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	<title>anziani fragili Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Telemedicina e pacemaker miniaturizzati: nuove strategie per l’anziano fragile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/sigot-telemedicina-ia-e-dispositivi-miniaturizzati-cosi-cambia-la-cura-del-cuore-dell-anzi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 15:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[cardiogeriatria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Congresso SIGOT/Cariogeriatria a Roma si discute di telemedicina, pacemaker leadless, pacing fisiologico e monitoraggio remoto per l'anziano fragile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/sigot-telemedicina-ia-e-dispositivi-miniaturizzati-cosi-cambia-la-cura-del-cuore-dell-anzi/">Telemedicina e pacemaker miniaturizzati: nuove strategie per l’anziano fragile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>A Roma, riuniti nell’ambito del 40° Congresso Nazionale della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT) e del 19° Congresso Nazionale di Cardiogeriatria, esperti hanno messo al centro dell’attenzione strumenti e approcci volti a intercettare precocemente il peggioramento clinico nell’anziano fragile. I lavori, in programma fino al 22 maggio 2026 all’Omnia Hotel Shangri‑La, vedono la partecipazione di oltre 500 professionisti tra geriatri, cardiologi, internisti e operatori sanitari.</p>
<p>Tra i temi principali emersi agli incontri figurano il pacing fisiologico, i pacemaker leadless, la telemedicina, i dispositivi indossabili e il monitoraggio remoto. Queste tecnologie vengono viste come elementi di una strategia integrata per riconoscere precocemente scompensi, ridurre riacutizzazioni e accessi ospedalieri evitabili, e preservare autonomia e qualità di vita degli anziani.</p>
<p>&#8220;Accanto alla stimolazione tradizionale, oggi abbiamo il pacing fisiologico, che permette di avvicinarsi maggiormente al funzionamento naturale del cuore&#8221; – spiega il Prof. Francesco Vetta – &#8220;L&#8217;obiettivo è evitare una stimolazione non coordinata, ridurre il rischio di peggioramento della funzione cardiaca e migliorare la qualità di vita, soprattutto nei pazienti anziani con scompenso o disturbi della conduzione. Un altro capitolo riguarda i pacemaker leadless, cioè dispositivi miniaturizzati senza fili, impiantati direttamente nel cuore, senza tasca sottocutanea né elettrocateteri transvenosi. In pazienti selezionati, soprattutto fragili o ad aumentato rischio infettivo, possono ridurre alcune complicanze legate agli impianti tradizionali e avere minore impatto sulla vita quotidiana. I pacemaker leadless rappresentano una delle evoluzioni più interessanti della miniaturizzazione tecnologica: l&#8217;assenza di elettrocateteri e di tasca chirurgica può ridurre il rischio di infezioni e complicanze meccaniche in pazienti selezionati. Nell&#8217;anziano fragile questo è particolarmente rilevante, perché anche una complicanza apparentemente minore può determinare perdita di autonomia, ricoveri più lunghi e peggioramento della qualità della vita. Inoltre, grazie a telemedicina, dispositivi indossabili e monitoraggio remoto diventa possibile seguire nel tempo parametri clinici e cardiologici, rilevare precocemente segnali di instabilità e intervenire prima della riacutizzazione&#8221;.</p>
<p>La digitalizzazione dell’assistenza è individuata come requisito per una continuità di cura efficace: &#8220;La telemedicina può diventare uno strumento decisivo per la gestione dell&#8217;anziano cronico e fragile, ma solo se viene inserita in un percorso di cura reale&#8221; – osserva Alberto Cella, Segretario SIGOT – &#8220;Servono professionisti, dati condivisi, Case della Comunità, Centrali Operative Territoriali e integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico. Quest&#8217;ultimo può rappresentare uno strumento essenziale per la continuità assistenziale, a condizione che sia realmente alimentato, accessibile e integrato nei percorsi clinici. Anche l&#8217;intelligenza artificiale potrà contribuire a individuare precocemente segnali di rischio, ma solo se alimentata da dati affidabili e inserita in processi clinici governati dai professionisti&#8221;. Cella ha messo inoltre in evidenza il rischio che, senza informazioni condivise tra ospedale, territorio, medici di medicina generale, specialisti e servizi domiciliari, &#8220;ogni passaggio di cura ricominci da zero&#8221;.</p>
<p>Un esempio pratico di medicina predittiva affrontato al congresso è l&#8217;approccio all&#8217;insufficienza respiratoria nell&#8217;anziano ospedalizzato. Il Prof. Filippo Luca Fimognari, Direttore Scientifico SIGOT e coordinatore dello studio Hypoxia Day, ha sottolineato che &#8220;l&#8217;insufficienza respiratoria è spesso il risultato di più condizioni concomitanti, come scompenso cardiaco, polmonite, BPCO riacutizzata, sepsi, embolia polmonare e può rappresentare un segnale precoce di peggioramento clinico&#8221;. Per questo motivo, ha spiegato, è fondamentale riconoscerla tempestivamente, monitorarla e inserirla in una valutazione complessiva del paziente anziano.</p>
<p>I lavori a Roma hanno quindi ribadito l&#8217;importanza di integrare tecnologie diagnostiche e terapeutiche con modelli organizzativi e percorsi assistenziali condivisi, formazione degli operatori e azioni per ridurre il digital divide, affinché le innovazioni incidano concretamente sulla gestione dell&#8217;invecchiamento e sulla riduzione delle ospedalizzazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/sigot-telemedicina-ia-e-dispositivi-miniaturizzati-cosi-cambia-la-cura-del-cuore-dell-anzi/">Telemedicina e pacemaker miniaturizzati: nuove strategie per l’anziano fragile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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