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	<title>aree rischio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Maltempo: 7mln di italiani nelle aree a rischio</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Nov 2019 15:19:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 7 milioni gli italiani che vivono in aree a rischio frane, alluvioni ed esondazioni di fiumi in una situazione di incertezza determinata dall&#8217;andamento meteorologico che condiziona la vita e il lavoro. Cosi&#8217; la Coldiretti in relazione all&#8217;ultima ondata di maltempo che ha colpito l&#8217;Italia da nord a sud con gravi danni all&#8217;agricoltura e la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 7 milioni gli italiani che vivono in aree a rischio frane, alluvioni ed esondazioni di fiumi in una situazione di incertezza determinata dall&#8217;andamento meteorologico che condiziona la vita e il lavoro. Cosi&#8217; la Coldiretti in relazione all&#8217;ultima ondata di maltempo che ha colpito l&#8217;Italia da nord a sud con gravi danni all&#8217;agricoltura e la richiesta dell&#8217;avvio delle procedure per lo stato di calamita&#8217; nelle zone piu&#8217; colpite. La nuova perturbazione con nubifragi e vento forte ha reso piu&#8217; pesante il bilancio nelle campagne dove si registrano animali isolati, foraggi per alimentazione del bestiame perduti, piante sradicate, serre divelte, semine in difficolta&#8217;, ortaggi distrutti e frutteti affogati, attrezzature e macchinari agricoli rovinati e capannoni scoperchiati ma anche frane e smottamenti sulle strade rurali con difficolta&#8217; alla circolazione, mentre l&#8217;arrivo della neve in montagna ha reso difficili i collegamenti. L&#8217;eccezionalita&#8217; degli eventi atmosferici e&#8217; ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una piu&#8217; elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Le precipitazioni sempre piu&#8217; intense e frequenti con vere e proprie bombe d&#8217;acqua si abbattono su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con piu&#8217; di nove comuni su dieci a rischio per frane o alluvioni (91,3%) secondo Ispra. A questa situazione non e&#8217; certamente estraneo il fatto che il territorio e&#8217; stato reso piu&#8217; fragile dalla cementificazione e dall&#8217;abbandono che negli ultimi 25 anni ha fatto sparire oltre ¼ della terra coltivata (-28%) con la superficie agricola utilizzabile in Italia che si e&#8217; ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari. Per questo l&#8217;Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilita&#8217; di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell&#8217;attivita&#8217; nelle campagne. Il settore agricolo e&#8217; quello piu&#8217; impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello piu&#8217; colpito con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle infrastrutture nelle campagne, conclude la Coldiretti.</p>
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		<title>Maltempo: 7 mln di italiani vivono in aree a rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Nov 2018 19:43:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oltre 7 milioni le persone che in Italia risiedono in territori a rischio idrogeologico per alluvioni (6 milioni) o frane (1 milione) che interessano ben il 91% dei comuni italiani. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti che esprime cordoglio per le vittime della tragedia di Casteldaccia, sulla base dei dati Ispra. &#8220;In [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/04/maltempo-7-mln-di-italiani-vivono-in-aree-a-rischio/">Maltempo: 7 mln di italiani vivono in aree a rischio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre 7 milioni le persone che in Italia risiedono in territori a rischio idrogeologico per alluvioni (6 milioni) o frane (1 milione) che interessano ben il 91% dei comuni italiani. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti che esprime cordoglio per le vittime della tragedia di Casteldaccia, sulla base dei dati Ispra. &#8220;In Sicilia dove per l&#8217;ultima ondata di maltempo la situazione e&#8217; gravissima si trovano aree a rischio nel 92,3% dei comuni ma la percentuale- dice Coldiretti- sale al 100% per regioni come Valle D&#8217;Aosta, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Basilicata e Calabria. Non e&#8217; quindi un caso se l&#8217;Italia si colloca tra i dieci Paesi piu&#8217; colpiti al mondo per alluvioni, siccita&#8217;, tempeste, ondate di calore e terremoti che hanno provocato perdite per 48,8 miliardi di euro negli ultimi 20 anni secondo una analisi della Coldiretti su dati UNISDR, l&#8217;Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di disastri naturali&#8221;. &#8220;A questa situazione- precisa la Coldiretti- non e&#8217; certo estraneo il fatto che l&#8217;ultima generazione e&#8217; stata responsabile della perdita in Italia di oltre ¼ della terra coltivata (-28% in 25 anni) per colpa della cementificazione e dell&#8217;abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia ad appena 12,8 milioni di ettari. La disponibilita&#8217; di terra coltivata significa produzione agricola di qualita&#8217; ma anche sicurezza ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico&#8221;. Ancora, &#8220;su un territorio meno ricco e piu&#8217; fragile per l&#8217;abbandono forzato dell&#8217;attivita&#8217; agricola, in molte aree interne si abbattono i cambiamenti climatici che si manifestano con la piu&#8217; elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con l&#8217;eccezionalita&#8217; degli eventi atmosferici e&#8217; ormai diventata la norma&#8221;. &#8220;Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l&#8217;Italia- conclude la Coldiretti- deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilita&#8217; di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell&#8217;attivita&#8217; agricola&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/04/maltempo-7-mln-di-italiani-vivono-in-aree-a-rischio/">Maltempo: 7 mln di italiani vivono in aree a rischio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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