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	<title>associazione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Abruzzo. Gran Sasso, scontro Infn &#8211; ambientalisti su presunta contaminazione</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/10/29/abruzzo-gran-sasso-scontro-infn-ambientalisti-su-presunta-contaminazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 19:56:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[associazione]]></category>
		<category><![CDATA[INFN]]></category>
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		<category><![CDATA[Mobilitazione per l'Acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Botta e risposta tra i Laboratori del Gran Sasso (Infn) e l&#8217;associazione Mobilitazione per l&#8217;Acqua che denuncia lo sversamento di 1,2,4 trimetilbenzene (dati Arta) nell&#8217;acqua messa a scarico nei pressi dei laboratori. Una &#8220;contaminazione limitata&#8221;, come l&#8217;ha definita l&#8217;associazione che sebbene non direttamente sversata nella rete idrica potrebbe finire nelle falde acquifere. L&#8217;Infn si e&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Botta e risposta tra i Laboratori del Gran Sasso (Infn) e l&#8217;associazione Mobilitazione per l&#8217;Acqua che denuncia lo sversamento di 1,2,4 trimetilbenzene (dati Arta) nell&#8217;acqua messa a scarico nei pressi dei laboratori. Una &#8220;contaminazione limitata&#8221;, come l&#8217;ha definita l&#8217;associazione che sebbene non direttamente sversata nella rete idrica potrebbe finire nelle falde acquifere. L&#8217;Infn si e&#8217; difesa escludendo qualsiasi responsabilita&#8217;, ma l&#8217;attivista ambientale Augusto De Sanctis ha invitato i laboratori a far propria la teoria del Rasoio di Occam per cui tra le ipotesi possibili la soluzione e&#8217; alla fine la piu&#8217; semplice. Secondo quanto dichiarato dai Laboratori la loro non responsabilita&#8217; si spiegherebbe per cinque ragioni: il punto di campionamento sarebbe stato all&#8217;esterno delle aree di loro competenza, non userebbero l&#8217;esano, i loro strumenti di rilevamento non avrebbero captato nulla e le sostanze sono anche dei combustibili per autotrazione. Ragioni non valide per l&#8217;associazione che sottolinea il fatto che e&#8217; l&#8217;Arta a definire, nel suo documento, il punto di campionamento come &#8220;Gs30 &#8211; Laboratorio Infn&#8221; aggiungendo che il diclorometano &#8220;non doveva essere usato nei laboratori sotterranei ma solo in quelli esterni eppure fu trovato nel 2016 nelle acque, con tanto di ammissione del direttore dei laboratori circa la responsabilita&#8217; nel trasporto all&#8217;interno delle sale sotterranee e nella dispersione. Proprio quando avvenne la dispersione del diclorometano i sensori dei laboratori non lo captarono in quanto in manutenzione, come ammesso nella relazione del direttore&#8221;, prosegue il Movimento per la tutela delle Acque del Gran Sasso.</p>
<p>A questo si aggiunge che &#8220;l&#8217;n-esano- prosegue la nota- compare almeno nell&#8217;elenco delle sostanze usate dai laboratori inviato alla Asl ad ottobre 2017 per cui, almeno fino a quella data, era in uso nei laboratori sotterranei&#8221; e soprattutto &#8220;l&#8217;1,2,4 trimetilbenzene e&#8217; presente proprio nei laboratori sotterranei con ben 1.292 tonnellate. Rispetto ai combustibili- sottolinea quindi l&#8217;associazione- e&#8217; noto che dopo una contaminazione proveniente dalla loro combustione o dispersione nelle matrici ambientali si rinviene di solito un lungo elenco di sostanze. Nei referti 492 e 494, relativi all&#8217;11 febbraio, quattro giorni prima, compare invece esclusivamente l&#8217;altra sostanza, l&#8217;esano. Quindi nei tre campioni non ci sono mai sostanze associate ma sempre contaminazioni di singole molecole. Insomma- conclude il Movimento- non c&#8217;e&#8217; quel mix di sostanze tipico delle contaminazioni da combustibili&#8221;.</p>
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		<title>Inflazione: carrello spesa più caro di 613 euro</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/09/13/inflazione-carrello-spesa-piu-caro-di-613-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2012 08:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[annua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A preoccupare il Codacons e&#8217; il carrello della spesa, che vola al 4,2% su base annua. &#8220;Un fatto molto grave&#8221;, osserva l&#8217;associazione dei consumatori secondo cui, &#8220;tradotto in termini di costo della vita significa che, su base annua, una famiglia di 3 persone spendera&#8217;, solo per fare la spesa di tutti i giorni, 567 euro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A preoccupare il Codacons e&#8217; il carrello della spesa, che vola al 4,2% su base annua. &#8220;Un fatto molto grave&#8221;, osserva l&#8217;associazione dei consumatori secondo cui, &#8220;tradotto in termini di costo della vita significa che, su base annua, una famiglia di 3 persone spendera&#8217;, solo per fare la spesa di tutti i giorni, 567 euro in piu&#8217;, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sara&#8217; di 613 euro all&#8217;anno. Un pensionato single spendera&#8217; 340 euro in piu&#8217; all&#8217;anno, 28,30 euro in piu&#8217; al mese che certo non arriveranno dalla rivalutazione della pensione&#8221;.</p>
<p>&#8220;E&#8217; evidente che in queste condizioni il rifinanziamento della social card che sembra voler attuare il Governo Monti suona come una presa in giro, dato che andrebbe ormai data ad almeno un terzo delle famiglie italiane, mentre in passato non ha nemmeno lontanamente toccato le famiglie ufficialmente registrate dall&#8217;Istat come relativamente povere, ossia l&#8217;11,1% delle famiglie, pari a 8 milioni e 173.000 persone&#8221;, conclude il Codacons.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/13/inflazione-carrello-spesa-piu-caro-di-613-euro/">Inflazione: carrello spesa più caro di 613 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Wwf recupera e libera decine di rondoni in difficoltà</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/13/wwf-recupera-e-libera-decine-di-rondoni-in-difficolta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2012 07:18:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni anno, con l’arrivo del caldo, il WWF Teramo è impegnato nel recupero di rondoni in difficoltà. Da maggio in poi tanti cittadini si sono rivolti all’Associazione portando rondoni ed altri uccelli, sia piccoli caduti dai nidi che adulti stremati per l’alta temperatura. “L’attività quest’anno è partita un po’ in ritardo”, dichiara Donatella Policreti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno, con l’arrivo del caldo, il WWF Teramo è impegnato nel recupero di rondoni in difficoltà. Da maggio in poi tanti cittadini si sono rivolti all’Associazione portando rondoni ed altri uccelli, sia piccoli caduti dai nidi che adulti stremati per l’alta temperatura.</p>
<p>“L’attività quest’anno è partita un po’ in ritardo”, dichiara Donatella Policreti del WWF Teramo, “per poi trasformarsi in vera e propria emergenza con il caldo già dai primi di giugno. Praticamente abbiamo avuto quasi una chiamata al giorno e, diversamente che dagli anni passati, molti degli uccelli rinvenuti in terra sono adulti, cosa che di solito non accade mai in questo periodo. Evidentemente il caldo è stato insopportabile anche per gli animali. Abbiamo dovuto prenderci cura di decine di animali: principalmente rondoni, ma anche balestrucci, merli e gazze. Tutti sono stati accuditi per il tempo strettamente necessario e subito dopo liberati. E fortunatamente quest’anno abbiamo avuto un recupero del 100% e tutti gli uccelli che ci sono stati portati sono tornati a volare liberi”.</p>
<p>Visto che l’attività, svolta gratuitamente dai volontari del WWF Teramo, si ripete ormai da tempo, di anno in anno aumentano i cittadini che, trovando animali in difficoltà, chiamano l’Associazione.</p>
<p>“Noi invitiamo sempre a rivolgersi ai vari enti competenti, in particolare quando ci sono patologie gravi o specie più rare”, continua Donatella Policreti. “Quest’anno ci sono stati portati animali, oltre che da Teramo, anche da altri centri vicini come Bellante, Castellalto e Giulianova. Una sera una famiglia ci ha portato un rondone da Città Sant’Angelo. A chi ci porta l’animale in difficoltà, inviamo poi un sms per segnalare che tutto è andato bene e che l’animale si è nuovamente involato. Chi porta gli animali, infatti, vuole sapere se il salvataggio è andato a buon fine. Un ragazzino molto in gamba di nome Fabrizio ci ha portato un minuscolo rondone trovato nel suo giardino: aveva fatto una ricerca su internet ed è arrivato preparatissimo su come si doveva accudire e cosa si doveva dare da mangiare all’animale e si è costantemente informato sul recupero”.</p>
<p>Fortunatamente, il WWF può anche contare su alcuni veterinari sensibili che gratuitamente mettono a diposizione le loro competenze.</p>
<p>“Inoltre”, conclude la Policreti “si è creata una rete di tanti amici che ci danno una mano. Vogliamo segnalare in particolare Patrizia, moglie del compianto Michele Scuteri, scomparso l’anno scorso e per tanti anni responsabile della LIPU a Teramo. È grazie all’impegno di volontari come lei se riusciamo a svolgere questa attività e se il nostro cielo è un po’ più allegro e colorato”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/13/wwf-recupera-e-libera-decine-di-rondoni-in-difficolta/">Wwf recupera e libera decine di rondoni in difficoltà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>La Croce Rossa diventa un&#8217;associazione privata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 15:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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		<category><![CDATA[croce rossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una privatizzazione graduale, in tre fasi, che porterà la Croce Rossa italiana a diventare un’associazione privata di volontariato sostenuta in gran parte da finanziamenti privati, con una contestuale riduzione del contributo statale che dal 2017 porterà ad un risparmio, “nell’ipotesi più pessimistica” di 42,6 milioni di euro l’anno. Arriva in Consiglio dei Ministri lo “Schema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/29/la-croce-rossa-diventa-unassociazione-privata/">La Croce Rossa diventa un&#8217;associazione privata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una privatizzazione graduale, in tre fasi, che porterà la Croce Rossa italiana a diventare un’associazione privata di volontariato sostenuta in gran parte da finanziamenti privati, con una contestuale riduzione del contributo statale che dal 2017 porterà ad un risparmio, “nell’ipotesi più pessimistica” di 42,6 milioni di euro l’anno. Arriva in Consiglio dei Ministri lo “Schema di decreto legislativo di riorganizzazione dell’associazione italiana della Croce rossa”: nove articoli con cui il governo ne disegna il riordino prevedendo nel dettaglio i passi da effettuare nei prossimi cinque anni, dall’assunzione di un ordinamento interno democratico fino al ripiano del disavanzo di alcuni comitati locali (una partita che oggi è valutata in 51 milioni di euro).</p>
<p>Nel dettaglio, il riordino della Croce Rossa risponde a quattro finalità: anzitutto, la “valorizzazione dell’attività dei volontari” e la necessità di un assetto “più corrispondente ai principi di autonomia e indipendenza del Movimento istituzionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa”; poi il “completamento del risanamento della gestione” e la “riduzione nel tempo del contributo pubblico alla Croce Rossa Italiana da attuarsi unitamente al ricollocamento di personale in esubero presso altre pubbliche amministrazioni e alla crescita del finanziamento privato”. Per arrivare a questi risultati, il governo prevede tre fasi, nella prima delle quali, da attuare entro il 31 dicembre 2013, è prevista la fine del commissariamento e l’avvento un ordinamento democratico provvisorio (con un nuovo statuto votato in assemblea straordinaria). Nella seconda fase, che parte con il 2014, si prevede la costituzione di una “nuova associazione privata di interesse pubblico” (sarà formalmente un’associazione di promozione sociale) alla quale saranno trasferiti tutti i compiti svolti prevalentemente da volontari (soccorso, attività umanitarie e di protezione civile, sociali, formative, ecc.). L’associazione potrà, come ogni altro soggetto privato, stipulare convenzioni e accedere ai fondi per il volontariato, per la protezione civile e la cooperazione internazionale, come pure al “cinque per mille”.</p>
<p>Parallelamente a questi passi, l’Ente Croce Rossa cambierà denominazione e manterrà solamente “funzioni di supporto tecnico-logistico dell’attività dell’associazione”, operando come intestatario di beni e personale, a disposizione temporaneamente e a titolo gratuito per l’associazione. E’ durante questa fase che il nuovo ente sarà chiamato a ripianare i debiti e a ricollocare il personale in eccedenza, ad eccezione di quello assunto con contratti di diritto privato dall’associazione. Il ripiano dell’indebitamento sarà realizzato “dismettendo beni non necessari, accantonandone altri per il ripiano di possibili debiti connessi a procedure giurisdizionali in corso, trasferendo all’associazione i beni modali funzionali all’associazione, mettendo a reddito altri beni, rinunciando a donazioni non funzionali alla Croce Rossa”. La terza e ultima fase, infine, prenderà il via a partire dal gennaio 2017: l’ente viene soppresso e messo in liquidazione, mentre all’associazione sono trasferite tutte le funzioni attualmente esercitate dalla Cri “ente pubblico”. Il decreto prevede che la liquidazione si prolungherà poi per il tempo necessario per il trattamento di personale ancora eccedente. L’intero processo di riordino, come detto, non comporterà “nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/29/la-croce-rossa-diventa-unassociazione-privata/">La Croce Rossa diventa un&#8217;associazione privata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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