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	<title>atmosfera Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>SpaceX perde Starship: scomparso il contatto durante il rientro nell&#8217;atmosfera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Mar 2024 16:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nave spaziale Starship di SpaceX ha incontrato un contrattempo durante il suo terzo tentativo di test in volo, perdendo il contatto durante la fase di rientro nell&#8217;atmosfera terrestre. Progettata per missioni future verso la Luna e Marte, la navicella ha completato i passaggi previsti fino a un&#8217;imprevista perdita di segnale, verificatasi a circa 65 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La nave spaziale Starship di SpaceX ha incontrato un contrattempo durante il suo terzo tentativo di test in volo, perdendo il contatto durante la fase di rientro nell&#8217;atmosfera terrestre. Progettata per missioni future verso la Luna e Marte, la navicella ha completato i passaggi previsti fino a un&#8217;imprevista perdita di segnale, verificatasi a circa 65 chilometri dal punto di ammaraggio designato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il lancio è avvenuto dalla piattaforma Starbase, situata vicino a Boca Chica, Texas, alle 9:25 ora locale (13:25 in Italia), il 14 marzo. Nonostante la scomparsa anticipata del segnale, le prime analisi indicano che il test potrebbe considerarsi un successo, secondo le dichiarazioni di SpaceX. La compagnia ha confermato la perdita di contatto con il veicolo spaziale, precisando che non era nei piani recuperare il veicolo in questa fase di sperimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo ultimo volo segna il terzo test di Starship nell&#8217;arco di un anno, con precedenti tentativi in aprile e novembre, entrambi conclusisi con esiti non ottimali a causa di problemi tecnici. Nonostante questi contrattempi, gli sforzi continuano nella direzione di rendere Starship un sistema completamente riutilizzabile, ideale per il trasporto di merci e persone oltre la frontiera terrestre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma Starship svolge un ruolo cruciale nei piani della NASA per il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare e si posiziona come un elemento fondamentale per l&#8217;esplorazione spaziale del futuro, aprendo nuove possibilità per l&#8217;umanità nel sistema solare.</p>
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		<title>14 aprile 1958, perde la vita Laika. E’ grazie al suo sacrificio che lo spazio è una frontiera accessibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 10:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera]]></category>
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		<category><![CDATA[Sputnik 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fu il primo veicolo spaziale a portare un essere vivente (la cagnetta Laika) in orbita intorno alla Terra. Così iniziò anche la gara per portare un essere umano in orbita terrestre. Lo Sputnik 2 fu il secondo satellite artificiale entrato in orbita della storia. Venne lanciato il 3 novembre 1957, a un mese di distanza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fu il primo veicolo spaziale a portare un essere vivente (la <strong>cagnetta Laika</strong>) in orbita intorno alla Terra. Così iniziò anche la gara per portare un essere umano in orbita terrestre. Lo <strong>Sputnik 2</strong> fu il secondo satellite artificiale entrato in orbita della storia. Venne lanciato il 3 novembre 1957, a un mese di distanza dal primo satellite della storia, lo Sputnik 1.</p>
<p>Dopo vari test coi cani nell’ambito del programma spaziale sovietico, lo Sputnik 2 fu la prima sonda con a bordo un essere vivente, la cagnolina Kudrjavka (erroneamente denominata “Laika”, che era il nome convenzionale russo della razza) a raggiungere lo Spazio. Come avvenne per lo Sputnik 1, il razzo che lo mise in orbita fu il Semyorka (R-7). La massa era però ben superiore al primo satellite, ben 508,3 kg, compresi i 6 kg di Kudrjavka.</p>
<p>È certo che, dopo il lancio dello Sputnik 2 dal cosmodromo di Baikonur, Laika arrivò viva in orbita ma dopo l’entrata in orbita i dettagli della sua sorte sono incerti. Esistono infatti diverse versioni dei fatti tra loro contrastanti.</p>
<p>Secondo alcuni Laika morì poche ore dopo l’entrata in orbita mentre altre stimano che sopravvisse per circa dieci giorni (ipotesi inverosimile poiché le batterie che alimentavano i sistemi dello Sputnik 2 si esaurirono dopo circa sei giorni).</p>
<p>La versione ufficiale dell’epoca data dal governo sovietico è che Laika sopravvisse per “oltre quattro giorni”. Tuttavia, nell’ottobre 2002 furono resi noti i risultati di nuove ricerche compiute da uno scienziato russo (Dimitri Malashenkov), che rivelarono che Laika sopravvisse unicamente per un periodo compreso tra le 5 e le 7 ore dopo il decollo.</p>
<p>Lo Sputnik 2 proseguì il suo viaggio compiendo oltre duemila orbite per poi bruciare il 14 aprile 1958 al rientro nell’atmosfera terrestre.</p>
<p>Il 3 novembre del 2007 verrà dedicato a Laika un monumento, per celebrare il cinquantesimo anniversario di quella straordinaria missione spaziale. Sorgerà accanto allo stadio della Dinamo di Mosca, vicino all’ Istituto di Ricerche Biologiche (fu questo ente ad addestrare Laika per la sua storica missione).</p>
<p>La batteria del satellite si esaurì dopo appena 6 giorni. Rientrò nell’atmosfera terrestre il 14 aprile 1958, dopo un viaggio di 162 giorni. Il satellite rientrò nell’atmosfera come previsto vicino Mosca dopo aver raggiunto un’altitudine massima di 350 km, e la cagnolina Kudrjavka morì dopo appena cinque ore dal lancio per un problema del circuito di aerazione.</p>
<p>Il programma Sputnik consistette in una serie di missioni spaziali senza esseri umani promosse dall’Unione Sovietica alla fine degli anni cinquanta atte a dimostrare la possibilità di costruire satelliti artificiali. Il nome Sputnik (in cirillico Спутник) significa compagno di viaggio oppure satellite. Ufficialmente Sputnik era il nome dei veicoli spaziali delle prime tre missioni, ossia Sputnik 1, Sputnik 2 e Sputnik 3, mentre le restanti designazioni (Sputnik 4, Sputnik 5 ecc.) erano attribuite dal mondo occidentale poiché a quel tempo non erano conosciuti i nomi originali sovietici.</p>
<p>Il programma portò al lancio del primo satellite della storia, lo Sputnik 1, avvenuto il 4 ottobre 1957, e diede inizio all’epoca dell’esplorazione spaziale. Tutti gli Sputnik vennero messi in orbita dal razzo vettore R-7 (Semyorka), originariamente progettato per scopi bellici.</p>
<p>Nel corso degli anni cinquanta e sessanta del XX secolo, nell’ambito del programma spaziale sovietico, l’<strong>URSS</strong> ha utilizzato diversi cani per i voli spaziali suborbitali ed orbitali al fine di determinare se il volo nello Spazio per l’uomo fosse fattibile o meno.</p>
<p>In questo periodo l’Unione Sovietica lanciò nelle proprie missioni almeno 57 cani. Il numero dei cani che raggiunsero effettivamente lo Spazio è tuttavia inferiore; inoltre, è bene ricordare che alcuni cani sono stati impiegati in più di un’occasione. La maggior parte degli animali sono sempre sopravvissuti, i pochi che sono morti sono stati persi per lo più a causa di guasti tecnici. (Dire)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/04/14/spazio-14-aprile-1958-perde-la-vita-laika-e-grazie-al-suo-sacrificio-che-lo-spazio-e-una-frontiera-accessibile/">14 aprile 1958, perde la vita Laika. E’ grazie al suo sacrificio che lo spazio è una frontiera accessibile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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