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	<title>bambini Ebola Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Ebola in Congo, allarme Save the Children: 52 bambini contagiati, 19 morti. I minori sotto i 14 anni sono i più a rischio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:40:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A un mese dalla dichiarazione dell&#8217;emergenza sanitaria nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), Save the Children lancia un nuovo allarme sull&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di Ebola sui più piccoli. Secondo i dati diffusi dall&#8217;organizzazione umanitaria, almeno 52 bambini hanno contratto il virus dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, tra cui 16 neonati e lattanti. Di questi, 19 hanno perso la vita. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/15/ebola-in-congo-allarme-save-the-children-52-bambini-contagiati-19-morti-i-minori-sotto-i-14-anni-sono-i-piu-a-rischio/">Ebola in Congo, allarme Save the Children: 52 bambini contagiati, 19 morti. I minori sotto i 14 anni sono i più a rischio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">A un mese dalla dichiarazione dell&#8217;emergenza sanitaria nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), Save the Children lancia un nuovo allarme sull&#8217;impatto dell&#8217;epidemia di Ebola sui più piccoli. Secondo i dati diffusi dall&#8217;organizzazione umanitaria, almeno 52 bambini hanno contratto il virus dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, tra cui 16 neonati e lattanti. Di questi, 19 hanno perso la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attuale focolaio, dichiarato ufficialmente il 15 maggio, è già diventato il terzo più grave mai registrato nel Paese. I dati del Ministero della Salute congolese parlano di circa 782 casi confermati e 181 decessi, mentre cresce la preoccupazione per la vulnerabilità dei minori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I bambini sotto i 14 anni hanno oltre il doppio delle probabilità di morire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;analisi condotta da Save the Children evidenzia un dato particolarmente allarmante: i bambini di età inferiore ai 15 anni hanno una probabilità più che doppia di morire dopo aver contratto l&#8217;Ebola rispetto agli adolescenti più grandi e agli adulti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tasso medio di letalità tra i bambini da 0 a 14 anni raggiunge infatti il 38,6%, contro il 18,1% registrato tra le persone di età superiore ai 15 anni. Numeri che confermano quanto i più piccoli rappresentino una delle categorie più esposte agli effetti devastanti della malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti sottolineano come i bambini molto piccoli possano peggiorare rapidamente una volta infettati e necessitino di diagnosi precoce, assistenza specialistica e cure intensive per aumentare le possibilità di sopravvivenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Povertà, malnutrizione e conflitti aggravano il rischio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La diffusione dell&#8217;Ebola si inserisce in un contesto già estremamente fragile. Molti bambini vivono infatti condizioni di forte vulnerabilità, caratterizzate da malnutrizione, malaria, anemia, povertà estrema, sfollamenti forzati e accesso limitato ai servizi sanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A peggiorare ulteriormente la situazione contribuiscono l&#8217;interruzione delle vaccinazioni di routine e la difficoltà di accesso ai trattamenti essenziali e al supporto nutrizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Save the Children, le conseguenze dell&#8217;epidemia vanno ben oltre il contagio. I minori rischiano infatti separazioni familiari, traumi psicologici, abbandono scolastico, sfruttamento lavorativo e un aumento dei matrimoni precoci nelle aree più colpite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disinformazione e paura ostacolano la risposta sanitaria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle province interessate dall&#8217;epidemia, molte strutture sanitarie continuano a registrare carenze di dispositivi di protezione individuale, disinfettanti, farmaci essenziali e spazi di isolamento sicuri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, la diffusione di informazioni errate e il timore della malattia stanno rallentando le attività di prevenzione e contenimento. In molte comunità, infatti, le famiglie esitano a rivolgersi alle strutture sanitarie, a segnalare tempestivamente i sintomi o a collaborare con il tracciamento dei contatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa epidemia è molto più di un&#8217;emergenza sanitaria: rappresenta una crisi sociale che colpisce profondamente bambini, famiglie e comunità&#8221;, ha dichiarato Greg Ramm, Direttore di Save the Children nella Repubblica Democratica del Congo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Save the Children: &#8220;I bambini devono essere al centro della risposta&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione umanitaria sottolinea come la risposta all&#8217;emergenza debba mettere i bambini al centro delle strategie di intervento. Oltre alle misure per contenere la diffusione del virus, è fondamentale garantire la continuità dei servizi essenziali di salute, nutrizione e accesso all&#8217;acqua potabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa è la diciassettesima epidemia di Ebola registrata nella RDC dal 1976 e si somma a una crisi umanitaria già devastante, caratterizzata da conflitti armati, sfollamenti e sistemi sanitari fragili&#8221;, ha aggiunto Ramm.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Save the Children, un intervento rapido, coordinato e su larga scala potrebbe ancora contenere la diffusione del virus e limitare le conseguenze sui minori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli interventi sul campo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per contrastare l&#8217;epidemia, Save the Children sta rafforzando le attività di ricerca attiva dei casi sospetti e il tracciamento dei contatti nelle comunità e nelle strutture sanitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative avviate figurano la formazione di operatori sanitari e insegnanti per individuare rapidamente i casi a rischio, la distribuzione di kit igienici d&#8217;emergenza, termometri e materiale informativo destinato alle famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione opera nella Repubblica Democratica del Congo dal 1994 e collabora con 13 organizzazioni locali, autorità governative e partner internazionali per fornire assistenza sanitaria, nutrizionale, educativa e servizi di protezione dell&#8217;infanzia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una crisi umanitaria che coinvolge 15 milioni di persone</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;epidemia di Ebola si sviluppa in un contesto umanitario estremamente complesso. Attualmente, nella Repubblica Democratica del Congo circa 15 milioni di persone, quasi una su sette, necessitano di assistenza umanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente se non verranno garantiti interventi tempestivi e adeguate risorse per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione, a partire dai bambini.</p>
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