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	<title>bambini uccisi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Ucraina: Save the Children, almeno 19 bambini uccisi e altri 78 feriti,</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 17:38:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 aprile, un attacco missilistico nella città dell&#8217;Ucraina centrale di Kryvyi Rih è stato il singolo attacco più letale contro i bambini dall&#8217;inizio della guerra su larga scala, secondo i dati verificati dalle Nazioni Unite. Il missile ha colpito un quartiere residenziale, con un parco giochi e appartamenti, uccidendo 18 persone &#8211; tra cui [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il 4 aprile, un attacco missilistico nella città dell&#8217;Ucraina centrale di Kryvyi Rih è stato il singolo attacco più letale contro i bambini dall&#8217;inizio della guerra su larga scala, secondo i dati verificati dalle Nazioni Unite. Il missile ha colpito un quartiere residenziale, con un parco giochi e appartamenti, uccidendo 18 persone &#8211; tra cui nove bambini &#8211; e ferendone altre 75, tra cui 12 bambini. Molte delle vittime erano nel parco giochi<a href="file:///C:/Users/einvernizzi/Desktop/CS%20103-2025%20-%20Ucraina%20bambini%20-%209-05-2025.docx#_ftn1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[1]</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In risposta al crescente numero di vittime tra i bambini, Save the Children ha fornito assistenza alle famiglie colpite dai missili, comprese quelle di Kryvyi Rih.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Purtroppo la guerra continua a colpire ogni angolo dell&#8217;Ucraina. I bombardamenti non sono cessati e i civili ne stanno sopportando le pesanti conseguenze. Save the Children è al fianco delle famiglie che hanno perso tutto: i loro cari, le loro case, il loro senso di sicurezza. Molti non hanno un posto dove andare. È difficile esprimere a parole queste emozioni: vediamo lacrime sui volti delle persone colpite, ma anche profonda gratitudine per il sostegno che ricevono&#8221; ha dichiarato Mykhailo, Coordinatore dell&#8217;assistenza economica, della sicurezza alimentare e dei mezzi di sussistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nonostante le dichiarazioni e le discussioni che sentiamo sui media, non c&#8217;è stata alcuna tregua per i bambini. Al contrario, continuiamo a leggere notizie drammatiche di bambini uccisi e feriti &#8211; nei parchi giochi, vicino a spazi di apprendimento e ricreazione, persino nei loro letti di notte. Il numero crescente di vittime parla più forte di qualsiasi parola o intenzione dichiarata. I bambini hanno bisogno di sicurezza ora. Devono essere protetti, non domani, non un giorno, ma oggi. Nessun bambino dovrebbe chiedere di essere protetto dalla violenza e dagli attacchi: è un loro diritto fondamentale vivere, crescere, imparare e prosperare in pace ed è nostro dovere collettivo sostenere e proteggere questo diritto&#8221; ha dichiarato Sonia Khush, Direttore di Save the Children in Ucraina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Save the Children chiede a tutte le parti di rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario e dai diritti umani. I civili e gli oggetti civili, in particolare quelli frequentati da bambini come case, scuole e ospedali, devono essere protetti dagli attacchi e tutti i bambini devono essere protetti da qualsiasi violazione dei loro diritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Save the Children lavora in Ucraina dal 2014 e ha intensificato le operazioni umanitarie dopo l&#8217;escalation di guerra, da febbraio 2022. L&#8217;Organizzazione sta lavorando a stretto contatto con diversi partner e ha raggiunto circa 256 mila bambine e bambini con servizi di protezione, creando una rete nazionale di spazi a misura di minori per farli giocare e comunicare, oltre a fornire supporto per la salute mentale e sostegno psicosociale a bambini, genitori e assistenti. Save the Children sta anche formando insegnanti e operatori sociali sul primo soccorso psicologico (PFA), sull&#8217;apprendimento sociale ed emotivo (SEL) e sulle competenze psicosociali di base, compresa l&#8217;autocura.</p>
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		<title>Ucraina: 21 bambini uccisi o feriti in una settimana di violenze</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/07/02/ucraina-21-bambini-uccisi-o-feriti-in-una-settimana-di-violenze/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2022 07:49:00 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Almeno 21 bambini sono stati uccisi o feriti in una settimana a causa dell&#8217;aumento della violenza in tutta l&#8217;Ucraina. Lo afferma Save the Children, l&#8217;Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Quattro bambini sono stati uccisi e altri 17 feriti in soli sei giorni in una tragica escalation di attacchi contro aree civili in Ucraina. Solo ieri, 18 persone, compresi alcuni bambini, sarebbero state colpite, uccise o ferite in attacchi missilistici contro un condominio e un resort a Odessa, nell&#8217;Ucraina meridionale. &#8220;Questi nuovi morti e feriti dimostrano una volta di più come i bambini stiano sopportando il peso maggiore di questo conflitto. L&#8217;impatto delle armi esplosive sui più piccoli è devastante, priva le famiglie delle loro speranze e ha un impatto devastante sul percorso di vita di un bambino- scrive Save The Children- Per i minori feriti in questi incidenti, la sofferenza può durare anni. Altri bambini potrebbero aver assistito alla perdita della vita dei loro coetanei o dei loro cari. La natura diffusa e imprevedibile di questo conflitto potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla salute mentale dei più piccoli&#8221;. Anche prima di questa settimana di violenze, almeno 330 bambini sono stati uccisi e quasi 500 feriti dall&#8217;inizio dell&#8217;escalation del conflitto armato in Ucraina il 24 febbraio, ma questi numeri sono probabilmente sottostimati. &#8220;Gli attacchi alle infrastrutture civili, comprese le case dove i bambini dormono nel cuore della notte, sono inaccettabili. Questa guerra non mostra segni di allentamento, anzi è sempre più fuori controllo. Save the Children condanna questi attacchi con la massima fermezza e chiede il rispetto del diritto umanitario internazionale e la protezione dei civili e delle infrastrutture civili dagli attacchi&#8221;, ha dichiarato Pete Walsh, direttore di Save the Children Ucraina. Save the Children opera in Ucraina dal 2014, fornendo aiuti umanitari ai bambini e alle loro famiglie. Ora sostiene le famiglie di rifugiati in tutta Europa e aiuta i minori ad avere accesso ai servizi di cui hanno bisogno. Con l&#8217;aiuto di partner locali, Save the Children fornisce alloggio, cibo, denaro, carburante, supporto psicologico, kit per l&#8217;infanzia e l&#8217;igiene alle famiglie sfollate, ed è sul campo distribuendo beni essenziali per la casa alle famiglie colpite dal conflitto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Photo: NurPhoto.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/07/02/ucraina-21-bambini-uccisi-o-feriti-in-una-settimana-di-violenze/">Ucraina: 21 bambini uccisi o feriti in una settimana di violenze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Gaza: 49 bambini uccisi e più di 6.000 feriti dall’inizio delle proteste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 19:02:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Almeno 49 bambini sono stati uccisi al confine con Gaza e più di 6.000 sono rimasti feriti, di cui quasi la metà in modo grave, a un anno dall’inizio delle proteste per la Marcia del Ritorno. Numeri che Save the Children &#8211; l&#8217;Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/03/28/gaza-49-bambini-uccisi-e-piu-di-6-000-feriti-dallinizio-delle-proteste/">Gaza: 49 bambini uccisi e più di 6.000 feriti dall’inizio delle proteste</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Almeno 49 bambini sono stati uccisi al confine con Gaza e più di 6.000 sono rimasti feriti, di cui quasi la metà in modo grave, a un anno dall’inizio delle proteste per la Marcia del Ritorno. Numeri che Save the Children &#8211; l&#8217;Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – porta oggi alla luce per ribadire a tutte le parti coinvolte di agire immediatamente per affrontare le cause alla radice del conflitto e garantire la necessaria protezione a tutti i bambini, in uno scenario caratterizzato dalla recente escalation di violenze nell’area.</p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite, sottolinea Save the Children, i bambini sono stati colpiti dai soldati israeliani con munizioni e proiettili di gomma e hanno subito gravi conseguenze in seguito all’inalazione di gas lacrimogeni lanciati lungo la barriera. Tra coloro che sono sopravvissuti, in tanti hanno subito lesioni gravissime e indelebili e non hanno potuto accedere a cure mediche adeguate di cui avevano urgente bisogno.</p>
<p>La richiesta di assistenza medica specialistica, infatti, ha superato di gran lunga le capacità del sistema sanitario di Gaza, ormai paralizzato da anni a causa del blocco. Secondo i dati dell&#8217;OMS, nel corso dell&#8217;ultimo anno l&#8217;80% dei bambini feriti durante le proteste, che hanno chiesto di poter lasciare Gaza per ricevere cure mediche di emergenza in Israele, si sono visti negare o ritardare i loro permessi.</p>
<p>Save the Children e i suoi partner sul territorio hanno raccolto le testimonianze di migliaia di bambini coinvolti nelle proteste. Molti stanno lottando per superare le gravi ferite subite, tra cui amputazioni, perdita della vista e lesioni alla testa, che in molti casi avranno ripercussioni per il resto della loro vita e che non possono essere curate adeguatamente per via della debolezza del sistema sanitario. Secondo l&#8217;OMS, 21 bambini hanno subito l&#8217;amputazione degli arti superiori o inferiori a seguito delle ferite riportate durante le proteste.</p>
<p>Faris*, 16 anni, è stato colpito dai proiettili a una gamba mentre partecipava a una manifestazione di protesta nell&#8217;ottobre dello scorso anno. I medici gli hanno subito prescritto cure di emergenza in Israele e lui è stato uno dei pochi ai quali è stato concesso il permesso di viaggiare. Tuttavia il suo permesso ha subito un ritardo di cinque giorni e quando è finalmente arrivato in ospedale, a Gerusalemme, non è stato possibile salvargli la gamba e si è resa necessaria l’amputazione sopra il ginocchio.</p>
<p>&#8220;Non avevo nessuna arma con me, stavo lì in piedi come tutte le altre persone – ricorda Faris del giorno in cui è stato colpito &#8211; Quando sono stato ferito, ho iniziato a urlare chiedendo disperatamente aiuto. Mi hanno portato in ospedale e il dolore era insopportabile. Ricordo ancora che la mia gamba era gelida”.</p>
<p>Oltre 20.000 gli adulti feriti durante le proteste, tra il 30 marzo e il 31 gennaio scorsi, ai quali si aggiungono anche quattro soldati israeliani, mentre un altro militare israeliano è stato ucciso in uno dei giorni delle proteste, ma lontano dal luogo delle manifestazioni.</p>
<p>Save the Children fa proprio l’appello delle Nazioni Unite per porre immediatamente fine all&#8217;uso eccessivo della forza da parte di Israele nei confronti dei bambini al confine. L’Organizzazione sostiene inoltre l&#8217;appello dell’Onu affinché Israele riveda le regole militari di ingaggio relativamente all&#8217;uso di munizioni contro i bambini durante le proteste.</p>
<p>&#8220;I nostri team a Gaza ci dicono che le tensioni stanno crescendo e ci sono serie preoccupazioni che le proteste di questo venerdì possano essere ancora peggiori. L&#8217;uccisione e la mutilazione dei bambini è semplicemente inaccettabile e, come in tutti i conflitti, i responsabili devono essere ritenuti responsabili. Auspichiamo che tutte le proteste possano svolgersi in modo pacifico. Chiediamo quindi a tutte le parti coinvolte di affrontare le cause alla radice del conflitto, ponendo fine al blocco e garantendo la protezione sia ai palestinesi che agli israeliani&#8221;, ha dichiarato Jeremy Stoner, Direttore di Save the Children in Medio Oriente.</p>
<p>Oltre alle ferite fisiche subite, a destare particolare preoccupazione è anche la salute mentale dei bambini a Gaza. Dalle ricerche condotte da Save the Children, infatti, emerge che, anche prima delle proteste, molti bambini a Gaza soffrivano le conseguenze dei traumi subiti, come ansia e depressione a causa di una crisi umanitaria in corso da anni.</p>
<p>&#8220;Quando sono per strada, vedo gli altri bambini giocare a calcio, correre e mi arrabbio. Non riesco a sopportare quello che mi è successo. Da quando ho perso la gamba, resto sempre a casa, non esco più e non faccio nulla“, ha raccontato ancora Faris.</p>
<p>Ali*, 16 anni, è stato gravemente ferito da una scheggia alla gamba mentre partecipava a una protesta nel giugno 2018. Quattro mesi più tardi, suo fratello minore Yousef*, 14 anni, è stato colpito al petto da un proiettile durante le proteste ed è morto.</p>
<p>&#8220;La nostra casa sembra vuota ora che mio fratello non c’è più, lui la riempiva di vita e gioia. Quando mio padre è andato a cercarlo, prima gli hanno detto che gli avevano sparato, poi siamo andati all&#8217;ospedale di Shifaa e ci hanno detto che era morto. È stato uno shock per tutti noi. Non volevo più stare a casa perché era piena di suoi ricordi&#8221;, è il racconto di Ali.</p>
<p>&#8220;Un anno fa abbiamo chiesto la fine dell&#8217;uso di cecchini e munizioni, da parte del governo israeliano, contro i bambini durante le manifestazioni al confine con Gaza. Siamo costretti a rinnovare ancora una volta il nostro appello perché i bambini continuano a essere uccisi o feriti gravemente. Se tutto questo non cesserà, il numero delle vittime continuerà ad aumentare. Chiediamo pertanto a tutte le parti coinvolte di dare la priorità assoluta alla protezione dei bambini – ha proseguito Jeremy Stoner &#8211; I bambini vedono i loro amici e i loro genitori che vengono colpiti e sono costretti a convivere con le conseguenze di questa situazione senza poter ricevere il supporto adeguato per recuperare sia dal punto di vista fisico che mentale. Siamo profondamente preoccupati per l&#8217;impatto psicologico che l&#8217;esposizione prolungata a tali violenze potrà avere sui bambini di Gaza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/03/28/gaza-49-bambini-uccisi-e-piu-di-6-000-feriti-dallinizio-delle-proteste/">Gaza: 49 bambini uccisi e più di 6.000 feriti dall’inizio delle proteste</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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