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	<title>bambino Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Minori: 1 bambino su 2 vive tra guerra e povertà</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 20:38:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per piu&#8217; della meta&#8217; dei bambini al mondo, la possibilita&#8217; di vivere l&#8217;infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto continua ad essere solo un lontano miraggio e ogni giorno, sulla loro pelle, devono fare i conti con le conseguenze disastrose dei conflitti, della poverta&#8217; o delle discriminazioni, denuncia in una nota Save the [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/19/minori-1-bambino-su-2-vive-tra-guerra-e-poverta/">Minori: 1 bambino su 2 vive tra guerra e povertà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per piu&#8217; della meta&#8217; dei bambini al mondo, la possibilita&#8217; di vivere l&#8217;infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto continua ad essere solo un lontano miraggio e ogni giorno, sulla loro pelle, devono fare i conti con le conseguenze disastrose dei conflitti, della poverta&#8217; o delle discriminazioni, denuncia in una nota Save the Children, l&#8217;Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro alla viglia della Giornata mondiale dei diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza. &#8220;Nel mondo tanti, troppi bambini continuano a morire ogni giorno perche&#8217; non hanno cibo, acqua o cure mediche. E sono tantissimi quelli che non possono andare a scuola perche&#8217; vivono in zone di guerra o perche&#8217; sono costretti ad andare a lavorare, cosi&#8217; come milioni di bambine e ragazze diventano adulte troppo presto perche&#8217; costrette a sposare uomini spesso piu&#8217; grandi di loro. Il mondo non puo&#8217; e non deve piu&#8217; accettare che tutto questo continui ad accadere. I bambini sono prima di tutto bambini e ognuno di loro merita l&#8217;opportunita&#8217; di nascere e crescere sano, di ricevere un&#8217;educazione e di sentirsi protetto&#8221;, ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children. Secondo l&#8217;Organizzazione, circa 5,4 milioni di bambini, ogni anno, muoiono prima di aver compiuto il quinto anno di eta&#8217; a causa di malattie facilmente curabili e prevenibili, di cui quasi la meta&#8217; perdono la vita per cause legate alla malnutrizione. Le condizioni di vita dei minori sono particolarmente gravi nelle zone fragili o affette dai conflitti, dove attualmente vivono 350 milioni di minori nella cui vita quotidiana incontrano spesso ostacoli enormi circa l&#8217;accesso al cibo, all&#8217;acqua pulita o alle cure mediche.<br />
Soltanto in Yemen, a piu&#8217; di tre anni e mezzo dall&#8217;escalation delle violenze, piu&#8217; di 5 milioni di bambini stanno soffrendo la carenza di cibo, 1 minore su 2, nel Paese, soffre di malnutrizione cronica e piu&#8217; di 400.000 sotto i 5 anni sono affetti da malnutrizione acuta grave. In Siria, allo stesso modo, piu&#8217; di 13 milioni di persone hanno ancora bisogno di assistenza umanitaria e quasi 2.400 bambini con meno di 5 anni rischiano di morire entro fine anno per cause legate alla malnutrizione. Anche l&#8217;accesso all&#8217;istruzione, nelle aree sferzate da guerre e violenze, e&#8217; fortemente messo a rischio, considerando che ben 27 milioni di bambini e ragazzi sono attualmente tagliati fuori dall&#8217;educazione, perche&#8217; le loro scuole sono state distrutte, danneggiate o occupate o perche&#8217; i loro genitori reputano per loro troppo pericoloso uscire di casa per recarsi a scuola. In molti casi, in tali contesti bambini e ragazzi perdono irrimediabilmente la propria infanzia anche perche&#8217; costretti a lavorare per mantenere le proprie famiglie: i bambini che vivono nelle aree di conflitto hanno infatti il 77% in piu&#8217; di probabilita&#8217; di essere coinvolti nel lavoro minorile rispetto alla media globale. I diritti dei bambini nel mondo, sottolinea Save the Children, sono gravemente minacciati anche nelle aree sferzate dalla poverta&#8217; dove vive piu&#8217; di 1 miliardo di minori. Nei Paesi in via di sviluppo, in particolare, 1 bambino su 5 e&#8217; in poverta&#8217; estrema, ma anche nelle aree economicamente piu&#8217; avanzate i minori sono costretti a fare i conti con le deprivazioni economiche, con circa 30 milioni di bambini e ragazzi in poverta&#8217; relativa grave nei Paesi OCSE. Una piaga, del resto, che non lascia immune nemmeno l&#8217;Italia dove 1,2 milioni di bambini e adolescenti vivono in condizioni di poverta&#8217; assoluta con gravi ripercussioni sul loro futuro.<br />
Dei minori tagliati fuori dalla scuola in tutto il mondo, quasi 9 su 10 &#8211; evidenzia ancora l&#8217;Organizzazione &#8211; vivono in Paesi a reddito basso o medio-basso, e nei Paesi piu&#8217; poveri non va a scuola 1 minore su 3, contro i meno di 4 su 100 nei contesti piu&#8217; ricchi. Allo stesso modo, nei Paesi meno sviluppati e&#8217; costretto a lavorare 1 minore su 4, una negazione dei diritti che riguarda tuttavia anche 2 milioni di bambini e adolescenti nei Paesi ad alto reddito. Violazioni dei diritti dell&#8217;infanzia che, inoltre, continuano a riguardare tante, troppe bambine e ragazze in tutto il mondo, vittime di discriminazioni quotidiane che impediscono loro di costruirsi un futuro. Oltre 575 milioni, infatti, le bambine e adolescenti che vivono in contesti caratterizzati da gravi di discriminazioni di genere; 12 milioni le spose bambine ogni anno e 7,8 milioni le adolescenti che diventano madri precocemente, con gravi rischi sulla loro salute e su quella dei loro bambini. Save the Children lavora ogni giorno, in Italia e nel mondo, per garantire un futuro ai bambini senza un domani, quelli piu&#8217; esclusi, invisibili o dimenticati, grazie ai suoi progetti nei settori dell&#8217;educazione, salute, nutrizione, protezione, contrasto alla poverta&#8217;, sicurezza alimentare, diritti e partecipazione. Nel mondo, l&#8217;Organizzazione lavora sia nei contesti di sviluppo sia nelle zone colpite da crisi ed emergenze, che hanno un impatto particolarmente negativo soprattutto sui bambini, e solo nel 2017 e&#8217; riuscita a raggiungere 33 milioni di minori con i suoi programmi di salute e nutrizione.</p>
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		<title>Children&#8217;s Day. Unicef: ogni 5 minuti muore un bambino per violenza</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 08:11:23 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/11/childrens-day-unicef-ogni-5-minuti-muore-un-bambino-per-violenza/">Children&#8217;s Day. Unicef: ogni 5 minuti muore un bambino per violenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, l&#8217;Unicef ricorda che: ogni 5 minuti, da qualche parte del mondo, una bambina o una ragazza muore a causa di violenze; una bambina o una ragazza su quattro contrae matrimonio prima di aver compiuto 18 anni; 63 milioni di ragazze hanno subito mutilazioni genitali; in alcune zone dell&#8217;Etiopia e della Repubblica Democratica del Congo colpite dal conflitto, il 52% delle ragazze adolescenti ha riportato di essere stata vittima di almeno una forma di violenza nei 12 mesi precedenti; 130 milioni di ragazze non vanno a scuola (dati Unesco); durante i conflitti, le ragazze hanno una probabilita&#8217; 2,5 volte maggiore di non frequentare la scuola rispetto ai ragazzi. In occasione della Giornata, l&#8217;Unicef vuole stimolare l&#8217;attenzione e l&#8217;azione internazionale verso le sfide che le ragazze affrontano prima, durante e in seguito alle crisi attraverso il tema di quest&#8217;anno, <em>EmPOWER Girls: Prima, Durante e Dopo le Emergenze&#8221;.</em> 1,1 miliardi di ragazze nel mondo rappresentano una risorsa di potere, energia e creativita&#8217; ma, durante i conflitti, le ragazze hanno una probabilita&#8217; 2,5 volte maggiore di non frequentare la scuola rispetto ai ragazzi, compromettendo le loro future prospettive di lavoro e l&#8217;indipendenza finanziaria da adulte. La violenza di genere spesso raggiunge il suo picco massimo durante le emergenze umanitarie e gli sfollamenti, esponendo le ragazze a violenza fisica e sessuale, matrimoni precoci, sfruttamento e tratta. In tempi di crisi- causati da catastrofi, conflitti o dagli effetti del cambiamento climatico- le bambine e le ragazze affrontano infatti rischi, violenze e sono particolarmente vulnerabili, solo per il loro essere donne. La violenza- inclusa la violenza sessuale, quella di genere a scuola e i matrimoni precoci- e&#8217; un problema che coinvolge la salute, i diritti umani e la protezione in ogni fase di un conflitto, e puo&#8217; aggravarsi in seguito a una calamita&#8217;.&nbsp;<br />
Le vittime sono di solito donne e adolescenti, la cui vulnerabilita&#8217; diventa maggiore nel caos generato da una crisi. Spesso le donne e le ragazze hanno minori risorse, minore possibilita&#8217; di spostarsi e maggiore difficolta&#8217; ad accedere a reti e informazioni salvavita. I servizi sanitari fondamentali per il benessere delle ragazze, fra cui l&#8217;assistenza materna e i kit per l&#8217;igiene personale, sono spesso scarsi o insufficienti in situazioni di crisi. A causa del protrarsi delle attuali crisi, milioni di ragazze nate in contesti di emergenza potrebbero trascorrere i primi anni, se non decenni, della loro vita in contesti di emergenza. Ma le ragazze sono anche resilienti. Le soluzioni a lungo termine progettate con e per le ragazze possono rafforzare questa resilienza e rappresentare una via verso opportunita&#8217; per loro stesse, che producano una trasformazione e che siano permanenti. Le strategie di ripresa e le risposte alle crisi umanitarie che tengono conto del genere sessuale sono una grandissima opportunita&#8217; per prevenire, mitigare e rispondere alle estreme vulnerabilita&#8217; che le ragazze affrontano prima, durante e in seguito a periodi di fragilita&#8217;, conflitti, disastri e sfollamento. Le ragazze, soprattutto le adolescenti, hanno bisogno di piattaforme che diano voce alle sfide che affrontano nella loro vita quotidiana e per scoprire delle soluzioni adatte alle loro esigenze, in modo da poter costruire un futuro migliore per loro e per le loro comunita&#8217;.</p>
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		<title>Nasce Dottore a Domicilio!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 19:40:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte è capitato di avere il bambino malato e non riuscire a trovare un medico che venga a visitarci a casa, dovendo portare il nostro piccolino in studio o ancora peggio in pronto soccorso perché non è orario di visita? Da oggi nasce D2H &#8211; Dottore a Domicilio, il nuovo servizio che permette di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte è capitato di avere il bambino malato e non riuscire a trovare un medico che venga a visitarci a casa, dovendo portare il nostro piccolino in studio o ancora peggio in pronto soccorso perché non è orario di visita?</p>
<p>Da oggi<strong> nasce D2H &#8211; Dottore a Domicilio</strong>, il nuovo servizio che <strong>permette di geo-localizzare il medico più vicino e richiedere immediatamente una visita ovunque ci si trovi.</strong></p>
<p>Facile ed immediato. Basta accedere al sito www.dottoreadomicilio.it e farsi localizzare (o inserire manualmente l’indirizzo dove è richiesta la visita) e in pochi secondi si è in grado di vedere tutti i medici nelle vicinanze. Pochi semplici passaggi per inoltrare direttamente al medico la richiesta. Entro qualche minuto il dottore ci contatta telefonicamente, per verificare che non sia una urgenza che necessiti del pronto soccorso, e poi si reca all’indirizzo che gli abbiamo indicato. Comodo e pratico anche per richiedere una visita nel caso si sia lasciato il bambino malato ai nonni o alla baby sitter.</p>
<p><strong>Un soluzione sociale dunque ad un problema sociale</strong>: da una recente indagine sono infatti più di 16 milioni gli Italiani che ogni anno hanno difficoltà nel reperire un medico per una visita a casa.</p>
<p>Mamma è finalmente tornata l’era delle visite in pigiamino. Oggi il <strong>Dottore è a portata di Click.</strong></p>
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		<title>Usa: riuscito il primo trapianto di mani su un bambino</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/29/usa-riuscito-il-primo-trapianto-di-mani-su-un-bambino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 10:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
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		<category><![CDATA[penn hospital]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una gravissima infezione, quando aveva appena due anni, aveva privato il Zion Harvey di entrambe le mani e di un piede. Oggi, che ha soltanto 8 anni,  la scienza e la chirurgia però sono state in grado di restituirgli entrambe le appendici superiori e i due avambracci, con un trapianto che ha del miracoloso, oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una gravissima infezione, quando aveva appena due anni, aveva privato il <strong>Zion Harvey</strong> di entrambe le mani e di un piede. Oggi, che ha soltanto 8 anni,  la scienza e la chirurgia però sono state in grado di restituirgli entrambe le appendici superiori e i due avambracci, con un trapianto che ha del miracoloso, oltre che una portata storica per la medicina.</p>
<p>L&#8217;intervento, effettuato presso il <strong>Penn Medicine and Children&#8217;s Hospital di Philadelphia, è </strong> durato oltre 10 ore ed era stato effettuato all&#8217;inizio del mese. I medici però hanno voluto aspettare che non si verificassero episodi di rigetto, sempre possibili nei trapianti, prima di dare la notizia.</p>
<p>Già il trapianto della mani è un intervento delicatissimo e rarissimo, visto che nel mondo ne sono stati effettuati appena 25. Quello che ha avuto come protagonista il piccolo Zion è però ancora più particolare e notevole, perché per la prima volta, l&#8217;operazione è stata effettuata con successo su un bambino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bimbo di un anno cade da una finestra al quarto piano, gravissimo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/07/08/bimbo-di-un-anno-cade-da-una-finestra-al-quarto-piano-gravissimo/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jul 2012 06:14:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[animazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un bambino di undici mesi e&#8217; precipitato da una finestra di casa sua, al quarto piano di un palazzo di Foligno, e ora e&#8217; ricoverato in gravissime condizioni nel reparto rianimazione dell&#8217;ospedale di Perugia. Un incidente, secondo i carabinieri che comunque stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;episodio. Il bambino e&#8217; finito sul parabrezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un bambino di undici mesi e&#8217; precipitato da una finestra di casa sua, al quarto piano di un palazzo di Foligno, e ora e&#8217; ricoverato in gravissime condizioni nel reparto rianimazione dell&#8217;ospedale di Perugia. Un incidente, secondo i carabinieri che comunque stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;episodio. Il bambino e&#8217; finito sul parabrezza dell&#8217;auto del padre parcheggiata davanti al palazzo.<br />
Subito soccorso, e&#8217; stato trasportato inizialmente all&#8217;ospedale di Foligno. Viste le sue gravi condizioni, i medici ne hanno pero&#8217; disposto immediatamente il trasferimento a quello di Perugia. E&#8217; ricoverato in rianimazione e le sue condizioni sono considerate particolarmente gravi.<br />
I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;episodio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/07/08/bimbo-di-un-anno-cade-da-una-finestra-al-quarto-piano-gravissimo/">Bimbo di un anno cade da una finestra al quarto piano, gravissimo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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