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	<title>batterio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Xylella. A Lecce una call per sconfiggere il batterio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2022 18:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Individuare e sviluppare idee e progetti innovativi per il rilancio dell&#8217;economia e del territorio pugliese attraverso soluzioni in grado di contrastare e ridurre il contagio da Xylella, rigenerando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/06/xylella-a-lecce-una-call-per-sconfiggere-il-batterio/">Xylella. A Lecce una call per sconfiggere il batterio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Individuare e sviluppare idee e progetti innovativi per il rilancio dell&#8217;economia e del territorio pugliese attraverso soluzioni in grado di contrastare e ridurre il contagio da Xylella, rigenerando i terreni colpiti. È l&#8217;obiettivo della call for ideas &#8220;Rinascere dalla Xylella&#8221; lanciata dall&#8217;università del Salento e da Banca Sella, con il patrocinio della Regione Puglia. La call vuole raccogliere, a livello nazionale e locale, idee e progetti innovativi per supportare e rivalutare le aree rurali pugliesi, identificando nuove possibilità di sviluppo oltre alla coltivazione degli ulivi, per posizionare il Salento come hub di innovazione, per valorizzare le idee e il talento locale, dando così anche una nuova spinta di innovazione alle imprese agroalimentari e turistiche del territorio. L&#8217;iniziativa riguarda quattro ambiti di intervento: il contrasto e il rallentamento del contagio da Xylella, la cura delle piante malate, la rigenerazione e la conversione dei terreni colpiti e la mitigazione delle ulteriori conseguenze dal parassita, come l&#8217;inquinamento atmosferico e i danni economici e sociali. Il progetto è rivolto a ricercatori e studenti universitari che abbiano già avviato o siano intenzionati ad avviare uno spin-off in ambito agri-tech, ma anche a startup già costituite o team con progetti imprenditoriali volti a incidere positivamente sugli effetti della Xylella e, più in generale, sull&#8217;agricoltura sostenibile e rigenerativa. Sono inoltre coinvolte le piccole e medie imprese che abbiano già sviluppato soluzioni innovative in grado di portare un contributo determinante nella lotta ai danni provocati dal parassita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Rinascere dalla Xylella&#8221; si articolerà in un arco temporale di sei mesi, suddivisi in cinque momenti differenti. Una prima fase fino al 18 maggio sarà incentrata sullo scouting di idee e progetti, con la successiva selezione e annuncio, dal 19 al 30 maggio, di quelli scelti. Ci sarà poi una fase di accompagnamento verso lo sviluppo vero e proprio dei progetti, prima di passare al &#8220;matching&#8221; delle soluzioni con le aziende del territorio. Per la fine di ottobre è previsto infine il &#8220;Demo-Day&#8221; con la premiazione dei progetti vincitori. &#8220;Per la rigenerazione sostenibile dell&#8217;agricoltura e del paesaggio dei territori colpiti dalla Xylella &#8211; sottolinea Fabio Pollice, rettore dell&#8217;università del Salento &#8211; è necessario lo sviluppo di un tessuto imprenditoriale capace di sostenerla&#8221;. &#8220;Con l&#8217;iniziativa vogliamo scoprire e sostenere idee innovative per il rilancio concreto di un territorio e un&#8217;economia come quelli della Puglia, in cui operiamo da anni &#8211; afferma Giorgio De Donno, condirettore generale e vice Ceo di Banca Sella -. Insieme all&#8217;università del Salento e con il supporto degli altri partner puntiamo quindi a coinvolgere e a far crescere giovani talenti, startup e Pmi in grado di realizzare progetti innovativi per valorizzare lo sviluppo sostenibile, attento all&#8217;ambiente e di lungo periodo per l&#8217;intera regione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/06/xylella-a-lecce-una-call-per-sconfiggere-il-batterio/">Xylella. A Lecce una call per sconfiggere il batterio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Xylella: archiviata indagine. Chi pagherà danni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 13:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[batterio]]></category>
		<category><![CDATA[giudice]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricercatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo dalla parte della scienza e della ricerca e siamo contenti che si sia chiusa questa triste pagina per tanta brava gente che da sempre ha cercato di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/07/xylella-archiviata-indagine-chi-paghera-danni/">Xylella: archiviata indagine. Chi pagherà danni?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Siamo dalla parte della scienza e della ricerca e siamo contenti che si sia chiusa questa triste pagina per tanta brava gente che da sempre ha cercato di lottare contro il batterio, anche quando tutti lo consideravano come un problema di scarsa entita&#8217;&#8221;. È il commento di Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni, all&#8217;archiviazione dell&#8217;inchiesta della procura di Lecce sulla diffusione volontaria della xylella, il batterio che sta essiccando gli ulivi in Puglia. Gli indagati erano dieci. &#8220;Sono contento per i ricercatori, sono contento anche per quel galantuomo del generale Silletti, messo nel mirino perche&#8217; ha provato a far applicare semplicemente la legge per cercare di salvare i nostri ulivi &#8211; aggiunge -. Mezza Puglia adesso e&#8217; distrutta: aspettiamo che qualche magistrato, buona parte della politica, i santoni, i negazionisti paghino di tasca propria per la diffusione di questa epidemia devastante per i nostri alberi e per la nostra economia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Anche se non perseguibili restano comunque gravi le tante responsabilita&#8217; politiche che hanno riguardato, e riguardano, la diffusione del batterio della Xylella tra gli ulivi pugliesi. A dirlo con chiarezza e&#8217; stato il giudice per le indagini preliminari di Lecce, il quale, pur sostenendo l&#8217;impossibilita&#8217; di ottenere delle prove certe di colpevolezza, evidenzia comunque le &#8220;molteplici irregolarita&#8217;&#8221;, il &#8220;pressapochismo e la negligenza&#8221; con le quali hanno agito in questa vicenda i tecnici, gli accademici e i rappresentanti delle istituzioni politiche locali&#8221;. Cosi&#8217; in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso. &#8220;Come Confeuro &#8211; continua Tiso &#8211; abbiamo sottolineato in diverse occasioni questi aspetti, ricordando anche come il pericolo della Xylella sia stato denunciato dagli agricoltori pugliesi ben prima del suo successivo clamore politico e mediatico. Quel che serve &#8211; conclude Tiso &#8211; e&#8217; una totale inversione di rotta, non solo nelle politiche, ma anche nelle metodologie decisionali. Fino ad oggi, infatti, il comparto agroalimentare e&#8217; stato gestito con meccanismi escludenti e volti a penalizzare e sminuire il lavoro e le conoscenze dei produttori agricoli. È giunto il momento, invece, di ridare protagonismo a chi vive in prima persona l&#8217;agricoltura e ne conosce piu&#8217; di chiunque altro le necessita&#8217; e le opportunita&#8217; di sviluppo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Chi paghera&#8217; i danni subiti da migliaia di aziende anche a causa di queste indagini infinite e inutili? Chi restituira&#8217; il nostro patrimonio olivicolo agli agricoltori veri e alle future generazioni?&#8221;. È quanto si chiede Gennaro Sicolo di &#8220;Italia olivicola&#8221; dopo l&#8217;archiviazione dell&#8217;inchiesta della procura di Lecce sulla diffusione volontaria del batterio killer degli ulivi da parte dei dieci indagati. &#8220;Sulla coscienza di tanti gravera&#8217; il peso di aver distrutto, attraverso le azioni compiute in tanti campi, un territorio straordinario e l&#8217;economia piu&#8217; bella e fiorente del Salento e della Puglia&#8221;, aggiunge Sicolo. E conclude: &#8220;Invece di perseguire le fake news e i negazionisti che hanno distrutto l&#8217;olivicoltura salentina si e&#8217; perso tempo prezioso per cercare colpevoli inesistenti tra la gente perbene, tra i ricercatori scientifici che in prima linea da sempre hanno provato a dare risposte al mondo della produzione vera, tra coloro che hanno cercato di porre un argine all&#8217;avanzata della xylella&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/07/xylella-archiviata-indagine-chi-paghera-danni/">Xylella: archiviata indagine. Chi pagherà danni?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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