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	<title>bollette Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Caro-bollette: 5 controlli pratici prima dell&#8217;inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:44:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si torna dalle ferie e arriva la bolletta più salata dell&#8217;anno. Non è un&#8217;impressione: il conteggio di settembre copre i consumi di luglio e agosto, cioè le settimane&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si torna dalle ferie e arriva la bolletta più salata dell&#8217;anno. Non è un&#8217;impressione: il conteggio di settembre copre i consumi di luglio e agosto, cioè le settimane in cui i climatizzatori restano accesi per ore e i frigoriferi lavorano di più. Consumi record, calcolati sui prezzi più alti degli ultimi dodici mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riferimento pubblico più chiaro è il prezzo fissato da ARERA per il servizio di Maggior Tutela. Riguarda direttamente circa 3 milioni di clienti vulnerabili, ma segna la direzione del mercato all&#8217;ingrosso su cui si muovono anche le offerte del mercato libero. A gennaio era di 27,97 centesimi per kilowattora, a luglio è salito a 31,63: <strong>un più 13 per cento in sei mesi</strong>, risultato di due aumenti consecutivi — più 8,1 per cento nel secondo trimestre e più 4,6 nel terzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha un contratto indicizzato quell&#8217;aumento lo ha già visto in bolletta. Chi ha un prezzo bloccato lo incontrerà alla scadenza, quando il fornitore proporrà le nuove condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Settembre è il mese in cui le persone tornano a guardare i numeri» dice <strong>Alessandro Ferraro</strong>, co-founder di Billding, piattaforma che analizza le bollette e tutela famiglie e imprese dai rincari, tenendo sotto controllo i contratti nel tempo e segnalando quando le condizioni cambiano. «Per undici mesi la bolletta si paga e si archivia. Quella del rientro invece si legge, perché fa male. Ed è il momento giusto per fare due o tre verifiche che poi valgono per tutto l&#8217;inverno».</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è anche una ragione di calendario. <strong>A fine settembre ARERA aggiorna le condizioni per il quarto trimestre</strong>, quello che copre ottobre, novembre e dicembre: i mesi in cui si accende il riscaldamento e la bolletta del gas torna a pesare. Arrivare a quell&#8217;appuntamento con un contratto già verificato è diverso dal subirlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecco cinque controlli da fare prima di archiviare la bolletta del rientro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Guardare il periodo di riferimento, non la data.</strong> La prima riga utile non è l&#8217;importo, è l&#8217;intervallo di consumo. Se copre luglio e agosto, l&#8217;importo alto è normale e non va confrontato con quello di maggio. Il confronto sensato è con lo stesso periodo dell&#8217;anno precedente: se i kilowattora sono simili ma l&#8217;importo è cresciuto molto, il problema non sono i consumi ma il prezzo unitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Verificare il prezzo della materia energia.</strong> È la voce su cui si può intervenire, ed è l&#8217;unica che cambia da fornitore a fornitore. Trasporto, oneri di sistema e imposte sono stabiliti da ARERA e uguali per tutti. Chi ha firmato un contratto tre anni fa e non l&#8217;ha mai più guardato paga quasi sempre un prezzo fuori mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Controllare se è arrivata una comunicazione di rinnovo.</strong> Nel mercato libero i fornitori possono proporre nuove condizioni economiche che entrano in vigore automaticamente se il cliente non risponde. Le comunicazioni arrivano via email o allegate alla bolletta, e in estate finiscono lette di sfuggita. Vale la pena ricontrollare la posta di luglio e agosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Rivedere la potenza impegnata.</strong> Molte famiglie pagano una quota fissa per 4,5 kilowatt quando ne usano abitualmente 3. È un costo che si paga tutto l&#8217;anno indipendentemente dai consumi: adeguarlo alle esigenze reali alleggerisce ogni bolletta futura, non solo questa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Non dimenticare il gas prima che serva.</strong> Con i termosifoni spenti la bolletta del gas sembra irrilevante, ma le quote fisse di trasporto, distribuzione e oneri continuano a essere addebitate. È anche l&#8217;unico momento dell&#8217;anno in cui si può cambiare offerta gas senza fretta: da ottobre in poi si ragiona sotto pressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il problema del mercato energetico italiano è l&#8217;asimmetria informativa: contratti complessi, rinnovi automatici, clausole che nessuno legge» aggiunge <strong>Ferraro</strong>. «Una famiglia non ha il tempo di diventare esperta di energia, e non dovrebbe averne bisogno. Il nostro lavoro è fare quel controllo al posto suo, e continuare a farlo nel tempo».</p>
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		<title>Terremoto. Legnini: &#8220;Serve proroga bollette, rate mutui, cartelle e altro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 11:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pagamento delle bollette elettriche sospese nelle aree colpite dai terremoti del 2016, e relative agli oneri fissi, &#8220;la cui riscossione dovrebbe riprendere nel corrente anno, stante l&#8217;accumulo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/22/terremoto-legnini-serve-proroga-bollette-rate-mutui-cartelle-e-altro/">Terremoto. Legnini: &#8220;Serve proroga bollette, rate mutui, cartelle e altro&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pagamento delle bollette elettriche sospese nelle aree colpite dai terremoti del 2016, e relative agli oneri fissi, &#8220;la cui riscossione dovrebbe riprendere nel corrente anno, stante l&#8217;accumulo di oneri nel quadriennio alle spalle, rischia di non essere sostenibile per le famiglie colpite dal sisma&#8221;, quindi &#8220;credo che la misura di proroga fino a dicembre 2021 sia necessaria, in particolare per edifici inagibili&#8221;. Giovanni Legnini, Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nelle regioni <span class="searchKey">Abruzzo</span>, Lazio, Marche e Umbria interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, lo dice in audizione alla Commissione Bilancio e affari costituzionali della Camera dei deputati nell&#8217;ambito dell&#8217;esame del disegno di legge e di conversione del decreto Milleproroghe. &#8220;Arera puo&#8217; disporre la proroga per gli edifici inagibili, ma ha ritenuto di non procedere&#8221;, dice Legnini, &#8220;non condivido posizione&#8221; ma &#8220;e&#8217; la stessa autorita&#8217; regolatoria che sollecita il legislatore a disporre una norma cogente e non facoltizzante&#8221; per il rinvio. Cio&#8217; detto, &#8220;credo che la misura di proroga fino a dicembre 2021 sia necessaria in particolare per gli edifici inagibili&#8221;. Altra proroga &#8220;che devo sollecitare&#8221;, prosegue il Commissario, riguarda il &#8220;pagamento delle rate dei mutui nei 138 Comuni del cratere sismico, fortemente sollecitata da comuni e dall&#8217;Anci&#8221;. Da &#8220;prorogare anche l&#8217;esenzione al 31 dicembre delle imposte comunali come quelle sulla pubblicita&#8217; e l&#8217;uso spazi pubblici&#8221;, che non vi e&#8217; stata, &#8220;cosi&#8217; come non risulta prorogata l&#8217;esclusione degli immobili distrutti o gravemente danneggiati e oggetto di ordinanza di sgombero ai fini dell&#8217;accertamento Isee dei cittadini&#8221;, sottolinea Legnini perche&#8217; &#8220;se non si disponesse una proroga i cittadini che hanno un fabbricato danneggiato dal sisma dovrebbero dichiararne il valore ai fini Isee&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ugualmente- prosegue il Commissario alla ricostruzione del Centro Italia Giovanni Legnini- si tratterebbe di prorogare il pagamento delle cartelle esattoriali&#8221;, mentre &#8220;sul versante delle imprese sarebbe assolutamente opportuno prorogare l&#8217;incentivazione del credito di imposta per gli investimenti nelle regioni dell&#8217;Italia centrale. Si tratta di una misura fortemente sollecitata dal sistema delle imprese che hanno scritto a me, al governo e al Parlamento&#8221;. Infine, &#8220;segnalo la necessita&#8217; di prorogare le disposizioni che afferiscono all&#8217;impignorabilita&#8217; dei contributi e quella relativa alla proroga della concessione per i siti di stoccaggio temporaneo delle macerie&#8221;, sottolinea il Commissario, visto che &#8220;il processo di rimozione delle macerie pubbliche e&#8217; in fase conclusiva, ma quello relativo alle macerie private e&#8217; in fase iniziale: la ricostruzione e&#8217; stata investita da forte accelerazione ma siamo sempre nella fase iniziale&#8221;. Ad ogni modo &#8220;per alcune proroghe occorrerebbe di valutare in futuro che conseguano direttamente a proroga stato emergenza perche sono conseguenziali&#8221;, conclude, intervento che &#8220;andrebbe positivamente valutato&#8221;.</p>
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		<title>Diritti. Usa, niente acqua ai morosi nonostante il coronavirus</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/04/24/diritti-usa-niente-acqua-ai-morosi-nonostante-il-coronavirus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 18:39:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti ogni anno 15 milioni di persone non riescono a pagare in tempo la bolletta dell&#8217;acqua e cosi&#8217; gli viene tagliata la distribuzione in casa. Una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/24/diritti-usa-niente-acqua-ai-morosi-nonostante-il-coronavirus/">Diritti. Usa, niente acqua ai morosi nonostante il coronavirus</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti ogni anno 15 milioni di persone non riescono a pagare in tempo la bolletta dell&#8217;acqua e cosi&#8217; gli viene tagliata la distribuzione in casa. Una pratica che non si e&#8217; fermata in queste settimane di emergenza coronavirus, in cui mantenere elevata l&#8217;igiene personale e domestica si fa ancor piu&#8217; necessario. Per denunciare il fenomeno, la testata britannica Bbc ha realizzato un reportage a Detroit, un tempo cuore dell&#8217;industria automobilistica americana e scivolata nella crisi economica gia&#8217; a partire dagli anni Sessanta. Oggi si configura come una delle citta&#8217; coi maggiori livelli di poverta&#8217; e disoccupazione del Paese e, con l&#8217;arrivo dell&#8217;epidemia, anche con i piu&#8217; alti tassi di contagio. &#8220;I tagli all&#8217;acqua corrente si registrano soprattutto tra le donne afroamericane con bambini&#8221; ha spiegato Roslyn Bouier, reverenda e direttrice di una associazione solidale che distribuisce cibo e altri generi di prima necessita&#8217; alle famiglie bisognose. Negli ultimi anni, come testimonia Bouier, il lavoro dei volontari si e&#8217; concentrato soprattutto sulla distribuzione di acqua. &#8220;Prima del lockdown &#8211; ha detto la reverenda- le persone potevano almeno usufruire dei servizi igienici sul luogo di lavoro, nei locali pubblici o a scuola&#8221;. Ora invece a causa del lockdown molte famiglie sono costrette a fare &#8220;la colletta&#8221; di acqua da amici e vicini, per non parlare del problema di smaltire i rifiuti organici. &#8220;Forniamo assistenza a famiglie composte addirittura da 11 persone&#8221;. Per far fronte a questa situazione il Comune ha deciso di interrompere la sospensione dell&#8217;acqua potabile alle famiglie morose almeno in questa fase di epidemia. Tuttavia Roslyn Bouier ha avvertito che molte famiglie non sono state ancora raggiunte dal provvedimento. Un dato comunque incoraggiante dal momento che in altre citta&#8217; americane i tagli continuano a restare in vigore, rianimando la polemica su una questione annosa negli Stati Uniti: quella del diritto inviolabile all&#8217;acqua, sancito anche dalle Nazioni Unite. Nei Paesi europei ad esempio, l&#8217;acqua viene staccata per morosita&#8217; solo molto tempo dopo e le legislazioni tendono a salvaguardare le famiglie vulnerabili e istituzioni pubbliche come scuole e ospedali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/24/diritti-usa-niente-acqua-ai-morosi-nonostante-il-coronavirus/">Diritti. Usa, niente acqua ai morosi nonostante il coronavirus</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Natale: il 43% degli italiani aspetta tredicesima per spese</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/13/natale-il-43-degli-italiani-aspetta-tredicesima-per-spese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 11:43:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Poco meno della metà (43%) degli italiani che ricevono la tredicesima la destineranno al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette ma più di un italiano su quattro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/13/natale-il-43-degli-italiani-aspetta-tredicesima-per-spese/">Natale: il 43% degli italiani aspetta tredicesima per spese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco meno della metà (43%) degli italiani che ricevono la <strong>tredicesima</strong> la destineranno al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette ma più di un italiano su quattro (26%) la userà per le spese di Natale. È quanto emerge da un&#8217;indagine Coldiretti/Ixè in riferimento al prossimo pagamento delle tredicesime che arriva in concomitanza con l&#8217;ingorgo fiscale del 16 dicembre con il pagamento tra l&#8217;altro dell&#8217;Imu.</p>
<p>Ci sarà anche un 26% di italiani che destinerà tredicesima al risparmio mentre un 5% farà altro o preferisce non rispondere. Tra le spese di Natale comunque si evidenzia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; una spinta verso spese utili e all&#8217;interno della famiglia, tra i parenti e gli amici, si preferisce scegliere prodotti che non vanno sprecati oppure oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;enogastronomia cresce anche per l&#8217;affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione &#8216;fai-da-te&#8217; di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Da segnalare &#8211; continua la <span class="text_find">coldiretti</span> &#8211; la preferenza accordata all&#8217;acquisto di prodotti Made in Italy anche per aiutare l&#8217;economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa con una particolare attenzione a quelli provenienti dalle aree terremotate anche grazie alle iniziative ad hoc. Quest&#8217;anno i turisti italiani e stranieri in visita alla Capitale insieme ai cittadini romani potranno incontrare gli agricoltori e gli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo con i loro prodotti salvati dal sisma in Piazza Navona dove sarà possibile fare lo shopping di Natale per regali e cenoni aiutando concretamente e direttamente la ripresa economica ed occupazionale dei territori colpiti dal sisma.</p>
<p>L&#8217;iniziativa della <span class="text_find">coldiretti</span> prende il via alle ore 9,30 di giovedì 15 dicembre a Roma nel cortile del Vignola in Piazza Navona dove gli agricoltori delle zone danneggiate dal sisma offriranno con Campagna Amica le esclusive specialità locali per tutta la settimana ma sarà possibile anche comporre diverse tipologie di pacchi natalizi con i prodotti caratteristici delle aziende agricole terremotate. Una occasione unica anche per conoscere le storie di chi con grande coraggio e dignità è rimasto a vivere e lavorare nelle campagne ferite nonostante le crescenti difficoltà. Ai danni diretti alle aziende agricole si aggiungono quelli provocati dall&#8217;abbandono forzato di interi Paesi dove non esiste più mercato per i prodotti delle terra. Il terremoto &#8211; conclude <span class="text_find">coldiretti</span> &#8211; ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinchè la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell&#8217;economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/13/natale-il-43-degli-italiani-aspetta-tredicesima-per-spese/">Natale: il 43% degli italiani aspetta tredicesima per spese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il grido di dolore degli aquilani vessati dal Comune /VIDEO</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/28/il-grido-di-dolore-degli-aquilani-vessati-dal-comune-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 11:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il terremoto del 6 aprile 2009 ha ferito L’Aquila in superficie, demolendo palazzi e monumenti, ma il sisma, insieme alla contemporanea esplosione della crisi economica internazionale, ha provocato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/28/il-grido-di-dolore-degli-aquilani-vessati-dal-comune-video/">Il grido di dolore degli aquilani vessati dal Comune /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il terremoto del 6 aprile 2009 ha ferito L’Aquila in superficie, demolendo palazzi e monumenti, ma il sisma, insieme alla contemporanea esplosione della crisi economica internazionale, ha provocato una ferita ben più profonda alla città ed ai loro cittadini, che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza le certezze fisiche rappresentate dalle abitazioni di una vita e molto spesso senza la certezza economica di un’occupazione in grado di mantenere persone e famiglie.</p>
<p>In questa situazione, <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Il_grido_di_dolore_degli_aquilani_vessati_dal_Comune/2776">sono tanti i cittadini aquilani che sei anni dopo il sisma</a>, versano in situazioni di completa indigenza e si rivolgono disperati alle istituzioni, per ricevere un aiuto nel momento di massimo bisogno. Ma proprio quegli enti, che in base al contratto sociale dovrebbero portare soccorso a chi senza colpa si ritrova in difficoltà, si trasformano in spietati carnefici, in nome di una burocrazia che guarda alle persone come a semplici numeri da catalogare, senza indagare sulle singole realtà.</p>
<p>Il Comune dell’Aquila sta recapitando bollette e richieste di pagamento del canone di locazione agli assegnatari del Progetto CASE morosi, con la superbia dello stato esattore che non si interessa di chi c’è dall’altra parte, ma minaccia soltanto di sfrattare in caso di mancato pagamento.</p>
<p>Molte di quelle persone però, questi oboli, calcolati, nel caso delle bollette, in base alla grandezza della casa in cui vivono e non in ragione dei reali consumi, non sono in grado di pagarli, perché vivono in una condizione di reale indigenza, dovuta alla tragica congiuntura economica, che ha fatto diventare anche il lavoro, un lusso per pochi eletti.</p>
<p>In questi giorni, abbiamo raccolto tante testimonianze di storie tragiche, che hanno come protagonisti non i classici emarginati, ma persone con una formazione eccellente, che non riescono a trovare un’occupazione e si ritrovano vessate dalle istituzioni che dovrebbero tutelarle. Gianni ci racconta di come lui, disoccupato, abbia ricevuto migliaia di euro di bollette per una casa grande poco più di 30 mq.</p>
<p>Poi c’è Valentina, ex dipendente della Camera di Commercio, che trattenendo a stento le lacrime, parla della sua tragica situazione di 38enne, con due lauree, ma senza lavoro, perché nessuno si prende la briga di assumere una ragazza della sua età, dato che gli incentivi statali sono riservati solo ai contratti di primo impiego per i giovani. Come se non bastasse, il Comune la minaccia di sfrattarla dal suo alloggio del Progetto CASE, per gli arretrati di alcune bollette, che senza un reddito è impossibile compensare.</p>
<p>La senatrice aquilana del movimento 5 stelle Enza Blundo ieri negli uffici comunali si è fatta portavoce con gli impiegati delle istanze degli aquilani indigenti. Poi è tornata a chiedere a gran voce che nel decreto enti locali in via di conversione, venga inserita la norma che prevede il ricalcolo delle bollette di Map e progetto Case, sulla base dei reali consumi fin da subito e non a partire dal 2016, come previsto attualmente nel testo del decreto.</p>
<p><strong><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Il_grido_di_dolore_degli_aquilani_vessati_dal_Comune/2776">GUARDA IL VIDEO SU TIKOTV </a></strong></p>
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