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	<title>campi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Maltempo: grandinate killer fanno strage nei campi</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2020 10:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Edifici scoperchiati, rami spezzati, serre divelte, campi allagati, frutta e verdura rovinate e coltivazioni di cereali abbattute con il lavoro di un intero anno andato perduto nelle aziende agricole con danni incalcolabili. E&#8217; quanto emerge dal primo bilancio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti della tempesta d&#8217;estate che ha improvvisamente colpito le campagne a macchia di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Edifici scoperchiati, rami spezzati, serre divelte, campi allagati, frutta e verdura rovinate e coltivazioni di cereali abbattute con il lavoro di un intero anno andato perduto nelle aziende agricole con danni incalcolabili. E&#8217; quanto emerge dal primo bilancio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti della tempesta d&#8217;estate che ha improvvisamente colpito le campagne a macchia di leopardo con vento forte, trombe d&#8217;aria, temporali intensi e grandinate killer con chicchi grossi come noci che hanno interessato il nord Italia. Duramente colpito &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; il mais destinato all&#8217;alimentazione degli animali della pianura padana, la food valley italiana. La grandine &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; e&#8217; la piu&#8217; temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi. La tempesta di piena estate conferma la tendenza alla tropicalizzazione che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si manifesta con una elevata frequenza di eventi estremi con manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. L&#8217;agricoltura &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; e&#8217; l&#8217;attivita&#8217; economica che piu&#8217; di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con sfasamenti stagionali ed eventi estremi che hanno causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio.</p>
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		<title>Maltempo: 5 maxigrandinate al giorno, strage campi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 13:56:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;ultima ondata di maltempo cresce il conto dei danni provocati all&#8217;agricoltura da un pazzo giugno durante la quale si contano quasi cinque violente grandinate al giorno che hanno colpito a macchia di leopardo il territorio nazionale. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti che ha rilevato in Italia ben 46 violente tempeste di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ultima ondata di maltempo cresce il conto dei danni provocati all&#8217;agricoltura da un pazzo giugno durante la quale si contano quasi cinque violente grandinate al giorno che hanno colpito a macchia di leopardo il territorio nazionale. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti che ha rilevato in Italia ben 46 violente tempeste di ghiaccio nella prima decade di giugno, in aumento del 15% delle rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sulla base della banca dati europea sugli eventi estremi (ESWD). Del tutto inconsuete &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; anche le dimensioni del fenomeno con la diffusa caduta di chicchi di grandine grossi come noci che ha offerto scenari suggestivi, da nevicata alla vigilia dell&#8217;estate, con strade e piazze completamente imbiancate, come e&#8217; accaduto per le calli di Venezia o nelle spiagge sul lungomare dell&#8217;adriatico. Ma &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si contano soprattutto pesanti danni nelle citta&#8217; e nelle campagne dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia al Friuli, dall&#8217;Emilia Romagna alle Marche, dall&#8217;Umbria alla Toscana fino alla Puglia. La grandine &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; e&#8217; infatti l&#8217;evento atmosferico piu&#8217; temuto dagli agricoltori in questa stagione perche&#8217; i chicchi si abbattono sulle produzioni provocando danni irrimediabili e mandando in fumo un intero anno di lavoro. Ad essere colpiti &#8211; segnala la Coldiretti &#8211; frutteti, vigneti, ortaggi, mais, pomodoro, tabacco ma sono segnalate anche serre sventrate, campi allagati e frane e smottamenti con milioni di euro di danni nelle campagne. Le precipitazioni sempre piu&#8217; intense e frequenti con vere e proprie bombe d&#8217;acqua e ghiaccio si abbattono &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con 7275 i comuni italiani complessivamente a rischio per frane o alluvioni (il 91,3% del totale). Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l&#8217;eccezionalita&#8217; degli eventi atmosferici e&#8217; ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; si manifesta con una piu&#8217; elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.</p>
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		<title>Voucher, Coldiretti: &#8220;50mila persone perdono opportunità di lavoro nei campi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 13:33:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con la cancellazione dei voucher perdono opportunità di lavoro nei campi per integrare il proprio reddito 50mila giovani studenti, pensionati e cassintegrati impiegati esclusivamente in attività stagionali che in agricoltura ne sono gli unici possibili beneficiari&#8221;. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare l&#8217;ipotesi di cancellazione totale dei buoni lavoro, sottolinea il rischio di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con la cancellazione dei voucher perdono opportunità di lavoro nei campi per integrare il proprio reddito 50mila giovani studenti, pensionati e cassintegrati impiegati esclusivamente in attività stagionali che in agricoltura ne sono gli unici possibili beneficiari&#8221;. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare l&#8217;ipotesi di cancellazione totale dei buoni lavoro, sottolinea il rischio di favorire il sommerso. In agricoltura sono stati venduti nell&#8217;ultimo anno circa 2 milioni di voucher, più o meno gli stessi di 5 anni fa, per un totale di 350mila giornate di lavoro che, sottolinea la Coldiretti, &#8220;hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell&#8217;agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori dove sono aumentati esponenzialmente&#8221;. I buoni lavoro sono stati introdotti inizialmente proprio in agricoltura per la vendemmia nel 2008 e da allora, conclude la Coldiretti, &#8220;hanno consentito nel tempo di coniugare gli interessi dell&#8217;impresa agricola per il basso livello di burocrazia con quelli di pensionati, studenti e disoccupati&#8221;.</p>
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		<title>Berlusconi ai Rom: “Casa e lavoro&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/03/15/91080/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 20:19:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Sì all’uscita dai campi, ma prima dovete parlare con noi”. Oggi il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha considerato “irreale” l’idea leghista delle ruspe per smantellare i campi rom, rilanciando una sua proposta: “La costruzione di quartieri dove sistemare queste famiglie e a cui imporre delle regole da seguire”. Poi trovargli “un lavoro nei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sì all’uscita dai campi, ma prima dovete parlare con noi”. Oggi il leader di Forza Italia, <strong>Silvio Berlusconi</strong>, ha considerato “irreale” l’idea leghista delle ruspe per smantellare i campi rom, rilanciando una sua proposta: “La costruzione di quartieri dove sistemare queste famiglie e a cui imporre delle regole da seguire”. Poi trovargli “un lavoro nei servizi pubblici”. Le parole di Berlusconi “non mi sorprendono, <strong>sono d’accordo che i campi vanno chiusi.</strong> Sono d’accordo quando dice che nei campi si entra con le ruspe e si fanno i giardini”. Ma, spiega Marcello Zuinisi di Nazione Rom all’agenzia Dire, <strong>“non sono d’accordo” se le soluzioni “non le concorda con noi”.</strong></p>
<p>Berlusconi nel dire queste parole, secondo Zuinisi, “è stato coerente con quanto ha affermato già in passato. I quartieri e il lavoro pubblico per i Rom? Va bene uscire dai campi, d’accordo che vadano chiusi, ma non concordo quando si parla di quartieri o di lavoro in questi termini. Già ci sono case ‘normali’ dove poter andare mentre a proposito del lavoro noi possiamo avviare imprese economiche, per uscire dalla crisi. <strong>Sì a impresa sociale, non a sussistenza, non elemosina, sì a produzione vera reale e concreta</strong>“. Continua Zuinisi: “Vogliamo inclusione sociale, coprogrammare l’uscita dai campi, <strong>sì alle ruspe nei campi quando questi saranno liberati per farne dei giardini,</strong> ma le soluzioni le deve concordare con noi”.</p>
<p>Samir Alija è invece un mediatore interculturale, lavora per il ministero dell’Interno e vive nel campo di Salone: “Tutti noi vorremmo anche il superamento dei campi- spiega- <strong>Dipende però come, in che modo</strong>. Non si possono sgombrare persone che vivono da 5-6 generazioni in un campo, con scuole vengono già frequentate e con un alto grado di frequenza. Sì al superamento dei campi, ma dove e come?”.</p>
<p>Samir fa quindi riferimento alla strategia per l’inclusione dei Rom varata nel 2011 nel quadro dell’Unione europea: “Con questa strategia sono stati anche destinati dei fondi ai 28 paesi per favorire l’inclusione di Rom, Sinti e Caminanti. La direttiva andrebbe rispettata. <strong>Ci sono soldi a disposizione, vengano presi e utilizzati</strong>. La soluzione porrebbe fine a dei problemi. In questi ultimi 30-40 anni ci sono stati sgomberi senza via di uscita. <strong>Lavori pubblici per i Rom? Sono d’accordo</strong>“.</p>
<p>Per Graziano Halilovic, presidente dell’associazione Roma Onlus, invece, le parole dell’ex Premier “sembrano molto <strong>ragionevoli</strong>, dal mio punto vista come rom- dice all’agenzia Dire- La cosa che mi sorprende è che nel passato le campagne dei suoi collaboratori politici non erano così, non erano di questo tenore.<strong> Sentendo queste parole, rimango sorpreso. Me lo posso aspettare dal centrosinistra, non dal suo partito</strong>“. Secondo Graziano, così facendo, Berlusconi ha capito “come risolvere il problema a lungo termine. I campi costano, gli sgomberi costano, portare i bambini a scuola in periferia ha un costo. C’è un ragionamento a lungo termine”. L’unica cosa è che “la comunità Rom debba essere consapevole”, quindi coinvolta. Un passaggio ad una “vita normale”, secondo il presidente di Roma Onlus “deve avvenire dopo un percorso, un accompagnamento. Così la comunità potrà essere solo che una risorsa per la società maggioritaria: abbiamo un sacco di giovani che possono dare un loro contribuito. La comunità può essere una risorsa. Ma serve un confronto, comunicare con la comunità Rom. Non sono d’accordo quando si dice diamo case ai Rom o diamo lavoro ai Rom, si creerebbe una battaglia tra poveri. C’è una graduatoria per il lavoro o per la casa? Bene, si entri per pari opportunità. Non case ai Rom, non lavoro ai Rom”.</p>
<p><strong>Davide Casadio, presidente dei Sinti e Rom italiani, invece non e’ entusiasta della proposta di Silvio Berlusconi</strong>. In primo luogo, spiega Casadio, “bisogna lasciare liberta’ di scelta. Perche’ non e’ detto che tutti i Sinti e Rom vogliano vivere in una casa. <strong>Se e’ possibile che i Rom accettino- osserva- e’ invece davvero difficile che accettino i Sinti.</strong> Conosco delle famiglie che hanno comprato casa, e poi continuano ad abitare nelle roulotte parcheggiate in cortile. Questo perche’ fa parte della nostra cultura: vivere a contatto con la natura, poter viaggiare. Comprare casa e vivere in una casa non fa parte della nostra tradizione. Se non e’ prevista liberta’ di scelta e’ assimilazione, non integrazione”. <strong>Quanto al lavoro, “Magari!”</strong>, esclama Casadio. “Ma dove sono i lavori che possono fare i Sinti e i Rom? Quali sono gli uffici in cui possono essere impiegati? Si cominciasse piuttosto a riconoscere i mestieri…”. Casadio avanza il sospetto che la discussione sia condizionata dal clima elettorale. “Anche le parole di Berlusconi, che a suo modo esprime un’apertura, chissa’ se resteranno ancora valide dopo le elezioni. Tanto piu’ che e’ alleato di Salvini, che non fa altro che ripetere ‘ruspa’, ‘ruspa’, ‘ruspa’. <strong>Se Berlusconi vuole dare una casa a tutti i Sinti e Rom, chiedesse a Salvini, magari lui ce l’ha una casa per ospitarci…</strong>“. Fuori dalle battute, Casadio invita le forze politiche “in primo luogo a confrontarsi con i rappresentanti di Sinti e Rom. E poi a fare tesoro delle linee guida che sono gia’ state elaborate ed approvate. Ci sono poi esperienze positive, come quelle delle ‘microaree’ che nella zona tra Rimini e l’Emilia costituiscono un modello positivo per superare i campi rom. Una soluzione sarebbe quella di consentire ai Sinti e Rom di poter abitare nei terreni privati che hanno acquistato e vorrebbero acquistare. <strong>Oggi, invece, se si fermano ad abitare in case mobili sui loro stessi terreni vengono denunciati per abuso edilizio</strong>“.</p>
<p style="text-align: right;"> <strong>Adriano Gasperetti-Dire</strong></p>
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		<title>Terremoto: servono acqua, container e bagni chimici</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2012 15:10:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Acqua, container e bagni chimici. Sono le cose che servono ai campi che accolgono gli sfollati di Mirandola e San Felice sul Panaro. Oltre a piatti e posate di plastica, scatolame e pannolini (per bambini e anziani). È l’appello lanciato dai volontari della Protezione Civile che coordinano i campi e che invitano i cittadini a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Acqua, container e bagni chimici. Sono le cose che servono ai campi che accolgono gli sfollati di Mirandola e San Felice sul Panaro. Oltre a piatti e posate di plastica, scatolame e pannolini (per bambini e anziani). È l’appello lanciato dai volontari della Protezione Civile che coordinano i campi e che invitano i cittadini a non recarsi personalmente nelle zone colpite dal terremoto per evitare l’intasamento delle strade principali indispensabili per i soccorsi.</p>
<p>Anche Sassuolo si sta mobilitando per aiutare i comuni del modenese colpiti dal terremoto del 20 e del 29 maggio. Oltre alla raccolta dei beni necessari agli sfollati, in particolare di Mirandola e San Felice sul Panaro, sono molti i cittadini di Sassuolo che hanno aperto le porte delle loro abitazioni a chi una casa non ce l’ha più. Anche il Comune sta facendo la sua parte. La giunta comunale ha deciso di devolvere il 10% dell’assegno mensile sul conto corrente attivato dalla Provincia lo scorso 20 maggio presso la filiale Unicredit di piazza Grande a Modena.</p>
<p>Da martedì mattina il punto di raccolta di beni e generi alimentari offerti dai sassolesi è situato presso i magazzini comunali di via Pia a Sassuolo dalle ore 8 alle ore 20 dove si sta raccogliendo il materiale da distribuire nelle zone terremotate. È stato attivato il centro di coordinamento dei Servizi sociali del Comune di Sassuolo (via Rocca 22) per i cittadini disponibili a ospitare gli sfollat. Per ospitare le persone prive di abitazione, si può chiamare il numero 0536.1844707 o inviare una e-mail al’indirizzo<a href="mailto:arendina@comune.sassuolo.mo.it">arendina@comune.sassuolo.mo.it</a>. Per donazioni: IBAN IT 52 M 02008 12930 000003398693 con causale “ terremoto maggio 2012”.</p>
<p style="text-align: right;">Francesca Della Spina</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/30/terremoto-servono-acqua-container-e-bagni-chimici/">Terremoto: servono acqua, container e bagni chimici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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