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	<title>carestia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Gaza: Save the Children, a rischio carestia il 93% dei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 18:56:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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		<category><![CDATA[bambini di Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[carestia]]></category>
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		<category><![CDATA[fame nella Striscia di Gaza]]></category>
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		<category><![CDATA[Save the Children]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre il 93% delle bambine e dei bambini di Gaza (circa 930mila) , sono a rischio critico di carestia. Lo dichiara Save the Children, commentando i dati dell&#8217;Integrated Food Security Phase Classification (IPC)[1], la principale autorità internazionale che misura le crisi alimentari, che evidenziano un drammatico aumento della fame nella Striscia. La guerra e il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/12/gaza-save-the-children-a-rischio-carestia-il-93-dei-bambini/">Gaza: Save the Children, a rischio carestia il 93% dei bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oltre il 93% delle bambine e dei bambini di Gaza (circa 930mila) , sono a rischio critico di carestia. Lo dichiara Save the Children, commentando i dati dell&#8217;Integrated Food Security Phase Classification (IPC)<a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=9%3dPaNeN%26C%3dM%26J%3dQRQb%260%3dXSYQ%26L%3d4PEGE_Nltl_YV_Imyk_Sb_Nltl_XaJwRzK4Ax95HyI1JL.J47C6BK4EF.90D_Dwnq_NlD0FAD_Imyk_Sboobh5-XF9Q96_Dwnq_NlYFyQ860P4_Imyk_SQXU4AJy0HED0_Dwnq_NlXF9Q96_Dwnq_NlXF9Q90y7K0AJz_Imyk_Sbsz557_Crov_MgyO_Crov_MVNfz_Imyk_SQXUEAPz_Imyk_SQXUJF78Gw_Nltl_XaSVXP_Imyk_Sbin_Imyk_SQXURVa-MaNa_b2L7_Crov_MVNf7v2ww2984E5_Nltl_XPSV7_Crov_MVNfC0E930A_Nltl_XPSV9vI1OE0w_WM-aQ-XUSQ.004J_Nltl_XN_7FJL%265%3d9QDMyY.96F%26ED%3dXMWS%26KE%3dXUSQfPRNWNRRWU%269%3dT9NS29RSNdNVQXPWM8NWSWvWyXwTMXNSzfv3O0T3w0xZxczRx8TZVbxYQAOVP7v3&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[1]</a>, la principale autorità internazionale che misura le crisi alimentari, che evidenziano un drammatico aumento della fame nella Striscia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La guerra e il blocco totale imposto dalle autorità israeliane, che impedisce l&#8217;ingresso di aiuti e beni essenziali, hanno costretto le famiglie a prendere decisioni estreme per sopravvivere. Senza un&#8217;azione urgente per porre fine all&#8217;assedio e permettere l&#8217;ingresso di cibo e medicine, quasi un milione di bambini rischia di morire di fame, malattie o altre complicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni, i membri dello staff di Save the Children hanno ricevuto segnalazioni di famiglie nel nord di Gaza che hanno adottato misure disperate per riuscire a sopravvivere, come mangiare cibo per animali, farina scaduta e farina mescolata con sabbia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non so come sfamare la mia famiglia. Non c&#8217;è cibo. Non ho altra scelta che mangiare cose che non immagineresti mai. È ingiusto. Mia figlia è&nbsp;debole, costantemente malata e non riesce ad alzarsi. Ha la diarrea. Soffre la fame. Mia moglie sta per perdere il nostro bambino non ancora nato&#8221;, ha dichiarato un padre di 30 anni, che vive nel nord di Gaza con la moglie incinta e la figlia di due anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Qui la situazione è disperata, c&#8217;è il caos. Non sappiamo quale sarà il nostro destino. Nessuno riesce ad avere una vita dignitosa. Perché sta accadendo tutto questo?&#8221;, gli fa eco la testimonianza di una madre di 25 anni di quattro figli nel nord di Gaza, i cui bambini stavano ricevendo cure per la malnutrizione presso la clinica sanitaria di Save the Children durante la breve pausa dei combattimenti. &#8220;Sappiamo cosa significa la fame, abbiamo visto in faccia la morte. I nostri figli stanno solo aspettando che arrivi il loro momento di morire&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da quando le autorità israeliane hanno imposto l&#8217;assedio totale, il 2 marzo 2025, a Gaza non è stato permesso l&#8217;ingresso di nulla, né cibo, né acqua, né carburante, né medicinali. Quasi tutti nella Striscia dipendono dagli aiuti umanitari, ma con i rifornimenti tagliati, la gente cerca in tutti i modi di sopravvivere, mentre i camion carichi di cibo sono fermi a marcire alle frontiere. Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM)<a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=6%3dHeGbF%26G%3dF%26G%3dIVJY%262%3dbLVI%26P%3dwM7K8_Kdxe_VN_Mfvc_WU_Kdxe_USNpOrOw8pCxEqMtGD.Nw4505HvI9.62H_7tfu_Gi6D986_Mfvc_WUlgfa2-PJ2N10_7tfu_GiQJrNz03Mv_Mfvc_WJUM84GqDAB6D_7tfu_GiPJ2N10_7tfu_GiPJ2N1Dr4CD4Gr_Mfvc_WUpr9x4_5vhs_EkrL_5vhs_EZGcr_Mfvc_WJUMI4Mr_Mfvc_WJUMN94zKp_Kdxe_USWOUH_Mfvc_WUff_Mfvc_WJUMVOX-EeGX_T6E4_5vhs_EZGc4n6po625vIx_Kdxe_UHWO4_5vhs_EZGc5D86uD4_Kdxe_UHWO6nMtL7Dp_TE-eJ-UMWJ.728C_Kdxe_UF_A9GE%269%3d2N6QrV.109%26B6%3dbFTK%26O8%3dUMWJcHVGTFVKTM%26C%3dLTKes4nXrTJdtbr0uVMAp5q0J5LXHZJcL6rcMYHZq5nYMXFdH7oeubG0I8MWuTHb&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[2]</a> e le cucine comunitarie<a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=5%3dCeBaA%26G%3dA%26F%3dDVEX%26w%3dbGUD%26P%3drL2K3_JYxZ_UI_MauX_WP_JYxZ_TNNkNmOr7kCsDlMoF9.Nr3z0zGqI4.5wH_2sau_Bh1D471_MauX_WPkbfV1-KJwMv0_2sau_BhLJmMu0xLq_MauX_WETH8yFlD6A1D_2sau_BhKJwMv0_2sau_BhKJwMvDm38DyFm_MauX_WPom9s3_zvcr_0kmK_zvcr_0ZBbm_MauX_WETHIyLm_MauX_WETHN43uKk_JYxZ_TNWJTC_MauX_WPea_MauX_WETHVJW-0eBW_O603_zvcr_0ZBb3i6kj6w4qIs_JYxZ_TCWJ3_zvcr_0ZBbzD35pDy_JYxZ_TCWJ5iMoK2Dk_S0-eE-THWE.6w88_JYxZ_TA_A4FA%269%3dwM1QmU.v04%26A1%3dbASF%26O3%3dTHWEbCVBSAVFSH%26C%3dHXAbJam6D6j0FXkaIXnYCWm6lSA7oUi9DYCdJaC9A4CYJ7CWm4jXCSj9lTjbFTB8&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[3]</a> in tutta la Striscia hanno esaurito il cibo e sono stati costretti a interrompere le operazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È una catastrofe umanitaria deliberata – ha dichiarato <strong>Ahmad Alhendawi, Direttore regionale per Medio Oriente, Nord Africa ed Europa dell&#8217;Est di Save the Children &#8211;</strong> I bambini vengono affamati di proposito, sotto l&#8217;assedio totale delle autorità israeliane. Abbiamo il cibo, abbiamo gli aiuti e sappiamo come trattare la malnutrizione nei bambini &#8211; quello che non abbiamo è l&#8217;accesso. Ci sono cibo, acqua e aiuti medici pronti a partire, ma vengono bloccati al confine, mentre le famiglie sono costrette a mangiare cibo per animali e foglie, facendo cose indicibili e disumane per resistere. Non si tratta di una crisi di approvvigionamento, ma di una crisi di accesso. In qualsiasi momento a Gaza, un bambino potrebbe essere ucciso da bombe e proiettili, dalla fame e dalle malattie, il mondo intero di una persona potrebbe svanire. La comunità internazionale deve agire ora per aprire i valichi e fornire aiuti salvavita. Non possiamo stare a guardare mentre un&#8217;intera popolazione viene affamata sotto gli occhi di tutti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fame come arma di guerra è severamente vietata dal diritto internazionale ed è codificata come crimine di guerra, così come la negazione dell&#8217;assistenza umanitaria è una violazione del diritto internazionale umanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Save the Children gestisce un centro di assistenza sanitaria primaria a Deir Al-Balah che fornisce servizi essenziali a bambini, madri e famiglie. La fine della pausa del conflitto il 18 marzo ha reso estremamente difficile per il nostro personale fornire servizi nutrizionali a bambini e famiglie, nonostante gli alti livelli di malnutrizione tra i bambini sotto i cinque anni. Durante il mese di aprile, siamo stati in grado di sottoporre a screening per la malnutrizione acuta solo 574 bambini, rispetto agli oltre 10.500 di gennaio, durante la pausa. Tra i bambini di età inferiore ai due anni sottoposti a screening ad aprile, più di uno su cinque è risultato affetto da malnutrizione acuta moderata o grave, che richiede un trattamento urgente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=3%3dDe6YB%26G%3d5%26D%3dEV9V%26x%3dbASE%26P%3dlJ3Kw_HZxT_SJ_MUsY_WJ_HZxT_RONeLnOl5lCmBmMiD0.Nl110tErIx.3xH_vqbu_6f2Dx52_MUsY_WJicfPy-LJqKw0_vqbu_6fMJgKv0rJr_MUsY_W9RI8sDmDz92D_vqbu_6fLJqKw0_vqbu_6fLJqKwDg19DsDn_MUsY_WJmn9m1_1vWp_AkgI_1vWp_AZ6Zn_MUsY_W9RIIsJn_MUsY_W9RINx1vKe_HZxT_ROWDRD_MUsY_WJcb_MUsY_W9RIVDU-Ae6U_P641_1vWp_AZ6Z1j6ek6q2rIm_HZxT_RDWD1_1vWp_AZ6Z1Dw3qDs_HZxT_RDWD3jMiI3De_QA-e9-RIW9.4x82_HZxT_RB_AxD10jQ%26m%3dHyI587.DnO%26mI%3dFV5X%263N%3d6ZAZDU0W5S0a5Z%26q%3dYh6B7fSAWh5DZ94oWB4m7840A5XEe9YDVCUBXhWk9f3naeQDa06jd7TnY0UIVeSH&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[1]</a> La classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare (IPC) fornisce una scala comune per classificare la gravità e l&#8217;entità della carenza alimentare e della malnutrizione acuta. Secondo il rapporto IPC pubblicato oggi (12 maggio), quasi tutti (93%) i 2,1 milioni di abitanti di Gaza stanno già sopportando &#8220;livelli di crisi&#8221; di fame (IPC Fase 3) o peggiori. Tra questi, quasi 250mila persone stanno affrontando condizioni catastrofiche, &#8220;simili alla carestia&#8221;, mentre quasi la metà della popolazione si trova in uno stato di fame &#8220;da emergenza&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=3%3dNa2YL%26C%3d1%26D%3dOR5V%268%3dX7SO%26L%3dhJCGs_HjtP_ST_IQsi_SF_HjtP_RYJaLxKh5v9iBwIeDJ.Jh1A6pE2Et.38D_rqlq_2fB0t5B_IQsi_SFimbLy-VFmK76_rqlq_2fWFcK66nJ2_IQsi_S5RS4oDw0v9B0_rqlq_2fVFmK76_rqlq_2fVFmK70c1I0oDx_IQsi_SFmx5i1_ArSp_KgcI_ArSp_KV2Zx_IQsi_S5RSEoJx_IQsi_S5RSJt16Ga_HjtP_RYS0RN_IQsi_SFcl_IQsi_S5RSR0U-Ka2U_Z2z1_ArSp_KV2Z1t2au2m22Ei_HjtP_RNS01_ArSp_KV2ZA0s310o_HjtP_RNS03tIeIC0a_QK-a5-RSS5.484x_HjtP_RL_7tDA6fR%26w%3dDuIE43.DxK%26iI%3dPR1X%26CJ%3d2ZKV0UJS1SJW1Z%261%3da93SUaUKRb4Oa84S7eUQ60SPY4Rt60YRW56QY3SyR1TR543uYc3Q562yY35u532P&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[2]</a> <a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=9%3dAZHe9%26B%3dG%26J%3dBQKb%26u%3dWMYB%26K%3dxPzF9_NWsf_YG_HgyV_RV_NWsf_XLMCS.366.Kx7_8wYp_Hlt5CO_xqiv_8fCBv-HAJy-EAP-lE50-yJ59qI-w761-rKx4uN-iH5Oy94Cy-HuIg94-9rE9Aj%264%3d3QyLsY.t50%26Ey%3dWGWD%26J9%3dXFRKfAQHW9QLWF%268%3dIb71Ndj2L0DZrYi1te7SK87Sr8EYK7g1qegZGdgVv78TrWkZJX05J8hYtaj6O806Nej4&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WFP runs out of food stocks in Gaza as border crossings remain closed | World Food Programme</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=9%3d9d0e7%26F%3d9%26J%3d0UCb%26s%3daEY0%26O%3dpPxJ1_NUwX_YE_LYyT_VN_NUwX_XJMiRiNpAgBqHhLmJ5.Mp7v9xKmH2.9sG_zwWt_0lwC2Aw_LYyT_VNoXeT5-GIuQr9_zwWt_0lHIkQq9vPm_LYyT_VCXD7wJhC4EwC_zwWt_0lGIuQr9_zwWt_0lGIuQrCk74CwJi_LYyT_VNsi8q7_vuav_6jkO_vuav_6Y0fi_LYyT_VCXDHwPi_LYyT_VCXDM27qJi_NUwX_XJVHX9_LYyT_VNiW_LYyT_VCXDUHa-6d0a_K587_vuav_6Y0f7e5if5u8mHq_NUwX_X9VH7_vuav_6Y0fvC19lCw_NUwX_X9VH9eLmOxCi_W6-dC-XDVC.0s76_NUwX_X7_02Jv9nY%26h%3dG3Oz7A.JiN%26qO%3dAU9d%26xM%3d0f6YHa5V9Y5Z9f%26l%3d59Y8ck08V08eVGAg00YfU0b96BB5VHbC9Beh8086c0dCZBA99H0B7GX85GZhZGWB&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[3]</a> <a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=A%3dGgFgE%26I%3dE%26L%3dHXId%261%3ddKaH%26R%3dvR6M7_Pczd_aM_Oe1b_YT_Pczd_ZRTqI.1Ou_Pczd_ZRKsU5_Oe1b_YTEmWo-S2AoRq-b-K%26B%3dyR7ToZ.2C6%26F7%3de9m8oCXL%26R5%3dYNZGgIYDXGYHXN%26F%3dpercrBJaqdL0qZrdqYKYDfthLYpdHaqbreNhGep0reMfmetAIYGgqCMcC0r9ocrB&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://wck.org/news/gaza-update-5-7</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/12/gaza-save-the-children-a-rischio-carestia-il-93-dei-bambini/">Gaza: Save the Children, a rischio carestia il 93% dei bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il rischio di carestia si è esteso all&#8217;intera popolazione di Gaza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2024 15:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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		<category><![CDATA[fame Gaza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La fame e gli ostacoli al lavoro umanitario vengono usati come arma di guerra a Gaza, come dimostra l&#8217;ultima analisi dell&#8217;IPC sull&#8217;insicurezza alimentare&#8221;, afferma Natalia Anguera, responsabile delle operazioni in Medio Oriente di Azione contro la Fame. L&#8217;intera popolazione della Striscia di Gaza è a rischio di carestia e in condizioni di grave insicurezza alimentare, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/25/il-rischio-di-carestia-si-e-esteso-allintera-popolazione-di-gaza/">Il rischio di carestia si è esteso all&#8217;intera popolazione di Gaza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La fame e gli ostacoli al lavoro umanitario vengono usati come arma di guerra a Gaza, come dimostra l&#8217;ultima analisi dell&#8217;IPC sull&#8217;insicurezza alimentare&#8221;</em>, afferma <strong>Natalia Anguera, responsabile delle operazioni in Medio Oriente di Azione contro la Fame</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;intera popolazione della Striscia di Gaza è a rischio di carestia e in condizioni di grave insicurezza alimentare</strong>, secondo l&#8217;allarmante <a href="https://email.pmg.vrfy.email/c/eJxE0EluIyEUBuDTwM4IHlPVgkVLHdaRcgALM9hPqoEAtuWcPipvcoHvH5JTSs9W0OyEFbOUchaK5jXgcu41J_zBfcvOKqFKsJOdieJrvxpga04YUmq5d4aD3hzM08UaC0rbWXGTS0klS6tD5FFDLhQdcFDcgBZGaQFMpyLMJZYAVmbFD7uuV_Zo5cXeFejibmPUTuQ_Ap6Afz6fDGvErexsb1cCHms8xf2-jfY6hS0sr46dgE95BFz6aQ2VgM8bAR8JeCG05UYfmPTYd0nk_8-vD9pcyym8txLFca1t30ZYwvcdl3Ak0b8zzpgc8Gnihg5HHw5-AwAA__8FY2Tp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarazione rilasciata oggi dalla Classificazione Integrata delle Fasi di sicurezza alimentare (IPC)</a>. Le famiglie di Gaza continuano ad avere un accesso del tutto insufficiente a cibo nutriente: nel dicembre 2023, il rapporto dell&#8217;IPC indicava che 2 gazesi su 10 erano a un passo dalla carestia; nel marzo 2024, i dati rivelavano che 5 su 10 lo erano. Ora, sebbene il numero di persone nelle Fasi 4 e 5 sia diminuito grazie alle consegne di cibo e all&#8217;assistenza nutrizionale fornita nel Nord della Striscia negli ultimi mesi da ONG come Azione contro la Fame, secondo l&#8217;analisi la popolazione a rischio di carestia si è espansa in tutta la Striscia di Gaza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;IPC, c’è carestia quando si può verificare che le condizioni di insicurezza alimentare, malnutrizione e mortalità raggiungono determinate soglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;L&#8217;ostruzione dei movimenti degli operatori umanitari lungo la Striscia, e quindi l&#8217;impossibilità di raccogliere dati sufficienti, porta a una grande incertezza sulla situazione di Gaza, soprattutto sulla situazione dei più vulnerabili.<strong> Se le parti in conflitto e la comunità internazionale aspettano ad agire fino a quando non verrà fatta una classificazione di carestia, sarà troppo tardi. Avremo fallito collettivamente nel salvare morti evitabili</strong></em>&#8220;, spiega Anguera.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Oggi sappiamo che più della metà dei 2,3 milioni di persone a Gaza non ha cibo a casa. Questa situazione non deve continuare per un altro giorno. È urgente che le organizzazioni umanitarie come la nostra possano raggiungere tutte le persone che ne hanno bisogno&#8221;</em>, afferma Anguera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La disponibilità di generi alimentari di base è estremamente limitata e la grave inflazione dei prezzi ha creato barriere economiche che impediscono alle persone di accedere al poco cibo disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“È importante ricordare che anche quando le famiglie ricevono un po&#8217; di cibo, molte non hanno utensili da cucina, acqua o combustibile con cui prepararlo. La popolazione è già molto fragile. L&#8217;unico modo per prevenire e fermare la carestia è un cessate il fuoco che permetta una risposta umanitaria completa e multisettoriale&#8221;,</em> spiega <strong>Hélène Pasquier, responsabile della sicurezza alimentare e dei mezzi di sussistenza di Azione contro la Fame.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La maggior parte dei terreni agricoli, dei pozzi, delle strade e delle altre aree essenziali per la produzione, la lavorazione e la distribuzione del cibo è stata distrutta. Questo, insieme al blocco, ha creato a Gaza una dipendenza insostenibile dagli aiuti umanitari. Sarà fondamentale riabilitare i sistemi di produzione alimentare non appena sarà possibile&#8221;,</em> aggiunge Pasquier.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, i gravi rischi per la sicurezza e gli impedimenti burocratici continuano a limitare la consegna di cibo nutriente, sufficiente e vario. <strong><em>&#8220;Il cessate il fuoco rimane il primo passo per consentire un aumento sicuro e duraturo della fornitura di aiuti umanitari salvavita. Solo un cessate il fuoco può proteggere la popolazione palestinese di Gaza&#8221;</em></strong>, conclude Anguera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi otto mesi e mezzo, Azione contro la Fame ha continuato a lavorare in condizioni di estrema insicurezza. La nostra risposta umanitaria ha incluso attività di nutrizione, distribuzione di cibo fresco e secco, pasti caldi, servizi di pulizia, trasporto di acqua, gestione dei rifiuti solidi e distribuzione di kit igienici e di rifugi. Nonostante l&#8217;escalation del conflitto, <strong>nelle ultime settimane i nostri team hanno costruito una cucina per fornire pasti caldi a migliaia di sfollati.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong># # #</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CHI È AZIONE CONTRO LA FAME | </strong><a href="https://email.pmg.vrfy.email/c/eJxEz71uhDAQBOCnwaXlf0OxRZp7jdPCrjlLGBPjHEqePrpLkXqkmW8InPNT1IJBRz1ZayftBBfM2_08mPJPrjtDdNoljGOcBqfKuQYjC1NGosbnKXMXD_BBxTgv1uI0zsra5HmmuIwKLdPiUWQwyjgVjNfBeW2kp6TDvCQ00bJTr-6jrPLZ0rd8E8QGj96PwX4M5jaY23VdEt-ipe691Q0TFn7NN2hMf9HgVC5Hq3vHDT-_8oaytlX8v7lnAqPGUQXRQTzB_AYAAP__XCBSng" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.azionecontrolafame.it</strong></a><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Azione contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale che crede che ogni persona ha diritto a una vita libera dalla fame.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Specialisti da oltre 40 anni, prevediamo fame e malnutrizione, ne curiamo gli effetti e preveniamo le cause.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo in prima linea in 55 paesi del mondo per salvare la vita dei bambini malnutriti e rafforzare la resilienza delle famiglie con cibo, acqua, salute e formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Guidiamo con determinazione la lotta globale alla fame, introducendo innovazioni che creano progresso, lavorando in collaborazione con le comunità locali, mobilitando persone e governi, per realizzare un cambiamento sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni anno aiutiamo 28 milioni di persone.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/25/il-rischio-di-carestia-si-e-esteso-allintera-popolazione-di-gaza/">Il rischio di carestia si è esteso all&#8217;intera popolazione di Gaza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sudan. La catastrofica crisi di malnutrizione infantile: l&#8217;appello urgente dell&#8217;UNICEF</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 16:15:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Direttrice generale dell&#8217;UNICEF, Catherine Russell, ha emesso un appello disperato di fronte alla drammatica situazione in Sudan, dove la guerra sta spingendo il paese verso una catastrofica carestia, con conseguenze devastanti soprattutto per i bambini. &#8220;La malnutrizione grave tra i più piccoli ha superato le peggiori previsioni, con focolai di malattie mortali come il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/03/09/sudan-la-catastrofica-crisi-di-malnutrizione-infantile-lappello-urgente-dellunicef/">Sudan. La catastrofica crisi di malnutrizione infantile: l&#8217;appello urgente dell&#8217;UNICEF</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Direttrice generale dell&#8217;UNICEF, Catherine Russell, ha emesso un appello disperato di fronte alla drammatica situazione in Sudan, dove la guerra sta spingendo il paese verso una catastrofica carestia, con conseguenze devastanti soprattutto per i bambini. &#8220;La malnutrizione grave tra i più piccoli ha superato le peggiori previsioni, con focolai di malattie mortali come il colera, il morbillo e la malaria che si diffondono rapidamente. Tra i bambini sfollati, le morti legate alla malnutrizione sono in aumento, una situazione aggravata dalla mancanza di accesso a cure salvavita e nutrizione adeguata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una valutazione di Medici Senza Frontiere nel campo di Zamzam, nel Darfur settentrionale, ha rivelato livelli di malnutrizione e mortalità superiori ai limiti di emergenza, confermando il quadro desolante che l&#8217;UNICEF e i suoi partner hanno riscontrato in altre aree del paese. Nel Darfur occidentale, sono stati registrati 14 decessi di bambini a causa della malnutrizione nel solo mese di febbraio. Questi eventi si verificano prima dell&#8217;arrivo della stagione di magra, un periodo che porterà inevitabilmente a un ulteriore peggioramento della situazione nutrizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023, l&#8217;UNICEF ha assistito un numero record di bambini affetti da malnutrizione acuta grave (SAM), la forma più letale di malnutrizione, nelle aree accessibili. Tuttavia, nei luoghi meno raggiungibili, solo una frazione dei bambini ha ricevuto l&#8217;assistenza necessaria, molti dei quali erano già in condizioni critiche prima dell&#8217;inizio del conflitto ad aprile. Quasi tre quarti dei 3,7 milioni di bambini che necessitano di supporto nutrizionale urgente si trovano in località difficili da raggiungere, con la maggior parte dei casi concentrati in Darfur, Khartoum e Kordofan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;UNICEF sottolinea l&#8217;urgenza di agire ora per prevenire una catastrofe umanitaria. È fondamentale che le parti in conflitto consentano un accesso umanitario rapido e senza ostacoli, attraverso le linee di conflitto e i confini internazionali, per raggiungere i bambini e le famiglie in difficoltà. Inoltre, è vitale che le reti di telecomunicazione siano operative per facilitare l&#8217;identificazione e l&#8217;assistenza dei bambini a rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fronteggiare questa emergenza, l&#8217;UNICEF ha un disperato bisogno di 240 milioni di dollari per la sua risposta di prevenzione della carestia. La comunità internazionale è chiamata a una massiccia mobilitazione di risorse entro la fine di marzo, per permettere ai partner umanitari di avere le forniture e le capacità necessarie sul campo in tempo utile&#8221;. Così in una nota la Direttrice generale dell&#8217;UNICEF Catherine Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non possiamo aspettare che il mondo decida se è in corso una carestia in Sudan. I bambini hanno urgente bisogno di aiuto ora&#8221;, conclude Catherine Russell, sottolineando l&#8217;importanza di un intervento immediato per salvare vite innocenti e limitare le conseguenze di una delle più grandi crisi umanitarie del nostro tempo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/03/09/sudan-la-catastrofica-crisi-di-malnutrizione-infantile-lappello-urgente-dellunicef/">Sudan. La catastrofica crisi di malnutrizione infantile: l&#8217;appello urgente dell&#8217;UNICEF</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Etiopia: con carestia in Tigray a rischio 100mila bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 12:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mentre l&#8217;Unicef raggiunge le aree del Tigray inaccessibili negli scorsi mesi a causa dell&#8217;insicurezza, le maggiori preoccupazioni sulla salute e sul benessere dei bambini nella regione nel nord dell&#8217;Etiopia colpita dal conflitto vengono confermate. L&#8217;Unicef stima che nei prossimi 12 mesi oltre 100.000 bambini del Tigray potrebbero soffrire di malnutrizione acuta grave, pericolosa per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/30/etiopia-con-carestia-in-tigray-a-rischio-100mila-bambini/">Etiopia: con carestia in Tigray a rischio 100mila bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mentre l&#8217;Unicef raggiunge le aree del Tigray inaccessibili negli scorsi mesi a causa dell&#8217;insicurezza, le maggiori preoccupazioni sulla salute e sul benessere dei bambini nella regione nel nord dell&#8217;Etiopia colpita dal conflitto vengono confermate. L&#8217;Unicef stima che nei prossimi 12 mesi oltre 100.000 bambini del Tigray potrebbero soffrire di malnutrizione acuta grave, pericolosa per la vita &#8211; un aumento di dieci volte rispetto alla media annuale dei casi. I dati delle visite indicano anche che circa la metà (il 47%) di tutte le donne in gravidanza e che allattano sono fortemente malnutrite. Questi tassi allarmanti suggeriscono che le madri potrebbero affrontare maggiori complicazioni durante la gravidanza, aumentando il rischio di morte materna durante il parto o di dare alla luce bambini con basso peso alla nascita, molto più inclini a malattie e morte. Le stime sulla malnutrizione dei bambini sono basate sull&#8217;analisi di dati attraverso la misurazione settimanale della circonferenza del braccio condotta dall&#8217;Unicef e dai partner dall&#8217;inizio del confitto nella regione, circa 9 mesi fa. I dati raccolti su oltre 435.000 bambini forniscono una stima del 2,3% di malnutrizione grave e del 15,6% di malnutrizione acuta moderata, oltre la soglia di emergenza del 15%. I dati sulle madri si basano sulle visite condotte nello stesso periodo. Questa crisi di malnutrizione avviene tra danni estesi e sistematici ai sistemi e ai servizi alimentari, sanitari, nutrizionali, idrici e igienico sanitari da cui i bambini e le loro famiglie dipendono per sopravvivere. Il rischio di epidemie di malattie è alto, soprattutto nei siti che ospitano famiglie sfollate, sovraffollati e poco salubri&#8221;. Così in un comunicato Marixie Mercado, Portavoce Unicef.</p>
<p>&#8220;La scorsa settimana ho realizzato una missione per valutare le condizioni nutrizionali a Wajirat e Gijet woredas, due distretti inaccessibili durante il conflitto. Ho visto una serie di condizioni che espongono le vite dei bambini a gravi rischi: in molti posti non c&#8217;erano scorte di alimenti terapeutici necessari per curare la malnutrizione acuta grave, non c&#8217;erano antibiotici, le strutture sanitarie non avevano elettricità. I bambini non sono stati vaccinati per mesi. La recente recrudescenza dei combattimenti nelle regioni vicine di Afar e Amhara, dove circa 1,5 milioni di persone già affrontano l&#8217;insicurezza alimentare acuta, stanno ulteriormente aggravando le condizioni in tutto il nord dell&#8217;Etiopia. Decine di migliaia di persone sono sfollate, i negozi di alimentari sono stati saccheggiati, senza sufficiente assistenza umanitaria la malnutrizione infantile crescerà oltre livelli già allarmanti, portando anche maggiori rischi di mortalità nella popolazione vulnerabile. L&#8217;Unicef sta distribuendo aiuti per rispondere alla nuova emergenza a Afar e Amhara. Abbiamo bisogno di accesso illimitato al Tigray e nella regione, per fornire supporto ai bambini e alle donne che hanno urgente bisogno. Adesso, abbiamo 6.900 scatoloni di alimenti terapeutici salvavita pronti all&#8217;uso nel nostro deposito nel Tigray. Sono abbastanza per curare contro la malnutrizione grave circa 6.900 bambini. Per fermare questa catastrofe nutrizionale, sanitaria, idrica e alimentare c&#8217;è bisogno di ampliare l&#8217;assistenza umanitaria. Questo significa: che deve essere consentito alla comunità umanitaria di condurre il proprio lavoro senza ostacoli; garantire accesso a carburante, denaro e telecomunicazioni; portare aiuti necessari per poter condurre transazioni economiche normali. Il mancato rispetto di queste condizioni potrebbe bloccare l&#8217;assistenza umanitaria. L&#8217;Unicef chiede a tutte le parti di rispettare i propri obblighi fondamentali a proteggere i bambini da pericoli. La drammatica crisi nutritiva e della sicurezza alimentare nel Tigray e nelle regioni vicine è causata dal conflitto armato e può essere risolta soltanto dalle parti in conflitto&#8221;, conclude Mercado, Portavoce Unicef.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/30/etiopia-con-carestia-in-tigray-a-rischio-100mila-bambini/">Etiopia: con carestia in Tigray a rischio 100mila bambini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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