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	<title>Carlo Masciocchi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sanita&#8217;:  terapia non chirurgica dei fibromi uterini all&#8217;ospedale &#8216;San Salvatore&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 10:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Masciocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il trattamento non invasivo dei fibromi dell&#8217;utero, L&#8217;Aquila diventa un&#8217;eccellenza, dal 29 settembre scorso, infatti, all&#8217;ospedale &#8216;San Salvatore&#8217; e&#8217; stato attivato, prima iniziativa del genere nella nostra Penisola, un ambulatorio multidisciplinare per debellare i fibromi dell&#8217;utero (tumori benigni) senza ricorrere (nei casi in cui e&#8217; possibile) all&#8217;asportazione chirurgica della parte malata. Un mix organizzato di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il trattamento non invasivo dei<strong> fibromi dell&#8217;utero, L&#8217;Aquila</strong> diventa un&#8217;eccellenza, dal 29 settembre scorso, infatti, <strong>all&#8217;ospedale &#8216;San Salvatore&#8217;</strong> e&#8217; stato attivato, prima iniziativa del genere nella nostra Penisola, un ambulatorio multidisciplinare per debellare i fibromi dell&#8217;utero (tumori benigni) senza ricorrere (nei casi in cui e&#8217; possibile) all&#8217;asportazione chirurgica della parte malata.</p>
<p>Un mix organizzato di alte professionalita&#8217;, destinato a far decollare una tecnica non invasiva, gia&#8217; utilizzata all&#8217;Aquila negli anni scorsi e rivelatasi prestazione d&#8217;eccellenza nazionale, ma al di fuori di un contesto strutturato e di una squadra di specialisti multidisciplinare. La tecnica e&#8217; quella degli ultrasuoni focalizzati che distruggono la parte dell&#8217;utero aggredita dal fibroma &#8216;bruciandolo&#8217; con temperature altissime, senza intervento chirurgico e senza danneggiare i tessuti circostanti. Una chance di enorme importanza che all&#8217;Aquila consentira&#8217; alle donne, grazie a trattamenti di altissima tecnologia, di debellare il fibroma senza ricorrere al bisturi e di poter tornare a procreare: possibilita&#8217; preclusa in caso di intervento chirurgico.</p>
<p>La portata innovativa dell&#8217;ambulatorio (che opera in day surgery), entrato in funzione il 29 settembre scorso all&#8217;interno del reparto di ostetricia e ginecologia, e&#8217; dovuta proprio alla sinergia tra la metodica non invasiva degli ultrasuoni focalizzati &#8211; di cui L&#8217;Aquila dispone, in tutta Italia, insieme al Niguarda di Milano e all&#8217;Umberto I di Roma &#8211; e la professionalita&#8217; degli specialisti, affinata e portata a picchi molto alti da anni di formazione ed esperienza. Nell&#8217;ambulatorio appena costituito all&#8217;interno del reparto di ostetricia e ginecologia, diretto dal<strong> prof. Gaspare Carta,</strong> confluiscono le attivita&#8217; della radiologia interventistica, diretta dal prof. <strong>Carlo Masciocchi</strong>, della ginecologia, che fa capo al prof.<strong> Giulio Mascaretti</strong> nella gestione del nuovo ambulatorio, e l&#8217;attivita&#8217; dell&#8217;anestesista che e&#8217; presente per fronteggiare casi di necessita&#8217; senza pero&#8217; praticare la sedazione che non e&#8217; prevista per eseguire il trattamento. L&#8217;organizzata coalizione delle tre specialita&#8217; nel nuovo ambulatorio arriva dopo 5 anni di impegnativa attivita&#8217;, condotta nel segno del continuo e progressivo affiatamento tecnologico e professionale. I primissimi esordi all&#8217;Aquila degli ultrasuoni focalizzati risalgono al 2011 e da allora la tecnica, sia pure al di fuori della cornice multidisciplinare introdotta ora col nuovo ambulatorio, e&#8217; stata gia&#8217; praticata su oltre 300 donne affette da fibroma oltreche&#8217; su casi di tumori all&#8217;osso. Dopo l&#8217;ultimo quinquennio &#8211; servito a ideare percorsi ad hoc, affinare la logistica, varare nuove strategie e integrare le diverse specialita&#8217; &#8211; viene avviata un&#8217;iniziativa che in Italia e&#8217; una novita&#8217; assoluta, costituita dal nuovo ambulatorio multidisciplinare. Quest&#8217;ultimo diventera&#8217; quindi il terminale di richieste di trattamento che sono gia&#8217; arrivate da Portogallo, Belgio, Regno Unito, Ungheria ed Etiopia, in virtu&#8217; di un&#8217;esperienza che ha mosso i primi passi negli anni scorsi.</p>
<p>&#8220;Si tratta&#8221;, dichiara il<strong> manager della Asl, Rinaldo Tordera</strong>, &#8220;di un&#8217;attivita&#8217; di alto profilo scientifico e di grande innovazione che contribuira&#8217; ad attrarre ancora di piu&#8217; utenza da altre realta&#8217;, italiane e non, arricchendo l&#8217;ampia gamma di servizi gia&#8217; presenti&#8221;. Prevista, gia&#8217; nel breve periodo, un&#8217;impennata dell&#8217;attivita&#8217;&#8221;. &#8220;Oggi&#8221;, dichiara il prof. Mascaretti, &#8220;trattiamo circa 80 fibromi l&#8217;anno ma e&#8217; chiaro che, con questa nuova organizzazione multidisciplinare, le richieste aumenteranno e potrebbero superare quota 300 nell&#8217;arco dei 12 mesi. All&#8217;Aquila, con l&#8217;attivazione di questo centro dedicato al trattamento non invasivo del fibroma dell&#8217;utero, stimiamo di trattare, senza bisturi, il 70% dei casi, salvaguardando la funzionalita&#8217; dell&#8217;apparato riproduttivo della donna e permettendole di poter ancora procreare&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/07/sanita-terapia-non-chirurgica-dei-fibromi-uterini-allospedale-san-salvatore/">Sanita&#8217;:  terapia non chirurgica dei fibromi uterini all&#8217;ospedale &#8216;San Salvatore&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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