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	<title>case Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Un incendio nel Borneo malese distrugge mille abitazioni e costringe quasi 9.000 persone ad abbandonare le proprie case</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:40:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; Nel distretto di Sandakan, sull’isola del Borneo malese, un vasto incendio ha raso al suolo circa mille abitazioni in un villaggio costiero, costringendo quasi novemila residenti a fuggire dalle proprie case. Secondo il Dipartimento dei vigili del fuoco, citato dall’agenzia statale Bernama, al momento non si registrano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; Nel distretto di Sandakan, sull’isola del Borneo malese, un vasto incendio ha raso al suolo circa mille abitazioni in un villaggio costiero, costringendo quasi novemila residenti a fuggire dalle proprie case. Secondo il Dipartimento dei vigili del fuoco, citato dall’agenzia statale Bernama, al momento non si registrano vittime.</p>
<p>Le fiamme si sono sviluppate nella notte tra domenica 19 aprile e lunedì mattina, intorno all’1:32 ora locale. Jimmy Lagung, capo dei vigili del fuoco di Sandakan, ha spiegato che il rogo si è propagato con estrema rapidità a causa del forte vento e della vicinanza fra le strutture abitative. La bassa marea, inoltre, ha ostacolato l’approvvigionamento idrico necessario alle operazioni di spegnimento.</p>
<p>Il villaggio colpito fa parte dei cosiddetti “villaggi sull’acqua” dello Stato di Sabah, insediamenti caratterizzati da case di legno costruite su palafitte. Qui vivono alcune delle comunità più disagiate della Malesia, tra cui vari gruppi indigeni e persone senza cittadinanza.</p>
<p>Il primo ministro Anwar Ibrahim ha annunciato che il governo federale, in collaborazione con le autorità di Sabah, sta predisponendo l’invio di aiuti di prima necessità e soluzioni abitative temporanee per le famiglie evacuate.</p>
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		<title>Natale. Cesti tipici sotto l&#8217;albero in 4 case su 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2023 06:58:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con il boom dei regali utili in quasi quattro case su dieci (37%) trovano spazio sotto l&#8217;albero i cesti enogastronomici anno con una varietà di scelta per tutti i gusti e per tutte le tasche, dal patriottico al low cost, dal beauty al lusso, senza dimenticare la solidarietà e il fai da te E&#8217; quanto [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Con il boom dei regali utili in quasi quattro case su dieci (37%) trovano spazio sotto l&#8217;albero i cesti enogastronomici anno con una varietà di scelta per tutti i gusti e per tutte le tasche, dal patriottico al low cost, dal beauty al lusso, senza dimenticare la solidarietà e il fai da te E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti/Ixe&#8217; diffusa al Villaggio di Natale della Coldiretti a Napoli in piazza Municipio dove è stato allestito il primo salone dei cesti natalizi, con le varietà più gettonate da mettere sotto l&#8217;albero nel più grande mercatino delle feste d&#8217;Italia dove acquistare curiose specialità a km 0 da tutte le regioni da regalare o per imbandire le tavole ma anche per sostenere iniziative di solidarietà per le famiglie bisognose. Un successo &#8211; spiega Coldiretti &#8211; spinto dalla tendenza al regalo utile, magari da usare subito per imbandire le tavole delle feste proprie o di per parenti e amici. I cesti più gettonati sono comunque &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; quelli tradizionali dove accanto agli immancabili spumante e panettone non possono mancare le lenticchie, l&#8217;olio extravergine di oliva e il cotechino e lo zampone. Quest&#8217;anno la spesa media per i cesti di Natale sarà di 53 euro, secondo Coldiretti/Ixe&#8217;, seppur con notevoli differenze tra le famiglie. Se un 21% si conterrà sotto i 30 euro, un altro 38% si orienterà tra 30 e 50 euro, un 32% si spingerà fino a 100 euro e una minoranza del 6% andrà anche oltre. La tendenza è però verso la personalizzazione con cesti fai da te a tema con i prezzi che variano notevolmente, ma normalmente oscillano da un minimo di 20 euro sino a superare i 200 euro per quello con specialità più ricercate ed esclusive. Si va dal patriottico al solidale, dal beauty al low cost spinto delle nuove sensibilità maturate con la crescente difficoltà in cui si trovano molti cittadini. I cesti di Natale patriottici Made in Italy possono essere innovativi o tradizionali con i tesori della tavola salvati dall&#8217;estinzione grazie al lavoro degli agricoltori, economici o di lusso, ricchi di carni e salumi o vegetariani sempre garantiti 100% italiani anche per il riso, l&#8217;extravergine o il grano utilizzato nella pasta e addirittura nel pandoro o nel panettone. Attenti però al cesto pericoloso che dietro la convenienza del prezzo può nascondere preoccupanti sorprese. Nella black list dei cibi più pericolosi stilata dalla Coldiretti sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf) dell&#8217;ultimo anno, ci sono infatti alimenti che spesso trovano spazio sugli scaffali o nei cesti tipici del Natale, I pericoli maggiori per la salute dei consumatori italiani &#8211; continua la Coldiretti &#8211; sono venuti infatti dai fichi secchi della Turchia per le aflatossine ma molto pericolosi anche i pistacchi da Turchia, Iran e anche Stati Uniti per l&#8217;elevato contenuto di aflatossine cancerogene nonché le erbe e le spezie dall&#8217;India e i litchi dalla Cina per la presenza di pesticidi oltre i limiti consentiti, ma non mancano neppure le cozze dalla Spagna a rischio salmonella o le ostriche francesi al norovirus che hanno provocato violente gastroenteriti. In Italia &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; oltre otto prodotti su dieci pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall&#8217;estero (86%). Con la cucina italiana candidata a divenire patrimonio dell&#8217;Unesco arriva anche il primo cesto dedicato ai riconoscimenti ottenuti dall&#8217;Italia &#8211; continua Coldiretti -, dal Tartufo bianco di Alba al passito di Pantelleria, dai vini delle colline piemontesi delle Langhe, del Roero e del Monferrato ai formaggi della transumanza, fino ai prodotti tipici della Dieta mediterranea, a partire da olio extravergine d&#8217;oliva e pasta. Per chi sfida la crisi c&#8217;è il cesto di lusso che può mettere in bella mostra una bottiglia di spumante con gli Swarovsky da collezione oppure una di pregiato aceto balsamico di Modena stravecchio, o ancora un tartufo bianco o una confezione di zafferano Made in Italy mentre per chi punta sulla sobrietà &#8211; continua la Coldiretti &#8211; c&#8217;è il cesto low cost con prodotti semplici della campagna, dalla farina per polenta, ma anche la frutta di stagione Made in Italy. Non solo cibo però, per i più vanitosi quello più adatto &#8211; continua la Coldiretti &#8211; è il cesto dell&#8217;agricosmesi, sia per lui che per lei, che spazia dal dopobarba alla calendula e proteine della seta allo shampoo e docciaschiuma all&#8217;extravergine, fino al tonico e alla maschera viso alla bava di lumaca. I più attenti agli altri invece possono optare per un cesto sociale dove protagonisti sono i prodotti realizzati da comunità di recupero, centri di assistenza per disabili o ex detenuti mentre l&#8217;affermarsi di una nuova sensibilità green ha fatto aumentare l&#8217;offerta di cesti a chilometri zero con i prodotti locali e biologici acquistati nei mercati di Campagna Amica dove è possibile partecipare all&#8217;iniziativa della Coldiretti la spesa sospesa per donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero consegnate in accordo con i Comuni e le Parrocchie. &#8220;In Italia ci sono 3,1 milioni di persone che anche a Natale sono costrette a chiedere aiuto per mangiare con la consegna di pacchi alimentari in dono o nelle mense di carità afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, su dati del rapporto del Fondo per l&#8217;aiuto europeo agli indigenti (Fead), nel sottolineare che &#8220;con la spesa sospesa abbiamo raccolto oltre 10 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità per dare un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione&#8221;.</p>
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		<title>Turchia. Sismologo: &#8220;Non è il terremoto a uccidere le persone ma le case&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 16:45:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La recente catastrofe sismica della Turchia e della Siria ha mostrato ancora una volta che non è il terremoto a uccidere ma sono la case. Con la sua magnitudo 7,8 il terremoto è stato fortissimo, ancorché pienamente in linea con le conoscenze attuali: ma nonostante questa potenziale distruttività, accanto agli edifici crollati se ne sono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/19/turchia-sismologo-non-e-il-terremoto-a-uccidere-le-persone-ma-le-case/">Turchia. Sismologo: &#8220;Non è il terremoto a uccidere le persone ma le case&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La recente catastrofe sismica della Turchia e della Siria ha mostrato ancora una volta che non è il terremoto a uccidere ma sono la case. Con la sua magnitudo 7,8 il terremoto è stato fortissimo, ancorché pienamente in linea con le conoscenze attuali: ma nonostante questa potenziale distruttività, accanto agli edifici crollati se ne sono visti tanti ancora in piedi. In alcuni casi il fenomeno è stato ben evidente, soprattutto nelle aree moderne dove gli edifici sono più alti. In un&#8217;intervista il prof. Mustafa Erdik &#8211; il decano dell&#8217;ingegneria sismica turca, che è un settore disciplinare molto evoluto in quel paese &#8211; ha spiegato che le norme antisismiche ci sarebbero, e che dal 2012 il governo centrale ha avviato una severa operazione di demolizione e ricostruzione degli edifici più vulnerabili, gestita in prima persona da funzionari pubblici; ma le norme spesso non vengono rispettate, per faciloneria o per dolo, ovvero corruzione &#8211; il cemento armato che abbiamo visto sbriciolato come polvere fa pensare proprio a questo &#8211; e la sostituzione di tutti gli edifici vulnerabili richiederà molti decenni&#8221;. Lo ha affermato il sismologo Gianluca Valensise, che proprio di recente ha approfondito in modo dettagliato, con la collega Emanuela Guidoboni, quanto è accaduto in Turchia e Siria. Ma in Italia le cose come stanno? &#8220;Anche escludendo l&#8217;edilizia monumentale, il nostro patrimonio abitativo è in media vetusto, e come tale vulnerabile. Quasi metà delle civili abitazioni sono state edificate prima che le norme antisismiche venissero introdotte ovunque servivano (Dati Cresme)- ha continuato Valensise- e tra gli anni &#8217;30 e gli anni &#8217;50 del secolo scorso alcune importanti città sono state addirittura declassificate, cioè norme appena introdotte sono state cancellate per realizzare un effimero risparmio nei costi di edificazione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In più- evidenzia Valensise- come si è visto con i terremoti di San Giuliano di Puglia del 2002, di L&#8217;Aquila del 2009, di Amatrice del 2016 e di Ischia del 2017, anche sull&#8217;edificato italiano aleggia lo spettro delle malversazioni: lo dicono le sentenze dei processi che hanno seguito i primi tre di questi terremoti, le quali hanno stabilito che la responsabilità di alcuni crolli è stata di costruttori e amministratori, non della eccezionalità dei terremoti&#8221;. &#8220;Per invertire la rotta a fronte di questo quadro non rassicurante nel 2017 il governo ha varato il SismaBonus- sottolinea ancora il sismologo- poi inglobato nel SuperBonus 110%, un provvedimento-cardine del Pnrr. Peccato che dei 72 miliardi finora spesi per il Superbonus (dati MilanoFinanza), solo il 4% sarebbe stato utilizzato per il SismaBonus (dati Centro Studi Consiglio Nazionale Ingegneri), mentre il restante 96% sarebbe stato usato per l&#8217;EcoBonus, al punto che il SuperBonus è quasi uscito dal dibattito pubblico. Per di più, la scelta di come spendere questi 3 miliardi circa spesi per il SismaBonus &#8211; l&#8217;equivalente del costo annuo della ricostruzione dopo i terremoti degli ultimi 55 anni &#8211; è stata interamente lasciata ai singoli cittadini, dunque non è stata indirizzata in alcun modo dallo Stato&#8221;. &#8220;Il terremoto turco-siriano dei giorni scorsi è un ennesimo esempio del fatto che le nazioni più sismiche del mondo si dividono in due gruppi: quelle dove ad ogni terremoto si registrano progressi nella risposta dell&#8217;edificato e una riduzione del numero delle vittime, e quelli in cui avviene l&#8217;opposto, complice l&#8217;abnorme e non governata crescita di città vicinissime alle faglie più pericolose, spesso con l&#8217;aggravante dell&#8217;inosservanza delle leggi e della corruzione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;Italia, che agli occhi del mondo ha la responsabilità di tenere in vita una porzione consistente del patrimonio storico e culturale di tutta l&#8217;umanità, e nonostante vanti ottimi sismologi ed ingegneri sismici, si trova purtroppo sul crinale tra questi due gruppi: il tema sismico sembra entrare nell&#8217;agenda della politica sempre e solo &#8216;dopo&#8217;, quasi mai &#8216;prima&#8217;. Sprecata nei fatti l&#8217;occasione del SismaBonus, i tecnici del settore aspettano con frustrazione e rassegnazione di sapere &#8216;a chi toccherà la prossima volta&#8217;&#8221;. &#8220;Oltre ai terremoti, in Italia dal 2007 al 2021, sono morte ben 336 persone per inondazioni e frane. Colpisce, nonostante tutto ciò, che nella stesura del &#8216;Nuovo Codice degli appalti&#8217;, approvato dal Consiglio dei ministri il 16 dicembre scorso ed ora all&#8217;attenzione delle competenti commissioni parlamentari, nell&#8217;art. 41 manchino specifici riferimenti alla compatibilità geologica- denuncia Michele Orifici, vice presidente nazionale della Società italiana di geologia ambientale- geomorfologica e idrogeologica dell&#8217;opera da realizzare. L&#8217;assenza di tale riferimento, oltretutto già contenuto nell&#8217;art. 23 del vigente &#8216;Codice degli appalti&#8217; (D. Lgs. 50/2016), da associazione di protezione ambientale ci induce a manifestare forte preoccupazione&#8221;. &#8220;La realizzazione di un&#8217;opera- continua Orifici- è condizionata dall&#8217;ambiente naturale e lo modifica -l&#8217;assenza della &#8216;compatibilità geologica, geomorfologica e idrogeologica&#8217; oltre a non consentire un&#8217;adeguata valutazione rispetto alle trasformazioni apportate ai settori oggetto degli interventi pone preoccupanti limiti rispetto alla qualità del progetto causando di conseguenza il sostanziale rischio di ricadute negative sulla sicurezza delle opere e della salvaguardia del territorio. Come Sigea-Aps esprimiamo la forte preoccupazione di alcune semplificazioni della norma sui lavori pubblici contenuta nel &#8216;Nuovo&#8217; Codice degli appalti che si rischia di penalizzare fortemente il quadro delle conoscenze del territorio nell&#8217;ambito del quale vengono inserite le opere&#8221;.</p>
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		<title>Casa. In Italia per nuovi alloggi in 5 anni costo al mq aumentato 300 euro</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/11/17/casa-in-italia-per-nuovi-alloggi-in-5-anni-costo-al-mq-aumentato-300-euro/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 18:15:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, Paese dal patrimonio immobiliare datato, come se la cava il nuovo? È quanto si è chiesto Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, che tramite la sua business unit specializzata in studi di mercato, Immobiliare.it Insights, ha analizzato l&#8217;andamento di mercato degli immobili nuovi o in costruzione negli ultimi 5 anni. Attualmente il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/17/casa-in-italia-per-nuovi-alloggi-in-5-anni-costo-al-mq-aumentato-300-euro/">Casa. In Italia per nuovi alloggi in 5 anni costo al mq aumentato 300 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In Italia, Paese dal patrimonio immobiliare datato, come se la cava il nuovo? È quanto si è chiesto Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, che tramite la sua business unit specializzata in studi di mercato, Immobiliare.it Insights, ha analizzato l&#8217;andamento di mercato degli immobili nuovi o in costruzione negli ultimi 5 anni. Attualmente il 7% dello stock in offerta è costituito da abitazioni di recente costruzione, una cifra in aumento del 16% rispetto al 2017. Sebbene nello Stivale il numero di nuove costruzioni sia sempre cresciuto nel periodo considerato, con la sola eccezione del 2018, in rapporto al totale dell&#8217;offerta la percentuale del nuovo è diminuita negli anni. In particolare, nel Nord-Ovest oggi ci sono meno abitazioni nuove o in costruzione rispetto a 5 anni fa, il 7% in meno.<br>&#8220;Risparmio energetico, investimento sicuro e possibilità di personalizzazione: sono questi i tre plusvalori del nuovo che spingono sempre più utenti a guardare a questo mercato per l&#8217;acquisto di casa &#8211; racconta Carlo Giordano, Board Member di Immobiliare.it &#8211; Prendiamo ad esempio Milano, la città più in fermento del nostro Paese: qui, dei 130 cantieri in commercializzazione, il 70% è già stato venduto sulla carta. Un interesse che non accenna a scemare, nonostante i costi più alti al metro quadro, che però con la nuova sensibilità degli acquirenti sono visti come facilmente ammortizzabili negli anni a venire, in particolare per la garanzia di costi in bolletta meno pesanti della media di questi tempi&#8221;.<br>Prezzi e classi energetiche. Oggi il prezzo medio al metro quadro per un immobile di nuova costruzione è di 2.652 euro, circa 300 euro in più rispetto al 2017, per un aumento del 13% nell&#8217;arco di tempo analizzato. Oltre i due terzi (71%) delle abitazioni di questa tipologia sono in classe A o superiore, in crescita di oltre il doppio rispetto a 5 anni fa, segno che il tema dell&#8217;efficienza energetica ha progressivamente acquistato importanza nel settore. Un 20% circa poi è in classe media, la metà rispetto al 2017.<br>&#8220;Come già evidenziato altrove, la casa &#8216;green&#8217; oltre ad essere un tema di sostenibilità ambientale e urbana, sta diventando sempre più un tema di portafoglio- commenta Carlo Giordano- Un immobile ad elevata efficienza, infatti, oltre a garantire un risparmio in termini di utenze, è anche molto più appetibile per il portafoglio immobiliare di banche e istituti di credito, quindi una scelta in questo senso da parte dell&#8217;acquirente faciliterà l&#8217;accesso al mutuo&#8221;.<br>Si costruiscono case più piccole. Terrazzi e balconi costano come una stanza E gli spazi esterni, come giardini, balconi e terrazze, al centro del desiderio degli italiani, specialmente dopo la pandemia? Sono in crescita. Nell&#8217;ultimo anno la percentuale di immobili nuovi che gode di questo importante plus è vicina al 40%, in aumento di 10 punti percentuali rispetto al 2017. A non essere cambiata è la superficie media dello spazio esterno a disposizione del proprietario, che rimane di poco superiore ai 25 mq. Sono diminuiti invece i metri quadri calpestabili dell&#8217;abitazione, che passano da 133 a 117, il 12% in meno.<br>&#8220;Dal momento che il progetto del nuovo è anteriore alla pandemia, possiamo dire che la visione di prevedere degli spazi all&#8217;aperto è stata premiata dagli acquirenti- continua Giordano- Abbiamo visto infatti che gli italiani hanno attributo grande importanza a questa specifica caratteristica, tanto che il valore della superfice esterna si è molto avvicinato a quello della superficie calpestabile, segno che il balcone o la terrazza non vengono più considerati un &#8216;di più&#8217; ma un vero e proprio ambiente della casa. Osserviamo poi come le unità immobiliari nuove si siano ridotte di dimensione, seguendo la contrazione dei nuclei famigliari&#8221;.<br>Al contrario, sebbene oltre la metà (53%) dei nuovi immobili in vendita includa nella proprietà anche il box o il posto auto, questo tipo di proposta ha subito un decremento di circa 10 punti percentuali dal 2017 ed è così più complesso che in passato trovare questa pertinenza insieme a un appartamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/17/casa-in-italia-per-nuovi-alloggi-in-5-anni-costo-al-mq-aumentato-300-euro/">Casa. In Italia per nuovi alloggi in 5 anni costo al mq aumentato 300 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Migranti: finte le nozze, le case e i lavori, per avere permessi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/07/03/migranti-finte-le-nozze-le-case-e-i-lavori-per-avere-permessi/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 14:04:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una giovane ragazza costretta a convolare a finte nozze con un egiziano per permettergli di ottenere il permesso di soggiorno. E&#8217; la vicenda che ha portato all&#8217;arresto, questa mattina, di due stranieri (uno di origini egiziane e una donna marocchina) e agli arresti domiciliari a carico di altri tre soggetti (due italiani e un egiziano) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/03/migranti-finte-le-nozze-le-case-e-i-lavori-per-avere-permessi/">Migranti: finte le nozze, le case e i lavori, per avere permessi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una giovane ragazza costretta a convolare a finte nozze con un egiziano per permettergli di ottenere il permesso di soggiorno. E&#8217; la vicenda che ha portato all&#8217;arresto, questa mattina, di due stranieri (uno di origini egiziane e una donna marocchina) e agli arresti domiciliari a carico di altri tre soggetti (due italiani e un egiziano) responsabili, a vario titolo, dei reati di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina, induzione al falso ideologico in atti pubblici, corruzione oltre che &#8220;rivelazione ed utilizzazione di segreti d&#8217;ufficio&#8221;. L&#8217;indagine, condotta dalla Squadra mobile di Milano, include il sequestro di una cospicua somma di danaro contante e coinvolge in tutto 78 persone. Grazie a intercettazioni e appostamenti e&#8217; stata accertata &#8220;l&#8217;esistenza di una rete di personaggi, prevalentemente nordafricani, dediti a traffici e commerci di varia natura, spesso illeciti&#8221;, e quindi &#8220;un complesso di violazioni ed irregolarita&#8217;&#8221; con cui sono stati ottenuti documenti per ottenere il permesso di soggiorno, spiegano gli investigatori. Insomma un contesto di &#8220;diffusa illegalita&#8217;&#8221; per &#8216;sistemare&#8217; in Italia cittadini extracomunitari, utilizzando la propria posizione, ruolo, professione e cultura, per eludere la normativa ma non solo: anche approfittando dello stato di bisogno, dell&#8217;ignoranza e delle difficolta&#8217; di cittadini extracomunitari desiderosi di regolarizzare la propria posizione. L&#8217;indagine ha fatto emergere le figure di alcuni stranieri, spesso ben integrati nel tessuto socio-economico italiano e titolari di agenzie per pratiche per extracomunitari, che si sono proposti come intermediari, o comunque punti di riferimento per loro connazionali da cui hanno ricevuto compensi &#8220;per escogitare brogli utili ad eludere la normativa sul soggiorno&#8221;.<br />
Sono state accertate e documentate &#8220;false idoneita&#8217; alloggiative e di residenza&#8221;, favorite dai contatti tra le agenzie di disbrigo pratiche per stranieri e alcuni compiacenti proprietari di abitazioni disponibili, in cambio di denaro, a dichiarare il falso, ossia di ospitare cittadini extracomunitari, il tutto per facilitare il rilascio di permessi di soggiorno per richiedenti asilo e per ricongiungimenti familiari. I titolari dei centri per stranieri sono, inoltre, risultati in contatto con commercialisti, esperti in materia tributaria e prestanome titolari di finte attivita&#8217; commerciali, in grado di falsificare Cud, assunzioni di dipendenti e relative buste paga, ottenendo cosi&#8217; i permessi di soggiorno per gli extracomunitari in grado di ricompensare &#8216;il favore&#8217;. Gli indagati tramite documenti falsi inducevano in errore i funzionari della Prefettura di Milano che, sulla base di quella falsa documentazione, rilasciavano il nulla osta al ricongiungimento familiare. Cosi&#8217; facendo, sono riusciti ad ottenere nel giro di pochi mesi (tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019) 24 provvedimenti di nulla osta al ricongiungimento familiare a favore dei parenti di 11 stranieri. In sette casi, invece, l&#8217;istanza e&#8217; stata rigettata per mancanza dei requisiti richiesti, mentre in alcuni casi sono gli indagati stessi ad essersi prodigati per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno a favore dei loro clienti.</p>
<p>Sono state riscontrate inoltre irregolarita&#8217; nel rilascio della certificazione A/2, ottenuta dopo il superamento di uno specifico test di lingua italiana e requisito indispensabile per il rilascio della carta di soggiorno attraverso l&#8217;attestazione della conoscenza dell&#8217;italiano denominata &#8216;Celi&#8217; (Certificato di lingua italiana) Livello A2. Questo certificaro viene rilasciato da enti riconosciuti dal ministero degli Esteri o da quello dell&#8217;Istruzione. In Italia questi enti sono soltanto quattro: Universita&#8217; degli Studi di Roma, Universita&#8217; per Stranieri di Perugia, Universita&#8217; per Stranieri di Siena e Universita&#8217; per Stranieri di Reggio Calabria &#8216;Dante Alighieri&#8217;. Le indagini della Polizia milanese si sono pertanto concentrate su tre agenzie di pratiche per stranieri e una scuola abilitata al rilascio della certificazione A/2, e, attraverso intercettazioni ambientali audio e video, si e&#8217; scoperto che veniva consentito agli esaminandi di portare a termine il loro elaborato senza errori o al massimo con un errore gia&#8217; programmato in modo da non destare sospetti, garantendo il superamento dell&#8217;esame, il tutto ovviamente dietro il pagamento di una somma di denaro che si aggira intorno ai 500 euro a persona. In particolare, gli indagati, rispettivamente i gestori e i legali rappresentanti della scuola, in collaborazione con i due intermediari titolari dei Caf, consegnavano prima dell&#8217;inizio dell&#8217;esame dei fogli in cui erano indicate le soluzioni dei quesiti agli stranieri in modo da consentire loro di dare le risposte corrette, ma incappando nel reato proprio di corruzione per &#8220;atti contrari ai doveri d&#8217;ufficio&#8221;.</p>
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		<title>Terremoto Abruzzo, Marsilio: &#8220;Priorità ridare casa ai cittadini&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 18:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quando ci sono ancora migliaia di persone fuori casa a 2 anni di distanza dal terremoto, bisogna assolutamente cambiare passo e rimettere gli uffici in condizione di poter rispondere alle esigenze primarie dei cittadini: che sono quelle di rientrare nelle loro case e di poter restaurare i loro edifici&#8221;. Cosi&#8217; il presidente della Regione Abruzzo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quando ci sono ancora migliaia di persone fuori casa a 2 anni di distanza dal terremoto, bisogna assolutamente cambiare passo e rimettere gli uffici in condizione di poter rispondere alle esigenze primarie dei cittadini: che sono quelle di rientrare nelle loro case e di poter restaurare i loro edifici&#8221;. Cosi&#8217; il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, secondo il quale &#8220;la ricostruzione resta la priorita&#8217;&#8221;. Concetto ribadito oggi subito dopo la visita all&#8217;Ufficio Speciale Ricostruzione. Sui ritardi accumulati fino al 2018 Marsilio assicura: &#8220;Dalla prossima settimana verranno azzerati i ritardi nei pagamenti degli stati di avanzamenti dei lavori&#8221;. Ritardi che, ha aggiunto, &#8220;hanno determinato la condizione assurda per cui ci sono imprese che lavorano per lo stato e che falliscono o vanno in stato di sofferenza perche&#8217; non vengono pagati loro i lavori. Il danno vero e&#8217; stato fatto quando la precedente amministrazione ha scelto il modello &#8216;Emilia&#8217; per la ricostruzione, invece che scegliere il modello che avevamo in casa che era quello della ricostruzione aquilana del 2009, che con tutti i suoi limiti, aveva comunque dato ottimi risultati&#8221;. &#8220;Noi saremo costretti a pagare il ritardo che si e&#8217; accumulato- ha detto ancora il presidente- ma al tempo stesso siamo consapevoli del nostro compito che e&#8217; quello di non piangerci addosso e, dove possibile, di intervenire per correggere questi modelli&#8221;. Marsilio ha infine comunicato di essere in attesa di un decreto legge su Catania, all&#8217;interno del quale il sottosegretario Vito Claudio Crimi ha annunciato &#8220;proposte di emendamenti del Governo che sono stati concordati sui tavoli tecnici e che noi sosterremo e chiederemo di sostenere in Parlamento&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/02/26/terremoto-abruzzo-marsilio-priorita-ridare-casa-ai-cittadini/">Terremoto Abruzzo, Marsilio: &#8220;Priorità ridare casa ai cittadini&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Affitti: i canoni tornano quasi ai livelli pre-crisi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/23/affitti-i-canoni-tornano-quasi-ai-livelli-pre-crisi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 19:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre i prezzi di acquisto delle case scendono ancora, i canoni di locazione proseguono, per il quarto anno consecutivo, la risalita (+3,1%) verso i livelli pre-crisi di 10 anni fa, con prezzi medi mensili inferiori del 5,8% rispetto ai valori del 2009 (641 euro).&#160;È quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2018 di Solo Affitti, rete [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre i prezzi di acquisto delle case scendono ancora, i canoni di locazione proseguono, per il quarto anno consecutivo, la risalita (+3,1%) verso i livelli pre-crisi di 10 anni fa, con prezzi medi mensili inferiori del 5,8% rispetto ai valori del 2009 (641 euro).&nbsp;È quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2018 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con circa 300 agenzie, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma.</p>
<p>“Nel giro di un paio d’anni –&nbsp;afferma&nbsp;Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti&nbsp;–&nbsp;i canoni d’affitto potrebbero anche superare i livelli del 2009 quando è cominciata la crisi. L’incremento della domanda è favorito da una società sempre ‘più liquida’. Aumentano le giovani coppie conviventi, così come divorzi e separazioni. La mobilità lavorativa contraddistingue sempre di più il nostro Paese, con trasferte di medio-lungo periodo verso le principali città. Gli stranieri cercano soprattutto soluzioni in affitto, rinviando al futuro l’eventuale acquisto dell’immobile. Parallelamente&nbsp;– prosegue Spronelli – la&nbsp;ripresa delle compravendite e lo spostamento di parte dell’offerta di abitazioni sul mercato dell’affitto breve stanno determinando una riduzione della disponibilità di immobili destinati alla locazione residenziale, spingendo verso l&#8217;alto i canoni di affitto”.</p>
<p>L’anno ‘nero’, fanno notare da Solo Affitti, è stato il 2014, quando i prezzi medi mensili hanno toccato il minimo di 545 euro, il 15% in meno rispetto al 2009. Da qui è iniziata una lenta ripresa che ha subito un’accelerazione nel 2017 (586 euro, +4,1% rispetto all’anno precedente) e appunto anche quest’anno (604 euro, +3,1%).</p>
<p><strong>Bologna e Milano crescono a doppia cifra.</strong> Solo Affitti ha rilevato gli incrementi maggiori dei canoni a Bologna (+10,9%) e Milano (+10,2%), ma anche le altre grandi città registrano tassi di crescita superiori alla media: Roma (+7,7%), Venezia (+6,1%), Firenze (+5,1%) e Torino (+4%). In queste città il mercato delle locazioni è più vivace grazie alla domanda dei lavoratori in trasferta e degli studenti universitari. I canoni medi sono aumentati anche a Potenza (+8,2%), Ancona (+4,8%), Campobasso (+4,3%), Palermo (+4,1%), Catanzaro (+4,0%), Trento (+3,2%) e Aosta (+2,8%). Dopo gli incrementi a doppia cifra dello scorso anno, quest’anno arretrano Genova (-8,4%) Bari (-6,9%), e Cagliari (-3,8%). Nel 2018 i prezzi dell’affitto sono diminuiti anche a Trieste (-5,4%), mentre sono in linea con i valori dell’anno scorso Napoli (-0,3%) e Perugia. La crescente richiesta di immobili in affitto soprattutto da parte di giovani coppie e di trasfertisti ha determinato un aumento dei prezzi in particolare per i monolocali (+4,8%) e i bilocali (+4,6%), specialmente richiesti in centro città. In linea con la media generale sono cresciuti i canoni dei trilocali (+3,2%), mentre gli incrementi sono stati più limitati per gli appartamenti di grandi dimensioni, come i quadrilocali (+1,1%), richiesti maggiormente nelle zone periferiche della città.</p>
<p><strong>I prezzi della locazione.</strong> Milano, con una media di 1.161 euro al mese per le case arredate, è il capoluogo più caro d’Italia per andare in affitto, con prezzi superiori di oltre il 25% rispetto a Roma (925 euro) e di quasi il 58% rispetto a Firenze (736 euro). I canoni di locazione sono elevati anche a Venezia (726 euro), Bologna (722 euro) e Trento (701 euro), ma diventano più accessibili a Napoli (651 euro) e Cagliari (606 euro). I capoluoghi più a buon mercato restano anche quest’anno Catanzaro (379 euro), Perugia (417 euro) e Potenza (426 euro). Il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti evidenzia che la presenza dei mobili nelle case in affitto contribuisce ad incrementare mediamente del 12,7% il valore del canone mensile (604 euro media nazionale) rispetto agli immobili vuoti (536 euro). Non è un caso che i prezzi di locazione per gli immobili arredati (+3,1%) siano cresciuti il doppio rispetto alle soluzioni non ammobiliate (+1,5%).</p>
<p><strong>&nbsp;Giovani coppie, lavoratori muovono le locazioni.&nbsp;</strong>Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti sono sempre di più le giovani coppie senza figli a muovere il mercato: rappresentano il 41,4% dei locatari, in buona crescita rispetto al 2017 (36,6%). In aumento anche le persone che vivono da sole 22,3% (21,3 nel 2017), mentre rallenta il fenomeno della condivisione (14,3% rispetto al precedente 16,3%) e diminuiscono le coppie con figli, dal 25,8% dello scorso anno al 22,0% di quest’anno.</p>
<p>&nbsp;“Le famiglie con uno o più figli&nbsp;– spiega Silvia Spronelli –&nbsp;ritornano a poter aspirare all’acquisto di un immobile. È, quindi, fisiologico che l’aumento dei mutui e delle compravendite faccia tornare su valori “normali” questa tipologia di inquilini”.</p>
<p>Aumenta dal 30,3% del 2017 al 33% di quest’anno il numero di contratti di affitto sottoscritti dai lavoratori in trasferta, rimane invece stabile la quota di inquilini studenti (19,5%). Solo Affitti ha rilevato un lieve calo delle locazioni dovute a motivazioni residenziali classiche (45,8% rispetto al 47,8% dello scorso anno).</p>
<p>“Questo –&nbsp;aggiunge Spronelli –&nbsp;avviene proprio perché un maggiore numero di famiglie riesce ad acquistare casa in questo periodo”.</p>
<p><strong>&nbsp;Tempi di affitto più rapidi.</strong>&nbsp;Il dinamismo del mercato della locazione e l’abbondanza di domanda contribuiscono a ridurre ulteriormente i tempi medi per affittare un appartamento: dai 2,1 mesi del 2017 agli 1,9 mesi di quest’anno, con tempi più brevi in centro (1,6) rispetto alla periferia (2,4). Secondo quanto rilevato da Solo Affitti, in alcuni capoluoghi per arrivare alla firma del contratto bastano meno di 30 giorni, come a Cagliari (24 giorni), Milano e Bologna (27 giorni ciascuna). Tempi più lunghi sono mediamente richiesti a Napoli (3,8 mesi), Bari (3,5) e Perugia (3,3).</p>
<p><strong>Canone concordato “il più gettonato”.</strong>&nbsp;L’ufficio studi Solo Affitti evidenzia che la tipologia contrattuale più utilizzata nelle città capoluogo di regione è quella a canone concordato che, in crescita rispetto allo scorso anno, ha raggiunto una diffusione vicina al 70% (68,2%). Al risultato hanno contribuito i contratti 3+2 (35,8%), quelli per studenti universitari fuori sede (13,9%) e quelli transitori (18,5%). A favorire il successo del contratto a canone concordato è la possibilità per i proprietari di accedere alla cedolare secca al 10% (anziché al 21%) e allo sconto del 25% sull’IMU. Questo tipo di contratto è meno utilizzato in capoluoghi come Campobasso (10%) e Potenza (20%) e Milano (22,5%) probabilmente perché i prezzi di affitto calmierati (“concordati” tra associazioni dei proprietari e degli inquilini) sono troppo lontani dai canoni di mercato. A Bologna (48,5%), città in cui storicamente il canone concordato è sempre stato molto utilizzato, si rileva un calo: alla luce del forte aumento dei canoni degli ultimi anni, i valori dell’accordo territoriale per il canone concordato potrebbero iniziare ad essere distanti da quelli di mercato.</p>
<p>Secondo le rilevazioni di Solo Affitti il successo del contratto transitorio, il cui utilizzo è passato dal 14,3% del 2017 al 18,5% di quest’anno, è stato favorito anche dai recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate circa la possibilità di applicare ad esso la cedolare secca al 10%.&nbsp; In calo l’utilizzo del contratto libero (di durata 4+4 anni), che scende al 27,2% del totale dei contratti stipulati (rispetto al precedente 32,9%).</p>
<p>Da rilevare infine che si conferma, in 9 casi su 10 (87,2% dei nuovi contratti stipulati), la preferenza fiscale per la cedolare secca, vista la convenienza fiscale per i proprietari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/23/affitti-i-canoni-tornano-quasi-ai-livelli-pre-crisi/">Affitti: i canoni tornano quasi ai livelli pre-crisi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cialente: &#8220;Cittadini poco attenti su agevolazioni per canoni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2015 08:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[canoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sindaco dell&#8217;Aquila Massimo Cialente è tornato sulla questione dei canoni di compartecipazione di Case e Map e sulle presunte quote pazze, che alcuni cittadini non abbienti sarebbero stati costretti a pagare, a pena di sfratto dal loro alloggio. Secondo il primo cittadino, la responsabilità è degli aquilani, che sono stati poco attenti e non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sindaco dell&#8217;Aquila <strong>Massimo Cialente</strong> è tornato sulla questione dei canoni di compartecipazione di Case e Map e sulle presunte quote pazze, che alcuni cittadini non abbienti sarebbero stati costretti a pagare, a pena di sfratto dal loro alloggio. Secondo il primo cittadino, la responsabilità è degli aquilani, che sono stati poco attenti e non si sono informati sulle possibilità offerte loro di presentare domanda per essere esentati dal normale canone, accedendo a quello agevolato. Il Comune da parte sua, secondo Cialente, ha divulgato tutte le informazioni necessarie, con metodologie adeguate. Di seguito il comunicato diffuso dal Sindaco:</p>
<p><em>&#8220;Ho avuto modo di constatare di persona, attraverso preoccupante telefonate di cittadini, dell&#8217;arrivo di inaspettati pagamenti del canone di compartecipazione, per famiglie con reddito modesto. Alla mia domanda del perché non avessero presentato il primo giugno la domanda per recuperare quanto eventualmente speso in più e per accedere ai fitti quasi simbolici di 15 euro al mese, costoro mi hanno candidamente confessato di non esserne venuti a conoscenza.Mi giunge notizia, inoltre, che sia l&#8217;Assessore De Santis che il gruppo IdV, hanno parlato di scarsa comunicazione della delibera che fissava regole e canoni, arrivando a parlare, addirittura, di bollette pazze.</em></p>
<p><em>Non si tratta di bollette pazze! Ne si può parlare di una scarsa divulgazione della notizia apparsa, oltre che sull&#8217;Albo Pretorio, sulla stampa, sui siti, sui social network, divenendo, peraltro, oggetto di polemica politica.</em><br />
<em>A mio avviso, quanto è successo, è da ricondurre ad una scarsa attenzione, direi in parte sottovalutazione di alcuni cittadini, che sembra non comprendano che nei progetti CASE e MAP vigono alcune delle regole che seguono tutti gli altri cittadini aquilani. Certo, sarebbe veramente stato difficile, oltre che costoso, inviare una lettera a ciascun cittadino per comunicargli le nostre decisioni. Sarebbe come se per ogni legge emanata, lo stato inviasse al domicilio di ciascun cittadino la Gazzetta Ufficiale!</em></p>
<p><em>Se l&#8217;Assessore De Santis avesse in mente qualche altra forma di comunicazione più capillare addirittura anche araldi, è chiaro, essendo Assessore al Bilancio, che dovrà trovare lui le risorse necessarie ricordando, però, che, anche se pochi, sono sempre soldi dei cittadini aquilani.</em><br />
<em>Voglio capire tutto, ma un po&#8217; di regole e di cittadinanza attiva veramente la chiedo a tutti. Ricalcolare i canoni prolungando il tempo di presentazione dell&#8217; ISEE, costerà ulteriore lavoro al nostro personale ed ulteriori costi di spedizione dei bollettini. I cittadini devono essere più attenti. Non si può pretendere che al mattino si porti loro anche il caffè a casa!&#8221;</em></p>
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		<title>CASE e MAP: equo canone o strozzinaggio istituzionale? /VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2015 14:28:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[canone di compartecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[canone locativo]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I cittadini aquilani continuano a chiedere aiuto, ma le istituzioni sembrano udire sempre meno le richieste di chi dovrebbero tutelare. Ogni giorno sono sempre di più le testimonianze di nostri concittadini che versano in condizioni economiche più che precarie, costretti a ricorrere a escamotage sempre più lontani dal concetto di umana dignità, anche solo per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/07/case-e-map-equo-canone-o-strozzinaggio-istituzionale-video/">CASE e MAP: equo canone o strozzinaggio istituzionale? /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Affitti_e_spese_CASE_e_MAP_equo_canone_o_strozzinaggio_istituzionale/2782">I cittadini aquilani continuano a chiedere aiuto</a>, ma le istituzioni sembrano udire sempre meno le richieste di chi dovrebbero tutelare. Ogni giorno sono sempre di più le testimonianze di nostri concittadini che versano in <strong>condizioni economiche più che precarie</strong>, costretti a ricorrere a escamotage sempre più lontani dal concetto di umana dignità, anche solo per arrivare alla fine della giornata e mettere nello stomaco la quantità minima di cibo necessaria a sopravvivere. Piegati dal terremoto e dalla crisi economica che morde in maniera sempre più feroce, a dispetto dei proclami di ripresa dei politici di turno, sono sempre più numerosi gli aquilani in condizione di indigenza che denunciano l’insensibilità del Comune, che presenta loro i conti per l’affitto e le bollette di Map e Progetti Case.</p>
<p>Conti esosi, <strong>parametrati sul solo valore del reddito Isee,</strong> che prende in considerazione degli indicatori che molto spesso fanno pensare ad una condizione reddituale ben diversa da quella reale. Molte persone prive di qualunque entrata economica, si ritrovano davanti a delle richieste di pagamento astronomiche, soltanto perché magari risultano proprietari di unità immobiliari, anche crollate nel terremoto, che fanno impennare il valore dell’Isee, <strong>senza costituire effettiva ricchezza</strong>, ma che per i freddi burocrati comunali sono sufficienti a giustificare le esose richieste per il canone di locazione dei pochi metri nei MAP o nei progetti Case.</p>
<p>Come se non bastasse, gli occupanti delle abitazioni provvisorie, si sono visti recapitare delle richieste economiche per le <strong>spese condominiali</strong> dei loro moduli abitativi, che tutto sembrano fuorché giustificate. Nelle lettere inviate dal comune infatti si legge che i canoni dovrebbero compensare i costi per le spese di una manutenzione delle zone comuni che di fatto è inesistente, alla luce delle condizioni effettive in cui queste versano, oppure quella degli ascensori, che però in alcuni casi non sono nemmeno presenti.</p>
<p>Con questo tipo di presupposti, i cittadini hanno iniziato a chiedersi se le richieste comunali riguardanti le spese condominiali non siano soltanto un pretesto messo in atto dall’amministrazione per fare cassa, alle spalle dei cittadini. Per questo motivo, la popolazione di Map e progetto case si sta mobilitando per un ricorso al Tar collettivo, contro quello che in molti hanno definito “strozzinaggio” istituzionale.</p>
<p><em><strong><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Affitti_e_spese_CASE_e_MAP_equo_canone_o_strozzinaggio_istituzionale/2782">GUARDA IL VIDEO SU TIKO TV </a></strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/07/case-e-map-equo-canone-o-strozzinaggio-istituzionale-video/">CASE e MAP: equo canone o strozzinaggio istituzionale? /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>CASE e MAP: via assegnazioni a società sportive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2015 08:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[MAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È disponibile, sul sito istituzionale del comune dell’Aquila, all’indirizzo http://www.comune.laquila.gov.it/index.php?id_oggetto=18&#38;id_cat=0&#38;id_doc=1116&#38;id_sez_ori=56&#38;template_ori=3&#38;&#38;gtp=1, l’avviso pubblico per l&#8217;acquisizione di manifestazioni di interesse per l&#8217;assegnazione temporanea di alloggi del progetto CASE/MAP a società e associazioni sportive per atleti agonisti e personale tecnico non residente, la cui data di scadenza è stata fissata per venerdì 31 luglio 2015. Possono inoltrare domanda le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/16/case-e-map-via-assegnazioni-a-societa-sportive/">CASE e MAP: via assegnazioni a società sportive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È disponibile, sul sito istituzionale del comune dell’Aquila, all’indirizzo <a href="http://www.comune.laquila.gov.it/index.php?id_oggetto=18&amp;id_cat=0&amp;id_doc=1116&amp;id_sez_ori=56&amp;template_ori=3&amp;&amp;gtp=1">http://www.comune.laquila.gov.it/index.php?id_oggetto=18&amp;id_cat=0&amp;id_doc=1116&amp;id_sez_ori=56&amp;template_ori=3&amp;&amp;gtp=1</a>, l’avviso pubblico per l&#8217;acquisizione di manifestazioni di interesse per <strong>l&#8217;assegnazione temporanea di alloggi del progetto CASE/MAP a società e associazioni sportive</strong> per atleti agonisti e personale tecnico non residente, la cui data di scadenza è stata fissata per venerdì 31 luglio 2015.</p>
<p>Possono inoltrare domanda le associazioni e le società sportive, come specificatamente individuate dalla normativa vigente, con sede sia legale che operativa sul territorio comunale, che attestino e documentino la necessità di alloggi per i propri atleti agonisti e personale tecnico, non residenti nel Comune dell’Aquila, tesserati dalla medesima società e vincolati alla stessa da un accordo tecnico agonistico, ovvero da contratto professionale, che svolgano la propria attività sportiva nell’ambito del Comune dell’Aquila, con particolare riguardo al settore giovanile.</p>
<p>Le associazioni e le società sportive &#8211; eventualmente assegnatarie degli alloggi &#8211; dovranno corrispondere il c<strong>anone concessorio</strong>, sia nella sua componente di canone di compartecipazione che nella sua componente di canone di locazione, nella misura indicata dagli Accordi Territoriali, come previsto dalla delibera di Consiglio Comunale n. 29 del 19.03.2015 e successive eventuali modificazioni e/o integrazioni, oltre alle utenze e ad ogni altro onere previsto. Le stesse dovranno rispettare il regolamento condominiale e ogni altra prescrizione regolamentare e contrattuale inerente l’assegnazione degli alloggi del Progetto CASE e MAP.</p>
<p>I soggetti interessati possono inoltrare domanda presso il <strong>Comune dell’Aquila</strong>, Settore Politiche Sociali e Cultura, Servizio Politiche Sociali e Diritto allo Studio, Ufficio Casa, Via Rocco Carabba 6, primo piano, 67100 L’Aquila, entro il <strong>termine del 31 luglio 2015</strong>, a mezzo consegna a mano o raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p><em>“Ringrazio gli uffici</em> &#8211; ha dichiarato il Sindaco Massimo Cialente &#8211; <em> per aver dato immediatamente applicazione alla delibera di Consiglio con la quale prevedemmo di erogare a diverse categorie di cittadini, gli alloggi del progetto C.A.S.E. man mano che si fossero liberati. </em><em>Seguiranno, ora, altri bandi sia per i lavoratori che per le coppie ultra 65enni o, ancora, per i giovani talenti ricercatori e studenti universitari. </em><em>Questo in particolare, andrà incontro a tutte le società sportive, professionistiche e non, del nostro comune, ma soprattutto legherà giovani atleti alla nostra città, con particolare attenzione agli atleti del settore giovanile. </em><em>Si completa, così, un’altra tessera del complesso e variegato mosaico dell’attività politica della nostra Amministrazione </em>– ha concluso il Sindaco –<em> che sta, in particolare, portando avanti l’Assessore Emanuela Iorio che vede nello sport sì un momento agonistico ma soprattutto una funzione ed un diritto sociale.”</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/16/case-e-map-via-assegnazioni-a-societa-sportive/">CASE e MAP: via assegnazioni a società sportive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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