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	<title>Ceppo virulento Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Meningite: &#8220;Non è epidemia&#8221;. Il focolaio in Toscana persiste</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 14:42:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nuovi casi di meningite meningococcica in Toscana: il Prof. Massimo Galli, Ordinario di malattie Infettive presso l’Università di Milano e Vicepresidente Nazionale SIMIT, ha detto:&#8221;L’allarme suscitato dalla segnalazione di nuovi casi di meningite meningococcica ci ha portato a ritenere opportuno commentare la situazione. I picchi epidemici della malattia si registrano in inverno e in primavera. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/21/meningite-non-e-epidemia-il-focolaio-in-toscana-persiste/">Meningite: &#8220;Non è epidemia&#8221;. Il focolaio in Toscana persiste</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi casi di<strong> meningite</strong> meningococcica in Toscana: il Prof.<strong> Massimo Galli,</strong> Ordinario di malattie Infettive presso l’Università di Milano e Vicepresidente Nazionale<strong> SIMIT,</strong> ha detto:&#8221;L’allarme suscitato dalla segnalazione di nuovi casi di meningite meningococcica ci ha portato a ritenere opportuno commentare la situazione. I picchi epidemici della malattia si registrano in inverno e in primavera. Non è pertanto inusuale che si manifestino casi in questo periodo dell’anno. Le segnalazioni di questi giorni riguardano inoltre casi isolati, osservati in luoghi distanti tra loro. Non si può quindi parlare di epidemie. La situazione in<strong> Toscana</strong> presenta alcune peculiarità. Sulla base dei dati riferiti dall’ISS, dall&#8217;inizio del 2015 al 24/11 sono stati notificati in Toscana 57 casi di meningite da meningococco C (31 nel 2015, 26 nel 2016), responsabili di 12 decessi (6 nel 2015, 6 nel 2016), un numero di casi significativamente superiore a quanto osservato negli anni precedenti. Per questa ragione sono stati adottati provvedimenti di estensione dell’offerta vaccinale che sono ancora in corso&#8221;.</p>
<p>Il Prof.<strong> Massimo Galli</strong> prosegue dicendo che<strong> : &#8220;</strong>Globalmente, il numero di casi di malattia meningococcica invasiva per milione di abitanti resta in Italia comparabile se non inferiore alle medie degli altri paesi dell’Europa occidentale. Nel 2014 sono stati segnalati in tutto 163 casi di malattia invasiva da meningococco, con un’incidenza pari a 0,27 casi per 100.000 abitanti, in linea con i due anni precedenti (0,23 nel 2012 e 0,29 nel 2013). L’incremento determinato dalla situazione in Toscana non dovrebbe far superare di molto la soglia dei 3 casi per 100000 abitanti a livello nazionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si ricorda che de<strong>l meningococco</strong> è correntemente portatore oltre il 10% dei giovani, ma il batterio causa malattia invasiva in una percentuale molto piccola di persone. Si ricorda inoltre &#8211; conclude Galli &#8211;  che il piano vaccinale 2014-2016 offre gratuitamente la vaccinazione per i siero gruppi A, C, Y e W135 e per il siero gruppo B a tutti i bambini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/21/meningite-non-e-epidemia-il-focolaio-in-toscana-persiste/">Meningite: &#8220;Non è epidemia&#8221;. Il focolaio in Toscana persiste</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Meningite, SIMIT: &#8220;Ceppo virulento, ma non c’e’ rischio pandemia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 16:45:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Da gennaio 2015 in Toscana si sono registrati 73 casi da meningococco C: la maggior parte di questi è ascrivibile al sottotipo St11, che rappresenta una variante del meningococco caratterizzata dalla spiccata aggressività e quindi da una maggiore letalità. Solitamente, infatti, la meningite, nei suoi altri ceppi, ha una mortalità inferiore al 10%” sottolinea Antonio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/11/23/meningite-simit-ceppo-virulento-ma-non-ce-rischio-pandemia/">Meningite, SIMIT: &#8220;Ceppo virulento, ma non c’e’ rischio pandemia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Da gennaio 2015 in Toscana si sono registrati 73 casi da meningococco C: la maggior parte di questi è ascrivibile al sottotipo St11, che rappresenta una variante del meningococco caratterizzata dalla spiccata aggressività e quindi da una maggiore letalità. Solitamente, infatti, la meningite, nei suoi altri ceppi, ha una mortalità inferiore al 10%” sottolinea Antonio Chirianni, Presidente SIMIT.</p>
<p>“I numeri, nonostante siano in crescita, non devono destare preoccupazione: ogni anno in Italia infatti ci sono poco più di 200 casi di meningite meningococcica. La Toscana ha registrato un superamento di queste previsioni, ma resta entro limiti che non destano preoccupazioni tali da far pensare a un fatto epidemico di portata nazionale.<br />
La Società Italiana di Malattie Infettive è fortemente impegnata a mantenere uno stato di allerta in tutta la rete infettivologica nazionale, che è capace di contrastare questa emergenza. È in stretto contatto con l’Istituto Superiore di Sanità e con il Ministero della Salute al fine di intervenire in maniera rapida ed efficace in funzione dei possibili risvolti che si possono verificare&#8221;.</p>
<p>Nonostante le inevitabili apprensioni, non c’è allarmismo per gli infettivologi. “Abbiamo infatti a disposizione uno strumento efficace per mantenere questi focolai epidemici sotto controllo, la vaccinazione &#8211; sottolinea il professor Massimo Andreoni primario di Malattie infettive Università Tor Vergata e Past President SIMIT &#8211; La vaccinazione rappresenta l’unico rimedio disponibile. I vaccini oggi disponibili sono estremamente efficaci sia nei confronti del meningococco di tipo B che di tipo C (quelli circolati finora). Danno un buon livello di immunità e possono contrastare efficacemente il rischio di infezione. Secondo il Piano Nazionale delle Vaccinazioni il vaccino per il meningococco C è fortemente consigliato nel primo anno di vita: questo permette di stimolare una risposta anticorpale adeguata e duratura, ma che non dura per sempre. Per questo motivo, anche la popolazione adulta, laddove se ne riconosca la necessità, ne dovrà fare un richiamo. Il risultato infatti cambia in base ai soggetti e alle circostanze&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/11/23/meningite-simit-ceppo-virulento-ma-non-ce-rischio-pandemia/">Meningite, SIMIT: &#8220;Ceppo virulento, ma non c’e’ rischio pandemia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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