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	<title>chirurgia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Romania: riuscito trapianto di rene &#8216;riciclato&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 09:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incredibile trapianto operato in Romania, nell’ospedale di Cluj. I medici sono riusciti a “riciclare” un rene già donato in un secondo paziente, dopo che il primo beneficiario è deceduto. Inizialmente l&#8217;organo era stato donato da un uomo a suo figlio, i cui reni avevano smesso di funzionare, rendendo così necessario ed inevitabile il trapianto. Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Incredibile trapianto operato in Romania, nell’ospedale di Cluj. I medici sono riusciti a <strong>“riciclare”</strong> un rene già donato in un secondo paziente, dopo che il primo beneficiario è deceduto. Inizialmente l&#8217;organo era stato donato da un uomo a suo figlio, i cui reni avevano smesso di funzionare, rendendo così necessario ed inevitabile il trapianto. <strong>Il giovane paziente è però deceduto dopo appena tre mesi dal trapianto</strong>, per ragioni, ovviamente, non correlate al nuovo organo, “inserito” nel suo corpo. Dopo aver chiesto l’autorizzazione al padre del ragazzo defunto, nonché &#8220;proprietario&#8221; iniziale dell&#8217;organo, i medici sono riusciti a trapiantare il suo rene  su un altro paziente.</p>
<p><em>&#8220;Il padre, che ha salvato suo figlio tre mesi prima donandogli il rene, ha accettato spontaneamente di donarlo di nuovo&#8221;</em>; ha riferito <strong>Mihai Lucan</strong>, direttore dell&#8217;Urology and Kidney Transplant Institute di Cluj, come riporta il Daily Mail. <em>&#8220;È una cosa assolutamente incredibile&#8221;</em>, ha aggiunto. <em>&#8220;È la prima volta che abbiamo provato a fare un secondo trapianto con lo stesso organo ed è riuscito&#8221;</em>, ha detto Sorin Ianceu, il chirurgo che ha materialmente condotto l&#8217;intervento. L&#8217;uomo che ha ricevuto il rene &#8220;riciclato&#8221; è <strong>Ioan Arnau</strong>, 51 anni, per il quale il trapianto era l’ultima delle possibilità percorribili, senza troppo tempo per aspettare l’arrivo di un rene di “prima mano”. Ora il paziente sta bene e, dalle analisi effettuate, il rene donato risulterebbe funzionante.</p>
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		<title>Codacons, eliminare test d&#8217;ingresso per medicina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 11:08:11 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via i test d&#8217;ingresso all&#8217;universita&#8217;. Si comincia dalla facolta&#8217; di Medicina e Odontoiatria dove solo uno studente su 8 ce la fara&#8217;.Il Codacons si appella a Mario Monti e al ministro Francesco Profumo perche&#8217; eliminino i test di ammissione e rendano libero l&#8217;accesso all&#8217;universita&#8217;. Se, infatti, la Corte Costituzionale definisse incostituzionale il numero chiuso, cosa probabile essendo lesivo del diritto allo studio e del libero accesso alle professioni, garantiti dalla Carta Costituzionale agli artt. 3, 33 e 34 e dalle direttive comunitarie, scatterebbe una maxi class action per i non ammessi. Per questo l&#8217;associazione di consumatori ha gia&#8217; provveduto a diffidare il Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universita&#8217; e della Ricerca chiedendo l&#8217;eliminazione dei test di ammissione. Il Codacons annuncia inoltre che e&#8217; gia&#8217; pronta la class action per gli esclusi.</p>
<p>&#8220;Il numero chiuso all&#8217;universita&#8217; e&#8217; assurdo ed antistorico. Peraltro &#8211; aggiunge il Codacons &#8211; i test di ammissione, con domande magari di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, ad esempio, i medici migliori. Non si capisce, poi, perche&#8217; qualche ora di test dovrebbe valere piu&#8217; del voto conseguito alla maturita&#8217;, dopo un percorso durato ben 5 anni di studio. Per migliorare la qualita&#8217; della nostra sanita&#8217; la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami piu&#8217; selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora&#8221; ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Donzelli. &#8220;Inoltre &#8211; aggiunge il Condacons &#8211; e&#8217; ormai accertato che non vi e&#8217; un esubero di medici in Italia. Per questo vi sono assessori regionali alla sanita&#8217; che hanno gia&#8217; chiesto l&#8217;eliminazione del numero chiuso.</p>
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		<title>Università: test ingresso, 77mila aspiranti medici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 14:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Finita l&#8217;estate, si riparte con l&#8217;universita&#8217;, ma non tutti gli studenti che, avendo completato il ciclo delle scuole superiori, aspirano a frequentare un corso di laurea, ci riusciranno. Per le facolta&#8217; a numero programmato questa settimana partono infatti i test di ammissione: si comincia con Medicina e Odontoiatria, e solo un aspirante su otto ce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/02/universita-test-ingresso-77mila-aspiranti-medici/">Università: test ingresso, 77mila aspiranti medici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Finita l&#8217;estate, si riparte con l&#8217;universita&#8217;, ma non tutti gli studenti che, avendo completato il ciclo delle scuole superiori, aspirano a frequentare un corso di laurea, ci riusciranno. Per le facolta&#8217; a numero programmato questa settimana partono infatti i test di ammissione: si comincia con Medicina e Odontoiatria, e solo un aspirante su otto ce la fara&#8217;. Le associazioni studentesche preannunciano che continueranno la loro battaglia contro il numero chiuso.</p>
<p>Oltre a Medicina e chirurgia e ad Odontoiatria e protesi dentaria, i corsi di laurea a numero programmato in Italia sono Medicina veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie (che comprendono 22 profili professionali che vanno dagli infermieri agli ostetrici, ai logopedisti, ai fisioterapisti).</p>
<p>I primi ad affrontare il pacchetto di domande (un&#8217;ottantina di quesiti di cultura generale) saranno martedi&#8217; gli aspiranti medici e odontoiatri che intendono seguire le lezioni in lingua italiana. Mercoledi&#8217; 5 settembre sosterranno la stessa prova coloro che vorranno invece seguire un corso di laurea in Medicina e Odontoiatria, ma in lingua inglese; si potrà sostenere il test oltre che in Italia in altri paesi: Germania, Gran Bretagna, India, Polonia e Stati Uniti. I posti disponibili sono 10.173 per Medicina e circa 900 per Odontoiatria: a contenderseli saranno in 77 mila, dunque solo un concorrente su 8 riuscirà a occupare i posti messi a disposizione.</p>
<p>Oltre a questi posti, altre 15.000 domande sono confluite alle tre Università non statali di Milano S. Raffaele, Roma Campus Biomedico e Roma Cattolica; le prime due hanno espletato l&#8217;esame nei giorni scorsi, mentre la Cattolica li ha svolti in aprile. Per le private la concorrenza è notevolmente più alta, con un vincitore su 30, e le rette piu&#8217; costose; per questo quasi tutti questi studenti faranno anche l&#8217;esame per accedere alle universita&#8217; pubbliche. Nel totale le domande presentate su tutte le 41 Università sono circa 97 mila, poco meno dei 98 mila dello scorso anno (-0.9%). Da quest&#8217;anno il Miur ha esteso a tutti gli Atenei la graduatoria unica di merito per aggregazione su base geografica, che lo scorso anno riguardò solo Udine e Trieste. Dopo i &#8220;camici bianchi&#8221; toccherà il 6 settembre agli studenti che aspirano a diventare architetti (8.720 posti). Il 10 settembre toccherà ai futuri veterinari (918) e l&#8217;11 si chiude con gli studenti interessati alle professioni sanitarie (circa 27.000 posti).</p>
<p>Oltre ai corsi di laurea a numero programmato a livello nazionale, sono in aumento i corsi universitari con programmazione locale che prevedono lo sbarramento dei test: mille sono i candidati per i 50 posti alla Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa; sempre a Pisa sono circa novemila le aspiranti matricole che ad agosto si sono iscritte per accedere ai corsi a numero programmato dell&#8217;ateneo, con la novità dei test di accesso introdotti per i corsi di Lingue e letterature straniere e Scienze naturali e ambientali. Test di ammissione si sono già svolti anche alla Cà Foscari di Venezia e in altri atenei pubblici che hanno introdotto sbarramenti all&#8217;ingresso.</p>
<p>Ostacoli che non piacciono alle associazioni studentesche. La Rete della conoscenza punta il dito contro test di ammissione che &#8220;si sono trasformati negli anni sempre di più in un grande business economico: nella maggior parte delle università italiane &#8211; dicono &#8211; i costi per i test per le facoltà tanto a numero chiuso quanto in quelle in cui il test è orientativo si attestano sulla media di 50 euro per studente. Per non parlare del business del materiale didattico di preparazione al test: i kit completi degli alphatest costano tra i 66,90 e i 135,60 euro&#8221;. L&#8217;Unione degli Universitari preannuncia che sarà anche quest&#8217;anno davanti a ogni aula dove si effettueranno i test, con una speranza in più: la sentenza della Corte Costituzionale che potrebbe definire incostituzionale il numero chiuso e che pende come una spada di Damocle sui test d&#8217;ingresso</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/02/universita-test-ingresso-77mila-aspiranti-medici/">Università: test ingresso, 77mila aspiranti medici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Protesi mammarie vietate alle minorenni ecco la legge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2012 15:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/07/16/protesi-mammarie-vietate-alle-minorenni-ecco-la-legge/">Protesi mammarie vietate alle minorenni ecco la legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È entrata in vigore in Italia dal 12 luglio scorso la legge 5 giugno 2012, n.86 &#8216;Istituzione del registro nazionale e dei registri regionali degli impianti protesici mammari, obblighi informativi alle pazienti, nonche&#8217; divieto di intervento di plastica mammaria alle persone minori&#8217; (G.U. n.148 del 27 giugno 2012). Il provvedimento legislativo stabilisce che l&#8217;impianto di protesi mammaria a soli fini estetici e&#8217; consentito soltanto su coloro che abbiano compiuto la maggiore eta&#8217;. Il divieto non si applica nei casi di gravi malformazioni congenite certificate da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o da una struttura sanitaria pubblica. Le sanzioni per il personale sanitario che viola la norma sono pesanti: 20 mila euro e tre mesi di sospensione dalla professione.</p>
<p>La legge prescrive anche che potranno applicare le protesi a fini estetici i medici in possesso della specializzazione in chirurgia plastica o che abbiano svolto attivita&#8217; chirurgica equipollente nei precedenti cinque anni o e&#8217; in possesso del titolo di specializzazione in chirurgia generale, ginecologia e ostetricia o chirurgia toracica. L&#8217;istituzione di registri per la raccolta dati e&#8217; finalizzata sia la monitoraggio clinico del soggetto sottoposto all&#8217;intervento che a quello epidemiologico e di ricerca scientifica.</p>
<p>Nel comunicato del Governo che informa sull&#8217;entrata in vigore della legge 86/12, e&#8217; riportato il parere del Comitato nazionale di bioetica: &#8220;Il Comitato riflette sui limiti della legittimita&#8217; di richieste di chirurgia estetica, in continuo aumento, specialmente nel rapporto che intercorre tra il paziente e il medico; trattandosi di un intervento non strettamente terapeutico, vengono richiamati i criteri deontologici che regolano la prassi medica. La liceita&#8217; dell&#8217;intervento, pertanto,deve essere subordinata ad alcune condizioni e priorita&#8217;. Il bilanciamento dei rischi e benefici deve essere commisurato alle condizioni psico-fisiche del paziente, con riferimento anche alla percezione che il paziente ha del proprio corpo e dei risultati che si attende dall&#8217;intervento; la funzionalita&#8217; degli organi interessati deve avere la priorita&#8217; sul risultato estetico; la informativa al paziente deve essere completa, con una adeguata consulenza anche psicologica.</p>
<p>Per quanto riguarda gli interventi sui minori e incapaci, il Cnb ritiene che vi debbano essere limiti alla liceita&#8217;, a meno che tali interventi non rispondano al loro esclusivo interesse oggettivo sotto il profilo della salute, tenuto in particolare conto dell&#8217;eta&#8217; adolescenziale. Va anche garantita una protezione dei minori vietando forme di pubblicita&#8217; e di servizi televisivi che provochino il rifiuto della propria immagine&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/07/16/protesi-mammarie-vietate-alle-minorenni-ecco-la-legge/">Protesi mammarie vietate alle minorenni ecco la legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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