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	<title>chiusura Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Traforo del Gran Sasso chiude? Martedì consiglio regionale straordinario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 17:32:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consiglio straordinario della Regione Abruzzo sulla questione del traforo del Gran Sasso, martedì prossimo all’Aquila. Il traforo dal 19 maggio rischia di essere chiuso per decisione dell’Ente Strada dei Parchi dovuta alla mancata messa in sicurezza del tunnel lungo 10 km. La scelta del gestore autostradale è legata all’inchiesta della Procura di Teramo sull’inquinamento della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Consiglio straordinario della Regione Abruzzo sulla questione del traforo del Gran Sasso, martedì prossimo all’Aquila. Il traforo dal 19 maggio rischia di essere chiuso per decisione dell’Ente Strada dei Parchi dovuta alla mancata messa in sicurezza del tunnel lungo 10 km.<br />
La scelta del gestore autostradale è legata all’inchiesta della Procura di Teramo sull’inquinamento della falde acquifere del massiccio. Secondo quanto emerso, nei lavori per la realizzazione delle due gallerie si è creato un abbassamento delle sorgenti che ha fatto defluire una massa d’acqua, risultata inquinata, verso gli acquedotti della zona.</p>
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		<title>Chiusura Traforo Gran Sasso: Confindustria Abruzzo sollecita l&#8217;immediata soluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 18:48:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, ritiene estremamente grave la situazione determinatasi a seguito della comunicazione di Strada dei Parchi Spa, relativa alla possibile chiusura a tempo indeterminato, a partire da domenica 19 maggio 2019, del traforo del Gran Sasso in entrambe le direzioni di marcia, tra gli svincoli di Assergi nel versante aquilano, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/19/chiusura-traforo-gran-sasso-confindustria-abruzzo-sollecita-limmediata-soluzione/">Chiusura Traforo Gran Sasso: Confindustria Abruzzo sollecita l&#8217;immediata soluzione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, ritiene estremamente grave la situazione determinatasi a seguito della comunicazione di Strada dei Parchi Spa, relativa alla possibile chiusura a tempo indeterminato, a partire da domenica 19 maggio 2019, del traforo del Gran Sasso in entrambe le direzioni di marcia, tra gli svincoli di Assergi nel versante aquilano, e Colledara-San Gabriele sul versante teramano.</p>
<p>“Naturalmente tale evenienza, che va scongiurata assolutamente – afferma il Presidente Ballone &#8211; avrebbe effetti deleteri per l&#8217;intera economia regionale oltre ad apportare notevolissimi disagi ai cittadini.</p>
<p>Le problematiche inerenti gli sversamenti di sostanze pericolose sotto il traforo, oggetto di interesse della Procura di Teramo, ed i relativi costi per i lavori di rifacimento delle condotte di captazione e per l’impermeabilizzazione, necessari a mettere giustamente in sicurezza le falde acquifere, non possono e non devono trovare soluzione nell’interdizione traffico nelle gallerie del Gran Sasso di A24, in entrambe le direzioni di marcia.”</p>
<p>L’appello a fare tutto quanto possibile, e necessario, per evitare tale sciagura-che il Presidente Ballone avanza a nome di tutta l’imprenditoria regionale- è quindi nei confronti della Regione Abruzzo -e in primis del Presidente Marsilio, sicuramente sensibile alla questione- ma anche al Ministro delle Infrastrutture Toninelli, al Ministro dell’Ambiente Costa, ai Prefetti di L’Aquila e Teramo, all’Ispra, all’Anas e all’INFN e a tutti gli altri soggetti interessati.</p>
<p>“L’intera politica regionale, inoltre, in maniera unitaria, deve prendere posizione e agire in tempi rapidissimi, affinché si riesca a salvaguardare tutti gli interessi legittimi, e non si dia invece avvio all’attività dello scaricabarile che non farebbe altro che allungare colpevolmente i tempi per la ricerca delle soluzioni.</p>
<p>Il Sistema Confindustriale abruzzese metterà in campo tutte le armi a sua disposizione volte a determinare una positiva evoluzione della vicenda e naturalmente è disponibile ad apportare il proprio contributo fattivo per raggiungere il traguardo di evitare in ogni modo la chiusura del Traforo del Gran Sasso”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/19/chiusura-traforo-gran-sasso-confindustria-abruzzo-sollecita-limmediata-soluzione/">Chiusura Traforo Gran Sasso: Confindustria Abruzzo sollecita l&#8217;immediata soluzione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Uffici delle Dogane dell&#8217;’Aquila e di Pescara : appello alla Regione Abruzzo, alle forze politiche e imprenditoriali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/04/03/uffici-delle-dogane-di-laquila-e-di-pescara-appello-alla-regione-abruzzo-alle-forze-politiche-e-imprenditoriali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 14:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Uffici delle Dogane di L’Aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la chiusura dell’ufficio dei Monopoli di Chieti avvenuta ultimamente ora si prospetta il trasferimento dell’Ufficio delle Dogane di Pescara. Siamo venuti a conoscenza che la Direzione Centrale dell’Agenzia ha emanato una circolare che ribadisce la volontà dell’Agenzia di abbandonare immobili FIP entro il 2022/2023 nel territorio nazionale; rientra in questo contesto anche la dogana [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/03/uffici-delle-dogane-di-laquila-e-di-pescara-appello-alla-regione-abruzzo-alle-forze-politiche-e-imprenditoriali/">Uffici delle Dogane dell&#8217;’Aquila e di Pescara : appello alla Regione Abruzzo, alle forze politiche e imprenditoriali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la chiusura dell’ufficio dei Monopoli di Chieti avvenuta ultimamente ora si prospetta il trasferimento dell’Ufficio delle Dogane di Pescara.<br />
Siamo venuti a conoscenza che la Direzione Centrale dell’Agenzia ha emanato una circolare che ribadisce la volontà dell’Agenzia di abbandonare immobili FIP entro il 2022/2023 nel territorio nazionale; rientra in questo contesto anche la dogana di Pescara.<br />
La dogana di Pescara da almeno 60 anni è stabilita in via Andrea Doria in un fabbricato che era di proprietà dell’Amministrazione e costruito appositamente per ospitare la Dogana, visto che perfino sul frontone dell’edificio in marmo è scolpita la parola “Dogana”.<br />
La struttura si trova a ridosso del porto e degli spazi doganali, un punto ideale e nevralgico per l’attività doganale e fornisce servizi a tutto l’indotto in materia doganale e di accise, tanto che tutti gli operatori professionali, doganalisti, case di spedizione, hanno sede ed uffici nelle immediate adiacenze della Dogana.<br />
Altri spazi o edifici demaniali e di enti locali o dell’Autorità Portuale, ad oggi, nelle vicinanze ed adatti alle funzioni della Dogana non si trovano, pertanto la paura è che anche questo servizio erogato all’utenza pescarese vada a scomparire.<br />
Anche a L’Aquila la situazione logistica non è migliore. A dieci anni dal sisma del 6 aprile 2009 l’Ufficio delle Dogane, che ospita dal 2015 anche la Sezione dei Monopoli è in una struttura di proprietà di un privato che appare, proprio perché si sono accorpati tutti i servizi in un&#8217;unica sede, non più adatta per svolgere entrambe le funzioni; l’unica alternativa possibile, comunicata dall’Agenzia del Demanio, è quella del FIP nel cd. Palazzo delle Amministrazioni Finanziarie in via Filomusi Guelfi, in pieno centro, dove sono situate tutte le altre Amministrazioni, compresa l’Agenzia delle Entrate.<br />
Ma anche qui il trasferimento in quella sede trova un ostacolo nella Circolare della Direzione Centrale dell’Agenzia, un ostacolo che non sembra invece preoccupare i colleghi dell’Agenzia delle Entrate o le altre Amministrazioni che utilizzano lo stesso comprensorio.<br />
Non è possibile trattare l’Aquila come una qualsiasi altra sede; non possiamo dimenticare il terremoto del 2009, non possiamo pensare che a L’Aquila si trovino immobili disponibili come in una qualunque città d’Italia, non è possibile, davanti a un situazione di forza maggiore gestirla come se il terremoto non ci fosse mai stato e trattare tutti allo stesso modo.<br />
La UILPA non starà a guardare mentre in Abruzzo si ridimensiona o si cerca di azzerare o minimizzare nei fatti la presenza della Dogana e dei Monopoli.<br />
La UILPA fa un appello alla Regione Abruzzo e a tutte le forze politiche e imprenditoriali affinché all’Ufficio di L’Aquila sia consentito di trovare una sede adeguata e che garantisca una continuità al servizio della cittadinanza, degli operatori e del comprensorio e a l’Ufficio della dogane di Pescara rimanga nell’area portuale per non vanificare un servizio in un porto ad oggi nazionale che con questa prospettiva dell’Agenzia si ridurrebbe ad un semplice porto locale.<br />
La UILPA comunque vigilerà affinchè in Abruzzo non venga penalizzata la presenza dell’Amministrazione, non sia ridotta l’attività, non sia messo in pericolo il posto di lavoro e soprattutto non si arrivi a scelte non condivise e negative per i lavoratori.<br />
Roma 03 aprile 2019</p>
<p style="text-align: right;">Il Segretario UILPA Dogane Monopoli Lazio e Abruzzo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/03/uffici-delle-dogane-di-laquila-e-di-pescara-appello-alla-regione-abruzzo-alle-forze-politiche-e-imprenditoriali/">Uffici delle Dogane dell&#8217;’Aquila e di Pescara : appello alla Regione Abruzzo, alle forze politiche e imprenditoriali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Punto nascita Sulmona, Pagano (FI): &#8221; No a chiusura, diritto alla salute va garantito&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/punto-nascita-sulmona-pagano-fi-no-a-chiusura-diritto-alla-salute-va-garantito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 16:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Pagano (FI)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Desidero esprimere la mia vicinanza e riabbracciare a distanza di appena tre anni la battaglia che stanno di nuovo combattendo i cittadini del Centro Abruzzo, contro la chiusura del punto nascita dell&#8217;Ospedale di Sulmona. Ritengo fondamentale, per una donna, avere diritto a partorire nella propria città e nel proprio territorio di appartenenza, con i propri [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/punto-nascita-sulmona-pagano-fi-no-a-chiusura-diritto-alla-salute-va-garantito/">Punto nascita Sulmona, Pagano (FI): &#8221; No a chiusura, diritto alla salute va garantito&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Desidero esprimere la mia vicinanza e riabbracciare a distanza di appena tre anni la battaglia che stanno di nuovo combattendo i cittadini del Centro Abruzzo, contro la chiusura del punto nascita dell&#8217;Ospedale di Sulmona.<br />
Ritengo fondamentale, per una donna, avere diritto a partorire nella propria città e nel proprio territorio di appartenenza, con i propri cari vicini, specie in un area interna dove i tempi di percorrenza sono lunghi e difficoltosi specie durante la stagione invernale. La gravidanza è un momento sacro per le famiglie: ritengo che garantire il diritto alla salute, costituzionalmente tutelato, significhi anche garantire un agevole accesso ai servizi sanitari. Sulmona merita la riclassificazione dell&#8217;Ospedale da Presidio di Base a Ospedale di primo livello.” Lo dichiara il senatore Nazario Pagano, coordinatore di Forza Italia in Abruzzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/punto-nascita-sulmona-pagano-fi-no-a-chiusura-diritto-alla-salute-va-garantito/">Punto nascita Sulmona, Pagano (FI): &#8221; No a chiusura, diritto alla salute va garantito&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Berlino chiude ambasciata ad Ankara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 13:49:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le rappresentanze tedesche in Turchia non apriranno oggi per il rischio di attentati. L&#8217;annuncio arriva dal consolato tedesco a Istanbul, quattro giorni dopo la strage che ha ucciso 37 persone nel centro di Ankara. L&#8217;eccezionale misura di sicurezza riguarda l&#8217;ambasciata ad Ankara e anche il consolato generale e il liceo tedesco di Istanbul. Ci sono &#8220;indizi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le rappresentanze tedesche in Turchia non apriranno oggi per il<strong> rischio di attentati</strong>. L&#8217;annuncio arriva dal consolato tedesco a Istanbul, quattro giorni dopo la strage che ha ucciso 37 persone nel centro di Ankara. L&#8217;eccezionale misura di sicurezza riguarda<strong> l&#8217;ambasciata ad Ankara e anche il consolato generale e il liceo tedesco di Istanbul</strong>. Ci sono &#8220;indizi molto concreti e seri sulla preparazione di attentati terroristici contro rappresentanze tedesche in Turchia&#8221;, ha confermato il ministro degli Esteri,<strong>Frank-Walter Steinmeier</strong>, che ha creato <strong>un gabinetto di crisi</strong> per affrontare la situazione. Si tratta, ha spiegato Steinmeier, di una &#8220;misura necessaria&#8221; perche&#8217; la &#8220;protezione dei cittadini tedeschi e delle persone che lavorano e studiano in questi luoghi deve avere la priorita&#8217;&#8221;, ma anche &#8220;precauzionale&#8221; per &#8220;rafforzare la sicurezza&#8221;. Da qui, l&#8217;invito ai tedeschi in partenza per la Turchia a &#8220;osservare con attenzione&#8221; le avvertenze del ministero. Gia&#8217; martedi&#8217; scorso, l&#8217;ambasciata ad Ankara aveva allertato i cittadini tedeschi della possibilita&#8217; di nuovi attentati nella capitale, dopo l&#8217;autobomba di domenica che ha fatto 37 morti.</p>
<p>Sul sito del ministero degli Esteri di Berlino c&#8217;e&#8217; l&#8217;invito a usare prudenza nelle grandi citta&#8217; turche, evitando luoghi affollati e turistici, cosi&#8217; come astenersi da siti vicini a installazioni militari e governative. Lo scorso inverno, <strong>12 turisti tedeschi hanno perso la vita in un attentato a Istanbul</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/17/91173/">Berlino chiude ambasciata ad Ankara</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Alcoa, operai in protesta a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2012 07:51:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alcoa]]></category>
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		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli operai dell&#8217;Alcoa sono pronti alla trasferta di Roma che si annuncia molto &#8216;calda&#8217;, dopo il finto allarme bomba di due giorni fa. Oggi, in occasione del vertice al ministero dello Sviluppo economico da cui dipendono le sorti dell&#8217;impianto del Sulcis, i sindacati hanno organizzato un corteo che sfilera&#8217;, guardato a vista da un imponente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli operai dell&#8217;Alcoa sono pronti alla trasferta di Roma che si annuncia molto &#8216;calda&#8217;, dopo il finto allarme bomba di due giorni fa. Oggi, in occasione del vertice al ministero dello Sviluppo economico da cui dipendono le sorti dell&#8217;impianto del Sulcis, i sindacati hanno organizzato un corteo che sfilera&#8217;, guardato a vista da un imponente servizio di sicurezza, per le vie della Capitale sino a raggiungere e presidiare la sede del Ministero.</p>
<p>Gli operai Alcoa, dopo essere atterrati a Civitavecchia e scortati dagli agenti della questura fino nel centro di Roma, partiranno in corteo da piazza della Repubblica per raggiungere quindi via Molise, sede del ministero dello Sviluppo Economico, dove alle 12 è previsto un incontro con una delegazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/10/alcoa-operai-in-protesta-a-roma/">Alcoa, operai in protesta a Roma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ilva: Passera, chiusura dell&#8217;impianto costerebbe 8 miliardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 11:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La chiusura dello stabilimento dell&#8217;Ilva di Taranto avrebbe un impatto negativo di 8 miliardi di euro. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso dell&#8217;informativa nell&#8217;aula del Senato. &#8220;Il costo di una eventuale chiusura dell&#8217;impianto avrebbe conseguenze negative sia dirette che indirette- spiega- che pensiamo debbano essere prese in considerazione nelle decisioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La chiusura dello stabilimento dell&#8217;Ilva di Taranto avrebbe un impatto negativo di 8 miliardi di euro. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso dell&#8217;informativa nell&#8217;aula del Senato. &#8220;Il costo di una eventuale chiusura dell&#8217;impianto avrebbe conseguenze negative sia dirette che indirette- spiega- che pensiamo debbano essere prese in considerazione nelle decisioni che riguardano il futuro dell&#8217;impianto stesso. Complessivamente si determinerebbe un impatto negativo che e&#8217; stato valutato attorno ad oltre 8 miliardi di euro annui imputabile per circa 6 miliardi alla crescita delle importazioni, per 1,2 miliardi al sostegno al reddito ed ai minori introiti per l&#8217;amministrazione pubblica e per circa 500 milioni in termini di minore capacita&#8217; di spesa per il territorio direttamente interessato&#8221;, sottolinea.</p>
<p>In una fase di &#8220;calo globale del mercato e&#8217; evidente che l&#8217;eventuale uscita di uno stabilimento come quello di Taranto sarebbe guardata con estrema soddisfazione dai maggiori competitor europei e mondiali&#8221;. Per il ministro Passera queste &#8220;considerazioni sono certamente importanti, ma in nessun caso possono, naturalmente, giustificare il mantenimento di situazioni di rischio ambientale e per la salute dei lavoratori e dei cittadini al di fuori delle normative&#8221;.</p>
<p>&#8220;Credo che oggi si possano creare le condizioni per garantire il mantenimento dell&#8217;impianto nei limiti di sicurezza nazionali ed europei senza metterne a rischio la sopravvivenza con decisioni che ne comporterebbero nei fatti la chiusura definitiva e irrimediabile&#8221;, ha detto. Su queste posizioni, gia&#8217; negli scorsi giorni, il governo, continua, &#8220;ha registrato un consenso molto ampio, direi quasi un fronte unitario. Proprio per questo, penso che ci siano tutte le prerogative affinche&#8217; questa grave crisi dell&#8217;Ilva, se gestita con senso di responsabilita&#8217;, possa diventare un&#8217;opportunita&#8217; di sviluppo per Taranto&#8221;. Il raggiungimento di &#8220;un necessario e doveroso punto di equilibrio tra la continuita&#8217; produttiva di un grande stabilimento.</p>
<p>&#8220;Nel corso degli scorsi anni ci sono stati sicuramente danni all&#8217;ambiente e alla salute, ed e&#8217; giusto che venga fatta piena luce sull&#8217;accaduto&#8221;, asottolineato Passera. &#8220;I problemi da risolvere sono, infatti, molteplici- prosegue- coinvolgono diversi livelli istituzionali e devono essere affrontati attraverso una strategia complessiva capace di impedire che la situazione si traduca nel dover scegliere tra lavoro e salute: alternativa, questa, che non deve mai essere posta&#8221;. Per questo, aggiunge, il governo e&#8217; &#8220;intervenuto tempestivamente&#8221;.</p>
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		<title>Poveri uomini e poveri cani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 10:31:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Molti continuano a ripetere che, seppure la vivisezione non tuteli la nostra salute, sia inaffidabile scientificamente, e inaccettabile eticamente, di fatto non si può pensare di poterne chiedere semplicemente l’abolizione. Ma questo non è vero, l’abolizione si può ovviamente chiedere ed è già stata chiesta, anche se purtroppo un numero estremamente esiguo di volte. È stata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti continuano a ripetere che, seppure la vivisezione non tuteli la nostra salute, sia inaffidabile scientificamente, e inaccettabile eticamente, di fatto non si può pensare di poterne chiedere semplicemente l’abolizione.<br />
Ma questo non è vero, l’abolizione si può ovviamente chiedere ed è già stata chiesta, anche se purtroppo un numero estremamente esiguo di volte.<br />
È stata chiesta in Svizzera, nel 1981, attraverso il referendum Weber che chiedeva l’abolizione totale da tutto il territorio nazionale.<br />
A riprova che l’abolizione si può chiedere, non solo il referendum fu accettato ma aprì una feroce battaglia istituzionale durata 5 anni.<br />
Le aziende investirono milioni in una propaganda serrata, minacciando che l’abolizione della vivisezione avrebbe compromesso la salute dei cittadini e la ricerca scientifica, consapevoli che la vittoria del referendum avrebbe costituito la fine della sperimentazione animale.<br />
Occorre ricordare che in Svizzera la vivisezione era alla base di un intero sistema socio-economico, con una presenza dell’industria farmaceutica fortissima. Ma fu abolita.<br />
Lo scorso 17 luglio, due giorni fa, Green Hill, l’azienda con sede a Montichiari (Brescia), nota per allevare cani beagle che sono poi destinati alla vivisezione, è stata messa sotto sequestro dal Corpo Forestale dello Stato, con una maxi-incursione in cui sono stati impegnati 30 agenti appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli Animali (NIRDA), impegnati nelle operazioni di ispezione e sequestro disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia.<br />
Tre le persone indagate in concorso fra loro, per il reato di maltrattamento di animali (art.544 ter cp), mentre , ha sottolineato il Corpo Forestale, i cuccioli non potranno comunque uscire dall&#8217;azienda, con iI rappresentanti della Green Hill nominati custodi giudiziari , assieme al sindaco della cittadina lombarda e alla locale Asl, con obbligo di cura e alimentazione degli animali.<br />
Da alcuni anni Green Hill e&#8217; di proprietà di un&#8217;azienda americana, la Marshall Farm Inc, il piu&#8217; grande &#8220;produttore&#8221; di cani da laboratorio ed e&#8217; l&#8217;ultimo stabilimento allevatore di cani da sperimentazione in Italia.<br />
Il beagle continua ad essere la razza di cani più utilizzata a fini scientifici. Secondo la Lega antivivisezione la scelta non e&#8217; stata fatta per affinità genetica, anatomica e fisiologia, ma per la taglia, la lunghezza del pelo (per iniezioni e prelievi), resistenza cardiaca, temperamento docile e capacità di vivere in gruppo, in modo da essere facilmente stabulato e costare meno.<br />
La legge italiana limita fortemente l&#8217;utilizzo di cani, ma nonostante il vincolo dell&#8217;autorizzazione specifica, sono ancora tantissimi gli stabulari che utilizzano questa specie. In Italia, circa 1.200 cani all&#8217;anno (statistiche G.U.53) vengono sottoposti a test tossicologici, prove per farmaci e per la produzione di apparecchiature.<br />
Per Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, “se a Green Hill ci sono irregolarità ben venga il sequestro, ma niente confusioni: gli allevamenti per la sperimentazione animale sono fondamentali per la ricerca medica”.<br />
&#8220;C&#8217;e&#8217; una norma europea molto precisa &#8211; spiega Garattini all&#8217;AGI &#8211; che l&#8217;Italia dovrebbe recepire, per armonizzare le procedure in tutta Europa e non creare disparità.<br />
Senza sperimentazione sugli animali la ricerca sui farmaci sarebbe distrutta, non ci sarebbe piu'&#8221;. D&#8217;altra parte, fa notare il farmacologo, &#8220;la legge in discussione attualmente in Parlamento vieterebbe l&#8217;allevamento di animali destinati alla sperimentazione, e questo significa che in caso di bisogno dovremmo importarli, il che sara&#8217; peggio per gli stessi animali&#8221;. A commuovere l&#8217;opinione pubblica e&#8217; stato il destino dei cuccioli di beagle allevati alla Green Hill: &#8220;Non sempre si puo&#8217; lavorare su topi e cavie &#8211; spiega Garattini &#8211; per esempio studi importanti che hanno prodotto terapie efficaci contro l&#8217;Aids hanno utilizzato le scimmie, in altri studi servono maiali, pecore, o per l&#8217;appunto cani. Ci sono caratteristiche di ogni specie animale compatibili con la sperimentazione che si sta facendo. Poi, certo, gli animali devono essere tutelati nel senso di non arrecare sofferenze inutili, e noi ci proviamo ogni giorno. Si puo&#8217; sempre migliorare, ma non possiamo arrivare al punto di impedire di fare la sperimentazione, altrimenti la ricerca chiude i battenti&#8221;.<br />
Tuttavia, non tutti, anche nel mondo scientifico, la pensano così.<br />
Già nel 1964 il dr. James D. Gallagher, direttore della ricerca medica dei laboratori Lederle, dichiarava: &#8220;Gli studi su animali vengono effettuati per motivi legali e non per motivi scientifici. Il valore predittivo di questi studi per l&#8217;uomo è privo di significato &#8211; questo vuol dire che le nostre ricerche possono essere prive di significato”.<br />
A tal proposito possiamo ricordare che la morfina è calmante per uomini e ratti, ma molto stimolante per topi, gatti, e cavalli, mentre i cani la vomitano.<br />
Pecore e porcospini possono ingerire senza problemi grandi quantità di arsenico, letale per l&#8217; uomo. Una dose di stricnina capace di uccidere un&#8217;intera famiglia umana, non fa nulla a cavie, polli o scimmie.<br />
La cicuta, un veleno mortale per l&#8217;uomo, è innocua e mangiata con gusto da capre, pecore, cavalli e topi.<br />
Il Fenilbutazone (un antinfiammatorio) innocuo per scimmie, cani e conigli, ha ucciso 10.000 persone a causa della differenza nella velocità del metabolismo: per le scimmie 8 ore, per i cani 6 , i conigli 3 &#8230; l&#8217;uomo 72 ! L&#8217;Oraflex (anti-artritico) ha ucciso persone dopo che è risultato innocuo per gli animali.<br />
L&#8217;Azauracil (anticancro) innocuo per tutti gli animali incluse le scimmie, causa con una piccola dose danni al sistema nervoso centrale nell&#8217;uomo.<br />
Solo in Inghilterra l&#8217;Isoprenile ha ucciso 3.500 asmatici, dopo che dosi 20 volte maggiori per i cani e 175 volte per i gatti, risultarono innocue.<br />
Il Mexaform (antidiarroico della Ciba Geigy) uccise 3.000 persone e ne lasciò 30.000 handicappate. L&#8217;Oprem &#8211; 61 morti e 3.500 con effetti tossici.<br />
L’illustre professor Bruno Fedi, più di una volta ha sottolineato l’inutilità della sperimentazione animale asserendo che “…andiamo già a sperimentare prima sull’uomo perché la sperimentazione animale essendo insicura costringe alla ripetizione sull’uomo, l’uso su cellule umane ci darebbe indicazioni molto più attendibili e sicure…”. “La ricerca su animali serve a deresponsabilizzare e a presentare in Parlamento o all’opinione pubblica dei progetti che sono molto favoriti dal punto di vista economico.<br />
Per esempio leggi favorevoli dal punto di vista della tassazione. Le industrie farmaceutiche sono tra le quelle che guadagnano di più e vengono tassate di meno. Basta presentare un progetto di ricerca dicendo che si sono ottenuti dei risultati promettenti e attraverso raccolte televisive si ammassano montagne di denaro che non si sa mai come viene speso e quali risultati posa ottenere…”. “Quello che conta è l’osservazione sull’uomo. Quando si parla di progressi nel campo della terapia dell’AIDS o nelle leucemie questi progressi sono stati ottenuti fondamentalmente con ricerche sull’uomo, un affinamento delle ricerche sull’uomo, il grande progresso non è stata la sperimentazione sugli animali ma quella sull’uomo”.<br />
Dello stesso parere il professor Gianni Tamino, Presidente Comitato Scientifico Equivita: “La sperimentazione animale è l’alibi per fare una sperimentazione rischiosa sugli esseri umani. Lo diceva anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nessun risultato sull’animale permette di saltare la sperimentazione sull’uomo.<br />
La sperimentazione animale è un avvallo, un passaggio obbligatorio per poter passare alla sperimentazione sull’uomo. Ma moltissimi dati ottenuti sull’animale non hanno ottenuto riscontro sull’uomo. Abbiamo avuto il rischio in passato di buttare via terapie e farmaci utili perché sull’animale davano risultati negativi o non utili.<br />
Quando si dice che grazie agli animali abbiamo gli antibiotici è falso, la penicillina creava danni in tutta una serie di roditori, il fatto di aver utilizzato più animali ha portato che in alcuni era dannosa ed in altri no, quindi si poteva sperare che non fosse dannosa per l’uomo. Ma chiariamoci, se io sperimento su animali diversi e ottengo risultati diversi come faccio a sapere quali sono validi per l’uomo? La sperimentazione sull’animale mi dà un risultato analogo al lancio della monetina, ossia poco superiore al 50%”.<br />
Concludiamo ricordando, poi, che l’86% degli italiani è contraria alla vivisezione e si dicono indisponibili ad accettare che la Direttiva Europea  autorizzi, tra le varie cose, “la pratica di apertura del torace e altri interventi invasivi ad animali senza l’uso di analgesici e anestesia”, “che gli animali vengano costretti al nuoto forzato o altri esercizi fisici forzati fino al sopraggiungere della morte”, ancora “permetta di provocare stress da immobilizzazione per indurre ulcere gastriche o insufficienze cardiache”, “consenta di sperimentare su cani e gatti randagi oltre che su primati catturati nel loro ambiente e venduti ai laboratori di tutto il mondo nel numero di 100.000 all’anno”, per non parlare dei metodi di soppressione tra cui spiccano “colpo da percussione alla testa”, “dislocazione cervicale”, “decapitazione” “elettrocuzione”. Insomma una serie di pratiche che poco hanno a che vedere con la civiltà. Personalmente faccio un appello ai Senatori chiedendo loro di ascoltare la voce di milioni di persone che chiedendo loro di tutelare finalmente i diritti di chi non ha voce.<br />
In “Cuore di Cane”, Nabokov fa dire ad uno dei personaggi che;: “La scienza non riesce ancora a trasformare le bestie in uomini”, ma, molto spesso, riesce, invece, a fare il contrario.<br />
Nella idea di Nabokov ciò che è in gioco nella storia non è solo la scienza , ma più in generale il concetto di “razionalità”, cosa è testimoniato dalle parole di Preobrazenskij, messo da Lattuada all&#8217;inizio del suo film, che di fronte al disordine provocato dal nuovo ordinamento sociale dice: “Il caos non è nelle cose, ma nelle teste”, poiché, per lui, scienziato autentico, non esiste una “irrazionalità del reale”, ma unicamente l&#8217;incapacità a guidarlo, a coordinarlo e, se occorre, a modificarlo.<br />
Cuore di cane, intendo qui l’opera di Lattuada, come nota Turroni, “è anche un film dell&#8217;orrore”.<br />
La caduta della coda, i volti stupefatti del professore e del suo assistente di fronte alle trasformazioni del corpo del cane, le zampe “umane” che escono dalla culla terrorizzando Zina, il corpo di Bobikov fasciato come una mummia che procede lentamente e a quattro zampe nella stanza scura e silenziosa fino ad alzarsi davanti allo specchio: tutti questi momenti sono testimonianza di un lavoro che Lattuada conduce sui modelli dei “generi” per descrivere una umanità che si disumana, non riuscendo a cogliere e cambiare i suoi orrori e le sue mostruosità bestiali.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>Teramo: commando armato assalta Centro Commerciale</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 08:11:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un commando armato composto da 5 uomini, con il volto coperto da passamontagna, ha fatto irruzione ieri sera un&#8217;ora prima dell&#8217;orario di chiusura al Centro Commerciale Val Vibrata di Colonnella (Teramo). Il bottino, in corso di quantificazione, sarebbe di diverse migliaia di euro. I rapinatori hanno atteso la security del centro acquisti sul retro della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un commando armato composto da 5 uomini, con il volto coperto da passamontagna, ha fatto irruzione ieri sera un&#8217;ora prima dell&#8217;orario di chiusura al Centro Commerciale Val Vibrata di Colonnella (Teramo). Il bottino, in corso di quantificazione, sarebbe di diverse migliaia di euro.</p>
<p>I rapinatori hanno atteso la security del centro acquisti sul retro della struttura. Hanno assaltato il portavalori con le tre guardie giurate: due di queste sono state disarmate, fatte sdraiare a terra e prese a calci. Poi sono state rinchiuse nella cassaforte del centro commerciale posta esternamente. Il conducente del blindato ha avuto sangue freddo e nonostante il commando impugnasse fucili e kalashinov non ha aperto ai banditi attivando il sistema d&#8217;allarme satellitare. Per la banda composta da criminali professionisti non c&#8217;era piu&#8217; tempo da perdere ed e&#8217; stata costretta a fuggire con il sacco contenente il denaro a bordo di un furgone bianco.</p>
<p>Uno dei due agenti di sicurezza dell&#8217;Ivri e&#8217; rimasto lievemente ferito, mentre sul posto sono in corso le indagini della compagnia carabinieri di Alba Adriatica. La rapina che avrebbe potuto fruttare diverse centinaia di migliaia di euro e&#8217; avvenuta mentre all&#8217;interno del centro commerciale si trovavano ancora alcuni clienti. Il piano organizzato dal commando non aveva previsto il cambio di strategia nelle procedure di prelievo del denaro da parte dell&#8217;istituto di vigilanza. Infatti, quello delle ore 20 era il secondo trasporto della giornata. Il primo era stato effettuato questa mattina e, come accade da un po&#8217; di tempo, l&#8217;operazione di prelievo degli incassi avviene in orari sempre diversi. Inoltre sul blindato portavalori, l&#8217;Ivri invia sempre tre agenti e non piu&#8217; due.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/20/teramo-commando-armato-assalta-centro-commerciale/">Teramo: commando armato assalta Centro Commerciale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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