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	<title>cibo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>1986 – 2026: Slow Food Italia compie 40 anni. Un anno di festeggiamenti nel segno della biodiversità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 17:17:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Food Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2026 Slow Food Italia festeggia 40 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel luglio 1986. Un traguardo simbolico e politico insieme, che non rappresenta solo una ricorrenza storica ma un rinnovato impegno verso quella che l’associazione definisce “un’altra idea di mondo”: un modello culturale, agricolo e sociale fondato sulla tutela della biodiversità, sulla giustizia alimentare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/02/10/1986-2026-slow-food-italia-compie-40-anni-un-anno-di-festeggiamenti-nel-segno-della-biodiversita/">1986 – 2026: Slow Food Italia compie 40 anni. Un anno di festeggiamenti nel segno della biodiversità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 Slow Food Italia festeggia 40 anni dalla sua fondazione, avvenuta nel luglio 1986. Un traguardo simbolico e politico insieme, che non rappresenta solo una ricorrenza storica ma un rinnovato impegno verso quella che l’associazione definisce “un’altra idea di mondo”: un modello culturale, agricolo e sociale fondato sulla tutela della biodiversità, sulla giustizia alimentare e sulla dignità del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla storica nascita come Arcigola fino alla rete internazionale di oggi, Slow Food ha costruito in quattro decenni un movimento capace di coniugare memoria e innovazione, saperi locali e apertura globale. Il cibo diventa così linguaggio universale: strumento di dialogo, conoscenza e rispetto degli ecosistemi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Tuteliamo la biodiversità come atto di fiducia e cura per il presente e soprattutto per il futuro», sottolinea Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. «L’educazione al piacere passa da scelte alimentari consapevoli e responsabili ed è il percorso verso una prospettiva di bellezza collettiva in armonia con gli ecosistemi di cui siamo parte».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 sarà dunque un anno ricco di eventi Slow Food, iniziative culturali, campagne di sensibilizzazione e grandi manifestazioni nazionali.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Febbraio: legumi e vino sostenibile</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Aggiungi un legume a tavola (7–15 febbraio 2026)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione della Giornata mondiale dei legumi del 10 febbraio, Slow Food rilancia la campagna <strong>“Aggiungi un legume a tavola”</strong>, promossa dalla rete Slow Beans. Oltre 100 ristoratori e pizzaioli dell’Alleanza Slow Food proporranno piatti a base di varietà locali e Presìdi Slow Food, per valorizzare un alimento fondamentale nei sistemi agroalimentari sostenibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa punta a difendere le varietà autoctone a rischio estinzione e a promuovere un’alimentazione più varia, nutriente e sostenibile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Slow Wine Fair 2026 – Il vino giusto (22–24 febbraio, BolognaFiere)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna torna la Slow Wine Fair 2026, quinta edizione della manifestazione dedicata al vino buono, pulito e giusto. Oltre 1.100 espositori da 28 Paesi e più di 7.000 etichette in degustazione per riflettere sul concetto di “vino giusto”: non solo eccellenza organolettica, ma sostenibilità ambientale, equità sociale e tutela del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i temi centrali: inclusione lavorativa, accesso alla terra per le nuove generazioni e futuro delle Terre Alte.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Marzo: la rinascita del castagno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 20 al 22 marzo, a Filattiera (MS), si terrà l’incontro nazionale della Rete Slow Food dei Castanicoltori, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste. Conferenze, degustazioni e laboratori celebreranno il ruolo strategico della castanicoltura per la tutela del paesaggio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia della biodiversità nelle aree interne italiane.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Aprile: Terra, agroecologia e olio extravergine</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Giornata Mondiale della Terra</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Slow Food dedica il 22 aprile al tema dell’agroecologia, indicata come risposta concreta alla crisi climatica. Un modello agricolo sistemico che valorizza la biodiversità, la salute del suolo e la dignità del lavoro agricolo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2026 l’ONU celebra i pascoli e i pastori. Protagonista la Scuola di Pastorizia di Calascio (AQ), con sei masterclass tra aprile e giugno dedicate alla formazione dei pastori del futuro: gestione dei pascoli, trasformazione lattiero-casearia, benessere animale e marketing territoriale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Guida agli Extravergini 2026 (11 aprile, Torri del Benaco)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Giunta alla 27ª edizione, la Guida agli Extravergini di Slow Food premia i produttori che rifiutano il modello superintensivo e valorizzano pratiche agricole rispettose del paesaggio e del suolo. Grande attenzione al Presidio degli olivi secolari.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Maggio: salumi artigianali e birra italiana</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Distinti Salumi (22–24 maggio, Cagli)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda edizione di Distinti Salumi accende i riflettori sulla norcineria artigianale italiana. Tema 2026: “Con le mani”, dialogo sul saper fare norcino e sulla trasmissione dei saperi alle nuove generazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Guida alle Birre d’Italia 2027 (29 maggio, Brescia)</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Presentazione della nuova edizione con oltre 800 indirizzi selezionati e il premio Filiera per i birrifici che investono nell’autoproduzione delle materie prime.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Giugno e Luglio: la rete in festa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 13 giugno si celebra lo Slow Food Day 2026, festa diffusa in tutta Italia con eventi nelle piazze, negli orti e nei Mercati della Terra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 26 luglio 2026 è il giorno simbolo: 40 anni dalla nascita di Slow Food Italia. Una data che segna l’inizio di una nuova fase per il movimento fondato da Carlo Petrini, con l’obiettivo di costruire una nuova gastronomia e una nuova agricoltura sostenibile.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Settembre: Terra Madre Salone del Gusto 2026</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 24 al 28 settembre Torino ospita la 16ª edizione di Terra Madre Salone del Gusto 2026. Tema centrale: biodiversità. Cinque giorni di conferenze, Laboratori del Gusto, Mercato di Terra Madre e incontri internazionali per raccontare un futuro fondato sulla diversità biologica e culturale.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Ottobre: le guide Slow Food</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il 17 ottobre a Milano viene presentata la guida Slow Wine 2027, punto di riferimento per il vino sostenibile italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 19 ottobre a Torino arriva Osterie d’Italia 2027, racconto delle osterie e trattorie che incarnano qualità, stagionalità e legame con il territorio.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Novembre: Orti Slow Food e Arca del Gusto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’11 novembre si celebra la Festa degli Orti Slow Food, con il tema 2026/2027 dedicato all’Arca del Gusto. Oltre 1.000 scuole coinvolte in un progetto educativo che promuove biodiversità, semi autoctoni e pratiche agroecologiche.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Slow Food Italia 40 anni: uno sguardo al futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il quarantennale di Slow Food Italia non è solo celebrazione, ma rilancio. In un contesto segnato da crisi climatica, perdita di biodiversità e disuguaglianze sociali, l’associazione ribadisce il valore di un sistema agroalimentare fondato su sostenibilità, giustizia e cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 1986 al 2026, la sfida resta la stessa: costruire un futuro in cui il cibo sia strumento di pace, cura e responsabilità collettiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/02/10/1986-2026-slow-food-italia-compie-40-anni-un-anno-di-festeggiamenti-nel-segno-della-biodiversita/">1986 – 2026: Slow Food Italia compie 40 anni. Un anno di festeggiamenti nel segno della biodiversità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Un chicco di riso cambia il mondo: torna la campagna Focsiv per il diritto al cibo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/05/16/un-chicco-di-riso-cambia-il-mondo-torna-la-campagna-focsiv-per-il-diritto-al-cibo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 15:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[campagna Focsiv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna nelle piazze e nelle parrocchie d&#8217;Italia la Campagna Focsiv &#8220;Abbiamo riso per una cosa seria&#8220;: l&#8217;appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 maggio e poi nel fine settimana successivo, quello di sabato 24 e domenica 25 maggio. Per sostenere il diritto al cibo e un&#8217;agricoltura familiare sostenibile, attraverso interventi di cooperazione in Italia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/16/un-chicco-di-riso-cambia-il-mondo-torna-la-campagna-focsiv-per-il-diritto-al-cibo/">Un chicco di riso cambia il mondo: torna la campagna Focsiv per il diritto al cibo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Torna nelle piazze e nelle parrocchie d&#8217;Italia la Campagna Focsiv &#8220;A<em>bbiamo riso per una cosa seria</em>&#8220;: l&#8217;appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 maggio e poi nel fine settimana successivo, quello di sabato 24 e domenica 25 maggio. Per sostenere il diritto al cibo e un&#8217;agricoltura familiare sostenibile, attraverso interventi di cooperazione in Italia e nel mondo, saranno in offerta chicchi di riso certificati, coltivati con l&#8217;esperienza e la qualità del territorio: prodotti dalla <strong>Riseria</strong> <strong>Giuseppino Viazzo</strong> di Tricerro, in provincia di Vercelli, saranno proposti e distribuiti a fronte di una donazione minima di 7 (sette) euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I fondi raccolti in questo modo serviranno a finanziare <strong>27 progetti di cooperazione e solidarietà</strong> realizzati in 17 Paesi e quattro continenti a favore di<strong> 12.823 famiglie e 2.171 comunità</strong>. Tutti gli interventi mettono al centro le comunità locali e mirano a contribuire a raggiungere il traguardo &#8220;Fame zero&#8221;, uno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) dell&#8217;Agenda 2030 delle Nazioni Unite. A curare i progetti sono 27 soci di Focsiv, la federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E con il volontariato si intreccia la storia della Riseria Giuseppino Viazzo. L&#8217;azienda affonda le radici nella terra del vercellese, quando il nonno Pietro avviò l&#8217;attività con la prima licenza nel 1922. La Riseria è da allora sempre rimasta a conduzione familiare, per quattro generazioni, mantenendo e rafforzando nel tempo la sua vocazione sociale. Oggi rifornisce l&#8217;Emporio della solidarietà Caritas e collabora con altre due realtà locali: Cooperativa sociale 181, braccio operativo della Caritas dell&#8217;arcidiocesi di Vercelli che è al fianco delle persone con disabilità e in condizioni di svantaggio anche dando lavoro in un biscottificio, e Col&#8217;or Ngo Ets, socio Focsiv impegnato nella cooperazione internazionale, a conferma del nesso tra beneficenza locale e solidarietà globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I 27 progetti supportati nel mondo dalla Campagna &#8220;<em>Abbiamo riso per una cosa seria</em>&#8221; mirano a migliorare le condizioni di vita delle comunità agricole e in particolare quella delle donne, artefici dello sviluppo delle loro famiglie. Allo stesso tempo, puntano a sensibilizzare i giovani affinché comprendano le opportunità della propria terra e non la abbandonino per un futuro incerto nelle metropoli. Un altro impegno riguarda la formazione dei contadini su tecniche e pratiche ecosostenibili, che valorizzino qualità e quantità. Secondo <strong>Ivana Borsotto</strong>, presidente di Focsiv, &#8220;con un chicco di riso si può cominciare a cambiare il nostro modo di consumare&#8221; affinché &#8220;milioni di persone possano vedere riconosciuto nei fatti il proprio diritto al cibo&#8221;. La premessa è che oggi il locale diventa globale e il globale diventa locale. &#8220;Si possono e si debbono cambiare le modalità produttive e le logiche del mercato internazionale, soprattutto agroalimentare, anche migliorando i nostri stili di vita&#8221; l&#8217;appello di Borsotto. &#8220;La Campagna non è solo un sostegno ai progetti di agricoltura familiare sostenibile promossi dai nostri soci in molti Paesi: è anche un&#8217;occasione per riflettere e renderci consapevoli delle distorsioni di un sistema mondiale che impone il predominio delle monoculture industriali, il monopolio dei prezzi delle derrate alimentari e gli allevamenti intensivi, che ricorre ancora al caporalato, ha gravi responsabilità nelle emissioni di gas serra e non attua politiche che contrastino il riscaldamento climatico, un fenomeno causa dell&#8217;emigrazione di milioni di persone&#8221;. Il contesto è segnato oggi dall&#8217;incertezza per gli annunci sui dazi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. &#8220;<strong>Il commercio può offrire opportunità per affrontare l&#8217;insicurezza alimentare</strong>, ma comporta anche delle sfide&#8221; sottolinea Borsotto. &#8220;È fondamentale che i diritti delle famiglie e delle comunità vengano prima degli interessi o delle chiusure di stampo nazionalistico; logiche che secondo un recente studio delle Nazioni Unite possono far aumentare i costi del cibo fino al 20%, rendendolo meno accessibile per tutti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 17 e domenica 18 maggio, e ancora sabato 24 e domenica 25</strong>, circa tremila volontari saranno presenti nelle piazze e nelle parrocchie d&#8217;Italia, dalla Sicilia al Trentino. Al loro fianco, la Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana (Cei), che sostiene l&#8217;impegno sul territorio. Tutte le informazioni sull&#8217;iniziativa e anche su dove trovare i banchetti di riso più vicini sono disponibili a questo link: <a href="https://r.newsletter.dire.it/mk/cl/f/sh/7nVU1aA2nfsTTCy1JJfpVJb41dTtnve/HfyimXOLvFPT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.abbiamorisoperunacosaseria.it</a>. A dare ulteriore visibilità alla Campagna hanno contribuito Rai per la Sostenibilità Esg, Mediaset, La7 e Warner Bros. Discovery, che trasmetteranno in tv lo spot promozionale. Il messaggio è impreziosito dalla musica di <strong>Elena Somaré</strong>, virtuosa del fischio: un suono ancestrale, che diventa canto dell&#8217;anima.</p>
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		<title>Cibo. In Italia ogni cittadino spreca circa 3 pasti a settimana</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/09/24/cibo-in-italia-ogni-cittadino-spreca-circa-3-pasti-a-settimana/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 16:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo l&#8217;Unep (Ue Environment programme), ogni cittadino italiano spreca l&#8217;equivalente di 67 chili di cibo ogni anno e, sulla base di questo dato, Too Good To Go ha calcolato che corrisponde a sprecare l&#8217;equivalente di 2,6 pasti ogni settimana. Questo spreco ha un impatto diretto sul potere d&#8217;acquisto degli italiani: all&#8217;anno si tratta di quasi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;Unep (Ue Environment programme), ogni cittadino italiano spreca l&#8217;equivalente di 67 chili di cibo ogni anno e, sulla base di questo dato, Too Good To Go ha calcolato che corrisponde a sprecare l&#8217;equivalente di 2,6 pasti ogni settimana. Questo spreco ha un impatto diretto sul potere d&#8217;acquisto degli italiani: all&#8217;anno si tratta di quasi 360 euro a persona, circa il 13% del budget alimentare medio. Il che significa che un cittadino italiano fa sostanzialmente la spesa invano per 47 giorni all&#8217;anno. Un&#8217;altra conseguenza, meno nota ma direttamente collegata allo spreco, è l&#8217;impatto ambientale generato. Sprecando l&#8217;equivalente di 2,6 pasti a settimana, una persona in Italia spreca anche 180 chili di CO2e all&#8217;anno. Ma non solo: sprecare del cibo significa anche sprecare le risorse necessarie per la sua produzione, il che equivale all&#8217;utilizzo vano di 187m² di suolo e 54.270 litri di acqua per anno. In un contesto in cui l&#8217;attenzione alle questioni ambientali e al potere d&#8217;acquisto è sempre più forte, ridurre questi sprechi è più che mai necessario. Mirco Cerisola, country director Italia di Too Good To Go, commenta: &#8220;Il 29 settembre è un&#8217;occasione annuale per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;entità dello spreco alimentare e sul lavoro ancora da fare per sradicarlo. I dati pubblicati oggi da Too Good To Go ne evidenziano ancora una volta la portata e le conseguenze. Ma soprattutto ci invitano ad abbracciare le soluzioni che già esistono, insieme. Perché è grazie questo sforzo collettivo che si può arginare il fenomeno. Con questa convinzione, siamo lieti di lanciare la &#8216;Una Settimana Zero Sprechi&#8217;: una settimana di mobilitazione senza precedenti che mette al centro la collettività. Ci auguriamo che, riconoscendo che è in atto un profondo cambiamento collettivo, le persone siano ancora più desiderose di partecipare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Una Settimana Zero Sprechi&#8221;, al via da ieri, è la campagna di sensibilizzazione in vista della Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari. Partecipando alla campagna, le persone potranno vedere quanti altri si stanno unendo e sentirsi parte di un movimento più ampio. Per tutta la settimana, i partecipanti avranno accesso a un suggerimento quotidiano da adottare a casa, fornendo loro gli strumenti per agire sulla propria scala e promuovendo al contempo un senso di spinta collettiva, sapendo che anche gli altri sono impegnati. Per rafforzare questo sforzo collettivo, la campagna verrà lanciata in nove Paesi in cui Too Good To Go opera. I partner già impegnati nella riduzione degli sprechi alimentari possono ampliare i loro sforzi partecipando alla &#8220;Sfida antispreco&#8221;. L&#8217;obiettivo è unire questa rete di professionisti per una settimana di attività di sensibilizzazione, condividendo contenuti sui social media, materiali per le newsletter e molto altro. Il terzo pilastro di questo sforzo collettivo si concentra sull&#8217;agenda pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Too Good To Go, convinta che le aziende possano essere potenti agenti d&#8217;impatto e che la regolamentazione possa accelerare l&#8217;adozione di soluzioni efficaci, chiede attraverso un Manifesto che lo spreco alimentare sia messo in cima all&#8217;agenda politica. Il Manifesto, consultabile sulla pagina della campagna, comprende: 1) Fissare obiettivi ambiziosi di riduzione dello spreco alimentare, per guidare e misurare la quantità di spreco alimentare che deve essere ridotta, dal campo alla tavola 2) Basarsi su dati significativi, per capire dove, perché e quale cibo viene sprecato e sviluppare misure efficaci nella riduzione dello spreco alimentare 3) Applicare efficacemente la gerarchia del recupero alimentare, dando priorità alla prevenzione, per stabilire un ordine di preferenza per il modo in cui le aziende devono gestire i surplus alimentari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/24/cibo-in-italia-ogni-cittadino-spreca-circa-3-pasti-a-settimana/">Cibo. In Italia ogni cittadino spreca circa 3 pasti a settimana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Turismo. Ponte dell&#8217;Immacolata, boom agriturismo con 1/2 mln presenze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 16:11:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oltre mezzo milione le presenze dei vacanzieri italiani che hanno scelto di alloggiare negli agriturismi nel Ponte dell&#8217;Immacolata spinti dalla ricerca del buon cibo ma anche dalla collocazione favorevole della festività. E&#8217; quanto emerge dalle prime stime di Coldiretti e di Terranostra Campagna Amica per la ricorrenza dell&#8217;8 dicembre che rappresenta il primo vero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/01/turismo-ponte-dellimmacolata-boom-agriturismo-con-1-2-mln-presenze/">Turismo. Ponte dell&#8217;Immacolata, boom agriturismo con 1/2 mln presenze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono oltre mezzo milione le presenze dei vacanzieri italiani che hanno scelto di alloggiare negli agriturismi nel Ponte dell&#8217;Immacolata spinti dalla ricerca del buon cibo ma anche dalla collocazione favorevole della festività. E&#8217; quanto emerge dalle prime stime di Coldiretti e di Terranostra Campagna Amica per la ricorrenza dell&#8217;8 dicembre che rappresenta il primo vero banco di prova per il turismo di Natale. Una scelta dettata da una rinnovata spinta &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; a un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che vengono apprezzati da molti dei 13,3 milioni di italiani che saranno in viaggio durante il Ponte dell&#8217;Immacolata secondo Federalberghi. Le strutture hanno peraltro incrementato l&#8217;offerta con servizi innovativi per sportivi, nostalgici delle tradizioni, curiosi e ambientalisti, ma anche con attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. Senza dimenticare le attività più strettamente legate al Natale come i corsi di cucina per la preparazione delle specialità delle feste o le lezioni di addobbo per l&#8217;allestimento dell&#8217;albero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma è la cucina a restare l&#8217;attività più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi che conservano ricette della campagna tramandate da generazioni, in un Paese come l&#8217;Italia dove un circa un terzo del budget delle vacanze è abitualmente destinato alla tavola. A disposizione ci sono complessivamente &#8211; ricorda la Coldiretti &#8211; circa 25.400 aziende agrituristiche presenti in Italia che sono in grado di offrire un potenziale di più di 294mila posti letto e 532 mila coperti per il ristoro e quasi 2000 attività di fattoria didattica per i più piccoli. Gli agriturismi rappresentano inoltre una ottima base di partenze per visitare uno dei circa 5500 piccoli borghi presenti in Italia capaci di offrire &#8211; rileva la Coldiretti &#8211; un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali. &#8220;Il ponte dell&#8217;Immacolata rappresenta la prova generale del turismo natalizio e le prime previsioni confermano che l&#8217;agriturismo è entrato definitivamente nel cuore e nelle abitudini degli italiani grazie al notevole processo di qualificazione del settore che è oggi in grado di offrire servizi diversificati tra loro&#8221; spiega Dominga Cotarella, nuovo presidente dell&#8217;associazione agrituristica Terranostra Campagna Amica.</p>
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		<title>Cibo. Nutrizionisti: &#8220;Ceci alleati perfetti per salute e bellezza&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 21:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I ceci sono tra i legumi più popolari e versatili: esistono diverse varianti e oltre ad essere ricchi di nutrienti, che aiutano a preservare la nostra salute, possiedono proprietà eccellenti che li rendono un ingrediente principale della cucina e un alleato per i trattamenti di bellezza. Secondo gli esperti nutrizionisti di www.nutritienda.com, azienda leader nella [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">I ceci sono tra i legumi più popolari e versatili: esistono diverse varianti e oltre ad essere ricchi di nutrienti, che aiutano a preservare la nostra salute, possiedono proprietà eccellenti che li rendono un ingrediente principale della cucina e un alleato per i trattamenti di bellezza. Secondo gli esperti nutrizionisti di www.nutritienda.com, azienda leader nella vendita di prodotti di salute e bellezza, i ceci sono una fonte eccellente di nutrienti tra cui proteine, carboidrati, fibre, ferro, calcio e magnesio, contengono acidi grassi essenziali e sono ricchi di antiossidanti. Le loro eccellenti proprietà salutari e la loro versatilità in cucina sono così note che il 13 maggio è stato dichiarato Giornata internazionale dell&#8217;hummus, uno dei piatti più famosi che utilizza i ceci come ingrediente principale Nutritienda.com ti racconta tutto quello che devi sapere su questo legume: Origine dei ceci Le ricerche hanno evidenziato che i primi ceci furono coltivati in Turchia e da lì si sono estesi nel bacino del Mediterraneo, in Asia e in Africa. Sono stati ritrovati resti di questo legume in siti archeologici risalenti al 7000 A.C. Gli storici credono che i ceci occupavano una parte importante dell&#8217;alimentazione nell&#8217;antico Egitto, in Grecia e a Roma. Oltre ad essere nominati nella Bibbia, il filosofo greco Platone già parlava delle loro qualità. In Italia furono un alimento base durante il Medioevo, un ingrediente importante della dieta dei contadini perché era molto facile conservarli e cucinarli. Oggi i ceci sono coltivati in tutto il mondo, dall&#8217;Europa all&#8217;America del Sud, passando per il Medio Oriente. Proprietà e prevenzione delle malattie. I ceci possiedono eccellenti proprietà nutrienti e contengono componenti benefici per la salute, tra cui: proteine, fibre, vitamine e minerali, antiossidanti, acidi grassi essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, è l&#8217;alimento ideale da inserire nella nostra dieta e per chi vuole seguire uno stile di vita sano, perché aiutano a prevenire alcune malattie, tra le quali: diabete, malattie cardiovascolari, Anemia. Varietà e ricette con i ceci Nutritienda.com ti mostra le varietà di ceci esistenti, tra cui i ceci bianchi, neri e verdi. I ceci bianchi sono la varietà più comune e sono caratterizzati da una consistenza delicata e cremosa, mentre quelli neri hanno una consistenza più solida e sono più piccoli; i ceci verdi sono più grandi e hanno un gusto più delicato. Grazie alle loro proprietà, alla versatilità e al loro gusto eccellente, i ceci possono essere impiegati per la preparazione di molti piatti come insalate, zuppe e stufati, sono l&#8217;ingrediente principale della cucina di molti paesi. Questi sono alcuni dei piatti principali che possiamo preparare con i ceci: Hummus; Falafel; Cocido; Chana Masala; insalata di ceci; zuppa di ceci; curry di ceci; minestra di ceci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Utilizzi dei ceci nei trattamenti di bellezza. I ceci sono un ingrediente molto utile nei trattamenti per tonificare e rendere la pelle più morbida. Possiamo utilizzare i ceci per i trattamenti esfolianti: mescoliamo la farina di ceci con l&#8217;acqua e creiamo una pasta da strofinare sulla pelle per eliminare le cellule morte. Inoltre i ceci possono essere impiegati nelle maschere per il viso, per idratare e nutrire la pelle. I ceci possono aiutare a combattere l&#8217;acne grazie allo zinco, un minerale che può aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e il rossore: basta applicare una pasta di ceci direttamente sulle zone interessate per ridurre le dimensioni dei brufoli e l&#8217;infiammazione. Curiosità sui ceci e l&#8217;hummus. Essendo un alimento molto consumato in tutto il mondo da migliaia di anni, i ceci vengono associati a un&#8217;infinità di credenze. Nell&#8217;antica Persia ad esempio, venivano attribuite ai ceci delle proprietà afrodisiache: infatti durante i matrimoni venivano serviti agli sposi ceci con miele, per aumentare la passione e la fertilità. In alcuni paesi dell&#8217;Africa i ceci vengono tostati e utilizzati come sostituti del caffè, mentre nella medicina ayurvedica vengono utilizzati per trattare alcuni problemi di salute come l&#8217;artrite e il diabete. Noelia Suarez, direttrice della comunicazione di Nutritienda.com, afferma: &#8220;I ceci non sono solamente un alimento benefico per la salute ma possono essere impiegati per la preparazione di un&#8217;ampia varietà di piatti. Il modo migliore per conservarli è in un luogo fresco e asciutto; una volta cotti, possiamo riporli in frigorifero in un contenitore ermetico per tre giorni. Inoltre è importante ricordare che per evitare la crescita batterica, i ceci cotti non devono essere lasciati a temperatura ambiente per più di due ore&#8221;.</p>
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		<title>Cibo. Ue, Coldiretti: &#8220;Follie nel piatto, dalle larve a etichette semaforo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 May 2023 14:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dal terrorismo sul vino alle etichette a semaforo che bocciano le eccellenze tricolori, dal via libera a larve e grilli nel piatto al divieto della pesca a strascico è attacco al Made in Italy a tavola tra normative ideologiche e follie senza freni che rischiano di stravolgere per sempre lo stile alimentare della Dieta Mediterranea [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dal terrorismo sul vino alle etichette a semaforo che bocciano le eccellenze tricolori, dal via libera a larve e grilli nel piatto al divieto della pesca a strascico è attacco al Made in Italy a tavola tra normative ideologiche e follie senza freni che rischiano di stravolgere per sempre lo stile alimentare della Dieta Mediterranea e il sistema produttivo nazionale basato sulla qualità e su tradizioni millenarie&#8221;. A denunciarlo è la Coldiretti in occasione dell&#8217;apertura di Tuttofood a Milano, dove è stato aperto al padiglione 1 stand A13-D34 il Salone &#8216;Il cibo italiano sotto attacco&#8217; per scoprire dal vivo le minacce al Made in Italy a tavola portate dall&#8217;Unione Europea, alla vigilia della Giornata dell&#8217;Europa che si celebra il 9 maggio. &#8220;L&#8217;ultima follia è l&#8217;autorizzazione concessa dall&#8217;Ue all&#8217;Irlanda che potrà adottare sulle bottiglie di vino e birra un&#8217;etichetta con avvertenze terroristiche, che non tengono conto delle quantità- dice la Coldiretti- come &#8220;il consumo di alcol provoca malattie del fegato&#8221; e &#8220;alcol e tumori mortali sono direttamente collegati&#8221; nonostante i pareri contrari di Italia. Francia e Spagna e altri sei Stati Ue, che considerano la misura una barriera al mercato interno, e l&#8217;annuncio della stessa Commissione di possibili iniziative comuni sull&#8217;etichettatura degli alcolici. Ma nel mirino Ue è finita anche la pesca italiana. Le nuove linee di indirizzo ad integrazione della Politica Comune proposte dal Commissario alla Pesca ed all&#8217;Ambiente Virginijus Sinkevicius prevedono provvedimenti choc a partire dal divieto del sistema di pesca a strascico che rappresenta in termini di produzione ben il 65% del pescato nazionale, secondo l&#8217;analisi di Coldiretti Impresapesca. Le misure impongono anche la restrizione delle aree di pesca con tagli fino al 30% di quelle attuali. Scelte che aprono di fatto alle importazioni selvagge, andando ad aggravare ulteriormente una situazione che nel 2022 ha visto arrivare in supermercati e ristoranti del nostro Paese oltre 1 miliardo di chili di prodotto straniero tra fresco e trasformato, pronto spesso per essere servito come tricolore&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nell&#8217;autunno 2023 verrà discussa la proposta di regolamento sull&#8217;etichetta a colori, con il fronte dei Paesi del Nord che spinge il cosiddetto Nutriscore. Si tratta di un sistema di etichettatura fuorviante, discriminatorio ed incompleto che- sottolinea la Coldiretti- finisce paradossalmente per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti sintetici di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. I sistemi allarmistici di etichettatura a semaforo si concentrano esclusivamente su un numero molto limitato di sostanze nutritive (ad esempio zucchero, grassi e sale) e sull&#8217;assunzione di energia senza tenere conto delle porzioni, escludendo paradossalmente dalla dieta ben l&#8217;85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine&#8221;. &#8220;Sempre nel 2023 potrebbero essere presentate le prime richieste di via libera- spiega Coldiretti- all&#8217;arrivo sulle tavole in Europa per la carne prodotta in laboratorio come novel food dopo il via libera della Fda negli Stati Uniti. Si tratta di una minaccia letale per l&#8217;agricoltura italiana, la salute dei consumatori e la biodiversità del pianeta contro la quale sono state già raccolte oltre mezzo milione di firme nella mobilitazione della Coldiretti che ha portato il Governo Meloni a presentare uno schema di disegno di legge che vieta la produzione, l&#8217;uso e la commercializzazione in Italia del cibo sintetico&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Intanto la Ue ha autorizzato l&#8217;uso di larve del verme della farina minore, grillo domestico, larva gialla della farina e cavallette- evidenzia Coldiretti- in una serie di alimenti come pane, panini, cracker, grissini, barrette ai cereali, nei prodotti a base di pasta, pizza o cioccolato ma anche nei preparati a base di carne, di prodotti sostitutivi della carne e nelle minestre. Ma l&#8217;orrore a livello globale può arrivare nel piatto sotto varie forme &#8211; spiega Coldiretti &#8211; dalla vodka allo scorpione ai vermi all&#8217;italiana, dagli scarabei ai grilli alla thai, dallo scorpione dorato agli insetti alla paprika, al sale marino, al curry, dai vermi delle palme al verme gigante, dal millepiedi alla pasta ai grilli, dal misto insetti ai grilli in salsa barbecue. Novità bocciate dal 54% degli italiani contrari agli insetti a tavola mentre, il 24% è indifferenti, il 16% favorevole e il 6% non risponde, secondo l&#8217;indagine Coldiretti/Ixe'&#8221;. &#8220;Dal nutriscore alle etichette allarmistiche sul vino, il giusto impegno della Commissione Europea per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche e ideologiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini &#8211; ma neanche sull&#8217;imposizione ai cittadini di stili alimentari del tutto estranei alla nostra cultura e alla nostra tradizione&#8221;.</p>
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		<title>Cibo. In più di 5 mln lo comprano vicino a scadenza per risparmiare</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 09:57:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come cercano di risparmiare le famiglie italiane? E, soprattutto, sono riuscite a farlo almeno in parte negli ultimi 12 mesi? Per indagare il tema, Facile.it ha commissionato un&#8217;indagine agli istituti mUp Research e Norstat da cui è emerso che, nell&#8217;ultimo anno, grazie a comportamenti diversi e spesso più attenti sono riusciti a risparmiare complessivamente oltre [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Come cercano di risparmiare le famiglie italiane? E, soprattutto, sono riuscite a farlo almeno in parte negli ultimi 12 mesi? Per indagare il tema, Facile.it ha commissionato un&#8217;indagine agli istituti mUp Research e Norstat da cui è emerso che, nell&#8217;ultimo anno, grazie a comportamenti diversi e spesso più attenti sono riusciti a risparmiare complessivamente oltre 5 miliardi di euro.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I COMPORTAMENTI </strong>&#8211; Il risparmio &#8211; si legge nell&#8217;indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale &#8211; spesso lo si cerca tra gli scaffali del supermercato: secondo i dati emersi, ormai quasi un italiano su due (46,9%) compra solo prodotti in offerta, il 25,8% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire le promozioni e 9,3 milioni hanno iniziato a fare la spesa solo nei discount.<br>Fa riflettere vedere che ci sono 5,3 milioni di persone (12,1% del campione) che, per risparmiare, acquistano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto; il dato diventa ancor più preoccupante se si considera che la percentuale di chi adotta questo comportamento è quasi raddoppiata rispetto al 2018 (quando era pari &#8216;solo&#8217; al 6,9% del campione intervistato).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LE SPESE FAMILIARI </strong>&#8211; Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget familiari? Non sorprende vedere che le bollette energetiche hanno conquistato la classifica delle spese meno amate dagli italiani (il 68,6% dei rispondenti ha indicato quella elettrica, il 60,4% quella del gas), seguite dall&#8217;assicurazione auto (50,7%). E nonostante già molti italiani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di luce (32,9%), Rc auto (30,9%) e gas (26,2%), queste spese rimangono ancora quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.<br>Curioso notare come sia cresciuta, rispetto al passato, l&#8217;attenzione verso i costi della Pay TV: forse a causa del numero crescente dei servizi in abbonamento, e dei relativi costi di sottoscrizione, il 24,3% dei rispondenti ha detto di aver già razionalizzato questa spesa nell&#8217;ultimo anno e il 15,7% vorrebbe farlo in futuro.<br>Per fortuna sempre più italiani hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che la metà del campione intervistato (49,8%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare. Internet (44,7%) e i comparatori online (36,3%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (24,1%) e alle informazioni lette su quotidiani/periodici (21%) o ascoltate in radio/tv (19,2%).<br>Comportamenti acquisti e nuove abitudini L&#8217;indagine ha inoltre messo in luce come alcune buone abitudini di risparmio siano state acquisite dai più; ad esempio, usare la lavatrice solo a pieno carico (75%) o chiudere l&#8217;acqua quando ci si lava i denti (73,9%), ma mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie &#8216;manie da risparmio&#8217;.<br>Il 51% dei rispondenti, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 23,1% usa i fondi del caffè per concimare fiori, uno su cinque imposta la temperatura di casa al di sotto dei limiti di legge e il 19,2% tiene le luci spente anche quando servirebbero.<br>In materia di risparmio non mancano differenze tra uomini e donne: se mettere l&#8217;auto in folle quando si è in discesa è una pericolosa mania prettamente maschile per risparmiare sul carburante (17,9%), le donne hanno l&#8217;abitudine di tagliare in due il tubetto di dentifricio (23,4%) o di aprire a metà i dischetti struccanti per usarli più volte (9,4%).<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CHI È PIÙ ATTENTO E CHI MENO</strong> &#8211; Chi in famiglia è più attento al risparmio? La donna; secondo l&#8217;indagine, il 52,7% del campione femminile ha dichiarato di essere sensibile a questa tematica, mentre tra gli uomini ben 2 su 3 hanno ammesso di non fare attenzione a questo aspetto. Curioso notare, però, che il comportamento maschile cambia significativamente se in famiglia arriva un figlio; in questo caso, la percentuale di uomini attenti al risparmio passa dal 36% a quasi il 42%. Se si guarda alle fasce anagrafiche, invece, forse per via del reddito non sempre elevato, emerge che le persone che si adoperano più frequentemente per risparmiare sono i rispondenti con età superiore ai 65 anni.</p>
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		<title>Cibo. Oggi è il giorno più dolce dell&#8217;anno: si celebra il World Nutella Day</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 17:52:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si celebra oggi il World Nutella Day, istituito il 5 febbraio 2007 da Sara Rosso, blogger americana e amante della Nutella come gran parte degli italiani. Sul sito ufficiale del #WorldNutellaDay (https://www.nutella.com/us/en/world-nutella-day) trova spazio un piccolo decalogo per festeggiare questa ricorrenza nei modi più bizzarri: prova a capovolgere un pancake e mettici sopra la Nutella, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si celebra oggi il World Nutella Day, istituito il 5 febbraio 2007 da Sara Rosso, blogger americana e amante della Nutella come gran parte degli italiani. Sul sito ufficiale del #WorldNutellaDay (https://www.nutella.com/us/en/world-nutella-day) trova spazio un piccolo decalogo per festeggiare questa ricorrenza nei modi più bizzarri: prova a capovolgere un pancake e mettici sopra la Nutella, realizza una ricetta, prova un abbinamento di sapori originale, fanne dono a chi ami, condividi la tua prima esperienza la Nutella, crea un&#8217;opera d&#8217;arte ispirata alla famosa crema spalmabile al cacao e alle nocciole, presentala a qualcuno per la prima volta, organizza una festa per celebrare il suo sapore, scatta un selfie con Nutella e, infine, dedicale una canzone o una poesia. Nutella lovers, siete dunque pronti a godervi questa giornata all&#8217;insegna della dolcezza?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/05/cibo-oggi-e-il-giorno-piu-dolce-dellanno-si-celebra-il-world-nutella-day/">Cibo. Oggi è il giorno più dolce dell&#8217;anno: si celebra il World Nutella Day</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cibo. Da carne finta a semaforo cibi, follie in arrivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 11:30:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;arrivo delle prime richieste di autorizzazione alla messa in commercio di carne, pesce e latte sintetici alla minaccia delle etichette allarmistiche sul vino, dal semaforo ingannevole del Nutriscore che boccia le eccellenze Made in Italy agli attacchi alla produzione di carne, salumi e vino fino alla difesa delle denominazioni più tipiche con l&#8217;attesa sentenza sul [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;arrivo delle prime richieste di autorizzazione alla messa in commercio di carne, pesce e latte sintetici alla minaccia delle etichette allarmistiche sul vino, dal semaforo ingannevole del Nutriscore che boccia le eccellenze Made in Italy agli attacchi alla produzione di carne, salumi e vino fino alla difesa delle denominazioni più tipiche con l&#8217;attesa sentenza sul Prosek, una palese imitazione del Prosecco che è il vino più venduto a livello mondiale. Sono queste secondo il presidente della Coldiretti Ettore Prandini alcune delle battaglie che nel 2023 attendono il cibo ed i vini Made in Itay nell&#8217;Unione Europea, secondo quanto emerso dall&#8217;incontro svoltosi a Lonato del Garda (Brescia) alla presenza del ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. Nel 2023 potrebbero essere già presentate le prime richieste di via libera &#8211; spiega Coldiretti &#8211; all&#8217;arrivo sulle tavole in Europa per la carne prodotta in laboratorio come novel food dopo il via libera della Fda negli Stati Uniti. Si tratta di una minaccia letale per l&#8217;agricoltura italiana, la salute dei consumatori e la biodiversità del pianeta contro la quale sono state già raccolte quasi 400mila firme nella mobilitazione della Coldiretti per promuovere la legge che vieti la produzione, l&#8217;uso e la commercializzazione in Italia del cibo sintetico. Una contrarietà trasversale come dimostrano le firme raccolte nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa di Coldiretti, Campagna Amica, World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe e Filiera Italia. Insieme al premier Giorgia Meloni e al Ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità alimentare hanno firmato Ministri e Sottosegretari, Parlamentari nazionali ed europei, Sindaci, personalità della cultura dello sport e dello spettacolo, rappresentanti istituzionali di Regioni e Province, imprenditori e numerosi Vescovi. La verità &#8211; denuncia Coldiretti &#8211; è che non si tratta di carne ma di un prodotto sintetico e ingegnerizzato, che non salva l&#8217;ambiente perché consuma più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali, non aiuta la salute perché non c&#8217;è garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il consumo alimentare e, inoltre, non è accessibile a tutti poiché è nelle mani di grandi multinazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; stata invece rinviata almeno all&#8217;autunno 2023 la presentazione della proposta di regolamento a conferma le perplessità sull&#8217;etichetta a colori manifestate dall&#8217;Italia e da altri Paesi. Il Nutriscore è infatti un sistema di etichettatura fuorviante, discriminatorio ed incompleto che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; finisce paradossalmente per escludere dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. I sistemi allarmistici di etichettatura a semaforo &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si concentrano esclusivamente su un numero molto limitato di sostanze nutritive (ad esempio zucchero, grassi e sale) e sull&#8217;assunzione di energia senza tenere conto delle porzioni, escludendo paradossalmente dalla dieta ben l&#8217;85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine. Intanto, dopo aver fermato il tentativo di escludere dai prossimi finanziamenti europei della promozione carne, salumi, vino e birra è allarme per l&#8217;autorizzazione Ue &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; concessa all&#8217;Irlanda che potrà adottare un&#8217;etichetta per gli stessi vino e birra, oltre che liquori, con avvertenze terroristiche, che non tengono conto delle quantità, come &#8220;il consumo di alcol provoca malattie del fegato&#8221; e &#8220;alcol e tumori mortali sono direttamente collegati&#8221; nonostante i pareri contrari di Italia. Francia e Spagna e altri sei Stati Ue, che considerano la misura una barriera al mercato interno, e l&#8217;annuncio della stessa Commissione di possibili iniziative comuni sull&#8217;etichettatura degli alcolici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma le battaglie interessano anche l&#8217;innovazione che va davvero nella direzione degli interessi dei cittadini e delle imprese a partire dall&#8217;atteso via libera alla nuova genetica &#8220;green&#8221; capace di sostenere l&#8217;obiettivo della sovranità alimentare, difendere il patrimonio di biodiversità agraria presente in Italia dai cambiamenti climatici e far tornare la ricerca italiana protagonista. Nell&#8217;agenda 2023 del presidente Ursula Von der Leyen nell&#8217;ambito del Green Deal c&#8217;è anche la legislazione per nuove tecnologie di miglioramento genetico che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; permettono di riprodurre in maniera precisa e mirata i risultati dei meccanismi alla base dell&#8217;evoluzione biologica naturale, raggruppate sotto la denominazione Tea (Tecnologie di Evoluzione Assistita). Innovazioni che non implicano l&#8217;inserimento di Dna estraneo alla pianta e dunque non hanno nulla a che vedere con gli Ogm come dimostrano gli accordi siglati dalla Coldiretti con la Siga (Società Italiana di Genetica Agraria) e con il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura).</p>
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		<title>Energia, Coldiretti: &#8220;Boom costi, 4 italiani su 10 a caccia di cibo a km zero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2022 08:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La crisi scatenata dalla guerra in Ucraina porta quasi 4 italiani su 10 (37%) a caccia di prodotti locali e a km zero, che risultano al primo posto della classifica sulle intenzioni di spesa per i prossimi mesi, trainati anche dalla volontà di contribuire alla riduzione dei consumi energetici e di sostenere l&#8217;economia locale&#8221;. E&#8217; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/09/energia-coldiretti-boom-costi-4-italiani-su-10-a-caccia-di-cibo-a-km-zero/">Energia, Coldiretti: &#8220;Boom costi, 4 italiani su 10 a caccia di cibo a km zero&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La crisi scatenata dalla guerra in Ucraina porta quasi 4 italiani su 10 (37%) a caccia di prodotti locali e a km zero, che risultano al primo posto della classifica sulle intenzioni di spesa per i prossimi mesi, trainati anche dalla volontà di contribuire alla riduzione dei consumi energetici e di sostenere l&#8217;economia locale&#8221;. E&#8217; quanto emerge da una analisi Coldiretti sulla base del rapporto Coop 2022, che fotografa gli effetti sul carrello della spesa della difficilissima situazione internazionale, con l&#8217;inflazione su valori record e la crisi degli approvvigionamenti di gas. &#8220;Oltre a garantire la maggiore freschezza dei prodotti e tagliare gli sprechi- spiega Coldiretti- la filiera corta riduce anche i tempi di trasporto e, con essi, il consumo di carburanti e le emissioni in atmosfera, tagliando le intermediazioni con un rapporto diretto che avvantaggia dal punto di vista economico agricoltori e consumatori&#8221;. Al secondo posto tra le intenzioni di acquisto degli italiani per i prossimi mesi ci sono peraltro i cibi 100% italiani, che precedono gli alimenti con packaging sostenibile e quelli che garantiscono il rispetto dell&#8217;ambiente, per un netto aumento complessivo della spesa green. Nel carrello sembrano, invece, destinati a calare i prodotti pronti, l&#8217;etnico, anche perché più energivoro a causa dei lunghi trasporti, e quelli premium a causa delle esigenze di risparmio per la riduzione del potere di acquisto. Strategie rese necessarie da un balzo dell&#8217;inflazione che, secondo una stima Coldiretti, costerà nel 2022 alle famiglie italiane 650 euro in piu&#8217; soltanto per la spesa alimentare, a causa della guerra in Ucraina, che colpisce soprattutto le categorie più deboli che riservano una quota rilevante del proprio reddito all&#8217;alimentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se i prezzi per le famiglie corrono, &#8220;l&#8217;aumento dei costi colpisce duramente l&#8217;intera filiera agroalimentare che dal campo alla tavola vale 575 miliardi di euro, quasi un quarto del Pil nazionale e vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio. Nelle campagne italiane- denuncia la Coldiretti- ben 1/3 delle aziende agricole sta lavorando in perdita a causa di rincari dei costi che vanno dal +170% dei concimi al +90% dei mangimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l&#8217;acqua per l&#8217;irrigazione dei raccolti&#8221;. Ma aumenti riguardano l&#8217;intera filiera alimentare con il vetro che costa oltre il 50% in più rispetto allo scorso anno, ma si registra un incremento del 15% per il tetrapack, del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica, secondo l&#8217;analisi Coldiretti. &#8220;Non c&#8217;è tempo da perdere e bisogna intervenire subito perché questa situazione drammatica minaccia direttamente la disponibilità di prodotti per le forniture di cibo alle famiglie italiane con uno shock dal punto di vista alimentare, economico e occupazionale a livello nazionale&#8221; afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/09/energia-coldiretti-boom-costi-4-italiani-su-10-a-caccia-di-cibo-a-km-zero/">Energia, Coldiretti: &#8220;Boom costi, 4 italiani su 10 a caccia di cibo a km zero&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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