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	<title>cinema italiano Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Giffoni 56, arriva “Greta e le favole vere”: il nuovo film di Berardo Carboni debutta il 19 luglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 19:26:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà “Greta e le favole vere”, il nuovo lungometraggio diretto da Berardo Carboni, uno degli eventi più attesi della 56ª edizione del Giffoni Film Festival. Il film verrà presentato in anteprima fuori concorso il 19 luglio al festival dedicato al cinema per ragazzi, prima dell’uscita nelle sale italiane prevista per il 6 agosto con Vision [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sarà “Greta e le favole vere”, il nuovo lungometraggio diretto da Berardo Carboni, uno degli eventi più attesi della 56ª edizione del Giffoni Film Festival. Il film verrà presentato in anteprima fuori concorso il 19 luglio al festival dedicato al cinema per ragazzi, prima dell’uscita nelle sale italiane prevista per il 6 agosto con Vision Distribution.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pellicola, prodotta da Pegasus con Rai Cinema, QMI e Vision Distribution, affronta temi di forte attualità come ambiente, responsabilità e futuro del pianeta attraverso il linguaggio della favola contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonista della storia è Greta, interpretata da Sara Ciocca, una bambina di dieci anni che decide di ribellarsi alla distruzione della natura. Insieme all’amico Sauro, interpretato da Mattia Garaci, libera un cucciolo di orso polare detenuto da alcuni bracconieri e intraprende un viaggio straordinario con l’obiettivo di riportarlo al Polo Nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cast figurano anche Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Darko Peric, Federico Cesari e Demetra Bellina. Proprio alcuni protagonisti del film, insieme al regista Berardo Carboni, incontreranno i giovani giurati del festival durante la presentazione ufficiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il regista descrive il progetto come una favola moderna capace di parlare alle nuove generazioni con uno sguardo diretto sui grandi temi ambientali e sociali del nostro tempo. Un racconto che punta a sensibilizzare il pubblico sul rapporto tra uomo e natura, senza rinunciare all’avventura e all’emozione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con “Greta e le favole vere”, il Giffoni Film Festival conferma ancora una volta la sua attenzione verso il cinema capace di affrontare temi contemporanei attraverso storie rivolte ai giovani ma pensate per coinvolgere spettatori di tutte le età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uscita cinematografica del film è fissata per il 6 agosto 2026 in tutta Italia.</p>
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		<title>La cultura come baluardo di libertà, intervista ad Antonello De Pierro all&#8217;Anica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello De Pierro all'Anica]]></category>
		<category><![CDATA[C'era una volta il beat italiano]]></category>
		<category><![CDATA[cinema italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia dei Diritti - De Pierro]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy cinematografico]]></category>
		<category><![CDATA[Mita Medici]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Roma e Italymedia.it]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All&#8217;indomani del grande successo riscosso all&#8217;Anica dal docufilm di Pierfrancesco Campanella, &#8220;C&#8217;era una volta il beat italiano&#8221;, abbiamo incontrato Antonello De Pierro. Il presidente del movimento Italia dei Diritti &#8211; De Pierro, figura di spicco del panorama giornalistico e politico romano, ha condiviso con noi una riflessione profonda che lega indissolubilmente la sua storica attività [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;indomani del grande successo riscosso all&#8217;Anica dal docufilm di Pierfrancesco Campanella, <em>&#8220;C&#8217;era una volta il beat italiano&#8221;</em>, abbiamo incontrato Antonello De Pierro. Il presidente del movimento Italia dei Diritti &#8211; De Pierro, figura di spicco del panorama giornalistico e politico romano, ha condiviso con noi una riflessione profonda che lega indissolubilmente la sua storica attività di promozione culturale su Radio Roma e Italymedia.it alla sua attuale sfida alla guida del movimento che porta il suo nome. Tra aneddoti legati alle icone presenti all&#8217;evento e una visione granitica sul futuro del cinema italiano, De Pierro traccia la rotta di un impegno che non conosce sosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Presidente De Pierro, la serata all&#8217;Anica per il docufilm di Pierfrancesco Campanella è stata un trionfo. Ma per lei non è stata solo una &#8220;prima&#8221;, quanto l&#8217;ennesima tappa di una lunga marcia culturale. Qual è il significato profondo di questo evento?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Guardi, per me sostenere l&#8217;opera di Pierfrancesco non è solo un atto di amicizia, che pure è profonda e storica, ma un preciso dovere civile. Il Beat italiano, che lui ha magistralmente raccontato, è stato l&#8217;ultimo grande momento in cui i giovani hanno preteso e ottenuto un ruolo attivo nella società, rompendo schemi ammuffiti. Oggi, come leader dell&#8217;<strong>Italia dei Diritti &#8211; De Pierro</strong>, vedo nel cinema di qualità uno strumento di emancipazione. Difendere il <em>Made in Italy</em> cinematografico significa difendere la nostra identità e la nostra libertà di pensiero contro l&#8217;omologazione imperante.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il suo legame con Campanella nasce da lontano, dalle frequenze di Radio Roma e dalle pagine di Italymedia.it. Come si è evoluto questo sodalizio?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Pierfrancesco è un regista coraggioso, uno dei pochi che non teme di sfidare il sistema. Su <strong>Italymedia.it</strong>, la testata che dirigo, cura una rubrica che è un punto di riferimento per chi ama la verità senza filtri. Ai tempi di <strong>Radio Roma</strong>, dove ho avuto l&#8217;onore di essere la voce storica e il direttore, lo ospitavo spesso perché sapevo che il suo punto di vista non era mai banale. Ma la nostra amicizia e il nostro sodalizio professionali affondano le radici in una collocazione temporale ancora precedente, quando muovevo i miei primi passi nel giornalismo scrivendo di cronaca mondana. Oggi quel dialogo continua: io porto le istanze della cultura nelle aule della politica con il mio movimento, lui le porta sul grande schermo. Siamo due facce della stessa medaglia: la ricerca della trasparenza e del merito.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra gli ospiti, le foto con Mita Medici hanno fatto il giro del web. Cosa rappresenta per lei un&#8217;icona come lei?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Mita è un simbolo vivente. È stata la prima a scardinare l&#8217;immagine della donna-oggetto, diventando l&#8217;emblema del nascente femminismo. Vederla lì, ancora così radiosa e intellettualmente vivace, conferma che le battaglie per i diritti non invecchiano mai. Con lei c&#8217;è stata una sintonia immediata: l&#8217;<strong>Italia dei Diritti &#8211; De Pierro</strong> si batte ogni giorno per quegli stessi valori di autodeterminazione e rispetto che Mita ha incarnato fin dagli anni del Piper.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Impossibile non notare la sua vicinanza con Adriana Russo, che lei definisce la sua &#8220;amica del cuore&#8221;. Che ruolo ha avuto in questa serata?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Adriana è una parte fondamentale della mia vita e della mia visione del mondo. Oltre a essere un&#8217;attrice immensa, è una donna di una sensibilità rara. La sua presenza al mio fianco all&#8217;Anica rende ogni evento speciale. È la mia amica del cuore perché con lei condivido non solo i momenti di svago, ma la visione di un&#8217;Italia che deve tornare a splendere attraverso l&#8217;arte e l&#8217;eleganza. È stata la prima a complimentarsi con Pierfrancesco, comprendendo immediatamente il valore di un&#8217;opera che rifugge la nostalgia per puntare sull&#8217;ironia.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il suo movimento, Italia dei Diritti &#8211; De Pierro, sta mettendo la cultura al centro dell&#8217;agenda politica. Perché questa scelta in un momento di crisi economica e sociale?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Perché senza cultura non ci sono diritti, e senza diritti non c&#8217;è vera economia. Chi pensa che la cultura sia un lusso non ha capito nulla della società moderna. La caparbietà che ho messo in questa battaglia su Radio Roma e su Italymedia.it è la stessa che metto oggi in politica. Vogliamo un sistema dove il talento non debba chiedere il permesso ai soliti noti per esprimersi. Il successo di questo docufilm, realizzato coraggiosamente dalla <strong>Parker Film</strong> di Sergio De Angelis nonostante le sfide del mercato, è la prova che quando c&#8217;è la qualità, il pubblico risponde.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un&#8217;ultima battuta: il docufilm ha vinto la scommessa rinunciando ai &#8220;grandi successi&#8221; scontati per puntare su un racconto originale. È questo il modello De Pierro anche in politica?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Assolutamente sì. Non cavalchiamo il populismo delle canzonette facili o degli slogan stravisti. Noi puntiamo sui contenuti, sulla coerenza e sul coraggio di fare scelte controcorrente. Come Campanella ha vinto la sua scommessa cinematografica senza usare &#8216;scorciatoie&#8217; nostalgiche, così l&#8217;<strong>Italia dei Diritti &#8211; De Pierro</strong> vincerà la sua sfida politica puntando sulla dignità dei cittadini e sulla forza delle idee. La serata all&#8217;Anica, tra amici veri e grandi professionisti, è stata la dimostrazione plastica che siamo sulla strada giusta.&#8221;</p>
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		<title>Addio a Eleonora Giorgi, icona del cinema italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 17:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Eleonora Giorgi morte]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;attrice Eleonora Giorgi, amata icona del cinema italiano, si è spenta dopo una lunga battaglia. Nonostante la grave malattia, Giorgi ha sempre dimostrato una resilienza straordinaria, condividendo apertamente il suo percorso con grande forza d&#8217;animo e mantenendo sempre un atteggiamento positivo. Eleonora Giorgi, nata a Roma il 21 ottobre 1953, è diventata un simbolo erotico [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attrice Eleonora Giorgi, amata icona del cinema italiano, si è spenta dopo una lunga battaglia. Nonostante la grave malattia, Giorgi ha sempre dimostrato una resilienza straordinaria, condividendo apertamente il suo percorso con grande forza d&#8217;animo e mantenendo sempre un atteggiamento positivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eleonora Giorgi, nata a Roma il 21 ottobre 1953, è diventata un simbolo erotico negli anni &#8217;70, per poi affermarsi in ruoli più complessi e drammatici, guadagnandosi l&#8217;amore del pubblico anche grazie alle sue brillanti interpretazioni in famose commedie italiane degli anni &#8217;80. Tra i film che l&#8217;hanno resa celebre ci sono &#8220;Borotalco&#8221; e &#8220;Grand Hotel Excelsior&#8221;, che le hanno permesso di vincere un David di Donatello per la sua performance in &#8220;Borotalco&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua carriera è stata segnata da alti e bassi. Dopo un periodo di lontananza dal grande schermo, Eleonora Giorgi ha fatto un significativo ritorno, dedicandosi a ruoli drammatici in film come &#8220;Cuore di cane&#8221; e &#8220;Dimenticare Venezia&#8221;, e partecipando a produzioni horror come &#8220;Inferno&#8221; di Dario Argento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni &#8217;80, ha scoperto la sua inclinazione per la commedia, diventando una figura prominente nel genere e lavorando al fianco di attori del calibro di Adriano Celentano, Renato Pozzetto e Carlo Verdone. Tra i suoi film più noti di questo periodo ci sono &#8220;Mani di velluto&#8221;, &#8220;Mia moglie è una strega&#8221; e &#8220;Mani di fata&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eleonora Giorgi aveva annunciato la sua malattia nel corso di un&#8217;intervista a &#8220;Pomeriggio cinque&#8221;, mostrando grande apertura nel raccontare le varie fasi del suo trattamento. Nonostante un intervento chirurgico al pancreas nel marzo 2024 che inizialmente sembrava avere esiti positivi, la sua condizione è peggiorata nei mesi successivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scomparsa di Eleonora Giorgi lascia un vuoto nel panorama cinematografico italiano e nella vita di coloro che l&#8217;hanno conosciuta e amata, tanto sullo schermo quanto nella vita reale. La sua eredità artistica e il coraggio con cui ha affrontato gli ultimi anni rimarranno un esempio di forza e resilienza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/03/addio-a-eleonora-giorgi-icona-del-cinema-italiano/">Addio a Eleonora Giorgi, icona del cinema italiano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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