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	<title>cittadini stranieri Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Tubercolosi: un infetto su due è italiano. Sintomi non riconoscibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 12:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;analisi degli ultimi dati sulla tubercolosi emerge che la metà dei nuovi casi interessa cittadini italiani. I cittadini stranieri più coinvolti sono quelli che provengono da Paesi ad alta endemia: dall&#8217;Africa maghrebina ed equatoriale ai Paesi dell&#8217;Est quali Romania e Moldavia. In Italia si parla di sette casi nuovi ogni 100mila abitanti. Numeri molto più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;analisi degli ultimi dati sulla<strong> tubercolosi</strong> emerge che la metà dei nuovi casi interessa cittadini italiani. I cittadini stranieri più coinvolti sono quelli che provengono da Paesi ad alta endemia: dall&#8217;Africa maghrebina ed equatoriale ai Paesi dell&#8217;Est quali Romania e Moldavia. In Italia si parla di sette casi nuovi ogni 100mila abitanti. Numeri molto più bassi rispetto a Bucarest, dove si registrano 223 casi per 100mila abitanti, o rispetto ad alcuni centri africani, dove se ne contano addirittura 400 su 100mila. Ma il problema rimane comunque allarmante per gli specialisti per le intrinseche difficoltà diagnostiche della malattia.</p>
<p><strong>IL CONGRESSO</strong> &#8211; Tema caldo accanto all&#8217;emergenza emigrazione, dove 800 specialisti provenienti da tutta Italia e dall’estero si sono confrontati a Baveno sul Lago Maggiore, in occasione del 15° Congresso Internazionale SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. L&#8217;appuntamento, organizzato dal Prof. Gaetano Filice, Direttore dell&#8217;Unità di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo, Pavia, e dal Dott. Domenico Santoro, Direttore dell&#8217;Unità di Malattie Infettive dell&#8217;Azienda Ospedaliera S. Anna di Como, ha approfondito argomenti quali antibiotico-resistenza, infezione-malattia da HIV, infezione-malattia da virus epatici, malattie tropicali e parassitarie, infezioni nel paziente immuno-compromesso, infezioni nel paziente fragile, infezioni correlate all’assistenza.</p>
<p><strong>TUBERCOLOSI E STRANIERI</strong> &#8211; Gli stranieri malati hanno in media un&#8217;età media tra i 20 e i 40 anni; nella maggioranza degli italiani, invece, i casi riportati riguardano ultrasessantenni. La causa della differenza d&#8217;età è semplice: l&#8217;emigrato proveniente da Paesi ad alta endemia ha un coefficiente di rischio molto più alto e tende ad ammalarsi prima, anche a causa di una qualità di vita di prassi inferiore. La malattia si trasmette in maniera aerogena, ossia per condivisione di spazi aerei con un malato.</p>
<p>&#8220;Nonostante i numeri non allarmanti, quello della tubercolosi è un problema considerato &#8220;strettamente attuale&#8221; &#8211; spiega il Prof. Giovanni Di Perri, infettivologo, Università degli Studi di Torino e membro del direttivo della SIMIT &#8211; per la natura stessa della malattia, in quanto molto difficile da riconoscere. I sintomi sono febbre e tosse, spossatezza e perdita di peso. Questi, in effetti, possono essere banalmente scambiati per episodi influenzali o parainfluenzali. La mancanza di una sintomatologia specifica comporta spesso una lunga serie di visite prima di essere scoperta&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un malato su tre &#8211; precisa il Prof. Di Perri &#8211; può anche guarire spontaneamente dopo mesi di alternato benessere, e si possono alternare periodi di remissione spontanea ad altri di peggioramento. Questo comporta una tardiva presa di coscienza di malattia e una probabilità di diffusione che può essere elevatissima in particolari condizioni, fra le quali occorre ricordare i soggetti gravati da forme di immunodepressive di varia natura e identità&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/21/tubercolosi-un-infetto-su-due-e-italiano-sintomi-non-riconoscibili/">Tubercolosi: un infetto su due è italiano. Sintomi non riconoscibili</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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