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	<title>Claudia Balotta Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus. Ricerca attesta epidemia sostenuta da solo ceppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2020 16:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;analisi di 59 nuovi genomi di Sars-Cov-2 conferma per l&#8217;Italia una epidemia quasi totalmente sostenuta da un unico ceppo. Questo si evince da un nuovo studio dell&#8217;equipe guidata da Alessia Lai, Massimo Galli, Claudia Balotta e Gianguglielmo Zehender del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche &#8216;Luigi Sacco&#8217; dell&#8217;Universita&#8217; Statale di Milano e del Crc EpiSoMI. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/10/coronavirus-ricerca-attesta-epidemia-sostenuta-da-solo-ceppo/">Coronavirus. Ricerca attesta epidemia sostenuta da solo ceppo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;analisi di 59 nuovi genomi di Sars-Cov-2 conferma per l&#8217;Italia una epidemia quasi totalmente sostenuta da un unico ceppo. Questo si evince da un nuovo studio dell&#8217;equipe guidata da Alessia Lai, Massimo Galli, Claudia Balotta e Gianguglielmo Zehender del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche &#8216;Luigi Sacco&#8217; dell&#8217;Universita&#8217; Statale di Milano e del Crc EpiSoMI. Dalla caratterizzazione di 59 nuovi genomi virali italiani, emerge la schiacciante prevalenza del ceppo virale &#8216;europeo&#8217; B1 nella nostra epidemia (arrivato in Germania da Shanghai), mentre un solo genoma deriva invece dalla linea evolutiva di diretta importazione da Wuhan. L&#8217;analisi che consente di stimare il tasso di crescita esponenziale o il numero riproduttivo effettivo (Re), ha mostrato inoltre che il virus era gia&#8217; presente in Italia i primi di febbraio, anche se la crescita esponenziale si e&#8217; verificata tra la fine di febbraio e la meta&#8217; di marzo, quando l&#8217;Re e&#8217; passato da un valore iniziale prossimo a 1 a piu&#8217; di 2,3 e il tempo di raddoppiamento dell&#8217;epidemia si e&#8217; ridotto da cinque a tre giorni. Solo nella seconda meta&#8217; di marzo, l&#8217;analisi ha potuto evidenziare una lieve flessione dei valori di Re, probabilmente in relazione alla adozione delle misure di distanziamento sociale.</p>
<p>La nuova ricerca, frutto di un&#8217;estesa collaborazione tra il Laboratorio di Malattie Infettive dell&#8217;Universita&#8217; Statale di Milano e piu&#8217; di dieci tra centri clinici e Universita&#8217; del Centro e Nord Italia (tra cui Bergamo, Brescia, Cremona, Milano, Padova, Ancona, Siena) definisce con un numero maggiore di sequenze, su un&#8217;area geografica non limitata alla Lombardia e una temporizzazione piu&#8217; ampia, la dinamica evolutiva e le caratteristiche epidemiologico molecolari del virus Sars-CoV-2 in Italia. Nel corso dello studio come spiegano dall&#8217;Universita&#8217; Statale &#8220;e&#8217; stato dunque possibile effettuare la caratterizzazione molecolare di 59 nuovi genomi virali ottenuti da pazienti italiani dai primi giorni dalla manifestazione dell&#8217;epidemia fino alla seconda meta&#8217; di aprile, quando la curva epidemica ha iniziato a declinare&#8221;. I nuovi genomi virali studiati, che vengono messi a disposizione della comunita&#8217; scientifica nelle banche dati pubbliche, incrementano significativamente il numero delle sequenze ottenute in Italia da infezioni autoctone disponibili ad oggi. Dall&#8217;indagine emerge la netta prevalenza in Italia di un singolo lignaggio virale (e di suoi lignaggi discendenti) ascrivibile, secondo uno dei sistemi di classificazione piu&#8217; largamente impiegati, al lignaggio B.1 e correlabile al primo cluster Europeo, che ha avuto luogo in Germania attorno al 20 gennaio ed e&#8217; stato causato dalla documentata importazione di un ceppo circolante a Shanghai.</p>
<p>Un po&#8217; misteriosamente, un solo isolato, ottenuto da un paziente italiano residente in Veneto, che non ha riferito viaggi recenti o contatti con persone provenienti dalla Cina, si e&#8217; rivelato appartenere invece al lignaggio ancestrale B, simile quindi all&#8217;isolato giunto in Italia alla fine di gennaio per diretta importazione dalla citta&#8217; di Wuhan con i due turisti cinesi poi assistiti allo Spallanzani. Tutti i genomi &#8216;italiani&#8217; mostrano la mutazione della proteina Spike, che caratterizza ormai la gran parte dei genomi virali isolati in Europa e al mondo, non solo quelli del ceppo B1 ma anche l&#8217;unico appartenente al ceppo B. La mutazione di Spike del lignaggio B era peraltro stata rintracciata in alcuni isolati in Thailandia, Turchia, Romania, Olanda ed Israele. Lo studio dei ricercatori della Statale estende le osservazioni preliminari attuate nelle primissime fasi dell&#8217;epidemia ad un numero di sequenze e ad un periodo piu&#8217; ampio e permette di ipotizzare la diffusione largamente prevalente in Italia di un ceppo di SARS-CoV-2 originato verosimilmente da &#8220;un&#8217;unica fonte iniziale di contagio e la sua successiva ulteriore differenziazione in sotto-lignaggi attualmente largamente diffusi in tutto il mondo&#8221;. Il ruolo, anche se probabilmente minoritario o marginale, sostenuto da ceppi diversi dal prevalente secondo i ricercatori &#8220;merita tuttavia una piu&#8217; approfondita indagine su un piu&#8217; ampio campione, anche per comprenderne l&#8217;origine e la reale diffusione in Italia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/10/coronavirus-ricerca-attesta-epidemia-sostenuta-da-solo-ceppo/">Coronavirus. Ricerca attesta epidemia sostenuta da solo ceppo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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