<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>comunicazione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/comunicazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 May 2026 14:03:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>A Chieti il 5 giugno la grande portfolio review per giovani creativi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/il-5-giugno-a-chieti-la-piu-grande-portfolio-review-d-italia-per-i-creativi/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/il-5-giugno-a-chieti-la-piu-grande-portfolio-review-d-italia-per-i-creativi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 14:03:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[art directors club italiano]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[creativi]]></category>
		<category><![CDATA[enzo baldoni]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[portfolio review]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=117597</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 5 giugno 2026 a Chieti Il Grande Venerdì di Enzo: portfolio review one-to-one per studenti, freelance e giovani creativi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/il-5-giugno-a-chieti-la-piu-grande-portfolio-review-d-italia-per-i-creativi/">A Chieti il 5 giugno la grande portfolio review per giovani creativi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Venerdì 5 giugno 2026 Chieti ospiterà Il Grande Venerdì di Enzo, l’iniziativa promossa dall’Art Directors Club Italiano rivolta a studenti, freelance e creativi emergenti. L’evento offre la possibilità di sottoporre il proprio portfolio a incontri one-to-one con direttori creativi e professionisti del settore della comunicazione, per ricevere valutazioni, orientamento professionale e favorire la creazione di contatti utili al lavoro.</p>
<p>Il format, dedicato alla memoria di Enzo Baldoni, si svolge contemporaneamente in altre tredici città italiane, segnalando una partecipazione diffusa di giovani creativi sul territorio. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è fornire un’occasione concreta di confronto tra chi è in cerca di orientamento professionale e figure affermate nel mondo della comunicazione pubblicitaria.</p>
<p>Gli organizzatori indicano la possibilità di iscriversi e partecipare agli incontri individuali: per i dettagli sulle modalità di partecipazione è necessario consultare le informazioni fornite dagli stessi promotori dell’iniziativa. L’appuntamento si propone come una tappa utile per chi intende migliorare il proprio portfolio e ampliare la propria rete professionale nel campo della comunicazione e della creatività.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/il-5-giugno-a-chieti-la-piu-grande-portfolio-review-d-italia-per-i-creativi/">A Chieti il 5 giugno la grande portfolio review per giovani creativi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/il-5-giugno-a-chieti-la-piu-grande-portfolio-review-d-italia-per-i-creativi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">117597</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Giornalisti: firmata Carta di Assisi: &#8220;Abbattiamo muri mediatici&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/05/03/giornalisti-firmata-carta-di-assisi-abbattiamo-muri-mediatici/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2019/05/03/giornalisti-firmata-carta-di-assisi-abbattiamo-muri-mediatici/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 19:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Carta Assisi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fnsi]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=103365</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;La forza della Carta di Assisi e&#8217; il fatto che provenga dal basso, in un momento in cui a fare comunicazione non sono solo i professioniati ma tutti, attraverso i nuovi media. Ecco perche ha il valore di un Giuramento di Ippocrate&#8221;. Cosi&#8217; Paolo Ruffini, prefetto del dicastero Vaticano per l&#8217;Informazione intervenendo questo pomeriggio nella [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/03/giornalisti-firmata-carta-di-assisi-abbattiamo-muri-mediatici/">Giornalisti: firmata Carta di Assisi: &#8220;Abbattiamo muri mediatici&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La forza della Carta di Assisi e&#8217; il fatto che provenga dal basso, in un momento in cui a fare comunicazione non sono solo i professioniati ma tutti, attraverso i nuovi media. Ecco perche ha il valore di un Giuramento di Ippocrate&#8221;. Cosi&#8217; Paolo Ruffini, prefetto del dicastero Vaticano per l&#8217;Informazione intervenendo questo pomeriggio nella sede della Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), alla firma della Carta di Assisi da parte di rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste. La Carta e&#8217; presentata come &#8220;un manifesto internazionale contro i muri mediatici e l&#8217;uso delle parole&#8221;. La firma coincide con la Giornata mondiale della liberta&#8217; di stampa promossa dall&#8217;Unesco, in contemporanea con una conferenza internazionale in corso ad Addis Abeba, in Etiopia. &#8220;Quando lavoro al mio giornale, mi interrogo sempre su cosa significhi fare informazione oggi che la nostra societa&#8217; vive una tensione continua&#8221; dice padre Antonio Spadaro, direttore de &#8216;La Civilta&#8217; Cattolica&#8217;, proponendo un tema che i relatori sollevano piu&#8217; volte nel corso dell&#8217;incontro: quello dei discorsi di odio, che creano allarme, e che giungono da persone comuni cosi&#8217; come da certi politici e quotidiani. Una pratica a cui purtroppo il web fa da amplificatore. Eppure i media, evidenzia padre Spadaro, servono a costruire e rafforzare la democrazia. Spesso, obiettivo di questi attacchi sono persone o culture altre, vittime di razzismo, omofobia o islamofobia. &#8220;Noi musulmani &#8211; ha detto Salah Ramadan Elsayed, imam della Grande moschea di Roma &#8211; crediamo che Dio abbia creato l&#8217;universo con una parola, e noi riteniamo che la stessa forza appartenga anche agli esseri umani, ma c&#8217;e&#8217; chi usa le parole per costruire e chi per distruggere. Ecco perche&#8217; dobbiamo impegnarci al rispetto reciprico nella diversita&#8217;, imparando la lezione della storia: tra i popoli del Mediterraneo e&#8217; piu&#8217; cio&#8217; che ci unisce rispetto a cio&#8217; che ci divide&#8221;. E al male, conclude l&#8217;imam, &#8220;si resiste con parole e pensieri positivi e costruttivi&#8221;.</p>
<p>Non si fa pero&#8217; del male solo con le parole, evidenzia Ruth Dureghello, presidente della Comunita&#8217; ebraica di Roma, sollevando il tema dei giornalisti che vivono sotto scorta, o subiscono minacce per il loro lavoro. Tra i tanti, Paolo Berizzi piu&#8217; volte minacciato per le sue inchieste sui gruppi neofascisti e neonazisti. Tanti anche quelli che perdono la vita: quattro solo in Europa negli ultimi 18 mesi. Piu&#8217; in generale, l&#8217;Fnsi invita a non dimenticare Daphne Caruana Galizia, Jan Kuciak, Victoria Marinova e Lyra McKee. A intervenire anche Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia. &#8220;Il giornalismo &#8211; sottolinea l&#8217;attivista &#8211; non e&#8217; un reato e i dieci punti della Carta sono un antidoto all&#8217;odio irresponsabile e, perdonate il gioco di parole, anche alla &#8216;Carta di Al-Sisi&#8217; &#8211; il presidente egiziano, ndr &#8211; che vuol dire prigione, violenza e repressione&#8221;. Noury porta il dibattito fuori dei confini italiani e, oltre all&#8217;Egitto, ricorda le persecuzioni subite dai cronisti in Paesi come Siria, Yemen, Repubblica Centrafricana, Messico o Turkmenistan.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/05/03/giornalisti-firmata-carta-di-assisi-abbattiamo-muri-mediatici/">Giornalisti: firmata Carta di Assisi: &#8220;Abbattiamo muri mediatici&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2019/05/03/giornalisti-firmata-carta-di-assisi-abbattiamo-muri-mediatici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">103365</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Non si educa alla libertà con metodi che portano all’obbedienza</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/03/22/91327/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2016/03/22/91327/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2016 11:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[obbedienza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=91327</guid>

					<description><![CDATA[<p>La paura di sbagliare ci fa sentire impotenti? Quanto il nostro senso di inadeguatezza ci blocca e ci frena? Quanto di ciò che facciamo è spinto dal desiderio di approvazione? Spesso non riusciamo ad essere in connessione con i nostri reali desideri perché sopraffatti da pregiudizi e doveri… Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/22/91327/">Non si educa alla libertà con metodi che portano all’obbedienza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La paura di sbagliare ci fa sentire impotenti? Quanto il nostro senso di inadeguatezza ci blocca e ci frena? Quanto di ciò che facciamo è spinto dal desiderio di approvazione?</p>
<p>Spesso non riusciamo ad essere in connessione con i nostri reali desideri perché sopraffatti da pregiudizi e doveri…</p>
<p>Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni a tutti i livelli. Pensare ancora che questo sia il mondo migliore che possiamo aspettarci significa non accorgersi che la crisi ambientale ed economico-finanziaria che stiamo vivendo è solo il riflesso di una <strong>crisi umana</strong> senza precedenti. Essa sta mettendo a rischio la sopravvivenza del pianeta terra e di quanti lo abitano. L’analisi quindi di ciò che è stato fatto fino ad ora, soprattutto in campo educativo, è doverosa visti i risultati che ha prodotto.</p>
<p>I nostri attuali modelli educativi tendono a classificare e a giudicare ogni cosa che facciamo. A scuola ciò che produciamo viene valutato secondo una scala numerica. A casa l’educazione viene spesso ancora impartita con ordini, sgridate, divieti e castighi. I premi spettano ai “più bravi” e le punizioni ai “monelli”. Impariamo che dobbiamo guadagnarci l’amore e la stima degli altri, la loro fiducia. Impariamo ad essere dipendenti, docili e obbedienti.</p>
<p>E’ necessario dunque essere consapevoli che una relazione basata sulla <strong>paura</strong> diventa direttiva e coercitiva, produce nell’individuo frustrazione e insoddisfazione che può sfociare, per chi si ribella, in violenza e dipendenze di vario genere. In un contesto di questo tipo siamo cresciuti senza dare troppa importanza a quello che accade dentro di noi. Per questo tendiamo a scollegarci dalla nostra interiorità che non corrisponde a ciò che viene richiesto dal mondo esterno. <strong>Disimpariamo a comunicare con il cuore</strong> e usiamo atteggiamenti e parole che alienano dalla vita. Ci domandiamo se quello che pensiamo sia giusto o sbagliato e viviamo un dualismo che ci divide nel profondo del nostro essere. Così restiamo fermi nelle nostre paure e insicurezze in balia di ciò che gli altri hanno già deciso per noi.</p>
<p>Non siamo più in grado di esprimerci ed ascoltarci in modo empatico per non strumentalizzare le persone, come suggerisce <strong>Marshall Rosenberg</strong> ideatore della Comunicazione Nonviolenta (fondatore dei Servizi Educativi del CNVC – The Centre for Nonviolent Comunication), che riprende il termine “nonviolenza” nel modo in cui lo usava Gandhi.</p>
<p>“La CNV si basa su abilità di linguaggio e di comunicazione che rafforzano la nostra capacità di rimanere umani… Il suo scopo è quello di farci ricordare ciò che già sappiamo” M. Rosemberg</p>
<p><a href="http://www.eticamente.net/wp-content/uploads/2016/03/comunicazione-nonviolenta.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49864" src="http://www.eticamente.net/wp-content/uploads/2016/03/comunicazione-nonviolenta.jpeg" alt="comunicazione-nonviolenta" width="500" height="345" /></a></p>
<p>Da troppo tempo esiste una concezione piramidale nell’ordinamento delle cose che ha determinato un sistema asimmetrico nelle relazioni tra le persone. Ciò ha creato le basi della subordinazione e della gerarchia: un modello che ha origini molto lontane nella storia e nella cultura. Siamo ancora abituati a pensare che sia naturale che ci sia qualcuno che comanda e altri che obbediscono, anche se è trascorso un po’ di tempo dalla Costituzione della Repubblica Italiana (1947) nella quale è chiaramente indicato come costruire una società in cui la persona sia capace di esercitare la propria libertà.</p>
<p>Lo dice con molta forza il magistrato <strong>Gherardo Colombo</strong> quando scrive “<em>Una cosa è certa: non si può educare alla libertà usando metodi che portano all’obbedienza</em>” nel libro “Imparare la libertà” scritto con l’insegnante Elena Passerini.</p>
<p>Oggi, dopo circa settant’anni dalla delibera di quella Assemblea Costituente, è più che mai necessario ed urgente superare questi vecchi concetti affinché tutti possano godere di pari dignità sociale che va oltre le distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica e di condizioni personali e sociali come sancito nell’articolo 3 della Costituzione.</p>
<p>Eppure ci sono state e ci sono ancora persone che credono e lavorano per cambiare la situazione partendo dall’individuo. Parlo di pionieri che hanno avuto grande seguito come <strong>Maria Montessori</strong> e <strong>Rudolf Steiner</strong>, per citarne alcuni fra i più conosciuti. Penso a “maestri” d’eccezione come ad esempio <strong>Mario Lodi</strong>, <strong>Don Milani</strong> e<strong>Gianfranco Zavalloni</strong>, ma anche di altre persone che con discrezione e costanza cercano ogni giorno di portare il loro contributo al cambiamento: genitori, insegnanti, educatori, pedagogisti che per primi hanno il compito di formare le nuove generazioni ma anche economisti, registi, scrittori…</p>
<p>Un educatore ancora poco conosciuto in Italia è certamente <strong>Arno Stern</strong> creatore del <strong>Closlieu</strong> (originale laboratorio espressivo di pittura).</p>
<p><a href="http://www.eticamente.net/wp-content/uploads/2016/03/stern.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49858" src="http://www.eticamente.net/wp-content/uploads/2016/03/stern.jpg" alt="stern" width="500" height="312" /></a></p>
<p>La sua pedagogia rivoluzionaria inizia a trovare qualche consenso in più oggi quando, ormai più che novantenne, può mettere a nostra disposizione oltre settant’anni di esperienza in campo educativo. Egli lavora ancora instancabilmente per salvare i bambini dall’omologazione che li sta opprimendo. Ancora conduce stage di formazione e conferenze in tutto il mondo parlando di <em>Educazione Creatrice</em>. La sua pedagogia oppone al condizionamento e alla dipendenza un percorso verso l’autonomia dell’individuo e l’affermazione delle sue peculiari potenzialità. Per seguire questa pratica educativa e quindi per realizzare qualcosa di nuovo bisogna partire dal nostro immaginario. É necessario attingere a qualcosa di noi che è stato a lungo soffocato, domato, represso. C’è bisogno di un’ecologia dell’infanzia come propone Andrè Stern (figlio di Arno Stern): un modo di accompagnare i bambini fin dal concepimento a scoprire la loro vera natura (h<strong>www.ecologiedelenfance.com</strong>). Dobbiamo ridare spazio a quelle attività espressive (teatro, musica, pittura, danza) che favoriscono un maggior coinvolgimento dei sensi.</p>
<p><a href="http://www.eticamente.net/wp-content/uploads/2016/03/pittura-cerchio-atelier.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49859" src="http://www.eticamente.net/wp-content/uploads/2016/03/pittura-cerchio-atelier.jpg" alt="pittura-cerchio-atelier" width="500" height="402" /></a></p>
<p>Cosa accade dunque in un gruppo di persone quando, durante lo svolgimento di un’attività come la pittura nel Closlieu, viene sospeso il giudizio? Nel Gioco del Dipingere (ideato da Arno Stern) <strong>la pittura diviene mezzo educativo e formativo della persona</strong>. I rapporti, sganciati dal condizionamento e dalla competizione permettono all’individuo di realizzarsi in mezzo agli altri e non contro gli altri. Il Praticien (Servente del Gioco del Dipingere) riporta l’attenzione sull’esperienza e sull’importanza del processo creativo, sulla cura e sull’impegno nel fare. Il prodotto finale non viene classificato, screditato o lodato ma semplicemente accolto. Si recupera così il piacere di fare per se stessi e non per compiacere gli altri. Ritorna l’entusiasmo: l’impulso che guida ogni nostro apprendimento. Non ci sono quindi programmi prestabiliti da seguire, obbiettivi da raggiungere. Si risponde solo alla primordiale necessità di esprimere una traccia che sgorga dalle profondità della nostra memoria organica (la memoria delle sensazioni registrate nell’utero materno).</p>
<p><strong>Mettere dei vincoli, fare degli esercizi di copiatura con modelli a cui fare riferimento equivale a negare l’individualità.</strong></p>
<p>La figura del Praticien può davvero diventare fonte d’ispirazione per quanti desiderano cambiare prospettiva. La sua attitudine principale è di avere immensa fiducia nelle capacità innate del bambino: un essere che la natura ha dotato di tutto quanto gli serve per vivere.</p>
<p>Questi temi verranno affrontati in un seminario dal titolo <strong>“Libertà di espressione, libertà nella relazione” il prossimo 9 aprile presso l’Associazione “Il Cerchio” Atelier d’Espressione</strong>. Nella giornata si alterneranno laboratori pratici ed esperienziali, presentazioni e confronto. Un modo per ripartire da noi iniziando questo lavoro di destrutturazione che rimetterà in luce le nostre migliori qualità…e oggi essere persone felici ed entusiaste è ciò che dobbiamo alle nuove generazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/22/91327/">Non si educa alla libertà con metodi che portano all’obbedienza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2016/03/22/91327/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">91327</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Urban Center, Sbaffo: &#8220;Comunicazione e partecipazione per il governo dell&#8217;Aquila&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/10/16/urban-center-sbaffo-comunicazione-e-partecipazione-per-il-governo-dellaquila/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2015/10/16/urban-center-sbaffo-comunicazione-e-partecipazione-per-il-governo-dellaquila/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 14:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[pelini]]></category>
		<category><![CDATA[Sbaffo]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Center]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=86973</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;architetto Maurizio Sbaffo, presidente dell’Urban Center di L’Aquila si è presentato oggi alla stampa, dicendo che ”questo nuovo straordinario strumento di partecipazione e di elaborazione politica attende il contributo di tutte le forze produttive e imprenditoriali della città e sarà uno strumento che accorcerà le distanze tra i cittadini e i decisori delle trasformazioni&#8221;. “L&#8217;Urban Center [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/10/16/urban-center-sbaffo-comunicazione-e-partecipazione-per-il-governo-dellaquila/">Urban Center, Sbaffo: &#8220;Comunicazione e partecipazione per il governo dell&#8217;Aquila&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;architetto<strong> Maurizio Sbaffo, presidente dell’Urban Center di L’Aquila</strong> si è presentato oggi alla stampa, dicendo che ”questo nuovo straordinario strumento di partecipazione e di elaborazione politica attende il contributo di tutte le forze produttive e imprenditoriali della città e sarà uno strumento che accorcerà le distanze tra i cittadini e i decisori delle trasformazioni&#8221;.<br />
“<strong>L&#8217;Urban Center di L’Aquila</strong> – ha proseguito<strong> Sbaffo</strong> &#8211; potrà inserirsi nel filone degli <strong>Urban Center creativi</strong>, cioè non solo luoghi della conoscenza e della comunicazione, ma anche dell&#8217;interpretazione dei fenomeni e della partecipazione all’elaborazione delle proposte indirizzare all’ottimizzazione delle trasformazioni della società urbana.</p>
<p>Entro la settimana sarà costituito il <strong>Comitato Scientifico</strong> che affiancherà <strong>Sbaffo</strong>.</p>
<p>La definizione degli obiettivi proposti dal “<strong>Comitato Scientifico</strong>” per propria elaborazione e su proposte individuate dai singoli soggetti costituenti l’Assemblea, avrà luogo prima all’interno “dell’Assemblea”, quale motore del processo di pianificazione strategica del soggetto promotore U.C., poi in forum più allargati e più rappresentativi della domanda sociale, delle necessità, degli interessi e delle competenze, costituiti dai “<strong>Tavoli tematici di Partecipazione</strong>”, da cui sarà attesa l’elaborazione dei documenti finalizzati alla produzione dei “Patti” di riqualificazione e sviluppo delle singole “<strong>Tematiche d’intervento</strong>”, siglato dai principali attori agenti nel territorio e dai rilevanti attori esterni detentori delle competenze gestionali, di risorse, o di capacità specifiche riguardanti gli ambiti trattati,</p>
<p>In conferenza stampa ha partecipato anche l<strong>’assessore Fabio Pelini,</strong> che ha fortemente creduto in questo processo partecipativo.. “La sfida ora è proprio quella che sia autonomo dall&#8217;amministrazione ed efficace nel prendere le decisioni. Il Comune – ha affermato<strong> Pelini</strong> &#8211; darà seguito e risposte concrete a tutti gli input che arriveranno dalla struttura che rappresenta 65 soggetti della città ”.</p>
<p>L<strong>’Urban Center</strong> si riunirà per ora al <strong>Palazzetto dei Nobili,</strong> poi avrà una sede propria in locali dell’ex liceo scientifico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/10/16/urban-center-sbaffo-comunicazione-e-partecipazione-per-il-governo-dellaquila/">Urban Center, Sbaffo: &#8220;Comunicazione e partecipazione per il governo dell&#8217;Aquila&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2015/10/16/urban-center-sbaffo-comunicazione-e-partecipazione-per-il-governo-dellaquila/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">86973</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Avezzano: via a festival comunicazione Controsenso 2015</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/08/avezzano-via-a-festival-comunicazione-controsenso-2015/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2015/07/08/avezzano-via-a-festival-comunicazione-controsenso-2015/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 11:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[avezzano]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[controsenso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=84769</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al via Controsenso 2015, il Festival della Comunicazione giunto alla sua terza edizione. Un evento culturale e giornalistico che ospiterà, fino a venerdì, personalità del mondo della cultura, dei media, della politica regionale e nazionale. Nell’ambito della manifestazione, saranno svolti corsi per la Scuola di politica nata lo scorso anno. L’evento, in programma nei giorni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/08/avezzano-via-a-festival-comunicazione-controsenso-2015/">Avezzano: via a festival comunicazione Controsenso 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via <strong>Controsenso 2015</strong>, il Festival della Comunicazione giunto alla sua terza edizione. Un evento culturale e giornalistico che ospiterà, fino a venerdì, personalità del mondo della cultura, dei media, della politica regionale e nazionale. Nell’ambito della manifestazione, saranno svolti corsi per la Scuola di politica nata lo scorso anno. L’evento, in programma nei giorni 8, 9 e 10 luglio sarà dislocato in caratteristiche location, come le scuderie del Palazzo Ducale e il Teatro Talia a Tagliacozzo, la sala congressi del Consiglio regionale all’Arssa di Avezzano e il museo del brigantaggio e Unità d’Italia a Sante Marie.</p>
<p>Oggi, con inizio alle 17.30, dopo la presentazione dell&#8217;evento con una conferenza stampa nella sala congressi dell&#8217;Arssa di Avezzano, si parlerà di <em>&#8220;Quali prospettive per il futuro dei giovani abruzzesi&#8221;</em> con Dino Pepe, assessore regionale all&#8217;Agricoltura, <strong>Michele Emiliano</strong>, presidente della Regione Puglia, <strong>Giuseppe Di Pangrazio</strong>, presidente del consiglio regionale Abruzzo, <strong>Marco Boleo</strong>, economista e la testimonianza <strong>di Emanuele Zuffranieri</strong>, presidente Coop Trepuntozero.</p>
<p>Tutti gli eventi di Controsenso 2015 avranno grande diffusione sui social, con dirette streaming e ci saranno corsi, seminari e assemblee rivolti a tutti, in particolare a giovani amministratori, giornalisti, studenti e avvocati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/08/avezzano-via-a-festival-comunicazione-controsenso-2015/">Avezzano: via a festival comunicazione Controsenso 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2015/07/08/avezzano-via-a-festival-comunicazione-controsenso-2015/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">84769</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
