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	<title>consigli Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Natale. Animali domestici, i consigli per le feste</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 18:59:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il conto alla rovescia ormai è agli sgoccioli e per arrivare preparati alla festa più amata dell&#8217;anno, il Natale, l&#8217;Ente Nazionale Protezione Animali ha stilato qualche consiglio per viverla al meglio anche con i nostri animali domestici. Dalla cena ai regali, fino alle vacanze, ecco il vademecum dell&#8217;Enpa: REGALI E GADGET A QUATTRO ZAMPE 1 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il conto alla rovescia ormai è agli sgoccioli e per arrivare preparati alla festa più amata dell&#8217;anno, il Natale, l&#8217;Ente Nazionale Protezione Animali ha stilato qualche consiglio per viverla al meglio anche con i nostri animali domestici. Dalla cena ai regali, fino alle vacanze, ecco il vademecum dell&#8217;Enpa: </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>REGALI E GADGET A QUATTRO ZAMPE 1 </strong>&#8211; I gadget giusti: non ridicolizziamo i nostri pet. State finendo di acquistare gli ultimi gadget natalizi in vista delle feste? Evitiamo cappellini, corna o oggetti che per i nostri pet creerebbero solo disagio, basterà una bella bandana rossa, un caldo maglioncino rosso se uscite al freddo o scattare la foto vicino a qualcosa di natalizio e il ricordo è assicurato. 2 &#8211; Un regalo per loro. Loro il Natale non sanno cosa sia ma di sicuro apprezzano la condivisione. Cercate un bel regalo per il vostro animale con cui giocare insieme. E soprattuto regalategli il vostro tempo, anche 5 minuti al giorno di gioco con lui possono rendervi felici 3 &#8211; Un libro per noi. Durante le vacanze comprate un bel libro che vi racconti qualcosa di più sul vostro amico a quattrozampe, loro fanno di tutto per capirci proviamoci anche noi!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA CENA DI NATALE 1 </strong>&#8211; Il menù. Quando andiamo a fare la spesa per la cena o il pranzo di Natale regaliamo anche al nostro amico qualcosa di nuovo sano e gustoso così da condividere il momento speciale. Potremmo prendere, allergie permettendo, cibi freschi cruelty free stando attenti agli zuccheri e all&#8217;eccesso di carboidrati. Se il nostro pet ha una storia di allergie alle spalle però meglio optare per una buona scatoletta ipoallergenica di qualità. 2 &#8211; Biscotti di Natale. Se prepariamo biscotti in casa facciamo una versione anche per loro, in rete si trovano ottime ricette. 3 &#8211; L&#8217;unione non sempre fa la forza, controlliamo la compatibilità. Se dobbiamo incontrare altri cani o passare la serata insieme valutiamo la compatibilità prima o potremmo ritrovarci in situazioni complicate. 4 &#8211; Cena a casa: evitiamo il citofono. Chi ha un animale lo sa il citofono è spesso motivo di grande agitazione e soprattutto se gli invitati sono tanti può diventare un problema. Ricordarsi di chiedere a chi viene a casa nostra di non suonare il citofono ma avvisarci tramite telefono, aiuterà a scollegare il suono del citofono con l&#8217;euforia dell&#8217;arrivo di qualcuno a casa. 5 &#8211; &#8220;Educhiamo&#8221; ospiti e parenti. Soprattutto se i nostri animali non sono abituati a ricevere visite in casa, la cena di Natale può essere un momento di grande confusione che può metterli a disagio. Importante quindi aiutarli ad integrarsi nel gruppo. Se però amano stare da soli, prepariamogli già diversi giorni prima un luogo più tranquillo, ad esempio una stanza dove si può ritirare in caso di bisogno. Avvisate i vostri ospiti grandi e piccini di non avvicinarsi in modo irruento e ingombrante e di aspettare che l&#8217;animale prenda confidenza e si avvicini spontaneamente. 6 &#8211; Piccola guida ai cibi da evitare. È sempre buona norma non dare gli avanzi al cane (o al gatto), e nelle feste di Natale bisogna fare ancora più attenzione. Assolutamente da evitare i cibi processati, che contengono aglio e cipolla, soffritti o aromi. Tra i cibi dannosi per i gatti soprattutto la cipolla. Il cioccolato, come ormai è noto, fa male a cani e gatti, in quanto contiene la teobromina, un alcaloide che i cani metabolizzano molto più lentamente rispetto agli uomini e che causa un accumulo del livello tossico nel loro apparato. Uva passa e uva fresca sono un alimento molto pericoloso per cani e gatti. No agli avanzi di carne contenenti ossa: queste infatti possono conficcarsi nel palato e provocare lesioni. 7 &#8211; Qualche eccezione possiamo farla. Se proprio non riusciamo a trattenerci, qualche assaggio al cane possiamo darlo, ma che sia un alimento sicuro, cotto senza eccessi di sale e senza soffritto e soprattutto in piccole quantità. L&#8217;ideale però è tenere qualcosa a portata apposta per lui per evitare sorprese. 8 &#8211; Diamogli qualcosa da masticare. Masticare riduce i livelli di stress del cane e può aiutarlo ad adattarsi meglio a determinate situazioni che, in condizioni normali, ne aumenterebbero lo stress e il disagio. Mentre noi chiacchieriamo e siamo occupati a tavola diamogli quindi un buon masticativo per aiutarlo a rilassarsi. Per sceglierlo fatevi consigliare dal vostro negozio di fiducia quale può essere il più adatto per il vostro cane. 9 &#8211; Relax prima dei festeggiamenti. Sicuramente saremo di corsa e probabilmente stressati dai preparativi ma un consiglio ve lo diamo con il cuore: anche se il tempo non c&#8217;è trovatelo e fate una bella passeggiata insieme con il vostro cane o passate qualche momento di relax sul divano con il vostro gatto sarà una grande ricarica per entrambi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VACANZE DI NATALE, A CASA O FUORI 1</strong> &#8211; In montagna il gusto ci guadagna! Se avete programmato una gita in montagna ricordartatevi tutto il necessario per il vostro cane: cera per i polpastrelli, snack calorici di carne essiccata se si va in passeggiata, capottino per il freddo se necessario per cani anziani o pelo raso, copertina eventuale da appoggiare a terra, ciotola acqua, lunghina per dargli una semi libertà e un gioco. 2 &#8211; Domeniche di festa…si gioca! Quale migliore occasione di organizzare per le domeniche di festa una bella sessione di nascondino con tutta la famiglia, coinvolgendo anche i più piccoli? Insieme ai bimbi di casa possiamo organizzare una caccia al tesoro per il nostro cane, sia all&#8217;aperto che al chiuso, nascondendo i premietti vicino un albero del giardino, sotto il tappeto di casa, dietro le zampe del divano e in ogni parte della casa dove pensiamo possa arrivare in sicurezza. 3 &#8211; Partite senza di loro? Avete in mente un viaggio ma non potete portare il vostro animale con voi. Organizzarsi in anticipo è fondamentale. Informatevi su una pensione casalinga, con pochi cani e conosciuti e tanti momenti di divertimento. Andatela a vedere prima di persona insieme e valutate le scelte attentamente in base alle particolari esigenze del vostro pet. 4 &#8211; Vacanze di natale tutti insieme appassionatamente? Dovete partire tutti insieme per le vacanze di Natale? Non lasciate nulla al caso. Oltre ad assicurarvi dell&#8217;accoglienza per il vostro animali (che servizi vengono offerti, in che zone dell&#8217;albergo può accedere, posso lasciarlo qualche ora in stanza?), assicuratevi che la località che avete scelto sia pet Friendly e controllate se ci sono particolari restrizioni consultando le ordinanze comunali. Per coloro che hanno scelto una meta all&#8217;estero non dimenticatevi di controllare i documenti del vostro cane, passaporto in primis.5 &#8211; Vacanze di natale è esplorazione. In albergo o fuori casa, dovunque abbiamo deciso di passare le vacanze dedichiamoci a scoprire il nuovo luogo insieme ai nostri cani, soprattutto se possiamo fare qualche escursione nella natura. Lasciandogli poi anche il tempo di riposare tranquilli e magari approfittiamone per fare un aperitivo. 6 &#8211; Freddo e sbalzi di temperatura nel cane. Dicembre è il mese dei primi freddi. Nel cane potrebbe essere utile, al momento della passeggiata, farlo abituare gradualmente alle differenze di temperatura, trattenendosi qualche minuto in un ambiente meno caldo di casa come, ad esempio, può essere l&#8217;androne di un palazzo. Importante poi coprire i nostri cani, specie se di piccola taglia o a pelo raso o anziani, con dei cappottini e asciugarli sempre dopo una passeggiata in una giornata piovosa. 7 &#8211; Freddo e sbalzi di temperatura nel gatto. Per la salute dei nostri gatti umidificare l&#8217;ambiente quando si accendono i riscaldamenti è molto importante, soffrono infatti molto se l&#8217;ambiente di casa è troppo asciutto. Evitare di farli soggiornare su terrazzi nei momenti più freddi della giornata e ricordare che è sempre fondamentale segnalare al veterinario i primi sintomi sospetti di un raffreddamento come starnuti, scolo nasale e oculare, tosse, deglutizioni ripetute, riduzione dell&#8217;appetito o aumento della sete. Infine attenzione agli insospettabili pericoli natalizi. Le piante natalizie possono dare un tocco in più alle decorazioni in casa ma pochi sanno che alcune, se ingerite da un cane o da un gatto, sono tossiche. Quali? Stella di Natale, agrifoglio, vischio e abete. In particolare, se cani o i gatti mangiano la stella di Natale, possono avere problemi di digestione che possono causare vomito e diarrea, mentre il contatto diretto con la pelle o gli occhi dell&#8217;animale possono causare irritazione o prurito.</p>
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		<title>Casa. Aumentano furti, ecco decalogo consigli</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 10:36:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le abitazioni lasciate sguarnite nel periodo estivo, purtroppo, possono rappresentare una ghiotta occasione per i topi di appartamento che, malauguratamente, non vanno mai in ferie e sono sempre più in aumento i furti negli appartamenti. Secondo una recente analisi elaborata da Confabitare -associazione proprietari immobiliari- guidata da Alberto Zanni, e riferita al primo semestre 2022 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/07/19/casa-aumentano-furti-ecco-decalogo-consigli/">Casa. Aumentano furti, ecco decalogo consigli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le abitazioni lasciate sguarnite nel periodo estivo, purtroppo, possono rappresentare una ghiotta occasione per i topi di appartamento che, malauguratamente, non vanno mai in ferie e sono sempre più in aumento i furti negli appartamenti. Secondo una recente analisi elaborata da Confabitare -associazione proprietari immobiliari- guidata da Alberto Zanni, e riferita al primo semestre 2022 a confronto con lo stesso periodo del 2021, Bologna è al top della classifica con un balzo del 32,3 % seguita da Milano con il 31%, Torino col 28,2% , e Roma col 273 %. Fanalino di coda Bari con un 14% in più. Per i furti negli appartamenti è un trend in continuo aumento anche a livello nazionale con un incremento sul 2021 del +30%. Il maggiore incremento ovviamente nelle grandi città (vedi tabella a seguire) e nello specifico possiamo parlare di un furto ogni due minuti con la media a livello nazionale di ottanta abitazioni su mille, e di ben 25 furti in casa ogni giorno in ogni grande città. La maggiore causa va ricercata nella generale situazione di crisi economica, mentre il 36% delle denunce per reato è da attribuirsi a stranieri senza permesso di soggiorno. Per questa ragione, Confabitare ha approntato un decalogo di consigli che, se attuati, possono contribuire a ridurre il rischio di cadere vittima di &#8220;visite indesiderate&#8221;. Innanzitutto, durante l&#8217;assenza non lasciare mai in casa oggetti di valore, gioielli e, ovviamente denaro sonante: qualora il quantitativo di preziosi fosse ingente, si consiglia il noleggio di una cassetta di sicurezza messa a disposizione da una banca. Potrebbe risultare molto utile fotografare gli oggetti di valore che potrebbero essere oggetto di furto: ciò potrebbe servire ai fini di una eventuale ricerca e auspicabile recupero della refurtiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamoci di chiudere bene la porta di ingresso e tutti gli altri possibili accessi, in particolare le finestre, i cortili interni e le terrazze attivando, qualora fossero presenti, i sistemi di antifurto elettronico. Facebook e Twitter possono risultare un&#8217;arma a doppio taglio e spargere ai quattro venti la notizia della propria villeggiatura potrebbe avere brutti risvolti: mai comunicare ad estranei il periodo di assenza da casa, assicurarsi sempre che i propri figli non divulghino tale informazione attraverso chat e social network. I preparativi delle vacanze potrebbero essere un&#8217;ottima occasione per intrattenere rapporti con chi ci abita accanto: buona idea sensibilizzare i propri vicini affinché ci sia reciproca attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell&#8217;appartamento. Nel caso, non esitare a chiamare il 113 o il 112. Può essere utile lasciare le chiavi di casa ad una persona di fiducia che effettui visite regolari all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. Un vecchio espediente utilizzato dai topi d&#8217;appartamento è quello di telefonare al numero fisso dell&#8217;abitazione presa di mira e verificare la risposta: quindi, mai lasciare messaggi registrati sulla segreteria telefonica fornendo informazioni sul periodo di assenza. Se l&#8217;assenza è breve, conviene lasciare qualche luce accesa, la radio o il televisore in funzione, simulando così la presenza di qualcuno in casa. Non accumulare posta nella cassetta delle lettere perché è indicatore di lunga assenza. Chiedete ai vicini o al portiere di ritirarla. Se tornando a casa si trova la porta aperta o chiusa dall&#8217;interno, non entrare perché potrebbe scatenare la reazione istintiva del ladro che viene colto sul fatto e non si sa mai cosa potrebbe succedere. Meglio non rischiare e chiamare subito il 113 o il 112.</p>
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		<title>Covid. Ecco 10 azioni siti per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 09:46:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In risposta alla pandemia da Covid 19, in Italia, sono state organizzate attività vaccinali in grado di consentire la somministrazione di oltre 130 milioni di dosi di vaccino pandemico. Si stima, inoltre, che le attività vaccinali abbiano evitato oltre 500mila ospedalizzazioni e circa 150mila decessi. Ciononostante il fenomeno dell&#8217;infodemia e delle molteplici problematiche comunicative connesse [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In risposta alla pandemia da Covid 19, in Italia, sono state organizzate attività vaccinali in grado di consentire la somministrazione di oltre 130 milioni di dosi di vaccino pandemico. Si stima, inoltre, che le attività vaccinali abbiano evitato oltre 500mila ospedalizzazioni e circa 150mila decessi. Ciononostante il fenomeno dell&#8217;infodemia e delle molteplici problematiche comunicative connesse alle vaccinazioni rende probabile un&#8217;esacerbazione del fenomeno dell&#8217;esitazione vaccinale, non solo in relazione ai vaccini Covid_19, ma anche nei confronti delle vaccinazioni del calendario vaccinale nazionale. In occasione e nel corso della Settimana Europea delle Vaccinazioni 2022 &#8211; che si conclude sabato 30 Aprile &#8211; la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) ha deciso di presentare il documento &#8217;10 Azioni SItI per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale in Italia&#8217;&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota della Società italiana d&#8217;igiene. Redatto da alcuni Gruppi di Lavoro della Società Italiana di Igiene, si legge, il documento elenca dieci azioni strategiche, con l&#8217;obiettivo di tracciare la &#8216;roadmap&#8217; e definire l&#8217;impegno della SItI nel contrastare il preoccupante fenomeno dell&#8217;esitazione vaccinale in Italia. &#8220;Il decalogo- afferma il Dr. Antonio Ferro, presidente della Società Italiana d&#8217;Igiene- si muove attorno ad alcuni principi generali, in primis la necessità di misurare il fenomeno dell&#8217;esitazione. In Italia manca un sistema di sorveglianza dei determinanti di esitazione e poter indagare in maniera più puntuale il fenomeno dell&#8217;esitazione potrebbe certamente aiutare a definirne le criticità. In secondo luogo la centralità della formazione diffusa, interdisciplinare, intersettoriale, non solo incentrata sull&#8217;esitazione, ma anche su comunicazione, infodemiologia, coinvolgimento della popolazione. In terzo luogo riconoscere ed attuare, a tutti i livelli, ciò che funziona nel contrastare l&#8217;esitazione vaccinale. Infine l&#8217;importanza della collaborazione tra società scientifiche e gruppi di ricerca per facilitare l&#8217;emergere di un impegno congiunto, condiviso e sinergico nel contrasto del preoccupante fenomeno della &#8216;vaccine hesitancy'&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le &#8220;10 azioni SItI per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale in Italia&#8221;: </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Istituzione di un Gruppo di Lavoro multidisciplinare nazionale su esitazione Vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Attivazione di un sistema nazionale di monitoraggio/sorveglianza dell&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Identificazione e diffusione di strumenti e metodi utili a misurare e comprendere l&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">4. Identificazione, sperimentazione e diffusione di buone pratiche locali e nazionali per contrastare l&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">5. Formazione diffusa e interdisciplinare su esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">6. Formazione diffusa e interdisciplinare su Risk communication, Community engagement, Infodemiologia; </p>



<p class="wp-block-paragraph">7. Programmazione dell&#8217;inserimento di interventi efficaci per contrastare l&#8217;esitazione vaccinale all&#8217;interno degli strumenti di pianificazione sanitaria; </p>



<p class="wp-block-paragraph">8. Promozione della nascita e della crescita di una comunità di pratica e di ricerca nel campo dell&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">9. Attivazione di collaborazioni tra società scientifiche per promuovere un impegno congiunto, condiviso e sinergico nel contrastare l&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">10. Promozione del sapere proveniente dalle Scienze comportamentali per favorire l&#8217;accettazione vaccinale. Per la stesura del documento sono stati coinvolti diversi Gruppi di Lavoro della Società Italiana d&#8217;Igiene. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Comunicazione per la Sanità Pubblica&#8221;: Fiacchini Daniel (coordinatore), Battista Tatiana, Costantino Claudio, Poscia Andrea, Rizzo Caterina, Rosselli Roberto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Leadership in Sanità Pubblica&#8221;: Favaretti Carlo (coordinatore), Gualano Maria Rosaria, Parente Paolo, Restivo Vincenzo, Selle Vittorio, Siddu Andrea, Silenzi Andrea, Trucchi Cecilia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Vaccini e Politiche Vaccinali&#8221;: Gabutti Giovanni (coordinatore), Baldo Vincenzo, Bonanni Paolo, Castiglia Paolo, Casuccio Nicolò, Conversano Michele, Spadea Antonietta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Comunicazione, divulgazione scientifica ed educazione sanitaria della Consulta degli Specializzandi SItI&#8221;: Vigezzi Giacomo (coordinatore), Croci Roberto, Failla Giovanna, Mondera Francesco, Olobardi Dario&#8221;. Hanno collaborato anche Di Rosa Enrico, Gavaruzzi Teresa, Burmaz Tea.</p>
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		<title>Salute e viaggi: 10 consigli per prepararsi al meglio per le vacanze</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/06/13/salute-e-viaggi-10-consigli-per-prepararsi-al-meglio-per-le-vacanze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 14:02:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prepararsi per un viaggio significa molto più che prenotare l&#8217;hotel e i voli, soprattutto quando si viaggia verso destinazioni esotiche o paesi in via di sviluppo dove le condizioni di vita e di igiene sono diverse. Ecco perché è importante pensare alla salute prima e durante il viaggio. Nessuno vorrebbe vedere le proprie vacanze rovinate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/06/13/salute-e-viaggi-10-consigli-per-prepararsi-al-meglio-per-le-vacanze/">Salute e viaggi: 10 consigli per prepararsi al meglio per le vacanze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prepararsi per un viaggio significa molto più che prenotare l&#8217;hotel e i voli, soprattutto quando si viaggia verso destinazioni esotiche o paesi in via di sviluppo dove le condizioni di vita e di igiene sono diverse. Ecco perché è importante pensare alla salute prima e durante il viaggio. Nessuno vorrebbe vedere le proprie vacanze rovinate proprio a causa di problemi di salute. Quindi cosa fare? Gli esperti di viaggi di Holidayguru hanno elencato 10 cose da tenere a mente sulla vostra salute quando siete in viaggio.</p>
<p><strong>1. Informatevi per tempo sulle vaccinazioni necessarie</strong></p>
<p>Se viaggiate in paesi extra europei informatevi sulle vaccinazioni obbligatorie che dovete effettuare prima di partire. Chiedete al vostro medico di famiglia o ad uno specialista un consiglio su quali vaccini fare ed eventuali richiami. Tenete sempre a mente che alcune vaccinazioni vanno effettuate con mesi d&#8217;anticipo rispetto alla partenza, quindi non aspettate l&#8217;ultimo minuto.</p>
<p><strong>2. Controllate le restrizioni sui medicinali</strong></p>
<p>Se si devono assumere regolarmente farmaci si consiglia di controllare le restrizioni sui medicinali e di portare con sé la confezione originale. In questo modo, eviterete lunghe attese e controlli extra in aeroporto e alle frontiere.</p>
<p><strong>3. Stipulate un&#8217;assicurazione sanitaria completa</strong></p>
<p>Spesso nell’organizzazione di un viaggio non prendiamo nemmeno in considerazione di stipulare un&#8217;assicurazione sanitaria. Tuttavia vale la pena investire dai €20 ai €40, in base al paese di destinazione, per una copertura sanitaria completa. A volte purtroppo capita di avere un piccolo infortunio o un incidente proprio mentre si è in vacanza. Soprattutto se viaggiate fuori dall’Europa, con un&#8217;assicurazione internazionale potrete evitare spese inutili al vostro ritorno.</p>
<p><strong>4. Portate con voi una copia del libretto delle vaccinazioni o di documenti sanitari importanti</strong></p>
<p>Sia che decidiate o meno di fare le vaccinazioni per il vostro viaggio, vi consigliamo vivamente di portare con voi una copia del libretto delle vaccinazioni. In caso abbiate anche qualche patologia importante o allergie particolari vi consigliamo di portare una copia anche di questi documenti. Così, se dovesse succededere qualcosa, i medici saranno in grado di assistervi nel migliore dei modi.</p>
<p><strong>5. Attenzione a salse e cibi tipici ai mercati e alle bancarelle!</strong></p>
<p>Viaggiare vuol dire anche provare nuovi cibi e nuovi gusti. Ma fate attenzione a cosa mangiate, soprattutto alle bancarelle di strada o ai mercati. Cercate prima di tutto di verificare in quali condizioni è stato cucinato il cibo. Pesce non fresco, mosche che si aggirano intorno alla carne, verdura non pulita o salse malconservate possono causare disturbi allo stomaco e intossicazioni alimentari.</p>
<p><strong>6. Non bere acqua del rubinetto o il ghiaccio</strong></p>
<p>Il fatto che in certi paesi non si possa bere l&#8217;acqua del rubinetto è abbastanza noto, ma è sempre bene ripeterlo e fare attenzione. A volte, senza rendersene conto, si può consumare acqua in cattive condizioni o contaminata, come ad esempio quella contenuta nel ghiaccio di bevande o cocktail. Fate attenzione e se potete cercate di evitare di ordinare bevande con ghiaccio.</p>
<p><strong>7. Proteggetevi contro le punture d&#8217;insetti</strong></p>
<p>Ci sono tre trucchi che vi impediranno di essere presi di mira da uno di questi piccoli animali. Portate con voi una zanzariera tascabile per evitare di essere sorpresi di notte mentre dormite. Uno spray anti zanzare e abiti lunghi e ariosi che coprono gran parte del corpo limiteranno le possibilità di puntura. In più ventilatori e condizionatori aiutano a tenere lontani gli insetti.</p>
<p><strong>8. Portate con voi medicinali di primo soccorso</strong></p>
<p>A volte è difficile trovare i medicinali di cui abbiamo bisogno in un altro paese, soprattutto quando non si padroneggia la lingua del posto. Ecco perché è utile portare con sé un kit di medicinali di primo soccorso con qualche pastiglia per il mal di pancia, antidiarroici, fermenti lattici, pillole contro il mal di testa, dolori vari e febbre. In caso di necessità sarete preparati e vi renderà tutto molto più facile.</p>
<p><strong>9. Riparatevi dal sole e bevete tanta acqua</strong></p>
<p>Quando si visita una nuova città, si fa un’escursione o si è in barca ci si dimentica di bere regolarmente e ripararsi dal sole, soprattutto nelle ore più calde della giornata. Che siate al mare, in montagna o in città, proteggete la vostra pelle con una lozione solare con protezione UVA e UVB (possibilmente certificata e rispettosa dell’ambiente) e bevete tanta acqua.</p>
<p><strong>10. Fate sesso occasionale protetto, sempre</strong></p>
<p>Le vacanze sono spesso occasione per conoscere nuove persone e divertirsi senza troppi pensieri. Capita anche di imbattersi in avventure e trascorrere momenti intimi con sconosciuti. Per evitare spiacevoli fastidi o aumentare le possibilità di contrarre malattie a trasmissione sessuale, portate con voi dei preservativi (che siate uomini o donne) e usateli, sempre!</p>
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		<title>Salute: ansia da vacanza? Ecco i consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 14:08:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ansia da vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[preoccupazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le vacanze in arrivo per molti preoccupazioni ed ansia, invece di sparire, si moltiplicano. Tra chi ha aspettative troppo alte ed e&#8217; in cerca di avventura, chi ha il budget limitato e non riesce a trovare la meta giusta, chi non trova compagni di viaggio, chi ha il terrore dell&#8217;aereo o della prova costume, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con le <strong>vacanze</strong> in arrivo per molti preoccupazioni ed<strong> ansia,</strong> invece di sparire, si moltiplicano. Tra chi ha aspettative troppo alte ed e&#8217; in cerca di avventura, chi ha il budget limitato e non riesce a trovare la meta giusta, chi non trova compagni di viaggio, chi ha il terrore dell&#8217;aereo o della prova costume, gli ansiosi sono la maggioranza. A studiare una strategia per alleggerire il carico di tensione ci ha pensato il <strong>mental coach Roberto Re</strong>: &#8220;Le<strong> cause di stress</strong> legate al controllo sono senza dubbio le piu&#8217; comuni- spiega Re- A molte persone accade spesso di sentirsi in ansia piu&#8217; in vacanza che in citta&#8217;, questo perche&#8217; non si riesce a mettere totalmente da parte il lavoro e i pensieri di tutti i giorni. Si tende a pensare, soprattutto in momenti storici di grande precarieta&#8217; come quello attuale, che distogliere l&#8217;attenzione dagli impegni lavorativi coincida con il perdere delle opportunita&#8217; professionali, di cui inevitabilmente approfittera&#8217; qualcun altro, scalzandoci. Vacanza invece dovrebbe essere sinonimo di riposo della mente- sottolinea- al fine di riprendere le proprie attivita&#8217;, al rientro, con un&#8217;energia maggiore&#8221;.</p>
<p>Ecco allora <strong>dieci consigli</strong> formulati dal mental coach <strong>per sopravvivere alle ferie estive</strong>:</p>
<p>1.<strong> proiettarsi positivamente al momento della partenza</strong>. Durante gli ultimi giorni lavorativi, o nella folle corsa alle prenotazioni, immaginarsi gia&#8217; distesi sulla spiaggia aiuta ad esempio a far passare indenni i momenti di tensione durante la fase di organizzazione;</p>
<p>2. <strong>lasciare i &#8216;pensieri&#8217; in ufficio.</strong> In previsione di quelle che saranno settimane di pausa, e&#8217; naturale accelerare i ritmi lavorativi, ma una volta iniziate le ferie e&#8217; bene staccare completamente la testa dalle preoccupazioni da ufficio, cosi&#8217; da godere di un riposo reale nei giorni di vacanza. &#8220;In generale- commenta Re- durante tutto l&#8217;anno bisogna imparare a concedersi momenti dedicati alla cura di se stessi, anche solo una bella dormita a settimana puo&#8217; di fatto cambiare completamente la nostra percezione&#8221;;</p>
<p>3. <strong>superare l&#8217;ansia da organizzazione</strong>. Non preoccuparsi per le piccole cose che tipicamente e&#8217; necessario organizzare. È inutile inseguire la perfezione dei preparativi. Se anche ci si dimentica a casa l&#8217;abito a cui piu&#8217; teniamo o i sandali Swarovski cosa importa? &#8220;Abbandoniamo l&#8217;ansia da prestazione almeno in vacanza&#8221;;</p>
<p>4. <strong>aspettarsi eventuali imprevisti</strong>. È giusto essere organizzati e gestire una sorta di tabella di marcia della quotidianita&#8217;, ma non bisogna esagerare. Imparare ad accogliere gli imprevisti come possibilita&#8217; positive e&#8217; la carta vincente. &#8220;Uscire dai propri schemi e non cercare a tutti i costi di voler portare le proprie abitudini dovunque si vada e&#8217; la strada migliore. In questo modo, se capita il fuoriprogramma, meglio prenderla con il sorriso e un po&#8217; di spirito pratico&#8221;;</p>
<p>5<strong>. gustarsi la vacanza giorno per giorno senza anticipare mentalmente il momento del rientro.</strong> Tipico delle persone piu&#8217; ansiose e&#8217; l&#8217;incapacita&#8217; di vivere giorno per giorno cio&#8217; che riserva una vacanza, che sia di coppia o da single. &#8220;Vietato totalmente proiettarsi gia&#8217; al giorno del rientro. Non farebbe che incrementare l&#8217;ansia con conseguenze negative sul relax psicologico. Proiettarsi nel futuro, o al contrario pensare sempre al passato, e&#8217; il modo migliore per non godere delle gioie del presente&#8221;;</p>
<p>&nbsp;6.<strong> fare attivita&#8217; fisica durante la vacanza</strong>. Non e&#8217; necessario fare grandi sforzi, anche poche ore alla settimana possono prepararci a momenti della giornata che dedichiamo solo al nostro benessere spinti, oltretutto, dalla voglia di un migliorare la propria forma fisica (non e&#8217; mai troppo tardi). L&#8217;esercizio fisico, inoltre rappresenta anche un modo efficace per attenuare le tensioni psicologiche;</p>
<p>7. <strong>mantenere vivi i propri interessi.</strong> Tenere attiva la mente, non fare assorbire tutte le energie dal lavoro, e&#8217; un punto decisivo. Concedersi un po&#8217; di tempo per se stessi e&#8217; dunque importante, proprio le vacanze sono uno strumento utile per approfondire questi aspetti della propria vita. Bene, dunque, riservare uno spazio in valigia per i libri;</p>
<p>8<strong>. nuovi stimoli</strong>. Sperimentare e aprirsi al nuovo in un momento di tranquillita&#8217; come quello estivo, puo&#8217; essere un&#8217;ottima soluzione per trovare altri stimoli. Le ferie possono essere occasione per impegnarsi in attivita&#8217; diverse dal solito e per realizzare qualche nuovo obiettivo (corso di sub, paracadutismo, ecc.);</p>
<p>9. <strong>imparare a condividere.</strong> Cercare di trascorrere del tempo con gli amici o dedicarsi maggiormente alla famiglia. Iniziare ad esempio con un piccolo passo, ovvero quello di passare una serata la settimana in compagnia. Meglio se gli amici sono persone positive, con le quali condividere un momento di relax e non solamente problemi;</p>
<p>10. <strong>aprirsi a conoscenze nuove e alla &#8216;leggerezza&#8217;.</strong> In vacanza e&#8217; il momento di essere meno &#8216;orsi&#8217;. Anche se nella vita di tutti i giorni si preferisce essere piu&#8217; discreti e selettivi, meglio abbandonare questo stile di vita nei giorni di riposo. Ricordare che c&#8217;e&#8217; sempre la possibilita&#8217; di fare nuove amicizie o, per chi e&#8217; a caccia, qualche incontro inaspettato.</p>
<p>&#8220;Alle persone che vedono nella vacanza una fonte di stress a causa di un brusco cambiamento delle proprie abitudini- conclude Roberto Re- suggerisco sempre di cercare di non darsi regole troppo rigide che impediscono di vivere l&#8217;imprevedibilita&#8217; &#8211; nell&#8217;accezione positiva del termine &#8211; dei giorni di vacanza&#8221;.</p>
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		<title>Maltempo: giusto dare una mano anche agli uccellini di città. I consigli del WWF</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 18:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È arrivata la neve praticamente nell&#8217;intero territorio regionale. Il WWF Abruzzo rilancia allora l&#8217;appello già diffuso nei primi giorni del 2018 in favore degli animali selvatici, compresi quelli che popolano i nostri giardini e le nostre città, che stanno affrontando quello che è per loro il periodo più difficile dell&#8217;anno. Non a caso la mortalità [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/02/26/maltempo-uccellini-citta/">Maltempo: giusto dare una mano anche agli uccellini di città. I consigli del WWF</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È arrivata la neve praticamente nell&#8217;intero territorio regionale. Il WWF Abruzzo rilancia allora l&#8217;appello già diffuso nei primi giorni del 2018 in favore degli animali selvatici, compresi quelli che popolano i nostri giardini e le nostre città, che stanno affrontando quello che è per loro il periodo più difficile dell&#8217;anno. Non a caso la mortalità degli uccelli in inverno è più alta che non nel resto dell&#8217;anno. È questo il momento giusto per dare un aiuto ai nostri amici pennuti che tanto ci donano con la loro presenza e i loro gradevoli gorgheggi, migliorando la qualità della nostra vita quotidiana. Sistemare una mangiatoia in giardino, sul balcone o su un davanzale, oltre che rappresentare un valido e concreto aiuto per la fauna in difficoltà, ci permetterà di rilassarci praticando un comodo birdwatching casalingo, ci consentirà di saperne di più sugli uccelli che frequentano la nostra zona e ci darà l&#8217;occasione per scattare qualche bella foto.</p>
<p>Le mangiatoie potranno essere acquistate con una modica spesa presso qualsiasi rivendita di cibo per animali e in altri negozi di settore ma se abbiamo un po&#8217; di tempo ci potremmo anche dilettare nella costruzione faidate: on line si possono trovare parecchi tutors che ci guidano passo passo nella tutt&#8217;altro che difficile impresa. Un passatempo piacevole che ci consentirà di dare libero sfogo alla creatività, magari usando materiale di recupero, con ulteriori vantaggi per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Se poi non vogliamo né spendere pochi spicci né impegnare tempo nel lavoro manuale, potremo anche limitarci ad appendere al ramo di un albero una collanina di arachidi realizzata facendo passare all&#8217;interno delle noccioline dello spago o del fil di ferro. Una scelta che ad esempio le cinciarelle, spesso molto confidenti, certamente gradiranno. Tutti i granivori apprezzeranno invece alcune spighe di panico intrecciate adagiate sui rami o una mangiatoia, naturale al 100%, realizzata con la buccia di un arancio tagliata a coppa e appesa o poggiata colmata con una bella miscela di semi, di quelle che si comprano di solito per i canarini.</p>
<p>Circa il cibo da offrire, oltre le miscele di cui s&#8217;è appena detto (tra gli altri canapa, miglio e avena), tra le sementi più apprezzate possiamo annoverare i semi di girasole, di cui esiste anche una cultivar nera tipica abruzzese. Come frutti si potranno utilizzare invece quelli che ci offre la stagione come pere, mele e datteri ma anche frutta secca sbriciolata, molto gradita a esempio dai pettirossi. È anche possibile fare di più realizzando delle mini tortine impastando strutto o margarina con briciole dolci e semi misti, da mettere poi a disposizione degli uccellini nelle retine delle confezioni dei limoni appese al ramo di un albero. Vedrete che sarà un offerta molto gradita&#8230; Se poi non abbiamo tempo di metterci a impastare ma non vogliamo rinunciare al piacere di offrire un pasto energetico ai nostri amici alati, sappiate che le tortine si possono anche acquistare presso i negozi di prodotti per animali. Dobbiamo invece evitare le inadatte briciole di pane e nel modo più assoluto i semi salati che nuocciono alla salute, in verità non solo degli uccelli&#8230;</p>
<p>Infine qualche consiglio di carattere generale: le mangiatoie vanno tenute sempre pulite per evitare che il cibo ammuffisca; può essere utile, specie per i modelli senza copertura a tetto, realizzare sul fondo qualche foro per il drenaggio dell&#8217;acqua piovana; la collocazione migliore è in un punto tranquillo del giardino, magari protetto dalla vegetazione, dove la fauna selvatica si senta al riparo, ma che al contempo ci permetta l&#8217;osservazione e lo studio delle specie che vorranno farci visita. Importantissimo sarà offrire il cibo lontano dalle zone frequentate dai gatti e a una altezza tale da garantire la sicurezza degli uccelli.</p>
<p>Passeri, cince, cinciarelle, cinciallegre, merli, storni, pettirossi, tortore, fringuelli ma anche il picchio muratore e tantissime altre specie di avifauna vi ringrazieranno e vi faranno compagnia per un inverno in armonia con la natura.</p>
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		<title>Sotto l’ombrellone con un libro. Consigli (non richiesti) di lettura per le vacanze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 12:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni tanto chiedo ai miei amici di Facebook di consigliarmi qualche bel libro. Di solito sono i post più commentati, alla faccia di chi dice che non si legge più (o forse i miei amici mi consigliano l’unico libro che hanno letto in vita loro). L’ho fatto anche qualche giorno fa, in vista di una vacanza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/08/02/95707/">Sotto l’ombrellone con un libro. Consigli (non richiesti) di lettura per le vacanze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Ogni tanto chiedo ai miei amici di Facebook di consigliarmi <strong>qualche bel libro</strong>. Di solito sono i post più commentati, alla faccia di chi dice che non si legge più (o forse i miei amici mi consigliano l’unico libro che hanno letto in vita loro). L’ho fatto anche qualche giorno fa, in vista di <strong>una vacanza al mare in cui non avrò e non cercherò molto da fare.</strong> E anche stavolta è arrivata una marea di consigli. Qualcuno mi ha suggerito di farci un pezzo, per avere tutti i suggerimenti a portata di mano. E io eseguo.</p>
<p align="JUSTIFY">Eliminiamo subito <strong>i burloni.</strong> Ovvero chi mi segnala<strong> la Bibbia se mi piace il fantasy</strong>. O chi ritiene che dovrei leggere assolutamente <strong>Il manuale delle giovani marmotte</strong> “chissà mai che impari come si accende un falò o si fa un nodo da marinaio”. E perché mai dovrei saperlo Vania? Vado al mare, in mezzo alla civiltà, mica in campeggio nella foresta.</p>
<p align="JUSTIFY">E cominciamo dai libri consigliatimi e che ho già letto, e che dunque mi sento abbastanza sicura di ‘sponsorizzare’. Primo fra tutti <strong>A volte ritorno di John Niven</strong>, un libro meno leggero di quello che si potrebbe pensare, ma in cui si ride molto. <strong>E’ la storia di Gesù che viene rimandato sulla terra da Dio</strong> quando si rende conto del casino che stiamo combinando quaggiù: guerre, inquinamento, e tutte quelle schifezze che ben conosciamo. Fin qui potrebbe sembrare una faccenda seria. Se non fosse che <strong>Dio è un figo pazzesco</strong> che filtra con la sua segretaria e<strong> Gesù passa tutto il tempo a farsi le canne e a riffare con Jimi Hendrix</strong>. Qui potete leggere l’incipit e farvi un’idea <a href="http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880620922PCA.pdf" target="_blank">http://www.einaudi.it/var/einaudi/contenuto/extra/978880620922PCA.pdf</a></p>
<p align="JUSTIFY">Decisamente meno divertente, anzi in certi momenti di una durezza enorme, è <strong>La trilogia della città di K, di Agota Kristof</strong>. E’ la storia morbosa di<strong> Claus e Lucas, due gemelli </strong>(notate chi i loro nomi sono l’uno l’anagramma dell’altro, non è un caso), che crescono con una nonna mostruosa, crudele. E comprensibilmente riportano qualche danno: vengono su con delle menti sottili, ma non provano uno straccio che uno di sentimento. Le pagine sono tante, 384, ma vi assicuro che scorrono senza accorgersene.</p>
<p align="JUSTIFY">Sempre nel filone<strong> ‘mai una gioia anche sotto l’ombrellone’, c’è Cecità di Jose Saramago</strong>. Qui vi ritroverete immersi in una terribile epidemia che fa diventare ciechi gli abitanti di un intero paese. Uno dopo l’altro. <strong>E tutti, o quasi, tirano fuori il peggio di sé</strong> nella malattia e nel bisogno. Una cecità, insomma, che non è solo fisica: come ha spiegato lo stesso Saramago, è anche l’incapacità che abbiamo al giorno d’oggi di vedere davvero il nostro prossimo.</p>
<p align="JUSTIFY">Ok, se non ne volete sapere di soffrire, vi consiglio<strong> Non avevo capito niente di Diego De Silva</strong>. Protagonista <strong>Vincenzo Malinconico</strong> (già il nome dice tutto. Non Vincenzo, Malinconico), avvocato napoletano che definirei un depresso allegro. A volte più depresso, a volte più allegro, sempre molto autoironico. E che fa considerazioni di questo tipo: “Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l’infelicità”. A me ha conquistato così.</p>
<p align="JUSTIFY">Bene. D’ora in poi partono i consigli dei miei amici. Se quindi vi fidate, ma poi non vi è piaciuto quello che avete letto, scrivetemi: vi dirò il nome del colpevole che vi restituirà i soldi. Tranquilli.</p>
<p align="JUSTIFY">Due persone hanno consigliato i romanzi della <strong>Trilogia della pianura, di Kent Haruf</strong>, che come si può intuire dal titolo è composta da tre volumi: <strong>Benedizione, Canto della pianura e Crepuscolo</strong>. Tre malloppi da 300 pagine l’uno, così avete tutta l’estate occupata (e anche la valigia).</p>
<p align="JUSTIFY">Due voti anche per <strong>Dio di illusioni di Donna Tartt</strong>. Un professore di greco antico (eh lo so, un brivido ha attraversato la schiena di tutti quelli che hanno fatto il liceo classico), cinque ragazzi ricchi e viziati, alcol, droga, pochi valori. A leggere la trama mi è subito venuto in mente <strong>Meno di zero, di Breat Easton Ellis</strong>, che amo molto. Magari non c’entrano niente, però a me ha convinto: lo leggerò. Ps. Sono 600 e rotte pagine…, gli ebook in vacanza hanno un senso.</p>
<p align="JUSTIFY">Per tornare alle saghe, mi hanno segnalato quella di <strong>Hap e Leonard, di Joe R. Lansdale</strong> su cui hanno fatto persino una serie tv in America. <strong>Hap e Leonard sono amici, tanto amici</strong>, anche se hanno pochi punti in comune: Hap è bianco, eterosessuale, democratico ed è stato in galera per essersi rifiutato di andare al fronte in Vietnam, Leonard è invece nero, gay, repubblicano e veterano di guerra. Insieme, come detective poco credibili, affronteranno diverse avventure al limite del surreale.</p>
<p align="JUSTIFY">Altro tomo da 600 pagine è <strong>Libertà di Jonathan Franzen.</strong> Che è sempre molto bravo a raccontare la middle class americana (avete letto<strong> Le correzioni</strong>? Se la risposta è no, cominciate da quello).</p>
<p align="JUSTIFY">Incredibilmente di sole 200 pagine è <strong>La vita davanti a sé di Gary Romain</strong>. Dentro ci trovate il quartiere Belville di Parigi (sì, lo stesso dei romanzi di <strong>Daniel Pennac)</strong>, ci trovate un’ebrea reduce di Auschwitz, e Momò, un bimbo musulmano figlio di una prostituta. Chi me lo ha consigliato lo ha definito “definitivo” e “eterno”. Vi basta?</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Amate i russi? Amate i classici</strong>? Allora mi suggeriscono che non si può non aver letto <strong>Oblomov di Ivan Aleksandrovič Goncarov</strong>. Il protagonista è appunto Oblomov, proprietario terriero che vive nel disordine e nell’ozio pur avendo ben più di 15 anni. Questo fino a quando non incontra una donna…</p>
<p align="JUSTIFY">Se invece siete appassionati di fantascienza, mi segnalano <strong>L’uomo di Marte di Andy Weir.</strong> Il protagonista si troverà solo soletto su Marte, creduto morto dal resto dell’equipaggio che rientra alla base. A me viene l’ansia solo a leggere la trama…</p>
<p align="JUSTIFY">Il titolo, <strong>L’arte della gioia,</strong> dovrebbe già ispirare. È un libro di <strong>Goliarda Sapienza</strong>. Ho trovato in rete questa recensione: “L’arte della gioia è il libro scandalo di una scrittrice straordinaria. È un romanzo d’avventura. È un’autobiografia immaginaria. È un romanzo di formazione. Ed è anche un romanzo erotico, e politico, e sentimentale. Insomma è un’opera indefinibile, piena di febbre e d’intelligenza, che conquista e sconvolge”. Mi ispira anche la descrizione.</p>
<p align="JUSTIFY">Infine, chiudo consigliando il libro di un amico. Anche se l’amicizia c’entra fino a un certo punto, perché davvero vale la pena di leggerlo. E’ Solo per i tuoi occhi blu di Fabio Rodda, che tra i banconi della sua osteria, i concerti in giro per il mondo a cui va e le serate alcoliche, trova anche il tempo di scrivere pagine stupende. Cinque racconti di amore e di amarezza. Cinque racconti di amore, insomma. (Dire)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/08/02/95707/">Sotto l’ombrellone con un libro. Consigli (non richiesti) di lettura per le vacanze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Le zanzare si preparano all&#8217;estate 2016. Ecco i consigli per difendersi dalle punture</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/06/26/le-zanzare-si-preparano-allestate-2016-ecco-i-consigli-per-difendersi-dalle-punture/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Jun 2016 16:42:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tempo di vacanze? Forse per alcuni, ma per tutti è certamente già l’ora di fare i conti con le tradizionali visite “mordi e fuggi”. Si alzano le temperature, e mentre ci prepariamo a programmare le ferie estive, come ogni anno, a fare incursione nelle case, negli uffici e nei luoghi all’aperto è il più fastidioso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/06/26/le-zanzare-si-preparano-allestate-2016-ecco-i-consigli-per-difendersi-dalle-punture/">Le zanzare si preparano all&#8217;estate 2016. Ecco i consigli per difendersi dalle punture</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tempo di vacanze</strong>? Forse per alcuni, ma per tutti è certamente già l’ora di fare i conti con le tradizionali visite “mordi e fuggi”. Si alzano le temperature, e mentre ci prepariamo a programmare le<strong> ferie estive</strong>, come ogni anno, a fare incursione nelle case, negli uffici e nei luoghi all’aperto è il più fastidioso tra i piccoli insetti in circolazione:<strong> la zanzara</strong>. Ma per fortuna oggi basta davvero poco per vincere la sfida contro le loro punture, evitando di trascorrere le torride serate a grattarsi, intercettare i ronzii e scansare gli attacchi volanti.</p>
<p>&#8220;La prevenzione viene prima di tutto – sottolinea <strong>Valeria Paradiso, Responsabile Ufficio Tecnico Anticimex Italia</strong> &#8211; <strong>Per tenere lontano le zanzare sono sufficienti piccoli accorgimenti pratici, come svuotare i sottovasi delle piante ed evitare i ristagni di acqua,</strong> o adottare sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia. E’ necessario però non sottovalutare la portata di questi insetti, che possono essere vettori di malattie infettive nocive per la salute dell’uomo, e conoscerne le caratteristiche per neutralizzarne gli effetti.”</p>
<p><strong>Da cosa sono attirate le zanzare?</strong></p>
<p>Il sudore, così come i profumi dolci, il calore e l’umidità sono tutti elementi che piacciono alle zanzare, che si muovono in base alla quantità di CO2. Per questo chi è in sovrappeso, o aspetta un bambino, è più soggetto ai morsi: perché emana più anidride carbonica. Allo stesso modo, gli sportivi attirano su di sé le zanzare oltre che per l’anidride carbonica emessa durante lo sforzo, per l’odore dell’acido lattico che si produce nei muscoli. Se è quindi l’anidride carbonica ad attirare su di noi le zanzare, è altrettanto vero che ci sono persone che più di altre sono vittime privilegiate, quelle che secondo una credenza comune hanno ‘ il sangue dolce’. Se per dolce si intende con un alto tasso di colesterolo, allora questo mito si avvicina alla verità, poiché l’insetto tende a colpire soggetti che hanno un sangue che contiene più grassi.</p>
<p><strong>Cosa si può fare quindi per godersi un’estate senza punture e insopportabili ronzii?</strong></p>
<p>Cosa fare:</p>
<p>· pulire accuratamente i tombini e le zone di scolo e ristagno</p>
<p>· eliminare i sottovasi o, se impiegati, evitare il ristagno d’acqua al loro interno</p>
<p>· evitare la formazione di qualsiasi raccolta di acqua stagnante e, quando non è possibile, impiegare prodotti larvicidi da utilizzare con cadenza periodica</p>
<p>· tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara (in particolare, di Zanzara tigre)</p>
<p>· svuotare frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua per gli animali domestici</p>
<p>· coprire le cisterne e tutti i contenitori utilizzati per la raccolta di acqua piovana con coperchi ermetici, o zanzariere ben tese</p>
<p>· controllare periodicamente le grondaie mantenendole pulite e non ostruite</p>
<p>Cosa non fare:</p>
<p>· accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità d’acqua stagnante</p>
<p>· lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura rivolta verso l’alto</p>
<p>· lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi in giardino per evitare che si riempiano di acqua piovana</p>
<p>· lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali e legna</p>
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		<title>Zika virus: &#8220;Europa a rischio basso-moderato&#8221;. I consigli per chi viaggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 20:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Galli]]></category>
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		<category><![CDATA[SIMIT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ammesso che la probabilità di infezione da virus Zika sia associata a un&#8217;elevatissima percentuale di casi con malformazioni a carico del feto come la microcefalia &#8211; spiega il Prof. Massimo Galli, vicepresidente SIMIT &#8211; poiché i riscontri dicono che le malformazioni sono particolarmente frequenti in Brasile, ma potrebbero riguardare anche altri co-fattori riguardanti la popolazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/06/13/zika-virus-europa-a-rischio-basso-moderato-i-consigli-per-chi-viaggia/">Zika virus: &#8220;Europa a rischio basso-moderato&#8221;. I consigli per chi viaggia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ammesso che la probabilità di infezione da virus Zika sia associata a un&#8217;elevatissima percentuale di casi con malformazioni a carico del feto come la microcefalia &#8211; spiega il <strong>Prof. Massimo Galli, vicepresidente SIMIT</strong> &#8211; poiché i riscontri dicono che le malformazioni sono particolarmente frequenti in Brasile, ma potrebbero riguardare anche altri co-fattori riguardanti la popolazione o l&#8217;ambiente brasiliano. I Paesi coinvolti da queste epidemie sono dunque quelli dell&#8217;America centro-meridionale nella fascia tropicale. Prima ancora c&#8217;erano stati casi nella Polinesia francese e in varie isole e in vari arcipelaghi del Pacifico, quindi sempre nella fascia tropicale del globo, e prima ancora erano state segnalate epidemie in Africa, dove ha avuto origine il virus. Attualmente sia la Polinesia sia l&#8217;area dell&#8217;America centro-meridionale sono le più interessate con un numero di casi particolarmente elevato, soprattutto il Brasile e i Paesi confinanti nella fascia equatoriale.&#8221;</p>
<p><strong>Si è parlato anche di Zika ad ICAR</strong>, Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, a Milano presso l’Università Milano-Bicocca, nella lettura magistrale di <strong>Giuseppe Ippolito</strong>, <strong>direttore scientifico dell’Istituto di Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma</strong> e rappresentante italiano della Task Force internazionale creata per combattere l’infezione.</p>
<p>“Zika<em> è solo <strong>l’ultimo dei virus &#8211; </strong></em><strong>spiega il Prof. Ippolito &#8211;</strong><em> che dal continente africano sono passati dapprima in Sudamerica e quindi nel nostro continente: ma diversamente dagli altri, la sua rapida diffusione ed alcune caratteristiche inusuali ci hanno costretti a confrontarci e a gestire informazioni del tutto nuove. Questa epidemia è sostenuta, infatti, da una “congiuntura” mai capitata prima di diversi fattori: l’infezione viene <strong>trasmessa non solo da un vettore assai diffuso</strong> (oltre alla comune zanzara Aedes egypti anche da molte altre specie di zanzare) ma utilizza <strong>sia la trasmissione verticale che sessuale che la contaminazione</strong> attraverso prodotti ematici infetti (trasfusioni).</em></p>
<p>A fine maggio 2016, secondo i dati di sorveglianza sulle infezioni dell’European Center for Disease Control (ECDC), erano <strong>51</strong> i paesi a segnalare <strong>casi autoctoni</strong> di infezione da virus Zika nei 9 mesi precedenti: il numero casi di<strong>microcefalia</strong> o di altre malformazioni associate a questa infezione vede il primato del Brasile (1.326) seguito dagli altri paesi con numeri molto più contenuti: Colombia (7), Panama (5), Martinica (3), Capo Verde e USA (2), Isole Marshall e Spagna (1).  Tredici paesi o territori in tutto il mondo hanno segnalato un numero di casi <strong>della sindrome di Guillain-Barré</strong>, correlata a Zika, superiore all’atteso.<br />
A fine maggio non erano stati segnalati casi autoctoni di infezione nell’Europa continentale, ed i <strong>casi importati sono 607</strong>, in <strong>18</strong> paesi: di questi, 34 in donne in gravidanza.  Si tratta però di dati che, in mancanza di una rete di sorveglianza, non possono essere considerati definitivi.</p>
<p>Alcuni giorni fa il <strong>nuovo report dell’</strong><strong>Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> (OMS) ha calcolato il rischio nella regione europea, che riguarda 900 milioni di persone: il livello del rischio varia da Paese a Paese ed è più alto in quelli dove sono già presenti le zanzare <em>Aedes aegypti</em>, principali vettori dell’infezione.  Secondo l’OMS,  per la presenza della zanzara<em>Aedes albopictus</em>, o zanzara tigre, il rischio di diffusione locale dell’epidemia, è moderato in 18 Paesi: tra questi c’è il nostro, con un punteggio di <strong>8.12 su 10</strong>, dopo Francia e prima di Malta. Solo nell’isola di Madeira e sulla costa nord-orientale del Mar Nero, dove la zanzara <em>Aedes aegypti</em> è già presente, il rischio è considerato alto. Nei restanti 36 Paesi il rischio di epidemia è basso, bassissimo o nullo, grazie all’assenza di zanzare del genere <em>Aedes </em>e alle condizioni climatiche.</p>
<p>Purtroppo nonostante gli sforzi fatti per la messa a punto di test diagnostici<strong>manca ancora uno standard di riferimento ed i risultati sono di difficile interpretazione. Per questo è necessario ricorrere a centri specializzati che possano</strong><em><strong> utilizzare più test virologici ed immunologici per cercare di arrivare ad una diagnosi precisa. Questo assume un’importanza ancora maggiore nel caso delle donne gravide, a cui è necessario fornire il maggior numero di informazioni possibili per consentire una scelta consapevole.</strong></em></p>
<p>In<em> ogni caso l’epidemia da virus Zika sta determinando lo sviluppo di tecniche e metodiche che potranno rivelarsi utili per l’inquadramento clinico e la ricerca di altre infezioni virali del Sistema nervoso, come anche per lo studio di malattie neurologiche degenerative. Inoltre i modelli animali consentiranno di studiare meglio altre infezioni in gravidanza.</em></p>
<p>Il <strong>rischio di un epidemia in Europa</strong>, basato sulla probabilità che Zika si diffonda in una determinata area e sulla capacità del singolo Paese di prevenire o fermare rapidamente la trasmissione locale del virus, è stato <strong>definito basso-moderato</strong>dall’OMS: si parla, infatti, di “<strong>possibilità</strong>”. Così, se le Raccomandazioni per i paesi a maggior rischio prevedono attività di prevenzione dell’introduzione e diffusione delle zanzare, interventi sanitari strutturati entro le prime 24 ore dalla diagnosi, supporto alle categorie a maggior rischio (come le donne incinte), in tutti gli altri paesi, come l’Italia, è<strong>sufficiente adottare strategie di controllo e contrasto del vettore</strong> sulla base della trasmissione locale del virus,<strong>diagnosticare precocemente i casi importati</strong> e <strong>fornire informazioni adeguate ai viaggiatori</strong> diretti a (o provenienti da) zone dove l’epidemia è in atto, inclusa la possibilità di trasmissione sessuale. Nella seconda metà di giugno, è prevista una <strong>prossima riunione europea</strong> degli esperti WHO per aggiornare gli interventi in relazione alla diffusione del virus.</p>
<p><strong>I consigli per chi viaggia:</strong></p>
<p><strong>Viene sconsigliato alle donne incinte di recarsi nelle zone</strong> <strong>dove il virus Zika è attivo</strong>: un <strong>elenco aggiornato delle zone colpite</strong> è pubblicato sul sito dell’European Center for Disease Control (ECDC)<a href="http://ecdc.europa.eu/en/Pages/home.aspx">http://ecdc.europa.eu/en/Pages/home.aspx</a>.</p>
<p>Secondo l’OMS, i viaggiatori che visitano questi Paesi dovrebbero utilizzare <strong>misure di prevenzione individuale contro le punture di zanzara</strong> <strong>al chiuso</strong> e all’<strong>aperto</strong>, <strong>soprattutto dall’alba al tramonto</strong>. E’ bene utilizzare <strong>repellenti</strong> per zanzare, secondo le istruzioni indicate sull’etichetta del prodotto; repellenti a base DEET non sono raccomandati nei bambini sotto i tre mesi di età, mentre possono essere utilizzati senza controindicazioni specifiche da donne in gravidanza. Si possono indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto durante le ore in cui il tipo di zanzara che trasporta il virus Zika (Aedes) è più attivo. Si consiglia di dormire o riposarsi in camere con <strong>zanzariere</strong> alle finestre  o<strong>climatizzate</strong> e di utilizzare zanzariere da letto, anche durante il giorno.</p>
<p>I viaggiatori che presentano disturbi del sistema immunitario oppure malattie croniche gravi, le donne in stato di gravidanza o accompagnate da bambini piccoli, devono <strong>consultare il proprio medico prima della partenz</strong>a, per ottenere raccomandazioni sull’uso di repellenti e delle altre misure di prevenzione. Si consiglia di avere <strong>rapporti sessuali sicuri</strong> (ad es. utilizzando correttamente i preservativi) o praticare l’astinenza sessuale <strong>durante la permanenza</strong> in zone infette <strong>e fino a 6 mesi dopo il ritorno a casa</strong>, in particolare se hanno avuto, o hanno attualmente, sintomi di infezione da virus Zika.</p>
<p><strong>I</strong> <strong>sintomi che fanno sospettare</strong> la malattia da virus Zika sono: <strong>febbricola e rash cutaneo, ma anche congiuntiviti, dolori muscolari e articolari, mal di testa </strong>e<strong> astenia. </strong>Il virus generalmente determina una forma lieve di malattia; i sintomi compaiono un paio di giorni dopo la puntura e di solito <strong>scompaiono in 2-7 giorni</strong>. L’80% dei soggetti infettati è asintomatico. Chi presenta questi sintomi <strong>entro 3 settimane dal ritorno da aree in cui è stata riportata trasmissione locale del virus</strong>, sono invitati a <strong>contattare il proprio medico</strong>, avendo cura di riferire del loro recente viaggio. Le donne in gravidanza, che hanno viaggiato in aree a rischio, devono informare del loro viaggio <strong>durante le visite prenatali</strong>, al fine di essere valutate e monitorate in modo appropriato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/06/13/zika-virus-europa-a-rischio-basso-moderato-i-consigli-per-chi-viaggia/">Zika virus: &#8220;Europa a rischio basso-moderato&#8221;. I consigli per chi viaggia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Maturità, gli esperti: frutta, sesso e niente stress</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/maturita-gli-esperti-frutta-sesso-e-niente-stress/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 22:19:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nessuna bevanda che mette le ali o prodotti che aiutano la memoria, meglio “una sana alimentazione, leggera, povera di grassi e ricca di sali minerali e vitamine”. Il consiglio agli studenti ‘maturandi’ arriva da Ersilia Troiano, esperta di alimentazione, presidente da circa un anno dell’Andid, l’Associazione nazionale dei dietisti. A poche ore dall’inizio della prima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/maturita-gli-esperti-frutta-sesso-e-niente-stress/">Maturità, gli esperti: frutta, sesso e niente stress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna bevanda che mette le ali o prodotti che aiutano la memoria, meglio “una sana alimentazione, leggera, povera di grassi e ricca di sali minerali e vitamine”.</p>
<p>Il consiglio agli studenti ‘maturandi’ arriva da Ersilia Troiano, esperta di alimentazione, presidente da circa un anno dell’Andid, l’Associazione nazionale dei dietisti. A poche ore dall’inizio della prima prova dell’esame di Stato, meglio rimanere leggeri, non appesantirsi con piatti esagerati, troppo elaborati. “Il consiglio è quello di mangiare frutta e verdura, piatti non esagerati- dice ancora a Diregiovani.it- E poi ancora carboidrati, da pasta e pane, e poi acqua per una giusta idratazione”.</p>
<p>Meglio, secondo la presidente Troiano, “non concentrarsi su bevande energetiche o bevande ricche di zuccheri. E niente alcolici. Bisogna garantire una efficenza fisica e mentale”. E a proposito degli ‘integratori per la memoria’, “andrebbero spese due parole sulle credenze che sono legate a questi prodotti”, perché si parla di studi “su particolari nutrienti”, su “patologie e non sulla popolazione sana”. Quindi, prosegue la numero 1 dell’Andid, “è eccessivo estendere questo tipo di valutazione alla popolazione studentesca”. Non ci sono, prosegue, “evidenze scientifiche a supporto. Il fosforo fa bene alla memoria? È un luogo comune sconfessato”.</p>
<p>Capitolo colazione. Il primo pasto affrontato a poche ore dall’inizio dell’esame è decisamente importante, meglio non appesantirsi: “Sicuramente deve essere una colazione adeguata con carboidrati, pane e fette biscottate, e no a creme farcite. E poi sia a base di derivati del latte e dello yougurt, meglio latte parzialmente scremato. Poi pane integrale, fette biscottate o prodotti simili. Poi frutta, o marmellata o miele”. A proposito di bevande, il caffe&#8217;: “Può avere un effetto tonico, ma può esserci una grossa suscettibilità individuale. Ci sono persone che ne traggono benefici, altre no. E non ci sono alimenti magici”.</p>
<p>Ma una volta scoperto cosa fa bene al fisico, come si può aiutare la mente ad affrontare lo stress? A ciò risponde lo psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma Federico Bianchi di Castelbianco: “Bisogna dormire il più possibile e serve un giorno di pausa per recuperare le energie” altrimenti si rischia di arrivare “troppo stanchi, dopo essersi consumati fino alla fine”.  Ma se il giorno della prima prova scritta, davanti al foglio bianco, non si riesce proprio a scrivere? “In questo caso l’unica cosa da fare è alzarsi”, staccare un attimo la spina insomma, senza farsi prendere dal panico. Stessa lucidità bisognerà avere il giorno degli orali: “Si deve mettere in conto che tutto non si può sapere” nel caso non si sapesse rispondere ad una domanda della commissione “si può chiedere di affrontare successivamente quell’argomento e passare ad altro”. In ogni caso – conclude lo psicoterapeuta – “è utile preparare per ogni materia due o tre argomenti forti da poter utilizzare”.</p>
<p><a href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/02/libri.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1297" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/02/libri-300x200.jpg" alt="libri" width="300" height="200" /></a></p>
<p>E se nonostante tutto il panico prende il sopravvento? Antonella Bozzaotra, presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania (OpC) afferma: “L’esame di maturità rappresenta un rito di passaggio che tutte le persone si trovano normalmente ad affrontare e quindi va vissuto come tale e non trasformato in una patologia come spesso accade”.</p>
<p>Detto questo, “vanno però messi da parte i cliché da ‘Notte prima degli esami’. La strada da seguire- spiega la presidente degli psicologi campani- è quella di riconoscere il momento di tensione e considerarlo come tale, senza patologizzarlo. In questo senso, parlare di ansia fa parte di un processo di semplificazione che non rappresenta l’emozione che i ragazzi vivono in questa circostanza”.</p>
<p>Svariati dunque, risultano i metodi per allentare la tensione. E se qualcuno decidesse di dedicarsi prima alla prestazione sessuale che a quella tra i banchi? Risponde la sessuologa Sabina Cuccaro, direttrice del portale www.sexandrome.it. Sesso prima degli esami? “Perché no?”. Anzi, “forse è controproducente non avere rapporti…”.Sesso e studio, studio e sesso, un binomio affatto incompatibile per Cuccaro: “Non vedo perché non possa essere fatto, serve a scaricare la tensione- spiega- C’è chi, per allentare la pressione, sceglie di ubriacarsi, invece questo modo è decisamente più sano e non fa male a nessuno. Ripeto: non ci sono controindicazioni”.</p>
<p><a href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/06/Immagine.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-11416" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2015/06/Immagine.jpg" alt="studio_coppia_fidanzati" width="600" height="298" /></a>Limiti di tempo? Astenersi la sera prima? Neanche per idea: “Forse è anche meglio avere rapporti prima, avere un orgasmo può essere di aiuto anche a livello intellettivo- prosegue- Da energia, positività e benessere, tutti fattori positivi per chi a poche ore dall’esame deve appunto mettersi sui libri”.</p>
<p>Solo effetti positivi, nessuna distrazione: “Non lo escluderei- spiega- Se parliamo di una coppia non e fattore di distrazione, direi che rafforza la coppia. Diverso e’ se parliamo di un single o di una single: bisogna stare attenti, puo’ distrarre. Noi donne, ad esempio, tendiamo ad idealizzare un’ora di sesso”. Quindi, sesso si’ o no? “Non e’ controproducente, aiuta a scaricare la tensione. Insomma, perché no?”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/16/maturita-gli-esperti-frutta-sesso-e-niente-stress/">Maturità, gli esperti: frutta, sesso e niente stress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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