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	<title>contagi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Covid GIMBE, contagi settimanali quasi raddoppiati</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 18:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo circa un mese di sostanziale stabilità del numero dei nuovi casi settimanali, da 3 settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale. Infatti, dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%), il tasso di positività dei tamponi dal 13,6% [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo circa un mese di sostanziale stabilità del numero dei nuovi casi settimanali, da 3 settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale. Infatti, dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%), il tasso di positività dei tamponi dal 13,6% al 18,8%, l&#8217;incidenza settimanale da 46 casi per 100 mila abitanti ha raggiunto 89 casi per 100 mila abitanti, la media mobile a 7 giorni da 3.469 casi/die il 2 novembre è salita a 7.454 casi/die il 29 novembre. &#8216;Rispetto all&#8217;effettiva circolazione virale- commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE- il numero dei contagi è largamente sottostimato perché il sistema di monitoraggio, dopo l&#8217;abrogazione dell&#8217;obbligo di isolamento per i soggetti positivi, poggia in larga misura su base volontaria. Infatti, da un lato la prescrizione di tamponi nelle persone con sintomi respiratori è ormai residuale (undertesting), dall&#8217;altro con l&#8217;utilizzo diffuso dei test antigenici fai-da-te la positività viene comunicata ai servizi epidemiologici solo occasionalmente (under-reporting)&#8217;. Nella settimana 23-29 novembre l&#8217;incidenza dei nuovi casi oscilla da 1 caso per 100 mila abitanti della Sicilia a 183 del Veneto. Rispetto alla settimana precedente i nuovi casi aumentano in 15 Regioni: dal +3,7% del Veneto al +43,4% della Sardegna. In calo le restanti 6 Regioni: dal -3,5% della Provincia Autonoma di Trento al -32,3% dell&#8217;Umbria (tabella 1). In 80 Province si registra un aumento dei nuovi casi: dal +1,5% di Trieste al +60% di Matera. Nelle restanti 21 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,2% di Salerno al &#8211; 50% di Messina); stabili le Province di Cagliari, Catanzaro, Enna, Oristano, Siracusa, Sud Sardegna con una variazione dello 0%. Secondo l&#8217;ultimo Aggiornamento nazionale dei dati della Sorveglianza Integrata COVID-19 dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, rispetto alla distribuzione per fasce di età, fatta eccezione per la fascia 0-9 anni in cui si registrano 20 casi per 100 mila abitanti, l&#8217;incidenza aumenta progressivamente con le decadi: da 16 casi per 100 mila abitanti nella fascia 10-19 anni a 177 per 100 mila abitanti nella fascia 80-89 anni, fino a 221 per 100 mila abitanti negli over 90. &#8216;Una distribuzione- spiega il Presidente- che riflette la maggiore attitudine al testing con l&#8217;aumentare dell&#8217;età, confermando la sottostima della circolazione virale&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VARIANTI- </strong>Tutte le varianti circolanti appartengono alla &#8220;famiglia&#8221; Omicron. Nell&#8217;ultimo report dell&#8217;European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) del 1 dicembre 2023 non vengono segnalate &#8220;varianti di preoccupazione&#8221;, ma solo &#8220;varianti di interesse&#8221;. In Italia, l&#8217;ultima indagine rapida dell&#8217;ISS, effettuata su campioni notificati dal 13 al 19 novembre 2023, riporta come prevalente (52,1%) la variante EG.5 (cd. Eris) e rileva, analogamente a quanto segnalato da altri paesi, un aumento (dall&#8217;1,3% al 10,8%) della variante BA.2.86 (cd. Pirola). &#8216;Secondo i report dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità- spiega il Presidente- relativi ai profili di rischio delle due varianti, Eris e Pirola hanno una moderata capacità evasiva alla risposta immunitaria, da vaccinazione o infezione naturale, che ne favorisce la rapida diffusione. Per nessuna delle due varianti ci sono evidenze sul maggior rischio di malattia grave&#8217;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>REINFEZIONI- </strong>Secondo l&#8217;Istituto Superiore di Sanità, la percentuale di infezioni riportate in soggetti con almeno un&#8217;infezione pregressa (reinfezioni) è lievemente aumentata nelle ultime settimane, sino a raggiungere il 44%. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OSPEDALIZZAZIONI- </strong>Dopo un mese di stabilità, i posti letto occupati da pazienti COVID-19 dal 2 novembre al 29 novembre sono aumentati in area medica da 3.632 fino a 5.741 (+58,1%) e in terapia intensiva da 99 a 170 (+71,7%). Al 29 novembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 9,2% in area medica (dall&#8217;1,8% della Basilicata al 10,1% dell&#8217;Umbria) e dell&#8217;1,9% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle d&#8217;Aosta al 2,8% dell&#8217;Emilia-Romagna).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;Se in terapia intensiva- spiega il Presidente- i numeri sono esigui dimostrando che oggi l&#8217;infezione da SARS-CoV-2 solo raramente determina quadri severi, l&#8217;incremento dei posti letto occupati in area medica conferma che nelle persone anziane, fragili e con patologie multiple può aggravare lo stato di salute richiedendo ospedalizzazione e/o peggiorando la prognosi delle malattie concomitanti&#8217;. Infatti, il tasso di ospedalizzazione in area medica cresce con l&#8217;aumentare dell&#8217;età: in particolare, passa da 39 per milione di abitanti nella fascia 60-69 anni a 112 per milione di abitanti nella fascia 70-79 anni, a 271 per milione di abitanti nella fascia 80-89 anni e a 421 per milione di abitanti negli over 90.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> DECESSI- </strong>Sono raddoppiati nelle ultime 4 settimane: da 148 nella settimana 26 ottobre-1 novembre a 291 nella settimana 23-29 novembre, per un totale di 881 decessi. Secondo i dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, i decessi risultano quasi esclusivamente a carico degli over 80. Infatti, a fronte di un tasso di mortalità di 3 decessi per milione di abitanti, sono 23 per milione di abitanti nella fascia 80-89 anni e 46 per milione di abitanti negli over 90. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CAMPAGNA VACCINALE-</strong> Dal 20 novembre 2023 sulla dashboard del Ministero della Salute sono rendicontate esclusivamente le somministrazioni effettuate dal 26 settembre 2023, relative alla campagna vaccinale 2023-2024. L&#8217;ultimo aggiornamento della platea di riferimento rimane quello del 17 febbraio 2023, distinto solo per fasce di età e non per categoria vaccinale. Di conseguenza è possibile solo calcolare i tassi di copertura per le fasce 60-69 anni, 70-79 anni e per gli over 80. Al 30 novembre sono state somministrate 1.042.541 dosi così suddivise: 190.467 (18,3% del totale) agli under 60 anni, 183.901 (17,6%) alla fascia 60-69 anni, 327.340 (31,4%) alla fascia 70-79 anni e 340.833 (32,7%) agli over 80 (figura 6). La media mobile a 7 giorni è pari a 23.854 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 27.380 della settimana precedente (-12,9%) (figura 7). Facendo riferimento all&#8217;ultimo aggiornamento della platea ufficiale, il tasso di copertura nazionale per gli over 60 è del 4,9% (dallo 0% dell&#8217;Abruzzo al 12% della Toscana). Quello degli over 80, la fascia di età più suscettibile a ricoveri e decessi, del 7,4% (dallo 0% dell&#8217;Abruzzo al 17% della Toscana). &#8216;Nonostante le raccomandazioni del Ministero della Salute- commenta il Presidente- i tassi di copertura negli over 60, ed in particolare negli over 80, rimangono molto bassi a livello nazionale e prossimi allo zero in quasi tutte le Regioni del Sud. Con un numero di somministrazioni che, invece di aumentare, si riduce. Purtroppo, al fenomeno della &#8220;stanchezza vaccinale&#8221; e alla continua disinformazione sull&#8217;efficacia e sicurezza dei vaccini, si sono aggiunti vari problemi logistico-organizzativi: ritardo nella consegna e distribuzione capillare dei vaccini, insufficiente e tardivo coinvolgimento di farmacie e medici di medicina generale, mancata attivazione della chiamata attiva dei pazienti a rischio, difficoltà tecniche dei portali web di prenotazione. Con la tragica conseguenza che l&#8217;attuale incremento della circolazione virale viene a coincidere con il progressivo declino della copertura immunitaria in un numero sempre più elevato di anziani e fragili, aumentando inesorabilmente ricoveri ordinari e decessi&#8217;. Le indicazioni per la campagna di vaccinazione anti-COVID-19 2023-2024 sono contenute nella Circolare del Ministero della Salute del 27 settembre che fa seguito quella del 14 agosto. &#8216;Viene raccomandato un richiamo annuale &#8211; spiega Cartabellotta &#8211; con la formulazione aggiornata monovalente XBB 1.5, già approvata da EMA. La somministrazione deve essere effettuata a distanza di almeno 6 mesi dall&#8217;ultimo richiamo (indipendentemente dal numero di richiami effettuati) o dall&#8217;ultima infezione diagnosticata&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quello di prevenire mortalità, ospedalizzazioni e forme gravi di COVID-19 nelle persone anziane e con elevata fragilità, oltre a proteggere le donne in gravidanza e gli operatori sanitari. In dettaglio, le categorie a cui è raccomandato il richiamo sono: Persone di età pari o superiore a 60 anni Ospiti delle strutture per lungodegenti, Donne gravide e nel periodo post-partum, incluse le donne che allattano, Operatori sanitari e sociosanitari addetti all&#8217;assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione, Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave identificate dalla circolare La vaccinazione viene inoltre consigliata a familiari e conviventi di persone con gravi fragilità e può essere richiesta anche dalle persone che non appartengono alle categorie di cui sopra. &#8216;I dati- conclude Cartabellotta- confermano una progressiva ripresa della circolazione virale, peraltro largamente sottostimata, dovuta a fattori concomitanti: arrivo della stagione invernale, prevalenza di varianti immunoevasive, progressiva riduzione dell&#8217;immunità da vaccino o da infezione naturale, sostanziale assenza di misure di protezione individuale. D&#8217;altra parte i dati su ospedalizzazioni in area medica e i decessi confermano che la malattia grave colpisce prevalentemente le fasce di età avanzata, oltre che i soggetti fragili, ai quali è già indirizzata prioritariamente la campagna vaccinale 2023-2024. Alla luce del quadro epidemiologico, della percentuale di reinfezioni, dell&#8217;efficacia dei vaccini sulla malattia grave e delle rilevanti criticità che condizionano l&#8217;erogazione dei servizi sanitari, la Fondazione GIMBE invita le Istituzioni a potenziare rapidamente la campagna vaccinale per anziani e fragili, oltre a rimettere in campo &#8211; ove necessario &#8211; misure di contrasto alla diffusione del virus. Alla popolazione rivolge l&#8217;invito a mantenere comportamenti responsabili: perché nei prossimi mesi il vero rischio reale del COVID-19, insieme all&#8217;epidemia influenzale, è quello di compromettere la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, già profondamente indebolito e molto meno resiliente, in particolare per la grave carenza di personale sanitario&#8217;.</p>
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		<title>COVID: Contagi e ospedalizzazioni in aumento, mantenere alta la guardia</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 17:43:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo alcune settimane di rallentamento tornano a cresce i contagi da Covid-19, spinti dalle nuove sottovarianti di Omicron B.Q.1 e B.Q.1.1, note con i nomi Cerberus e Gryphon. &#8220;Queste nuove varianti attualmente in circolazione e già dominanti in Italia hanno dimostrato un indice di trasmissibilità superiore a 15, per cui ogni persona è in grado [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo alcune settimane di rallentamento tornano a cresce i contagi da Covid-19, spinti dalle nuove sottovarianti di Omicron B.Q.1 e B.Q.1.1, note con i nomi Cerberus e Gryphon. &#8220;Queste nuove varianti attualmente in circolazione e già dominanti in Italia hanno dimostrato un indice di trasmissibilità superiore a 15, per cui ogni persona è in grado di infettarne almeno 15- sottolinea Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit- Il numero dei casi sta aumentando, l&#8217;Rt è vicino a 1. Stiamo assistendo a un incremento delle ospedalizzazioni e anche dei decessi. Si tratta di un insieme di elementi che ci preoccupano e ci devono indurre a tenere alta la guardia. Tuttavia, ad oggi possiamo ipotizzare con ragionevolezza che le prossime vacanze natalizie, a differenza degli ultimi due anni, potranno essere affrontate con maggiore serenità&#8221;.<br>&#8220;Vi sarà comunque il rischio di un incremento dei contagi- aggiunge Andreoni- che sarà opportuno fronteggiare con il ricorso a quei mezzi di contenimento indispensabili per la limitazione della diffusione del virus. Inoltre è fondamentale ribadire l&#8217;importanza della vaccinazione e dei richiami vaccinali con la nuova somministrazione bivalente, che protegge soprattutto i soggetti più fragili dalla malattia grave, coprendo anche la variante Omicron. Abbiamo constatato che l&#8217;immunità da vaccino o da malattia non è particolarmente duratura, quindi il richiamo periodico è necessario, anche nei giovani, in quanto solo immunizzando un&#8217;ampia porzione della popolazione sarà possibile limitare la diffusione del virus e combattere la pandemia&#8221;.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>RICOVERI PER COVID E RISCHIO INFEZIONI BATTERICHE </strong>&#8211; In questi anni, la pandemia ha rappresentato un&#8217;opportunità per i microrganismi (funghi, batteri) resistenti agli antibiotici per colpire maggiormente, soprattutto nelle fasi più acute, in cui le terapie intensive erano piene. &#8220;Nei pazienti ricoverati per COVID-19 in terapia intensiva, una delle più frequenti cause di decesso è stata una seconda infezione causata da batteri multiresistenti agli antibiotici acquisita in ospedale- spiega Marco Falcone, segretario Simit- Si è verificato con frequenza quel fenomeno denominato come sinergismo microbico, per cui l&#8217;infezione batterica si è sovrapposta all&#8217;infezione virale già esistente. Oggi non abbiamo un&#8217;emergenza Covid nei ricoveri, ma vi sono diversi pazienti fragili, per età o per comorbidità, che se si infettano possono sviluppare una malattia grave, con il rischio di contrarre anche un&#8217;infezione batterica a livello polmonare: questo organo, infatti, già indebolito dal virus SARS-CoV-2, è maggiormente suscettibile a ulteriori infezioni di tipo batterico. A ciò si aggiunge il dato preoccupante per cui l&#8217;Italia ha il tasso di antibiotico-resistenza più elevato in Europa dopo la Grecia. Questo problema è particolarmente diffuso negli ospedali, ma il 20-25% di questi batteri si trova già in comunità e può essere alimentato da un uso distorto di antibiotici&#8221;.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL XXI CONGRESSO SIMIT</strong> &#8211; Gli interventi di Andreoni e di Falcone giungono dal XXI Congresso nazionale della Società italiana di malattie infettive e tropicali &#8211; Simit, in corso a Roma, presso l&#8217;Auditorium della Tecnica, fino al 23 novembre, dove sono riuniti oltre mille infettivologi provenienti da tutta Italia per corsi, dibattiti, presentazioni su numerosi temi, dal Covid-19 ai soggetti dell&#8217;infettivologia dei giorni nostri: l&#8217;infezione da Hiv e le altre infezioni a trasmissione sessuale; le epatiti, con particolare, riguardo per l&#8217;epatite C e l&#8217;epatite delta; la lotta alle infezioni da microrganismi multiresistenti e la necessità di un uso appropriato delle terapie antimicrobiche; l&#8217;estensione dell&#8217;impiego delle vaccinazioni, con particolare riferimento alle vaccinazioni dell&#8217;adulto e delle persone con comorbidità; le malattie emergenti e la Salute globale, un filone che include le malattie tropicali e leinfezioni trasmesse da vettori, secondo gli obiettivi definiti dall&#8217;approccio One Health. Presidenti del Congresso sono Claudio Mastroianni, presidente Simit e professore ordinario di Malattie Infettive Università degli Studi di Roma La Sapienza; Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit e professore ordinario di Malattie Infettive Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Andrea Antinori, direttore UOC Immunodeficienze virali Inmi L. Spallanzani.</p>
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		<title>Vaiolo scimmie. In Italia salgono i contagi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 14:23:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cresce in Italia il numero dei contagi di vaiolo delle scimmie. Secondo l&#8217;ultimo bollettino reso noto dal ministero della Salute, i casi confermati sono arrivati a 773, con un incremento di 13 rispetto all&#8217;ultima rilevazione. Con 762 contagi, gli uomini sono ancora i più colpiti, mentre il numero delle donne affette da Monkeypox è pari [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td></td><td></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Cresce in Italia il numero dei contagi di vaiolo delle scimmie. Secondo l&#8217;ultimo bollettino reso noto dal ministero della Salute, i casi confermati sono arrivati a 773, con un incremento di 13 rispetto all&#8217;ultima rilevazione. Con 762 contagi, gli uomini sono ancora i più colpiti, mentre il numero delle donne affette da Monkeypox è pari a 11. I casi collegati a viaggi all&#8217;estero sono 211. Con 326 contagi la Lombardia è la regione maggiormente colpita. Seguono il Lazio, con 139 casi, e l&#8217;Emilia Romagna, con 77. Non si registrano casi di vaiolo delle scimmie, invece, in Basilicata, Calabria, Molise, Umbria e Valle d&#8217;Aosta</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/02/vaiolo-scimmie-in-italia-salgono-i-contagi/">Vaiolo scimmie. In Italia salgono i contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>COVID. Centaurus, Pregliasco: &#8220;Non tutti a rischio infezione&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2022 14:12:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;È chiaro che ognuno risponde all&#8217;infezione in modo diverso e non è detto che tutti si infetteranno con Centaurus. Come per altre malattie infettive, e questo è avvenuto anche con la prima ondata del Covid, accade che venga colpita una famiglia intera, con qualcuno che muore e qualcuno che rimane sano. C&#8217;è una variabilità di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/08/02/covid-centaurus-pregliasco-non-tutti-a-rischio-infezione/">COVID. Centaurus, Pregliasco: &#8220;Non tutti a rischio infezione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È chiaro che ognuno risponde all&#8217;infezione in modo diverso e non è detto che tutti si infetteranno con Centaurus. Come per altre malattie infettive, e questo è avvenuto anche con la prima ondata del Covid, accade che venga colpita una famiglia intera, con qualcuno che muore e qualcuno che rimane sano. C&#8217;è una variabilità di risposta individuale. Se però una persona è stata vaccinata o si è infettata da poco tempo, allora ha certamente minore probabilità di contagiarsi&#8221;. Lo afferma alla Dire il virologo dell&#8217;università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco. Secondo l&#8217;esperto l&#8217;iimunità al virus può dipendere, quindi, &#8220;dalla capacità di risposta individuale e dalla carriera immunitaria, ovvero la malattia recente o la vaccinazione. Ci sono caratteristiche di risposta dell&#8217;immunità cellulo-mediata diverse. E questo avviene anche per altre patologie: abbiamo partner sessuali Hiv discordanti, nonostante siano partner da dieci anni, e lo stesso può accadere per l&#8217;epatite C. Ci sono situazione di risposta diversa ma poi conta anche la carriera di infezione o vaccinazione precedente&#8221;. La BA.2.75 preoccupa perchè ha caratteristiche di maggiore contagiosità rispetto ad Omicron e schiva ancora meglio la protezione da precedenti infezioni. Secondo Pregliasco &#8220;è quindi una possibile candidata a quella che potrà essere una successiva onda, poichè dobbiamo immaginarci una convivenza con il virus con andamenti ondulanti, non una presenza continua. Onde determinate dalle nuove varianti o dalle condizioni atmosferiche&#8221;. &#8220;La speranza- sottolinea infine- è che arrivi in una fase dove una quota parte di persone si è appena infettata o vaccinata nuovamente. Le onde che ci aspettiamo sono come quelle di un sasso in uno stagno, in un lento digradare su una scala pluriennale&#8221;, conclude.</p>
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		<title>COVID. Ricominciano a salire i contagi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 15:15:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La quarta ondata fa ancora paura: nell&#8217;ultima settimana i contagi hanno ricominciato ad aumentare invertendo la rotta rispetto alle settimane precedenti. Infatti, i nuovi casi emersi nella settimana appena trascorsa (incidenza settimanale), sono pari a 408 ogni 100.000 residenti, in aumento rispetto al 28/02 (quando l&#8217;incidenza settimanale era pari a 382 ogni 100.000 residenti). L&#8217;Umbria [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La quarta ondata fa ancora paura: nell&#8217;ultima settimana i contagi hanno ricominciato ad aumentare invertendo la rotta rispetto alle settimane precedenti. Infatti, i nuovi casi emersi nella settimana appena trascorsa (incidenza settimanale), sono pari a 408 ogni 100.000 residenti, in aumento rispetto al 28/02 (quando l&#8217;incidenza settimanale era pari a 382 ogni 100.000 residenti). L&#8217;Umbria registra il valore più alto (723 nuovi casi per 100.000 residenti) seguita dalla Calabria (603 nuovi casi per 100.000 residenti). La Valle d&#8217;Aosta e il Piemonte sono invece le Regioni con incidenza minore nell&#8217;ultima settimana, registrando rispettivamente 215 e 240 nuovi casi per 100.000 residenti. &#8220;La quarta ondata è stata finora quella che ha portato maggiori contagi tra la popolazione italiana e internazionale, afferma il professor Americo Cicchetti, direttore dell&#8217;Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell&#8217;Università Cattolica (ALTEMS), facendo registrare anche picchi settimanali pari a 1.767 nuovi casi per 100.000 residenti durante lo scorso dicembre. È chiaro che, per quanto sotto controllo con le vaccinazioni, il Covid-19 non scomparirà nell&#8217;immediato, afferma Cicchetti, per tale motivo dobbiamo sempre prestare attenzione nelle prossime settimane. Sicuramente le vaccinazioni devono essere in qualche modo ancora sostenute, conclude Cicchetti, soprattutto per quelle fasce d&#8217;età in cui la copertura vaccinale è ancora troppo bassa: pensiamo solamente alla prima dose dove la popolazione 05-19 a stento supera il 60% di copertura rapportata ai residenti e la popolazione 20-49 raggiunge l&#8217;85% di copertura rapportata ai residenti. Vanno assolutamente combattute le sacche di resistenza alla vaccinazione che riguardano regioni come la Valle d&#8217;Aosta, la Sicilia e la PA di Bolzano&#8221;. È quanto emerso dalla 88ma puntata dell&#8217;Instant Report Covid-19 &#8211; https://altems.unicatt.it/altems-covid-19 &#8211; una iniziativa dell&#8217;Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell&#8217;Università Cattolica di confronto sistematico dell&#8217;andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale. L&#8217;analisi riguarda tutte le 21 Regioni e Province Autonome italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo di lavoro dell&#8217;Università Cattolica è coordinato da Americo Cicchetti, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale presso la Facoltà di Economia dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore con l&#8217;advisorship scientifica del Professor Gianfranco Damiani e della Dottoressa Maria Lucia Specchia del Dipartimento di Scienze della Vita e Sanità Pubblica (Sezione di Igiene). A partire dal Report #4 la collaborazione si è estesa al Centro di Ricerca e Studi in Management Sanitario dell&#8217;Università Cattolica (Professor Eugenio Anessi Pessina) e al Gruppo di Organizzazione dell&#8217;Università Magna Græcia di Catanzaro (Professor Rocco Reina). Il team multidisciplinare è composto da economisti ed aziendalisti sanitari, medici di sanità pubblica, ingegneri informatici, psicologi e statistici. La finalità è comprendere le implicazioni delle diverse strategie adottate dalle Regioni per fronteggiare la diffusione del virus e le conseguenze del Covid-19 in contesti diversi per trarne indicazioni per il futuro prossimo e per acquisire insegnamenti derivanti da questa drammatica esperienza. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>QUADRO EPIDEMIOLOGICO</strong> In merito agli aspetti epidemiologici si confermano le differenze importanti in termini di incidenza della diffusione del Covid-19 nelle diverse Regioni che proseguono anche nella Fase 2. I dati (al 07 Marzo 2022) mostrano che la percentuale di casi attualmente positivi (n = 1.008.360) sulla popolazione nazionale è pari a 1,69% (in calo rispetto ai dati del 28/02 in cui si registrava lo 1,84%). La percentuale di casi (n= 13.048.774) sulla popolazione italiana è in aumento, passando dal 21,43% al 21,88%. L&#8217;incidenza settimanale corrisponde al numero di nuovi casi emersi nell&#8217;ambito della popolazione regionale nell&#8217;intervallo di tempo considerato. La settimana appena trascorsa evidenzia un aumento dell&#8217;incidenza settimanale, registrando un valore nazionale pari a 408 ogni 100.000 residenti rispetto ai dati del 28/02 (pari a 382 ogni 100.000 residenti). Il primato per la prevalenza periodale sulla popolazione si registra in PA Bolzano (36,02%), in Veneto (28,00%) ma è in Abruzzo (5,15%) ed Sicilia (4,68%) che oggi abbiamo la maggiore prevalenza puntuale di positivi, con valori in leggero aumento nelle altre regioni, e con un media nazionale pari a 1,71% (in calo rispetto ai dati del 28/02, pari a 1,81%). Dal report #25 è stata analizzata la prevalenza periodale che corrisponde alla proporzione della popolazione regionale che si è trovata ad essere positiva al virus nell&#8217;intervallo di tempo considerato (casi già positivi all&#8217;inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo). Nell&#8217;ultima settimana la prevalenza periodale in Italia è pari a 2.199 casi ogni 100.000 residenti, in calo rispetto ai dati del 28/02 (2.443 casi ogni 100.000 residenti). Dal report #25 è stata analizzata la letalità grezza apparente del COVID-19 nelle Regioni italiane nell&#8217;ultima settimana che corrisponde al numero di pazienti deceduti nell&#8217;ambito dei soggetti positivi al COVID-19 nell&#8217;intervallo di tempo considerato. È stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: nei 7 giorni tra il 18 ed il 24 marzo 2020 la letalità grezza apparente, a livello nazionale, è stata pari al 61,80 x 1.000. Nell&#8217;ultima settimana il dato più elevato si registra in Toscana a 2,18 per 1.000 e in Emilia-Romagna pari a 1,84 per 1.000, nonostante siano ben lontani dal valore massimo registrato a marzo; la letalità grezza apparente, a livello nazionale, è pari al 0,76 per 1.000 in calo rispetto ai dati del 28/02 (0,85 x 1.000). Dal rapporto #26 è stata analizzata la mortalità grezza del Covid-19 nell&#8217;ultima settimana; la mortalità grezza corrisponde al numero di pazienti deceduti nell&#8217;ambito della popolazione di riferimento nell&#8217;intervallo di tempo considerato. È stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: nei 7 giorni tra il 26 marzo ed il 1 aprile 2020 la mortalità grezza, a livello nazionale, è stata pari al 8,42 per 100.000. Nell&#8217;ultima settimana, la mortalità grezza apparente, a livello nazionale, è pari a 1,67 per 100.000 in calo rispetto ai dati del 28/02 (2,09 per 100.000). Il dato più elevato si registra in Basilicata al 3,47 per 100.000 e in Toscana a 2,56 per 100.000. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOLECOLARI E TAMPONI ANTIGENICI</strong> Dal report #37 si è avviato il monitoraggio del confronto tra il numero di tamponi molecolari e il numero di tamponi antigenici per 1.000 abitanti. La Regione associata ad un numero maggiore di tamponi antigenici realizzati risulti essere il Veneto (55,71 per 1.000 abitanti), mentre la Regione associata ad un numero maggiore di tamponi molecolari realizzati risulti essere il Friuli-Venezia Giulia (16,83 per 1.000 abitanti). A livello nazionale, il numero di nuovi tamponi molecolari settimanali è pari a 9,03 per 1.000 abitanti mentre il numero di nuovi tamponi antigenici è pari a 28,39 per 1.000 abitanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>NUOVI INGRESSI SETTIMANALI IN TERAPIA INTENSIVA</strong> Dal report #33 è stato avviato il monitoraggio dei nuovi Ingressi Settimanali in Terapia Intensiva (x 100.000 ab.). Il valore medio registrato nel contesto italiano è pari a 0,51 x 100.000 ab. Le regioni che hanno evidenziato più ingressi nel setting assistenziale della terapia intensiva durante l&#8217;ultima settimana sono il Friuli-Venezia Giulia (1,00 x 100.000 ab.), la Toscana (0,90 x 100.000 ab.) ed il Lazio (0,89 x 100.000 ab.). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TASSI DI SATURAZIONE DEI POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA E DI AREA NON CRITICA</strong> L&#8217;indicatore mette in relazione il tasso di saturazione dei posti letto in Terapia Intensiva con il tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica. Le soglie del 20% &#8211; 30%, rispettivamente di Terapia Intensiva e Area Non Critica, sono individuate dal DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 &#8220;Misure urgenti per fronteggiare l&#8217;emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l&#8217;esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche&#8221; come le percentuali entro le quali le Regioni rientrano in Zona Gialla. All&#8217;8 marzo 2022 Lazio e Sardegna si posizionano nel primo quadrante registrando tassi di saturazione sia in relazione ai posti letto di Area Non Critica che in quelli di Terapia Intensiva, oltre le rispettive suddette soglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> INDICE DI STRESS DEL SISTEMA SANITARIO</strong> L&#8217;assegnazione dei colori alle Regioni è regolata da tre soglie principali: dall&#8217;incidenza dei casi sulla popolazione, dai tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e dai tassi di occupazione dei posti letto nelle terapie sub-intensive. Con l&#8217;avanzamento della campagna vaccinale, le soglie di 50/150/250 casi ogni 100.000 abitanti devono essere innalzate poiché, a parità di sistema ospedaliero regionale, il numero di persone che oggi rischiano di contrarre la malattia è inferiore rispetto al periodo nel quale queste soglie sono state stabilite. L&#8217;indicatore di stress elaborato sulla settimana (03 marzo 2022 &#8211; 09 marzo 2022) mostra un valore medio nazionale pari a 1,94 (con un&#8217;incidenza media settimanale pari a 472 nuovi casi ogni 100.000 ab. e 49.537.081 persone che hanno completato il ciclo vaccinale), con valori differenti tra le Regioni: la Regione con il rischio di soglia in zona gialla più elevato è la PA Bolzano con un indice di stress pari a 3,58, un&#8217;incidenza media settimanale pari a 674 nuovi casi ogni 100.000 ab. e 412.138 persone che hanno completato il ciclo vaccinale; al contrario la regione con il rischio di soglia in zona gialla più basso è la Lombardia con un indice di stress pari a 1,10, un&#8217;incidenza media settimanale pari a 295 nuovi casi ogni 100.000 ab. e 8.543.522 persone che hanno completato il ciclo vaccinale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INDICE EPIDEMICO COMPOSITO</strong> Sfruttando le principali basi dati disponibili, abbiamo elaborato un Indice Epidemico Composito che rappresenta sinteticamente cinque dimensioni relative all&#8217;epidemia, in particolare: la proporzione dei nuovi casi tra i testati, l&#8217;incidenza, lo stress sulle terapie intensive, la mortalità e la proporzione di popolazione non vaccinata; ognuna di queste dimensioni rappresenta un elemento su cui porre particolare attenzione nel monitoraggio dell&#8217;epidemia ed è utile poter disporre di un indice che consente di leggerle insieme, il cui valore dovrebbe idealmente tendere al valore 1. Le 5 dimensioni prese in considerazione sono state normalizzate sulla base di standard di riferimento, in modo da poterle combinare. I valori tendenti al rosso nella mappa indicano i contesti su cui porre particolare attenzione. Quasi tutte le Regioni attualmente si trovano in uno scenario critico. In giallo, il valore minimo nella serie attualmente (8) attribuito alla Regione Piemonte, mentre in rosso il valore massimo nella serie attualmente (18) attribuito alla Regione Umbria, Calabria e Sicilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ANDAMENTO VACCINAZIONI COVID-19 IN ITALIA</strong> Dal report #34 è stato analizzato l&#8217;andamento delle vaccinazioni Covid-19 in Italia. Andamento somministrazioni (valore soglia 500.000). Analizzando l&#8217;andamento delle somministrazioni giornaliere (prima e seconda dose) considerando il valore soglia pari a 500.000 somministrazioni giornaliere, dal 31 luglio 2021 le somministrazioni giornaliere hanno superato nuovamente questa soglia solo lo scorso 3 dicembre 2021, spinte dalle somministrazioni di terza dose. Lo scorso 11 gennaio 2022 è stata superata per la prima volta anche la soglia delle 700.000 somministrazioni al giorno, in calo questo trend oramai sotto le 500.000 dosi/die. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PERCENTUALE DI COPERTURA DELLE FASCE DI POPOLAZIONE (1° DOSE) </strong>È stato avviato il monitoraggio della percentuale di copertura delle fasce di popolazione stratificate per età riguardo la prima dose vaccinale. Dal grafico si evince come la regione associata al tasso di copertura più elevato per la fascia d&#8217;età 50-79 anni sia il Lazio (93,3%) mentre la Regione con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere il Piemonte (87,2%). Per quanto concerne la fascia d&#8217;età 5-19 anni, la regione associata al tasso di copertura più elevato è il Molise (71,4%), mentre la regione/P.A. con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere la P.A. di Bolzano (50,9%). Sul territorio nazionale, la copertura vaccinale delle 1°dosi nella fascia d&#8217;età 5-19 anni è dell&#8217;89,4%, mentre nella fascia d&#8217;età 5-19 anni è del 61,4%. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IMMUNIZZATI (2 DOSI) / POPOLAZIONE GENERALE</strong> L&#8217;indicatore mostra la percentuale su base regionale di individui sopra i 5 anni di età che hanno ultimato il ciclo vaccinale. Dal grafico si evince che la regione caratterizzata dalla copertura più alta sia la Toscana (81,5%) mentre la P.A. di Bolzano si configura come la regione con la percentuale di individui che hanno completato il ciclo vaccinale più bassa (70,5%). In Italia il 77,4% della popolazione risulta totalmente immunizzata. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PERCENTUALE DI COPERTURA DELLE FASCE DI POPOLAZIONE (3° DOSE)</strong> L&#8217;indicatore mostra la percentuale di copertura delle fasce di popolazione stratificate per età riguardo la terza dose vaccinale. Dal grafico si evince come la regione associata al tasso di copertura più elevato per la fascia d&#8217;età 50-79 anni sia la Puglia (85,6%), mentre la regione con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere la Sicilia (71,1%). Per quanto concerne la fascia d&#8217;età 5-19 anni, la regione associata al tasso di copertura più elevato è la Puglia (25,6%) mentre la regione/P.A. con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere la P.A. di Bolzano (14,0%). Sul territorio nazionale, la copertura vaccinale delle 3°dosi nella fascia d&#8217;età 50-79 anni è del 80.2%, mentre nella fascia d&#8217;età 5-19 anni è del 21,5%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Epifania: Befana resiste, 54% italiani farà un regalo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 08:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Befana resiste anche ad Omicron. Nonostante l&#8217;incertezza innescata dall&#8217;aumento dei contagi, anche quest&#8217;anno il 54% degli italiani ha onorato la tradizione, facendo trovare a figli e nipoti un regalo in occasione dell&#8217;ultimo giorno delle feste invernali. Ma è una calza un po&#8217; più vuota: la spesa media passa dai 58 euro dell&#8217;Epifania 2021 ai [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Befana resiste anche ad Omicron. Nonostante l&#8217;incertezza innescata dall&#8217;aumento dei contagi, anche quest&#8217;anno il 54% degli italiani ha onorato la tradizione, facendo trovare a figli e nipoti un regalo in occasione dell&#8217;ultimo giorno delle feste invernali. Ma è una calza un po&#8217; più vuota: la spesa media passa dai 58 euro dell&#8217;Epifania 2021 ai 45 euro del 2022, con un calo superiore al 22% sul budget dell&#8217;anno passato. È quanto emerge dalla indagine condotta da SWG per Confesercenti su 1.200 consumatori in occasione dell&#8217;Epifania 2022. Chi fa i regali. Anche la quota di italiani che regalano una calza di dolci, un giocattolo o un altro tipo di dono per questa Epifania (54%) è in calo rispetto al 60% dello scorso anno. Chi non parteciperà al rito della Befana lo farà principalmente perché non segue la tradizione dei doni per l&#8217;Epifania (26%, quota stabile sullo scorso anno), o perché non ha bambini cui fare regali: una motivazione segnalata dal 20% (era il 14% lo scorso anno) e che indica una riduzione dei regali a bambini che non siano strettamente familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tradizione è generalmente più sentita al Centro e al Sud, dove a fare un regalo per l&#8217;Epifania è il 60%, rispetto alle regioni del Nord, dove la quota si ferma al 48%. Il budget. La media di 45 euro di budget a persona è la più bassa degli ultimi anni, e nasconde una forte polarizzazione. Il 17% cercherà di spendere fino a 20 euro, il 16% non andrà oltre i 40%. Ma c&#8217;è anche un altro 16% che spenderà tra i 41 ed i 50 euro e un 9% che arriverà fino a 70 euro. La calza e gli altri doni. Anche la calza vera e propria, piena di dolci (o carbone), è in calo: prevede di comprarla il 24%, contro il 35% dello scorso anno. Al calo dei dolci si contrappone l&#8217;aumento della quota di chi farà regali utili, che passa dal 13 al 18%. Tra questi, in testa quelli più utili: i più scelti, anche per la coincidenza dell&#8217;Epifania con l&#8217;avvio di saldi invernali, sono i prodotti e accessori moda, indicati dal 35% degli intervistati. Seguono tecnologia (20%) e accessori per la casa (15%). L&#8217;11% opterà invece per un libro. Stabili invece i giocattoli sotto la cappa: a comprarne quest&#8217;anno è il 12%, come la scorsa Epifania.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/01/06/epifania-befana-resiste-54-italiani-fara-un-regalo/">Epifania: Befana resiste, 54% italiani farà un regalo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. Distanziamento sociale fondamentale contro diffusione contagi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 17:56:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il distanziamento sociale è ancora un&#8217;arma fondamentale per combattere la pandemia da covid-19, insieme alla mascherina e al lavaggio frequente delle mani. Lo dimostra uno studio internazionale, coordinato dal fisico federiciano Francesco Sannino, che combina informatica, dati di volo statunitensi e potenti strumenti matematico-fisici per descrivere, spiegare e prevedere le onde pandemiche negli Stati Uniti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/05/26/covid-distanziamento-sociale-fondamentale-contro-diffusione-contagi/">Covid. Distanziamento sociale fondamentale contro diffusione contagi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il distanziamento sociale è ancora un&#8217;arma fondamentale per combattere la pandemia da covid-19, insieme alla mascherina e al lavaggio frequente delle mani. Lo dimostra uno studio internazionale, coordinato dal fisico federiciano Francesco Sannino, che combina informatica, dati di volo statunitensi e potenti strumenti matematico-fisici per descrivere, spiegare e prevedere le onde pandemiche negli Stati Uniti anche tenendo conto la strategia vaccinale. Lo studio aveva dato indicazioni sulla seconda ondata negli Usa e in Europa.<br />
Secondo la ricerca, che ha coinvolto scienziati dell&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II, della Reykjavik University, dell&#8217;Università di Lione e della Southern Denmark University, pubblicata su Nature Science Reports, oggi un rigoroso distanziamento sociale ed altri metodi non farmaceutici sono ancora necessari per arginare la seconda ondata in corso negli Stati Uniti e impedire che ne sorga una nuova.<br />
Lo studio ha messo in relazione dati reali sulla mobilità umana con il modello matematico &#8216;The epidemic Renormalization Group &#8211; eRG&#8217; una moderna tecnica basata su principi fisici ideata dal professore Sannino recentemente impiegata per comprendere, ridurre e prevenire la diffusione del nuovo coronavirus negli Stati Uniti. Questo ha permesso di analizzare anche l&#8217;impatto della campagna vaccinale sull&#8217;attuale onda pandemica. I dati utilizzati sono della OpenSky Network, un&#8217;associazione senza scopo di lucro che fornisce accesso aperto ai dati del controllo del traffico aereo per scopi di ricerca. Il modello matematico è stato prima testato e calibrato utilizzando i dati sulla progressione della pandemia nella prima ondata. I risultati dimostrano che la sola campagna vaccinale è insufficiente ad arginare la pandemia e che strette misure di distanziamento sociale, in particolare, sono necessarie fino all&#8217;arrivo di un adeguato livello di immunità di massa. Queste informazioni giocano un ruolo importante per dare disposizioni volte a mitigare l&#8217;impatto della pandemia e per garantire il successo di una compagnia vaccinale.<br />
&#8220;La nostra analisi dimostra chiaramente che è necessaria una vigilanza continua per quanto riguarda il distanziamento sociale e altri metodi non farmaceutici negli Stati Uniti, poiché non tutti possono essere vaccinati contemporaneamente e perché c&#8217;è un considerevole lasso di tempo dalla vaccinazione all&#8217;immunità&#8221;.<br />
Così Sannino che sottolinea come, a differenza di altri studi, &#8220;la nostra strategia è stata di investigare l&#8217;evoluzione del virus in tutte le regioni del mondo. Questo ci ha permesso di ridurre quanto più possibile gli inevitabili pregiudizi che emergono quando ci si sofferma su regioni ristrette del mondo, e allo stesso tempo di osservare proprietà universali nella trasmissione e diffusione del virus, ma soprattutto si è dimostrato molto efficiente nel descrivere la diffusione tra diverse regioni del mondo&#8221;. La scienza &#8211; dalla medicina all&#8217;economia, dalla biologia alla fisica &#8211; è per il fisico federiciano l&#8217;unico strumento a disposizione per mettere a punto strategie effettive su come predire, arginare e possibilmente debellare il virus. &#8220;Il nostro &#8211; sostiene &#8211; è un esempio di lavoro interdisciplinare che rappresenta una delle chiavi di volta del progresso umano&#8221;.<br />
&#8220;Sin dagli inizi di agosto 2020 &#8211; ancora Sannino &#8211; avevamo previsto, attraverso centinaia di simulazioni e l&#8217;informazione sulla prima onda pandemica, che la seconda onda in Europa sarebbe avvenuta tra la fine di agosto e primi mesi 2021. Le nostre simulazioni e previsioni erano state concepite per preparare i governi, le industrie e i cittadini dei vari stati europei per prendere le giuste misure per evitare, ritardare e/o diminuire l&#8217;impatto della seconda ondata pandemica. Per esempio, l&#8217;Italia ha fatto scelte migliori rispetto alla Francia&#8221;.<br />
Allo studio, nato dalla curiosità del professore della Federico II per comprendere quanto stava accadendo e i tempi, hanno partecipato per primi i ricercatori Michele Della Morte, professore associato al centro di eccellenza in fisica teorica delle particelle elementari e cosmologia della Southern Denmark University, e Domenico Orlando, fisico teorico delle stringhe alle Università di Torino e di Berna.<br />
&#8220;I nostri risultati sottolineano l&#8217;importanza di utilizzare modelli fisici e matematici efficienti che &#8211; chiarisce Sannino &#8211; insieme ai dati del mondo reale sulla mobilità umana relativi alla pandemia sono in grado di dare indicazioni su strategie di salute pubblica da adottare. Ciò è particolarmente importante per quanto riguarda una pandemia così complessa come Covid, in cui i fattori in gioco sono tanti. I dati del traffico aereo sono unici in quanto contengono informazioni del mondo reale sui viaggi tra Stati e sono quindi preziosi per studiare &#8211; conclude &#8211; la diffusione della pandemia su larga scala&#8221;.<br />
L&#8217;articolo pubblicato su Nature Science Reports oltre che dal professore Francesco Sannino dell&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II è firmato da Corentin Cot, dal dr Giacomo Cacciapaglia dell&#8217;Institut de Physique des deux Infinis de Lyon of the University of Lyon, dalla dr. Anna Sigríður Islind e dalla dr. María Óskarsdóttir del Department of Computer Science of Reykjavík University in Iceland.</p>
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		<title>Covid. Crisanti: &#8220;Da &#8216;rischio calcolato&#8217; sulle riaperture numeri molto negativi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 10:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho studiato ed elaborato cosa vuol dire &#8216;rischio calcolato&#8217;, nei prossimi giorni comunichero&#8217; questi dati e con altri studiosi lanceremo una petizione per far si&#8217; che siano pubblicati i documenti e i numeri che hanno condotto il governo alle riaperture di oggi, parlando appunto di rischio calcolato. Tutti i cittadini devono conoscere su quali basi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/26/covid-crisanti-da-rischio-calcolato-sulle-riaperture-numeri-molto-negativi/">Covid. Crisanti: &#8220;Da &#8216;rischio calcolato&#8217; sulle riaperture numeri molto negativi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho studiato ed elaborato cosa vuol dire &#8216;rischio calcolato&#8217;, nei prossimi giorni comunichero&#8217; questi dati e con altri studiosi lanceremo una petizione per far si&#8217; che siano pubblicati i documenti e i numeri che hanno condotto il governo alle riaperture di oggi, parlando appunto di rischio calcolato. Tutti i cittadini devono conoscere su quali basi, su quali documenti discussi all&#8217;interno del Comitato tecnico scientifico sono state prese quelle decisioni&#8221;. Lo annuncia, parlando con l&#8217;agenzia Dire, Andrea Crisanti, microbiologo e direttore del dipartimento di Microbiologia all&#8217;universita&#8217; di Padova. &#8220;I numeri che sto ancora definendo parlano chiaro, con le riaperture si determinera&#8217; uno scenario molto negativo- avverte Crisanti- ma il governo si e&#8217; assunto una responsabilita&#8217;, ovvero ha calcolato il rischio che corriamo con la ripresa di alcune attivita&#8217;, solo che non ce lo ha detto. E&#8217; evidente che quei numeri sono stati discussi nel Comitato tecnico scientifico e se questo non e&#8217; accaduto, ipotesi peregrina, e&#8217; drammatico. Con le attivita&#8217; che riprendono non si puo&#8217; dare la responsabilita&#8217; dei nuovi casi ai cittadini: non vorrei che dicessero &#8216;noi abbiamo calcolato bene ma le persone si sono comportate male&#8217;. Per questa ragione deve esserci trasparenza- conclude Crisanti- affinche&#8217; tutti abbiano consapevolezza di come stiamo riaprendo e di cosa significhera&#8217; per l&#8217;epidemia questo cambiamento, quanti morti ci saranno e quanti nuovi casi conteremo&#8221;.</p>
<p>Photo: NurPhoto.com</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/26/covid-crisanti-da-rischio-calcolato-sulle-riaperture-numeri-molto-negativi/">Covid. Crisanti: &#8220;Da &#8216;rischio calcolato&#8217; sulle riaperture numeri molto negativi&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. In Abruzzo picco ricoveri: 41 nelle ultime 24 ore (e 508 contagi)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 18:48:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Picco di ricoveri in area medica in Abruzzo: 41 in sole 24 ore cui si aggiungono 508 nuovi contagi. Sono alcuni dei numeri del bollettino quotidiano sull&#8217;andamento epidemiologico del Covid-19 in Abruzzo comunicati dall&#8217;assessorato regionale alla Sanita&#8217;. I contagi di oggi fanno riferimento a persone di eta&#8217; compresa tra i 3 mesi e i 95 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Picco di ricoveri in area medica in Abruzzo: 41 in sole 24 ore cui si aggiungono 508 nuovi contagi. Sono alcuni dei numeri del bollettino quotidiano sull&#8217;andamento epidemiologico del Covid-19 in Abruzzo comunicati dall&#8217;assessorato regionale alla Sanita&#8217;. I contagi di oggi fanno riferimento a persone di eta&#8217; compresa tra i 3 mesi e i 95 anni (60 in provincia de L&#8217;Aquila, 114 in quella di Chieti, 268 in quella di Pescara, 55 in quella di Teramo cui si aggiungono 11 residenti fuori regione o con residenza in accertamento). Un numero risultato dai 4.754 tamponi molecolari e 5.132 test antigenici. I decessi sono 13 (4 risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl), i guariti di oggi 117 per un totale di 34.558 da inizio emergenza. Gli attualmente positivi sul territorio sono 11.433 attualmente positivi. Il picco dei ricoveri in area medica, i 41 di oggi, portano il totale attuale a 548. Sono invece 51 (-2 rispetto a ieri) i ricoverati in terapia intensiva. In isolamento domiciliare si trovano 10.834 persone (+337).</p>
<p>Foto: NurPhoto.com</p>
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		<title>Coronavirus: i contagi superano quota 30.000, 352 i morti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/11/04/coronavirus-i-contagi-superano-quota-30-000-352-i-morti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 16:20:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore sono 30.550, 352 i morti. Il totale dei decessi dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza e&#8217; di 39.764. Sempre nelle ultime 24 ore i pazienti guariti/dimessi sono stati 5.103. Ieri i nuovi contagi nelle 24 ore erano stati 28.244, su 182.287 tamponi, mentre le vittime erano state 353. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/04/coronavirus-i-contagi-superano-quota-30-000-352-i-morti/">Coronavirus: i contagi superano quota 30.000, 352 i morti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore sono 30.550, 352 i morti. Il totale dei decessi dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza e&#8217; di 39.764. Sempre nelle ultime 24 ore i pazienti guariti/dimessi sono stati 5.103. Ieri i nuovi contagi nelle 24 ore erano stati 28.244, su 182.287 tamponi, mentre le vittime erano state 353.</p>
<p>Sono 211.831 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore &#8211; ieri erano 182.287 &#8211; e 67 i posti di terapie intensive occupati, per un totale di 2.292.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/04/coronavirus-i-contagi-superano-quota-30-000-352-i-morti/">Coronavirus: i contagi superano quota 30.000, 352 i morti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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