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	<title>corte dei conti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>UGL Salute: PNRR avanza ma preoccupa la digitalizzazione negli ospedali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/ugl-salute-pnrr-progressi-per-la-medicina-territoriale-ma-preoccupa-il-ritardo-della-digit/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 12:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[case della comunita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UGL Salute riconosce i progressi del PNRR su Case e Ospedali di Comunità ma avverte: i ritardi nella digitalizzazione ospedaliera minacciano qualità delle</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/16/ugl-salute-pnrr-progressi-per-la-medicina-territoriale-ma-preoccupa-il-ritardo-della-digit/">UGL Salute: PNRR avanza ma preoccupa la digitalizzazione negli ospedali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La relazione della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del PNRR mette in luce un Paese a &#8220;due velocità&#8221;, osserva UGL Salute, che pur riconoscendo il rispetto dei target per le Case e gli Ospedali di Comunità esprime forte preoccupazione per i ritardi nell&#8217;ammodernamento digitale delle strutture ospedaliere.</p>
<p>&#8220;I dati emersi dalla relazione della Corte dei Conti sullo stato di avanzamento del Pnrr confermano un’Italia a due velocità che non possiamo permetterci se vogliamo davvero garantire il diritto alla salute in modo uniforme su tutto il territorio nazionale&#8221; dichiara Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute. &#8220;Se da un lato accogliamo con favore il rispetto dei target per le Case e gli Ospedali di Comunità, pilastri fondamentali per quella medicina di prossimità che come sindacato reclamiamo da anni per decongestionare i pronto soccorso e assistere dignitosamente i pazienti cronici, dall’altro non possiamo restare silenti di fronte ai ritardi nell’ammodernamento tecnologico e digitale delle strutture ospedaliere. La digitalizzazione non è un esercizio di stile ma lo strumento indispensabile per abbattere le liste d’attesa e rendere operativa la telemedicina, e ogni rallentamento in questo ambito rappresenta un colpo basso alla qualità delle cure e alla sicurezza dei lavoratori. Come UGL Salute ribadiamo con forza che le infrastrutture, siano esse fisiche o digitali, restano scatole vuote se non vengono riempite da un piano a tutto campo di assunzioni e da una valorizzazione economica e professionale del personale sanitario. La sfida lanciata dalla Corte dei Conti sulla sostenibilità futura e sulla produzione di benefici reali per la collettività si vince solo se si avrà il coraggio di passare dalla fase dei cantieri a quella dei servizi efficienti, evitando che l’innovazione resti ferma sulla carta mentre i cittadini continuano a subire disagi. Vigileremo affinché l’accelerazione richiesta dalla magistratura contabile si traduca in interventi concreti e non in una frettolosa corsa al rispetto delle scadenze che ignori le reali esigenze dei professionisti della salute e dei pazienti&#8221;.</p>
<p>Il sindacato sottolinea quindi la necessità di accompagnare le opere infrastrutturali con piani di reclutamento e misure di valorizzazione del personale, affinché le nuove strutture e gli investimenti in tecnologia producano benefici tangibili per l&#8217;accesso alle cure, la riduzione delle liste d&#8217;attesa e l&#8217;effettiva attivazione di servizi come la telemedicina. UGL Salute annuncia che vigilerà sull&#8217;attuazione delle indicazioni emerse dalla Corte dei Conti per evitare che gli obiettivi del PNRR restino soltanto declamati e non si traducano in servizi operativi.</p>
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		<title>Migranti Ue: Corte dei Conti avvia indagine su sistema hotspot</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/01/23/migranti-ue-corte-dei-conti-avvia-indagine-su-sistema-hotspot/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 20:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[corte dei conti]]></category>
		<category><![CDATA[hotspot]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti Ue]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte dei Conti europea condurra&#8217; un audit per verificare l&#8217;esito di alcuni dispositivi di gestione dei flussi migratori da parte dell&#8217;Ue. &#8220;Nel 2015, oltre un milione di persone hanno cercato di raggiungere l&#8217;Ue &#8211; si legge in un comunicato redatto a Lussemburgo &#8211; l&#8217;Unione aveva disposto diverse misure per gestire la crisi, compresa l&#8217;istituzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte dei Conti europea condurra&#8217; un audit per verificare l&#8217;esito di alcuni dispositivi di gestione dei flussi migratori da parte dell&#8217;Ue. &#8220;Nel 2015, oltre un milione di persone hanno cercato di raggiungere l&#8217;Ue &#8211; si legge in un comunicato redatto a Lussemburgo &#8211; l&#8217;Unione aveva disposto diverse misure per gestire la crisi, compresa l&#8217;istituzione di &#8216;hotspot&#8217; e l&#8217;introduzione di schemi di relocation, che erano originariamente intesi per essere temporanei. Entrambe le misure saranno prese in esame dall&#8217;audit&#8221;. &#8220;Gli hotspot sono cinque in Italia e cinque in Grecia&#8221; si riferisce nella nota. &#8220;Le sfide della migrazione hanno rivelato le debolezze della politica Ue su asilo, migrazione e gestione dei confini esterni&#8221; ha dichiarato Leo Brincat, membro della Corte responsabile per l&#8217;audit. &#8220;Gli accordi stabiliti sono stati sottoposti a pesanti forzature, fino a suggerire la loro sospensione temporanea in alcuni casi. Quindi, assicurare l&#8217;applicazione delle giuste misure e della cornice legale per la gestione della migrazione e&#8217; vitale&#8221;.</p>
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		<title>La Corte dei Conti torna sul sistema dell&#8217;otto per mille. Il commento di Eugenio Bernardini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2016 22:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[corte dei conti]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Bernardini]]></category>
		<category><![CDATA[otto per mille]]></category>
		<category><![CDATA[Tavola Valdese]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giudici tributari della Corte dei Conti hanno pubblicato una relazione sulla gestione del sistema generale dell&#8217;otto per mille dell&#8217;Irpef. Il documento evidenzia una mancanza di trasparenza nel sistema, che favorisce la Chiesa Cattolica e lo Stato, discriminando le confessioni escluse dal meccanismo. La mancanza di un sistema di controllo mette a rischio la garanzia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/03/88811/">La Corte dei Conti torna sul sistema dell&#8217;otto per mille. Il commento di Eugenio Bernardini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I giudici tributari della Corte dei Conti hanno pubblicato una relazione sulla gestione del sistema generale dell&#8217;otto per mille dell&#8217;Irpef. Il documento evidenzia una mancanza di trasparenza nel sistema, che favorisce la Chiesa Cattolica e lo Stato, discriminando le confessioni escluse dal meccanismo. La mancanza di un sistema di controllo mette a rischio la garanzia di una corretta destinazione dei fondi. Non è la prima volta che la Corte segnala queste mancanze, ma in questo caso ha suggerito al Governo e alle confessioni religiose le misure per ovviare alle anomalie. Ne parliamo con Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola Valdese. Nel 2014 l’Otto per Mille delle chiese valdesi e metodiste ha amministrato 37 milioni di euro, finanziando 1.164 progetti.</p>
<p>Cosa pensa di questa notizia?</p>
<p>«Intanto che la procedura della Corte dei Conti non sia stata ben chiarita dalla stampa: l’anno scorso, a ottobre 2014, la Corte aveva fatto una disamina molto approfondita e completa del funzionamento dell&#8217;Opm da quando fu istituito, ponendo le questioni di cui stiamo parlando oggi e dei correttivi ai vari soggetti. A un anno di distanza la Corte ha verificato se fossero state recepite le osservazioni: purtroppo il risultato non è stato molto confortante, da qui la relazione finale che pur riconoscendo alcuni miglioramenti, tipo la presentazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate dei dati sulla ripartizione dei fondi, ha evidenziato che null&#8217;altro è avvenuto. A questo punto la Corte non può che rimettersi ai decisori politici per un eventuale intervento».</p>
<p>La mancanza di trasparenza è un dei punti più importanti della relazione. L’Opm valdese è al riparo da questa accusa?</p>
<p>«Non è solo la mia opinione, ma anche quella della Corte dei Conti: nella sua lunghissima relazione le critiche (sebbene su questo i giornali tendano a fare di ogni erba un fascio) sono a chi è molto indietro dal punto di vista della trasparenza, ovvero lo Stato prima di tutto e, secondariamente, la Conferenza Episcopale Italiana. Il Governo e i Ministeri vengono criticati per l’assenza di controllo. Chi firma per lo Stato nella propria dichiarazione dei redditi, presume che il proprio contributo serva agli interventi tipici dell’Otto per Mille, quindi la cooperazione internazionale, la lotta alla fame nel mondo, gli interventi educativi, culturali e artistici nel nostro paese: questo non è vero. Come dice la Corte ci sono stati anni in cui la firma del cittadino per lo Stato è stata completamente scippata: tutto l’ammontare è stato spalmato sulle necessità generali del bilancio dello Stato. Tra l’altro il cittadino non l’ha saputo, se non attraverso i giudici. Nel 2013 dei 170 milioni attribuiti allo Stato, solo 400 mila sono stati utilizzati per gli scopi dell’Otto per Mille. Quest’anno ne sono stati scippati 102 milioni su 170 milioni. Perché avviene questo? Questa è la tipica mancanza di trasparenza».</p>
<p>La relazione servirà per cambiare la situazione?</p>
<p>«Bisognerà vedere se ci saranno delle conseguenze, perché la Corte dei Conti non ha il potere di modificare le norme e i comportamenti, salvo che non ci sia da sanzionare delle illegalità. Sicuramente i suoi richiami sono stati forti, così come alla CEI è stato chiesto di dettagliare meglio le cifre che oggi vengono pubblicate in modo molto accorpato e soprattutto di utilizzare maggiormente le somme ingenti per gli interventi caritatevoli e non così tanto per il mantenimento della sua struttura».</p>
<p>La Corte dice che il sistema attuale è discriminante dal punto di vista della pluralità religiosa: cosa ne pensa?</p>
<p>«Questo è un problema italiano, nel senso che oggi, a parte la chiesa Cattolica che ha il concordato e le 11 confessioni che sono dotate di intesa con lo Stato, tutte le altre realtà religiose sono escluse da una legge moderna, democratica e repubblicana degna di questo nome, e vengono normate ancora con le leggi di epoca fascista. Questo comporta, tra le altre cose, l’esclusione della possibilità di accedere all’Otto per Mille, ma soprattutto della possibilità di poter aprire luoghi di culto e di dover essere sottoposte a provvedimenti autorizzativi che le altre chiese non hanno. C’è un problema generale a proposito della libertà di religione e coscienza, in Italia. Da lì in poi si potrà parlare di finanziamenti, che io mi auguro non essere a pioggia o basati sull’opinione politica, ma basati davvero sui numeri degli aderenti».</p>
<p>Quindi la discriminazione sta più nell’assenza di alcune confessioni che non nel sostegno dello Stato alla chiesa cattolica?</p>
<p>«C’è un evidente sproporzione di attenzione e sostegno nei confronti della Chiesa Cattolica che pur essendo la confessione religiosa maggioritaria, riceve degli aiuti che vanno oltre il suo peso e le sue necessità istituzionali. Questo i giudici lo hanno rilevato, anche se sono stati molto più severi nei confronti dei comportamenti distratti da parte dello Stato su questa normativa».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/03/88811/">La Corte dei Conti torna sul sistema dell&#8217;otto per mille. Il commento di Eugenio Bernardini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila, Cialente: senza spettro dell&#8217;Ue i soldi per la città ci sarebbero/video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/28/laquila-cialente-senza-spettro-dellue-i-soldi-per-la-citta-ci-sarebberovideo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 10:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[bruxelles]]></category>
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		<category><![CDATA[cialente. europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ un Sindaco stanco e ancora poco sicuro delle risposte ottenute a Bruxelles, quello che questa mattina si è presentato in Consiglio comunale dopo il viaggio al Parlamento europeo per avere spiegazioni sulla ricostruzione della città terremotata. L’Europa rimane uno spettro a detta di Cialente che vede nell’organismo sovranazionale un ostacolo alla ricostruzione aquilana. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/28/laquila-cialente-senza-spettro-dellue-i-soldi-per-la-citta-ci-sarebberovideo/">L&#8217;Aquila, Cialente: senza spettro dell&#8217;Ue i soldi per la città ci sarebbero/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ un Sindaco stanco e ancora poco sicuro delle risposte ottenute a Bruxelles, quello che questa mattina si è presentato in Consiglio comunale dopo il viaggio al Parlamento europeo per avere spiegazioni sulla ricostruzione della città terremotata.</p>
<p>L’Europa rimane uno spettro a detta di Cialente che vede nell’organismo sovranazionale un ostacolo alla ricostruzione aquilana.</p>
<p>Il problema di poter sforare il patto di stabilità resta ancora motivo di preoccupazione per l’Aquila. La trasferta, secondo il primo cittadino aquilano, ha aperto le porte per un dialogo con l’Europa, ma non per mettere sul tavolo delle priorità la questione della ricostruzione.</p>
<p>L’ europarlamentare tedesca Ingeborg Grassle, referente per il Ppe, il partito europeo di centro destra, sui temi economici e molto vicina ad Angela Merkel, durante l’audizione al Parlamento europeo ha, infatti, definito la ricostruzione del capoluogo una questione nazionale, tutta italiana.</p>
<p>Dopo che la Corte dei Conti aveva bocciato la spesa per la costruzione degli alloggi del progetto CASE, perché violerebbe le stringenti norme comunitarie che impediscono di essere beneficiari di aiuti di stato, nella trasferta europea è emerso che il pericolo per una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia sembra essere stato scampato.</p>
<p>Oltre ai temi affrontati durante l’audizione, Cialente tira fuori la sua idea per L’Aquila: realizzare la proposta dell’economista statunitense Warren Mosler. Agli occhi del primo cittadino la ricetta Mosler sarà la panacea di tutti i mali.</p>
<p>Guarda anche il video sulla intervista a Cialente tornato da Bruxelles <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/LAquila_Cialente_senza_ostacoli_Ue_la_citt_avrebbe_i_soldi/1575">qui</a>.</p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/28/laquila-cialente-senza-spettro-dellue-i-soldi-per-la-citta-ci-sarebberovideo/">L&#8217;Aquila, Cialente: senza spettro dell&#8217;Ue i soldi per la città ci sarebbero/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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