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	<title>coste Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Mare. Legambiente Puglia: Salento maglia nera per abusivismo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 13:52:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le coste italiane nel 2019 sono state vittime di oltre 23mila infrazioni con un incremento del 15,6 per cento rispetto al 2018. Piu&#8217; della meta&#8217; (il 52,3%) sono concentrate tra Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, 6.486 sono invece i sequestri effettuati (con un incremento dell&#8217;11,2%), per un valore economico di circa 520 milioni di euro. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le coste italiane nel 2019 sono state vittime di oltre 23mila infrazioni con un incremento del 15,6 per cento rispetto al 2018. Piu&#8217; della meta&#8217; (il 52,3%) sono concentrate tra Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, 6.486 sono invece i sequestri effettuati (con un incremento dell&#8217;11,2%), per un valore economico di circa 520 milioni di euro. È quanto emerge dal dossier Mare Monstrum 2020 che ha raccolto i dati delle operazioni condotte dalle forze dell&#8217;ordine. Nella classifica del cemento illegale nelle regioni costiere, la Puglia e&#8217; seconda dopo la Campania con 1.368 infrazioni accertate (il 13,6% sul totale nazionale), 973 persone denunciate e 368 sequestri effettuati. L&#8217;area in cui l&#8217;abusivismo ha preso piede e&#8217; il Salento dove sono stati sequestrati diversi manufatti illegali. Per quanto riguarda il mare inquinato la Puglia e&#8217; al secondo posto dopo la Campania, con 834 infrazioni accertate (il 10,7% sul totale nazionale), 1.261 persone denunciate e arrestate e 326 sequestri effettuati, mentre nella classifica della pesca di frodo la Puglia e&#8217; terza dopo Sicilia e Campania con 601 infrazioni accertate (11,5% sul totale nazionale), 558 persone denunciate e arrestate e 149 sequestri. &#8220;Le minacce alla salute delle acque &#8211; dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia &#8211; sono molteplici. La salvaguardia degli ecosistemi marini e lacustri e&#8217; un tema che oggi occorre mettere in relazione alla gestione dell&#8217;emergenza Covid, causa di uno scellerato aumento di rifiuti abbandonati. Per qualche istante ci siamo illusi che la pandemia ci avrebbe reso piu&#8217; consapevoli degli errori che commettiamo di continuo, incuranti dei danni che provocano all&#8217;ambiente. Goletta Verde e Goletta dei laghi puntano a scuotere le coscienze con azioni di cittadinanza attiva, sensibilizzando bagnanti e stabilimenti turistici sull&#8217;importanza di rispettare mari, laghi e fiumi, la cui salute e&#8217; interconnessa alla nostra&#8221;.</p>
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		<title>Maltempo: mareggiate lungo le coste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 13:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una sequenza di impulsi perturbati, di origine atlantica, presente tra la penisola iberica e l&#8217;entroterra magrebino determina un consistente flusso di correnti sud-occidentali in proiezione verso l&#8217;Italia e ne scaturisce un rinforzo della ventilazione meridionale nei bassi strati, specie al Centro-Sud, con un conseguente aumento delle temperature al Sud e in alcuni settori del Centro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una sequenza di impulsi perturbati, di origine atlantica, presente tra la penisola iberica e l&#8217;entroterra magrebino determina un consistente flusso di correnti sud-occidentali in proiezione verso l&#8217;Italia e ne scaturisce un rinforzo della ventilazione meridionale nei bassi strati, specie al Centro-Sud, con un conseguente aumento delle temperature al Sud e in alcuni settori del Centro Italia. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le regioni coinvolte &#8211; alle quali spetta l&#8217;attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati &#8211; ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita&#8217; idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticita&#8217; e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L&#8217;avviso prevede dalla tarda mattinata di oggi, mercoledi&#8217; 13 maggio, venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con locali raffiche fino a burrasca forte sulla Sicilia, in estensione dalla tarda serata di oggi alla Calabria e alla Puglia. Possibili mareggiate sulle coste esposte.</p>
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		<title>Nuovi vulcani sottomarini a pochi chilometri dalle coste della Sicilia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 18:45:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I fondali che circondano la nostra penisola riservano ancora molte sorprese: una nuova ricerca ha infatti individuato una serie di vulcani a pochi chilometri dalle coste della Sicilia sud-occidentale, scoperti nel corso di due campagne geofisiche condotte a bordo della nave da ricerca OGS Explora. Grazie alle mappe batimetriche ad alta risoluzione e alle prospezioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I fondali che circondano la nostra penisola riservano ancora molte sorprese: una nuova ricerca ha infatti individuato una serie di vulcani a pochi chilometri dalle coste della Sicilia sud-occidentale, scoperti nel corso di due campagne geofisiche condotte a bordo della nave da ricerca OGS Explora.</p>
<p>Grazie alle mappe batimetriche ad alta risoluzione e alle prospezioni sismiche e magnetiche, i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS hanno ricostruito in dettaglio la morfologia del fondo marino, individuando per la prima volta tre vulcani e confermando le precedenti ipotesi riguardo all’esistenza di altri tre.</p>
<p>“Tutti i vulcani che abbiamo rilevato sono localizzati entro 22 chilometri dalle coste della Sicilia; uno in particolare si trova a soli 7 km da Capo Granitola” spiega Emanuele Lodolo, ricercatore di OGS. I vulcani si trovano a profondità tra 180 e 80 metri e il loro diametro varia da circa 400 a 1200 metri.</p>
<p>“Il vulcano più vicino alle coste (chiamato Actea) mostra una morfologia complessa e lungo il suo fianco occidentale presenta un importante flusso lavico che si estende per oltre 4 chilometri” precisa Lodolo. Le dimensioni di questa colata sono paragonabili a quelle di grandi apparati vulcanici e rappresentano un unicum nel quadro del magmatismo di questo settore del Canale di Sicilia.</p>
<p>I vulcani individuati si trovano circa 14 chilometri a nord di quelli già noti del Banco Graham. Qui è presente la famosa Ferdinandea, la cui eruzione sottomarina del 1831 portò alla formazione di un’isola che crebbe fino a 65 metri di altezza, e la cui sommità oggi giace a circa 7 metri sotta la superficie del mare.</p>
<p>I dati risalgono alle indagini effettuate nell’agosto 2017 e febbraio 2018 nel corso del progetto di ricerca “FASTMIT”, coordinato dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS di Trieste, e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – MIUR.</p>
<p>“L’analisi suggerisce che i sei vulcani identificati sono stati generati durante la stessa fase magmatica precedente all’ultimo massimo glaciale (circa 20000 anni fa)” spiega Dario Civile, ricercatore OGS che ha collaborato allo studio. Solo il vulcano Actea mostra indicazioni di una riattivazione più recente, probabilmente successiva alla risalita globale del livello del mare in seguito all’ultima deglaciazione.</p>
<p>“Dobbiamo sottolineare che nessuno di questi edifici vulcanici era stato precedentemente riportato né nelle carte nautiche comunemente utilizzate, né nelle mappe batimetriche sinora disponibili” spiega Dario Civile. “La scoperta di vulcani sommersi così vicini alla costa della Sicilia dimostra che ci sono ampie aree sommerse vicino al litorale che sono ancora poco conosciute e studiate, nonostante siano state attraversate, sin dai tempi più remoti, da innumerevoli imbarcazioni di ogni tipo” prosegue Lodolo.</p>
<p>L’Italia, con i suoi oltre 8000 chilometri di coste, più di altri Paesi si dimostra vulnerabile per effetto della sua complessità geologica e geomorfologica, e ha bisogno di un piano adeguato di mappatura e di monitoraggio dei fondali marini. Oggi le tecnologie consentono di acquisire e produrre mappe batimetriche di grande dettaglio, con risoluzioni impensabili sino a pochi decenni fa: si tratta di mettere in campo adeguati investimenti e programmi di mappatura e tutela delle aree costiere, che hanno importanti ricadute su un ampio spettro di attività quali la navigazione, la pesca, la gestione delle infrastrutture costiere e portuali, la difesa delle coste dagli effetti spesso devastanti di fenomeni estremi generati dai cambiamenti climatici, ecc.</p>
<p>Questi risultati dimostrano ancora una volta come i fondali marini sono ancora largamente sconosciuti: abbiamo infatti più informazioni sulla superficie di Marte e Venere rispetto a ciò che si nasconde sotto ai nostri mari. E ciò vale anche per i mari e gli oceani che coprono i 2/3 della superficie del pianeta Terra.</p>
<p>I risultati di queste indagini sono stati recentemente pubblicati dalla rivista Marine Geology nell’articolo di E. Lodolo, D. Civile, M. Zecchin, L. Zampa e F. Accaino, dal titolo: “A series of volcanic edifices discovered a few kilometers off the coast of SW Sicily”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/31/nuovi-vulcani-sottomarini-a-pochi-chilometri-dalle-coste-della-sicilia/">Nuovi vulcani sottomarini a pochi chilometri dalle coste della Sicilia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>El Salvador: sisma da magnitudo 7.4, rientra allerta tsunami</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/27/el-salvador-sisma-da-magnitudo-7-4-rientra-allerta-tsunami/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 09:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[allerta]]></category>
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		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; rientrata l&#8217;allerta tsunami in seguito ad un violento terremoto di magnitudo 7.4 registrato al largo delle coste di El Salvador. Il sisma ha avuto luogo alle 6.37 ora italiana e secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) il sisma ha avuto ipocentro a 50,6 km di profondità ed epicentro 125 km [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; rientrata l&#8217;allerta tsunami in seguito ad un violento terremoto di magnitudo 7.4 registrato al largo delle coste di El Salvador. Il sisma ha avuto luogo alle 6.37 ora italiana e secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) il sisma ha avuto ipocentro a 50,6 km di profondità ed epicentro 125 km a sud di Usulutan, quarta città del Paese. Al momento non ci sono notizie di vittime o danni.</p>
<p>Il Centro d&#8217;allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha reso noto che un&#8217;onda anomala ha colpito la costa di El Salvador, nei pressi della località di Acajutla, ma ha annullato l&#8217;allerta per le  aree dell&#8217;America Centrale.<br />
Il Centro, aveva inizialmente lanciato un allarme tsunami  per  Costa Rica,  Nicaragua, El Salvador, Honduras, Guatemala, infine Panama  e Messico, poi revocato<br />
Il Ptwc sottolinea tuttavia il pericolo per le imbarcazioni e le strutture costiere nell&#8217;area, per le prossime ore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/27/el-salvador-sisma-da-magnitudo-7-4-rientra-allerta-tsunami/">El Salvador: sisma da magnitudo 7.4, rientra allerta tsunami</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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