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	<title>creditori italiani Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Argentina: una svolta a sorpresa, accordi con i creditori italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 20:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/02/05/89860/">Argentina: una svolta a sorpresa, accordi con i creditori italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>Che la telenovela argentina sia alla fine? Il condizionale resta d&#8217;obbligo, ma il 2 febbraio è stato annunciato un accordo tra la <em>TfArgentina</em> (l’ente di emanazione bancaria che segue i  <em>bondisti</em> che avevano tango <em>bond</em>) e il nuovo governo di Buenos Aires di Macri. Il neopresidente sta, infatti, dando una svolta importante al Paese e sembrerebbe più incline a seguire i mercati che a remare contro. È una sostanziale novità nella politica del paese dopo molti anni di <em>Kirchnerismo</em>(dal cognome dei due presidenti, marito e moglie che han preceduto Macri) e una forte rottura con la politica tenuta fin qui dal Paese.</div>
<div>Che cosa prevederebbe l’accordo? A fronte di una richiesta di circa 2,5 miliardi di dollari da parte della <em>TfArgentina </em>riguardanti circa 900 milioni di dollari di <em>bond</em>argentini in mano a 50.000  creditori italiani (insomma capitale più interessi), l’Argentina si impegna a pagare il 150% del valore dei <em>bond</em> (ossia 1,35 miliardi di dollari) e la <em>TfArgentina</em> a non chiedere altri soldi. La proposta deve essere approvata dalla <em>TfArgentina</em> e, a marzo, dal parlamento di Buenos Aires.</div>
<div>È una buona proposta? Non piacerà certo ai duri e puri che volevano tutti gli interessi, ma dopo 14 anni dal crack è quantomeno realistica e consente ai tangobondisti di uscire con un piccolo guadagno. Unico problema è che al momento l’Argentina non si è ancora accordata con gli altri creditori (i cosiddetti fondi avvoltoio che han comprato i <em>bond</em> argentini a prezzi stracciati), anche se è in trattativa. Non sono esclusi altri colpi di scena.</div>
<div>Se non hai partecipato alle varie ristrutturazioni del debito argentino e hai ancora<em>bond</em> argentini (quelli originali) dovrebbe venirti chiesto l’assenso all’accordo. Sembrerebbe un’occasione per farla finita e una soluzione conveniente. Attendiamo, comunque, di capire bene come vanno avanti le trattative con i fondi avvoltoio e di capire quale documentazione ti verrà chiesto di firmare.</div>
<div> Se avevi precedentemente partecipato alla ristrutturazione del debito questa iniziativa non ti riguarda.(Altroconsumo.it)</div>
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