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	<title>cure palliative Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sanità. Cure palliative, Gimema: &#8220;Benefici in pazienti con tumore in fase avanzata&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/05/19/sanita-cure-palliative-gimema-benefici-in-pazienti-con-tumore-in-fase-avanzata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 10:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;errore di fondo è pensare che le cure palliative debbano entrare in gioco quando non c&#8217;è più speranza, ma non è così, perché se affianchiamo tali cure alla terapia oncologica standard nel paziente in fase avanzata ci sono una serie di benefici a 360 gradi, a partire da una migliore gestione dei sintomi, fino ad [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;L&#8217;errore di fondo è pensare che le cure palliative debbano entrare in gioco quando non c&#8217;è più speranza, ma non è così, perché se affianchiamo tali cure alla terapia oncologica standard nel paziente in fase avanzata ci sono una serie di benefici a 360 gradi, a partire da una migliore gestione dei sintomi, fino ad una migliore qualità di vita e ad una migliore qualità dell&#8217;assistenza sanitaria che possiamo fornire.<br>Questo è quello che, ormai da qualche anno, si è visto da studi internazionali&#8221;. Lo ha detto Fabio Efficace, responsabile dell&#8217;Unità Qualità di vita &#8211; Gimema, intervistato dalla Dire oggi a Roma in occasione del convegno dal titolo &#8216;Le cure palliative precoci in emato-oncologia: la nuova risposta ai bisogni di pazienti e caregivers&#8217;, promosso e organizzato dalla Fondazione GIMEMA &#8211; Franco Mandelli ONLUS con il patrocinio di AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma), AIOM (Associazione Italiana di Oncologia), SIE (Società Italiana di Ematologia), UNIMORE-Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, SICP (Società Italiana di Cure Palliative), e il supporto delle sezioni di AIL Roma e Bari. &#8220;In Italia- ha proseguito Efficace- il problema dell&#8217;integrazione delle cure palliative precoci e simultanee alle terapie oncologiche, sia nell&#8217;oncologia dei tumori solidi sia nell&#8217;ematologia, è importantissimo. All&#8217;atto pratico, infatti, viene più difficile integrare tali cure alle terapie oncologiche perché (nel nostro Paese, ndr) ci sono una serie di problemi di natura amministrativa e anche culturali. Ma il fatto che oggi ne abbiamo discusso qui con i massimi esperti nazionali e internazionali è sicuramente un passo importante- ha concluso- affinché questo approccio venga sempre più utilizzato nel contesto clinico&#8221;.</p>
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		<title>Salute. Terapia del dolore e cure palliative: si apre il congresso Acd-Siaarti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/04/22/salute-terapia-del-dolore-e-cure-palliative-si-apre-il-congresso-acd-siaarti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 10:01:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A circa 10 anni dalla Legge 38.2010 (“Disposizioni per garantire l&#8217;accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”) quali sono le maggiori criticità e i traguardi raggiunti nell&#8217;ambito delle cure palliative e della terapia del dolore? Come gli anestesisti-rianimatori hanno operato (formandosi, aggiornandosi, contribuendo all&#8217;organizzazione delle cure) a favore dei pazienti e dei cittadini [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/22/salute-terapia-del-dolore-e-cure-palliative-si-apre-il-congresso-acd-siaarti/">Salute. Terapia del dolore e cure palliative: si apre il congresso Acd-Siaarti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A circa 10 anni dalla Legge 38.2010 (“Disposizioni per garantire l&#8217;accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”) quali sono le maggiori criticità e i traguardi raggiunti nell&#8217;ambito delle cure palliative e della terapia del dolore? Come gli anestesisti-rianimatori hanno operato (formandosi, aggiornandosi, contribuendo all&#8217;organizzazione delle cure) a favore dei pazienti e dei cittadini in questo settore? Come il COVID.19 si è abbattuto sulle reti territoriali di cura del dolore?</p>
<p>Il XIX Congresso ACD dell&#8217;Area Culturale Dolore e Cure Palliative della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia intensiva-SIAARTI (22-24 aprile, virtual congress) si apre oggi mettendo a tema proprio questi argomenti, proponendo agli oltre 400 partecipanti iscritti un bilancio su quanto è stato fatto e quanto ancora va realizzato nell&#8217;ambito della legge, ma anche riflettendo sul futuro del sistema delle cure alla luce dei cambiamenti che il SARS.CoV.2 ha provocato, nonché delle più recenti innovazioni tecniche e farmacologiche di settore.</p>
<p>“Abbiamo organizzato il Congresso ACD 2021 nella consapevolezza che tanti colleghi e tanti giovani anestesisti si sono avvicinati negli ultimi anni alla medicina del dolore, ambito sempre più importante e delicato del SSN”, precisa Franco Marinangeli, Coordinatore scientifico del Congresso e Responsabile Sezione Medicina del Dolore e Cure Palliative-SIAARTI, “Proprio pensando a loro abbiamo creato un programma in cui si propone un percorso di contenuti, best practice e confronti con gli esperti in modalità virtuale. In tre giorni di meeting affronteremo i temi più importanti della medicina del dolore, spaziando dalla fisiopatologia alla gestione della sofferenza, con un percorso culturalmente coerente con quanto ci eravamo prefissati due anni orsono, fermamente convinti che questo processo formativo sia importante per tutti i colleghi che vogliano crescere culturalmente e professionalmente su questa linea di attività”.</p>
<p>I contenuti della tre giorni (22 aprile dalle 13 alle 19; 23 aprile dalle 13 alle 19; 24 aprile dalle 9 alle 13) abbracciano temi vastissimi che riguardano sia il dolore acuto che il dolore cronico. Si va dall&#8217;uso degli ultrasuoni alle tecniche locoregionali, dai setting specifici per soggetti fragili (pediatrico e anziano), all&#8217;approfondimento sugli oppioidi ed alla neurostimolazione midollare, andando a cogliere anche aspetti a volte sottovalutati, come quello della comunicazione con il paziente e le famiglie, sia nei percorsi perioperatori che nelle cronicità.</p>
<p>Il COVID.19 si è abbattuto sulla terapia del dolore e quindi anche questo tema sarà affrontato nel Congresso ACD: quali proposte o suggerimenti vuole presentare al proposito la SIAARTI alle Istituzioni ed al SSN? “La rete della medicina del dolore ha sofferto molto per il COVID.19”, è la risposta di Franco Marinangeli, “E questo è accaduto proprio perché tanti algologi sono stati risucchiati nella gestione dell&#8217;emergenza pandemica, con il risultato che purtroppo i pazienti sono stati poco seguiti negli ultimi quattordici mesi. Ne parleremo nei lavori congressuali anche in rapporto ai nuovi modelli organizzativi possibili: l&#8217;emergenza ci ha infatti stimolato a trovare nuove soluzioni ed in questo senso il telemonitoraggio e la telemedicina nella gestione del dolore possono essere considerati strumenti particolarmente efficaci”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/22/salute-terapia-del-dolore-e-cure-palliative-si-apre-il-congresso-acd-siaarti/">Salute. Terapia del dolore e cure palliative: si apre il congresso Acd-Siaarti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità: studio certifica utilità cure palliative in ospedale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/10/02/sanita-studio-certifica-utilita-cure-palliative-in-ospedale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2020 17:56:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le cure palliative in ospedale possono migliorare la qualita&#8217; di vita del paziente che si trova in fase avanzata di malattia e aumentare la possibilita&#8217; che il luogo di morte sia quello che preferisce. Lo dimostra un articolo pubblicato nella &#8220;Cochrane Library&#8221; (una raccolta di database di studi dedicati a supportare il processo decisionale nell&#8217;assistenza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/02/sanita-studio-certifica-utilita-cure-palliative-in-ospedale/">Sanità: studio certifica utilità cure palliative in ospedale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le cure palliative in ospedale possono migliorare la qualita&#8217; di vita del paziente che si trova in fase avanzata di malattia e aumentare la possibilita&#8217; che il luogo di morte sia quello che preferisce. Lo dimostra un articolo pubblicato nella &#8220;Cochrane Library&#8221; (una raccolta di database di studi dedicati a supportare il processo decisionale nell&#8217;assistenza sanitaria), frutto di una collaborazione internazionale guidata dal King&#8217;s College di Londra, cui ha contribuito anche l&#8217;Azienda Usl-Ircss di Reggio Emilia. In particolare i ricercatori hanno esaminato i risultati di 42 studi che hanno coinvolto oltre 6.000 pazienti e mille caregiver e familiari. Anche se i risultati vanno presi con cautela, secondo Massimo Costantini, medico palliativista e Direttore Scientifico dell&#8217;Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia, che ha partecipato allo studio, &#8220;possiamo gia&#8217; dire che le cure palliative ospedaliere possono offrire vantaggi su dimensioni importanti come la qualita&#8217; della vita, il controllo dei sintomi, la depressione e sul livello di soddisfazione per l&#8217;assistenza ricevuta&#8221;. L&#8217;analisi &#8220;ha anche mostrato che coloro che ricevono cure palliative specialistiche in ospedale possono avere maggiori probabilita&#8217; di morire nel loro luogo preferito, che di solito e&#8217; casa propria&#8221;. All&#8217;ospedala Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove l&#8217;Unita&#8217; di cure palliative (Ucp)e&#8217; attiva gia&#8217; dal 2013 &#8220;i risultati di questo articolo suggeriscono di investire maggiormente nelle cure palliative in ospedale, dato che possono portare miglioramenti tangibili per il paziente, a fronte di un investimento contenuto&#8221;. Benefici che, conclude Costantini, &#8220;possono essere particolarmente rilevanti dal punto di vista clinico durante le situazioni di emergenza, come la pandemia che stiamo attraversando&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/02/sanita-studio-certifica-utilita-cure-palliative-in-ospedale/">Sanità: studio certifica utilità cure palliative in ospedale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cure palliative: Abruzzo, Molise, Bolzano e Valle d&#8217;Aosta non applicano in pieno legge</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/12/05/cure-palliative-abruzzo-molise-bolzano-e-valle-daosta-non-applicano-in-pieno-legge/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 18:52:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Tuttora restano ciriticita&#8217; del sistema&#8221; nell&#8217;applicazione della legge sulle cure palliative. Lo dice il sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, durante un&#8217;audizione in commissione Affari sociali alla Camera. &#8220;Bisogna prendere atto- spiega- che lo sviluppo delle reti locali di cure palliative e l&#8217;identificazione dei requisiti minimi per l&#8217;accreditamento e l&#8217;adozione di modelli organizzativi uniformi, sono obiettivi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/12/05/cure-palliative-abruzzo-molise-bolzano-e-valle-daosta-non-applicano-in-pieno-legge/">Cure palliative: Abruzzo, Molise, Bolzano e Valle d&#8217;Aosta non applicano in pieno legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tuttora restano ciriticita&#8217; del sistema&#8221; nell&#8217;applicazione della legge sulle cure palliative. Lo dice il sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, durante un&#8217;audizione in commissione Affari sociali alla Camera. &#8220;Bisogna prendere atto- spiega- che lo sviluppo delle reti locali di cure palliative e l&#8217;identificazione dei requisiti minimi per l&#8217;accreditamento e l&#8217;adozione di modelli organizzativi uniformi, sono obiettivi non ancora raggiunti da tutte le Regioni dal momento che le Regioni Abruzzo, Molise, la Provincia autonoma di Bolzano e Valle d&#8217;Aosta non hanno ancora recepito l&#8217;intesa del 25 luglio 2012&#8221;. I dati contenuti nel Rapporto, continua l&#8217;esponente del governo, &#8220;testimoniano come prevalga ancora in Italia la mortalita&#8217; in ospedale, a conferma dell&#8217;insufficiente sviluppo delle alternative offerte dalle reti locali di cure palliative, soprattutto per le Unita&#8217; di cure palliative domiciliari, indicate dal Dpcm Lea come unita&#8217; di offerta distinta dalla tradizonale Assistenza domiciliare integrata&#8221;. Inoltre, continua Bartolozzi, &#8220;i percorsi assistenziali di presa in carico del paziente differiscono tra Regioni e non e&#8217; ancora sviluppata e diffusa ovunque una metodologia proattiva con il coinvolgimento del paziente e della sua famiglia&#8221;. I servizi della Rete locale di cure palliative si confrontano ogni giorno con la necessita&#8217; di fornire risposte nuove e adeguate ai bisogni di una popolazione crescente di malati sempre piu&#8217; anziani, in condizioni di cronicita&#8217; avanzate, spesso complesse, che sviluppano bisogni di cure palliative. I medici e l&#8217;organizzazione, in ospedale e sul territorio, non sono tuttavia ancora sufficientemente preparati a riconoscere e ad affrontare per tempo questi bisogni e ad offrire un intervento precoce, integrato e complesso&#8221;. E ancora, &#8220;l&#8217;offerta formativa per gli operatori sanitari di cure palliative relativamente alla formazione universitaria e al conseguimento dei crediti in Educazione Continua in Medicina (Ecm) e&#8217; tuttora abbastanza disomogenea sul territorio nazionale anche se la situazione dovrebbe migliorare a seguito dell&#8217;istituzione di crediti formativi universitari&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/12/05/cure-palliative-abruzzo-molise-bolzano-e-valle-daosta-non-applicano-in-pieno-legge/">Cure palliative: Abruzzo, Molise, Bolzano e Valle d&#8217;Aosta non applicano in pieno legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità: Asl L&#8217;Aquila regina d&#8217;Italia per terapia del dolore</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/08/12/sanita-asl-laquila-regina-ditalia-per-terapia-del-dolore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 09:26:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[asl l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[cure palliative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Toscana la rete di terapia del dolore e cure palliative della Asl Avezzano-Sulmona-L&#8217;Aquila è stata proclamata &#8216;regina&#8217; d&#8217;Italia grazie a un modello che fa funzionare il &#8216;trittico&#8217; ospedale-territorio e universita&#8217; come vasi comunicanti: ciascuno da&#8217; il meglio di se&#8217; in un sistema di armonica sinergia. L&#8217;Aquila si e&#8217; aggiudicata infatti il primo posto nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/12/sanita-asl-laquila-regina-ditalia-per-terapia-del-dolore/">Sanità: Asl L&#8217;Aquila regina d&#8217;Italia per terapia del dolore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Toscana la rete di <strong>terapia del dolore e cure palliative</strong> della <strong>Asl Avezzano-Sulmona-L&#8217;Aquila</strong> è stata proclamata &#8216;regina&#8217; d&#8217;Italia grazie a un modello che fa funzionare il &#8216;trittico&#8217; ospedale-territorio e universita&#8217; come vasi comunicanti: ciascuno da&#8217; il meglio di se&#8217; in un sistema di armonica sinergia. L&#8217;Aquila si e&#8217; aggiudicata infatti il primo posto nel prestigioso <strong>premio Nottola &#8211; Luzi</strong>, organizzato da Cittadinanzattiva Toscana onlus-Tribunale diritto del malato, in collaborazione con l&#8217;assessorato regionale alla sanita&#8217; della Toscana. Il premio viene assegnato ogni due anni a Montepulciano e seleziona <strong>le &#8220;perle&#8221; d&#8217;eccellenza italiane su controllo, cura e trattamento del dolore cronico.</strong></p>
<p>L&#8217;innovativo assetto della Asl 1 &#8211; basato su una Rete aziendale coordinata dal <strong>prof. Franco Marinangeli</strong> &#8211; e&#8217; imperniato sulla felice integrazione tra ospedale, Hospice (L&#8217;Aquila e Pescina) per malati inguaribili, Adi, Distretti Sanitari e Ateneo. Una concezione nuova del servizio che ha conquistato la giuria, &#8216;griffata&#8217; da nomi altisonanti del settore come<strong> Silvio Garattini</strong>, direttore ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano,<strong> Domenico Gioffre&#8217;</strong>, coordinatore del Tribunale per i diritti del malato della Regione Toscana e componente del Comitato tecnico del ministero della Salute per l&#8217;attuazione della legge 38 su dolore e cure palliative e <strong>Adriana Paolicchi</strong>, presidente della societa&#8217; italiana di anestesia, rianimazione, emergenza e dolore.</p>
<p>Il premio porta il nome del noto poeta italiano <strong>Mario Luzi</strong> &#8211; scomparso nel 2005 e gia&#8217; senatore a vita &#8211; che si e&#8217; impegnato con passione civile sul tema del dolore fisico, al punto da sottoscrivere nel 2004, insieme con giganti della ricerca come il nobel <strong>Rita Levi Montalcini</strong>, il manifesto etico contro &#8216;il dolore non necessario&#8217;. L&#8217;Aquila ha vinto il premio Luzi presentando un progetto che <strong>lega la realizzazione della rete di terapia del dolore e cure palliative alla ricostruzione di una nuova coscienza sociale successiva al sisma del 2009</strong>. Si tratta di un modello che coinvolge attivamente il medico di medicina generale in una Rete integrata.</p>
<p>La premiazione del prof. Marinangeli, la cui figura e&#8217; il collante di un grande lavoro di equipe su tutto il territorio aziendale, e&#8217; fissata il 12 settembre prossimo a Montepulciano (Siena). <em>&#8220;Il progetto premiato&#8221;</em>, dichiara il prof. Marinangeli, <em>&#8220;ha voluto porre l&#8217;accento soprattutto sulla ricostruzione di L&#8217;Aquila dopo il sisma. La ristrutturazione dell&#8217;ex Onpi, dove attualmente e&#8217; ubicato l&#8217;hospice &#8216;Casa Margherita&#8217; di L&#8217;Aquila, ha permesso di riavviare un&#8217;attivita&#8217; che e&#8217; andata ben oltre il mero svolgimento di una funzione sanitaria. Infatti, nel lavoro di tutela e assistenza ai malati inguaribili assicurata dall&#8217;hospice&#8221;</em>, aggiunge Marinangeli, <em>&#8220;la comunita&#8217; aquilana ha ritrovato i valori dell&#8217;unita&#8217; e della solidarieta&#8217;, soprattutto nei confronti delle famiglie che, dopo il sisma, si sono ritrovate sole ad affrontare situazioni difficili dei propri congiunti affetti da patologie non curabili e col serio problema di gestire il dolore cronico&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/12/sanita-asl-laquila-regina-ditalia-per-terapia-del-dolore/">Sanità: Asl L&#8217;Aquila regina d&#8217;Italia per terapia del dolore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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