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	<title>cybersicurezza Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Associazioni propongono il &#8216;Buono Digitale&#8217; per sostenere MPMI</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/09/manifesto-per-l-italia-digitale-associazioni-propongono-il-buono-digitale-per-mpmi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[buono digitale]]></category>
		<category><![CDATA[cybersicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[mpmi]]></category>
		<category><![CDATA[software gestionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei associazioni propongono il "Buono Digitale": voucher triennale per sostenere software, cloud, AI, cybersecurity e formazione di micro e piccole imprese</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/09/manifesto-per-l-italia-digitale-associazioni-propongono-il-buono-digitale-per-mpmi/">Associazioni propongono il &#8216;Buono Digitale&#8217; per sostenere MPMI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Un gruppo di sei associazioni di categoria ha presentato un manifesto che propone l&#8217;introduzione di un &#8220;Buono Digitale&#8221; nella prossima legge di bilancio per favorire la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese, degli studi professionali e degli enti del terzo settore.</p>
<p>La misura è pensata come uno strumento triennale, di semplice gestione e verificabile nella sua applicazione: l&#8217;obiettivo è finanziare investimenti immateriali quali software gestionali, servizi cloud, piattaforme digitali, intelligenza artificiale, cybersecurity, e-commerce, consulenza, formazione e compliance, collegando il contributo alla reale messa in funzione delle soluzioni più che al solo acquisto.</p>
<p>Secondo il documento, il Paese registra un forte ritardo nelle realtà meno strutturate: il 94,7% delle imprese italiane ha meno di 10 addetti, mentre solo il 29,4% delle microimprese tra 2 e 9 addetti utilizza un software gestionale, rispetto al 51,4% delle imprese con almeno 10 addetti. La proposta individua come beneficiarie le imprese con 2-99 addetti, prevedendo un&#8217;intensità di aiuto più alta per le realtà più piccole e una premialità per soluzioni &#8220;Made in UE&#8221;.</p>
<p>La platea stimata è di circa 578mila beneficiari nel triennio; il fabbisogno pubblico indicato è di 3,951 miliardi di euro, con investimenti complessivi attivati stimati in 7,05 miliardi. Il Buono Digitale viene presentato come strumento complementare ai piani 4.0 e 5.0, mirato a intercettare la domanda diffusa di digitalizzazione tra le micro e piccole imprese e i professionisti.</p>
<p>&#8220;Il Buono Digitale è uno strumento necessario per portare software, competenze e processi digitali nelle micro e piccole imprese, dove il ritardo è ancora più evidente. L&#8217;obiettivo non è incentivare il semplice acquisto di tecnologia, ma la sua reale adozione: soluzioni gestionali, cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale e formazione devono diventare leve concrete di produttività. Investire nel software significa rafforzare la competitività delle imprese e dell&#8217;intero sistema Paese&#8221;, dichiara Pierfrancesco Angeleri, Presidente di AssoSoftware.</p>
<p>&#8220;AIIP sostiene attivamente l&#8217;iniziativa del Buono Digitale perché molte nostre imprese scontano un divario digitale importante che va superato promuovendo l&#8217;impiego di soluzioni ICT &#8216;Made in Europe&#8217;, che garantiscano la proprietà dei dati in un&#8217;ottica di sovranità e indipendenza operativa da altri soggetti. Oltre il 99% delle nostre imprese sono MPMI, la struttura economica che sostiene il nostro PIL, permettendoci di rappresentare il quarto paese per esportazioni a livello mondiale. Questo è un successo che dobbiamo continuare a sostenere facilitando e supportando la digitalizzazione delle nostre imprese&#8221;, ha aggiunto Giuliano Peritore, Presidente AIIP.</p>
<p>&#8220;Il Buono Digitale &#8211; sottolinea Fabio Mereu, Vicepresidente di Confartigianato &#8211; risponde alle esigenze del 94,7% delle imprese italiane, quelle con meno di dieci addetti, che rappresentano il cuore del nostro sistema produttivo. Le imprese artigiane e le micro e piccole imprese sono già da tempo impegnate nella transizione digitale, investendo in innovazione e competenze, ma necessitano di strumenti semplici e accessibili che ne accelerino il percorso. Auspichiamo che il Buono Digitale possa trovare spazio nella prossima Legge di Bilancio. È una misura di politica industriale capace di sostenere l&#8217;adozione concreta di software, intelligenza artificiale, cybersecurity e formazione, rafforzando la produttività e la competitività del Paese. Investire nella digitalizzazione delle micro e piccole imprese significa investire nella crescita dell&#8217;intero sistema economico italiano&#8221;.</p>
<p>Le associazioni che sottoscrivono il manifesto evidenziano la necessità di strumenti immediatamente fruibili e costruiti sulle esigenze delle piccole realtà per ridurre il divario digitale e potenziare competitività e sicurezza dei dati, con un approccio operativo rivolto all&#8217;adozione effettiva delle tecnologie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/09/manifesto-per-l-italia-digitale-associazioni-propongono-il-buono-digitale-per-mpmi/">Associazioni propongono il &#8216;Buono Digitale&#8217; per sostenere MPMI</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Internet. Cybersicurezza, il 64% delle aziende vittime di attacchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 10:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cybersecurity in Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi informatici]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[cybersicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal server della Regione Lazio, all&#8217;azienda San Carlo fino alle grandi catene di elettrodomestici nostrane, per arrivare all&#8217;oleodotto americano e alla super multinazionale della carne: il 2021 si&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/11/internet-cybersicurezza-il-64-delle-aziende-vittime-di-attacchi/">Internet. Cybersicurezza, il 64% delle aziende vittime di attacchi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal server della Regione Lazio, all&#8217;azienda San Carlo fino alle grandi catene di elettrodomestici nostrane, per arrivare all&#8217;oleodotto americano e alla super multinazionale della carne: il 2021 si è distinto per un aumento vertiginoso di cyber attacchi. Una minaccia che non giunge nuova ma che negli ultimi anni si è senza dubbio intensificata. Secondo gli esperti di Gyala, startup che produce sistemi di cybersicurezza totalmente Made in Italy, l&#8217;aumento degli attacchi è stato esponenzialmente accelerato da una condizione straordinaria come la pandemia. &#8220;Nel triennio 2018-2020 si è registrato un incremento del 20% di attacchi rispetto al triennio precedente&#8221; racconta Nicola Mugnato, founder di Gyala insieme a Gian Roberto Sfoglietta e Andrea Storico. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA SULLA CYBER SECURITY </strong>&#8211; Una crescita che dipende in parte dall&#8217;indubbia profittabilità degli attacchi: più se ne realizzano e più profitto si ottiene in termini di informazioni o di denaro vero e proprio. Ma in parte anche dal fatto che la pandemia e le relative restrizioni a cui imprese ed enti hanno dovuto fare fronte hanno aumentato la dipendenza dai sistemi informatici. &#8220;Molte aziende sono state costrette a adottare sistemi di telelavoro in modo frettoloso &#8211; prosegue Mugnato &#8211; ponendo poca attenzione agli aspetti di sicurezza dei dati e delle infrastrutture&#8221;. Negli ultimi due anni, infatti, sono stati utilizzati milioni di computer privati per scopi aziendali, anche se privi di ogni sistema di sicurezza, inoltre, sono state aperte innumerevoli connessioni dirette verso i server centrali: &#8220;Così facendo sono state ulteriormente indebolite le già insufficienti difese a disposizione &#8211; fa notare Mugnato &#8211; creando le condizioni perfette per gli hacker&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA CYBERPANDEMIA </strong>&#8211; I numeri non lasciano dubbi: secondo l&#8217;ultimo rapporto Clusit ogni giorno nel mondo vengonohackerati 30 mila siti web e il 64% delle imprese è stata vittima di almeno una forma di attacco informatico durante il 2021. Gli esperti non a caso parlano di cyberpandemia, ma cosa dobbiamo aspettarci per l&#8217;anno appena iniziato? &#8220;Temo che ci sarà un aumento significativo di attacchi sia casuali, quelli a cui sono sottoposti tutti gli utenti che navigano in rete e usano le email, che mirati, cioè quegli attacchi realizzati da hacker più evoluti con precisi obiettivi &#8211; dice ancora Mugnato &#8211; perché sia la criminalità organizzata sia lo spionaggio trovano nel cyber spazio un ambiente che facilita la loro azione e ne garantisce l&#8217;anonimato e, quindi, l&#8217;impunità&#8221;. &#8220;Ad oggi, infatti, è ancora difficile riuscire ad attribuire con certezza la responsabilità di un&#8217;azione compiuta nel mondo virtuale ad una persona nel mondo fisico, specie se questa si trova fuori dal territorio nazionale&#8221; sottolinea l&#8217;esperto. L&#8217;anonimato unito ai grandi profitti generati dai cyber crimini, infatti, rende sempre più &#8220;premiante&#8221; realizzare attacchi sia verso le grandi organizzazioni sia verso le piccole e medie aziende. &#8220;Per questo è necessario che tutti si preparino in modo adeguato &#8211; ricorda Mugnato &#8211; investendo in cyber security dotandosi di prodotti e servizi capaci di identificare e gestire gli incidenti che, purtroppo, sono inevitabili&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UNA NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA DIGITALE IN AZIENDA </strong>&#8211; La cyber sicurezza, quindi, entra di diritto fra le leve su cui un&#8217;azienda deve investire. &#8220;Le imprese devono costruire &#8220;il modello di gestione della sicurezza delle informazioni&#8221; partendo dall&#8217;identificazione degli asset di valore che vogliono proteggere &#8211; dice Mugnato &#8211; non solo per rispettare i requisiti mandatori delle direttive europee sulla protezione dei dati, la GDPR e sulla sicurezza informatica, la NIS, ma principalmente per proteggere il loro business e garantire la continuità aziendale&#8221;. Ma non solo &#8220;Le imprese devono realizzare un&#8217;attenta analisi del rischio valutando ogni possibile minaccia in modo oggettivo seguendo metodologie standard come quella proposta proprio dal Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection&#8221; ricorda ancora l&#8217;esperto. Ma, sempre secondo Mugnato &#8220;senza dimenticare di definire e realizzare tutte le azioni di mitigazioni del rischio che si applicano sia all&#8217;organizzazione, attraverso l&#8217;introduzione di policy,procedure e facendo formazione del personale, sia dotandosi di tecnologie moderne di prevenzione, identificazione e reazione contro gli attacchi cyber&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/11/internet-cybersicurezza-il-64-delle-aziende-vittime-di-attacchi/">Internet. Cybersicurezza, il 64% delle aziende vittime di attacchi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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