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	<title>Darfur Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sudan. Medici di Msf: &#8220;Spari ed emergenza ospedali anche in Darfur&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 20:04:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mancanza di sicurezza e nuovi scontri a fuoco ostacolano in modo grave il diritto alle cure sia nella capitale Khartoum che nella regione del Darfur, nell&#8217;ovest del Sudan:&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/04/28/sudan-medici-di-msf-spari-ed-emergenza-ospedali-anche-in-darfur/">Sudan. Medici di Msf: &#8220;Spari ed emergenza ospedali anche in Darfur&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Mancanza di sicurezza e nuovi scontri a fuoco ostacolano in modo grave il diritto alle cure sia nella capitale Khartoum che nella regione del Darfur, nell&#8217;ovest del Sudan: lo riferiscono operatori dell&#8217;ong Medici senza frontiere (Msf), nonostante l&#8217;annuncio di un&#8217;intesa su un cessate il fuoco tra le fazioni militari in lotta.<br>Secondo Mohammed Gibreel Adam, coordinatore dell&#8217;organizzazione presso l&#8217;Ospedale meridionale nella città di El Fasher, nel nord del Darfur, &#8220;l&#8217;accesso ai servizi sanitari continua a essere interrotto&#8221;.<br>Il responsabile sottolinea: &#8220;Non c&#8217;è acqua, non c&#8217;è elettricità e manca la benzina; tante persone si affollano nelle corsie ma si riesce a fornire assistenza solo per i casi più gravi&#8221;. Secondo Gibreel Adam, uno dei problemi è la mancanza di garanzie di sicurezza, che impedisce gli spostamenti, i soccorsi e i trasferimenti d&#8217;emergenza dei pazienti.<br>Nella testimonianza, diffusa da Msf anche con un filmato, si vedono persone su barelle ferite da quelli che appaiono colpi di arma da fuoco.<br>L&#8217;emergenza riguarda anche altre aree del Darfur, in particolare il capoluogo meridionale El Geneina. Organizzazioni locali dei medici hanno riferito che due giorni di scontri in città hanno provocato oltre 70 morti.<br>El Geneina è uno degli epicentri del conflitto tra l&#8217;esercito guidato dal generale Abdel Fattah Al-Burhan e i paramilitari delle Forze di intervento rapido di Mohamed Hamdan Dagalo detto Hemeti, il &#8220;piccolo Maometto&#8221;.<br>Di una situazione ad alto rischio riferisce anche Ghazali Babiker, responsabile di Msf a Khartoum. &#8220;Ci sono stati scontri e bombardamenti anche presso un nostro magazzino e per questo abbiamo dovuto sospendere la consegna agli ospedali di alcune donazioni che avevamo ricevute&#8221; sottolinea il dottore. Secondo Babiker, uno dei poli di assistenza che continua a funzionare in città è l&#8217;Ospedale turco. &#8220;Si trova nel quadrante centro-meridionale&#8221; spiega il dottore. &#8220;Resta aperto ed Msf continua a supportarlo con le donazioni di farmaci nonostante conservi una capacità di assistenza minima&#8221;.<br>Oggi l&#8217;esercito di Al-Burhan ha accusato le Forze di intervento rapido di Hemeti di aver aperto il fuoco su un aereo turco fermo sulla pista dell&#8217;aeroporto di Wadi Seyidna, alle porte di Khartoum. Secondo il ministero degli Esteri di Ankara, il C-130 è stato raggiunto da alcune raffiche e ora ha bisogno di riparazioni. Gli spari non avrebbero però causato feriti.</p>
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		<title>Sudan. Darfur, al via all&#8217;Aia processo a ex capo milizia al-Rahman</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/04/05/sudan-darfur-al-via-allaia-processo-a-ex-capo-milizia-al-rahman/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 17:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[al-Rahman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via oggi all&#8217;Aia il processo per crimini di guerra e contro l&#8217;umanità a carico di Ali Mohammed Ali Abd al-Rahman, noto anche come Ali Kushayb, già a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/05/sudan-darfur-al-via-allaia-processo-a-ex-capo-milizia-al-rahman/">Sudan. Darfur, al via all&#8217;Aia processo a ex capo milizia al-Rahman</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Al via oggi all&#8217;Aia il processo per crimini di guerra e contro l&#8217;umanità a carico di Ali Mohammed Ali Abd al-Rahman, noto anche come Ali Kushayb, già a capo delle milizie dei Janjaweed, i cosiddetti &#8220;diavoli a cavallo&#8221;, accusati per le violenze commesse durante il conflitto nella regione sudanese del Darfur.<br>Durante l&#8217;udienza, presso la Corte penale internazionale (Cpi), l&#8217;imputato si è dichiarato innocente. &#8220;Respingo tutte queste accuse&#8221; ha detto al-Rahman. L&#8217;ex capo milizia, 72 anni, è la prima personalità a processo per le violenze in Darfur, cominciate nel 2003. Tra i 31 capi di accusa nei suoi confronti figurano uccisioni commesse nei villaggi di Bindisi, Kodoom e Deleig e nei distretti di Mukjar e Wadi Salih, nel Darfur occidentale.<br>In relazione alle violenze nella regione è ricercato dalla Corte penale internazionale anche l&#8217;ex presidente sudanese Omar Hassan Al-Bashir, accusato di crimini di guerra, crimini contro l&#8217;umanità e genocidio. L&#8217;ex capo di Stato è attualmente agli arresti nella capitale Khartoum.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/05/sudan-darfur-al-via-allaia-processo-a-ex-capo-milizia-al-rahman/">Sudan. Darfur, al via all&#8217;Aia processo a ex capo milizia al-Rahman</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sudan: nuove ondate di violenza causano 138.000 profughi in Darfur</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 08:41:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa l’Unione Europea di corteggiare il Sudan nonostante le gravi violazioni dei diritti umani in corso nel paese africano. Mentre il Commissario&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/04/08/sudan-nuove-ondate-di-violenza-causano-138-000-profughi-in-darfur/">Sudan: nuove ondate di violenza causano 138.000 profughi in Darfur</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Associazione per i Popoli Minacciati (APM)</strong> accusa l’<strong>Unione Europea</strong> di corteggiare il Sudan nonostante le gravi violazioni dei diritti umani in corso nel paese africano. Mentre il Commissario europeo per lo sviluppo Neven Mimica promette l’ampliamento della cooperazione con il governo del Sudan, nel paese sono riscoppiati gli scontri armati in Darfur e nelle montagne Nuba, aumentano gli attacchi alle truppe di pace dell’ONU e gli attivisti per i diritti umani sudanesi fanno sempre più fatica a lavorare. Secondo i dati forniti dalle organizzazioni di aiuto e per i diritti umani sudanesi, da metà gennaio 2016 ad oggi almeno 138.000 persone sono fuggite da nuovi attacchi militari nelle montagne Jebel Marra nella provincia del nord Darfur dove sono stati distrutti 150 villaggi.</p>
<p>Lo scorso 4 e 5 aprile il commissario Mimica ha discusso in Sudan i particolari dell’utilizzo di 155 milioni di Euro che l’Europa intende mettere a disposizione del paese africano per la gestione dei profughi provenienti dall’Africa Orientale e per i quali si vuole evitare che arrivino in Europa.</p>
<p>Per i dittatori africani la crisi dei profughi si sta trasformando in un affare lucrativo. Se per il Sudan i flussi migratori erano inizialmente una specie di apriporta che ha permesso al paese di tornare sulla scena internazionale dopo anni di isolamento dovuti ai gravi crimini contro l’umanità commessi nel paese, ora la questione dei profughi si sta addirittura trasformando in una ghiotta occasione di guadagno grazie al programma europeo del cosiddetto Processo di Khartoum. Questo programma prevede una stretta collaborazione con i paesi dell’Africa orientale per la gestione dei flussi migratori. Mentre nel 2015 il budget europeo per il Processo di Khartoum era di 18,5 milioni di Euro, ora le somme messe a disposizione sono cresciute in modo astronomico. Nonostante il presidente del Sudan Omar al-Bashir sia ricercato da un ordine di cattura internazionale per genocidio e crimini contro l’umanità, il commissario europeo Mimica ha discusso con il governo sudanese un programma di sviluppo del valore di 100 milioni di Euro. I soldi dovrebbero servire per combattere le cause della migrazione e “l’instabilità”. Altri 40 milioni di Euro sono stati previsti per il miglioramento del “management migratorio” e qualcosa più di 15 milioni sono stati previsti per programmi di aiuto per i profughi provenienti dall’Eritrea.</p>
<p>Così, mentre l’Europa promette al Sudan ingenti somme di denaro per fermare i profughi africani sembra essersi completamente dimenticata non solo del fatto che il suo interlocutore al-Bashir è ricercato da un ordine di cattura internazionale ma anche del fatto che è proprio il governo sudanese a armare milizie e militari che a loro volta mettono in fuga centinaia di migliaia di persone. Secondo l’APM, l’Europa intende finanziare proprio coloro che sono tra i responsabili della grave crisi di profughi provenienti dall’Africa orientale.</p>
<p>L’Europa ignora anche le azioni di guerra del governo di al-Bashir contro la popolazione civile. Solamente nel mese di febbraio 2016 l’aviazione sudanese ha lanciato almeno 37 bombe barile più altri tipi di bombe sulla popolazione civile delle montagne Nuba (Kordofan del Sud). In marzo 2016 le autorità sudanesi hanno impedito a quattro attivisti per i diritti umani sudanesi che intendevano recarsi alle Nazioni Unite a Ginevra per denunciare il perdurare delle violenze nel loro paese, di uscire dal paese.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/04/08/sudan-nuove-ondate-di-violenza-causano-138-000-profughi-in-darfur/">Sudan: nuove ondate di violenza causano 138.000 profughi in Darfur</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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