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	<title>dati Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus. Da giovedì ogni giorno i dati su sito Ministero Salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 18:47:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al fine di fornire una notifica piu&#8217; immediata dei dati epidemiologici e offrire un quadro completo sull&#8217;andamento della diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale, da giovedi&#8217; 25 giugno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/23/coronavirus-da-giovedi-ogni-giorno-i-dati-su-sito-ministero-salute/">Coronavirus. Da giovedì ogni giorno i dati su sito Ministero Salute</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al fine di fornire una notifica piu&#8217; immediata dei dati epidemiologici e offrire un quadro completo sull&#8217;andamento della diffusione del Covid-19 sul territorio nazionale, da giovedi&#8217; 25 giugno la scheda dati quotidiana (Aggiornamento casi Covid-19) sara&#8217; pubblicata ogni giorno alle ore 18 sul sito web del Ministero della Salute (www.salute.gov.it/nuovocoronavirus) e sulla mappa interattiva dashboard del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/ b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1). Il report, da giovedi&#8217;, sara&#8217; anche arricchito con nuovi dati: • casi identificati dal sospetto diagnostico; • casi identificati da attivita&#8217; di screening. I &#8220;casi identificati dal sospetto diagnostico&#8221; sono casi positivi al tampone emersi da attivita&#8217; clinica. I &#8220;casi identificati da attivita&#8217; di screening&#8221; emergono da indagini e test, pianificati a livello nazionale o regionale, che diagnosticano casi positivi al tampone. La comunicazione dei dati e le informazioni piu&#8217; rilevanti sul Covid-19 continueranno ad essere fornite anche in inglese sul sito del Ministero della Salute(http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovo Coronavirus.jsp?lingua=english). Sulla mappa interattiva dashboard del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, inoltre, saranno contestualmente pubblicate tutte le raccolte dati elaborate sulla base delle diverse fonti dei dati: • la scheda dati quotidiana (Aggiornamento casi Covid-19) con i casi aggregati quotidiani di Regioni/PPAA; • l&#8217;infografica della sorveglianza epidemiologica (Infografica epidemiologica ISS) realizzata dall&#8217;Istituto Superiore di Sanita&#8217; con i dati individuali di casi con test positivo diagnosticati dalle Regioni/PPAA; • il report settimanale del monitoraggio regionale della Cabina di Regia DM 30 aprile 2020 (Sorveglianza settimanale Regioni). Cosi&#8217; in un comunicato il Ministero della Salute.</p>
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		<title>Imprese. Tutela privacy, Anorc: &#8220;Formare evita violazione diritti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 20:16:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sicurezza e protezione dei dati personali, accountability e misure di tutela della privacy. Cosa e&#8217; cambiato per le imprese dopo l&#8217;introduzione del regolamento generale europeo, cosiddetto &#8216;Gdpr&#8217;? A&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/14/imprese-tutela-privacy-anorc-formare-evita-violazione-diritti/">Imprese. Tutela privacy, Anorc: &#8220;Formare evita violazione diritti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sicurezza e protezione dei dati personali, accountability e misure di tutela della privacy. Cosa e&#8217; cambiato per le imprese dopo l&#8217;introduzione del regolamento generale europeo, cosiddetto &#8216;Gdpr&#8217;? A spiegarlo alla Dire, Alessandra Fischetti, professionista della privacy di &#8216;Anorc&#8217;, l&#8217;associazione che rappresenta i professionisti e il mercato della custodia dei dati, delle informazioni e dei documenti digitali e che in questi giorni sta partecipando a &#8216;Sicurezza 2019&#8242;, fiera internazionale su security e antincendio in corso a Rho-Fieramilano. &#8220;Il principio di accountability e&#8217; uno dei pilastri del regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali- esordisce Fischetti- Significa responsabilizzare il titolare del trattamento dei dati personali in modo tale che quest&#8217;ultimo non sia un mero esecutore della norma, ma sia quello che sceglie che tipo di trattamento effettuare con quali strumenti e soprattutto con quali misure di sicurezza. Questo significa quindi essere responsabile per le proprie scelte ma soprattutto, questa la vera novita&#8217; del regolamento, di poterne dare prova. Il titolare deve cioe&#8217; essere in grado di dare atto, laddove ci fossero violazioni dei dati personali, del perche&#8217; ha deciso di agire in quel modo o, in altre parole, quali valutazioni sono state alle base delle misure di sicurezza che ha ritenuto idonee a tutelare i dati e quindi gli interessi della persona fisica oggetto del trattamento&#8221;. Ci sono altri due principi cardine del regolamento europeo, entrambi strettamente connessi al principio di accountability. &#8220;Privacy-by-design, prosegue Fischetti, significa che la protezione del dato personale deve esistere sin dall&#8217;origine, cioe&#8217; dalla progettazione. Se il titolare vuole utilizzare un determinato strumento per effettuare un trattamento fin dalla progettazione &#8220;deve valutare quali potrebbero essere i rischi e dunque essere in grado di prevedere delle misure adeguate a mitigarli il piu&#8217; possibile&#8221;. Con riferimento al &#8216;Gdpr&#8217; &#8220;il rischio e&#8217; proprio la lesione dei diritti fondamentali della persona fisica. Privacy-by-default significa, invece, che la protezione del dato personale deve essere garantita per impostazione predefinita. Il titolare cioe&#8217;, in modo automatico, deve trattare solamente i dati essenziali al raggiungimento delle finalita&#8217; prefissate e solamente per il periodo strettamente necessario all&#8217;utilizzo&#8221;. Fischetti affronta poi il punto relativo alle misure indispensabili per garantire la protezione dei dati personali dei lavoratori e delle lavoratrici: &#8220;Quando si parla di sicurezza e di protezione dei dati personali- spiega- sicuramente rileva ancora il concetto di accountability. Rispetto al passato e al nostro codice privacy, il &#8216;Gdpr&#8217; ha dato liberta&#8217; di decisione al datore di lavoro anche in punto di misure di sicurezza e tutela della privacy. L&#8217;articolo 32 elenca una serie di misure che pero&#8217; non sono tassative e non sono esaustive. Si parla di pseudonimi, di cifrature, di capacita&#8217; di poter recuperare il dato in caso di violazione. Queste misure, se adottate, sono utili ma non e&#8217; detto che vengano applicate in tutti i contesti e da tutti i titolari del trattamento&#8221;. &#8220;Infatti- aggiunge- lo stesso articolo del regolamento dice che la scelta del titolare puo&#8217; essere fondata sulla valutazione di una serie di parametri, tra cui lo stato dell&#8217;arte, le possibilita&#8217; offerte dal progresso tecnologico, i costi di attuazione, la quantita&#8217; di dati. Evidentemente le misure adottate da Google, per esempio, saranno diverse da quelle adottate da un piccolo imprenditore. Le misure possono quindi essere molte- conclude Fischetti- fondamentale sicuramente la formazione dei lavoratori cosiddetti autorizzati al trattamento. La loro formazione evita nella maggior parte dei casi la violazione di dati proprio perche&#8217; anche loro sapranno consapevolmente come tutelarli adeguatamente&#8221;.</p>
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		<title>La corsa alla Casa Bianca, dati e retroscena in un ebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 12:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“USA 2016: e alla fine rimasero in due, Hillary e Donald”. È il titolo dell’e-book di Giampiero Gramaglia (edizioni IDE, Italic Digital Editions srl) che spiega in dettaglio&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“<strong>USA 2016: e alla fine rimasero in due, Hillary e Donald</strong>”. È il titolo dell’e-book di Giampiero Gramaglia (edizioni IDE, Italic Digital Editions srl) che spiega in dettaglio come avviene l’elezione di un presidente degli Stati Uniti, introduce personaggi e protagonisti, fa conoscere chi è sceso in campo e chi no, segna le tappe della corsa. E offre uno strumento professionale ma anche di piacevole lettura per meglio comprendere che cosa avverrà da qui a martedì 8 Novembre, quando gli americani sceglieranno – per l’America e per il mondo – chi succederà a <strong>Barack Obama</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">Un po’ cronaca e un po’ manuale, con tutti i dati, i nomi e i numeri essenziali del passato, del presente e dell’imminente futuro, ma anche con aneddoti e storie poco conosciute, come “la maledizione di Tecumseh” o “il segreto del peperoncino”, l’e-book è scaricabile in rete (<a href="http://www.italicdigitaleditions.it/catalogo-ebook/usa-2016-alla-fine-rimasero-in-due-hillary-e-donald/">http://www.italicdigitaleditions.it/catalogo-ebook/usa-2016-alla-fine-rimasero-in-due-hillary-e-donald/</a>) al costo di euro 2,99. E’ un lavoro “in progress”: il piano completo prevede l’uscita, a fine luglio, di un volume cartaceo con anche la versione digitale per chiudere il percorso delle primarie e delle convention e presentare gli ultimi decisivi cento giorni della sfida elettorale. Quindi, intorno al 10 novembre o comunque subito dopo dell’esito finale, ci sarà l’uscita di un altro volume sempre disponibile anche in e-book con i risultati delle elezioni e le prospettive della nuova presidenza degli Stati Uniti.</p>
<p align="JUSTIFY">Giampiero Gramaglia, giornalista di lunga esperienza maturata tra l’altro come corrispondente dall’estero, soprattutto dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti oltre ad avere diretto l’ANSA, ha realizzato – con la collaborazione di Gabriele Rosana, assistente alla comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali, un indispensabile strumento di lavoro. Usando come base di partenza gli articoli e i post pubblicati in oltre due anni sul sito www.GpNewsUsa2016.eu, che, dal 10 febbraio 2014, con la collaborazione tecnica dello Studio Ahmpla, scandisce i mille giorni di avvicinamento all’<strong>Election Day</strong>, lungo il percorso di quello che resta il più grande spettacolo politico mondiale.</p>
<p align="JUSTIFY">Italic Digital Editions, nata nel 2010 per favorire l’ingresso nel mondo dell’editoria digitale ai piccoli e medi editori ma anche agli autori (tra cui giornalisti, scrittori, saggisti), offre servizi avanzati per l’editoria digitale che spaziano dalla realizzazione di eBook alla conversione di testi digitali nei formati ePub, Kindle e Pdf fino alla realizzazione di siti internet specifici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/05/02/la-corsa-alla-casa-bianca-dati-e-retroscena-in-un-ebook/">La corsa alla Casa Bianca, dati e retroscena in un ebook</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Internet al collasso: la fine tra otto anni?</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/05/04/internet-al-collasso-la-fine-tra-otto-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2015 10:06:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niente dura per sempre e non esistono spalle abbastanza forti da sostenere pesi infiniti. Una verità generalmente condivisa e abbastanza incontrovertibile per tutto ciò che riguarda gli esseri&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/04/internet-al-collasso-la-fine-tra-otto-anni/">Internet al collasso: la fine tra otto anni?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Niente dura per sempre e non esistono spalle abbastanza forti da sostenere pesi infiniti. Una verità generalmente condivisa e abbastanza incontrovertibile per tutto ciò che riguarda gli esseri umani, ma che oggi sembrerebbe valere anche per una realtà immateriale, come quella di internet. Secondo uno studio portato avanti dal <strong>Professor Andrew Ellis</strong>, della <strong><em>Aston University</em> di Birmingham</strong>, la rete sarebbe prossima al collasso, a causa della crescita esponenziale del traffico dati, causata soprattutto dall’esplosione dello <strong>streaming video</strong>, che ogni giorno di più mette sotto stress le infrastrutture degli operatori di internet. <strong>Secondo lo studioso, il collasso, e la conseguente fine della storia di internet, sarebbe lontano soltanto otto anni.</strong></p>
<p>Questa poco confortante profezia è il risultato degli studi portati avanti da Ellis e dalla sua squadra, dei quali si è parlato anche in un meeting sul futuro di internet, tenutosi alla <strong><em>London’s Royal Society</em></strong> il mese scorso. Le ricerche avrebbero evidenziato, che <strong>nel giro di pochi anni potrebbe non essere più possibile inserire dati nelle reti in fibra ottica</strong>, essendo queste delle infrastrutture con precisi limiti di portata, ai quali ci si avvicina ogni giorno di più, soprattutto per colpa delle piattaforme che offrono i video in streaming, le quali hanno costante bisogno di nuovo spazio dati per assecondare la sempre crescente richiesta dei consumatori del web.</p>
<p>Nel meeting di Londra è stato reso noto il timore degli operatori, sempre più spaventati dalla crescita del traffico dati e insicuri di riuscire a reggere l’insostenibile crescita della domanda. <strong>I problemi però potrebbero non riguardare soltanto la rete internet, ma anche quella, più tradizionale, dell’elettricità.</strong> Sempre secondo quanto emerso durante l’incontro alla Royal Society, <strong>il consumo di energia dovuto all’uso di internet potrebbe arrivare, addirittura, ad esaurire tutte le risorse energetiche del Regno Unito, in un arco temporale quantificato in appena vent’anni.</strong></p>
<p>Ovviamente il problema del consumo energetico e di quello della rete internet  può essere risolto con la costruzione di nuove infrastrutture e con il miglioramento di quelle già esistenti, che sarà sicuramente facilitato dall’emersione di nuove tecnologie nei prossimi anni. Tuttavia, secondo il professor Ellis, questo comporterà inevitabilmente un <strong>continuo aumento delle spese energetiche mondiali</strong> e per gli Stati e gli operatori sarà <strong>sempre più complicato tenere il passo con la richiesta energetica legata all’utilizzo di internet</strong>.</p>
<p style="text-align: right"><em>Luca Marrelli</em></p>
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		<title>Milano: flash mob con suicidio di massa di imprenditori in crisi/video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/milano-flash-mob-con-suicidio-di-massa-di-imprenditori-in-crisivideo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 09:17:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati sono allarmanti e il suicidio è diventata l’unica soluzione per lavoratori e imprenditori che non vedono vie d’uscita dal tunnel della crisi economica, che prima di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/milano-flash-mob-con-suicidio-di-massa-di-imprenditori-in-crisivideo/">Milano: flash mob con suicidio di massa di imprenditori in crisi/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sono allarmanti e il suicidio è diventata l’unica soluzione per lavoratori e imprenditori che non vedono vie d’uscita dal tunnel della crisi economica, che prima di tutto una crisi di regole. Lo ha denunciato venerdì a Milano il movimento Economia Popolare che con un flash mob sul suicidio di massa. Secondo il report “Il mondo al tempo dell’austerity- rapporto sui diritti globali”, promosso recentemente dalla Cgil, tra il 2012 e i primi tre mesi del 2013 121 persone<b> </b>si sono<b> </b>tolte la vita per cause legate direttamente al deterioramento delle<b> </b>condizioni economiche personali o aziendali, il 40% in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.</p>
<p>Dati sempre attuali e storie ancora da raccontare sono quelle dei tanti suicidi denunciati venerdì scorso durante un flash mob organizzato a Milano dal movimento Economia Popolare. Nella capitale economica d’Italia, in Via Vittorio Emanuele è stato inscenato, in occasione del primo giorno di Milano Moda Uomo, un suicidio di massa di imprenditori come simbolo delle vittime della crisi. I dimostranti hanno realizzato varie modalità di suicidio, nella forma dell’impiccagione, ma anche gettandosi a terra, per sensibilizzare su temi come la concorrenza sleale operata da grandi multinazionali, dumping, sfruttamento del lavoro nei paesi sottosviluppati ed evasione fiscale. Non muoiono solo gli imprenditori, ma anche i precari e i disoccupati, le tante figure ombra del mondo del lavoro.</p>
<p>Il nostro è un paese in cui, come documentano gli ultimi dati Istat<b>, </b>i<b> </b>consumi sono calanti e le famiglie impossibilitate a far fronte a costi di cure ed esami diagnostici, a pagare le bollette e il riscaldamento, con povertà e rischio di esclusione che riguardano un quarto della popolazione, percentuali che raddoppiano per la scandalosa povertà minorile, ai livelli più alti d’Europa”.</p>
<p>Guarda anche il video sul flash mob realizzato a Milano sui suicidi degli imprenditori <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Flash_mob_a_Milano_suicidarsi_per_lavoro/1552">qui</a></p>
<p>Lisa D’ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/milano-flash-mob-con-suicidio-di-massa-di-imprenditori-in-crisivideo/">Milano: flash mob con suicidio di massa di imprenditori in crisi/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Supermercati: Pisa e Firenze le più convenienti, Catania e Aosta le più care</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/09/03/supermercati-pisa-e-firenze-le-piu-convenienti-catania-e-aosta-le-piu-care/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 11:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[aosta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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		<category><![CDATA[firenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La spesa media di una famiglia italiana tra alimentare, prodotti per l’igiene personale e per la casa si prende il 20% del bilancio totale annuale familiare: per l’Istat&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/03/supermercati-pisa-e-firenze-le-piu-convenienti-catania-e-aosta-le-piu-care/">Supermercati: Pisa e Firenze le più convenienti, Catania e Aosta le più care</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La spesa media di una famiglia italiana tra alimentare, prodotti per l’igiene personale e per la casa si prende il 20% del bilancio totale annuale familiare: per l’Istat sono in media 6.372 euro all’anno.<br />
Approfittare dei margini di risparmio offerti da sconti, primi prezzi o scegliendo gli hard discount per trovare i prodotti non di marca può incidere sino a far risparmiare ben 3.500 euro in un anno.</p>
<p>È quanto ha calcolato Altroconsumo nel ventitreesimo appuntamento annuale con l’inchiesta che fotografa le dinamiche concorrenziali nella grande distribuzione all’interno di 61 città italiane, da Bolzano a Palermo, stilando la classifica della convenienza nella spesa degli italiani. Dettagli dell’indagine su http://www.altroconsumo.it/vita-privata-famiglia/supermercati/speciali/supermercati-scegliere-bene-per-risparmiare.</p>
<p>Lo strumento di valutazione è l’indice di convenienza, stilato registrando 898mila prezzi che hanno coinvolto 950 punti vendita – 162 ipermercati; 603 supermercati, 185 hard discount. Sulla base dell’indice è stata stilata la classifica nelle diverse città. Nel valutare i diversi scenari possibili di acquisto e di possibilità di risparmio sono stati creati dei carrelli-tipo, sia considerando 531 prodotti di marca, freschi, di ben 104 tipologie diverse (come biscotti, frutta, detersivi, bibite), sia scegliendone la versione a scaffale più economica in assoluto.<br />
L’indice più basso, base 100, è stato assegnato al punto vendita in assoluto meno caro, trovato ad Arezzo. Sul sito Altroconsumo disponibili tutte le informazioni dell’inchiesta.</p>
<p>Le tensioni concorrenziali tra diversi punti vendita in città giocano a favore delle possibilità di risparmio per il consumatore; è quello che succede a Pisa, dove la spesa media è la più bassa di tutte le 61 città analizzate: 5.969 euro, seguita da Firenze e Verona (vedi classifica convenienza a seguire). Più alta è la sfida tra prezzi a scaffale, più bassi diventano i prezzi; così la possibilità di risparmio – la forbice della spesa tra il punto vendita più caro e meno caro – aumenta per il consumatore. È quanto succede in Toscana, Umbria e Veneto, Emilia Romagna. Pecore nere: Trentino, Val d’Aosta, il centro-sud e le isole maggiori, dove invece langue la battaglia tra insegne.</p>
<p>Nelle possibilità di risparmiare quando si fa la spesa non gioca solo la tipologia di punto vendita e l’insegna; scegliere se approfittare delle offerte oppure abbandonare il prodotto di marca può portare a risparmi inauditi: 24% di spesa in meno se si scelgono i prodotti di marca in offerta; 38% in meno se si opta per i prodotti col marchio dell’insegna del supermercato; 55% di esborso in meno se i prodotti sono sempre quelli primo prezzo; ben 61% in meno se si abbandonano i prodotti di marca, scegliendo l’HD.<br />
Sino a ridurre la spesa in un anno di 3.500 euro.</p>
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		<title>Ilva: Anonymous svela l&#8217;infrazione dei limiti di emissione di sostanze</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2012 18:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
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		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;OperationgreenRights&#8221;, si chiama così l&#8217;operazione degli Anonymous che ha svelato i dati delle emissioni di sostanze da parte dell&#8217;Ilva Taranto. Il gruppo degli attivisti ha pubblicato online i dati degli&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/20/ilva-anonymous-svela-linfrazione-dei-limiti-di-emissione-di-sostanze/">Ilva: Anonymous svela l&#8217;infrazione dei limiti di emissione di sostanze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;OperationgreenRights&#8221;, si chiama così l&#8217;operazione degli Anonymous che ha svelato i dati delle emissioni di sostanze da parte dell&#8217;Ilva Taranto. Il gruppo degli attivisti ha pubblicato online i <strong>dati degli inquinanti contenuti nei dump dei database</strong> Ilva e del Gruppo Riva.<br />
&#8220;Le Tabelle degli inquinanti non sono a volte di facile lettura, a volte non si riesce a capire quale sia la reale entità delle emissioni, ma una cosa è certa, vi sono dei Valori Limite che non possono essere superati&#8221;, hanno detto gli Anonymous.</p>
<p>&#8220;Un&#8217;altra  certezza è che<strong> questi valori sono fissati per legge</strong> <em>&#8211; si legge sul sito &#8211;</em> Le industrie che  emettono quantità di inquinanti superiore ai limiti di legge mettono a  repentaglio la vita di propri dipendenti e dei cittadini che risiedano  nelle città che ospitano le industrie in questione. Chiaramente essendo i  limiti degli inquinanti fissati per legge questi non possono in alcun modo essere arbitrariamente cambiati. Una delle sostanze più nocive emesse sono i furfurani&#8221;.</p>
<p>L&#8217;indagine degli Anonymous sull&#8217;Ilva fa emergere che &#8220;i grafici dei valori delle polveri sono stati manipolati&#8221;.<br />
&#8220;Nella grande maggioranza dei casi <em>&#8211; scrivono gli Anonymous &#8211;</em> i valori riportati rimangono molto al di sotto delle soglie di legge ma la variazione è minima. In altre parole, rilevazioni compiute a settimane di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra, in condizioni atmosferiche diverse, non presentano variazioni significative degli agenti inquinanti. Ciò chiaramente induce a pensare ad una <strong>manipolazione dei rilevamenti effettuati</strong>&#8220;.</p>
<p>La rivelazione della concentrazione ambientale di contaminanti <strong>sale di giorno in giorno</strong> fino ad arrivare a quota 561.3 il 31 di Maggio 2012. Il limite fissato è di 600. Dai dati estrapolati, inoltre, si evince come Ilva abbia deliberatamente aumentato il valore della soglia di tolleranza iniziale, che passa da <strong>640 a 800</strong>. L&#8217;innalzamento del valore massimo di inquinanti è <strong>un&#8217;atto illegale</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter" title="Dati" src="http://i45.tinypic.com/25gtifl.jpg" alt="" width="537" height="260" /></p>
<p>Gli Anonymous rendono noto che &#8220;l<strong>&#8216;Ilva ha cancellato dal propio database la cronologia dei rilasci di contaminanti</strong> (furfurani) rilevati dalla valvola CK2SO2 a giugno. Possiamo quindi asserire non solo che <strong>Ilva ha avvelenato operai e cittadini</strong> di Taranto, ma persino che ha anche agito in modo tale da <strong>oscurare la verità</strong> a spese della salute pubblica e dell&#8217;ambiente&#8221;.</p>
<p><em>Dati e grafici sono disponibili al seguente url: <a href="http://pastebin.com/RrcF5RqW">http://pastebin.com/RrcF5RqW</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/20/ilva-anonymous-svela-linfrazione-dei-limiti-di-emissione-di-sostanze/">Ilva: Anonymous svela l&#8217;infrazione dei limiti di emissione di sostanze</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ballottaggi: Pizzarotti a Parma, Orlando a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 15:19:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[comunali]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grillo]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>
		<category><![CDATA[pizzarotti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sembrano piu&#8217; esserci dubbi sul trionfo a Parma del grillino Federico Pizzarotti, che col Movimento 5 Stelle si sarebbe attestato, secondo i primi dati, al 60%. Ancora&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non sembrano piu&#8217; esserci dubbi sul trionfo a Parma del grillino Federico Pizzarotti, che col Movimento 5 Stelle si sarebbe attestato, secondo i primi dati, al 60%. Ancora piu&#8217; chiara l&#8217;affermazione di Leoluca Orlando (sostenuto da Idv, la sinistra e gli ecologisti) a Palermo, arrivato al 73,04%. Anche a Genova a poche sezioni dalla chiusura dello scrutinio il candidato del centrosinistra Marco Doria ottiene il 60% circa dei consensi e batte Enrico Musso del Terzo Polo che si ferma al 40%. A l&#8217;Aquila si va profilando una vittoria del sindaco uscente Massimo Cialente, forte, secondo lo spoglio delle prime 40 sezioni, del 59,2% dei voti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/21/ballottaggi-pizzarotti-a-parma-orlando-a-palermo/">Ballottaggi: Pizzarotti a Parma, Orlando a Palermo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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