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	<title>debito famiglie Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Cgia: debito famiglie italiane in calo nel 2014</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2015 09:57:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cala il debito delle famiglie italiane: nel 2014 ogni nucleo risultava mediamente in &#8216;rosso&#8217; per 19.108 euro. Nell&#8217;insieme, i &#8216;passivi&#8217; accumulati con le banche e gli istituti creditizi ammontavano a 493,3 miliardi di euro. Rispetto al 2013, la situazione e&#8217; in leggero miglioramento. Due anni fa, infatti, ogni nucleo familiare era indebitato per un importo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/12/cgia-debito-famiglie-italiane-in-calo-nel-2014/">Cgia: debito famiglie italiane in calo nel 2014</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cala il debito delle famiglie italiane</strong>: nel 2014 ogni nucleo risultava <strong>mediamente in &#8216;rosso&#8217; per 19.108 euro.</strong> Nell&#8217;insieme, i &#8216;passivi&#8217; accumulati con le banche e gli istituti creditizi ammontavano a <strong>493,3 miliardi di euro.</strong> Rispetto al 2013, la situazione e&#8217; in leggero miglioramento. Due anni fa, infatti, ogni nucleo familiare era indebitato per un importo medio di <strong>19.251 euro.</strong> Lo rileva l&#8217;Ufficio studi della <strong>Cgia di Mestre</strong> secondo cui, nel 2014, le famiglie piu&#8217; &#8216;esposte&#8217; con le banche abitavano in Lombardia.<strong> Al primo posto quelle residenti nella provincia di Milano</strong>, con un debito di 27.643 euro; al secondo quelle di Monza-Brianza, con 27.442 euro e al terzo posto le residenti a Lodi, con 26.783 euro.</p>
<p>Appena fuori dal podio c&#8217;era Varese: il debito medio ammontava a 25.720 euro. Negli ultimi posti della graduatoria nazionale, invece, sono state individuate <strong>le famiglie residenti nella provincia di Reggio Calabria</strong>, con un&#8217;esposizione di 8.720 euro, quelle di Vibo Valentia, con un debito di 8.426 euro, quelle di Enna, con 8.249 euro. Infine, <strong>le famiglie meno indebitate d&#8217;Italia si trovavano nell&#8217;Ogliastra</strong>, con un &#8216;rosso&#8217; che toccava gli 8.232 euro. Dall&#8217;inizio della crisi al 2014, <strong>l&#8217;aumento del debito medio nazionale delle famiglie consumatrici e&#8217; stato del 34,2 per cento</strong>, anche se dopo il picco massimo toccato nel 2011 (506,2 miliardi di euro) le esposizioni sono scese costantemente. <strong>L&#8217;inflazione, invece, nello stesso periodo di tempo e&#8217; cresciuta del 13,6 per cento.</strong></p>
<p>Per indebitamento medio delle famiglie consumatrici italiane, tiene a precisare l&#8217;Ufficio studi della Cgia, si intende <strong>quello originato dall&#8217;accensione di mutui per l&#8217;acquisto di una abitazione</strong>, <strong>dai prestiti per l&#8217;acquisto di un auto/moto e in generale di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili, etc. </strong><em>&#8220;Anche a seguito della contrazione dei prestiti attuata dalle banche a partire dal 2011</em> &#8211; segnala Paolo Zabeo della Cgia &#8211;<em> in questi ultimi anni le famiglie hanno assunto un comportamento economico piu&#8217; misurato, privilegiando il risparmio. Infatti, tra il 2011 e il 2014 i depositi bancari delle famiglie consumatrici sono passati da 756 a 875,6 miliardi di euro, registrando una variazione del 15,8 per cento. In buona sostanza, il clima di sfiducia diffusosi in questi ultimi anni, gli effetti della crisi e la paura che la situazione generale peggiori ulteriormente hanno condizionato le scelte economiche delle famiglie. Meno acquisti, meno investimenti e piu&#8217; risparmi, con evidenti ricadute negative per le attivita&#8217; commerciali e artigianali che, nella stragrande maggioranza dei casi, vivono dei consumi del territorio in cui operano&#8221;</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/12/cgia-debito-famiglie-italiane-in-calo-nel-2014/">Cgia: debito famiglie italiane in calo nel 2014</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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