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	<title>decalogo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Intelligenza artificiale (IA). Decalogo Garante Privacy su uso in sanità</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 15:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Garante Privacy vara un decalogo per la realizzazione di servizi sanitari a livello nazionale attraverso sistemi di intelligenza artificiale (IA). Trasparenza dei processi decisionali, decisioni automatizzate supervisionate dall&#8217;uomo, non discriminazione algoritmica: questi i tre principi cardine enucleati dall&#8217;Autorità sulla base del Regolamento e alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato. In base alle [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Garante Privacy vara un decalogo per la realizzazione di servizi sanitari a livello nazionale attraverso sistemi di intelligenza artificiale (IA). Trasparenza dei processi decisionali, decisioni automatizzate supervisionate dall&#8217;uomo, non discriminazione algoritmica: questi i tre principi cardine enucleati dall&#8217;Autorità sulla base del Regolamento e alla luce della giurisprudenza del Consiglio di Stato. In base alle indicazioni dell&#8217;Autorità, il paziente deve avere il diritto di conoscere, anche attraverso campagne di comunicazione, se esistono e quali sono i processi decisionali (ad esempio, in ambito clinico o di politica sanitaria) basati su trattamenti automatizzati effettuati attraverso strumenti di IA e di ricevere informazioni chiare sulla logica utilizzata per arrivare a quelle decisioni. Il processo decisionale dovrà prevedere una supervisione umana che consenta al personale sanitario di controllare, validare o smentire l&#8217;elaborazione effettuata dagli strumenti di IA. È opportuno, avverte il Garante, che il titolare del trattamento utilizzi sistemi di IA affidabili che riducano gli errori dovuti a cause tecnologiche o umane e ne verifichi periodicamente l&#8217;efficacia, mettendo in atto misure tecniche e organizzative adeguate. Questo, anche allo scopo di mitigare potenziali effetti discriminatori che un trattamento di dati inesatti o incompleti potrebbe comportare sulla salute della persona. Un esempio è il caso americano, richiamato dal Garante nel decalogo, riguardante un sistema di IA utilizzato per stimare il rischio sanitario di oltre 200 milioni di americani. Gli algoritmi tendevano ad assegnare un livello di rischio inferiore ai pazienti afroamericani a parità di condizioni di salute, a causa della metrica utilizzata, basata sulla spesa sanitaria media individuale che risultava meno elevata per la popolazione afroamericana, con la conseguenza di negare a quest&#8217;ultima l&#8217;accesso a cure adeguate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato non aggiornato o inesatto, sottolinea l&#8217;Autorità, potrebbe influenzare anche l&#8217;efficacia e la correttezza dei servizi che i sistemi di IA intendono realizzare. Particolare attenzione è stata posta dal Garante all&#8217;idoneità della base giuridica per l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale. Il trattamento di dati sulla salute attraverso tecniche di IA, effettuato per motivi di interesse pubblico in ambito sanitario, dovrà essere previsto da uno specifico quadro normativo, che individui misure adeguate a tutela dei diritti, delle libertà e dei legittimi interessi degli interessati. Nel rispetto del quadro normativo di settore, il Garante ha inoltre sottolineato la necessità che, prima di effettuare trattamenti di dati sulla salute mediante sistemi nazionali di IA, sia svolta una valutazione d&#8217;impatto allo scopo di individuare le misure idonee a tutelare i diritti e le libertà dei pazienti e garantire il rispetto dei principi del Regolamento Ue. Un sistema centralizzato nazionale che utilizzi l&#8217;IA determina infatti un trattamento sistematico su larga scala di dati sanitari che rientra tra quelli ad &#8220;alto rischio&#8221;, per i quali la valutazione d&#8217;impatto è obbligatoria e deve essere svolta a livello centrale per consentire un esame complessivo sull&#8217;adeguatezza e omogeneità degli accorgimenti adottati. Nella descrizione dei trattamenti è altresì necessario che siano puntualmente indicate, in particolare, le logiche algoritmiche utilizzate al fine di &#8220;generare&#8221; i dati e i servizi, le metriche impiegate per addestrare il modello, i controlli svolti per verificare la presenza di eventuali bias e la possibilità di una loro correzione. Il Decalogo è disponibile sul sito www.gpdp.it</p>
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		<title>Casa. Aumentano furti, ecco decalogo consigli</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 10:36:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le abitazioni lasciate sguarnite nel periodo estivo, purtroppo, possono rappresentare una ghiotta occasione per i topi di appartamento che, malauguratamente, non vanno mai in ferie e sono sempre più in aumento i furti negli appartamenti. Secondo una recente analisi elaborata da Confabitare -associazione proprietari immobiliari- guidata da Alberto Zanni, e riferita al primo semestre 2022 [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le abitazioni lasciate sguarnite nel periodo estivo, purtroppo, possono rappresentare una ghiotta occasione per i topi di appartamento che, malauguratamente, non vanno mai in ferie e sono sempre più in aumento i furti negli appartamenti. Secondo una recente analisi elaborata da Confabitare -associazione proprietari immobiliari- guidata da Alberto Zanni, e riferita al primo semestre 2022 a confronto con lo stesso periodo del 2021, Bologna è al top della classifica con un balzo del 32,3 % seguita da Milano con il 31%, Torino col 28,2% , e Roma col 273 %. Fanalino di coda Bari con un 14% in più. Per i furti negli appartamenti è un trend in continuo aumento anche a livello nazionale con un incremento sul 2021 del +30%. Il maggiore incremento ovviamente nelle grandi città (vedi tabella a seguire) e nello specifico possiamo parlare di un furto ogni due minuti con la media a livello nazionale di ottanta abitazioni su mille, e di ben 25 furti in casa ogni giorno in ogni grande città. La maggiore causa va ricercata nella generale situazione di crisi economica, mentre il 36% delle denunce per reato è da attribuirsi a stranieri senza permesso di soggiorno. Per questa ragione, Confabitare ha approntato un decalogo di consigli che, se attuati, possono contribuire a ridurre il rischio di cadere vittima di &#8220;visite indesiderate&#8221;. Innanzitutto, durante l&#8217;assenza non lasciare mai in casa oggetti di valore, gioielli e, ovviamente denaro sonante: qualora il quantitativo di preziosi fosse ingente, si consiglia il noleggio di una cassetta di sicurezza messa a disposizione da una banca. Potrebbe risultare molto utile fotografare gli oggetti di valore che potrebbero essere oggetto di furto: ciò potrebbe servire ai fini di una eventuale ricerca e auspicabile recupero della refurtiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordiamoci di chiudere bene la porta di ingresso e tutti gli altri possibili accessi, in particolare le finestre, i cortili interni e le terrazze attivando, qualora fossero presenti, i sistemi di antifurto elettronico. Facebook e Twitter possono risultare un&#8217;arma a doppio taglio e spargere ai quattro venti la notizia della propria villeggiatura potrebbe avere brutti risvolti: mai comunicare ad estranei il periodo di assenza da casa, assicurarsi sempre che i propri figli non divulghino tale informazione attraverso chat e social network. I preparativi delle vacanze potrebbero essere un&#8217;ottima occasione per intrattenere rapporti con chi ci abita accanto: buona idea sensibilizzare i propri vicini affinché ci sia reciproca attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell&#8217;appartamento. Nel caso, non esitare a chiamare il 113 o il 112. Può essere utile lasciare le chiavi di casa ad una persona di fiducia che effettui visite regolari all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. Un vecchio espediente utilizzato dai topi d&#8217;appartamento è quello di telefonare al numero fisso dell&#8217;abitazione presa di mira e verificare la risposta: quindi, mai lasciare messaggi registrati sulla segreteria telefonica fornendo informazioni sul periodo di assenza. Se l&#8217;assenza è breve, conviene lasciare qualche luce accesa, la radio o il televisore in funzione, simulando così la presenza di qualcuno in casa. Non accumulare posta nella cassetta delle lettere perché è indicatore di lunga assenza. Chiedete ai vicini o al portiere di ritirarla. Se tornando a casa si trova la porta aperta o chiusa dall&#8217;interno, non entrare perché potrebbe scatenare la reazione istintiva del ladro che viene colto sul fatto e non si sa mai cosa potrebbe succedere. Meglio non rischiare e chiamare subito il 113 o il 112.</p>
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		<title>Salute. Il decalogo per vivere bene e in forma 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 18:33:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;inizio di un nuovo anno si inaugura spesso con la lista di buoni propositi, che mai come in questo periodo dovrebbero essere polarizzati al mantenimento di un buono stato di salute. &#8220;E la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI)- afferma il professor Giorgio Sesti, presidente della SIMI- vuole dare il proprio contributo alla salute dei [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inizio di un nuovo anno si inaugura spesso con la lista di buoni propositi, che mai come in questo periodo dovrebbero essere polarizzati al mantenimento di un buono stato di salute. &#8220;E la Società Italiana di Medicina Interna (SIMI)- afferma il professor Giorgio Sesti, presidente della SIMI- vuole dare il proprio contributo alla salute dei cittadini di tutte le età, offrendo qualche suggerimento sui punti da inserire nella lista&#8221;. La SIMI, spiega la nota diffusa dalla società, &#8220;è impegnata dal 1887 a migliorare la salute degli italiani, promuovendo la ricerca clinica e l&#8217;educazione continua degli internisti. La sua mission è prevenire e ridurre il carico sulla salute pubblica delle malattie croniche di largo impatto (come quelle cardiovascolari e il diabete tipo 2), per consentire alle persone di vivere meglio e più a lungo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>-ECCO IL DECALOGO DELLA SIMI PER</strong> <strong>UN 2022 ALL&#8217;INSEGNA DELLA BUONA SALUTE: &#8211; OCCHIO ALLE PORZIONI A TAVOLA </strong>Spesso non serve la dieta, ma solo un po&#8217; di attenzione a non esagerare con la quantità di cibo consumata ad ogni pasto (evitando di spizzicare tra uno e l&#8217;altro). Si può mangiare di tutto, ma con moderazione. Per riuscire a gustare e godere di tutti i cibi, senza nuocere alla salute. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; PRENDITI LE MISURE </strong>Pesati almeno una volta a settimana e misura regolarmente la tua circonferenza vita con un metro da sarto. Il sovrappeso e l&#8217;obesità (soprattutto quella &#8216;viscerale&#8217;, responsabile dell&#8217;aumento del girovita), sono importanti fattori di rischio per diabete, ipertensione arteriosa, steatosi epatica (fegato grasso), malattie cardiovascolari e alcuni tumori. Risparmiamoci dunque i chili di troppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; LA BUONA SALUTE SI COSTRUISCE A TAVOLA</strong> Limita il consumo di grassi saturi (contenuti nella carne rossa, nelle carni lavorate e nei formaggi), aumenta quello di pesce e fibre vegetali (verdure, legumi, la frutta e cereali integrali) e inserisci nella dieta piccole quantità di alimenti preziosi, come olio d&#8217;oliva, noci e semi. Limita il consumo di sale e di alimenti salati (insaccati, formaggi, scatolame). Riduci il consumo di zucchero (anche nelle bevande) e di alcol. Bevi invece più acqua. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; METTITI IN PISTA</strong> Svolgere un&#8217;attività fisica di intensità moderata per almeno 150 minuti a settimana (passeggiata a passo veloce, corsa, bicicletta, nuoto) non solo aiuta a consumare le calorie assunte in eccesso, ma migliora anche il rendimento cardiaco e la funzione respiratoria, aumenta la forza muscolare, riduce la pressione arteriosa, abbassa la glicemia e aumenta i livelli del colesterolo &#8216;buono'(HDL).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> &#8211; SCOPRI SE HAI IL SANGUE &#8216;DOLCE&#8217; </strong>Misura la glicemia a digiuno per scoprire se hai il diabete tipo 2 o se sei a rischio di svilupparlo. Intercettare sul nascere la comparsa di diabete consente di rallentarne l&#8217;evoluzione e di proteggere dalle sue complicanze (malattie cardiovascolari, renali e oculari). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; CONOSCI I &#8216;NUMERI&#8217; DELLA TUA PRESSIONE </strong>Controlla la pressione con regolarità e, se è alta (superiore a 140/90 mmHg), prendi provvedimenti: meno calorie e poco sale a tavola, più attività fisica e un controllo dal medico, per iniziare una terapia se necessario. Terranno a bada il rischio di infarto o di ictus.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; NON MANDARE IN FUMO LA TUA VITA</strong> Parla con il tuo medico per scoprire cosa puoi fare per smettere. Il fumo di tabacco è uno dei più importanti fattori di rischio per malattie respiratorie, cardiovascolari e tumori. Tutti i tipi di tabacco sono nocivi, comprese le sigarette con filtro, i sigari e la pipa, a prescindere da come vengono fumati. Attenzione anche al fumo &#8216;elettronico&#8217; </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8211; RICORDA DI PRENDERE I TUOI FARMACI</strong> Se sei in trattamento cronico con dei farmaci (per diabete, ipertensione, colesterolo alto, malattie cardiovascolari o altre malattie croniche), prendili come prescritto dal medico, senza sospenderli mai. Se hai dubbi, consulta il tuo medico curante, senza correre rischi con modifiche &#8216;fai-da-te&#8217;. Per ricordarti di prenderli a orario, metti una sveglia sul tuo telefonino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>&#8211; ANTIBIOTICI E ANTIDOLORIFICI, SOLO SE LI PRESCRIVE IL MEDICO</strong> Prendere antibiotici non ti farà sentire meglio se hai un&#8217;infezione virale (come il raffreddore o l&#8217;influenza); in compenso darai il tuo contributo al problema planetario dell&#8217;antibiotico-resistenza. L&#8217;uso improprio di alcuni antinfiammatori/antidolorifici (FANS) può aumentare il rischio di infarto, ictus, scompenso cardiaco, emorragie gastriche e patologie renali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; <strong>IL VACCINO TI SALVA LA VITA, MA NON CHIEDERE CONSIGLIO A &#8216;DOTTOR GOOGLE&#8217;</strong> Tutti possiamo avere dei dubbi sui vaccini, compresi quelli antinfluenzali e contro il Covid-19; non cercare però risposte su Internet ma parlane col tuo medico. E sempre in tema di Covid-19, non dimenticare di praticare con attenzione le misure anti-contagio: distanziamento fisico, mascherine, lavare spesso le mani e areare spesso la stanza nella quale soggiorni, a casa o sul posto di lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/01/13/salute-il-decalogo-per-vivere-bene-e-in-forma-2022-ozza-automatica/">Salute. Il decalogo per vivere bene e in forma 2022</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Cancro e farmaci, quello che c&#8217;è da sapere: ecco il decalogo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/02/04/salute-cancro-e-farmaci-quello-che-ce-da-sapere-ecco-il-decalogo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 19:14:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, gli esperti di farmacologia oncologica della Societa&#8217; Italiana di Farmacologia hanno diffuso un vademecum con tutto quello che c&#8217;e&#8217; da sapere sui tumori e i farmaci. 1) Si guarisce oggi dal cancro, grazie ai nuovi farmaci? Dipende dal tipo di cancro, e dalle caratteristiche del paziente. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, gli esperti di farmacologia oncologica della Societa&#8217; Italiana di Farmacologia hanno diffuso un vademecum con tutto quello che c&#8217;e&#8217; da sapere sui tumori e i farmaci.</p>
<p><strong>1) Si guarisce oggi dal cancro, grazie ai nuovi farmaci?</strong> Dipende dal tipo di cancro, e dalle caratteristiche del paziente. La natura di questa malattia, infatti, e&#8217; talmente multiforme che sarebbe piu&#8217; giusto parlare al plurale, di tumori. Inoltre, anche la variabilita&#8217; individuale e&#8217; molto alta: ciascuno di noi possiede geni diversi e quindi reagisce diversamente allo stesso tumore e ai farmaci. Per avere una misura dell&#8217;efficacia delle terapie ragioniamo in termini di sopravvivenza a cinque anni, a dieci anni dalla diagnosi e cosi&#8217; via. E quando non e&#8217; possibile eradicare la malattia, cerchiamo di cronicizzarne l&#8217;evoluzione con i farmaci: significa che le cellule tumorali permangono ancora nell&#8217;organismo, ma non fanno in tempo a generare masse incompatibili con la vita del paziente.</p>
<p><strong>2) Perche&#8217; e&#8217; difficile eradicare completamente i tumori?</strong> Perche&#8217; le cellule tumorali sono molto simili a quelle sane, e quindi i trattamenti non distinguono con accuratezza le cellule malate dalle cellule sane. Stando cosi&#8217; le cose, non possiamo sempre trattare il paziente con alte dosi di farmaco, benche&#8217; efficace, perche&#8217; il rischio e&#8217; quello di uccidere anche le cellule normali, provocando quindi pesanti effetti collaterali nel paziente. Da venti anni a questa parte la selettivita&#8217; dei farmaci antitumorali nei confronti delle cellule malate e&#8217; pero&#8217; aumentata molto. La sfida resta ancora quella di identificare &#8216;bersagli&#8217; specifici, che si trovino solo sulle cellule tumorali, per poterle colpire senza uccidere i tessuti sani e minacciare la salute del paziente.</p>
<p><strong>3) La chemioterapia antitumorale e&#8217; ancora considerata efficace?</strong> Il problema dei vecchi chemioterapici era proprio la bassa selettivita&#8217;, e quindi la capacita&#8217; di attaccare cellule malate ma anche sane, causando pesanti effetti collaterali. La chemioterapia classica, quella basata sull&#8217;uso di sostanze citotossiche, capaci cioe&#8217; di causare la morte delle cellule tumorali, interferendo con i loro meccanismi di crescita, ha comunque un ruolo ancora molto importante. Abbiamo infatti imparato a somministrare i farmaci chemioterapici con maggiore esperienza, e in maniera piu&#8217; mirata, diminuendo gli effetti collaterali: i chemioterapici sono ancora importantissimi nelle patologie tumorali del sangue in pediatria, e sono spesso utilizzati in combinazione con i piu&#8217; nuovi farmaci antitumorali in strategie terapeutiche che consentono un migliore rapporto tra efficacia e sicurezza. La combinazione tra farmaci della vecchia chemioterapia e farmaci biologici e biotecnologici, per esempio, ha cambiato la prognosi di molte neoplasie inducendo un significativo prolungamento dell&#8217;aspettativa di vita anche nel caso di tumori particolarmente aggressivi.</p>
<p><strong> 4) La radioterapia antitumorale e&#8217; ancora considerata efficace?</strong> La radioterapia e&#8217; impiegata nella terapia dei tumori per la sua capacita&#8217; di causare danni irreparabili al Dna delle cellule tumorali, che cosi&#8217; vanno incontro a morte. Il meccanismo d&#8217;azione, dunque, e&#8217; abbastanza simile a tanti farmaci della chemioterapia classica. La radioterapia ha pero&#8217; il vantaggio di bersagliare con maggiore precisione l&#8217;area interessata dalla neoplasia, grazie ad apparecchiature capaci di far convergere il fascio delle radiazioni sul tumore da diverse angolazioni. In questo modo il tessuto sano viene esposto solo a basse dosi di radiazioni, e possiamo concentrare piu&#8217; fasci sui singoli bersagli tumorali, che cosi&#8217; ricevono dosi massicce e in maniera molto precisa. L&#8217;uso e la valenza della radioterapia sono ancora molto importanti, perche&#8217; essa rappresenta uno strumento altamente efficace che coadiuva le altre modalita&#8217; di trattamento.</p>
<p><strong> 5) Esistono strategie piu&#8217; precise e meno invasive di chemioterapia e radioterapia?</strong> Abbiamo a disposizione molti nuovi farmaci, perche&#8217; la conoscenza sempre piu&#8217; approfondita della biologia dei tumori ha permesso di scoprire &#8216;bersagli&#8217; che si trovano in maniera molto specifica solo sui tumori e molto meno nelle cellule sane. Identificare bersagli specifici delle cellule tumorali ci ha quindi permesso di creare nuovi farmaci, sempre piu&#8217; selettivi, cioe&#8217; precisi. Facciamo alcuni esempi. Nuovi composti detti inibitori delle tirosin chinasi (le tirosin chinasi sono strutture-bersaglio che permettono alle cellule tumorali di comunicare con altre cellule) hanno portato alla scoperta di Imatinib, un farmaco capace di controllare la crescita di tumori nei quali il ruolo di queste strutture (tirosin chinasi) e&#8217; molto importante. Esistono, inoltre, numerose varianti di tirosin chinasi, e quindi abbiamo anche altri farmaci, ciascuno con specifiche capacita&#8217; di bersagliare queste diverse varianti genetiche. Naturalmente, esistono numerosi altri bersagli tipici dei tumori: in tutti i casi si tratta sempre di ostacolare una funzione vitale, o fondamentale, della cellula malata, in modo da ucciderla. Gli inibitori del proteasoma, per esempio, colpiscono il proteasoma, un sistema molecolare deputato alla salvaguardia della vitalita&#8217; delle cellule (ad esempio i farmaci Bortezomib e Carfilzomib), mentre gli inibitori di mTOR, colpiscono questa via metabolica cruciale delle cellule (ad esempio Temserolimus e Everolimus). Questi sono solo alcuni esempi dei numerosi nuovi farmaci piu&#8217; selettivi dei vecchi. È stato possibile svilupparli perche&#8217; abbiamo aumentato notevolmente la capacita&#8217; di &#8216;leggere&#8217; il genoma umano, e quindi identificare dove e come venivano costruiti i bersagli tipici. La conoscenza della genetica e&#8217; quindi la chiave di volta per progettare farmaci sempre piu&#8217; precisi e potenti.</p>
<p><strong>6) Se la genetica e&#8217; cosi&#8217; determinante nei tumori, non potremmo curarli con la terapia genica?</strong> La possibilita&#8217; di intervenire sui tumori con la terapia genica e&#8217; uno degli obiettivi della ricerca in campo oncologico. Da poco tempo si parla, per esempio, dei risultati ottenuti con la terapia nota come CAR-T, che conferma questa possibilita&#8217;. Si tratta di una terapia complessa in cui i linfociti, le cellule del sistema immunitario del paziente, vengono prelevati e il loro Dna viene modificato per insegnare loro a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Successivamente, dopo averli moltiplicati in appositi laboratori, i linfociti cosi&#8217; ingegnerizzati, vengo infusi al paziente, dove sono in grado di riconoscere e distruggere tutte le cellule tumorali presenti. I successi ottenuti con alcune neoplasie del sangue sono molto promettenti e la ricerca ora punta a utilizzare questa strategia genica anche per la terapia degli altri tumori.</p>
<p><strong>7) Sarebbe possibile mettere a punto un vaccino per &#8220;prevenire&#8221; i tumori?</strong> Il vaccino funziona sensibilizzando il sistema immunitario contro un ospite sgradito, di solito un virus o un batterio. Entrambi, una volta che hanno invaso l&#8217;organismo, sono percepiti come elementi estranei, perche&#8217; costituiti da molecole molto diverse da quelle delle cellule che compongono il nostro organismo. Il sistema immunitario puo&#8217; quindi distinguerli facilmente e aggredirli. Purtroppo, come dicevamo prima, le cellule tumorali, benche&#8217; &#8220;estranee&#8221; come virus e batteri, in qualche modo, sono pero&#8217; chimicamente molto simili alle cellule sane. E quindi la strategia del vaccino e&#8217; complicata dal fatto che e&#8217; difficile distinguerle e colpirle selettivamente. A complicare ulteriormente e&#8217; il fatto che le cellule tumorali mandano segnali che addormentano il sistema immunitario. Al momento sono possibili vaccinazioni antitumorali contro alcuni tumori quali per esempio il cancro della cervice uterina, causato dal papilloma virus. La vaccinazione di adolescenti contro questo virus a trasmissione sessuale, principale causa scatenante dell&#8217;insorgenza del tumore, sta dando ottimi risultati e gli organismi di sanita&#8217; internazionali stanno sensibilizzando maschi e femmine alla vaccinazione per la prevenzione di questa patologia.</p>
<p><strong> 8) Al posto del vaccino sarebbe possibile somministrare direttamente anticorpi anti-tumore?</strong> Uno degli aspetti cruciali sul quale si sono concentrati i ricercatori e&#8217; stato quello di bersagliare in modo selettivo le cellule tumorali, evitando quindi che il farmaco antitumorale agisse anche sulle cellule sane. I bersagli della chemioterapia convenzionale sono condivisi tra le cellule tumorali e le cellule sane e questo provoca inevitabilmente effetti collaterali come le mucositi, i disturbi dell&#8217;apparato digerente, le linfo-, piastrino- ed eritro-penie, la caduta dei capelli e altri effetti ancora spesso caratteristici del singolo principio attivo. Una possibile soluzione a queste limitazioni e&#8217; certamente l&#8217;uso di un anticorpo, una sostanza cioe&#8217;, costruita in modo tale che sappia riconoscere e si leghi esclusivamente ad uno specifico bersaglio. Gli anticorpi utilizzati in chemioterapia sono costruiti in modo da riconoscere un bersaglio presente sulla cellula tumorale. Anche in questo caso vale il principio che spesso il bersaglio scelto e&#8217; presente anche in cellule sane ma, in generale, nelle cellule tumorali e&#8217; piu&#8217; frequente ed e&#8217; piu&#8217; coinvolto nella sopravvivenza della cellula stessa.</p>
<p><strong>9) Quali tumori e&#8217; possibile oggi curare con gli anticorpi?</strong> Gli anticorpi o, per meglio dire, gli anticorpi monoclonali (cioe&#8217; quelli che permettono di avere la massima omogeneita&#8217; di bersaglio) hanno trovato numerosi impieghi nella terapia dei tumori e, accanto all&#8217;attivita&#8217; intrinseca dei singoli prodotti, hanno permesso di veicolare sostanze tossiche per le cellule in modo preciso sui tumori contro i quali sono stati costruiti. Quella della combinazione di un anticorpo (capace di riconoscere il bersaglio sulla cellula tumorale) e una sostanza tossica e&#8217; una strategia che ha gia&#8217; portato in terapia combinazioni come ad esempio Gentuzumab-ozogamicin per la terapia della leucemia mieloide acuta, Brentuximab-vedotin per le ricadute del linfoma di Hodgkin e per i linfomi anaplastici a grandi cellule, Ado-Trastuzumab-emtansine per il carcinoma della mammella positivo per HER-2, Inotuzumab-ozogamicin per leucemie linfatiche acute e a cellule B e Vadastuximab-talirine per la leucemia mieloide acuta. Altri ancora sono in fase di sviluppo clinico e saranno disponibili presumibilmente nei prossimi anni.</p>
<p><strong>10) Quali sono quindi i farmaci sperimentali sui quali i ricercatori hanno maggiori aspettative?</strong> Dal momento che abbiamo detto che la genetica e&#8217; la chiave di volta, per capire i tumori, perche&#8217; e&#8217; la genetica che ci consente di capire con precisione le differenze tra cellule tumorali e cellule sane, le maggiori innovazioni arriveranno dai progressi che potremo fare nella conoscenza della genetica del tumore: in particolare la genetica che permette alle cellule tumorali di sopravvivere prevalendo sulle cellule sane. Una nuova frontiera e&#8217; quella che riguarda l&#8217;esame delle mutazioni genetiche che caratterizzano i tumori: molte mutazioni sono presenti in tipi di tumore anche molto diversi tra di loro. Una nuova strategia terapeutica, rispetto quella che ci ha portato alle attuali terapie basate sul principio di avere un farmaco specifico per ogni tipo di tumore, e&#8217; quella di avere farmaci &#8216;agnostici&#8217;, capaci cioe&#8217; di bersagliare tutti i tipi di tumore che condividono la stessa mutazione genica, indipendentemente dalle caratteristiche istologiche (il tipo di tessuto del tumore) o di organo di provenienza. Queste terapie, in avanzato stato di sviluppo, potranno presto permettere di trattare molti tipi di cancro diversi con la stessa molecola, con notevoli semplificazioni negli approcci terapeutici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/02/04/salute-cancro-e-farmaci-quello-che-ce-da-sapere-ecco-il-decalogo/">Salute. Cancro e farmaci, quello che c&#8217;è da sapere: ecco il decalogo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Estate, ecco il decalogo per tutelare gli anziani</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 13:49:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo Covid: con l&#8217;estate crescono le condizioni di rischio per la salute dei nostri anziani. Alla situazione, gia&#8217; delicata per il contesto provocato dall&#8217;emergenza Coronavirus, si sommano le criticita&#8217; legate alle ondate di calore, odioso nemico della salute degli anziani, che troppo spesso produce conseguenze gravi, ma in gran parte evitabili con le dovute [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo Covid: con l&#8217;estate crescono le condizioni di rischio per la salute dei nostri anziani. Alla situazione, gia&#8217; delicata per il contesto provocato dall&#8217;emergenza Coronavirus, si sommano le criticita&#8217; legate alle ondate di calore, odioso nemico della salute degli anziani, che troppo spesso produce conseguenze gravi, ma in gran parte evitabili con le dovute accortezze. L&#8217;estate si conferma purtroppo, di anno in anno, una stagione insidiosa i nostri &#8220;nonni&#8221;: l&#8217;appello di Senior Italia FederAnziani e&#8217; quello di prevenire e mettere in campo tutti gli strumenti che aiutino gli anziani a trascorrere questa stagione in massima serenita&#8217;. E a questo scopo Senior Italia diffonde il suo &#8220;decalogo anti caldo&#8221; con le regole fondamentali da conoscere e mettere in pratica. Due i nemici principali: le ondate di calore appunto, che incidono direttamente sulla salute delle persone fragili, i malati cronici, gli anziani, e la solitudine, che per diverse cause colpisce maggiormente in questa stagione molti over 65. Il Ministero della Salute ha attivato, anche quest&#8217;anno, il sistema di rilevazione delle ondate di calore, e il primo consiglio e&#8217; ovviamente quello di consultarlo costantemente per sapere quali saranno le giornate piu&#8217; a rischio e adottare di conseguenza un comportamento adeguato (ecco il link della pagina web dedicata sul sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/caldo/bollettiniCaldo.jsp?lingua= italiano&#038;id=4542&#038;area=emergenzaCaldo&#038;menu=vuoto&#038;btnBollettino=BOLL ETTINI). Per quanto riguarda il problema della solitudine, e&#8217; importante ribadire l&#8217;appello a stare il piu&#8217; possibile vicino agli anziani in questo periodo, adottando le adeguate misure di sicurezza. Si rende dunque necessario un doppio livello di misure preventive, utili su entrambi i fronti, caldo e Coronavirus, allo stesso tempo evitando che sia eccessivo l&#8217;impatto sul fronte psico-sociale. Cosi&#8217; in un comunicato Federanziani.</p>
<p>&#8220;L&#8217;esperienza del Covid-19 ha portato decisamente al centro dell&#8217;attenzione pubblica il problema della fragilita&#8217; degli anziani- dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina- che si sono rivelati, purtroppo, molto vulnerabili rispetto al virus. Ora, e&#8217; importante che questa esperienza si renda utile per una piena e consapevole tutela della salute nel suo insieme dell&#8217;anziano, e cioe&#8217; che il sistema, uscendo dalla monopolizzazione da parte dell&#8217;emergenza, torni ad essere, anche piu&#8217; di prima, orientato alla presa in carico di tutte le fragilita&#8217;, delle esigenze dei malati cronici, della prevenzione come aspetto fondamentale del sistema salute. E questo, anche a partire da una maggiore consapevolezza proprio dei soggetti piu&#8217; fragili, a cui e&#8217; importante far giungere anzitutto l&#8217;informazione sui comportamenti adeguati da mettere in pratica in una situazione di ulteriore emergenza come quella provocata dalle ondate di calore. Bisogna evitare che anche quest&#8217;anno il grande caldo determini il drammatico bollettino di vittime fra i cittadini senior, a cui siamo purtroppo abituati. Nonostante l&#8217;allarme si ripeta di anno in anno, troppo spesso superficialita&#8217; e disattenzione determinano rischi gravissimi per la salute dei piu&#8217; fragili. Per questo, rinnovando l&#8217;appello alla massima prudenza, vogliamo diffondere un decalogo anti-caldo con i consigli fondamentali da mettere in pratica per prevenire le peggiori conseguenze&#8221;.</p>
<p>Ecco il decalogo di Senior Italia FederAnziani per far fronte all&#8217;emergenza caldo:<br />
1) Non uscire nelle ore piu&#8217; calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17.<br />
2) Bere almeno un litro e mezzo di liquidi al giorno, in modo da reintegrare le perdite quotidiane di sali minerali. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate e troppo fredde. Non eccedere con caffe&#8217; o te&#8217;. 3) Consumare pasti leggeri. Preferire pasta, frutta, verdura, gelati alla frutta. Evitare cibi grassi e piccanti.<br />
4) Arieggiare l&#8217;ambiente dove si vive, anche con l&#8217;uso di un ventilatore, evitando di esporsi alla ventilazione diretta.<br />
5) Tenere il capo riparato dal sole.<br />
6) Indossare abiti leggeri, non aderenti, di colore chiaro e tessuti naturali perche&#8217; le fibre sintetiche ostacolano il passaggio dell&#8217;aria.<br />
7) Non esporsi al sole in modo prolungato. Se, in seguito a un&#8217;eccessiva esposizione, dovesse insorgere mal di testa, fare impacchi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.<br />
8) Non restate all&#8217;interno di automobili parcheggiate al sole.<br />
9) Non interrompere le terapie mediche, ne&#8217; sostituire i farmaci che si assumono abitualmente, di propria iniziativa. Consultare sempre il medico per ogni eventuale modifica delle cure che si stanno seguendo.<br />
10) Se e&#8217; possibile, e&#8217; consigliabile andare in vacanza in localita&#8217; collinari o termali.</p>
<p>E infine, undicesima e non meno essenziale regola, l&#8217;esortazione di Senior Italia FederAnziani rivolta ai familiari, amici, figli, nipoti dei nostri insostituibili &#8216;nonni&#8217;: &#8220;Non lasciateli soli- dichiara il Presidente Messina- State vicino ai nostri senior, sempre nel rispetto delle regole di sicurezza che si rendono necessarie nel contesto della problematica Covid. Questo invito e&#8217; valido sempre, ma a maggior ragione in questo periodo dell&#8217;anno in cui le condizioni climatiche rendono loro la vita piu&#8217; difficile. Non smettete di chiamarli al telefono e, quando possibile, attraverso tutti gli strumenti digitali a disposizione. Anche una videochiamata puo&#8217; essere un segno di vicinanza eccezionale. Non vi stancate di chiedere se hanno bisogno di qualcosa, perche&#8217; a loro e&#8217; impedito uscire di casa per gran parte della giornata a causa dell&#8217;eccessiva calura. E provvedete voi ai loro bisogni essenziali quando non e&#8217; possibile che lo facciano da soli. Ricordategli di seguire le terapie e controllate che non le interrompano o modifichino senza consultare il proprio medico, perche&#8217; questo potrebbe aggiungere un ulteriore grave rischio a una situazione gia&#8217; complessa. E se e&#8217; possibile, portateli in vacanza con voi! Date loro una mano per vivere un&#8217;estate serena e assicuratevi che seguano le regole fondamentali del nostro decalogo &#8216;salva-vita&#8217;. Non abbandonateli, perche&#8217; i nostri anziani sono un patrimonio insostituibile&#8221;.</p>
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		<title>Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 15:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con oltre 7.000 km di costa e un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, che possono anche raddoppiare in alta stagione, puo&#8217; diventare significativo il rischio riconducibile al turismo balneare. Affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti piu&#8217; frequenti nelle aree tipiche dell&#8217;ambiente balneare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/04/spiagge-a-distanza-anche-al-mare-ecco-decalogo-per-vacanze-sicure/">Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con oltre 7.000 km di costa e un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, che possono anche raddoppiare in alta stagione, puo&#8217; diventare significativo il rischio riconducibile al turismo balneare. Affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti piu&#8217; frequenti nelle aree tipiche dell&#8217;ambiente balneare in stabilimenti, spiagge attrezzate o di libero accesso. Tale rischio puo&#8217; assumere gradi diversi a seconda dei differenti indici sanitari valutati a livello regionale e locale. Cosi&#8217; in un comunicato l&#8217;Iss. Assume invece scarsa rilevanza il rischio correlato alla potenziale contaminazione delle acque da reflui o da escreti infetti presenti a monte dell&#8217;area di balneazione o diffusi da imbarcazioni. Le misure di controllo e monitoraggio a carattere ambientale e sanitario applicate in base alla normativa vigente, infatti, ma anche la suscettibilita&#8217; del virus alle variabili ambientali rendono trascurabile il rischio. Sono queste le principali conclusioni del &#8220;Rapporto sulle attivita&#8217; di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2&#8221; del Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute, l&#8217;Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, esperti delle Arpa e altre istituzioni, appena pubblicato con l&#8217;obiettivo di alzare il livello di sicurezza nelle spiagge in vista della stagione balneare.</p>
<p>Nel rapporto, per una balneazione sicura sono fornite raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che Inail e Conferenza Stato regioni avevano gia&#8217; pubblicato. Si tratta di indicazioni semplici, di tipo tecnico che riguardano i controlli ambientali, dal funzionamento dei depuratori, al controllo delle acque reflue e degli scarichi illeciti e di norme igieniche/comportamentali da seguire in stabilimenti e spiagge libere indirizzate ai gestori degli stabilimenti balneari e agli stessi bagnanti. Le norme ambientali richiamano e rafforzano la vigilanza su eventuali scarichi illeciti di reflui nei corpi idrici (mare, fiumi, laghi), sul controllo degli impianti di depurazione e sugli scarichi da imbarcazioni. Una particolare attenzione deve essere anche indirizzata all&#8217;applicazione delle norme di controllo delle acque di balneazione. È possibile prevedere sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l&#8217;area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualita&#8217; delle acque nell&#8217;area di balneazione.</p>
<p>Tra le diverse indicazioni, per gli stabilimenti e per i bagnanti viene raccomandato:</p>
<p>&#8211; di prenotare l&#8217;accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l&#8217;elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy;</p>
<p>&#8211; di utilizzare cartellonistica e locandine con le regole comportamentali per i fruitori delle aree di balneazione e i bagnanti per prevenire e controllare i rischi- comprensibili anche per utenti di altre nazionalita&#8217;;</p>
<p>&#8211;&nbsp; regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, anche attraverso percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale;</p>
<p>&#8211; di garantire distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione.</p>
<p>Ancora:</p>
<p>&#8211; controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5 gradi;</p>
<p>&#8211; di vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l&#8217;altro, attivita&#8217; di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet;</p>
<p>&#8211; di interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di &#8220;ascolto&#8221; con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale;</p>
<p>&#8211; di pulire, con regolarita&#8217; almeno giornaliera, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l&#8217;utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui; di non trattare in alcun caso spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali con prodotti biocidi;</p>
<p>&#8211; di evitare l&#8217;uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia;</p>
<p>&#8211; di dotare i bagnanti di disinfettanti per l&#8217;igiene delle mani;</p>
<p>&#8211; di fornire disinfettanti e DPI adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente DPI in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attivita&#8217; a rischio.</p>
<p>L&#8217;informativa e la sorveglianza, in ambienti di libero accesso, come le spiagge libere, risulta di difficile praticabilita&#8217;. Pertanto, in questo ambito sono chiamati i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attivita&#8217; di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.</p>
<p>Rimangono valide le seguenti indicazioni per tutti:</p>
<p>&#8211; rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;</p>
<p>&#8211; responsabilita&#8217; di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini;</p>
<p>&#8211; misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani; igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).</p>
<p>Il rapporto enfatizza come la possibilita&#8217; di contenere e controllare la diffusione di COVID-19 e&#8217; fondamentalmente legata ai comportamenti individuali- soprattutto il distanziamento fisico, nel rispetto degli altri. Quest&#8217;ultima necessita&#8217; puo&#8217; comportare in molti casi modalita&#8217; di fruizione degli ambienti diverse rispetto alla prassi consueta, come il contingentamento degli accessi su prenotazione e l&#8217;adeguamento alle rigorose regole comportamentali, tra cui la vigilanza sui bambini. Ogni messaggio comunicativo deve essere improntato alla consapevolezza del ruolo che ognuno deve assumere riguardo alla conoscenza e al rispetto delle rigorose norme che caratterizzeranno questa stagione balneare, con la necessita&#8217; che tali norme siano adeguatamente diffuse e illustrate ai professionisti del settore e alla popolazione generale, conclude l&#8217;Iss.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/04/spiagge-a-distanza-anche-al-mare-ecco-decalogo-per-vacanze-sicure/">Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Lavoro, 6 licenziati su 10 ingrassano e hanno sintomi depressivi: decalogo per superare il trauma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2019 05:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
		<category><![CDATA[depressi]]></category>
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		<category><![CDATA[licenziati]]></category>
		<category><![CDATA[stabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lavoro offre stabilità e sicurezza, permette di avere un ruolo nella società e di sentirsi appagati ed è tra gli obbiettivi principali di ogni essere umano. Ma cosa accade in caso di un licenziamento non previsto? Le conseguenze più frequenti riguardano la salute psicofisica, come evidenziato da numerosi studi internazionali. Secondo una ricerca condotta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro offre stabilità e sicurezza, permette di avere un ruolo nella società e di sentirsi appagati ed è tra gli obbiettivi principali di ogni essere umano. Ma cosa accade in caso di un licenziamento non previsto? Le conseguenze più frequenti riguardano la salute psicofisica, come evidenziato da numerosi studi internazionali. Secondo una ricerca condotta dal National Bureau of Economic Research e pubblicata sul New York Times, infatti, il 57% dei lavoratori che hanno perso il lavoro nella fascia 25-54 ha ammesso di essere stato colpito da sintomi depressivi, ansia e da un forte aumento di peso. Dalla ricerca è emerso inoltre che sedentarietà e perdita di motivazione sono stati il fil rouge che più ha accomunato coloro che hanno perso il posto dopo numerosi sacrifici. E ancora, secondo uno studio condotto dall’University of East Anglia in Inghilterra e pubblicato su Psychology Today, il 45% dei giovani lavoratori inglesi ha ammesso di aver avuto reazioni maggiormente negative da un licenziamento che da una rottura di una relazione amorosa. Ma come bisogna comportarsi per non lasciarsi sopraffare da quello che viene considerato un vero e proprio trauma psicologico? Gli esperti consigliano di accettare la realtà dei fatti esternando le proprie emozioni, trasformare il problema in un’opportunità di crescita reale e non sottovalutare il bagaglio delle competenze acquisite durante il percorso professionale. Consigli che potrebbero tornare utili ad esempio agli 890mila licenziati stimati in Italia nel 2017.</p>
<p>“La perdita di un lavoro può essere improvvisa e arrivare come un fulmine a ciel sereno, o annunciata in largo anticipo, come accaduto a un professionista con cui ho lavorato e che ha ricevuto la notizia del licenziamento un anno prima – spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia, che ha affiancato grandi imprenditori e professionisti nel raggiungimento dei propri obbiettivi – Pur sapendolo, ha continuato a lavorare senza crearsi un’alternativa e soltanto un mese prima dal licenziamento effettivo ha cominciato a svegliarsi dal torpore e realizzare il tempo sprecato. Il trauma del licenziamento è talmente forte che potrebbe attivare meccanismi di negazione, impossibilità di accettare la realtà delle cose, unita alla perdita di speranza e al pensiero di essere stati vittima di un’ingiustizia o di una grande sfortuna”.</p>
<p>Ma perdere il tanto agognato posto di lavoro non sempre è sinonimo di negatività, bensì può essere visto come una grande opportunità di crescita personale. Secondo una ricerca compiuta da Harvard Business Review su oltre 2000 manager americani, il 78% è riuscito a diventare CEO di importanti aziende nonostante fossero stati colpiti da un licenziamento durante la propria carriera professionale. “Vedere il licenziamento come un’opportunità di crescita professionale e di rivalsa personale è fondamentale per non rimanere in uno stato di intorpidimento – prosegue Marina Osnaghi – Nella curva del cambiamento, la realtà delle cose quasi mai coincide con i tempi necessari a un essere umano per elaborare perdita e cambiamento e trovare la forza di equipaggiarsi per gestire la situazione. Eppure la velocità dei tempi di reazione fa la differenza in termini di resilienza o non resilienza, per poter creare una nuova opportunità per il futuro. Il mio consiglio è quello di non fossilizzarsi sugli errori commessi, ma affrontarli come un’opportunità di vita e crescita personale”. In questo modo è possibile creare un networking di contatti e lasciare in modo che sia possibile dare vita ad una nuova linfa vitale in occasione di questi contatti. Proprio per questo motivo ritengo indispensabile non fossilizzarsi in uno stato di intorpidimento e lasciare le proprie emozioni esternate all’interno di un catalogo.</p>
<p>Ecco infine il decalogo della master coach Marina Osnaghi per imparare ad affrontare le conseguenze derivate da un licenziamento improvviso:</p>
<p>1. Ammettere la realtà dei fatti: negare l’evidenza del licenziamento peggiora soltanto la situazione.</p>
<p>2. Esternare le proprie emozioni: sfogare la rabbia repressa è legittimo, ma bisogna prestare attenzione a non lasciarsi trascinare via.</p>
<p>3. Gestire la sensazione di perdita di valore: il valore è una caratteristica personale di ciascun essere umano, non un’etichetta esterna data dal ruolo.</p>
<p>4. Non dimenticarsi delle proprie capacità: la virtù di una persona non si riconosce dai possedimenti materiali, ma dalle caratteristiche personali.</p>
<p>5. Ricordarsi che l’uomo è il miglior amico di se stesso: conoscersi e aiutarsi risulta fondamentale per non entrare in una spirale depressiva.</p>
<p>6. Stilare un elenco delle proprie competenze: mettere per iscritto il bagaglio tecnico acquisito durante il percorso professionale rappresenta una marcia in più per motivarsi.</p>
<p>7. Imparare ad essere resilienti: reagire positivamente alle avversità della vita con determinazione e propositività permette di rialzarsi più in fretta.</p>
<p>8. Trasformare il problema in un’opportunità di crescita: la vita è piena di ostacoli, ma imparare a superarli rappresenta la vera strategia di successo nella sfera privata come nel lavoro.</p>
<p>9. Permettersi di sbagliare: gli errori sono all’ordine del giorno, ma bisogna saper capitalizzarne l’apprendimento e guardare al futuro.</p>
<p>10. Farsi aiutare da un esperto: seguire i consigli di una persona altamente qualificata permette di migliorare la propria condizione psicologica.</p>
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		<title>LNDC: il decalogo per proteggere gli animali dal freddo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/15/lndc-il-decalogo-per-proteggere-gli-animali-dal-freddo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 18:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dieci consigli utili di Lega Nazionale per la Difesa del Cane per prenderci cura al meglio dei nostri amici a quattro zampe durante la stagione fredda. Infatti, benché gli animali sopportino le basse temperature meglio degli umani, è buona norma prendere dei piccoli accorgimenti per tutelarli nelle giornate più rigide. Un&#8217;alimentazione adeguata e un riparo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/15/lndc-il-decalogo-per-proteggere-gli-animali-dal-freddo/">LNDC: il decalogo per proteggere gli animali dal freddo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci consigli utili di Lega Nazionale per la Difesa del Cane per prenderci cura al meglio dei nostri amici a quattro zampe durante la stagione fredda. Infatti, benché gli animali sopportino le basse temperature meglio degli umani, è buona norma prendere dei piccoli accorgimenti per tutelarli nelle giornate più rigide.</p>
<p>Un&#8217;alimentazione adeguata e un riparo idoneo sono sicuramente le prime cose a cui pensare per garantire il benessere dei nostri pet. Non tutti i quattro zampe sono temprati per i rigori del clima invernale: i cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola. Le taglie più piccole, le razze a pelo corto e quelli che non hanno particolare massa corporea per aiutarli a mantenere il calore, necessitano quindi di un trattamento speciale.</p>
<p>È importante prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all&#8217;aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti dove dormire e rifugiarsi. Inoltre, con le temperature rigide della stagione invernale, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non devono essere lasciati all&#8217;aperto, soprattutto di notte. Purtroppo ci sono infatti tanti decessi di cani durante la stagione invernale per il peggioramento di malattie croniche o la poca protezione ricevuta dal gelo.</p>
<p>Ma è importante ricordarsi anche dei randagi. Basta veramente poco per aiutare un animale in difficoltà.<br />
Specialmente in alcune parti d&#8217;Italia, i cani e i gatti presenti sul territorio sono veramente tanti, non dimentichiamoci mai di mettere una ciotola di cibo e di acqua a loro disposizione fuori dalle nostre abitazioni.<br />
Per gli ospiti di canili e gattili, Lega Nazionale per la Difesa del Cane lancia un appello rivolgendosi a tutti i cittadini: invece di buttare vecchie coperte, piumoni, asciugamani, lenzuola e indumenti usati, portateli al Rifugio più vicino. Saranno utilissimi per scaldare le cucce degli animali senza famiglia.</p>
<p>Ecco quindi nel dettaglio i nostri dieci consigli per migliorare la qualità della vita del tuo animale, ma in alcuni casi anche preservarla.</p>
<p>1) Una alimentazione adeguata<br />
Un&#8217;alimentazione adeguata per il nostro animale può fare la differenza, in particolare durante la stagione invernale. Questo perché con l&#8217;abbassarsi delle temperature anche loro, come noi, bruciano più calorie.<br />
In particolare per i gatti che vivono all&#8217;aperto una dieta ricca di nutrienti, grassi e proteine, dall&#8217;elevato profilo qualitativo, consente loro di non perdere peso utilizzando le riserve corporee come &#8220;carburante&#8221; per scaldarsi.</p>
<p>2) Un riparo idoneo<br />
Bisogna prestare particolare attenzione ai cani o gatti che vivono all&#8217;aperto, poiché devono avere un luogo asciutto e senza correnti per dormire e rifugiarsi. La cuccia, di dimensioni giuste per la taglia dell&#8217;animale, va collocata a qualche centimetro da terra, possibilmente con l&#8217;entrata rivolta in direzione opposta a quella in cui solitamente soffia il vento. Il pavimento della cuccia dovrà essere ricoperto con una coperta di lana che dovrà essere regolarmente cambiata, soprattutto dopo che ha piovuto. Nei casi in cui il freddo è davvero pungente, è consigliabile coibentare la cuccia con dei materiali ecologici come le schiume a base di ricino, soia, zuccheri ecc.</p>
<p>3) Una cura costante<br />
Spazzolando il vostro animale con regolarità, si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione anche nei mesi invernali. Inoltre, se si sono bagnati a causa della pioggia o della neve è importante asciugarli bene, soprattutto le zampe e tra le dita, dove possono rimanere i cristalli di ghiaccio che potrebbero contenere sostanze tossiche presenti nelle soluzioni antigelo, nocive per l&#8217;animale. Anche il sale può creare serie irritazioni ai polpastrelli del vostro pet, pertanto, per sciogliere il ghiaccio su marciapiedi e viottoli vi consigliamo prodotti pet friendly.</p>
<p>4) Attenzione: il freddo della notte può essere letale per i meno forti<br />
Nella stagione invernale, con le temperature rigide, i soggetti anziani e/o malati, i cani di taglia piccola, specie se a pelo raso, vanno maggiormente protetti dalle intemperie e non dovrebbero essere lasciati all&#8217;aperto, soprattutto di notte.</p>
<p>5) Una ciotola dell&#8217;acqua doc<br />
L&#8217;acqua del cane o del gatto se si trova all&#8217;esterno può congelarsi. Consigliamo di cambiarla spesso e di usare recipienti in plastica, poiché il metallo conduce il freddo più rapidamente.</p>
<p>6) Non lasciate mai un cane incustodito in auto<br />
Non bisogna mai lasciare un cane incustodito in auto: è molto pericoloso durante la stagione estiva in quanto potrebbe soffocare, ma lo è anche d&#8217;inverno. Il veicolo potrebbe diventare una sorta di frigorifero, soprattutto durante le ore serali, causando l&#8217;ipotermia o il congelamento dell&#8217;animale. Mettete sempre qualche coperta in macchina: in caso di emergenza può essere utile coprirlo e farlo stare al caldo.</p>
<p>7) Non lasciate mai un cane incustodito in garage<br />
E&#8217; assolutamente sconsigliato custodire l&#8217;animale in garage ma spesso accade! Quindi, prima di &#8220;custodire&#8221; l&#8217;animale in questo luogo, ricordiamoci di mettere al sicuro l&#8217;antigelo per la macchina: può essere fatale per gli animali domestici, anche in piccole quantità. Parimenti non versate mai l&#8217;antigelo a terra o sopra un tombino: qualche cane o gatto potrebbe leccarlo. Nel caso in cui il vostro animale ne ingerisse, va portato urgentemente dal veterinario, possibilmente con la confezione del prodotto.<br />
Prestiamo anche attenzione alle nostre autovetture e alla perfetta tenuta dei sistemi idraulici. Il liquido del radiatore, contenente antigelo, glicole propilenico colorato e trattato, è di sapore dolciastro, lappato con golosità dai gatti.<br />
Inoltre, non bisogna mai lasciare il cane in garage quando si accende l&#8217;auto, poiché il monossido di carbonio (che viene emanato dal tubo di scappamento) potrebbe essergli fatale.</p>
<p>8) Non lasciate mai incustoditi apparecchi elettrici<br />
Non lasciate mai, per nessun motivo, incustodite eventuali stufette portatili, cuscinetti termici, scaldini elettrici ecc: nel caso in cui cani, gatti e conigli masticassero i cavi elettrici, potrebbero essere fulminati.</p>
<p>9) Attenzione: nella neve il cane potrebbe perdere le tracce di odore e smarrirsi<br />
Sappiamo che quasi tutti cani amano giocare e rotolarsi in mezzo alla neve, ma potrebbero perdere le tracce di odore e smarrirsi facilmente. Quindi attenzione, in qualsiasi circostanza, non bisogna mai dimenticare che il guinzaglio è la &#8220;cintura di sicurezza&#8221; del vostro amico.</p>
<p>10) Attenzione agli animali che si rifugiano sotto le automobili<br />
Con le basse temperature i gatti liberi o anche altri animali che vivono all&#8217;aperto potrebbero andare a rifugiarsi sotto le automobili, per riscaldarsi con il caldo del motore. Prendiamo la buona abitudine di controllare sotto l&#8217;automobile, all&#8217;interno del passaruota, o per sicurezza dare dei leggeri colpi sul cofano della macchina prima di partire, in modo da permettere a eventuali ospiti di fuggire.</p>
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		<title>Codacons su decalogo truffe online e esposto Authority</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 18:14:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
		<category><![CDATA[mail spam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Codacons mette in guardia tutti gli utenti dalle truffe online: “tutti i giorni siamo bersagliati da un numero incredibile di mail spam e truffaldine che ci raggiungono tramite indirizzo e-mail – afferma il Presidente Marco Maria Donzelli del Codacons &#8211; e da cui dobbiamo ben guardarci per evitare di cadere vittima di malfattori che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Codacons mette in guardia tutti gli utenti dalle truffe online: “tutti i giorni siamo bersagliati da un numero incredibile di mail spam e truffaldine che ci raggiungono tramite indirizzo e-mail – afferma il Presidente Marco Maria Donzelli del Codacons &#8211; e da cui dobbiamo ben guardarci per evitare di cadere vittima di malfattori che ci sottraggono i nostri dati personali.”  Ecco il decalogo anti-truffa del Codacons:</p>
<p>1) <strong><u>Mai diffondere il proprio indirizzo e-mail</u> </strong>principale su forum, blog, messaggi o altri siti internet.<br />
2) <strong><u>Evitare di iscriversi col proprio indirizzo e-mail</u></strong> ai siti web sconosciuti.</p>
<p>3) <strong><u>Utilizzare uno dei</u></strong><u> </u><strong><a href="http://ufficiostampa-codacons.voxmail.it/nl/ypgj7d/wx1bkp/uf/1/aHR0cDovL3d3dy5uYXZpZ2F3ZWIubmV0LzIwMTIvMDEvY3JlYXJlLXVuLWluZGlyaXp6by1lbWFpbC1taWdsaW9yaS1zaXRpLmh0bWw?_d=194&amp;_c=6b03569e">migliori servizi di posta</a></strong><strong> </strong>ossia <strong>Gmail, Yahoo Mail </strong>ecc.</p>
<p>4) <strong><u>Nel caso di invio di e-mail a più persone</u></strong>, spedirle sempre con gli indirizzi dei destinatari in chiaro, ma <a href="http://ufficiostampa-codacons.voxmail.it/nl/ypgj7d/wx1bkp/uf/2/aHR0cDovL3d3dy5uYXZpZ2F3ZWIubmV0LzIwMDcvMDIvbWVzc2FnZ2ktcHJpdmF0aS1lLW5hc2Nvc3RpLWluLWNjbi5odG1s?_d=194&amp;_c=6dcf52eb">nascosti in CCN</a>, per evitare di entrare in mailing list o catene di sant&#8217;Antonio molto fastidiose.</p>
<p>5)  Con tutte le e-mail di spam che si ricevono, <strong><u>andare a difendersi facendo denunce per ciascuna di esse, potrebbe essere un lavoro davvero impegnativo e, probabilmente, senza risultati</u></strong>.<br />
Difficilmente infatti la polizia postale darà retta a queste denunce che, per la maggior parte dei casi, rimarranno solo un numero statistico.</p>
<p>6) <strong><u>Non rispondere mai alle e-mail di spam</u></strong> perché esse provengono da indirizzi fasulli.</p>
<p>7) <strong><u>Dotarsi di un antivirus sicuro</u></strong> e che svolga automaticamente un controllo dei contenuti del computer, per evitare che esse venga infettato nel caso di apertura di e-mail di spam.</p>
<p>8) Prestare la massima attenzione e <strong><u>non cliccare su pop-up</u></strong> che vengono visualizzati quando apriamo una mail o una pagina internet.</p>
<p>9) <strong><u>Navigare sempre su siti internet sicuri e con connessione protetta</u></strong>. Non andare su siti identificati come pericolosi.</p>
<p>10) <strong><u>Non inserire mai i propri dati personali se non si è del tutto certi della pagina che abbiamo aperto</u></strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/05/96426/">Codacons su decalogo truffe online e esposto Authority</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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