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	<title>degustazione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>La Guida alle birre d’Italia 2027 festeggia 18 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 15:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guida alle birre d'Italia 2027 compie 18 anni: 522 realtà recensite, 2.825 etichette e presentazione a Brescia il 29 maggio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/la-guida-alle-birre-d-italia-2027-di-slow-food-editore-compie-18-anni/">La Guida alle birre d’Italia 2027 festeggia 18 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>La Guida alle birre d’Italia 2027, edita da Slow Food Editore, raggiunge la maggiore età e torna a raccontare lo stato della birra artigianale italiana. L’edizione 2027 documenta 522 realtà produttive, tra birrifici e produttori di sidro (54), e descrive 2.825 etichette, offrendo una mappa aggiornata del settore.</p>
<p>I curatori storici Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni sottolineano il percorso della pubblicazione e il rapporto con il mondo della birra: «Compie diciott&#8217;anni e festeggia dieci edizioni. Due traguardi molto importanti, che sottolineano un presidio costante di questo settore così dinamico. Basta sfogliare la prima edizione per capire quanto questo mondo sia cambiato. La Guida ha sempre avuto lo stesso obiettivo: raccontare birre e birrifici con attenzione, rispetto e passione. Lo fa grazie a una rete di oltre 120 collaboratori sparsi in tutta la penisola, che costantemente si confrontano coi produttori, assaggiano, dialogano tra loro sui temi più importanti che interessano il settore. Questo forse è il punto più significativo: questa Guida è una sentinella, una riflessione continua, un riferimento per cercare di leggere e comprendere l’affascinante mondo della birra italiana».</p>
<p>Sulla lunga traiettoria del movimento artigianale, Signoroni osserva: «La birra artigianale italiana – sottolinea Eugenio Signoroni – in questi trent’anni si è ritagliata un ruolo sempre più importante, sia nella scena gastronomica nazionale, dove oggi rappresenta ormai una realtà consolidata, sia in quella internazionale, dove è guardata con grande ammirazione per quello che è riuscita a costruire: un movimento solido di birrifici che propongono etichette di grande carattere e identità, con una diversità che ha pochi eguali nel resto del mondo. Dal nostro Paese in questi tre decenni non sono solo usciti alcuni tra i birrifici più significativi al mondo, ma anche due stili che oggi sono riconosciuti e fonte di ispirazione ovunque – le Italian grape ale e le Italian pils – e più in generale, un approccio alla birra fatto di eleganza, equilibrio e senso del gusto. Una riconoscibilità, insomma, che trent’anni fa era inimmaginabile e che ora può essere resa ancora più chiara dallo sviluppo di una filiera agricola italiana, in particolare per quel che riguarda i cereali e i luppoli».</p>
<p>La Guida include simboli per facilitare la consultazione e pagine dedicate a dove comprare e bere birra, con suggerimenti gastronomici. Tra i riconoscimenti assegnati nell’edizione 2027 figurano 51 birrifici premiati con la Chiocciola, 117 con l’Eccellenza e 69 con il Premio filiera; 804 etichette sono indicate come Imperdibili. Per quanto riguarda i locali, 866 sono selezionati come punti dove acquistare o degustare birra, con 126 locali premiati come Eccellenti e 121 come Golosi.</p>
<p>La guida segnala anche tendenze in sviluppo: una crescita della presenza femminile nel settore, pur con una rappresentanza ancora limitata nella gestione dei birrifici, e un aumento delle birre a bassa gradazione. «La presenza delle donne – sottolinea Federica Russo, collaboratrice della Guida e responsabile didattica dell’associazione Donne della Birra – è ancora limitata nella gestione dei birrifici, che resta un mondo a maggioranza maschile. Una situazione in evoluzione che è ancora lontana rispetto al mondo del vino. Ci sono aziende vinicole storiche gestite da donne, tramandate di donna in donna. Sappiamo benissimo che la tradizione vinicola in Italia è importante, mentre nel mondo della birra molta strada deve essere ancora percorsa. Conosco tante birraie molto valide, che hanno fatto breccia. Il cammino intrapreso in questi anni è positivo perchè tante donne e tante ragazze stanno studiando per diventare birraie o degustatrici. Anche se credo nella professionalità, e non nella distinzione di genere, devo dire che nell&#8217;ambito della degustazione le donne hanno una marcia in più, addirittura riconosciuta dalla scienza».</p>
<p>La Guida segnala 14 etichette con gradazione tra 0 e 1% vol; la birra con la gradazione più alta indicata è la Birrasanta del Birrificio del Forte con 16,4% vol. La redazione è composta, oltre ai due curatori nazionali, da 128 collaboratori a livello regionale e locale.</p>
<p>La presentazione dell’edizione 2027 è in programma a Brescia venerdì 29 maggio alle 11 presso l’Auditorium della Camera di Commercio. L’appuntamento anticipa una due giorni dedicata alla birra artigianale con degustazioni guidate, cene a tema e la possibilità di assaggiare le birre premiate in diversi locali cittadini. Il volume sarà disponibile in libreria dal 3 giugno e nello store di Slow Food Editore dal 25 maggio.</p>
<p>La realizzazione della Guida è sostenuta da cinque realtà: CIAL (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio), GAI Macchine, PROBIXIA (Azienda speciale della Camera di Commercio di Brescia), Quality Beer Academy (progetto di Radeberger Gruppe Italia) e RASTAL.</p>
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