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	<title>diagnosi precoce Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Asma]]></category>
		<category><![CDATA[bpco]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi precoce]]></category>
		<category><![CDATA[malattie respiratorie]]></category>
		<category><![CDATA[medicina generale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[spirometria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIMG presenta 'Ampio Respiro', progetto per diagnosi precoce e gestione territoriale delle patologie respiratorie, con formazione e materiali per cittadini</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/26/simg-presenta-ampio-respiro-progetto-nazionale-per-diagnosi-precoce-e-gestione-delle-malat/">SIMG avvia &#8216;Ampio Respiro&#8217; per diagnosi precoce e gestione delle patologie respiratorie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo progetto nazionale per intercettare precocemente le malattie respiratorie croniche e rafforzare il ruolo del medico di medicina generale nella prevenzione e nella presa in carico territoriale è stato presentato alla Camera dei Deputati. Si chiama &#8220;Ampio Respiro – Percorsi personalizzati nelle patologie respiratorie&#8221; e promuove un percorso integrato che unisce formazione per i medici, informazione ai cittadini e strumenti pratici per la gestione quotidiana del paziente.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è promossa dalla Società Italiana di Medicina di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e presentata su iniziativa dell&#8217;On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera. Tra gli obiettivi dichiarati del progetto vi sono l&#8217;identificazione precoce dei sintomi iniziali — come tosse persistente, fiato corto, respiro sibilante, catarro frequente e stanchezza insolita — e l&#8217;attivazione di percorsi diagnostici e terapeutici appropriati a partire dall&#8217;ambulatorio del medico di famiglia.</p>
<p>Il progetto sottolinea il ruolo strategico della medicina generale nella prevenzione e nella continuità assistenziale. &#8220;Respirare bene non è un dettaglio: è una condizione essenziale di salute&#8221;, osserva Tecla Mastronuzzi, Responsabile Macroarea SIMG Prevenzione. Tra le priorità indicate c&#8217;è la necessità di non attendere il peggioramento del quadro respiratorio, ridurre le riacutizzazioni e migliorare la qualità di vita attraverso interventi tempestivi.</p>
<p>SIMG ricorda inoltre che la BPCO interessa circa il 5-6% della popolazione italiana, pari a circa 3,5 milioni di persone. &#8220;Il problema è che molti cittadini non percepiscono il rischio respiratorio con la stessa attenzione che riservano, ad esempio, alle patologie cardiovascolari. Per questo serve una medicina di iniziativa&#8221;, afferma Andrea Zanché, Responsabile Macroarea SIMG Cronicità.</p>
<p>Il progetto prevede una formazione a distanza (FAD) nazionale rivolta ai medici, accessibile dal 15 maggio 2026 al 14 maggio 2027, con moduli su asma, BPCO, spirometria, appropriatezza terapeutica, aderenza alla terapia inalatoria, riabilitazione respiratoria, vaccinazioni, prevenzione delle riacutizzazioni e sostenibilità ambientale. Ampio Respiro include anche materiali informativi rivolti ai cittadini, tra cui il sito www.ampiorespiro.it e un flyer per gli ambulatori di medicina generale, che segnalano fattori di rischio (fumo, ambiente, lavoro, infezioni respiratorie) e i primi segnali da non ignorare.</p>
<p>&#8220;Ampio Respiro è un progetto di sistema perché tiene insieme tre livelli: cittadini, medici e istituzioni&#8221;, dichiara Alessandro Rossi, Presidente nazionale SIMG. L&#8217;iniziativa è stata presentata come rete di collaborazione tra medici di famiglia, specialisti e istituzioni, con l&#8217;obiettivo di favorire percorsi personalizzati per i pazienti respiratori.</p>
<p>Il progetto è patrocinato da AIPO-ITS e SIP e realizzato con il contributo non condizionante di AstraZeneca S.p.A., GlaxoSmithKline S.p.A., Istituto Luso Farmaco d’Italia S.p.A., Teva Italia S.r.l., Laboratorio Farmaceutico C.R. S.r.l. e Zambon Italia S.r.l. All&#8217;evento di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Tecla Mastronuzzi; Tiziana Nicoletti (Cittadinanzattiva); Josuel Ora (Università degli Studi di Roma Tor Vergata); Dejan Radovanovic (Università degli Studi di Milano); Alessandro Rossi; Andrea Zanché. Ha moderato il giornalista scientifico Daniel Della Seta.</p>
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		<title>Endometriosi: una donna su 10 colpita, ma servono più tutele e diagnosi precoci. L&#8217;appello dell’A.P.E.</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/01/11/endometriosi-una-donna-su-10-colpita-ma-servono-piu-tutele-e-diagnosi-precoci-lappello-della-p-e/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:53:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[A.P.E. endometriosi]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Progetto Endometriosi]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi precoce]]></category>
		<category><![CDATA[diritti pazienti]]></category>
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		<category><![CDATA[endometriosi Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[salute donna]]></category>
		<category><![CDATA[supporto donne]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia colpisce almeno una donna su dieci, ma il tempo medio per una diagnosi è ancora tra i 5 e gli 8 anni. Si chiama endometriosi, una malattia cronica, dolorosa e invalidante che ancora oggi riceve poca attenzione, scarse tutele e un riconoscimento parziale nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Da 20 anni, l’A.P.E. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/01/11/endometriosi-una-donna-su-10-colpita-ma-servono-piu-tutele-e-diagnosi-precoci-lappello-della-p-e/">Endometriosi: una donna su 10 colpita, ma servono più tutele e diagnosi precoci. L&#8217;appello dell’A.P.E.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In Italia colpisce almeno <strong>una donna su dieci</strong>, ma il tempo medio per una diagnosi è ancora <strong>tra i 5 e gli 8 anni</strong>. Si chiama <strong>endometriosi</strong>, una malattia cronica, dolorosa e invalidante che ancora oggi riceve poca attenzione, scarse tutele e un riconoscimento parziale nei <strong>Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)</strong>. Da 20 anni, l’<strong>A.P.E. – Associazione Progetto Endometriosi</strong> si batte per cambiare le cose, fornendo supporto alle pazienti, formazione ai sanitari e promuovendo una corretta informazione nelle scuole e nella società.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un volantino può cambiare il destino di una donna&#8221;, racconta <strong>Jessica Fiorini</strong>, vicepresidente dell’A.P.E. &#8220;Se qualcuno mi avesse parlato di endometriosi da adolescente, avrei evitato anni di dolore inspiegabile&#8221;.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Una rete di pazienti volontarie al servizio delle donne</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nata nel 2005 e gestita interamente da <strong>pazienti volontarie</strong>, l’A.P.E. ha trasformato la sofferenza in azione, costruendo una rete nazionale per <strong>dare voce, informare, supportare</strong>. In vent’anni, l’associazione ha:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Formato oltre 340 operatori sanitari</strong> (ginecologi, radiologi, psicologi, medici di base);</li>



<li><strong>Organizzato 1500 eventi e convegni</strong> in tutta Italia;</li>



<li><strong>Raggiunto 25.000 studenti</strong> attraverso incontri nelle scuole;</li>



<li><strong>Distribuito oltre 1 milione di materiali informativi</strong> sull’endometriosi;</li>



<li><strong>Realizzato linee guida sull’alimentazione</strong> dedicate alla gestione della patologia (55.000 copie).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie ai fondi del 5&#215;1000, l’associazione ha avviato percorsi di alta formazione in collaborazione con <strong>Ospedale Gemelli di Roma, Parma, Negrar, Bologna</strong> e altre strutture di eccellenza, contribuendo alla nascita di una nuova generazione di specialisti più consapevoli e preparati.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“La formazione è il motore del cambiamento – sottolinea <strong>Annalisa Frassineti</strong>, presidente dell’A.P.E. – e l’approccio multidisciplinare è fondamentale: la malattia va affrontata su più fronti, medico, psicologico, sociale.”</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Una malattia cronica ancora invisibile</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’endometriosi</strong> è una malattia infiammatoria cronica che si verifica quando il tessuto endometriale cresce fuori dall’utero, colpendo <strong>ovaie, tube, intestino, vescica</strong>, causando <strong>dolori pelvici, mestruali, infertilità</strong>, disturbi intestinali e urinari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le stime, sono <strong>circa 3 milioni</strong> le donne colpite in Italia, ma i numeri sono sottostimati a causa della <strong>diagnosi tardiva</strong>. Ancora oggi, solo i casi più gravi (stadio 3 e 4) danno accesso a esenzioni e solo dopo un intervento chirurgico, <strong>in contrasto con le linee guida internazionali</strong> che ne scoraggiano l’uso se non strettamente necessario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’A.P.E. chiede con forza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il pieno riconoscimento dell’endometriosi</strong> nei LEA per tutti gli stadi;</li>



<li><strong>Esenzioni per visite e farmaci anche senza intervento chirurgico</strong>;</li>



<li><strong>Centri specializzati in ogni regione</strong>;</li>



<li><strong>Percorsi diagnostico-terapeutici integrati</strong>;</li>



<li><strong>Tutele sul lavoro</strong> per chi deve assentarsi per visite o terapie, senza rischio di discriminazioni o licenziamenti.</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“La nostra missione è rendere l’endometriosi visibile – conclude Jessica Fiorini –. Ogni medico formato, ogni ragazza informata, ogni donna sostenuta è un passo verso un futuro migliore. Ma servono più impegno, più leggi, più ascolto.”</p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è l&#8217;endometriosi?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>endometriosi</strong> è una malattia cronica che colpisce l’apparato riproduttivo femminile. I <strong>sintomi più comuni</strong> includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dolori mestruali intensi e invalidanti</strong></li>



<li><strong>Dolore durante i rapporti sessuali</strong></li>



<li><strong>Cistiti frequenti</strong></li>



<li><strong>Problemi intestinali e pesantezza pelvica</strong></li>



<li><strong>Infertilità nel 30-35% dei casi</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non esistono cure definitive</strong>, ma con una diagnosi precoce e un trattamento personalizzato, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/01/11/endometriosi-una-donna-su-10-colpita-ma-servono-piu-tutele-e-diagnosi-precoci-lappello-della-p-e/">Endometriosi: una donna su 10 colpita, ma servono più tutele e diagnosi precoci. L&#8217;appello dell’A.P.E.</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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