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	<title>dieta Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Salute. IEO: &#8220;Dieta ricca fibre può migliorare risposta a terapia anticancro&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2022 11:16:31 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Una dieta ricca di fibre può migliorare la risposta terapeutica del tumore all&#8217;immunoterapia grazie ai suoi effetti benefici sul microbiota intestinale: lo conferma un nuovo studio apparso sulla rivista scientifica Science, a cui ha contribuito l&#8217;Istituto Europeo di Oncologia. Il team di ricercatori, guidato dal MD Anderson Cancer Center (Houston, TX) ha esaminato retrospettivamente i dati di un gruppo di 438 pazienti che hanno ricevuto immunoterapia per melanoma metastatico, studiando la composizione del loro microbiota e le caratteristiche clinico-patologiche. A chi è entrato nello studio all&#8217;inizio della terapia è stato chiesto di compilare un questionario sugli stili di vita e le abitudini alimentari. In 293 pazienti è stato possibile valutare radiologicamente la risposta terapeutica all&#8217;immunoterapia e in 193 la riposta è stata positiva. Nell&#8217;ambito di questo sottogruppo di &#8220;responders&#8221;, è emerso che i 128 che assumevano una quantità maggiore di fibre con la dieta sono quelli che hanno risposto meglio alla cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sappiamo che il microbiota intestinale, vale a dire l&#8217;insieme dei microorganismi che popolano il tratto gastrointestinale, influisce sull&#8217; attività del sistema immunitario ed è in parte dimostrato che, proprio per questa sua funzione &#8216;immunomodulante&#8217;, gioca un ruolo nella risposta dell&#8217;organismo alle cure oncologiche, in particolare all&#8217;immunoterapia. Tuttavia, ancora non conosciamo tutti i dettagli di come questo avvenga- spiega il Dr. Luigi Nezi, che dirige l&#8217;Unità di &#8220;Microbiome and antitumor immunity&#8221; dell&#8217;Istituto Europeo di Oncologia ed è tra gli autori dello studio- Il nostro studio ha offerto delle prime risposte. Sappiamo che la composizione del microbiota, oltre che a fattori genetici, è legata allo stile di vita dell&#8217;individuo ed è influenzata da molteplici fattori esterni come stress, attività fisica e dieta. Noi ci siamo concentrati su quest&#8217;ultima, focalizzandoci sull&#8217;assunzione di fibre, che sappiamo essere regolatori essenziali della flora intestinale. Dall&#8217;analisi dei dati clinici è emerso un forte legame tra risposta terapeutica e contenuto di fibre nella dieta, a suggerire che i pazienti che assumono un quantitativo più alto di fibre traggano maggiore beneficio dall&#8217;immunoterapia. Per stabilire se ci fosse una relazione di causa-effetto, è stata modulata sperimentalmente l&#8217;assunzione di fibre in modelli preclinici e, analogamente a quanto osservato nei pazienti, si è avuta conferma che il gruppo al quale veniva fornita una dieta ad alto contenuto di fibre rispondeva significativamente meglio all&#8217;immunoterapia rispetto al gruppo di controllo. È importante sottolineare come la migliore risposta clinica sia stata accompagnata da un cambiamento della composizione e struttura del microbiota intestinale, che acquisisce tratti simili a quelli osservati nei pazienti abituati ad una dieta ricche di fibre&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto da sottolineare riguarda l&#8217;utilizzo di probiotici come supporto all&#8217;immunoterapia dei tumori. I risultati pubblicati su Science mostrano, infatti, come l&#8217;effetto dell&#8217;assunzione di probiotici non sia necessariamente associato ad una migliore risposta terapeutica, anzi. &#8220;La caratteristica del microbiota intestinale forse più strettamente legata ad una migliore risposta all&#8217;immunoterapia è la diversità, che influenza sia la sua capacità di istruire il nostro sistema immunitario che di complementare le attività metaboliche di cui il nostro organismo necessita per mantenere uno stato di salute ottimale. In modo un po&#8217;provocatorio, ci siamo dunque chiesti se l&#8217;assunzione di generici supplementi probiotici non potesse turbare l&#8217;equilibrio dinamico dell&#8217;ecosistema intestinale e, in ultima istanza, compromettere la risposta all&#8217;immunoterapia. Come per le fibre, anche in questo caso i dati clinici raccolti dai pazienti hanno confermato la nostra ipotesi. Inoltre, il fatto che l&#8217;aggiunta di alcune formulazioni probiotiche non fosse in grado di migliorare la risposta all&#8217;immunoterapia neppure nel modello animale, ci ha indotto ad una profonda riflessione&#8221;. Una delle conclusioni più importanti dell&#8217;intero studio è che il microbiota intestinale contribuisce all&#8217;unicità di ciascuno di noi e che questa unicità deve essere presa in considerazione anche durante la terapia anticancro. &#8220;Dobbiamo considerare il microbiota intestinale come un&#8217;estensione del nostro corredo genetico e del nostro stato metabolico- conclude Nezi- Così come abbiamo lavorato per anni per trovare gli agenti terapeutici più appropriati per specifiche mutazioni associate ai tumori, anche la modulazione del microbiota a scopo terapeutico deve essere preceduta da un&#8217;analisi molto accurata delle sue caratteristiche. Gli studi che stiamo attualmente conducendo, nel mio come in tanti altri laboratori nel mondo, mirano proprio ad approfondire queste conoscenze. Sono sforzi enormi, che richiedono la collaborazione sia dei pazienti che aderiscono ai nostri studi che di team multidisciplinari di ricercatori. In questo campo, lo IEO sta lavorando per diventare un centro di riferimento&#8221;.</p>
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		<title>Salute: 44% italiani ingrassa con lockdown, SOS bimbi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/11/10/salute-44-italiani-ingrassa-con-lockdown-sos-bimbi/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2020 17:29:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 44% degli italiani e&#8217; aumentato di peso a causa del Covid, tra lo smart working, le restrizioni imposte dal lockdown, la riduzione dell&#8217;attivita&#8217; sportiva e la tendenza a cucinare di piu&#8217;. E&#8217; quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, diffusa in occasione della presentazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 44% degli italiani e&#8217; aumentato di peso a causa del Covid, tra lo smart working, le restrizioni imposte dal lockdown, la riduzione dell&#8217;attivita&#8217; sportiva e la tendenza a cucinare di piu&#8217;. E&#8217; quanto emerge da una analisi di Coldiretti su dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, diffusa in occasione della presentazione dei dati relativi al 2019 elaborati da Okkio alla Salute, il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute (CNaPPS) dell`ISS. La pandemia da Covid &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ha sicuramente ha avuto un impatto sul peso di grandi e piccini per la difficolta&#8217; di fare movimento all&#8217;aria aperta e di seguire una dieta corretta con la chiusura delle mense scolastiche mentre al contrario e&#8217; aumentato il tempo trascorso davanti agli schermi e il consumo di alimenti conservati. Computer, divano e tavola hanno, infatti, tenuto lontano dal moto e dallo sport &#8211; rileva Coldiretti &#8211; addirittura il 53% degli italiani. Una condizione che ha perfino aggravato la situazione segnalata dall&#8217;indagine Okkio alla Salute nel 2019 con un bambino su due che non fa una colazione adeguata al mattino, uno su 4 che beve quotidianamente bevande zuccherate gassate e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno mentre un bambino su 5 non ha fatto attivita&#8217; fisica. Per contrastare questa tendenza la Coldiretti e&#8217; impegnata nel progetto &#8220;Educazione alla Campagna Amica&#8221; che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. L&#8217;obiettivo &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; e&#8217; quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalita&#8217; dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell&#8217;agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura.</p>
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		<title>Inner wheel club L&#8217;Aquila: Esiste la dieta perfetta?, convegno l&#8217;8 novembre 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 17:11:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’ International Inner Wheel club dell’Aquila organizza per il giorno 8 novembre alle ore 17.30, presso la biblioteca Salvatore Tommasi (nucleo industriale Bazzano), un convegno dal titolo :“L’ alimentazione ieri e oggi, la dieta mediterranea, vegetariana e vegana”. La professoressa Coletti Strangi, presidente del club, partirà dalla considerazione:” Esiste la dieta perfetta? “spiegando come questi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’ International Inner Wheel club dell’Aquila organizza per il giorno 8 novembre alle ore 17.30, presso la biblioteca Salvatore Tommasi (nucleo industriale Bazzano), un convegno dal titolo :“L’ alimentazione ieri e oggi, la dieta mediterranea, vegetariana e vegana”.<br />
La professoressa Coletti Strangi, presidente del club, partirà dalla considerazione:” Esiste la dieta perfetta? “spiegando come questi schemi alimentari sono stati adottati dall’ uomo già ai tempi degli antichi greci e romani e personaggi di elitè come Pitagora, ne diffondessero le istruzioni ai propri discepoli.<br />
La dietista Alessandra Vicentini si soffermerà, poi, sulle ultime ricerche scientifiche invitando la popolazione a riflettere su le carenze nutrizionali che potrebbero portare le varie tipologie di dieta, non appropriate e non personalizzate.<br />
L’ obiettivo è, quindi, incentivare ad una corretta alimentazione, quale strumento di prevenzione per diverse patologie, senza rischiare di avere carenze di macro e micronutrienti.</p>
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		<title>Animali: dieta anti-caldo per cani e gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 10:55:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mangia poco, si muove meno, sembra poco interessato a cio&#8217; che accade oltre il suo naso e si gratta spesso. Niente di grave: Fido non e&#8217; ne&#8217; malato ne&#8217; depresso, fa solo fatica ad affrontare il periodo piu&#8217; difficile dell&#8217;anno. Quello in cui la colonnina di mercurio sale e lui, che ha una temperatura corporea [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/06/28/94591/">Animali: dieta anti-caldo per cani e gatti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mangia poco, si muove meno, sembra poco interessato a cio&#8217; che accade oltre il suo naso e si gratta spesso. Niente di grave: Fido non e&#8217; ne&#8217; malato ne&#8217; depresso, fa solo fatica ad affrontare il periodo piu&#8217; difficile dell&#8217;anno. Quello in cui la colonnina di mercurio sale e lui, che ha una temperatura corporea di circa 38 gradi, sembra arrendersi spossato al caldo. E non se la passa bene nemmeno Micio, il cui sistema di autoregolazione della temperatura corporea passa attraverso i polpastrelli. Come se non bastasse, per entrambi l&#8217;estate e&#8217; anche la stagione in cui esplodono le dermatiti e le parassitosi che colpiscono soprattutto le razze piu&#8217; delicate: Boxer, Bulldog inglesi e francesi, Carlini, Shar Pei e Pastori tedeschi.</p>
<p>Dall&#8217;alimentazione al bagnetto, ecco il vademecum dell&#8217;estate secondo <strong>Benedetta Giannini medico veterinario responsabile Ricerca e Sviluppo di Almo Nature</strong>. &#8220;La prima regola e&#8217; quella di nutrire i nostri amici a quattro zampe nel modo giusto: spesso, per comodita&#8217; o per buona fede, si tende ad alimentare il cane e il gatto solo con crocchette. Il pet-food deriva da scarti alimentari industriali cui vengono aggiunti conservanti, additivi e altre sostanze che alla lunga danno fastidio. Da qui il boom di patologie dermatologiche e gastrointestinali cui stiamo assistendo. Molti proprietari di cani o gatti sostengono che l&#8217;animale e&#8217; allergico, ma le allergie sono meno dell&#8217;1%. Nella maggior parte dei casi in cui il cane o il gatto presenta forfora, prurito o dermatiti siamo di fronte a una fase di intolleranza, di stanchezza dell&#8217;organismo nei confronti di una sostanza che puo&#8217; essere anche un appetizzante, un conservante, o un alimento&#8221;.</p>
<p>Consapevole del problema, Giannini e&#8217; a capo del team di ricercatori che per sei anni ha lavorato su Alternative, la prima crocchetta in assoluto che non contiene farine ne&#8217; disidratati di carne, ma solo riso e carne fresca in origine destinata al consumo umano. E se d&#8217;inverno l&#8217;amico a quattro zampe riesce a gestire meglio un&#8217;alimentazione non proprio variegata, d&#8217;estate e&#8217; piu&#8217; difficile.</p>
<p>Cosa fare allora? &#8220;Per quanto riguarda il cane e&#8217; importante unire al cibo secco due cucchiai di umido. Un composto fortemente idratante&#8221; spiega all&#8217;Agi Giannini che consiglia di preferire il pesce alla carne perche&#8217; ricco di Omega3 fondamentale per la pelle e il pelo. Nel caso del gatto, invece, secco e umido non vanno mai mescolati perche&#8217; le crocchette inumidite si ammorbidiscono troppo e il gatto le rifiuta. Non solo: il micio deve poter avere sempre la ciotolina di crocchette a disposizione perche&#8217; necessita di fare molti piccoli pasti, anche 10-12 al giorno, mentre il cibo umido deve essere consumato al momento &#8211; possibilmente mattina e sera &#8211; altrimenti potrebbe rovinarsi col caldo&#8221;. Per Fido via libera a verdure come zucchine, carote, cetrioli tagliate a pezzetti e unite al cibo. Mentre e&#8217; meglio evitare la frutta per via dello zucchero che porta a un aumento di peso dei cani che d&#8217;estate si muovono meno.</p>
<p>In generale, poi, e&#8217; meglio evitare pasti troppo abbondanti la sera &#8211; mette in guardia la veterinaria &#8211; mentre &#8220;fondamentale e&#8217; l&#8217;acqua, che non deve mai essere calda o fredda di frigo&#8221;. Occhio anche a colpi di sole e di caldo: &#8220;vietate assolutamente la terrazze al sole, le macchine chiuse &#8211; nemmeno per cinque minuti &#8211; e i giardini senza zone d&#8217;ombra&#8221;. Salvo il bagno rinfrescante che tuttavia &#8220;non deve mai essere una doccia gelida. Se si usa uno shampoo specifico, delicato,inoltre si puo&#8217; lavare il cane anche di frequente&#8221;. Le corse in spiaggia e i bagni in mare fanno la gioia di qualsiasi cane, e &#8220;l&#8217;unica accortezza che bisogna avere e&#8217; quella di stare attenti che Fido non mangi sabbia perche&#8217; rimane tutta nello stomaco&#8221; conclude la dottoressa.</p>
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		<title>Abbuffate di Pasqua? Ecco come tornare in forma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 09:21:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Abbuffate di Pasqua? Reduci dal week end di cioccolato, colombe e colazioni salate, le calorie pasquali pendono su di noi come la spada di Damocle. Ma a tutto c’è rimedio! Basta seguire piccole strategie per rimettersi in forma senza fatica. Ecco 6 trucchi per smaltire facilmente i peccati di gola. 1. 20 MINUTI AL GIORNO [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbuffate di Pasqua?<br />
Reduci dal week end di cioccolato, colombe e colazioni salate, le calorie pasquali pendono su di noi come la spada di Damocle.<br />
Ma a tutto c’è rimedio!<br />
Basta seguire piccole strategie per rimettersi in forma senza fatica.<br />
Ecco 6 trucchi per smaltire facilmente i peccati di gola.</p>
<p><strong>1. 20 MINUTI AL GIORNO DI CORSA PER UNA SETTIMANA</strong><br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1882" src="http://37.60.242.103/~diregiov/wp-content/uploads/2016/01/correre.jpg" alt="correre" width="500" height="325" /><br />
Un piccolo sforzo con un doppio risultato.<br />
Un po’ di esercizio fisico ogni giorno può aiutare a sentirsi più rilassati e ad averer il controllo di se stessi, oltre a contribuire alla perdita di peso.<br />
Non è necessario iniziare con un’ora di allenamento, basta provare a fare una corsa breve durante la pausa pranzo o rientrati a casa.<br />
Con le giornate sempre più lunghe e luminose, l’ideale è quella di concedersi un po’ di attività fisica all’aria aperta prima di cena.<br />
Dopo aver fatto questo per una settimana noterete che i vostri livelli di energia aumentano e l’appetito sarà sempre più stabile.</p>
<p><strong>2. NON RINUNCIATE AI DOLCI</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1883" src="http://37.60.242.103/~diregiov/wp-content/uploads/2016/01/cioccolato_liquido.jpg" alt="cioccolata pasqua" width="600" height="364" /><br />
Se rinunciamo completamente alle cose dolci che ci piacciono, potrebbe innescarsi una tendenza a esagerare quando ci lasciamo andare ai nostri desideri.<br />
Un approccio molto più sensato, e che più probabilmente funziona, è quello di limitarne l’assunzione per la settimana dopo Pasqua, in modo di soddisfare la golosità senza esagerazioni.<br />
In più, con tutti i dolci avanzati, sarebbe difficilissimo e frustrante astenersi completamente.<br />
Quindi, siete autorizzati a soddisfare i momenti di voglie, ma con scrupolo e parsimonia.</p>
<p><strong>3. SOSTITUITE QUALCHE ALIMENTO NORMALE CON VERDURE</strong><br />
<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1884" src="http://37.60.242.103/~diregiov/wp-content/uploads/2016/01/verdura.jpg" alt="verdura" width="625" height="468" /><br />
Almeno nel post-Pasqua, provate ad aggiungere una grande ciotola di insalata o verdure al vapore ad ogni pasto.<br />
Rispetto alla maggior parte degli alimenti, hanno un sacco di fibre e micronutrienti, oltre ad avere meno grassi e zuccheri.<br />
Vi sazierete prima e non avrete necessità di mangiare altro.</p>
<p><strong>4. NON SALTATE I PASTI</strong></p>
<p>Saltare i pasti per un paio di giorni potrebbe sembrare un modo semplice per perdere peso velocemente, ma è una cattivissima idea.<br />
I livelli di energia cadranno così basso che non sarete in grado di pensare correttamente e il vostro lavoro potrebbe subirne le conseguenze.<br />
Oltretutto, il corpo sarebbe troppo privo di sostanze nutritive e potrebbe spingervi a ingurgitare cibo in eccesso finito il digiuno.<br />
La soluzione più intelligente è quella di limitare invece gli spuntini.<br />
Se proprio avete un languorino tra un pasto e l’altro, una mela vi darà senso di sazietà immediato.</p>
<p><strong>5. PROVA AD ANDARE A DORMIRE ALLO STESSO ORARIO (E NON FARE TARDI)</strong><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1885" src="http://37.60.242.103/~diregiov/wp-content/uploads/2016/01/dormire-troppo-rischi-salute-sonno.jpg" alt="dormire-troppo-rischi-salute-sonno" width="600" height="454" /><br />
La privazione del sonno è come la morte della motivazione fisica e mentale.<br />
Se volete iniziare una dieta o una sessione di esercizio, prima di tutto è necessario assicurarsi di dormire abbastanza.<br />
Uno dei modi migliori per farlo è attraverso il mantenimento di una routine: andare a letto alla stessa ora ogni notte per una settimana vi aiuterà ad addormentarvi rapidamente e a amntenere l’orologio circadiano sano.<br />
E bandite le ore piccole.<br />
In questo modo il vostro corpo sarà più riposato e permetterete al metabolismo di fare il proprio lavoro senza stress.</p>
<p><strong>6. ATTIVITA’ FISICA ALL’APERTO</strong><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1886" src="http://37.60.242.103/~diregiov/wp-content/uploads/2016/01/attivita-fisica.jpg" alt="attivita-fisica" width="601" height="294" /><br />
Abbiamo detto quanto sia importante dedicarsi ad un po’ di attività fisica giornaliera.<br />
Il consiglio è, se potete, preferite l’aria aperta alla palestra.<br />
I benefici di esercizio all’aperto sono duplici: migliorerà la sensazione generale di benessere e potremo fare scorta di Vitamina D.<br />
Questa viene attivata dal corpo grazie alla luce del Sole, e visti i mesi passati sotto la pioggia e il freddo, ne abbiamo tutti bisogno di una buona dose. (Dire)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/03/29/abbuffate-di-pasqua-ecco-come-tornare-in-forma/">Abbuffate di Pasqua? Ecco come tornare in forma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Natale, Cenone e Befana, un aumento da 2 kg a testa. Ora tutti a dieta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2016 19:12:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“L’effetto del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche ha portato un aumento di peso fino a 2 chili per quanti non sono riusciti a resistere al tour de force alimentare durante il quale sono state assunte circa 15mila-20mila chilocalorie”. E’ quanto rileva la Coldiretti nel sottolineare che nel nuovo anno da smaltire per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/07/88836/">Natale, Cenone e Befana, un aumento da 2 kg a testa. Ora tutti a dieta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’effetto del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche ha portato un aumento di peso fino a 2 chili per quanti non sono riusciti a resistere al <strong>tour de force alimentare </strong>durante il quale sono state assunte circa 15mila-20mila chilocalorie”. E’ quanto rileva la Coldiretti nel sottolineare che nel nuovo anno da smaltire per gli italiani ci sono “i quasi <strong>cento milioni di chili tra pandori e panettoni</strong>, cinquantadue milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo vicino ai 4,3 miliardi, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno, senza contare il boom finale dell’Epifania”.<br />
Ad aggravare la situazione “il fatto che- sottolinea la Coldiretti- l’abbuffata per le festività è stata anche accompagnata spesso dalla <strong>sospensione delle attività sportive</strong> e da una <strong>maggiore sedentarietà</strong>con le lunghe soste a tavola con parenti e amici che hanno ridotto il movimento fisico e favorito l’accumulo di peso”.</p>
<p>Con l’inizio del nuovo anno <strong>la dieta diventa</strong> dunque un <strong>obiettivo prioritario</strong> per molti italiani. Per aiutare le buone intenzioni la Coldiretti ha stilato una lista dei prodotti le cui proprietà terapeutiche e nutrizionali sono utili per disintossicare l’organismo e per accompagnare il rientro in salute alla normalità dopo gli stress dei viaggi e dei banchetti natalizi.</p>
<p>“In questa stagione- continua la Coldiretti- tra la frutta da non dimenticare ci sono <strong>arance, mele, pere e kiwi</strong> mentre per quanto riguarda le verdure quelle particolarmente indicate sono<strong> spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote</strong>“. Tutte le insalate e le verdure “vanno condite con olio d’oliva, ricco di tocoferolo, un antiossidante che combatte l’invecchiamento dell’organismo e favorisce l’eliminazione delle scorie metaboliche, e abbondante succo di limone che purifica l’organismo dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue, e’ un ottimo astringente e cura l’iperacidità gastrica”.<br />
Le arance – informa la Coldiretti – sono una notevole fonte di vitamina C che migliora il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare l’influenza, favorisce la circolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali liberi. Le mele per il loro modesto apporto calorico e per la prevalenza del potassio sul sodio sono capaci di svolgere un’azione antidiarroica e di regolare la colesterolemia.</p>
<p>Ancora, prosegue coldiretti, le pere che oltre ad avere un buon potere saziante, contenendo zuccheri semplici come il fruttosio, fibra, molta acqua e poche calorie, sono adatte per chi soffre di intestino pigro. I kiwi ricchi di vitamina C, fosforo e potassio sono particolarmente indicati per migliorare il funzionamento dell’intestino, i semini neri in esso contenuti, infatti, ne stimolano le contrazioni.<br />
Tutta la verdura a foglie verde scuro come spinaci e cicoria – continua la Coldiretti – contiene acido folico, gruppo vitamine B, essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo. Ancora, l’insalata conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato ed assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio. Le carote sono ricche di vitamina A, indispensabile per la salute degli occhi e della pelle, i finocchi, risultano ottimi per combattere la nausea, la digestione difficile e la stitichezza.</p>
<p>Nella dieta non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli e lenticchie) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali ma – conclude la Coldiretti – sono anche una notevole fonte di carboidrati a lento assorbimento, che forniscono energia che aiuta a combattere il freddo.</p>
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		<title>Ossessione tintarella e trapianti da viventi,  mentre penso al sindaco migliore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 14:33:30 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/10/ossessione-tintarella-e-trapianti-da-viventi-mentre-penso-al-sindaco-migliore/">Ossessione tintarella e trapianti da viventi,  mentre penso al sindaco migliore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Per distrarmi dai cupi pensieri che mi attanagliano, in questa pausa febbrile, in cui, al pari di altri miei concittadini, sono combattuto fra confermare il primo voto o cambiarlo, nelle elezione del sindaco, in una prospettiva cruciale per L’Aquila ed il suo contado; per non essere inghiottito dai sinistri ed irrisolti calcoli di voto fra un neurologo rigoroso e rigidissimo ed uno pneumologo alla mano, ma con molti peccati, e non sempre veniali, sulle spalle; per non essere avvolto nella prigione di una scelta fra continuità (piuttosto buia) e discontinuità (per lo meno incerta); mi immergo in letture mediche, nelle quali ho, se non altro per formazione e frequentazione annosa, più confidenza.</p>
<p align="JUSTIFY">E due sono le notizie che mi colpiscono: una dermatologica e l’altra generale; la prima su una insana e pericolosa abitudine “solare” e l’altra relativa ad un nobile atto di civiltà.</p>
<p align="JUSTIFY">E, siccome credo in Hillman e nella sua “Anima mundi”, sento in cuor mio che riflettendo su questi fatti, potrò, distanziandomene, trovare in me la convinzione del voto migliore, nella a seconda tornata del 20 e 21 prossimi.</p>
<p align="JUSTIFY">Si chiama tanoressia, un neologismo complesso per descrivere una nuova mania: quella della abbronzatura ad ogni costo e nel corso dell’intero anno. L’ossessione, che affligge soprattutto donne <strong>tra i 16 ed i 40 anni</strong><strong>, </strong>residenti soprattutto al nord e con una<strong> </strong><strong>pelle fortemente disidratata </strong>data<strong> </strong><strong>l’eccessiva esposizione al sole</strong> ed una <strong>dieta</strong><strong> </strong>non mirata all’integrazione di liquidi; è in costante aumento e si ritiene, alla base vi sia un disturbo psicologico dispercerttivo detto “dismorfofobia”, consistente nel vedersi diversi da come si desidererebbe.</p>
<p align="JUSTIFY">E il fatto che, pare, ne sia affetta anche Pippa Middleton, famosissima per il suo lato b e non solo, dimostra che questa mania non ha niente a che vedere con il reale aspetto di chi ne è portatore.</p>
<p align="JUSTIFY">In effetti il dismorfofobico ha una difettosa e patologica immagine di sé e finchè non si cura tale disturbo, non si modificano i suoi anomali comportamenti.</p>
<p align="JUSTIFY">Il termine, derivato dalla parola greca &#8220;dismorfia&#8221; che significa deformità e fu coniato nel lontano 1886 da Morselli, per descrivere &#8220;una sensazione soggettiva di deformità o di difetto fisico, per la quale il paziente ritiene di essere notato dagli altri, nonostante il suo aspetto rientri nei limiti della norma&#8221;.</p>
<p>Tale definizione, seppur vecchia di più di un secolo, coglie in pieno le caratteristiche cliniche di questo disturbo ed i più recenti sistemi classificativi delle malattie mentali formulano i propri criteri diagnostici per la Dismorfofobia riprendendo ciò che era già insito nella definizione originaria data da Morselli.</p>
<p align="JUSTIFY">Si calcola che in Italia oltre 500.000 persone siano affette da dismorfofobia, solo una piccola parte riceverebbe una diagnosi corretta ed un numero ancora più limitato, meno del 10%, sarebbe sottoposto ad un trattamento adeguato.</p>
<p align="JUSTIFY">La patologia risulta più frequente nel sesso femminile (rapporto femmine–maschi di 2:1), l&#8217;esordio avviene più spesso in età giovanile (generalmente fra i 10 ed i 20 anni), raramente dopo i 40 anni d&#8217;età (meno dell&#8217;1% dei casi).</p>
<p align="JUSTIFY">Le conseguenze per la salute e per l&#8217;adattamento sociale dei soggetti affetti possono essere notevoli.</p>
<p align="JUSTIFY">Alcune ricerche condotte recentemente negli Stati Uniti hanno rilevato che oltre l&#8217;80% degli uomini ed il 90% delle donne cercano di migliorare il proprio aspetto, ma la maggior parte di essi continua a mantenere qualche motivo di insoddisfazione.</p>
<p align="JUSTIFY">Per alcune persone, tuttavia, l&#8217;aspetto fisico finisce con il rappresentare un&#8217;ossessione tormentosa e segreta. Esse si preoccupano che il naso sia troppo lungo o deforme, la pelle rovinata, i glutei ed il seno troppo grandi, la pancia troppo grassa, la corporatura troppo gracile o i genitali troppo piccoli; la perdita dei capelli, le asimmetrie del volto o del corpo, le proprie espressioni facciali possono indurre pensieri fastidiosi che producono grande sofferenza interiore ed interferiscono con le normali relazioni interpersonali e sociali.</p>
<p>I difetti presunti e le deformità immaginate rimangono a lungo preoccupazioni private che vengono comunicate ai familiari solo dopo molto tempo, quando la sofferenza e le limitazioni che impongono diventano fonte di angoscia e depressione.</p>
<p align="JUSTIFY">Tornando alla mania della tintarella comunque e sempre ed ad ogni costo (anche a rischio di sviluppo di neoplasie di grande malignità), avrebbe lo stesa genesi della anoressia mentale o della bolumia, con un disordine di natura emotiva, secondo una ricerca di sette anni fa della University of Texas Medical Branch di Galveston,a ssimilabile alla dipendenza da droghe o alcool.</p>
<p align="JUSTIFY">Ora, sappiamo da oltre dieci anni che la prolungata esposizione ai raggi UV, fa aumentare il rischio di melanoma del 75%, tanto che, negli USA, i comitati medici hanno vietato l’uso di questa pratica.</p>
<p align="JUSTIFY">I anoressici, cioè i bulimici della tintarella, se ne infischiano e credono che l’impiego di creme solare sia sufficiente.</p>
<p align="JUSTIFY">Non lo è invece, non solo per lo sviluppo di cancro, ma anche per i segni precoci di invecchiamento: rughe, macchie e perdita di elasticità.</p>
<p>L’altra notizia, molto più “alta”, riguarda il trapianto da vivente, materia su cui, anche se in ritardo, la Camera si è espressa favorevolmente, approvando ieri una proposta di legge della Commissione Affari sociali che autorizza il trapianto di parte del polmone, del pancreas o dell’intestino tra persone viventi, così come già si fa per quelli parziali di fegato e per i trapianti di rene.</p>
<p>Una notizia accolta positivamente dal<strong> </strong>Centro nazionale trapianti perché, anche se riguarderà pochi pazienti l’anno, costituisce comunque una terapia mirata che per alcuni è indispensabile, come ha spiegato il direttore, Alessandro Nanni Costa. Il provvedimento licenziato ieri dall’Assemblea di Montecitorio, strutturato in due articoli, prevede di consentire, in deroga al divieto contenuto nell’articolo 5 del Codice civile, di “disporre a titolo gratuito di parti del polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo di trapianto tra persone viventi», che risponderà alle stessa disciplina regolamentata per i trapianti di fegato e rene tra viventi.</p>
<p>La <strong>legge</strong>, che entrerà in vigore il giorno seguente la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, potrebbe essere utile ai ragazzi affetti da fibrosi cistica per il polmone, nei casi di insufficienze intestinali per cause non neoplastiche o, per il trapianto parziale di pancreas, per quei diabetici che non si possono trattare con l’insulina e che per qualche complicata ragione non hanno potuto ricevere un pancreas da cadavere.</p>
<p>E tornando al dilemma iniziale, quello del sindaco da scegliere, è allora evidente che il candidato migliore sarà quello capace di impiantare nuova vita in una città che è uno zombie con sembianze di cadavere e di dare alla stessa, senza infingenti o furbi ed inutili maquillage, sembianze nuove ed invitanti.</p>
<p>Capita lo formula ora si tratta di scegliere un nome.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/10/ossessione-tintarella-e-trapianti-da-viventi-mentre-penso-al-sindaco-migliore/">Ossessione tintarella e trapianti da viventi,  mentre penso al sindaco migliore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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