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	<title>disturbi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Salute. Mal di schiena, problemi nel lockdown per 1 italiano su 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 15:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il periodo di quarantena che abbiamo dovuto affrontare, in risposta all&#8217;emergenza coronavirus, si e&#8217; finalmente concluso ma non sono del tutto scomparsi quei piccoli disturbi posturali che ci hanno accompagnato a causa della prolungata permanenza in casa, della mancanza di attivita&#8217; fisica o di movimenti e posture scorrette. A confermarlo sono i risultati di una [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/28/salute-mal-di-schiena-problemi-nel-lockdown-per-1-italiano-su-2/">Salute. Mal di schiena, problemi nel lockdown per 1 italiano su 2</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il periodo di quarantena che abbiamo dovuto affrontare, in risposta all&#8217;emergenza coronavirus, si e&#8217; finalmente concluso ma non sono del tutto scomparsi quei piccoli disturbi posturali che ci hanno accompagnato a causa della prolungata permanenza in casa, della mancanza di attivita&#8217; fisica o di movimenti e posture scorrette. A confermarlo sono i risultati di una ricerca condotta da Assosalute e diffusi in conferenza via webinar, dall&#8217;Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica, secondo cui a soffrire di dolori posturali, anche prima del periodo di clausura forzata, e&#8217; ben il 73% degli italiani, con mal di schiena al primo posto (49%), seguito da dolori al collo (37%) e dolori alle articolazioni degli arti inferiori (29%). In un quadro, quindi, gia&#8217; compromesso da questo genere di disturbi, la quarantena non sembra aver pesato poco: quasi 1 italiano su 2 dichiara, infatti, di averne sofferto piu&#8217; spesso durante gli ultimi mesi&#8221;.</p>
<p>Ad avvalorare quanto emerso dalla ricerca e&#8217; Roberto Pozzoni, Responsabile del Centro di Traumatologia dello Sport dell&#8217;Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano: &#8220;Sicuramente la quarantena ha giocato un ruolo determinante per la salute del nostro apparato muscolo scheletrico; soprattutto per quei soggetti che non erano avvezzi a una regolare attivita&#8217; fisica prima del lockdown. Chi si e&#8217; trovato costretto a eliminare del tutto o a ridurre drasticamente i propri allenamenti, ha dovuto fare i conti con una perdita del tono muscolare e una riduzione della coordinazione neuromuscolare, con conseguente sovraccarico articolare; chi invece non era solito dedicarsi allo sport puo&#8217; aver colto l&#8217;occasione per iniziare, spesso andando incontro, inconsapevolmente, a dolori muscolari o articolari, riconducibili a movimenti scorretti&#8221;. Il 44% del campione, e&#8217; emerso, &#8220;ha ricondotto pero&#8217; questi dolori non solo all&#8217;attivita&#8217; fisica &#8216;fai-da-te&#8217; ma anche all&#8217;eccessiva sedentarieta&#8217; del periodo di quarantena, seguita da posture sbagliate assunte durante i momenti di relax sul divano (34%) e dallo smart working (21%), di cui a lamentarsi sono soprattutto i piu&#8217; giovani&#8221;.</p>
<p>Per porre rimedio a questi disturbi il 42% degli italiani si e&#8217; affidato ai farmaci di automedicazione: &#8220;I farmaci di automedicazione possono aiutarci in questi casi &#8211; continua Pozzoni &#8211; soprattutto gli antinfiammatori non steroidei (Fans), che possono essere impiegati per uso topico (creme o gel) o sistemico (capsule o bustine). Tuttavia non bisogna dimenticare che dopo lo sforzo fisico il dolore muscolare e&#8217; normale, soprattutto se si fanno movimenti a cui non si e&#8217; abituati; se pero&#8217; il dolore persiste nel tempo, oltre i 2/3 giorni, diventa opportuna la visita medica&#8221;. &#8220;L&#8217;esame clinico- aggiunge l&#8217;esperto- deve tornare ad avere maggiore importanza. Troppo spesso alcuni specialisti optano direttamente per l&#8217;esecuzione di esami strumentali in qualche caso superflui&#8221;. &#8220;Possiamo limitare il dolore da mal di schiena facendo piu&#8217; attivita&#8217; fisica e imparando a conoscere di piu&#8217; il nostro corpo. E&#8217; bene eseguire alcuni esercizi specifici che ci aiutano a diminuire la sintomatologia dolorosa&#8221;.</p>
<p>Ecco alcuni semplici consigli per non ricadere nuovamente in piccoli disturbi posturali e ripartire in sicurezza e salute anche in questa fase 2:</p>
<p><strong>&#8211; Smart working</strong>: quando lavoriamo al pc entrambi i piedi devono essere poggiati a terra, con le articolazioni che formano angoli di 90 gradi e la schiena in appoggio allo schienale; la visione deve mantenersi diretta sulla prima meta&#8217; dello schermo;</p>
<p><strong>&#8211; Sport:</strong> quando pratichiamo attivita&#8217; fisica, e&#8217; importante che chi ci sta intorno ci avvisi se assumiamo una postura scorretta. In mancanza di un suggerimento, dobbiamo sempre guardarci allo specchio e cercare di autocorreggerci;</p>
<p><strong>&#8211; In cucina:</strong> quando cuciniamo e&#8217; raccomandabile non stare troppo tempo nella stessa posizione e spostare il peso da una gamba all&#8217;altra ogni 5 minuti circa;</p>
<p>&nbsp;<strong>&#8211; Relax</strong>: quando siamo sdraiati sul divano e guardiamo la tv magari con la testa sul bracciolo, dobbiamo fare attenzione che questo non sia troppo alto;</p>
<p><strong>&#8211; Per le mamme e i papa&#8217;</strong>: quando teniamo i bambini in braccio e&#8217; sempre bene alternare il loro peso sul fianco destro e sinistro, cercando di mantenere il bambino piu&#8217; vicino possibile al busto;</p>
<p><strong>&#8211; Pulizie</strong>: durante le pulizie domestiche, quando ci abbassiamo per raccogliere un peso, dobbiamo sempre piegare le ginocchia; se invece dobbiamo effettuare lavori che ci portano a dover tenere carichi in bilico sopra la testa, e&#8217; bene cercare di sollevarli con gradualita&#8217;, cosi&#8217; da diluirne il peso.</p>
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		<title>Sanità: donne sempre più stressate, 9 su 10 combattono piccoli disturbi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/02/15/sanita-donne-sempre-piu-stressate-9-su-10-combattono-piccoli-disturbi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 16:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[donne stressate]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 91,5% delle donne si trova a fare i conti con lievi malesseri ricorrenti, come problemi intimi, dolori mestruali e, soprattutto, mal di testa, disturbi gastrointestinali e da stress. Per risolverli, il 58% delle donne ricorre ai farmaci di automedicazione. Secondo un&#8217;indagine promossa da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/02/15/sanita-donne-sempre-piu-stressate-9-su-10-combattono-piccoli-disturbi/">Sanità: donne sempre più stressate, 9 su 10 combattono piccoli disturbi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 91,5% delle donne si trova a fare i conti con lievi malesseri ricorrenti, come problemi intimi, dolori mestruali e, soprattutto, mal di testa, disturbi gastrointestinali e da stress. Per risolverli, il 58% delle donne ricorre ai farmaci di automedicazione. Secondo un&#8217;indagine promossa da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) su un campione di donne adulte, infatti, il mal di testa e&#8217; il piu&#8217; ricorrente fra i disturbi del gentil sesso: quasi il 70% delle intervistate dichiara di soffrirne con regolarita&#8217;. Seguono gonfiore e disturbi gastrointestinali (49%), disturbi da stress come insonnia e tensione muscolare (48%), e dolori mestruali (43%). Piccoli disturbi che creano disagio. Si tratta di disturbi di piccola entita&#8217; che condizionano la vita e l&#8217;umore delle donne da una a quasi tre volte al mese: le intervistate ammettono di diventare piu&#8217; lunatiche e suscettibili (ne e&#8217; consapevole una donna su due), di provare disagio nelle relazioni con gli altri (25%), di modificare le proprie abitudini alimentari (22%) e di avere anche difficolta&#8217; sul lavoro (17%). A risentirne sono, in particolare, le under 34 che indicano di soffrire di almeno tre malesseri diversi. Con il crescere dell&#8217;eta&#8217; aumentano i disturbi da stress (come insonnia e tensione muscolare), tipici delle donne tra 35 e 54 anni e il gonfiore alle gambe, tipico delle over 55. Donne sempre piu&#8217; stressate, quindi. Interessante il confronto con i dati rilevati nel 2013. Se il mal di testa rimane il disturbo piu&#8217; sentito, stress (dal 42% al 48%) e gonfiore associato ai disturbi gastrointestinali (dal 40% al 49%) sono in netto aumento, mentre risultano in lieve calo i dolori mestruali (dal 45,5% al 43%). Alcuni di questi disturbi sono legati a momenti particolari della vita di una donna.</p>
<p>Ricorda la professoressa Rossella Nappi, professore ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica Irccs Policlinico San Matteo, Universita&#8217; di Pavia: &#8216;Mal di testa, stress, sindrome premestruale e dolori mestruali sono spesso associati a fasi della vita particolarissime, come l&#8217;adolescenza e l&#8217;arrivo della menopausa o come quella in cui si sta programmando una gravidanza, periodi che segnano un momento fisico e psicologico di passaggio. È la biologia che cambia, impone alle donne dei momenti che possono essere critici, e si riflettono anche sulla vita sociale. Per le adolescenti il ciclo impatta sulla scuola, sull&#8217;attivita&#8217; sportiva. La dismenorrea diventa un segnale con cui il corpo ci rivela che l&#8217;equilibrio ormonale e&#8217; precario&#8217;. E il dolore puo&#8217; nascondere anche patologie che possono influire sulle fertilita&#8217; futura delle ragazze. &#8216;Per questo- prosegue Nappi- sempre piu&#8217; donne hanno problemi dovuti proprio a un&#8217;alterazione di questo delicato equilibrio, con sintomi di varia entita&#8217;: dal dolore transitorio del ciclo mestruale ad alterazioni del ciclo stesso fino a stati di affaticamento ingiustificato, oscillazioni di peso, disturbi sul versante affettivo e relazionale che meritano di essere trattati poiche&#8217; causano disagio e interferiscono con la vita quotidiana&#8217;. Disturbi a cui le donne sembrano essere abituate tanto che gli uomini tendono a non accorgersi (e le donne probabilmente a non parlare volentieri) di alcuni piccoli malanni femminili. Tuttavia, anche gli uomini conoscono molto bene i &#8216;classici&#8217; dolori che colpiscono le donne come il mal di testa e i dolori mestruali. Non sottovalutano ne&#8217; minimizzano questi disturbi, anzi, ammettono che i piccoli disturbi femminili rendono le donne piu&#8217; nervose ma &#8216;a ragione&#8217;.</p>
<p>Donne che, senza dimenticare il conforto dei rimedi della nonna, si rivolgono all&#8217;automedicazione come aiuto importante per la gestione di tutti i malesseri dell&#8217;universo femminile. La donna di oggi conduce una vita spesso frenetica, fatta di responsabilita&#8217; e di impegni crescenti, a casa come al lavoro. Essere in salute e in forma e&#8217; fondamentale per gestire al meglio gli appuntamenti quotidiani di chi deve giostrarsi tra carriera e famiglia. I rimedi a cui si ricorre piu&#8217; spesso sono i farmaci di automedicazione/da banco (58%), il riposo (41%), i rimedi della nonna (31,5%). Le donne, abituate a prendersi cura di se&#8217; e degli altri, tendono a gestire i disturbi in autonomia facendo ricorso a farmaci di automedicazione che gia&#8217; conoscono per esperienza (50%). Rimane importante il ruolo degli operatori sanitari: quando non vanno a &#8216;colpo sicuro&#8217; perche&#8217; sanno a cosa affidarsi, le donne chiedono aiuto al farmacista (29%) o al medico (28%). Una donna su 10 invece aspetta che il disturbo passi senza confrontarsi con nessuno. Meno rilevante ma significativa e&#8217; la percentuale di donne, soprattutto adulte (35-54 anni), che utilizzano il web per cercare informazioni, e il passaparola, piu&#8217; diffuso soprattutto tra le ragazze piu&#8217; giovani. &#8216;Questo dato non stupisce- commenta ancora Nappi- I ragazzi pensano di sapere molto, ma poi ci si accorge che non e&#8217; cosi&#8217;. Quello che sanno con riferimento a quanto attiene alla sfera del loro corpo lo scoprono in rete, o dai pari, amici, compagni di scuola o di squadra. La scuola e la societa&#8217; dovrebbero veicolare messaggi controllati e scientificamente corretti, in un ambiente in cui e&#8217; facile porre domande e ricevere risposte che siano davvero credibili&#8217;.</p>
<p>Ecco un piccolo vademecum per i disturbi al femminile: Mal di testa &#8211; L&#8217;emicrania colpisce le donne con un rapporto di circa 3 a 1 rispetto all&#8217;uomo. In particolare, con la comparsa della mestruazione, le fluttuazioni ormonali cicliche favoriscono la vulnerabilita&#8217; del cervello femminile e lo fanno adattare meno bene a tutti quegli stimoli che possono favorire la cefalea (stress, alterazioni del ritmo sonno/veglia, condizioni meteo, ipoglicemia, ecc.). Come curarsi &#8211; Gli antinfiammatori non steroidei (FANS), solitamente in compresse o bustine, possono notevolmente alleviare il fastidio; importante pero&#8217; ricordare che se si superano i dieci analgesici al mese e&#8217; sempre bene consultare il proprio medico di fiducia, per valutare un approfondimento con lo specialista. Sindrome premestruale e dolori mestruali &#8211; Variando durante le fasi del ciclo mestruale, gli ormoni predispongono la donna alla &#8216;sindrome della luna&#8217;, ossia la sindrome premestruale (PMS) con un&#8217;ampia varieta&#8217; di sintomi ciclici e ricorrenti. I dolori spesso accompagnano anche i giorni del ciclo. Come curarsi &#8211; I farmaci di automedicazione piu&#8217; indicati in quest&#8217;ambito sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS). Disturbi intimi (bruciori e prurito, vaginiti/candidosi) &#8211; I disturbi intimi provocano una sensazione di disagio difficile da affrontare quando si e&#8217; in giro tutto il giorno. È sempre consigliabile l&#8217;uso di detergenti delicati a base di composti antibatterici e antifungini. Come curarsi: nei casi piu&#8217; fastidiosi possono essere d&#8217;aiuto antimicotici e antisettici (creme o lavande). Sono utili anche gli antipruriginosi contro pruriti e bruciori. Potenziare la flora batterica naturale a tutti i livelli (intestinale, vaginale) con sostanze probiotiche puo&#8217; essere utile per ottenere un valido aiuto di barriera verso le piu&#8217; comuni infezioni.</p>
<p>Proseguono i consigli del piccolo vademecum per i disturbi al femminile: Disturbi da stress (insonnia, tensione muscolare, herpes) &#8211; La vita delle donne e&#8217; sempre piu&#8217; frenetica e i disturbi da stress come l&#8217;insonnia, varie tensioni muscolari o herpes sono sempre piu&#8217; frequenti. Ritagliarsi piccoli spazi di liberta&#8217;, per svolgere attivita&#8217; fisica, o dedicarsi a un hobby o alla cura di se&#8217;, rappresenta un incredibile antistress. Come curarsi &#8211; Sono disponibili, in automedicazione, sedativi leggeri per favorire il riposo (passiflora, valeriana), antivirali per uso topico quando compare l&#8217;herpes labiale, e gli antinfiammatori non steroidei (FANS) per combattere la tensione muscolare. Disturbi gastrointestinali (cattiva digestione, bruciore di stomaco, stipsi, diarrea) &#8211; Le donne risultano in generale piu&#8217; predisposte a soffrire di problemi digestivi e gastrointestinali. Come curarsi: micro organismi a base di lieviti o lattobacilli, lassativi, lubrificanti e antidiarroici, enzimi digestivi e farmaci procinetici, antiacidi, anti secretori e inibitori della pompa protonica sono acquistabili senza ricetta e non possono mai mancare in un &#8216;kit di automedicazione di Venere&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/02/15/sanita-donne-sempre-piu-stressate-9-su-10-combattono-piccoli-disturbi/">Sanità: donne sempre più stressate, 9 su 10 combattono piccoli disturbi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sociale: studio su bambini per prevenire disturbi evolutivi/Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2016 13:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un maggiore impegno di tutte le istituzioni sul territorio per prevenire al meglio forme di disturbo evolutivo in modo da non provocare sconvolgimenti all&#8217;interno dei nuclei familiari. È il senso del progetto &#8220;La scuola Inclusiva&#8221; avviato dallo psicologo Franco Criscuolo in collaborazione con la Regione Abruzzo. Stamane a Pescara presentati i risultati alla presenza dell&#8217;assessore alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un maggiore impegno di tutte le istituzioni sul territorio per prevenire al meglio forme di disturbo evolutivo in modo da non provocare sconvolgimenti all&#8217;interno dei nuclei familiari. È il senso del progetto<strong> &#8220;La scuola Inclusiva&#8221;</strong> avviato dallo psicologo Franco Criscuolo in collaborazione con la <strong>Regione Abruzzo</strong>. Stamane a Pescara presentati i risultati alla presenza dell&#8217;assessore alle Politiche sociali <strong>Marinella Sclocco</strong>.</p>
<p>Trecento i bambini in età evolutiva che sono stati esaminati su tutto il territorio regionale. &#8220;I dati confermano &#8211; ha detto l&#8217;assessore Sclocco &#8211; che dobbiamo mantenere sempre alta l&#8217;attenzione. Il progetto Scuola Inclusiva mira proprio a questo: creare le condizioni migliori per prevenire la diverse forme di disturbo evolutivo, ma anche evitare che sul mondo della scuola si riversino responsabilità ulteriori legate a possibili ritardi che si potrebbero verificare in fase di certificazione dei disturbi. Lo studio, inoltre, vuole dare alla scuola e dunque ai docenti gli strumenti necessari per capire come e quando intervenire di fronte a determinati atteggiamenti dei bambini. L&#8217;obiettivi è migliorare la vita dei più piccoli ma anche delle famiglie direttamente coinvolte&#8221;.</p>
<p>Tra le diverse forme di disturbo evolutivo, tra i trecento bambini della scuola dell&#8217;Infanzia esaminati, figurano il disturbo del linguaggio e il disturbo affettivo con percentuali vicine al 10%, di poco superiore la percentuale dei bambini con instabilità psicomotoria che comprende la capacità del bambino di regolare le proprie competenze, come l&#8217;autocontrollo o la capacità di regolare il tono di voce o le reazioni. &#8220;I dati dicono inoltre &#8211; spiega Franco Criscuolo &#8211; che i bambini con ritardo evolutivo sono una piccola percentuale comunque superiore a quei bambini considerati iperattivi. Dobbiamo lavorare &#8211; prosegue Criscuolo &#8211; ai processi di maturazione che interessano i più piccoli; le famiglie devono concentrarsi a valorizzare maggiormente i processi di maturazione perché solo in questo modo si riesce a cancellare l&#8217;instabilità che segna alcuni comportamenti del bambino&#8221;. Dei trecento bambini esaminati la metà presenta linee evolutive buone e ben integrate all&#8217;adattamento.</p>
<p><a href="https://youtu.be/yn9SvsiNJns">Guarda Video</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/06/01/sociale-studio-su-bambini-per-prevenire-disturbi-evolutivivideo/">Sociale: studio su bambini per prevenire disturbi evolutivi/Video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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