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	<title>documentario Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Schio, all&#8217;ISFF 2026 il documentario &#8216;Le Farfalle della Giudecca&#8217; e la mostra di moda dal carcere di Venezia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/isff-2026-a-schio-il-documentario-le-farfalle-della-giudecca-e-la-mostra-degli-abiti-reali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:31:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[carcere giudecca venezia]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[isff 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[moda e carcere]]></category>
		<category><![CDATA[rosa lina galantino]]></category>
		<category><![CDATA[schio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Schio, all'ISFF 2026, la proiezione del documentario 'Le Farfalle della Giudecca' e la mostra degli abiti confezionati dalle detenute del carcere venezia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/isff-2026-a-schio-il-documentario-le-farfalle-della-giudecca-e-la-mostra-degli-abiti-reali/">Schio, all&#8217;ISFF 2026 il documentario &#8216;Le Farfalle della Giudecca&#8217; e la mostra di moda dal carcere di Venezia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Il Cinema, la moda e l&#8217;inclusione sociale saranno i protagonisti di un appuntamento chiave dell&#8217;International Scledum Film Festival 2026, in programma a Schio dal 30 luglio al 2 agosto. Sabato 1° agosto, presso Palazzo Toaldi Capra, si terrà la presentazione del documentario &#8216;Le Farfalle della Giudecca&#8217;, diretto da Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli, affiancata da una mostra dedicata agli abiti realizzati dalle detenute della Casa di Reclusione femminile della Giudecca di Venezia. L&#8217;evento, inserito in una delle tappe più significative della seconda edizione del festival, mira a trasformare il carcere in un laboratorio di cultura, arte e rinascita personale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa offre uno sguardo privilegiato su un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale, dove l&#8217;artigianato e la formazione professionale diventano strumenti concreti di crescita. Il film, presentato in prima nazionale durante la 82ª Mostra del Cinema di Venezia, racconta la realtà della comunità femminile attraverso le testimonianze delle detenute, con la voce narrante di Ottavia Piccolo. La pellicola illustra attività che spaziano dalla sartoria, che realizza costumi per il cinema, alla lavanderia industriale, fino alla cereria artistica e all&#8217;orto interno, culminata nel 2024 con la partecipazione delle detenute come guide al Padiglione della Santa Sede alla Biennale Arte.</p>
<p>10, avviato nel 2001 dalla Cooperativa Sociale Il Cerchio. Il laboratorio sartoriale offre alle detenute un lavoro regolarmente retribuito e una formazione professionale, realizzando collezioni ispirate agli anni Cinquanta che hanno collaborato con il Gran Teatro La Fenice e partecipato a sfilate a Venezia. Al termine della proiezione, alla presenza della direttrice del carcere della Giudecca, Maurizia Campobasso, il pubblico potrà incontrare i registi per un dialogo sul valore culturale e sociale del progetto.</p>
<p>L&#8217;evento è promosso dall&#8217;Associazione Stanza Perfetta e conta sul patrocinio di enti pubblici quali la Regione del Veneto e la Provincia di Vicenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/27/isff-2026-a-schio-il-documentario-le-farfalle-della-giudecca-e-la-mostra-degli-abiti-reali/">Schio, all&#8217;ISFF 2026 il documentario &#8216;Le Farfalle della Giudecca&#8217; e la mostra di moda dal carcere di Venezia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Alla Maiella incontro e proiezione su convivenza con il lupo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/10/invito-stampa-anteprima-documentario-lupi-in-citta-e-incontro-su-convivenza-uomo-lupo-parc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 20:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Caramanico Terme]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza uomo-animale]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[fauna selvatica]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina veterinaria]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale della Maiella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 17 luglio a Caramanico Terme incontro sulla convivenza con il lupo e proiezione del documentario "Lupi in città" alla Maiella.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/10/invito-stampa-anteprima-documentario-lupi-in-citta-e-incontro-su-convivenza-uomo-lupo-parc/">Alla Maiella incontro e proiezione su convivenza con il lupo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il Parco Nazionale della Maiella organizza per il 17 luglio a Caramanico Terme un incontro dedicato alla convivenza tra persone e lupo, con approfondimenti su ricerca, medicina veterinaria e gestione della specie ai margini dei centri abitati. L&#8217;appuntamento si svolgerà presso il Wildlife Research Center a partire dalle 18:30.</p>
<p>Negli ultimi anni la presenza del lupo è uscita sempre più frequentemente dalle aree montane protette e si è avvicinata a zone periurbane e ai margini dei centri abitati. Fattori come l&#8217;abbandono delle colture, l&#8217;aumento delle popolazioni di ungulati e la disponibilità di risorse alimentari di origine antropica sono indicati come cause di questo fenomeno, che pone nuove esigenze di gestione per parchi, enti di ricerca e amministrazioni locali.</p>
<p>L&#8217;incontro, frutto del lavoro di un&#8217;équipe multidisciplinare di veterinari, biologi e tecnici faunistici, tratterà strumenti e pratiche oggi impiegati nel monitoraggio e nella gestione dell&#8217;interfaccia uomo-lupo: dall&#8217;uso di radiocollari GPS alla medicina veterinaria per la fauna selvatica, passando per il recupero e la riabilitazione degli esemplari feriti e la valutazione dei comportamenti confidenti o problematici. Sarà inoltre affrontata la definizione di protocolli d&#8217;intervento basati su dati scientifici.</p>
<p>Alle 21:00 è prevista la proiezione in anteprima del documentario &#8220;Lupi in città&#8221;, diretto da Claudio Rufa per Evoca s.r.l. Il film, realizzato nell&#8217;ambito del progetto LIFE WILD WOLF, ricostruisce la situazione italiana nel contesto europeo, con testimonianze di ricercatori, veterinari, tecnici e partner internazionali e con casi documentati dalla Maiella fino ai margini di aree urbane, anche in prossimità di Roma.</p>
<p>Il progetto europeo LIFE WILD WOLF, sostenuto dalla Commissione europea, coinvolge 18 partner provenienti da otto Paesi (Italia, Portogallo, Grecia, Svezia, Germania, Repubblica Ceca, Croazia e Slovenia). L&#8217;iniziativa si propone di migliorare le condizioni di convivenza tra lupo e comunità umane in paesaggi antropizzati, lavorando sulla gestione delle situazioni critiche, sulla prevenzione dei conflitti e sulla tutela del ruolo ecologico e del patrimonio genetico della specie.</p>
<p>Tra gli interventi annunciati figurano quelli di Lucio Zazzara (Presidente del Parco Nazionale della Maiella), Luciano Di Martino (Direttore del Parco Nazionale della Maiella), Simone Angelucci (Responsabile del Servizio Veterinario del Parco Nazionale della Maiella) e Valeria Salvatori (Project Manager LIFE WILD WOLF). La partecipazione è su invito e con accredito; è previsto un rinfresco alle 20:00.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/10/invito-stampa-anteprima-documentario-lupi-in-citta-e-incontro-su-convivenza-uomo-lupo-parc/">Alla Maiella incontro e proiezione su convivenza con il lupo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Proiezione del documentario su Geco &#8216;The Art of Disobedience&#8217; il 15 maggio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/proiezione-e-dibattito-geco-the-art-of-disobedience-venerdi-15-maggio-ore-19-30/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[arte urbana]]></category>
		<category><![CDATA[dibattito culturale]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[geco]]></category>
		<category><![CDATA[graffiti]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[street art]]></category>
		<category><![CDATA[the art of disobedience]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proiezione e dibattito sul documentario 'The Art of Disobedience' di Geco, venerdì 15 maggio ore 19:30. Ingresso a offerta libera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/proiezione-e-dibattito-geco-the-art-of-disobedience-venerdi-15-maggio-ore-19-30/">Proiezione del documentario su Geco &#8216;The Art of Disobedience&#8217; il 15 maggio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Venerdì 15 maggio alle 19:30 è in programma la proiezione del film The Art of Disobedience, diretto da GECO (2025), seguita da un dibattito collettivo. L&#8217;incontro propone di confrontarsi sulle domande sollevate dal film: chi stabilisce che cosa sia arte e cosa degrado, quale ruolo hanno i graffiti e le pratiche illegali nella rivendicazione degli spazi urbani e nella libertà di espressione.</p>
<p>Il documentario offre un ritratto serrato del mondo del graffiti writing attraverso lo sguardo di Geco, indicato come uno dei writer più noti e prolifici d&#8217;Europa. Attraverso immagini inedite e riprese ad alta quota, la pellicola ripercorre luoghi e azioni che vanno dalle strade fino alle cime più elevate di Roma e oltre, mettendo in luce il rapporto dell&#8217;artista con le regole e le convenzioni sociali.</p>
<p>Tra i momenti raccontati, il film ricostruisce gli episodi legati alla ricerca dell&#8217;autore e alla sua identificazione a Roma nel 2020, eventi che, secondo il racconto della pellicola, provocarono una forte reazione mediatica e riaprirono il dibattito pubblico sul valore dell&#8217;intervento urbano. The Art of Disobedience si presenta come un invito a guardare oltre le apparenze, a considerare il ruolo della disobbedienza e a interrogarsi sul significato di libertà.</p>
<p>L&#8217;accesso alla proiezione è a offerta libera. Al termine della visione è previsto uno spazio dedicato alla discussione collettiva per raccogliere riflessioni e idee a partire dalle tematiche emerse nel film.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/proiezione-e-dibattito-geco-the-art-of-disobedience-venerdi-15-maggio-ore-19-30/">Proiezione del documentario su Geco &#8216;The Art of Disobedience&#8217; il 15 maggio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il Genio italiano delle onde: online il nuovo documentario su Guglielmo Marconi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/06/08/il-genio-italiano-delle-onde-online-il-nuovo-documentario-su-guglielmo-marconi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2019 20:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[Guglielmo Marconi]]></category>
		<category><![CDATA[Il Genio italiano delle onde]]></category>
		<category><![CDATA[Rosita Dagh]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Genio Italiano delle onde” è il nuovo documentario scritto e condotto da Philip Baglini, editore di London One Radio e ItaloEuropeo. Ora visibile su Youtube, a breve il documentario sarà anche presentato presso le scuole italiane. Prodotto durante&#160;l’anno 2017-2018, ‘Il Genio italiano delle onde” nasce dall’esigenza di far conoscere più da vicino, in particolare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/06/08/il-genio-italiano-delle-onde-online-il-nuovo-documentario-su-guglielmo-marconi/">Il Genio italiano delle onde: online il nuovo documentario su Guglielmo Marconi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Genio Italiano delle onde” è il nuovo documentario scritto e condotto da Philip Baglini, editore di London One Radio e ItaloEuropeo. Ora visibile su <a href="https://www.youtube.com/watch?v=oxGOBuE-k1w"><span style="color: #0066bf;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">Youtube</span></span></span></span></a>, a breve il documentario sarà anche presentato presso le scuole italiane.<br />
Prodotto durante&nbsp;l’anno 2017-2018, ‘Il Genio italiano delle onde” nasce dall’esigenza di far conoscere più da vicino, in particolare ai giovani di oggi, la storia di Gugliemo Marconi, la cui invenzione ha rivoluzionato l’era delle telecomunicazioni.<br />
Su Guglielmo Marconi sono stati fatti molti film e documentari, questa produzione, però, racconta una storia inedita,&nbsp;poco nota. Dopo un’ attenta analisi storica, LondonONEradio in collaborazione con Radio coltano Marconi, hanno ripercorso un viaggio&nbsp; di un giovanissimo Italiano, un genio di altri tempi, che per primo capì come domare un’onda elettromagnetica.<br />
Philip Baglini, editore dell’unica radio italiana ufficiale in Gran Bretagna, ha voluto riportare alla luce la storia di Marconi, ricordandone le difficoltà che sin da ragazzo ha dovuto affrontare per rendere le sue idee realtà.<br />
Così, attraverso una narrazione semplice ci accompagna in un viaggio tra Italia e Inghilterra, alla scoperta di luoghi ancora esistenti, seppur abbandonati e mangiati dalla natura, nei quali il giovane &nbsp;inizio’ i sui studi fino alla realizzazione della radio ma dovette andare in Gran Bretagna per brevettare la sua&nbsp;invenzione. L’Italia al tempo non lo capi’.<br />
Credit London ONE Radio / Philip Baglini, presso il museo di Sanford Mill, accanto ad una fedele ricostruzione della cabina del Titanic dove il telegrafista mandò il segnale S.O.S<br />
Ed ecco che si parte da una localita’ in Toscana ,chiamata Coltano,&nbsp;fino ad arrivare a Chelmsford, la cittadina dove è nata la radio e dove un giovane Marconi costrui’ la sua prima “Factory”.<br />
Nel Regno Unito,&nbsp;Marconi è ancora&nbsp;molto stimato e tutti&nbsp; lo ricordano come il grande genio italiano e a lui è stato&nbsp; dedicato uno dei musei piu’ importanti sulla radio e non solo: il museo di Chelmsford situato in Oaklands Park&nbsp;e&nbsp; nel museo di Sanford Mill, &nbsp;dove Philip Baglini con Tim Wander (autore giornalista e consulente storico)&nbsp;ripercorrono la storia che ha poi condotto gli inglesi alla nascita della BBC.<br />
Ma perché l’Italia, quella dell’epoca fascista, non lo aveva capito? Il documentario analizza anche questo pezzo di storia, facendo riemergere gli aneddoti e gli ostacoli che Marconi ha dovuto superare molto spesso in un angolo della sua stanza in totale&nbsp;depressione.<br />
In questo modo, si inizia a varcare i limiti dell’apparenza, viaggiando nei vicoli più bui della vita di questo giovane e capire chi era l’uomo che si celava dietro le vesti di uno scienziato, di cui esperti e professionisti&nbsp;ne parlano ancora oggi sui libri di storia e scienza.<br />
Riscoprendo documenti del passato e i racconti degli storici, sulla vita e sulle dispute&nbsp;circa l’invenzione delle onde elettromagnetiche analizzata anche dal documentario stesso, non&nbsp; poteva mancare un aspetto fondamentale di Marconi, senza il quale forse non sarebbe riuscito a diventare lo scienziato che noi tutti oggi ammiriamo: ovvero la famiglia.<br />
Dal supporto di sua madre, all’amore verso il suo stesso nucleo familiare, Marconi deve la sua perseveranza all’amore e alla fedeltà di alcune persone che lo hanno sostenuto, dandogli l’energia giusta per credere sempre nelle sue idee sulle quali ha lavorato sin da ragazzo.<br />
Cosi Philip Baglini incontra una delle persone&nbsp;più care a Guglielmo Marconi, sua figlia, la Principessa Elettra che racconta, presso la sua dimora a Roma, il rapporto instaurato con&nbsp;suo padre, i valori che quell’uomo le regalava ogni giorno&nbsp;&nbsp;e grazie ai quali è riuscita a diventare un vero e proprio essere umano.<br />
“Come padre era molto affettuoso, molto intelligente, mi trattava sempre non come una bambina piccola, ma mi faceva sempre dei ragionamenti e discorsi da grande […] voleva che sapessi tutto, che gli domandassi il ‘perché’ delle cose […]”<br />
Il documentario percorre cosi un viaggio negli angoli che hanno segnato la vita del genio italiano, tra l’Italia e l’Inghilterra che ricordano ancora quel ragazzo intraprendente,&nbsp;&nbsp;dall’aspetto “British” ma di temperamento italiano<br />
“Il genio italiano delle onde” è una produzione di LondonOne Radio, Italoeuropeo e Radio Coltano Marconi, diretto da Fabio Cosci. Parte del materiale utilizzato è stato concesso dall’Istituto Luce e dalla BBC.<br />
Il documentario è disponibile su youtube a scopo didattico per le scuole italiane e italiane in&nbsp;Gran Bretagna.<br />
se interessati per presentazioni o eventi contattate office@londononeradio.com</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: large;"><span lang="it-IT">Rosita Dagh</span></span></span></span></p>
<p><b>Img Titanic: </b>Credit London ONE Radio / Philip Baglini, presso il museo di Sanford Mill, accanto ad una fedele ricostruzione della cabina del Titanic dove il telegrafista mandò il segnale S.O.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/06/08/il-genio-italiano-delle-onde-online-il-nuovo-documentario-su-guglielmo-marconi/">Il Genio italiano delle onde: online il nuovo documentario su Guglielmo Marconi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ritorno al Passato, il documentario sulla storia aquilana</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/09/07/ritorno-al-passato-il-documentario-sulla-storia-aquilana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 10:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[febo grimaldi]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno al passato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sarà presentato giovedì prossimo 10 settembre all’Aquila ( Multisala Movieplex, Via Leonardo da Vinci 4 ore 18.00) il film documentario “Ritorno al Passato, cronaca aquilana – mezzo secolo di frammenti inediti” del regista aquilano Febo Grimaldi realizzato con il sostegno della Fondazione Carispaq. “Ritorno al Passato” racconta mezzo secolo di storia dell’Aquila. Un periodo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/07/ritorno-al-passato-il-documentario-sulla-storia-aquilana/">Ritorno al Passato, il documentario sulla storia aquilana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà presentato giovedì prossimo <strong>10 settembre</strong> all’Aquila ( Multisala Movieplex, Via Leonardo da Vinci 4 ore 18.00) il film documentario <strong><em>“Ritorno al Passato, cronaca aquilana – mezzo secolo di frammenti inediti” </em></strong>del regista aquilano <strong>Febo Grimaldi</strong> realizzato con il sostegno della Fondazione Carispaq.</p>
<p>“Ritorno al Passato” racconta mezzo secolo di storia dell’Aquila. Un periodo di grandi trasformazioni per un territorio che, oggi, ha bisogno più che mai di conoscere e riflettere sul proprio passato. La Fondazione Carispaq ha sostenuto il lavoro di Febo Grimaldi, testimone di quegli anni, che ha raccolto e trasformato in un film documentario i momenti più importanti per offrire al cittadino di oggi immagini preziose di fatti non ancora storicizzati. Riaffiorano così dalla memoria eventi che hanno trasformato il volto di un territorio come: la costruzione del Traforo del Gran Sasso e dell’autostrada L’Aquila – Roma, la posa della prima pietra del Palazzo di Giustizia; e poi l’emozione di rivedere San Giovanni Paolo II in visita alla città e alla sua montagna il Gran Sasso, il passaggio di un Giro d’Italia alla presenza del mitico Bartali, gli eventi culturali che hanno proiettato la città alla ribalta della cronaca internazionale come la prima del “Dio Kurt” di Alberto Moravia, produzione del TSA, alla presenza dello stesso Moravia. Frammenti di storia aquilana ora a disposizione di tutti.</p>
<p><em>“La Fondazione Carispaq</em> – spiega il Presidente <strong>Marco Fanfani</strong> – <em>ha sostenuto questo lavoro perché esso rappresenta un documento importante per ritessere la storia recente di questa città. Una storia di grandi cambiamenti e di crescita per il nostro territorio che non è stata ancora approfondita e studiata. Per questo il lavoro di Grimaldi rappresenta un importante punto di partenza per ricostruire un periodo che va dai primi anni 60 alla metà degli ’80 del secolo scorso; un periodo che attraverso questo film documentario torna alla memoria di molti e può essere conosciuto dalle generazioni più giovani in un momento in cui, alla luce dei fatti più recenti, si sente l’urgenza del recupero della memoria e delle nostre radici ”</em>. <em>“Questo film documentario</em> – racconta il regista Febo Grimaldi &#8211; <em>raccoglie anche cinquanta anni del mio lavoro. Dal primo tentativo di raccontare un episodio con la cinepresa Paillard Bolex 16mm, appena acquistata, era il 1961 e con “Antologia Pastorale” ho realizzato un filmato suggerito dal borgo montano di Cascina animato da pastori, carbonari ed allevatori. E’ stata un’esperienza incoraggiante che mi ha fatto affrontare un altro argomento difficile “I Serpari di Cocullo”. L’esito favorevole di questo film, anche a livello internazionale, mi ha convinto di essere sulla buona strada ed ho continuato poi per molti anni e molti documentari. Con la cinepresa ho partecipato, dal 1962, a molti eventi a L’Aquila e sul Gran Sasso, raccogliendo le sequenze riunite poi nella rassegna sull’Abruzzo Aquilano proposta oggi all’attenzione di un più vasto pubblico con il determinante sostegno della Fondazione Carispaq”</em>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/07/ritorno-al-passato-il-documentario-sulla-storia-aquilana/">Ritorno al Passato, il documentario sulla storia aquilana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Festival documentario d&#8217;Abruzzo: conclusa settima edizione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 08:26:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa domenica sera all’Aurum di Pescara, la settima edizione del Festival del documentario d’Abruzzo &#8211; Premio Internazionale Emilio Lopez. Il Festival, organizzato dall&#8217;A.C.M.A. &#8211; Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese, è giunto quest’anno alla settima edizione. La manifestazione si propone di valorizzare e promuovere la diffusione, la conoscenza e la fruizione del cinema documentario sia [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa domenica sera all’Aurum di Pescara, la settima edizione del Festival del documentario d’Abruzzo &#8211; Premio Internazionale Emilio Lopez.</p>
<p>Il Festival, organizzato dall&#8217;<strong>A.C.M.A. &#8211;</strong> <strong>A</strong>ssociazione <strong>C</strong>inematografica <strong>M</strong>ultimediale <strong>A</strong>bruzzese, è giunto quest’anno alla settima edizione. La manifestazione si propone di valorizzare e promuovere la diffusione, la conoscenza e la fruizione del cinema documentario sia italiano che internazionale, offrendo un’occasione per riflettere sulla contemporaneità attraverso una serie di punti di vista differenti che arricchiscano e mettano in discussione il proprio sguardo personale.</p>
<p>Dal 2007 l’<strong>A.C.M.A.</strong> ha intrapreso il progetto del Festival per offrire al pubblico la possibilità di accostarsi alle tante forme di osservazione e di indagine della realtà nelle quali si articola il linguaggio cinematografico, nonché per creare spazi di espressione per quegli autori e quei registi che con intelligenza e coraggio si cimentano nella narrazione e nell&#8217;analisi della realtà contemporanea.</p>
<p>Il Festival, iniziato giovedì 2 luglio, ha avuto un prologo con le proiezioni dei lavori del concorso ABRUZZODOC proiettati presso la libreria la Feltrinelli di Pescara nei giorni 24 e 25 giugno 2015. Alle ore 21.00 ha avuto inizio la cerimonia delle Premiazioni, condotta da Mila Cantagallo.</p>
<p>Sono stati consegnati i riconoscimenti decisi dalle Giurie, sia quella <strong>Internazionale </strong>(formata da: <strong>Heidi Gronauer</strong><em>, presidente di Giuria e  </em><strong>Pier Paolo Giarolo, Mario Aurelio Di Gregorio</strong>) che la Giuria<strong> Panorama Italiano</strong>, (formata da: <strong>Sergio Sozzo</strong><em>, presidente di Giuria, </em><strong>Antonia Mascioli </strong>e<strong> Paolo Di Vincenzo</strong>), hanno reso noti i lavori vincitori delle sezioni in cui il Festival è strutturato.</p>
<p><strong>Sono risultati vincitori</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>A – <em>Concorso ABRUZZODOC. </em></strong>Sezione dedicata ai documentari c he si occupano di tematiche legate al territorio abruzzese o girati in Abruzzo e/o realizzati da registi nati e/o residenti nella regione di qualunque durata prodotte dopo il 1° gennaio 2013<strong> e votati dal pubblico in sala</strong></p>
<p>❖    Miglior opera per la sezione Abruzzo.Doc</p>
<p><strong>GOOD TIME FOR A CHANGE </strong><em>di Danilo Melideo</em></p>
<p><strong>B – <em>Concorso documentari italiani d’autore PANORAMA ITALIANO. </em></strong>Sezione dedicata alle opere italiane più interessante della passata stagione prodotte dopo il 1°gennaio 2014.</p>
<p>❖    Miglior opera per la sezione Panorama italiano</p>
<p><strong>VITE AL CENTRO. STORIE DI COMMESSE NELL’EPOCA DEI CENTRI COMMERCIALI</strong></p>
<p><em>di Nicola  </em><em>Z</em><em>ambelli e Fabio Ferrero </em><em>con la seguente motivazione: </em>All’interno di una selezione di opere di sicuro interesse e dagli sguardi originali, la giuria del concorso Panorama Italiano ha trovato in Vite al Centro di Nicola Zambelli e Fabio Ferrero il titolo che più rappresenta le traiettorie di una ricerca attenta all’aspetto umano e intimo delle storie che racconta, senza dimenticare mai l’urgenza stilistica, sociale e politica che oggi la “formula documentario” deve poter conservare.</p>
<p><strong> </strong>La Giuria ha anche attribuito una MENZIONE SPECIALE al film <strong>HABITAT- NOTE PERSONALI</strong> <em>di Emiliano Dante </em><em>con la seguente motivazione: </em>Ci è parsa doverosa una menzione speciale per Habitat – Note Personali di Emiliano Dante per la capacità di combinare linguaggi diversi e disparati nel racconto di una ferita personale che diventa così quella di un’intera città.</p>
<p><strong>C – <em>Concorso Internazionale VISTI DA VICINO. </em></strong>Sezione dedicata a documentari provenienti da tutto il mondo prodotti dopo il 1°gennaio 2013</p>
<p>❖    Miglior opera per la sezione internazionale Visti da vicino</p>
<p><strong>NO PASARAN</strong> <em>di Daniel Burkholz </em><em>con la seguente motivazione: </em>La giuria assegna il primo premio a NO PASARAN di Daniel Burkholz,  perché è un documentario necessario, un esercizio di memoria obbligatorio. Donne e uomini di tutta Europa che spinti da ideali di libertà, giustizia e uguaglianza combattono il fascismo mettendo a disposizione la propria vita. Sono persone alle quali dobbiamo un tributo enorme e che il regista ha saputo rintracciare e proporci poco prima che del loro esempio rimanesse solo un’altrui testimonianza.</p>
<p>La Giuria ha anche attribuito una MENZIONE SPECIALE al film BLA CINIMA di Lamine Ammar-Khodja <em>con la seguente motivazione: </em>La giuria assegna la menzione speciale a BLA CINIMA di  Lamine Ammar-Khodja per la sensibilità e l’intelligenza del regista che con estrema delicatezza ci accompagna “all’interno e all’esterno” del cinema algerino. Le domande dell’autore invitano sempre ad un composto ragionamento e a un rispettoso confronto con i protagonisti. Il suo elegante sguardo d’autore ci racconta di un luogo per tutti, di uno spazio dove libertà, giustizia e sogno dovrebbero scandire la vita di ogni persona, non solo al cinema.</p>
<p><strong>D – <em>Concorso A TEMA per cortometraggi.</em></strong></p>
<p>Riservato a cortometraggi la cui tematica è ispirata all’Expo 2015 il più grande evento globale sull’alimentazione: “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”  l’energia per la vita è il cibo. Il cibo come diritto, piacere, cultura, innovazione, identità. Il mondo del cibo si incontra a Milano perché l’Italia &#8211; sul cibo &#8211; è un modello per il mondo <strong>e votati dal pubblico in sala</strong></p>
<p>❖    Miglior opera per la sezione a tema <strong><em>TEMA per cortometraggi.</em></strong></p>
<p><strong>MANI</strong> <em>di Michele Trentini</em></p>
<p>È stato, inoltre, assegnato</p>
<p>❖     Premio per l&#8217;Impegno Civile 2015, voluto dalla Direzione Artistica, al regista Paolo Pisanelli, per Buongiorno Taranto <em>con la seguente motivazione: </em>Era necessario questo premio&#8221; ha sottolineato Desiderio, &#8220;ad un artista che già ci fece riflettere e dibattere nelle precedenti edizioni, con lavori come &#8220;Ju Tarrumutu&#8221; dedicato a L&#8217;Aquila, e che oggi ci fa riflettere su questioni non ancora davvero raccontate per intero&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Il mese del documentario&#8221; a L&#8217;Aquila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 08:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Casa del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[MiBACT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna Il Mese del Documentario, un&#8217;iniziativa di Doc/it &#8211; Associazione Documentaristi Italiani promossa insieme a 100 autori, con il sostegno del MiBACT – Direzione Generale Cinema e in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Casa del Cinema di Roma, gli Istituti di Cultura di Berlino, Londra e Parigi. Dal 28 aprile al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/04/22/il-mese-del-documentario-a-laquila/">&#8220;Il mese del documentario&#8221; a L&#8217;Aquila</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna Il Mese del Documentario, un&#8217;iniziativa di Doc/it &#8211; Associazione Documentaristi Italiani promossa insieme a 100 autori, con il sostegno del MiBACT – Direzione Generale Cinema e in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Casa del Cinema di Roma, gli Istituti di Cultura di Berlino, Londra e Parigi.<br />
Dal 28 aprile al 26 maggio la terza edizione di Il Mese del Documentario farà tappa anche a L’Aquila, con il patrocinio del Comune dell&#8217;Aquila e grazie alla collaborazione del Gran Sasso Science Institute.<br />
La manifestazione propone il meglio del documentario italiano; un intero mese in cui saranno proiettati i cinque film finalisti che concorrono al Doc/it Professional Award per il miglior documentario dell’anno e per cui il pubblico potrà contribuire alle votazioni.<br />
Sono 14 le città che hanno aderito alla manifestazione testimoniando il sempre crescente interesse per il cinema del reale. Unico nella sua formula Il Mese del Documentario proietterà i film a Roma, L’Aquila, Bari, Milano, Napoli, Nola, Noto, Nuoro, Palermo, Trieste e per l’estero Berlino, Grenoble, Londra e Parigi.<br />
A L’Aquila il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Gran Sasso Science Institute proporranno le cinque proiezioni in programma nella Sala rossa di Viale Francesco Crispi, 7: si inizia il 28 aprile alle 18.30 con Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini, uno dei registi che rappresenterà l’Italia a Cannes nella sezione “Un certain regard” con il suo Louisiana.<br />
Le proiezioni proseguiranno il 5 maggio con SmoKings di Michele Fornasero e poi il 12 maggio The stone river di Giovanni Donfrancesco, il 19 maggio Dal profondo di Valentina Pedicini e il 26 maggio Sacro GRA di Gianfranco Rosi. Le proiezioni sono ad ingresso libero e i film in versione originale con sottotitoli.<br />
Il premio Doc/it Professional Award, offerto da Doc/it &#8211; Associazione Documentaristi Italiani, verrà assegnato mercoledì 27 maggio al termine del ciclo di proiezioni. Protagonista anche il pubblico di tutte le 14 città coinvolte che sceglierà il miglior documentario italiano dell’anno esprimendo il proprio voto alla fine di ciascuna proiezione. Il film scelto dagli spettatori vincerà il Premio del Pubblico offerto dall’associazione 100autori.<br />
Saranno inoltre assegnati premio Aamod (materiale d’archivio), Kino (sala per proiezioni test), Idra verdens (encoding DCP) e Stadion Video (sottotitoli e master per la messa in onda Tv) che saranno offerti agli altri quattro finalisti in competizione.<br />
La presentazione di Il Mese del Documentario si terrà nella Casa del Cinema di Roma il 22 aprile, ore 20.30, con i direttori artistici Gerardo Panichi e Luca Scivoletto, il direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti, la preside del Centro Sperimentale di Cinematografia Caterina D’Amico e i partner locali.</p>
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		<title>&#8220;Nuovi italiani. Cartoline dall&#8217;Italia&#8221;: i migranti si raccontano/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 10:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Multiculturalità]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[garlati-costa]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/nuovi-italiani-cartoline-dallitalia-i-migranti-si-raccontanovideo/">&#8220;Nuovi italiani. Cartoline dall&#8217;Italia&#8221;: i migranti si raccontano/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è un po&#8217; di tutto, c&#8217;è la vita di persone che si sono messe in gioco e che volenti o nolenti, hanno dovuto reinventarsi in un nuovo paese. Ogni ritratto presenta un aspetto particolare dell&#8217;emigrazione, il dolore della madre per i figli lasciati al paese d&#8217;origine, la voglia di tornare per insegnare quanto appreso, l&#8217;orgoglio per aver saputo mantenere una famiglia intera con il lavoro fatto in Italia. Ogni storia è un universo&#8221;. Con queste parole il regista friulano Massimo Garlati-Costa racconta il suo viaggio tra i migranti in Italia che hanno narrato la loro esperienza come uomini e donne in terra straniera.</p>
<p>Succede grazie ad un progetto video “Nuovi Italiani. Cartoline dall’Italia”, avviato nel 2010 come documentario per la televisione e realizzato dal regista friulano Massimo Garlati-Costa. L’opera ha vinto il Concorso Pluralia 2013 come miglior audiovisivo di comunicazione sociale al Festival del Cinema documentario “Premio  Marcellino De Baggis” di Taranto, risultando la più votata dal pubblico. Le cartoline sono 15 ritratti, in cui per una volta sono loro i protagonisti e i narratori delle proprie storie.</p>
<p>Zoubir Fellah dell&#8217;Algeria e Naiane Beltrami del Brasile, sono alcuni dei volti ritratti, cittadini che hanno scelto di vivere in Italia e di raccontare alla telecamera le loro personali esperienze di vita, dalle vicende familiari ai motivi che li hanno spinti a una scelta di emigrazione.</p>
<p>Intorno al mondo dell’immigrazione e alla sua narrazione ci sono ancora pregiudizi e pressioni più o meno razziste che non permettono che se ne faccia un racconto sano e veritiero, come racconta il regista.</p>
<p>&#8220;Le difficoltà incontrate nel coinvolgere gli sponsor, sia pubblici che privati e soprattutto la riluttanza dei canali televisivi nazionali a collaborare, sia alla realizzazione che alla distribuzione di un documentario sull&#8217;immigrazione, ci ha spinti a pensare in modo diverso e, crediamo, innovativo &#8211; spiega Massimo Garlati-Costa.</p>
<p>“Le storie narrate sono testimonianze preziose della vita di persone che dividono con gli italiani autoctoni quotidianità e  problemi, e come spiega il regista “ritratti che potranno essere visti anche fra qualche decennio  e che molto ci racconteranno su come era il nostro paese agli inizi del duemila”.</p>
<p>Guarda anche il video sul documentario “Nuovi italiani. Cartoline dall’Italia” <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Nuovi_italiani_come_i_migranti_si_raccontano/1553">qui</a></p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/24/nuovi-italiani-cartoline-dallitalia-i-migranti-si-raccontanovideo/">&#8220;Nuovi italiani. Cartoline dall&#8217;Italia&#8221;: i migranti si raccontano/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>&#8220;Medici con l&#8217;Africa&#8221; oggi a Venezia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/29/medici-con-lafrica-oggi-a-venezia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2012 11:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In anteprima, fuori concorso, sarà presentato oggi alla 69^ Mostra del Cinema di Venezia il film documentario “Medici con l’Africa” (2012, 80 minuti) di Carlo Mazzacurati. Girato l’anno scorso in Mozambico, quasi un mese di riprese, il film documenta l’attività del Cuamm, una Ong cattolica tra le più accreditate del mondo, nata sessant’anni fa a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/29/medici-con-lafrica-oggi-a-venezia/">&#8220;Medici con l&#8217;Africa&#8221; oggi a Venezia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In anteprima, fuori concorso, sarà presentato oggi alla 69^ Mostra del Cinema di Venezia il film documentario “<strong>Medici con l’Africa</strong>” (2012, 80 minuti) di <strong>Carlo Mazzacurati</strong>. Girato l’anno scorso in <strong>Mozambico</strong>, quasi un mese di riprese, il film documenta l’attività del <strong>Cuamm</strong>, una Ong cattolica tra le più accreditate del mondo, nata sessant’anni fa a <strong>Padova </strong>e da allora meritoriamente presente con i propri volontari, medici e infermieri, nel continente africano per garantire con diverse strutture sanitarie nella fascia equatoriale il parto assistito. Il <strong>Cuamm</strong> (Collegio universitario aspiranti e medici missionari) è la prima organizzazione non governativa in campo sanitario riconosciuta in Italia, nata nel 1950 con lo scopo di formare medici per i paesi in via di sviluppo. Attualmente è presente in sette paesi africani, con 80 operatori e 37 progetti di cooperazione.</p>
<p>Nel film c’è il volto dell’Africa e dei suoi problemi, ma sopra tutto il volto della solidarietà, operosa e discreta, dei volontari del <strong>Cuamm</strong>, un segno di speranza e di profonda umanità. <strong>Don Dante Carraro</strong> è un sacerdote. È anche cardiologo e da quattro anni è il direttore del Cuamm. Insieme a lui un altro sacerdote più anziano: <strong>don Luigi Mazzucato</strong>, direttore dal 1955 al 2008. Don Dante spiega perché hanno deciso di chiamarsi Medici CON l’Africa. Perché, da sempre, agiscono insieme alle istituzioni sanitarie africane. Il loro compito è duplice: gestire strutture sanitarie disperse nell’immenso territorio sub-sahariano, creando percorsi di crescita, anche a livello universitario, in grado di formare sul campo nuove generazioni di medici africani. Un lavoro enorme, che il documentario presenta con un asciutto reportage, lasciando la parola a medici e pazienti, ad adulti e bambini. Numerosi medici raccontano le loro esperienze, i loro entusiasmi e i loro fallimenti.</p>
<p>Il docufilm di <strong>Carlo Mazzacurati </strong>è di grande intensità, un’esperienza che nel regista ha lasciato il segno. <strong>Luca Bigazzi</strong> è direttore della fotografia, il soggetto è stato scritto da <strong>Carlo Mazzacurati</strong> e <strong>Claudio Persanti</strong>, <strong>Errico Carrapatoso</strong> ha curato le musiche, il montaggio è di <strong>Paolo Cottignola</strong>, il suono in presa diretta è del fonico aquilano <strong>Alessandro Palmerini</strong>, di recente premiato con il <strong>Nastro d’argento</strong> a Taormina per il film <em>Diaz</em> di Daniele Vicari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/29/medici-con-lafrica-oggi-a-venezia/">&#8220;Medici con l&#8217;Africa&#8221; oggi a Venezia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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