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	<title>dolci Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Pasqua: dolci in casa per 6 famiglie su 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 18:58:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo uova e colombe, in quasi sei famiglie su dieci (59%) quest&#8217;anno c&#8217;e&#8217; chi prepara in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali.&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo uova e colombe, in quasi sei famiglie su dieci (59%) quest&#8217;anno c&#8217;e&#8217; chi prepara in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti/Ixe&#8217; che evidenzia un prepotente ritorno al fai da te rivolto soprattutto alla riscoperta delle ricette territoriali. Un fenomeno al centro dell&#8217;iniziativa della Coldiretti nel weekend alla vigilia della settimana Santa, tradizionalmente dedicata alla preparazione delle specialita&#8217; pasquali, al Mercato di Campagna Amica in via San Teodoro 74 a Roma con la sfilata dei dolci tipici pasquali da Nord a Sud Italia con i consigli degli agrichef. La preparazione casalinga dei piatti tradizionali delle feste e&#8217; infatti &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; una attivita&#8217; tornata ad essere gratificante per uomini e donne e all&#8217;interno delle mura domestiche si svolge il rito della preparazione di specialita&#8217; alimentari caratteristiche della Pasqua e destinate spesso a rimanere solo un piacevole ricordo per tutto il restante periodo dell&#8217;anno. Sulle tavole degli italiani sono immancabili la Colomba che e&#8217; scelta dal 70% delle famiglie a pari merito con l&#8217;uovo di cioccolato acquistati dagli italiani con una spesa rispettivamente di 170 e 250 milioni di euro, ma la tendenza e&#8217; verso la ricerca di una maggiore genuinita&#8217;. Se tra i piu&#8217; piccoli ad essere preferite sono le uova di cioccolato, per le persone adulte la Pasqua e&#8217; &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; una ghiotta occasione per riscoprire sapori del passato conservati nelle specialita&#8217; regionali preparate sulla base di ricette della tradizione e che nascondono spesso segreti familiari che le rendono inimitabili. L&#8217;offerta quest&#8217;anno &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; si e&#8217; anche arricchita della prima Colomba 100% italiana ottenuta utilizzando farina di grano &#8220;Giorgione&#8221; selezionato, coltivato, raccolto e macinato in Italia e zucchero tutto nazionale.</p>
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		<title>Befana: con calza sale a 2 kg aumento peso feste</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/01/06/befana-con-calza-sale-a-2-kg-aumento-peso-feste/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2019 21:27:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Con i dolciumi della calza della Befana si conclude il tour de force enogastronomico delle Feste che ha portato aumenti di peso fino a 2 chili per effetto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Con i dolciumi della calza della Befana si conclude il tour de force enogastronomico delle Feste che ha portato aumenti di peso fino a 2 chili per effetto del consumo di circa 15mila-20mila chilocalorie&#8221;. E&#8217; quanto stima la Coldiretti in occasione dell&#8217;Epifania che &#8220;tutte le feste si porta via&#8221; lasciando pero&#8217; a molti uno sgradito ricordo. La tradizione della calza appesa secondo Coldiretti/Ixe&#8217; in piu&#8217; di una famiglia su tre (36%) ha portato nelle case l&#8217;ultima razione di cioccolata, caramelle e carbone dolce che tentano grandi e piccini dopo che dalle tavole degli italiani sono gia&#8217; spariti 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, sessantotto milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci per un valore complessivo vicino ai 4,5 miliardi di euro, solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. L&#8217;effetto del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche e&#8217; aggravato dal fatto che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; l&#8217;abbuffata per le festivita&#8217; e&#8217; stata anche accompagnata spesso dalla sospensione delle attivita&#8217; sportive e da una maggiore sedentarieta&#8217; con le lunghe soste a tavola con parenti e amici che hanno ridotto il movimento fisico e favorito l&#8217;accumulo di peso. Con l&#8217;inizio del nuovo anno la perdita di peso diventa dunque un obiettivo prioritario per il 47% degli italiani che secondo Coldiretti/Ixe&#8217; sono attenti alla dieta per mantenersi in forma.</p>
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		<title>San Valentino: fiori, dolci e gioielli sul podio dei regali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 17:52:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi un italiano su tre (30%) regala un mazzo di rose rosse o altri fiori, che si confermano l&#8217;omaggio preferito per San Valentino. E&#8217; quanto emerge dalla rilevazione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi un italiano su tre (30%) regala un mazzo di rose rosse o altri fiori, che si confermano l&#8217;omaggio preferito per San Valentino. E&#8217; quanto emerge dalla rilevazione condotta dal sito www.coldiretti.it divulgata in occasione della festa degli innamorati. Quasi la meta&#8217; (45%) delle persone per l&#8217;appuntamento del 14 febbraio ha deciso di non regalare niente, o almeno nulla di materiale mentre tra gli altri doni, troviamo cioccolatini o altri dolciumi (15%), gioielli o altri oggetti di valore (8%). Solo il 2% punta su un vestito o un altro capo di abbigliamento. L&#8217;omaggio floreale si conferma quindi simbolo della festa degli innamorati ma rischia di essere fonte di equivoci se non se ne conosce il linguaggio. Il mazzo di rose infatti deve essere sempre composto in numero dispari di fiori che nei loro colori possono comunicare sensazioni differenti. Se le rose rosse significano passione ardente, quelle bianche testimoniano l&#8217;amore puro e spirituale mentre il color corallo rivela il desiderio. Ancora la rosa muschiata significa bellezza capricciosa, il color pesca palesa un amore segreto, l&#8217;arancio esprime fascino, il rosa amicizia, affetto e gratitudine. Particolare attenzione va prestata alla rosa di colore giallo perche&#8217; oltre a simboleggiare un amore disperato e geloso, potrebbe anche comunicare tradimento o amore in declino.<br />
Ma non ci sono solo le rose. Il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica e la calendula e&#8217; ambasciatrice di dedizione, ma anche di pene d&#8217;amore e potrebbe rappresentare la sofferenza per un sentimento non corrisposto. Il garofano bianco significa fedelta&#8217;, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso; per il tulipano, invece il colore rosso esprime una dolce dichiarazione d&#8217;amore, lo screziato complimenti per gli occhi della persona amata e il giallo amore disperato. E il papavero, per esempio, simbolo di tranquillita&#8217; e serenita&#8217;, e&#8217; perfetto per chi, in questa occasione, voglia rassicurare il partner e comunicargli che tutto procede per il meglio. Acquistare fiori italiani significa anche contribuire alla valorizzazione del territorio e alla salvaguardia dell&#8217;ambiente sostenendo al tempo stesso un settore importante del Made in Italy che 27mila aziende con 100mila addetti e vale complessivamente 2,5 miliardi di euro. I fiori italiani peraltro sono senza dubbio i piu&#8217; profumati, non solo perche&#8217; non devono affrontare lunghi viaggi come invece avviene per quelli stranieri che arrivano meno freschi alla meta, ma anche perche&#8217; molti produttori nazionali sono impegnati a selezionare varieta&#8217; che regalano profumi piu&#8217; intensi e caratteristici, conclude la Coldiretti.</p>
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		<title>Natale, SOS dolci: 100 mln uova al mese in meno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 18:14:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mancano piu&#8217; di 100 milioni di uova al mese a causa del calo di circa il 10% della produzione nazionale per effetto delle misure cautelative adottate per garantire&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/11/natale-sos-dolci-100-mln-uova-al-mese-in-meno/">Natale, SOS dolci: 100 mln uova al mese in meno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano piu&#8217; di 100 milioni di uova al mese a causa del calo di circa il 10% della produzione nazionale per effetto delle misure cautelative adottate per garantire la qualita&#8217; e la sicurezza, dopo i casi di aviaria e fipronil scoppiati in Europa. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che gli italiani consumano in media circa 215 uova a testa all&#8217;anno, di cui 140 tal quali mentre le restanti (circa 1/3) sotto forma di pasta, dolci ed altre preparazioni alimentari. In un momento in cui si registra un forte aumento della domanda a livello industriale per la preparazione dei tipici dolci di Natale come il panettone e il pandoro, il risultato del calo della produzione delle uova in tutta l&#8217;Unione Europea, e&#8217;, sottolinea Coldiretti, una minore disponibilita&#8217; sul mercato dove si registrano anche casi di scaffali vuoti nei supermercati ed un aumento dei prezzi che alla produzione hanno fatto registrare a novembre un aumento del 55,6% per un importo medio di 14,2 euro ogni cento pezzi, secondo le ultime rilevazioni Ismea. A cambiare sono anche le modalita&#8217; di acquisto con una decisa tendenza a rivolgersi direttamente agli allevatori nelle aziende agricole o nei mercati contadini ma anche a scegliere maggiormente produzioni biologiche o allevate a terra. Sulle uova in guscio e&#8217; presente l&#8217;indicazione di origine ma e&#8217; necessario, spiega la Coldiretti, migliorarne la visibilita&#8217; e la leggibilita&#8217; non limitandosi ai codici di difficile leggibilita&#8217;.</p>
<p>Il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all&#8217;aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui e&#8217; stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice ISTAT del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell&#8217;allevatore. A queste informazioni si aggiungono, conclude, quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S). Per quanto riguarda le uova in guscio la produzione nazionale (in calo per il 2017), e&#8217; stimata in piu&#8217; di 12 miliardi di pezzi raccolti da circa 40 milioni di galline accasate per la maggior parte in 1.600 allevamenti a gestione professionale secondo la Coldiretti. Piu&#8217; della meta&#8217; di questa produzione &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; concentrata nel Nord Italia con la Lombardia che guida le statistiche (27%), seguita da Veneto (22%) ed Emilia Romagna (21%) mentre al Sud e&#8217; la Sicilia a rappresentare il polo di riferimento con il 5.3% della produzione nazionale. Le importazioni di uova in guscio nel 2016 &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; sono state pari a 1,02 miliardi mentre le esportazioni di 0,86 miliardi di uova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/11/natale-sos-dolci-100-mln-uova-al-mese-in-meno/">Natale, SOS dolci: 100 mln uova al mese in meno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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