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	<title>ecuador Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Julian Assange “potrebbe morire in prigione”. Oltre 60 medici chiedono assistenza per il fondatore di WikiLeaks</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 19:13:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A seguito dell’urgente allarme lanciato da un esperto delle Nazioni Unite all’inizio di questo mese sul fatto che i maltrattamenti di Julian Assange in prigione possano equivalere a torture letali, lunedì scorso oltre 60 medici di tutto il mondo hanno invitato i funzionari del Regno Unito ad agire immediatamente per garantire un’adeguata assistenza medica al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/26/julian-assange-potrebbe-morire-in-prigione-oltre-60-medici-chiedono-assistenza-per-il-fondatore-di-wikileaks/">Julian Assange “potrebbe morire in prigione”. Oltre 60 medici chiedono assistenza per il fondatore di WikiLeaks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell’urgente allarme lanciato da un esperto delle Nazioni Unite all’inizio di questo mese sul fatto che i maltrattamenti di Julian Assange in prigione possano equivalere a torture letali, lunedì scorso oltre 60 medici di tutto il mondo hanno invitato i funzionari del Regno Unito ad agire immediatamente per garantire un’adeguata assistenza medica al fondatore di WikiLeaks.</p>
<p>Nella loro lettera al Ministro degli Interni britannico Priti Patel e al Ministro degli Interni del governo ombra laburista Diane Abbott, i medici – che esercitano nel Regno Unito, nello Sri Lanka, negli Stati Uniti e in molti altri paesi – hanno espresso gravi preoccupazioni per il deterioramento della salute di Assange a causa dei sette anni passati chiuso nell’ambasciata ecuadoriana a Londra e della successiva incarcerazione da parte delle autorità britanniche in vista della possibile estradizione verso gli Stati Uniti.</p>
<p>“Abbiamo la reale preoccupazione, sulla base delle prove attualmente disponibili, che il signor Assange possa morire in prigione” hanno scritto i medici. “La situazione medica è quindi urgente“.</p>
<p>Assange sta attualmente scontando una condanna a 50 settimane di carcere per aver violato la libertà provvisoria nel 2012 ed è posto sotto accusa negli Stati Uniti, ai sensi della legge sullo spionaggio, per aver denunciato violazioni dei diritti umani e aver documentato prove di crimini di guerra da parte del governo americano. A febbraio dovrà comparire in tribunale per un’udienza per l’estradizione.</p>
<p>“Il signor Assange non ha potuto esercitare il suo diritto alla gratuita e necessaria valutazione medica e alle cure specialistiche per sette anni“, hanno aggiunto i medici.</p>
<p>Durante la sua prigionia Assange è stato visitato da diversi specialisti, ma non gli è stato permesso di andare in ospedale, anche se ha riportato rigidità e infiammazioni alla spalla, comparse per la prima volta quasi quattro anni fa. Ha anche mostrato segni di depressione da moderata a grave e seri problemi di salute dentale.</p>
<p>Il mese scorso, hanno scritto i medici, l’ex ambasciatore britannico Craig Murray ha pubblicato una testimonianza oculare sullo stato attuale di Assange, descrivendolo come se una persona che mostra “esattamente i sintomi di una vittima di tortura“. Poco dopo, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura Nils Melzer ha accusato il governo del Regno Unito di “totale disprezzo per i diritti e l’integrità di Assange“.</p>
<p>“È nostra opinione che il signor Assange abbia bisogno di una urgente valutazione medica specialistica del suo stato di salute sia fisico che psicologico“, hanno scritto i medici. “Non c’è tempo da perdere“.</p>
<p>Sui social media, i sostenitori di Assange hanno espresso allarme e rabbia per la decisione del governo di permettere che la sua salute si deteriori in modo così significativo.</p>
<p>“Rivelare cose che avrebbero dovuto essere sempre di dominio pubblico, andrebbe considerato un servizio pubblico, non un crimine”, ha scritto lunedì l’editorialista e attivista politico del Guardian George Monbiot, “e invece Julian Assange sta marcendo in carcere, in attesa di estradizione, su richiesta di un governo che vuole preservare i suoi oscuri segreti“.</p>
<p>Traduzione dall’inglese di Silvia Nocera-Pressenza</p>
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		<title>Julian Assange pubblica le sue controversie con la giustizia svedese</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/10/julian-assange-pubblica-le-sue-controversie-con-la-giustizia-svedese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2016 17:23:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 13 novembre la Procuratrice svedese ha accettato di interrogare Julian Assange presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra. L’interrogatorio ha avuto luogo sei anni dopo che la Procura svedese aveva emesso un mandato di arresto e di estradizione contro il fondatore di Wikileaks, in base ad accuse di stupro e violenza su due donne, A.A. e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/10/julian-assange-pubblica-le-sue-controversie-con-la-giustizia-svedese/">Julian Assange pubblica le sue controversie con la giustizia svedese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 novembre la Procuratrice svedese ha accettato di interrogare Julian Assange presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra. L’interrogatorio ha avuto luogo sei anni dopo che la Procura svedese aveva emesso un mandato di arresto e di estradizione contro il fondatore di Wikileaks, in base ad accuse di stupro e violenza su due donne, A.A. e S.W., che lui aveva conosciuto a Stoccolma.</p>
<p>Tre settimane dopo quel colloquio, Assange ha deciso di pubblicare la sua dichiarazione completa che eldiario.es offre in esclusiva e che serve come resoconto su questo caso.</p>
<p>Nella prima parte del documento, Julian Assange descrive il clima di persecuzione e molestie che precedette e accompagnò il suo viaggio a Stoccolma. Due settimane prima, Wikileaks aveva pubblicato ‘Diari della Guerra in Afghanistan’, circa 75.000 documenti riservati del Pentagono con informazioni sulla morte di decine di migliaia di persone. Assange documenta l’escalation di minacce con articoli di media come il New York Times, il Washington Post e la rivista Harper, in cui le dichiarazioni del Pentagono e del Ministero della Difesa fanno prevedere misure drastiche e addirittura illegali per catturare l’australiano.</p>
<p>Le intimidazioni si estesero ad altri membri di Wikileaks, che furono più volte trattenute negli aeroporti, e ad altri paesi. Washington mette in guardia la Svizzera “a considerare con molta cautela la possibilità di offrire asilo a qualcuno che sta fuggendo dalla legge” e l’Islanda “che ci potrebbe essere una revisione delle sue relazioni con gli Stati Uniti a causa dei Diari”. Arrivato in Svezia, Assange scopre che i conti e le carte di credito di Wikileaks sono stati cancellati.<br />
“A causa di ciò (…) ho dovuto fare affidamento su altri, non solo per avere un tetto, ma anche per cibo e denaro”.<br />
E qui entrano in scena le due donne che lo hanno accusato di violenza sessuale, molestie e stupro.</p>
<p>“SW sapeva una insolita quantità di cose su di me”.</p>
<p>Durante i primi giorni, Assange era rimasto a casa di A.A., membro del partito socialdemocratico svedese, con la quale aveva rapporti. Più tardi incontra S.W. durante una chiacchierata a tavola, e se ne vanno insieme. La donna mette in chiaro che vuole fare sesso con lui e i due vanno col treno a casa sua a Enkoping, a ovest della città.</p>
<p>Secondo l’australiano, W. si comporta in modo molto stravagante, chiedendogli se sta a casa di A. e arrabbiandosi quando lui guarda il suo cellulare invece di prestarle la massima attenzione. “SW sapeva una insolita quantità di cose su di me”. Assange ritiene che lei “rischiava di rivelare la mia posizione e avrebbe potuto comportarsi in modo imprevedibile se avesse pensato che la stavo respingendo”. In seguito scoprì che l’account Flickr di W. era pieno di immagini di lui.</p>
<p>Nonostante la sua intuizione, dormono insieme “quattro o cinque volte” tra la notte e la mattina seguente. Lei lo accompagna alla stazione, dove si danno addio con un bacio e restano intesi di chiamarsi. Lei lo chiama il giorno dopo, ma lui è così occupato che non la chiama fino a una settimana dopo, quando qualcuno lo avverte che W. è in ospedale. “All’inizio temetti che si fosse fatta male per attirare la mia attenzione”. Ma si sbaglia: la ragazza si è fatta degli esami per escludere malattie a trasmissione sessuale (MTS) e vuole che anche lui li faccia. Julian non può andare quel giorno e si accordano per Sabato. Il giorno successivo Assange apprende dalla stampa internazionale che è stato incriminato “in latitanza” per stupro.</p>
<p>“La polizia si era inventata le accuse”</p>
<p>Per avallare la sua affermazione che il sesso era concordato ogni volta, Assange cita i messaggi che W. aveva inviato durante quei giorni dal suo cellulare, poi sequestrato dalla polizia. Lì lei condivide con qualcuno il suo desiderio per Assange (“Lo voglio. Lo voglio”) e poi dice che va tutto bene tra di loro, tranne la faccenda dei test per MTS. Più rilevante per il caso, lei scrive che “non voleva accusare Julian Assange di niente” e che “la polizia ha voluto prenderlo” e che era stato uno shock sentire l’accusa di stupro. W. ha anche detto che “la polizia aveva inventato le accuse” mentre lei voleva solo che lui si facesse i test. Più avanti, in diversi scambi di messaggi con A.A., le due donne parlano di raccontare la loro storia alla stampa per denaro. Assange ritiene che questi messaggi “parlano da soli”.</p>
<p>Sull’accusa principale, che lei dormiva quando lui la penetrò e che non acconsentiva a far sesso senza preservativo, Assange dice: “è falsa. Ero sicuro che S.W. non dormiva. Ero anche sicuro che lei aveva acconsentito ad avere rapporti non protetti prima di cominciare”. Nei messaggi la notte del loro primo incontro lei dice “JA (Assange) non vuole usare il preservativo”. Quella mattina, poco dopo la presunta violazione, W. scrive che “era mezzo addormentata”.</p>
<p>Un modello di comportamenti illeciti</p>
<p>Nella sua dichiarazione Assange dice di essere rimasto volontariamente cinque settimane in Svezia per rispondere a tutte le domande della polizia e di essere partito per Londra solo dopo che la procuratrice gli diede il permesso e che il caso era chiuso.<br />
Poco più tardi, il 29 novembre, Wikileaks inizia la pubblicazione del Cablegate: 251.287 dispacci diplomatici del Dipartimento di Stato degli USA vengono alla luce con l’aiuto di un consorzio di media, tra cui il New York Times, The Guardian, Le Monde, Der Spiegel e El Pais.<br />
“Quei telegrammi rivelavano che i servizi segreti svedesi attuavano comportamenti illegali quando erano in gioco gli interessi del governo degli USA”, dice Assange, comprendendo casi di tortura con il coinvolgimento della CIA.</p>
<p>L’Interpol emette un “allarme rosso” per “individuare Assange e seguire i suoi movimenti”. Il caso si riapre (e Assange può solo trovare asilo nell’ambasciata di Ecuador a Londra – NDT).</p>
<p>Assange spiega in una lettera perché ha pubblicato questo documento: “Voglio che la gente sappia quanto abusivo è stato questo procedimento” in cui egli non ha avuto diritto alla presenza del suo avvocato svedese E. Samuelsson né accesso ai documenti gestiti dall’accusa. Ribadisce anche che il rifiuto della procuratrice svedese di condurre l’interrogatori negli ultimi sei anni è illegale e inaccettabile.</p>
<p>Preliminari protratti per sei anni</p>
<p>Fin dal primo momento, la procuratrice che riaprì il caso, Marianne Ny disse ai media che la legge svedese e inglese non contemplava la possibilità che Julian Assange potesse testimoniare per via telematica, né da nessuna parte che non fosse la Svezia, compresa l’ambasciata svedese a Londra.<br />
Due anni più tardi, la Ny ammise che esisteva un trattato di mutua assistenza giudiziaria che permetteva questo tipo di testimonianza, ma che non era appropriato perché lei voleva interrogarlo di persona.<br />
In effetti l’accordo offre la possibilità di interrogare Assange per telefono, per video o di persona, in presenza della polizia britannica, con il permesso dell’ambasciata ecuadoriana. Durante tutto questo tempo, Assange ha sostenuto in ogni momento che l’accusa è un pretesto per estradarlo negli USA, dove potrebbe subire la pena di morte perché Wikileaks ha divulgato documenti segreti degli USA.</p>
<p style="text-align: right;">Marta Peirano-Pressenza</p>
<p style="text-align: right;">Traduzione di Leopoldo Salmaso</p>
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		<title>L’Ecuador conferma l’asilo a Julian Assange</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/06/20/94274/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 09:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Ecuador è impegnato nella protezione dei diritti umani… quando altri governi eludono le proprie responsabilità e si rifiutano di ospitare persone in fuga da persecuzioni politiche o guerra. Il 19 giugno il Ministro degli Affari Esteri e della Mobilità Umana, Guillaume Lungo, ha parlato con Julian Assange, nel quarto anniversario dell’asilo presso l’Ambasciata dell’Ecuador a Londra. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’Ecuador è impegnato nella protezione dei diritti umani… quando altri governi eludono le proprie responsabilità e si rifiutano di ospitare persone in fuga da persecuzioni politiche o guerra.</strong></p>
<p>Il 19 giugno il Ministro degli Affari Esteri e della Mobilità Umana, Guillaume Lungo, ha parlato con Julian Assange, nel quarto anniversario dell’asilo presso l’Ambasciata dell’Ecuador a Londra.</p>
<p>Il ministro degli Esteri ecuadoriano ha ricordato la situazione in cui Assange ha chiesto asilo “temendo per la sua vita, l’integrità fisica, la libertà. Sentiva che stava affrontando la persecuzione per il suo lavoro che ha rivelato crimini terribili, gravi violazioni dei diritti umani”.</p>
<p>Lungo ha ribadito che l’Ecuador è impegnato nella protezione e promozione dei diritti umani fondamentali. “In un tempo in cui altri governi eludono le proprie responsabilità e si rifiutano di ospitare persone in fuga da persecuzioni politiche o guerra, l’Ecuador adotta una politica estera di principi ed efficace”, ha detto.<br />
“Sono quattro anni da quel 19 giugno 2012. Oggi, come allora, difendiamo la nostra decisione di concedere l’asilo a Julian Assange, perché le condizioni che lo hanno costretto a fare quel passo non sono venute meno. Nonostante i molti sforzi dell’Ecuador come mediatore in buona fede per raggiungere una soluzione accettabile da tutte le parti, la Svezia e il Regno Unito hanno rifiutato di impegnarsi a non estradare Julian Assange in un paese terzo”, ha puntualizzato il capo della diplomazia ecuadoriana.</p>
<p>Recentemente, le Nazioni Unite hanno stabilito che Julian Assange è detenuto arbitrariamente. “Lui è confinato in un piccolo edificio, la sua salute si è deteriorata in modo significativo. La Svezia e il Regno Unito hanno richiesto più volte ad altri paesi di applicare decisioni e risoluzioni simili delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria. E tuttavia, in questo caso entrambi i paesi decidono di ignorare quelle risoluzioni”, ha detto Lungo.</p>
<p>“Il governo dell’Ecuador ritiene che una politica estera basata sui principi genera cambiamenti fondamentali. Julian Assange, Bradley Manning, Edward Snowden e molti altri hanno dato un contributo fondamentale. Ben più che denunciare e esporre all’opinione mondiale crimini terribili contro l’umanità e altre gravi violazioni dei diritti umani, hanno aperto un importante dibattito globale: come gli squilibri di potere influenzano il modo in cui le informazioni sono generate, distribuite e controllate, e quale impatto ciò esercita sulla vita di tutti noi”.</p>
<p>Dopo quattro anni, l’Ecuador ribadisce il suo impegno a proteggere Julian Assange, mantenendo la sua concessione di asilo e, allo stesso tempo, dedica i propri sforzi per porre fine alla detenzione arbitraria a cui lui è soggetto. “Quattro anni sono troppo lunghi. E’ tempo di por fine a questa situazione”, ha concluso il ministro degli Esteri.</p>
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		<title>Ecuador prima tappa viaggio Papa Francesco in Sudamerica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 10:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È partito ieri, il nono viaggio internazionale di Papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio. Il viaggio più lungo del pontificato, nonché il primo, volontario, nel suo continente, il Sudamerica. Il papa infatti si era già recato in Brasile, a Rio de Janeiro, nel 2013, in occasione della giornata mondiale della gioventù. Bergoglio, partito da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È partito ieri, il nono viaggio internazionale di <strong>Papa Francesco</strong>, al secolo <strong>Jorge Mario Bergoglio</strong>. Il viaggio più lungo del pontificato, nonché il primo, volontario, nel suo continente, il Sudamerica. Il papa infatti si era già recato in Brasile, a Rio de Janeiro, nel 2013, in occasione della <strong>giornata mondiale della gioventù</strong>. Bergoglio, partito da Fiumicino in mattinata, è arrivato alle 22, ora italiana, di ieri nella capitale ecuadoriana di Quito. <strong>Il viaggio durerà complessivamente otto giorni</strong>, nel corso dei quali il papa visiterà il sudamerica nella sua interezza, passando dalle zone andine a quelle amazzoniche, dall’<strong>Ecuador</strong>, alla <strong>Bolivia,</strong> per giungere poi in <strong>Paraguay</strong>, dove si concluderà il suo viaggio.</p>
<p>L’accoglienza per il pontefice, da parte degli ecuadoriani, è stata a dir poco bollente, con <strong>un milione di persone che lo hanno atteso ed acclamato a Quito</strong>. Ora Francesco è atteso da un bagno di folla immenso a <strong>Guayaquil</strong>, città simbolo della rivoluzione sudamericana, nonché la più popolosa dell’Ecuador. Qui Francesco celebrerà una messa di fronte ad una folla che dovrebbe essere di 900 mila persone, che animerà l’area del <strong>parco Samanes</strong>. Successivamente il pontefice incontrerà il capo di Stato dell’Ecuador, Paese che sta vivendo un periodo particolare ed è scosso da numerose movimentazioni popolari. Bergoglio si è detto vicino alla popolazione al suo arrivo a Quito: <em>&#8220;Sono vicino all&#8217;Ecuador, resti in piedi con dignità&#8221;. </em></p>
<p>Mercoledì, il pontefice si sposterà in Bolivia dove resterà fino a venerdì prima di volare in Paraguay, nella capitale Asuncion, da dove ripartirà, alla volta di Ciampino, il prossimo 12 luglio.</p>
<p style="text-align: right">Luca Marrelli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/06/ecuador-prima-tappa-viaggio-papa-francesco-in-sudamerica/">Ecuador prima tappa viaggio Papa Francesco in Sudamerica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Assange: raid ambasciata possibile. Chavez, &#8216;Ecuador non è solo&#8217;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/22/assange-raid-ambasciata-possibile-chavez-ecuador-non-e-solo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2012 05:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rischio di un blitz britannico nell&#8217;ambasciata ecuadoregna per catturare Julian Assange &#8220;esiste ancora&#8221;, anche se per loro sarebbe un &#8220;suicidio diplomatico&#8221;. Lo ha affermato il presidente ecuadoregno Rafael Correa alla tv, osservando che finora Londra &#8220;non ha ritrattato, ne si è scusata&#8221; per la minaccia. Anche il presidente del Venezuela, Hugo Chavez è intervenuto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/22/assange-raid-ambasciata-possibile-chavez-ecuador-non-e-solo/">Assange: raid ambasciata possibile. Chavez, &#8216;Ecuador non è solo&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rischio di un blitz britannico nell&#8217;ambasciata ecuadoregna per catturare Julian Assange &#8220;esiste ancora&#8221;, anche se per loro sarebbe un &#8220;suicidio diplomatico&#8221;. Lo ha affermato il presidente ecuadoregno Rafael Correa alla tv, osservando che finora Londra &#8220;non ha ritrattato, ne si è scusata&#8221; per la minaccia.</p>
<p>Anche il presidente del Venezuela, Hugo Chavez è intervenuto sulla vicenda di Julian Assange e si schiera contro Londra, &#8220;sono finiti i tempi in cui i vecchi imperi, e quelli nuovi, facevano con noi quel che volevano&#8221;.<br />
L&#8217;Ecuador &#8220;non e&#8217; solo&#8221; e il Venezuela dara&#8217; una &#8220;risposta radicale se il Regno Unito decidera&#8217; di violare la sovranita&#8217; dell&#8217;ambasciata di Quito&#8221; nel tentativo di arrestare Julian Assange. Ha detto Chavez in un&#8217;intervista all&#8217;emittente statale VTV.</p>
<p>Intanto, nella giornata di ieri gli hacker hanno attaccato i siti del governo della Gran Bretagna, tra cui quello di Downing Street. Offline anche i siti dell&#8217;Interno e della Giustizia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/22/assange-raid-ambasciata-possibile-chavez-ecuador-non-e-solo/">Assange: raid ambasciata possibile. Chavez, &#8216;Ecuador non è solo&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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