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	<title>Enea Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sicurezza. Tecnologie Innovative di ENEA per Contrastare le Minacce CBRN</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2025 16:12:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rilevare minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (Cbrn) da remoto e in tempo reale grazie a sensori quantistici di nuova generazione che permettono misurazioni più precise, affidabili e&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Rilevare minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari (Cbrn) da remoto e in tempo reale grazie a sensori quantistici di nuova generazione che permettono misurazioni più precise, affidabili e basate su un minor numero di risorse rispetto ai sensori tradizionali. Sono alcuni dei risultati del progetto Hades, coordinato da Enea e finanziato dal programma &#8216;Science for Peace and Security&#8217; (Sps) della Nato cui hanno partecipato la Nato Defense College Foundation, le Università degli Studi di Roma Tre e di Ginevra e le aziende Nucleco e Inov8 System. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, Enea ha sviluppato uno spettrometro quantistico, cioè un dispositivo innovativo in grado di localizzare, caratterizzare ed effettuare misurazioni su fotoni che non hanno mai interagito con il target, identificando le proprietà di varie potenziali minacce nell&#8217;infrarosso, tra cui liquidi e gas nocivi. Rispetto ai sensori tradizionali i sensori quantistici hanno dimostrato vantaggi significativi come misurazioni più precise, anche con bassi flussi di radiazione e con piccole quantità di campione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca condotta e i risultati ottenuti aprono nuove prospettive nella identificazione e localizzazione da remoto di potenziali minacce nel settore della difesa ma anche per una vasta gamma di applicazioni in diversi segmenti industriali: dal settore medico, alla chimica-farmaceutica, dall&#8217;energia fino a trasporti e Spazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Le scienze e le tecnologie quantistiche sono uno dei campi di ricerca più promettenti a livello internazionale soprattutto nel settore security, dove abbiamo lavorato anche all&#8217;elaborazione di una roadmap per il Quantum Sensing- evidenzia Andrea Chiuri del Laboratorio di Diagnostica e Metrologia dell&#8217;Enea- Inoltre, sfruttando in modo controllato le proprietà di particelle quantistiche come i fotoni è possibile realizzare sensori e strumenti di misura di varie grandezze fisiche con estrema accuratezza, utili anche in ambito biomedicale, grazie alla possibilità di lavorare anche con bassi flussi di radiazione e senza danneggiare il campione&#8221;. Nell&#8217;ambito del progetto sono stati anche effettuati dei test su target reali solidi, liquidi e gassosi, inclusi i Composti Organici Volatili (VOCs), ossia particolari composti chimici che evaporando nell&#8217;aria a temperatura ambiente, rappresentando una potenziale minaccia per l&#8217;uomo. La sperimentazione effettuata ha dimostrato la validità dell&#8217;approccio in termini di affidabilità, sensibilità, stabilità e precisione. Nel ruolo di utilizzatori finali sono stati coinvolti, oltre a Nucleco, Inov8 System e Nato Defence College Foundation, docenti afferenti alle Università degli Studi di Milano, Paderborn, Darmstadt e Berlino (Germania) e ricercatori dell&#8217;Inrim.</p>
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		<title>Giornata mondiale oceani, da ENEA dati più reperibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 18:34:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Enea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rendere i dati sulla salute del mare più reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili, in una parola FAIR (findable, accessible, interoperable e reusable.). È l&#8217;obiettivo del progetto EMODnet Data&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Rendere i dati sulla salute del mare più reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili, in una parola FAIR (findable, accessible, interoperable e reusable.). È l&#8217;obiettivo del progetto EMODnet Data Ingestion, che mira a rendere maggiormente fruibili e ad aumentare il numero dei dati raccolti dalla European Marine Observatory and Data Network (EMODnet), la più grande rete europea di osservazione di mari e oceani. European Marine Observatory and Data Network (EMODnet), attiva dal 2009, è un&#8217;infrastruttura europea di osservazione e di dati relativi all&#8217;ambiente marino finanziata dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca come iniziativa a lungo termine della Direzione generale degli affari marittimi e della pesca (DG MARE) della Commissione europea (CE). L&#8217;immissione di nuovi dati, attalmente inaccessibli, nella rete viene gestita nel lungo periodo attraverso i progetti &#8220;EMODnet Data Ingestion&#8221;, di cui è ai nastri di partenza la quarta edizione. Il progetto, giunto alla quarta edizione, è finanziato dalla Commissione europea e vede la partecipazione di 42 partner, tra cui ENEA che, proprio in occasione della Giornata mondiale degli Oceani, celebrata annualmente l&#8217;8 giugno, scende in campo per promuovere la necessità di migliorare la disponibilità dei dati marini per favorire studi sul clima, la conservazione degli habitat fragili e per rendere più sostenibili le attività dell&#8217;uomo in mare, dall&#8217;acquacoltura alla produzione di energia rinnovabile offshore. Il finanziamento è gestito attraverso l&#8217;Agenzia Esecutiva Europea per il Clima, le Infrastrutture e l&#8217;Ambiente (CINEA). Il coordinatore scientifico del progetto è l&#8217;HCMR (Hellenic Centre for Marine Research), mentre quello tecnico la società privata MARIS BV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">ENEA, attraverso i laboratori del centro ricerche di Santa Teresa, è impegnata nel progetto come data center esperto nel trattamento dei dati che riguardano l&#8217;oceanografia fisica ed è coinvolta negli aspetti di divulgazione scientifica. Tra i dati immessi nel portale EMODnet, anche quelli di temperatura, pressione, conducibilità e salinità dell&#8217;acqua rilevati da ENEA, insieme a CNR, DLTM (Distretto Ligure delle Tecnologie Marine), INGV e Istituto Idrografico della Marina, presso la stazione di monitoraggio installata nel 2019 nel Mar Ligure Orientale nei pressi della Baia di Santa Teresa (La Spezia). L&#8217;ultima edizione del progetto prevede un ulteriore sviluppo del portale attraverso il quale dal 2016, vengono raccolti i nuovi dati che vanno ad alimentare la rete EMODnet. Tali inserimenti vengono immessi in prima battuta senza particolari lavorazioni ma diventano open in EMODnet solo dopo successiva elaborazione effettuata con il supporto di data center esperti. &#8220;Per essere affidabili, accurati, ma soprattutto accessibili, i dati necessitano di essere &#8216;preparati&#8217; secondo standard internazionali, con le necessarie informazioni ausiliarie per descrivere e far comprendere al meglio il dato stesso&#8221;, spiega Leda Pecci ricercatrice ENEA del Laboratorio Biodiversità e servizi ecosistemici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie a EMODnet Data Ingestion è stato possibile raccogliere oltre 1.400 dataset da 200 diversi fornitori. &#8220;Il lavoro di acquisizione dati e la maggiore condivisione di dati marini va a vantaggio non solo della comunità scientifica, ma anche della pianificazione marittima e dello sviluppo della blue-economy: ad esempio abbiamo aperto un tavolo di confronto con gli stakeholder del settore della produzione di energia rinnovabile offshore, per armonizzare l&#8217;acquisizione e la gestione dei dati marini necessari all&#8217;ottenimento di concessioni e licenze, autorizzazioni subordinate a lunghe e costose operazioni di survey geofisico dei fondali e a studi di impatto ambientale, a garanzia della sostenibilità delle attività&#8221; conclude la ricercatrice.</p>
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		<title>Ricerca: ENEA alla Notte europea, la scienza raccontata in sei tappe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Sep 2023 16:11:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da Bologna a Roma, da Portici a Lampedusa, dalla Spezia a Brindisi: sono le sei tappe previste da ENEA in occasione della Notte europea dei ricercatori con numerose&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/ricerca-enea-alla-notte-europea-la-scienza-raccontata-in-sei-tappe/">Ricerca: ENEA alla Notte europea, la scienza raccontata in sei tappe</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Da Bologna a Roma, da Portici a Lampedusa, dalla Spezia a Brindisi: sono le sei tappe previste da ENEA in occasione della <strong>Notte europea dei ricercatori</strong> con numerose iniziative gratuite per avvicinare la scienza e la ricerca al grande pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione, promossa dalla Commissione europea dal 2005 per avvicinare il grande pubblico alla scienza, prevede una tappa di due giornate a <a href="https://www.eventi.enea.it/images/presentazioni2023/2023_09_29_notte_della_ricerca/programmaENEA_NET_ROMA25sett.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Roma</strong></a>, venerdì 29 e sabato 30 settembre, dalle 18.30 alle 23.00 alla Città dell’altra economia (zona Testaccio), nell’ambito del progetto NET &#8211; scieNcE Together, al quale aderiscono diversi enti pubblici di ricerca e università. Tre gli eventi speciali: il 29 alle 19.00 il collegamento in diretta con la base italo-francese “Concordia” in Antartide (per l’ENEA interviene in presenza Roberta Mecozzi); il 30 alle 20.45 lo spettacolo “Wow! Della scienza”, con Antonio Cataldo, Jessica Scifo e Francesco Filippi dell’Agenzia; il 29 e il 30 la mostra “Oltre 30 anni di sfide”, un percorso espositivo, a cura anche di ENEA, sulla presenza italiana in Antartide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In entrambe le giornate sarà possibile dialogare con i ricercatori dei vari dipartimenti ENEA coinvolti in focus tematici dedicati ai “segreti” della luce, alla fotonica, alla genomica del clima, all’impronta ecologica, alla posidonia oceanica, ai microrganismi e alla filiera produttiva alimentare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong><a href="https://www.eventi.enea.it/images/presentazioni2023/2023_09_29_notte_della_ricerca/Programma_Bologna_societyBO23.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bologna</a></strong> sono due gli appuntamenti con i ricercatori ENEA, venerdì 29 dalle 18.00 a mezzanotte a piazza Lucio Dalla, in collaborazione con il progetto “Society Ripensaci”: il primo sulle microplastiche, a seguire le soluzioni per ridurre le nostre impronte sul pianeta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al Porto Solidale della <strong><a href="https://www.scienzainsieme.it/la-notte-europea-delle-ricercatrici-e-dei-ricercatori-a-la-spezia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Spezia</a></strong>, a partire dalle 20.30, ENEA parteciperà alla manifestazione Marelibera – Festival della vela solidale, con il progetto “Guardiani della Costa” (promosso da Costa Crociere Foundation), nell’ambito dell’iniziativa “Incontri e Racconti di Citizen Science” coordinata da INGV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong><a href="https://www.eventi.enea.it/images/presentazioni2023/2023_09_29_notte_della_ricerca/Elenco_iniziative_CR_Portici_NET23.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Portici</a></strong><strong> </strong>(Napoli) il Centro Ricerche ENEA apre le sue porte venerdì 29 dalle 15.00 alle 22.30 con dimostrazioni, tour guidati, <em>escape room, </em>spettacoli e molto altro, anche per bambini e ragazzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Numerose le iniziative previste nel Centro Ricerche di <strong><a href="https://sostenibilita.enea.it/eventi/laboratori-centro-ricerche-enea-brindisi-dipartimento-sostenibilita-sistemi-produttivi-e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brindisi</a></strong> dove nello stand ENEA, presso l’ex monastero degli Olivetani a Lecce, i visitatori potranno toccare con mano alcune delle attività più recenti quali, ad esempio i materiali hi-tech, le soluzioni innovative per l’efficientamento delle abitazioni (progetto <a href="https://sostenibilita.enea.it/projects/rehouse" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RE-HOUSEs</a> finanziato dall’Unione Europea) e conoscere Progetti quali <a href="https://www.sus-mirri.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SUS-MIRRI.IT “Strengthening the MIRRI Italian Research Infrastructure for Sustainable Bioscience and Bioeconomy”</a>. I ricercatori del <a href="https://materiali.sostenibilita.enea.it/structure/matas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Laboratorio Materiali funzionali e tecnologie per applicazioni sostenibili</a> e del <a href="https://bioagro.sostenibilita.enea.it/structure/soquas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Laboratorio Sostenibilità, qualità e sicurezza delle produzioni agroalimentari</a> metteranno a disposizione poster, brochure, dimostratori e strumenti portatili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A <strong><a href="https://www.scienzainsieme.it/notte-europea-dei-ricercatori-e-delle-ricercatrici-a-lampedusa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lampedusa</a></strong><strong> </strong>(Agrigento), infine, nell’area marina protetta Isole Pelagie, da venerdì 29 a partire dalle 18.30 si susseguiranno esperimenti, video e sorprese, soprattutto per i più piccoli, sempre con i ricercatori ENEA. La serata si conclude con l’inaugurazione della “Stanza del mare”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il programma completo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.eventi.enea.it/tutti-gli-eventi-enea/notte-europea-dei-ricercatori-e-delle-ricercatrici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.eventi.enea.it/tutti-gli-eventi-enea/notte-europea-dei-ricercatori-e-delle-ricercatrici.html</a></li>



<li><a href="https://www.scienzainsieme.it/wp-content/uploads/2023/09/PROGRAMMA_NET-2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scienzainsieme.it/wp-content/uploads/2023/09/PROGRAMMA_NET-2023.pdf</a></li>



<li><a href="https://www.eventi.enea.it/images/presentazioni2023/2023_09_29_notte_della_ricerca/Programma_Bologna_societyBO23.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.eventi.enea.it/images/presentazioni2023/2023_09_29_notte_della_ricerca/Programma_Bologna_societyBO23.pdf</a></li>



<li><a href="https://www.scienzainsieme.it/la-notte-europea-delle-ricercatrici-e-dei-ricercatori-a-la-spezia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scienzainsieme.it/la-notte-europea-delle-ricercatrici-e-dei-ricercatori-a-la-spezia/</a></li>



<li><a href="https://www.eventi.enea.it/images/presentazioni2023/2023_09_29_notte_della_ricerca/Elenco_iniziative_CR_Portici_NET23.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.eventi.enea.it/images/presentazioni2023/2023_09_29_notte_della_ricerca/Elenco_iniziative_CR_Portici_NET23.pdf</a></li>



<li><a href="https://sostenibilita.enea.it/eventi/laboratori-centro-ricerche-enea-brindisi-dipartimento-sostenibilita-sistemi-produttivi-e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://sostenibilita.enea.it/eventi/laboratori-centro-ricerche-enea-brindisi-dipartimento-sostenibilita-sistemi-produttivi-e</a></li>



<li><a href="https://www.scienzainsieme.it/notte-europea-dei-ricercatori-e-delle-ricercatrici-a-lampedusa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scienzainsieme.it/notte-europea-dei-ricercatori-e-delle-ricercatrici-a-lampedusa/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/28/ricerca-enea-alla-notte-europea-la-scienza-raccontata-in-sei-tappe/">Ricerca: ENEA alla Notte europea, la scienza raccontata in sei tappe</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Energia. ENEA sperimenta l&#8217;edificio smart che riduce consumi e bollette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 18:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ENEA ha messo a punto un innovativo edificio, dotato di impianto fotovoltaico con accumulo, serramenti e sistemi di oscuramento automatizzati e sistemi avanzati IoT per il controllo dei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/13/energia-enea-sperimenta-ledificio-smart-che-riduce-consumi-e-bollette/">Energia. ENEA sperimenta l&#8217;edificio smart che riduce consumi e bollette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">ENEA ha messo a punto un innovativo edificio, dotato di impianto fotovoltaico con accumulo, serramenti e sistemi di oscuramento automatizzati e sistemi avanzati IoT per il controllo dei flussi energetici, con benefici in termini di riduzione degli scambi con la rete elettrica e dei costi in bolletta. Il prototipo sperimentale di questo edificio smart, in grado di dialogare con la rete elettrica, si trova presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia (Roma) ed è stato realizzato per offrire servizi integrati e flessibili ai cittadini nell&#8217;ambito del programma &#8216;Ricerca di Sistema Elettrico&#8217; (tecnologie per la penetrazione efficiente del vettore elettrico negli usi finali), finanziato dal ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica. L&#8217;edificio intelligente è anche dotato di dispositivi IoT che permettono di acquisire in tempo reale ingenti quantità di dati che vengono rielaborati al fine di definire strategie di controllo, ottimizzare da remoto i flussi energetici del sistema edificio-impianti e ridurre i consumi di energia. Grazie all&#8217;interazione con i sistemi di accumulo, il fabbisogno di energia dell&#8217;edificio viene reso flessibile per adattarsi dinamicamente in funzione della disponibilità di energia elettrica prodotta da fotovoltaico, delle richieste provenienti dalla rete elettrica, ad esempio in caso di picchi o di congestioni, o dei segnali di prezzo dell&#8217;energia forniti dal mercato, in genere con un giorno di anticipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presso lo stesso edificio è stato sviluppato un primo proof-of-concept basato su tecnologia blockchain, poi replicato anche su IBSI (Italian Blockchain Services Infrastructure), un progetto sperimentale nato dalla collaborazione di soggetti del mondo pubblico e privato con l&#8217;intento di promuovere lo sviluppo di servizi di pubblica utilità. La soluzione prevede che, a partire dai dati energetici monitorati, venga simulato un approccio innovativo in grado di stimolare i membri di una comunità energetica a comportamenti virtuosi, per incentivare l&#8217;autoconsumo di energia rinnovabile e la gestione flessibile degli edifici. Il sistema funziona sulla base di dinamiche di premialità/penalità, incentrate sull&#8217;autoconsumo e sul PUN (Prezzo Unico Nazionale), il prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, e quantificate mediante token (Beni digitali che operano sfruttando le blockchain esistenti e che sono regolati da smart contract, cioè protocolli software che definiscono le modalità in cui si svolgono le transazioni), da impiegare per certificare e valorizzare le transazioni energetiche virtuali tra i membri della comunità energetica. &#8220;Per decarbonizzare il sistema energetico e conseguire gli obiettivi di neutralità climatica è necessario mettere in atto una progressiva sostituzione dei combustibili fossili, avvalendosi del contributo del vettore elettrico e delle fonti rinnovabili in modo energeticamente ed economicamente efficiente&#8221;, sottolinea Claudia Meloni della Divisione Smart Energy di ENEA. &#8220;In questo contesto- aggiunge- il vettore elettrico si presta, in particolare, alla realizzazione di servizi flessibili, adattivi, facilmente misurabili, integrabili e di conseguenza predisposti ad un nuovo modello di interazione con i fruitori di servizi energivori&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/13/energia-enea-sperimenta-ledificio-smart-che-riduce-consumi-e-bollette/">Energia. ENEA sperimenta l&#8217;edificio smart che riduce consumi e bollette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Dagli scarti del melograno nuove possibili super molecole benefiche</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 18:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Estrarre molecole benefiche per produrre integratori e alimenti nutraceutici da foglie, radici e residui di lavorazione del melograno. È questo l&#8217;obiettivo di NewTriPome, il nuovo progetto di ricerca&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/01/salute-dagli-scarti-del-melograno-nuove-possibili-super-molecole-benefiche/">Salute. Dagli scarti del melograno nuove possibili super molecole benefiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Estrarre molecole benefiche per produrre integratori e alimenti nutraceutici da foglie, radici e residui di lavorazione del melograno. È questo l&#8217;obiettivo di NewTriPome, il nuovo progetto di ricerca ENEA che vedrà la collaborazione di professionalità e piattaforme tecnologiche di quattro laboratori del Centro Ricerche Casaccia (Roma), che sono tutti all&#8217;interno del Dipartimento &#8220;Sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali&#8221;, impegnati sui temi della salute e delle biotecnologie nel settore agroalimentare. &#8220;Il melograno è un &#8216;super food&#8217; per le sue proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e antitumorali, dimostrate in estratti ottenuti direttamente dal frutto. Ora, la novità che vogliamo introdurre con NewTriPome è quella di ricavare biomolecole attive per la protezione della salute umana anche dagli scarti della coltivazione o della lavorazione del frutto per produrre alimenti e succhi&#8221;, spiega Gianfranco Diretto, responsabile del Laboratorio ENEA di Biotecnologie. &#8220;Inoltre- prosegue- la valorizzazione dei sottoprodotti provenienti da attività agricole e agroindustriali avrebbe significative ricadute anche in termini di economia circolare, anche in considerazione del trend in crescita sia nella coltivazione del melograno che nel consumo del suo frutto&#8221;. &#8220;I quattro laboratori ENEA lavoreranno insieme per identificare le biomolecole attive presenti negli scarti della pianta e del frutto e, successivamente, per studiare la loro attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica in modelli sperimentali umani di epitelio intestinale, tessuto epatico e componente macrofagica, ossia quelle cellule immunitarie che nel nostro corpo svolgono il ruolo di spazzini&#8221;, spiega Barbara Benassi, responsabile del Laboratorio ENEA di Salute e ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, il team di ricerca si avvarrà del supercomputer CRESCO6 per analisi di dinamica molecolare in grado di identificare i principi attivi utili per la definizione della formulazione specifica dei prodotti nutraceutici e degli integratori alimentari che potranno agire su stress ossidativo e infiammazioni, responsabili dell&#8217;insorgenza di diverse patologie cronico-degenerative e dell&#8217;invecchiamento dei tessuti. Questo nuovo progetto di ricerca segue una lunga tradizione di studi sulle proprietà bioattive e sulle potenzialità nutraceutiche di matrici vegetali, come ad esempio la nocciola, lo zafferano, il pomodoro, lo zenzero selvatico, il basilico, il shiso e il crescione, ma anche di scarto come le pale del fico d&#8217;India e quelle provenienti dai fiori della Melissa officinalis. In tema di caratterizzazione e valorizzazione di molecole bioattive da matrici vegetali, il Laboratorio Biotecnologie ha collaborato con l&#8217;azienda Alfasigma per identificare le componenti chimiche presenti in post biotici, ossia quei prodotti di derivazione batterica ottenuti da processi di fermentazione di matrici alimentari. Inoltre, ha partecipato al progetto COMETA per la determinazione, a livello chimico, delle componenti responsabili della qualità del caffè espresso ed è partner dei progetti Inncocells sui nuovi ingredienti e prodotti cosmetici da materiali e scarti vegetali e Prima &#8211; Promedlife che ha l&#8217;obiettivo di valorizzare e ridefinire, su base sociale, chimica e di innovazione tecnologica una serie di prodotti e componenti della dieta mediterranea. Nel campo della nutraceutica, il Laboratorio &#8216;Salute e Ambiente&#8217; sta portando avanti una collaborazione con l&#8217;azienda Esserre Pharma per la caratterizzazione dell&#8217;effetto antinfiammatorio e ipolipidemizzante (che abbassa la concentrazione dei lipidi nel sangue) di estratti vegetali provenienti dall&#8217;area mediterranea.</p>
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		<title>Energia: caro-bollette, i 20 consigli per risparmiare</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 19:17:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Contro il caro-bollette e gli sprechi di energia, in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico del 18 febbraio ENEA presenta una guida in 20 punti per risparmiare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/17/energia-caro-bollette-i-20-consigli-per-risparmiare/">Energia: caro-bollette, i 20 consigli per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Contro il caro-bollette e gli sprechi di energia, in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico del 18 febbraio ENEA presenta una guida in 20 punti per risparmiare sui consumi e aiutare l&#8217;ambiente. La guida contiene suggerimenti su buone pratiche da applicare ed errori da evitare a cura del Dipartimento Efficienza energetica dell&#8217;Agenzia: 10 consigli riguardano l&#8217;uso efficiente del riscaldamento (Decalogo riscaldamento) e altri 10 l&#8217;uso &#8216;intelligente&#8217; dell&#8217;energia. Ma non solo. Bastano alcuni comportamenti quotidiani per risparmiare fino al 10% sulla bolletta: ad esempio spegnere le luci e il riscaldamento quando usciamo di casa, non aprire le finestre se c&#8217;è il termo acceso e spegnere il pc se non lo usiamo. Importante anche non eccedere con la temperatura nell&#8217;abitazione, ovvero oltre i 20 gradi. Fra le mosse più efficaci per tagliare consumi (e spese) le lampadine a LED, con le quali si può ottenere un risparmio energetico di circa l&#8217;85%. Anche gli elettrodomestici di elevata classe energetica sono un antidoto efficace al caro-energia: la differenza di spesa fra avere in casa frigorifero + lavatrice + asciugatrice + lavastoviglie + forno + pompa di calore di classe energetica elevata e la classe energetica più bassa arriva fino al 40%. Attenzione anche a piccoli gesti come schermare le finestre durante la notte con persiane, tapparelle o tende per ridurre la dispersione di calore e a spegnere gli stand-by: infatti, quelle che sembrano innocue lucine possono pesare fino al 10% sulla bolletta se lasciate accese tutto il tempo. &#8220;Per questo è bene usare appositi dispositivi come gli standby stop- spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano- Ma sono possibili azioni ancora più incisive &#8211; aggiunge come la manutenzione degli impianti, il check-up dell&#8217;immobile (la diagnosi energetica), il controllo e la regolazione costante della temperatura degli ambienti fino a interventi più strutturali per migliorare la coibentazione. Un intervento, questo, per il quale sono previsti diversi incentivi che lo rendono economicamente più sostenibile&#8221;. Fra gli errori da evitare, dimenticarsi di sbrinare frigo e congelatore: se accumulano troppo ghiaccio i consumi corrono; allo stesso modo, attenzione ai panni stesi ad asciugare sul radiatore o il divano davanti al termosifone e alle luci accese quando si esce da una stanza. Altre soluzioni taglia-spesa riguardano il tipo di caldaia: i modelli a condensazione consentono di risparmiare fino al 22% di gas metano rispetto a quelli tradizionali (in un appartamento di 130 metri quadri) mentre le valvole termostatiche sui radiatori consentono di ottenere un risparmio di circa il 13% del consumo di gas metano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/17/energia-caro-bollette-i-20-consigli-per-risparmiare/">Energia: caro-bollette, i 20 consigli per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. Sensori e cani molecolari per trovare virus</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/07/01/covid-sensori-e-cani-molecolari-per-trovare-virus/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 11:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cani &#8216;detective&#8217; specificamente addestrati per individuare i soggetti portatori dell&#8217;infezione da SARS-COV-2, ma anche sensori chimici, piattaforme multisensoriali portatili e intelligenza artificiale. Sono alcune delle tecniche diagnostiche avanzate&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/01/covid-sensori-e-cani-molecolari-per-trovare-virus/">Covid. Sensori e cani molecolari per trovare virus</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cani &#8216;detective&#8217; specificamente addestrati per individuare i soggetti portatori dell&#8217;infezione da SARS-COV-2, ma anche sensori chimici, piattaforme multisensoriali portatili e intelligenza artificiale. Sono alcune delle tecniche diagnostiche avanzate illustrate nel corso dell&#8217;evento formativo dell&#8217;International Society on Olfaction and Chemical Sensing (ISOCS), con ENEA come partner scientifico. Nel corso dei lavori, ai quali hanno partecipato 90 ricercatori di quattro continenti, sono state discusse le ragioni della perdita di olfatto nei soggetti colpiti dal virus e le tecnologie più innovative per identificare i portatori. Fra queste, al top della classifica, i cani &#8216;molecolari&#8217;, in grado di operare con una precisione addirittura superiore ai test antigenici. &#8220;Questi animali, addestrati da veterinari francesi utilizzando il sudore come il fluido biologico più adeguato, si sono rilevati poi &#8216;infallibili&#8217; nell&#8217;individuare portatori del virus SARS-COV-2 in attività svolte presso aeroporti francesi e in Medio Oriente. Clinici italiani hanno poi illustrato i numerosi studi che quest&#8217;anno hanno confermato la validità dell&#8217; approccio&#8221;, spiega il ricercatore ENEA Saverio De Vito, co-organizzatore dell&#8217;evento nonché Educational Chair di ISOCS. Cani &#8216;detective&#8217;, ma non solo. Per facilitare la diagnosi del virus i ricercatori dell&#8217;Università Roma 2 hanno illustrato una metodologia da loro sviluppata &#8211; basata sull&#8217;utilizzo di campionatori simili a quelli per la spirometria &#8211; che si è rivelata in grado di evidenziare la presenza di metaboliti tipici delle cellule colpite dal virus (o di quelle tumorali) dopo aver sottoposto l&#8217;espirato profondo a sensori chimici. Importanti anche i risultati ottenuti da una piattaforma multisensoriale portatile sviluppata sulla base dei biomarcatori presenti sia nel respiro sia nei fluidi biologici umani (ad esempio l&#8217;urina), che è riuscita a individuare il virus in una decina di minuti con un&#8217;accuratezza comparabile ai test molecolari PCR, vale a dire i tamponi che danno i risultati dopo 24 ore. Infine, al corso ISOCS sono stati illustrati studi che mostrano come la perdita dell&#8217;olfatto nelle persone colpite dal virus sia dovuta principalmente alla distruzione della struttura tridimensionale sensibile della mucosa olfattiva a causa del collasso delle cellule di sostegno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/07/01/covid-sensori-e-cani-molecolari-per-trovare-virus/">Covid. Sensori e cani molecolari per trovare virus</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ricerca: da scarti limone integratori contro rischio cardio-vascolare</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 11:50:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ENEA in collaborazione con la Start-Up Innovativa Navhetec e l&#8217;Agrumaria Corleone ha brevettato una metodologia innovativa in grado di trasformare gli scarti della lavorazione del limone in integratori&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/08/ricerca-da-scarti-limone-integratori-contro-rischio-cardio-vascolare/">Ricerca: da scarti limone integratori contro rischio cardio-vascolare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ENEA in collaborazione con la Start-Up Innovativa Navhetec e l&#8217;Agrumaria Corleone ha brevettato una metodologia innovativa in grado di trasformare gli scarti della lavorazione del limone in integratori e nutraceutici che possono essere utilizzati nella prevenzione di alcune patologie come obesita&#8217;, diabete, ipercolesterolemia e disturbi cardio-vascolari. L&#8217;innovazione si basa sull&#8217;utilizzo della tecnologia &#8216;separazione su membrana&#8217;, messa a punto da ENEA, abbinata a successive fasi di incapsulamento ed essiccazione mediante tecnologia di spray-drying o essiccazione a spruzzo: in questo modo dagli scarti e dai sottoprodotti ottenuti durante la lavorazione del limone si ottengono delle nanovescicole, ovvero piccolissime sfere ricche di composti bioattivi come acidi nucleici, polifenoli, lipidi e proteine. Alcuni studi in vivo e in vitro effettuati da Navhetec gia&#8217; nel 2015 hanno dimostrato una forte azione di riduzione della crescita di cellule tumorali, mentre studi in corso ne evidenziano le proprieta&#8217; antinfiammatorie. Inoltre, nel 2019, a seguito della sperimentazione del sistema brevettato su alcuni volontari sani, e&#8217; emersa una riduzione di alcuni fattori di rischio cardiovascolare, quali colesterolo-LDL e circonferenza vita. Il brevetto e&#8217; applicabile anche ad altre matrici vegetali e consente di ottenere un prodotto di facile dosaggio ed utilizzo, ad alta stabilita&#8217; e conservabilita&#8217;, facilmente trasferibile su scala industriale, con costi e tempi di produzione ridotti rispetto alle tecniche tradizionali di ultracentrifugazione. &#8220;Il brevetto, utile anche per la formulazione di cibi e bevande con proprieta&#8217; nutraceutiche, si ispira al principio zero waste nei processi produttivi ed e&#8217; in grado di rispondere sia a esigenze ambientali che economiche, legate da una parte all&#8217;abbattimento dei costi di smaltimento e dall&#8217;altra alla trasformazione degli scarti agroindustriali in bioprodotti ad alto valore aggiunto&#8221;, sottolinea Paola Sangiorgio, ricercatrice del Laboratorio Bioprodotti e Bioprocessi del Centro Ricerche ENEA della Trisaia. L&#8217;iniziativa si inquadra nell&#8217;ambito delle attivita&#8217; di ricerca e sviluppo dell&#8217;ENEA per il miglioramento e la sostenibilita&#8217; dei processi di produzione e l&#8217;applicazione dei principi di economia circolare attraverso l&#8217;impiego degli scarti agroalimentari per ottenere nuovi materiali e intermedi da utilizzare nei settori food e no-food.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/08/ricerca-da-scarti-limone-integratori-contro-rischio-cardio-vascolare/">Ricerca: da scarti limone integratori contro rischio cardio-vascolare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoti. ENEA: &#8220;Tecnologia a danno zero per ricostruire centri storici&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/10/30/terremoti-enea-tecnologia-a-danno-zero-per-ricostruire-centri-storiciterremoti-enea-tecnologia-a-danno-zero-per-ricostruire-centri-storici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 16:41:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A pochi giorni dall&#8217;anniversario del sisma del 30 ottobre 2016, la scossa piu&#8217; forte mai registrata in Italia dopo quella del 1980 in Irpinia, ENEA presenta un brevetto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/30/terremoti-enea-tecnologia-a-danno-zero-per-ricostruire-centri-storiciterremoti-enea-tecnologia-a-danno-zero-per-ricostruire-centri-storici/">Terremoti. ENEA: &#8220;Tecnologia a danno zero per ricostruire centri storici&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dall&#8217;anniversario del sisma del 30 ottobre 2016, la scossa piu&#8217; forte mai registrata in Italia dopo quella del 1980 in Irpinia, ENEA presenta un brevetto per realizzare edifici ex novo &#8220;a danno zero&#8221; e per ricostruire in sicurezza i centri storici, sviluppato in collaborazione con Tekva, azienda toscana che opera in Italia e all&#8217;estero nel mercato delle opere civili. Si tratta di una piattaforma in cemento armato, alleggerita mediante tubi in vetroresina, che consente di abbattere fino all&#8217;80% gli effetti delle scosse sismiche sugli edifici, con tempi di costruzione ridotti e a costi competitivi, rispettando l&#8217;assetto urbanistico e architettonico dei centri urbani preesistenti. Oltre al vantaggio dell&#8217;isolamento sismico, il sistema offre la possibilita&#8217; di utilizzare i tubi per il passaggio dei servizi (acquedotto, fognature, gas, impianti elettrico e telefonico, teleriscaldamento) rendendone semplici ed economiche l&#8217;installazione, l&#8217;ispezione e la manutenzione. &#8220;Il sistema brevettato da ENEA e Tekva consente a tecnici e amministratori locali di prendere in considerazione la possibilita&#8217; di ricostruire &#8220;come era&#8221; e, laddove possibile, &#8220;dove era&#8221; e per questo puo&#8217; essere una soluzione efficace per la ricostruzione di centri storici al fine di conservarne la memoria storica come, ad esempio, nei casi dei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto&#8221;, spiega Paolo Clemente, dirigente di ricerca dell&#8217;ENEA.</p>
<p>&#8220;Sul basamento, di superficie anche molto grande, si possono riprodurre gli edifici preesistenti di qualsiasi tipologia e materiali e anche aggregati edilizi complessi di forma irregolare&#8221;. &#8220;La realizzazione del basamento e&#8217; semplice e veloce. In generale, con l&#8217;isolamento sismico si spende di piu&#8217; in fondazione ma si recupera in elevazione perche&#8217; le strutture sovrastanti saranno progettate e costruite per sopportare azioni sismiche molto ridotte e, pertanto, con risparmi significativi dovuti sia alla minore quantita&#8217; di materiale che alla maggiore semplicita&#8217; dei dettagli costruttivi. L&#8217;isolamento sismico e&#8217; addirittura competitivo rispetto alle tecniche tradizionali, almeno in zone a media e alta sismicita&#8217;&#8221;, conclude Clemente. Per supportare la ricostruzione nei 138 comuni danneggiati dal terremoto, in collaborazione con CNR-IGAG, INGV e Universita&#8217; degli studi &#8220;G. d&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara, ENEA ha curato la raccolta di 12 articoli scientifici dedicato alla stima della pericolosita&#8217; sismica del territorio per lo Speciale del Bulletin of Earthquake Engeneering, dal titolo &#8220;Seismic Microzonation of Central Italy following the 2016-2017 Seismic Sequence&#8221;</p>
<p>Gli studi sono stati realizzati nell&#8217;ambito delle attivita&#8217; per la Microzonazione sismica dell&#8217;Italia centrale coordinata dal Centro per la Microzonazione Sismica (CentroMS) e finanziata dal Commissario di Governo per la ricostruzione, che ha coinvolto 114 gruppi di professionisti e oltre 100 ricercatori, tra cui gli esperti dell&#8217;ENEA. Il CentroMS raccoglie i maggiori enti di ricerca e dipartimenti universitari con l&#8217;obiettivo di fornire supporto scientifico e tecnico ai soggetti interessati alla microzonazione sismica e alle sue applicazioni, alla pianificazione urbanistica e alle problematiche geologiche, geotecniche e geofisiche connesse all&#8217;emergenza sismica. &#8220;Le caratteristiche geologico-geotecniche dei siti possono concorrere a modificare sensibilmente lo scuotimento sismico atteso alla fondazione e determinare altri effetti indesiderati come frane, cedimenti, liquefazione del terreno&#8221;, spiega Salomon Hailemikael del Laboratorio Tecnologie per la Dinamica delle Strutture e la Prevenzione del rischio sismico e idrogeologico dell&#8217;ENEA, e per questo la microzonazione sismica e&#8217; di fondamentale importanza per ottenere una vera e propria &#8220;fotografia&#8221; delle aree a maggior pericolosita&#8217;, utile per la pianificazione e la ricostruzione in sicurezza&#8221;. Brevetti e studi dell&#8217;ENEA si inseriscono nel contesto delle attivita&#8217; di ricerca e sviluppo tecnologico realizzate dall&#8217;Agenzia per la PA, le imprese e i cittadini al fine di garantire: supporto nella valutazione di politiche, piani e strategie per l&#8217;adattamento e la mitigazione dei rischi derivanti da cause naturali e antropiche, con particolare riferimento ad eventi estremi, come quelli sismici; modelli e sistemi per l&#8217;analisi e per lo sviluppo di scenari di valutazione degli impatti antropici e la riduzione dei rischi naturali sia in ambito locale sia su scala nazionale per interventi di risanamento e di policy; tecnologie antisismiche innovative ad edifici civili ed industriali, al patrimonio storico-culturale e monumentale.</p>
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		<title>Energia: arriva la serra bioclimatica che taglia la bolletta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2020 17:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Enea]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[serra bioclimatica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ENEA ha progettato e realizzato una serra bioclimatica dotata di un orto idroponico, che permettera&#8217; di studiare e valutare le nuove prestazioni energetiche della &#8220;Scuola delle Energie&#8221;, l&#8217;edificio&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ENEA ha progettato e realizzato una serra bioclimatica dotata di un orto idroponico, che permettera&#8217; di studiare e valutare le nuove prestazioni energetiche della &#8220;Scuola delle Energie&#8221;, l&#8217;edificio su cui l&#8217;Agenzia sta sperimentando le piu&#8217; moderne soluzioni di risparmio energetico, tra cui pareti e tetti &#8220;verdi&#8221;. &#8220;La serra bioclimatica che abbiamo installato e&#8217; di tipo convettivo: lo scambio d&#8217;aria con lo spazio abitabile avviene attraverso la finestratura che divide la serra posta sulla terrazza dall&#8217;ambiente interno e che d&#8217;inverno viene aperta per convogliare l&#8217;aria calda raccolta di giorno all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. L&#8217;obiettivo e&#8217; di arrivare a un taglio in bolletta di almeno il 10% per il riscaldamento domestico attraverso lo sfruttamento passivo della radiazione solare&#8221;, spiega Carlo Alberto Campiotti, responsabile del Laboratorio Regioni Area Settentrionale dell&#8217;ENEA &#8211; Dipartimento Unita&#8217; Efficienza Energetica. La serra bioclimatica ENEA non e&#8217; soltanto una soluzione sostenibile di risparmio energetico ma, grazie alla regolazione manuale delle aperture, diventa un ulteriore spazio abitabile al servizio della casa in termini di relax e di &#8216;agricoltura domestica&#8217;; e&#8217; dotata, infatti, di un sistema di monitoraggio microclimatico che serve a misurare temperatura, umidita&#8217; e radiazione solare.<br />
&#8220;In questa prima fase di sperimentazione stiamo facendo crescere piante di pomodoro, ma il nostro obiettivo e&#8217; di coltivare un vero e proprio orto casalingo, che grazie ai fenomeni fotosintetici e traspirativi delle piante, riduca le emissioni di CO2 della casa e favorisca il raffrescamento dello spazio abitato nei periodi estivi&#8217;, sottolinea la ricercatrice Patrizia De Rossi. All&#8217;interno della serra bioclimatica verra&#8217; tenuta sotto controllo la traspirazione delle piante, per verificare la riduzione della temperatura interna grazie all&#8217;immissione di vapore acqueo proveniente dalla massa fogliare; questo permettera&#8217; di creare un ambiente raffrescato in modo naturale e di favorire il passaggio di aria a temperatura piu&#8217; bassa (serra) verso lo spazio abitato. A questo proposito, i ricercatori ENEA stanno individuando le piante con la maggiore traspirazione per favorire la riduzione della spesa energetica per la climatizzazione estiva. Per rendere la serra bioclimatica uno spazio di &#8216;economia familiare&#8217; e di &#8216;agricoltura urbana&#8217; si prevede l&#8217;uso di un sistema di coltivazione senza suolo. Le nuove piante verranno coltivate su un sistema idroponico multipiano dotato di ricircolo della soluzione nutritiva. Il metodo &#8220;senza suolo&#8221; permette infatti di ottimizzare sia i nutrienti che il periodo di crescita e sviluppo delle piante. In questo modo la serra bioclimatica potrebbe essere un &#8216;alleato&#8217; naturale del tetto e della parete verde per migliorare l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilita&#8217; ambientale delle abitazioni. Tra gli obiettivi della sperimentazione appena avviata da ENEA, i ricercatori puntano a verificare anche l&#8217;opportunita&#8217; di una collocazione sul lato nord della casa (anziche&#8217; a sud-est o a sud-ovest, come prevede la normativa) &#8211; dove l&#8217;impianto potrebbe rappresentare uno &#8216;spazio cuscinetto&#8217; per aumentare l&#8217;isolamento termico dell&#8217;appartamento nei periodi invernali &#8211; e a valutare il suo contributo al miglioramento della classe energetica, e quindi all&#8217;innalzamento del valore di mercato dell&#8217;abitazione. &#8220;Volendo fare una stima dei costi, realizzare una serra bioclimatica puo&#8217; costare dai 100 ai 400 euro al metro quadro, a seconda dei materiali impiegati&#8221; conclude la ricercatrice De Rossi. Per questo tipo di intervento e&#8217; possibile usufruire dell&#8217;ecobonus con percentuali di detrazioni fiscali fino al 65% sui costi di realizzazione della serra.</p>
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