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	<title>energia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Ricarica elettrica: i prezzi di aprile 2026 e il confronto con i carburanti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/mobilita-sostenibile-tabelle-aprile-2026-dell-osservatorio-prezzi-adiconsum-tariffev-anali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:57:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Reportage]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tabelle di aprile 2026 sull’energia per la ricarica elettrica mostrano lievi cali dei prezzi medi e confermano il vantaggio economico rispetto ai carbur</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/mobilita-sostenibile-tabelle-aprile-2026-dell-osservatorio-prezzi-adiconsum-tariffev-anali/">Ricarica elettrica: i prezzi di aprile 2026 e il confronto con i carburanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Le tabelle di aprile 2026 dell’Osservatorio prezzi sulle tariffe di ricarica per la mobilità elettrica, elaborate con l’app TariffEV, mostrano una leggera diminuzione dei prezzi medi rispetto al mese precedente e confermano il vantaggio economico della ricarica rispetto ai carburanti tradizionali.</p>
<p>Il PUN di aprile 2026 è pari a 0,119 €/kWh, con una flessione del 17% rispetto al PUN di marzo 2026. Dal monitoraggio Motus-E relativo a dicembre 2025 risultano installati in Italia 73.047 punti di ricarica, dei quali 63.108 (86,39%) risultano attivi secondo la piattaforma PUN. La maggior parte delle infrastrutture ha potenza inferiore a 50 kW (53.756 punti); 13.404 punti rientrano nella fascia 50–149 kW e 5.887 superano i 150 kW. Sulle autostrade sono presenti 1.374 punti di ricarica, con la copertura di circa il 50% delle aree di servizio.</p>
<p>Per aprile 2026 il prezzo medio calcolato utilizzando tutte le tariffe presenti nelle tabelle di ciascun CPO è risultato: AC 0,63 €/kWh, DC 0,74 €/kWh e HPC 0,76 €/kWh. Se si considera invece solo la migliore tariffa per ciascun CPO, i valori medi scendono a: AC 0,47 €/kWh, DC 0,57 €/kWh e HPC 0,59 €/kWh.</p>
<p>Il documento riporta anche, con intestazione relativa ad aprile 2025, i range di prezzo minimo e massimo: per AC min 0,55 €/kWh – max 0,83 €/kWh; per DC min 0,62 €/kWh – max 0,81 €/kWh; per HPC min 0,54 €/kWh – max 0,93 €/kWh.</p>
<p>Le migliori tre tariffe in assoluto indicate nelle tabelle (intestazione aprile 2025) sono elencate per categoria. Per AC figurano 0,25 €/kWh di EMOBITALY; 0,25 €/kWh di EVWAY ROUTE 220 e NEXTCHARGE in roaming su EVWAY ROUTE 220; 0,39 €/kWh di ATLANTE, STATION-E in roaming su ATLANTE e di EvWay in roaming su EDISON. Per DC le tariffe segnalate sono 0,39 €/kWh di EvWay in roaming su EDISON; 0,45 €/kWh di EVDC in roaming su ENEL X WAY; 0,48 €/kWh di CHARGEPOINT in roaming su FREE TO X. Per HPC le migliori tre sono 0,30 €/kWh di TESLA Supercharger; 0,39 €/kWh di EvWay in roaming su EDISON; 0,45 €/kWh di EVDC in roaming su ENEL X WAY.</p>
<p>Per un confronto con i carburanti, il report riporta i prezzi medi aggiornati al 13-05-2026 nella Regione Lazio: gasolio (self) 1,986 €/L e benzina (self) 1,919 €/L. I consumi medi presi a riferimento sono 20 km/l per diesel e 18 km/l per benzina; per le vetture elettriche vengono indicati 13 kWh/100 km in città e 20 kWh/100 km in autostrada. Nell’esempio pratico proposto, caricando a casa a 0,25 €/kWh, il costo è di 3,25 €/100 km contro i 10,66 €/100 km stimati per la benzina, con un risparmio indicativo di circa il 70%.</p>
<p>L’analisi osserva una lieve flessione dei prezzi medi, in particolare per le ricariche DC che mediamente si attestano a 0,74 €/kWh (‑1 centesimo rispetto al mese precedente), e segnala che le tariffe non sembrano risentire in modo significativo dell’attuale conflitto in Medio Oriente. Viene inoltre rilevato che molti operatori EMSP stanno differenziando le tariffe in base all’orario, offrendo prezzi più bassi nelle ore serali e nelle prime ore del mattino, una strategia che contribuisce ad abbassare i costi medi.</p>
<p>Il report invita a verificare sempre la tariffa attiva direttamente sulla colonnina scelta e tramite app specializzate per individuare l’offerta più conveniente. Nel testo si sottolinea anche che riconoscere la ricarica pubblica come servizio di pubblica utilità favorirebbe maggiore trasparenza, equità e accessibilità per i consumatori.</p>
<p>Le tabelle dettagliate e le rilevazioni complete accompagnano il dataset mensile pubblicato dall’Osservatorio prezzi; per dettagli si rimanda alle tabelle di riferimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/mobilita-sostenibile-tabelle-aprile-2026-dell-osservatorio-prezzi-adiconsum-tariffev-anali/">Ricarica elettrica: i prezzi di aprile 2026 e il confronto con i carburanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Italia avvia rivoluzione energetica con il nuovo disegno di legge sul nucleare sostenibile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/02/28/italia-avvia-rivoluzione-energetica-con-il-nuovo-disegno-di-legge-sul-nucleare-sostenibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 20:49:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[approccio energetico dell'Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una recente seduta, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega che segna un passo significativo verso la modernizzazione dell&#8217;approccio energetico dell&#8217;Italia, focalizzandosi sulla produzione di energia nucleare sostenibile. Questa mossa strategica mira a integrare il nucleare moderno con altre forme di energia rinnovabile per garantire una produzione energetica più pulita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/02/28/italia-avvia-rivoluzione-energetica-con-il-nuovo-disegno-di-legge-sul-nucleare-sostenibile/">Italia avvia rivoluzione energetica con il nuovo disegno di legge sul nucleare sostenibile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In una recente seduta, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge delega che segna un passo significativo verso la modernizzazione dell&#8217;approccio energetico dell&#8217;Italia, focalizzandosi sulla produzione di energia nucleare sostenibile. Questa mossa strategica mira a integrare il nucleare moderno con altre forme di energia rinnovabile per garantire una produzione energetica più pulita e a minor costo, contribuendo così agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese entro il 2050.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il disegno di legge, che si inserisce perfettamente nelle politiche europee di sostenibilità, prevede l&#8217;adozione di decreti legislativi entro ventiquattro mesi dall&#8217;entrata in vigore. Questi regoleranno non solo la produzione e l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia nucleare sul territorio nazionale, ma anche la disattivazione degli impianti esistenti e la gestione dei rifiuti radioattivi. La normativa avrà anche l&#8217;obiettivo di promuovere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate, come l&#8217;energia da fusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato l&#8217;importanza di questo provvedimento per la sicurezza energetica e l&#8217;indipendenza strategica dell&#8217;Italia. &#8220;Questo è un passo fondamentale per garantire un&#8217;energia pulita e accessibile a tutti gli italiani,&#8221; ha dichiarato Meloni, invitando il Parlamento a un rapido esame e approvazione del provvedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha descritto il giorno dell&#8217;approvazione come storico, evidenziando come il nuovo nucleare non sia paragonabile a quello del passato, ma rappresenti una fonte energetica innovativa, sicura e sostenibile. &#8220;È un&#8217;opportunità per l&#8217;Italia di diventare un leader nella produzione di energia pulita,&#8221; ha aggiunto Tajani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin ha rimarcato l&#8217;importanza del nucleare di nuova generazione nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica. &#8220;Con l&#8217;integrazione di queste tecnologie avanzate, l&#8217;Italia si posiziona all&#8217;avanguardia nella lotta contro il cambiamento climatico, garantendo energia a prezzi competitivi e sostegno al settore produttivo,&#8221; ha spiegato Pichetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il disegno di legge prevede anche la creazione di una nuova autorità indipendente per la sicurezza, la vigilanza e il controllo del settore nucleare, nonché lo sviluppo di programmi formativi per preparare le future generazioni di professionisti. Questo sforzo congiunto tra il pubblico e il privato si propone di trasformare radicalmente il panorama energetico italiano, rendendo le città più sostenibili e migliorando la qualità della vita dei cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo approccio integrato tra energia, innovazione e sostenibilità dimostra l&#8217;impegno dell&#8217;Italia nel garantire un futuro energetico sicuro e sostenibile, rispondendo così alle sfide globali del ventunesimo secolo.</p>
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		<title>Nucleare in Italia, l&#8217;81% è contrario</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/11/28/nucleare-in-italia-l81-e-contrario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 16:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nucleare sì o nucleare no? L&#8217;81% degli italiani (a giugno 2024, cinque mesi fa, erano il 75%) non ha dubbi sulla contrarietà a questa tecnologia che il governo vorrebbe reintrodurre nel mix energetico all&#8217;interno del processo di decarbonizzazione nel Paese. Un&#8217;avversione su cui pesano la percezione dei rischi correlati e i costi nascosti, e che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/28/nucleare-in-italia-l81-e-contrario/">Nucleare in Italia, l&#8217;81% è contrario</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nucleare sì o nucleare no? L&#8217;81% degli italiani (a giugno 2024, cinque mesi fa, erano il 75%) non ha dubbi sulla contrarietà a questa tecnologia che il governo vorrebbe reintrodurre nel mix energetico all&#8217;interno del processo di decarbonizzazione nel Paese. Un&#8217;avversione su cui pesano la percezione dei rischi correlati e i costi nascosti, e che fa il paio con quella che i cittadini hanno espresso sulla distanza minima che dovrebbe avere un impianto nucleare dalla propria abitazione: il 41% non lo vorrebbe in nessun caso&#8221;. Lo fa sapere una nota del XVII Forum QualEnergia. &#8220;L&#8217;effetto Nimby- spiegano- si riflette anche tra coloro che sono aperti a valutare un ritorno a questa tecnologia: solo il 18% sarebbe disposto ad accettare la costruzione di un sito a una distanza minima di dieci chilometri dalla sua abitazione, mentre il 20% non lo vuole per nulla. A chiudere il cerchio dei dati raccolti sull&#8217;energia nucleare, quello che fa riferimento alla stima temporale dei benefici: secondo il 43% del campione il rientro dall&#8217;investimento si avrà dai 20 anni in su o addirittura non ci sarà, in quanto i costi per produrre questo tipo di energia sono incalcolabili&#8221;. &#8220;Ad aprire questo scenario che mette in evidenza una divisione abbastanza netta tra il punto di vista dei cittadini e quello sostenuto dal governo, è la nuova indagine Ipsos &#8220;Gli Italiani e l&#8217;energia&#8221;, realizzata per Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, e presentata oggi a Roma nel corso della seconda giornata del XVII Forum QualEnergia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Emblematico- spiegano- dell&#8217;attuale scollamento è anche il 64% di coloro che non sono d&#8217;accordo al definanziamento del fondo automotive previsto nella legge di Bilancio a favore del settore difesa. Tra questi il 39% del campione preferirebbe vedere confermato il fondo automotive o alternativamente lo spostamento degli investimenti su altri settori industriali. Il quadro su ciò che pensano gli intervistati sui temi energetici e su quale ritengano sia la strada giusta per garantire sicurezza e stabilità energetica senza trascurare la sostenibilità ambientale si chiude con il focus sulla transizione verso le fonti rinnovabili. L&#8217;85% degli italiani associano le fonti rinnovabili alla sostenibilità ambientale, e rispetto al dato sui tempi di attesa per trarre vantaggio dall&#8217;investimento, il 44% ritiene che i benefici ci saranno entro dieci anni&#8221;. &#8220;È abbastanza impressionante il dato sulle opinioni dei cittadini sul nucleare- afferma Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club. Dopo mesi di campagna martellante sui media e social di qualche grande azienda e di una parte importante della politica, tesa a promuovere il &#8216;ritorno&#8217; del nucleare nel nostro Paese, i nostri concittadini confermano la loro contrarietà, e anzi risulta aumentata la percentuale di coloro che non la considerano un&#8217;opzione valida. D&#8217;altronde basterebbe vedere i costi delle ultime centrali nucleari in costruzione in Europa (da Flamanville in Francia a quella di Hinkley Point nel Regno Unito) per rendersi conto che il nucleare, oltre a portare con sé gli storici problemi di pericolosità e di incapacità di smaltimento delle scorie, sarebbe anche antieconomico. Già con il referendum abrogativo del 2011 salvammo l&#8217;Enel da un&#8217;avventura che l&#8217;avrebbe messa in ginocchio, come è successo ai cugini francesi che sono falliti e poi salvati dallo Stato, il quale deve anche difendere la sua &#8216;force de frappe&#8217;. Per fortuna gli italiani non si fanno incantare da sirene nucleariste e giustamente puntano sulle rinnovabili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Per il 52% degli italiani- continua il comunicato- la transizione energetica verso le fonti pulite permetterebbe al Paese di ridurre la dipendenza dai paesi esteri produttori di fonti fossili. Spostando il focus dalla transizione energetica alle energie rinnovabili, il vantaggio di avere maggiore indipendenza dalle importazioni estere (35%) si affianca alla riduzione del costo energetico, avvertito come un ulteriore effetto positivo dal 37% degli italiani, e alla possibilità di autoprodurre la propria energia (35%). D&#8217;altro canto, sul fronte degli svantaggi legati alla transizione energetica, il 41% annovera i costi iniziali elevati per la riconversione/installazione dei sistemi di produzione di energie per cittadini e imprese. Nonostante questo, la maggioranza (58%) è concorde che la transizione energetica sarà conveniente&#8221;. &#8220;Il contributo sempre più residuale dell&#8217;atomo per produrre elettricità nei prossimi decenni nel mondo è dovuto ai costi esorbitanti di questa tecnologia, sempre maggiori a quelle delle rinnovabili in tutti i continenti, come risulta chiaramente nei rapporti di una fonte non ambientalista come l&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia &#8211; dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente. Le imprese nel mondo stanno investendo quasi esclusivamente in impianti a fonti pulite: lo scorso anno, secondo i dati di IRENA, in tutto il mondo, gli impianti a fonti rinnovabili hanno rappresentato l&#8217;86% della nuova potenza installata per produrre elettricità, mentre quelli a fonti fossili e gli impianti nucleari hanno contribuito solo per il 14%. Basterebbero questi pochi dati per non riaprire in Italia una discussione che pensavamo di aver chiuso, per ben due volte, con il voto referendario del 1987 e 2011. Il nucleare è morto, e non siamo stati noi ambientalisti ad ucciderlo, ma un killer insospettabile: il libero mercato. Ne prenda atto il governo italiano&#8221;. E poi: &#8220;Anche la conoscenza e l&#8217;opinione sulle Comunità Energetiche Rinnovabili trovano spazio tra i contenuti dell&#8217;indagine condotta da Ipsos rivelando quanto ancora sia necessario lavorare sull&#8217;educazione al tema. Infatti, solo 14% degli italiani dichiara di sapere cosa siano le CER. Nonostante la scarsa conoscenza, il 76% le giudica una opportunità nazionale e/o locale in grado di rivoluzionare il futuro della produzione di energia. Tuttavia, emerge anche il timore che la burocrazia possa ostacolare il loro sviluppo e diffusione, vanificandone il potenziale (27%)&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In programma nel secondo giorno del Forum QualEnergia un dibattito tematico dal titolo &#8220;Illusione nucleare&#8221; con il presidente nazionale Legambiente, Stefano Ciafani, ed Edo Ronchi di 100% Rinnovabili Network. A seguire &#8220;I cambiamenti climatici tra economia circolare e la decarbonizzazione&#8221;, dove a confrontarsi ci sono rappresentanti istituzionali e politici, associazioni datoriali, società consortili e mondo dell&#8217;imprenditoria. In chiusura focus sulle biomasse forestali, un&#8217;opportunità per la transizione ecologica con il responsabile nazionale aree protette di Legambiente, Antonio Nicoletti, il direttore dell&#8217;Ufficio Sviluppo Fiere Forestali del MASAF, Pietro Oieni, e Davide Pettenella dell&#8217;Università di Padova&#8221;.<a href="https://www.teleambiente.it/nucleare-italia-sondaggio-ipsos/">Nucleare in Italia, l&#8217;81% degli italiani</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/28/nucleare-in-italia-l81-e-contrario/">Nucleare in Italia, l&#8217;81% è contrario</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>G7 a Venaria Reale: trentadue capi di delegazione presenti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/04/29/g7-a-venaria-reale-trentadue-capi-di-delegazione-presenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 13:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[improntalaquil.org]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Paesi G7 e la Commissione europea, più altri sei Stati rappresentati, assieme a nove Organizzazioni Internazionali, per complessivi trentadue capi delegazione: questi i numeri della partecipazione istituzionale al G7 Clima, Energia e Ambiente in corso a Venaria. L&#8217;Italia, Presidente del Gruppo dei Sette nel 2024, è rappresentata dal Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/29/g7-a-venaria-reale-trentadue-capi-di-delegazione-presenti/">G7 a Venaria Reale: trentadue capi di delegazione presenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I Paesi G7 e la Commissione europea, più altri sei Stati rappresentati, assieme a nove Organizzazioni Internazionali, per complessivi trentadue capi delegazione: questi i numeri della partecipazione istituzionale al G7 Clima, Energia e Ambiente in corso a Venaria. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia, Presidente del Gruppo dei Sette nel 2024, è rappresentata dal Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, che guida una delegazione composta anche dal Viceministro Vannia Gava e dal sottosegretario Claudio Barbaro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Europa è presente con i Commissari Virginijus Sinkevicius (Ambiente, Oceani e Pesca) e Wopke Hoekstra (Azione per il Clima), il Direttore Generale Energia Ditte Juul Jorgensen, mentre è atteso nel pomeriggio l&#8217;arrivo del Commissario all&#8217;Energia Kadri Simson. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli USA sono rappresentati da Sue Biniaz (vice inviato presidenziale speciale per il Clima), David Turk (Vice Segretario al Dipartimento USA per l&#8217;Energia) e Janet McCabe (Amministratore aggiunto dell&#8217;EPA). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il Canada presenti il Ministro all&#8217;Ambiente e del Cambiamento Climatico Steven Guilbeault e Michael Vandergrift, viceministro alle Risorse Naturali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la Francia partecipano al G7 di Venaria il Ministro della Transizione Ecologica e Coesione Territoriale Christophe Bechu, e Franck Riester (Ministro del Commercio Estero e all&#8217;Attrattiva Economica) e Carole Lancereau, Direttore Generale al Clima presso il Ministero della Transizione Ecologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> La Germania è presente con Steffi Lemke (Ministro federale dell&#8217;ambiente, della conservazione della natura, della sicurezza nucleare e della tutela dei consumatori) e Anja Hajduk, Segretario di Stato presso il Ministero Federale per gli affari economici e l&#8217;azione per il Clima. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Due i ministri dal Giappone: Saito Ken (Economia, Commercio eG7 a Venaria Reale: Elenco dei Trentadue Capi di Delegazione Presenti Industria) e Shintaro Ito per l&#8217;Ambiente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Regno Unito partecipa con Andrew Bowie, ministro per il Nucleare e le Rinnovabili, assieme a Steve Barclay, Segretario di Stato all&#8217;Ambiente, Alimentazione e Affari Rurali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/29/g7-a-venaria-reale-trentadue-capi-di-delegazione-presenti/">G7 a Venaria Reale: trentadue capi di delegazione presenti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Energia. Scoperta interazione tra antenne 5G e impianti fotovoltaici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2023 22:50:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli impianti fotovoltaici interagiscono con le onde elettromagnetiche emesse dalle antenne 5G influenzandone la propagazione del segnale. È quanto emerge da uno studio ENEA presentato alla 2° Conferenza Internazionale su Energia, Ambiente e Transizione Digitale. &#8220;Abbiamo rilevato che moduli fotovoltaici realizzati con due diversi tipi di celle, ma sempre convenzionali, possono schermare queste onde; con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/11/30/energia-scoperta-interazione-tra-antenne-5g-e-impianti-fotovoltaici/">Energia. Scoperta interazione tra antenne 5G e impianti fotovoltaici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Gli impianti fotovoltaici interagiscono con le onde elettromagnetiche emesse dalle antenne 5G influenzandone la propagazione del segnale. È quanto emerge da uno studio ENEA presentato alla 2° Conferenza Internazionale su Energia, Ambiente e Transizione Digitale. &#8220;Abbiamo rilevato che moduli fotovoltaici realizzati con due diversi tipi di celle, ma sempre convenzionali, possono schermare queste onde; con un effetto positivo rispetto all&#8217;inquinamento elettromagnetico provocato dalle antenne 5G, ma con un conseguente potenziale effetto negativo sulle antenne stesse, dovuto all&#8217;azione di disturbo sulla trasmissione&#8221;, spiega Girolamo Di Francia responsabile del Laboratorio ENEA di Sviluppo applicazioni digitali fotovoltaiche e sensoristiche del Centro ricerche di Portici (Napoli). Le tecnologie di quinta generazione delle reti di telefonia mobile sono caratterizzate da onde elettromagnetiche che possono arrivare ad alcune decine di gigahertz (GHz), ma lo studio ENEA dimostra che questa interazione sussiste anche quando le frequenze delle onde elettromagnetiche superano il centinaio di GHz, a conferma di un problema potenzialmente rilevante anche per il 6G, oggi in fase di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questa proprietà di schermaggio potrebbe anche essere vantaggiosamente utilizzata per aiutare ad omogenizzare la propagazione delle onde elettromagnetiche 5G che, per loro natura, risentono molto del disturbo di oggetti fisici interposti lungo la direzione di propagazione&#8221;, prosegue Di Francia. Un&#8217;attenta pianificazione dello sviluppo dei due settori può da un lato aiutare a facilitare l&#8217;accettazione della diffusione del 5G (e poi del 6G) e dall&#8217;altro favorire la diffusione di piccoli impianti fotovoltaici sui tetti, che oggi coprono meno del 10% delle aree disponibili del nostro Paese. &#8220;In previsione di un incremento del numero di impianti fotovoltaici sugli edifici, è importante approfondire gli studi per individuare le modalità di interazione tra fotovoltaico e trasmissione mobile e definire come i due ambienti possano lavorare a supporto l&#8217;uno dell&#8217;altro. È necessario uno studio sistematico e programmatico che favorisca l&#8217;adozione di standard e linee guida a tutela dei cittadini nella prospettiva di antenne sempre più potenti istallate dagli operatori telefonici per migliorare la trasmissione e soddisfare le richieste dei consumatori&#8221;, conclude Di Francia.</p>
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		<title>Energia. Nasce comitato riconversione centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/07/26/energia-nasce-comitato-riconversione-centrali-a-carbone-di-brindisi-e-di-civitavecchia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jul 2023 17:11:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta oggi la riunione istitutiva del comitato di coordinamento della riconversione delle centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia, alla quale hanno partecipato le istituzioni locali, le parti sociali, gli operatori economici, rappresentanti Enel, del ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, del ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica, del ministero delle Infrastrutture e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/26/energia-nasce-comitato-riconversione-centrali-a-carbone-di-brindisi-e-di-civitavecchia/">Energia. Nasce comitato riconversione centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è svolta oggi la riunione istitutiva del comitato di coordinamento della riconversione delle centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia, alla quale hanno partecipato le istituzioni locali, le parti sociali, gli operatori economici, rappresentanti Enel, del ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, del ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del dipartimento per le Politiche di coesione della presidenza del Consiglio dei ministri. Il comitato, previsto dal decreto legge 50/22, è stato presieduto dal sottosegretario del ministero delle Imprese e del Made in Italy Fausta Bergamotto. Le parti coinvolte hanno condiviso l&#8217;obiettivo di individuare soluzioni in accordo con le istituzioni e il territorio per il rilancio delle attività imprenditoriali, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il sostegno dei programmi di investimento e sviluppo economico nelle aree industriali di Brindisi e Civitavecchia, il tutto nel contesto della transizione energetica in atto. Il sottosegretario ha confermato l&#8217;impegno a dare un seguito operativo alla riunione di oggi già da settembre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/26/energia-nasce-comitato-riconversione-centrali-a-carbone-di-brindisi-e-di-civitavecchia/">Energia. Nasce comitato riconversione centrali a carbone di Brindisi e di Civitavecchia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Energia. ENEA sperimenta l&#8217;edificio smart che riduce consumi e bollette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jul 2023 18:14:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ENEA ha messo a punto un innovativo edificio, dotato di impianto fotovoltaico con accumulo, serramenti e sistemi di oscuramento automatizzati e sistemi avanzati IoT per il controllo dei flussi energetici, con benefici in termini di riduzione degli scambi con la rete elettrica e dei costi in bolletta. Il prototipo sperimentale di questo edificio smart, in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/13/energia-enea-sperimenta-ledificio-smart-che-riduce-consumi-e-bollette/">Energia. ENEA sperimenta l&#8217;edificio smart che riduce consumi e bollette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">ENEA ha messo a punto un innovativo edificio, dotato di impianto fotovoltaico con accumulo, serramenti e sistemi di oscuramento automatizzati e sistemi avanzati IoT per il controllo dei flussi energetici, con benefici in termini di riduzione degli scambi con la rete elettrica e dei costi in bolletta. Il prototipo sperimentale di questo edificio smart, in grado di dialogare con la rete elettrica, si trova presso il Centro Ricerche ENEA Casaccia (Roma) ed è stato realizzato per offrire servizi integrati e flessibili ai cittadini nell&#8217;ambito del programma &#8216;Ricerca di Sistema Elettrico&#8217; (tecnologie per la penetrazione efficiente del vettore elettrico negli usi finali), finanziato dal ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica. L&#8217;edificio intelligente è anche dotato di dispositivi IoT che permettono di acquisire in tempo reale ingenti quantità di dati che vengono rielaborati al fine di definire strategie di controllo, ottimizzare da remoto i flussi energetici del sistema edificio-impianti e ridurre i consumi di energia. Grazie all&#8217;interazione con i sistemi di accumulo, il fabbisogno di energia dell&#8217;edificio viene reso flessibile per adattarsi dinamicamente in funzione della disponibilità di energia elettrica prodotta da fotovoltaico, delle richieste provenienti dalla rete elettrica, ad esempio in caso di picchi o di congestioni, o dei segnali di prezzo dell&#8217;energia forniti dal mercato, in genere con un giorno di anticipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presso lo stesso edificio è stato sviluppato un primo proof-of-concept basato su tecnologia blockchain, poi replicato anche su IBSI (Italian Blockchain Services Infrastructure), un progetto sperimentale nato dalla collaborazione di soggetti del mondo pubblico e privato con l&#8217;intento di promuovere lo sviluppo di servizi di pubblica utilità. La soluzione prevede che, a partire dai dati energetici monitorati, venga simulato un approccio innovativo in grado di stimolare i membri di una comunità energetica a comportamenti virtuosi, per incentivare l&#8217;autoconsumo di energia rinnovabile e la gestione flessibile degli edifici. Il sistema funziona sulla base di dinamiche di premialità/penalità, incentrate sull&#8217;autoconsumo e sul PUN (Prezzo Unico Nazionale), il prezzo all&#8217;ingrosso dell&#8217;energia elettrica, e quantificate mediante token (Beni digitali che operano sfruttando le blockchain esistenti e che sono regolati da smart contract, cioè protocolli software che definiscono le modalità in cui si svolgono le transazioni), da impiegare per certificare e valorizzare le transazioni energetiche virtuali tra i membri della comunità energetica. &#8220;Per decarbonizzare il sistema energetico e conseguire gli obiettivi di neutralità climatica è necessario mettere in atto una progressiva sostituzione dei combustibili fossili, avvalendosi del contributo del vettore elettrico e delle fonti rinnovabili in modo energeticamente ed economicamente efficiente&#8221;, sottolinea Claudia Meloni della Divisione Smart Energy di ENEA. &#8220;In questo contesto- aggiunge- il vettore elettrico si presta, in particolare, alla realizzazione di servizi flessibili, adattivi, facilmente misurabili, integrabili e di conseguenza predisposti ad un nuovo modello di interazione con i fruitori di servizi energivori&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/13/energia-enea-sperimenta-ledificio-smart-che-riduce-consumi-e-bollette/">Energia. ENEA sperimenta l&#8217;edificio smart che riduce consumi e bollette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Energia. Il freddo inverno degli italiani: 7 famiglie su 10 hanno abbassato i termosifoni contro caro-bollette</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/02/03/energia-il-freddo-inverno-degli-italiani-7-famiglie-su-10-hanno-abbassato-i-termosifoni-contro-caro-bollette/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 11:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;inverno le famiglie italiane hanno ridotto in media di 0,5° il proprio riscaldamento1, passando da 19,95 gradi a 19,38 gradi, in linea con le direttive del Decreto Riscaldamento 2022-2023 emanato dal Governo lo scorso ottobre per far fronte al Caro Energia invernale; è quanto emerge dallo studio di tado°, azienda leader nel settore del clima [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/03/energia-il-freddo-inverno-degli-italiani-7-famiglie-su-10-hanno-abbassato-i-termosifoni-contro-caro-bollette/">Energia. Il freddo inverno degli italiani: 7 famiglie su 10 hanno abbassato i termosifoni contro caro-bollette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;inverno le famiglie italiane hanno ridotto in media di 0,5° il proprio riscaldamento1, passando da 19,95 gradi a 19,38 gradi, in linea con le direttive del Decreto Riscaldamento 2022-2023 emanato dal Governo lo scorso ottobre per far fronte al Caro Energia invernale; è quanto emerge dallo studio di tado°, azienda leader nel settore del clima domestico, che ha analizzato l&#8217;andamento delle temperature nelle case europee nei primi mesi invernali. Il decreto, che chiedeva agli italiani di abbassare la temperatura delle loro case a 19° -con una tolleranza di 2°C-, riducendo anche il periodo di accensione dei termostati e il numero di ore giornaliere di riscaldamento, ha trovato ampia risposta da parte delle famiglie italiane: quasi 7 su 10, infatti, hanno abbassato i termostati di almeno 0,5° per far fronte al caro bollette. Da nord a sud, le regioni italiane hanno affrontato in modo diverso questa decisione del governo, e la più meritevole per il numero di famiglie che ha deciso di abbassare il proprio termostato è l&#8217;Emilia-Romagna, regione che vede il 73,3% delle case che hanno seguito le misure consigliate dallo stato, riducendo la temperatura domestica di 0,7° per evitare gli sprechi ed avere un clima casalingo medio di 19,3°. A seguire, il Piemonte e il Trentino-Alto Adige con il 73% delle famiglie italiane che hanno diminuito il riscaldamento rispettivamente di 0,6° e 0,7° per arrivare a 19,4°, seguiti dalla Lombardia, che vede il 72,3% degli abitanti abbassare di 0,6° con una media di 19,5°. Affrontando il tema della temperatura media che le famiglie italiane hanno impostato sul proprio termostato in questi primi mesi invernali è chiaro che la classifica cambia: oro per Toscana e Umbria, che hanno un clima domestico di 18,9°, seguite da Marche, Abruzzo e Molise con 19° e terzo posto per il Friuli-Venezia Giulia con 19,2°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando gli ultimi posti della classifica, si può notare che in Calabria solo 5 famiglie su 10 hanno deciso di abbassare il proprio termostato (53,8%), portando la temperatura media a 19,4°, solo 0,4° in meno rispetto al 2021. A seguire, la Campania, che vede il 55,6% delle case diminuire i gradi, con una media di 19,6° e un decremento di 0,3°. Al terzultimo posto, la Basilicata con il 57,4%. Ma quale regione mantiene la temperatura media più alta? Risultato inaspettato con la Sicilia (19.8°), una delle zone con il clima più mite di Italia, che ha deciso di non voler soffrire il freddo in casa. Lo studio di tado° ha analizzato tutta l&#8217;Europa, con un campione di 340.000 case, e ha scoperto che in media in Europa quasi 8 famiglie su 10 hanno deciso di limitare i costi del gas, abbassando la temperatura casalinga. La nazione più parsimoniosa è l&#8217;Olanda, con quasi l&#8217;84% delle case che hanno deciso di rispettare l&#8217;ambiente e affrontare l&#8217;inverno con un ridotto utilizzo del riscaldamento. A seguire, il Lussemburgo (82,9%) che si conferma tra i più meritevoli nel continente. Il terzo posto è occupato dall&#8217;Irlanda (80,5%), segnale che sul podio sono presenti solo nazioni nordiche che sono abituate ad affrontare gli inverni più rigidi. Fanalino di coda, in controtendenza con i primi posti, rispettivamente: la Finlandia (45%), la Norvegia (47%) e la Romania (47,7%). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio effettuato da tado° evidenzia come i risparmi in termini energetici siano diventati un tema sempre più centrale nelle case degli italiani. Infatti, attraverso i propri termostati intelligenti, tado° permette ai propri clienti di risparmiare una media del 22% grazie ad algoritmi intelligenti e a funzioni come la Geolocalizzazione o il Rilevamento delle Finestre Aperte. Il software tado° aiuta, inoltre, gli utenti a conoscere il modo in cui la loro casa utilizza l&#8217;energia per il riscaldamento. Funzioni come tado° Energy Cockpit e Energy Savings Report forniscono ai clienti previsioni sulle future bollette, confronti mensili e analisi delle stanze che utilizzano maggiormente il riscaldamento per consentire una corretta pianificazione e identificare i momenti e le aree della casa in cui è possibile aumentare ulteriormente il risparmio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/03/energia-il-freddo-inverno-degli-italiani-7-famiglie-su-10-hanno-abbassato-i-termosifoni-contro-caro-bollette/">Energia. Il freddo inverno degli italiani: 7 famiglie su 10 hanno abbassato i termosifoni contro caro-bollette</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Energia: 8 famiglie su 100 non reggono costi riscaldamento, 80% italiani in difficoltà</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/12/01/energia-8-famiglie-su-100-non-reggono-costi-riscaldamento-80-italiani-in-difficolta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 19:21:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il caro bollette è l&#8217;incubo delle famgilie italiane: l&#8217;11,9% non può permettersi i costi per il riscaldamento della propria abitazione e ben 2,2 milioni si trovano in condizioni di povertà energetica, pari all&#8217;8% del totale. Questi alcuni dati contenuti nell&#8217;indagine effettuata da Ipsos per Banco dell&#8217;energia sulla percezione della povertà energetica nella popolazione italiana e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/01/energia-8-famiglie-su-100-non-reggono-costi-riscaldamento-80-italiani-in-difficolta/">Energia: 8 famiglie su 100 non reggono costi riscaldamento, 80% italiani in difficoltà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il caro bollette è l&#8217;incubo delle famgilie italiane: l&#8217;11,9% non può permettersi i costi per il riscaldamento della propria abitazione e ben 2,2 milioni si trovano in condizioni di povertà energetica, pari all&#8217;8% del totale. Questi alcuni dati contenuti nell&#8217;indagine effettuata da Ipsos per Banco dell&#8217;energia sulla percezione della povertà energetica nella popolazione italiana e presentati questa mattina nello spazio &#8216;Europa Experience David Sassoli&#8217; di piazza Venezia a Roma. Per gli italiani &#8220;il problema più pressante&#8221; resta l&#8217;occupazione e lo stato dell&#8217;economia (43%), un dato sensibilmente più elevato per i residenti al Sud e sulle Isole, con il 57%. Attualmente, il 56% degli italiani si dichiara poco o per nulla soddisfatto della propria condizione economica, dato in crescita insieme alla preoccupazione per l&#8217;aumento dei prezzi (che tocca oltre 8 italiani su 10). Ma energia, gas e carburanti, oltre ai prodotti alimentari, sono le categorie di spesa su cui la quasi totalità degli italiani, oltre l&#8217;80%, ha registrato aumenti. L&#8217;aumento del costo dell&#8217;energia, legato anche al conflitto tra Russia e Ucraina, è considerato la principale causa dell&#8217;incremento dei prezzi degli altri beni e servizi. Quasi la metà degli intervistati (47%) si aspetta che gli italiani ridurranno i propri consumi energetici durante la stagione invernale. &#8220;Quello della povertà energetica- fanno sapere gli organizzatori- è un fenomeno drammatico, che colpisce tantissime famiglie, e che si è aggravato drammaticamente con la guerra in Ucraina&#8221;. Per discuterne, ad un anno dalla presentazione del Manifesto &#8216;Insieme per contrastare la povertà energetica&#8217;, si è tenuta oggi la plenaria dei firmatari durante la quale sono stati presentati nuovi dati Ipsos e OIPE e i nuovi progetti promossi da Banco dell&#8217;energia &#8211; l&#8217;ente filantropico nato per sostenere le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale con un focus sulla povertà energetica &#8211; tra i quali quelli avviati insieme ai partner Comunità di Sant&#8217;Egidio e Croce Rossa Italiana. Presente anche Edison che ha annunciato il suo ingresso nel CdA della Fondazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Secondo l&#8217;OIPE, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, &#8216;l&#8217;11,9% dei nuclei familiari non può permettersi i costi per il riscaldamento della propria abitazione: sono 2,2 milioni le famiglie in condizioni di povertà energetica, l&#8217;8% delle famiglie italiane. Nel primo trimestre 2022 &#8211; con i rincari del gas naturale trasmessi ai prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;elettricità &#8211; la Fondazione Utilitatis stima che il 13% delle famiglie italiane sia colpito dal fenomeno, per 3,5 milioni di cittadini in condizione di povertà energetica&#8221;. &#8220;Per reagire a questa situazione drammatica- prosegue la nota- Banco dell&#8217;energia ha lanciato nell&#8217;ultimo anno oltre 20 progetti su tutto il territorio nazionale, portati avanti grazie al supporto di enti e aziende partner. Due i nuovi progetti presentati in plenaria. In collaborazione con la Comunità di Sant&#8217;Egidio, Banco dell&#8217;energia promuove un&#8217;iniziativa nella città di Roma contro l&#8217;aggravarsi di situazioni di povertà strutturale, destinata a famiglie alloggiate in strutture di cohousing e &#8216;condomini solidali&#8217; con l&#8217;obiettivo di realizzare azioni di accompagnamento e sostegno economico, per l&#8217;efficientamento energetico, per un accesso all&#8217;energia inclusivo, e a favore dell&#8217;adozione di comportamenti orientati al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. 100 i nuclei destinatari delle azioni di sostegno al reddito, attraverso il pagamento delle utenze, e di formazione all&#8217;uso consapevole dell&#8217;energia&#8221;. &#8220;Quella energetica è una nuova forma di povertà la cui causa è frutto del caro energia e dell&#8217;impennata dell&#8217;inflazione &#8211; ha detto la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci &#8211; Si tratta di un tema che ho già attenzionato nella passata legislatura attraverso un ordine del giorno al Dl Energia che è stato approvato dalla maggioranza Draghi nel mese di aprile&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La povertà energetica- ha aggiunto Bellucci- è sempre più diffusa e riguarda circa 9 milioni di italiani, tra cui molti minori, i quali vivono in famiglie che, a causa del costo esorbitante dell&#8217;energia, non riescono a riscaldare adeguatamente la propria abitazione. Combattere la povertà energetica richiede interventi ad ampio spettro sia sulle bollette che in merito al contrasto del lavoro povero mediante il taglio del cuneo fiscale. La Legge di Bilancio che questo governo presenta alle Camere non trascura questi aspetti. Infatti, sono 20 i miliardi di euro sui 35 complessivi a essere dedicati a mitigare gli effetti su famiglie e imprese del caro energia, mentre 4 miliardi andranno ad affievolire la pressione del fisco sui redditi fino a 35 mila euro&#8221;. &#8220;I dati presentati da Ipsos e OIPE parlano chiaro: è necessario agire immediatamente per sostenere le persone più vulnerabili dal punto di vista economico e sociale- ha aggiunto Marco Patuano, presidente del Banco dell&#8217;energia e di A2A- Un obiettivo ambizioso e concreto per cui abbiamo già fatto dei passi importanti grazie in particolare al contributo di enti e società, come Comunità di Sant&#8217;Egidio e Croce Rossa Italiana, che hanno deciso di fare sistema e collaborare attivamente con il Banco dell&#8217;energia. E grazie alla partecipazione delle aziende che entreranno a far parte del board del Banco nella nuova governance della Fondazione. Abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme per unire le forze e riuscire a ridurre la povertà energetica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sant&#8217;Egidio è convinta che la casa sia un punto nodale nei percorsi di autonomia e, per questo, realizza da anni servizi di inclusione sociale, anche attraverso i &#8216;condomini solidali&#8217;. Sono luoghi in cui tante persone in difficoltà trovano uno spazio sicuro da cui ripartire- ha commentato poi Stefano Carmenati, Ad della Comunità di Sant&#8217;Egidio- In un tempo segnato dalla guerra e dalla conseguente crisi economica, la Comunità di Sant&#8217;Egidio è impegnata su tutto il territorio nazionale per dare risposte concrete a chi è in difficoltà. Lavori precari, redditi spesso insufficienti per stare al passo con un&#8217;inflazione arrivata alle stelle, a cui va ad aggiungersi la stangata di bollette vertiginose. Per migliaia di famiglie italiane è diventato difficile garantire un pasto a pranzo e a cena. Lo dicono chiaramente i numeri. Attraverso la rete del Banco dell&#8217;energia potremo sostenere economicamente e con formazione al risparmio energetico tanti nuclei familiari e persone fragili&#8221;. &#8216;Accesso Consapevole e sosTenibile all&#8217;energia &#8211; ACT&#8217; è invece il progetto nato dalla collaborazione con Croce Rossa Italiana con l&#8217;obiettivo di alleviare la povertà e la vulnerabilità sociale di persone e famiglie in difficoltà evitando l&#8217;aggravarsi di forme di povertà strutturale attraverso un intervento precoce, anche grazie ad azioni di sostegno economico per il pagamento delle bollette e a momenti di formazione. In particolare, saranno destinatari del progetto 420 nuclei che rischiano di non poter accedere a un paniere minimo di beni e servizi energetici, in 6 diverse città italiane, insieme a 60 Volontari CRI e alla comunità in generale. &#8220;Fornire risposte concrete alle troppe nuove povertà, aggravate dalle conseguenze socio-economiche della pandemia, è stata ed è una delle nostre grandi sfide- ha concluso in collegamento Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana- Oggi, grazie a questo ambizioso progetto che coinvolge i nostri Comitati su tutto il territorio nazionale, potremo arrivare a tante persone in più, in un momento particolarmente delicato visti i rincari energetici. Inoltre, grazie ad una specifica formazione, i beneficiari dell&#8217;iniziativa potranno imparare buone pratiche per il risparmio consapevole. Una splendida sinergia con Banco dell&#8217;Energia che ci consentirà di essere, ancora di più, &#8216;Un&#8217;Italia che aiuta&#8217;&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/01/energia-8-famiglie-su-100-non-reggono-costi-riscaldamento-80-italiani-in-difficolta/">Energia: 8 famiglie su 100 non reggono costi riscaldamento, 80% italiani in difficoltà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Energia. Riscaldamento e gas, in Italia con nuove regole risparmi fino 265 euro per famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 08:25:36 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/21/energia-riscaldamento-e-gas-in-italia-con-nuove-regole-risparmi-fino-265-euro-per-famiglia/">Energia. Riscaldamento e gas, in Italia con nuove regole risparmi fino 265 euro per famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le nuove norme sul riscaldamento mirano a tenere in funzione i caloriferi per meno ore e a una temperatura più bassa. Uno studio dell&#8217;Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it ha stimato risparmi fino a 265 euro per le famiglie italiane durante l&#8217;inverno grazie al nuovo Piano. Per fatture ancora più leggere, inoltre, è possibile seguire alcune buone pratiche quotidiane, utili per razionalizzare l&#8217;uso dell&#8217;energia e tagliare i consumi. Diventa legge il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas: in base alle nuove regole, i termosifoni si accenderanno più tardi e rimarranno in funzione per meno giorni e per un&#8217;ora in meno al giorno. Una riforma che aiuterà le famiglie italiane a far fronte ad un inverno rigido e un caro-bollette significativo. Ma quanto si potrà risparmiare in questo modo? Secondo le stime di risparmio dell&#8217;Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it, calcolate su tre consumatori-tipo, ad avvantaggiarsene di più saranno le famiglie ovvero il profilo caratterizzato dal consumo medio più elevato. Il risparmio in bolletta con le nuove regole può arrivare fino a 265 euro. Per affrontare la crisi energetica in inverno è, però, opportuno adottare anche alcuni accorgimenti utili per ridurre i consumi e ottimizzare l&#8217;uso di gas naturale in casa nel corso dei mesi freddi dell&#8217;anno. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>COSA CAMBIA PER IL RISCALDAMENTO: ORARI E TEMPERATURE</strong> &#8211; Il Piano di contenimento, ideato per razionare il gas e limitare i consumi energetici, cambia le date di accensione e di spegnimento dei riscaldamenti. I caloriferi si accenderanno otto giorni dopo e si spegneranno con una settimana di anticipo. Inoltre, gli impianti a gas potranno funzionare per un&#8217;ora in meno al giorno. Anche la temperatura in casa si dovrà ridurre: anziché 20° la temperatura massima consentita è ora di 19°, con 2° di tolleranza che portano il valore massimo a 21°. I Comuni hanno un margine di flessibilità: potranno cioè incrementare i limiti in caso in cui le condizioni climatiche siano particolarmente avverse. Se l&#8217;inverno si presenterà come molto rigido potranno innalzare i limiti con un provvedimento motivato. Le nuove norme non si applicheranno ad alcune strutture come ospedali, asili, piscine ed edifici usati per attività industriali o artigianali che hanno ricevuto specifiche deroghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>QUANTO SI RISPARMIERÀ CON LE NUOVE REGOLE? &#8211; </strong>L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio ha stimato i risparmi per i tre consumatori-tipo: single, coppia e famiglia. A seguito dell&#8217;entrata in vigore delle nuove regole, lo studio rivela che un single potrà ridurre i consumi di gas di circa 80 Smc, con un risparmio corrispondente in bolletta di 163 euro. Una coppia invece, dovrebbe assistere a un calo dei propri consumi di circa 100 Smc di gas, con un risparmio corrispondente in fattura di 204 euro. Saranno le famiglie, però, a beneficiare in misura maggiore dal giro di vite del governo sui riscaldamenti. La famiglia-tipo composta da quattro membri potrà risparmiare ben 130 Smc di gas, tagliando la spesa annua di 265 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ALCUNI CONSIGLI TAGLIA-CONSUMI: RIDURRE IL COSTO DEL GAS</strong> &#8211; Le nuove norme impongono &#8220;dall&#8217;alto&#8221; delle limitazioni ai consumi di gas. Tuttavia, possiamo seguire una serie di altri accorgimenti, suggeriti dagli esperti SOStariffe.it e Segugio.it, per affrontare l&#8217;autunno &#8211; inverno in arrivo e fare in modo che non si trasformi in un salasso. Anzitutto è buona norma ridurre il costo del gas. Come facciamo a pagare meno al metro cubo il gas naturale? Attivando l&#8217;offerta più vantaggiosa disponibile sul mercato, individuandola tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas o tramite l&#8217;app dedicata. Al momento, la maggior parte delle tariffe è di tipo indicizzato: il prezzo del gas varia a seconda delle oscillazioni del prezzo del mercato all&#8217;ingrosso, sia al ribasso che al rialzo. L&#8217;accesso al prezzo all&#8217;ingrosso (generalmente con riferimento all&#8217;indice PSV) avviene con un rincaro da parte del fornitore, espresso in euro/Smc e pari ad una certa percentuale del prezzo del gas, oppure fisso e indipendente dal consumo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MASSIMIZZARE L&#8217;EFFICIENZA DELLA CALDAIA </strong>&#8211; Se in casa disponiamo di una caldaia a gas dobbiamo prestare attenzione al suo funzionamento, assicurandoci renda al meglio ed effettuando sempre la manutenzione periodica. Laddove necessario possiamo pensare di sostituirla con una più moderna e più efficiente, approfittando delle detrazioni fiscali. Una scelta che potrebbe sembrare in un primo momento dispendiosa ma in grado di assicurare un risparmio significativo nel lungo termine. Una caldaia di classe energetica migliore consumerà meno gas, a parità di tempo di utilizzo e di temperatura raggiunta in casa. Anche soltanto scegliere una caldaia più efficiente del 10% permette alla famiglia- tipo di risparmiare circa 100 Smc in un anno. Inoltre, possiamo installare un termostato smart, controllabile da remoto nelle funzioni di accensione e spegnimento. I caloriferi, inoltre, dovrebbero essere dotati di valvole termostatiche per ottimizzarne il funzionamento ed evitare sprechi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UN BUON ISOLAMENTO TERMICO È AMICO DEL RISPARMIO</strong> &#8211; Evitare le dispersioni termiche: una casa isolata dal punto di vista termico consente di contenere i consumi energetici. Il calore prodotto in casa non deve essere disperso all&#8217;esterno a causa di spifferi e finestre aperte che riducono drasticamente l&#8217;efficienza nella caldaia. Anche se non vogliamo investire nella sostituzione degli infissi di casa con modelli ad alta efficienza, possiamo prestare molta attenzione a tutte le fonti di dispersione termica per tenere sotto controllo i consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> RIDURRE LA TEMPERATURA &#8216;OBIETTIVO&#8217; IN CASA</strong> &#8211; La nuova legge impone di regolare il termostato a 19° C, massimo 21°. Stiamo attenti a non superare questa soglia: oltre si verifica un aumento esponenziale dei consumi di gas con effetti evidenti in bolletta. Se possiamo contare su un impianto di riscaldamento autonomo evitiamo di accenderlo quando non effettivamente necessario e riduciamo le ore di attività della caldaia per ottimizzare i consumi e massimizzare il risparmio. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OCCHIO AGLI ALTRI CONSUMI DI GAS</strong> &#8211; Infine, è importante ricordare che anche la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda sanitaria incidono sui consumi complessivi di gas in inverno. Pertanto, evitiamo qualsiasi spreco di gas anche legato ad altri usi. In che modo? Ad esempio, riduciamo la temperatura dell&#8217;acqua o la durata della doccia. Con piccoli accorgimenti quotidiani possiamo ottenere un buon risparmio in fattura e contrastare gli effetti negativi della crisi energetica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/21/energia-riscaldamento-e-gas-in-italia-con-nuove-regole-risparmi-fino-265-euro-per-famiglia/">Energia. Riscaldamento e gas, in Italia con nuove regole risparmi fino 265 euro per famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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