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	<title>Epidemie Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Caldo. Eperti lanciano allarme: &#8220;Rischio invasione zecche ed epidemie&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2022 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Epidemie]]></category>
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		<category><![CDATA[Zecche]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Gli eventi di questa estate, con temperature record, siccità estrema, cedimenti di montagne e incendi che divampano in tutta la penisola ci dimostrano ancora una volta che il collasso degli ecosistemi non sarà graduale ma repentino, senza darci il tempo di dibattere per altri decenni quando sarà il caso di abbandonare le fonti fossili che sono causa delle emissioni climalteranti, con effetti disastrosi sul clima e sulla salute delle popolazioni&#8221;. Lo affermano gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA). &#8220;L&#8217;aumento delle temperature estive, con l&#8217;allungamento dei periodi torridi (una volta limitati alle prime tre settimane di Agosto), è causa di incendi, ma anche di anomala invasione d&#8217;insetti quali zecche, cavallette e zanzare tigri- spiega il presidente Alessandro Miani- In questo contesto, insieme all&#8217;inesorabile deforestazione del pianeta, all&#8217;estinzione di numerose specie viventi e a una sempre minore biodiversità, vanno emergendo e diffondendosi nuove epidemie, malattie e zoonosi trasmesse da vettori (insetti, animali o pesci) che talora colonizzano nuovi habitat e aree dove non erano precedentemente presenti&#8221;. Aggiunge Miani: &#8220;A ciò si abbina un&#8217;anomala distribuzione delle precipitazioni (in riduzione entro una forbice compresa tra il 10 e il 60%), che prendono sempre più spesso la forma di eventi estremi concentrati in autunno-inverno, talora associati ad uragani mediterranei: 60 negli ultimi 40 anni, ma con previsioni di 3 nuovi eventi annui&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Lo scioglimento dei ghiacciai e la conseguente siccità è qualcosa di molto più che un campanello d&#8217;allarme- avvertono gli esperti SIMA- Forse non ci rendiamo conto pienamente che il punto di non ritorno sta per essere raggiunto. La crisi energetica in atto rende più difficile abbandonare i combustibili fossili, ma un&#8217;inversione della rotta resta indispensabile e indifferibile&#8221;. &#8220;Come SIMA condividiamo la linea dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui qualsiasi azione che vada nella direzione di ridurre le emissioni climalteranti è da considerarsi anche un positivo intervento di sanità pubblica e chiederemo al prossimo Governo di rimettere al centro del nuovo programma il rispetto degli Accordi di Parigi sottoscritti dall&#8217;Italia e nell&#8217;ambito della Zero Pollution e Forest Strategy europee, a cominciare dal lancio di una grande e capillare campagna di riforestazione da realizzarsi senza ritardi da parte di Regioni e Comuni. L&#8217;obiettivo di medio termine dovrebbe essere quello di piantare 350 miliardi di alberi nel mondo per ridurre del 10% la CO2 a livello globale&#8221;, conclude Miani.</p>
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		<title>Epidemie: le cinque malattie da tenere d’occhio nel 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 10:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MSF mette in evidenzia cinque malattie che rappresentano una sempre maggiore minaccia alla salute e che potrebbero potenzialmente trasformarsi in epidemie nel corso del 2016: colera, malaria, morbillo, meningite e un gruppo di malattie spesso trascurate, diffuse da virus e parassiti. Le attuali strategie per prevenire gravi epidemie hanno avuto finora un successo limitato. Le epidemie continuano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MSF mette in evidenzia cinque malattie che rappresentano una sempre maggiore minaccia alla salute e che potrebbero potenzialmente trasformarsi in epidemie nel corso del 2016: <strong>colera, malaria, morbillo, meningite e un gruppo di malattie spesso trascurate, diffuse da virus e parassiti.</strong></p>
<p><strong>Le attuali strategie per prevenire gravi epidemie hanno avuto finora un successo limitato.</strong> Le epidemie continuano a verificarsi, spesso con conseguenze devastanti per alcuni paesi meno sviluppati. Le epidemie mettono a dura prova i sistemi sanitari nazionali, esauriscono le risorse disponibili e, in molti casi, uccidono un gran numero di persone.</p>
<p>“Sappiamo che migliaia di vite saranno a rischio quest’anno, nonostante esistano i mezzi per prevenire queste morti”, spiega la <strong>dott.ssa Monica Rull, consulente operativa per la salute di MSF</strong>. “Epidemie di colera, malaria, morbillo e meningite accadono ogni anno, invalidando e uccidendo molte persone, e questo si deve fermare. Allo stesso tempo, la minaccia posta da malattie emergenti e riemergenti causate da virus e parassiti &#8211; come le arbovirosi (Dengue e Zika), l&#8217;Ebola e la Leishmaniosi viscerale (Kala Azar) &#8211; devono essere combattute”.</p>
<p><strong>Insieme alle misure di prevenzione, devono essere fornite le risorse per costruire sistemi di risposta alle emergenze efficaci.</strong> Questo deve far parte di un più ampio sforzo per aiutare i paesi a rafforzare le loro infrastrutture e competenze sanitarie e a diffondere l&#8217;educazione sanitaria presso le comunità locali. Sistemi di allerta rapidi devono essere accompagnati &#8211; una volta che la malattia inizia a diffondersi &#8211; da attività di risposta celeri attraverso cure mediche gratuite e di qualità fornite a tutte le persone colpite. Ricerca e sviluppo devono orientarsi verso il bene pubblico più grande, riconoscendo che le forze di mercato non possono essere prese in considerazione quando si tratta di fornire strumenti efficaci, accessibili e abbordabili alle persone che ne hanno bisogno.</p>
<p>MSF sottolinea che <strong>il primo passo per la sicurezza sanitaria globale è la sicurezza sanitaria individuale</strong>, anche per le persone più malate e vulnerabili.</p>
<p>“Le attuali strategie di risposta alle epidemie non riescono ad aiutare proprio le persone per le quali sono progettate”, conclude Rull. “Se non ci impegniamo per attuare dei cambiamenti significativi, saremo condannati a ripetere gli errori del passato, e dovremo assumerci la responsabilità delle conseguenze”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/01/27/89501/">Epidemie: le cinque malattie da tenere d’occhio nel 2016</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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