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	<title>Fabio Conti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Biodiversità: a Parco Gran Sasso Laga scoperta pianta unica al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 14:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ricercatori del Centro ricerche floristiche dell&#8217;Appennino (Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga &#8211; Universita&#8217; di Camerino), Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, in collaborazione con Luca Bracchetti (Universita&#8217; di Camerino), Dimitar Uzunov (Universita&#8217; della Calabria) e Riccardo Pennesi (Universita&#8217; di Trieste), hanno completato lo studio e la descrizione di una specie nuova [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I ricercatori del Centro ricerche floristiche dell&#8217;Appennino (Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga &#8211; Universita&#8217; di Camerino), Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, in collaborazione con Luca Bracchetti (Universita&#8217; di Camerino), Dimitar Uzunov (Universita&#8217; della Calabria) e Riccardo Pennesi (Universita&#8217; di Trieste), hanno completato lo studio e la descrizione di una specie nuova per la scienza, cioe&#8217; mai osservata prima. Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, gli autori dell&#8217;eccezionale scoperta, che, in onore dell&#8217;unico luogo per cui e&#8217; attualmente nota questa piccola leguminosa, l&#8217;hanno battezzata: &#8216;Oxytropis ocrensis&#8217;, Astragalo del Monte Ocre per i non addetti ai lavori.<br />
La notizia e&#8217; appena stata pubblicata sulla rivista internazionale Phytotaxa (http://www.mapress.com/j/pt/article/view/phytotaxa.336.1.5). La pianta e&#8217; stata segnalata al Crfa dal Carabiniere Forestale Bruno Petriccione, ecologo, che per primo l&#8217;ha rinvenuta nell&#8217;ambito delle ricerche su flora e vegetazione della Foresta Demaniale Regionale &#8216;Acquazzese&#8217;condotte dal Reparto Biodiversita&#8217; dell&#8217;Aquila dei Carabinieri, per conto della Regione Abruzzo. L&#8217;aspetto di questo astragalo, che si discostava da ogni descrizione riportata sui testi di settore, ha subito incuriosito i ricercatori del CRFA che l&#8217;hanno sottoposta ad uno studio morfologico comparativo con le specie affini che si rinvengono sulle Alpi e Penisola Balcanica. Le distinzioni emerse dalle specie affini hanno permesso di descriverla come una specie nuova. Al momento non e&#8217; stata rinvenuta su altre montagne ed e&#8217; quindi endemica, ossia in tutto il mondo vive solo in una valle del Monte Ocre.</p>
<p>Il Monte Ocre, pur sovrastando la citta&#8217; dell&#8217;Aquila con 2.204 metri, non era mai stato oggetto di approfondite ricerche floristiche, come invece le vicine quote piu&#8217; elevate e piu&#8217; note del Gran Sasso e del Velino. I campioni d&#8217;erbario, designati dai botanici come rappresentativi della nuova specie, sono conservati presso l&#8217;Herbarium Apenninicum del CRFA, nel convento di San Colombo di Barisciano (L&#8217;Aquila). Sono attualmente in corso ricerche per avere piu&#8217; informazioni sul periodo in cui la specie si e&#8217; originata. &#8220;La scoperta dimostra come il nostro territorio, a tratti ancora integro, riserva ancora molte incredibili sorprese nel campo dell&#8217;esplorazione botanica&#8221;, segnalano dal Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L&#8217;Astragalo del Monte Ocre incrementa il gia&#8217; ricchissimo patrimonio floristico abruzzese che annovera ben 3190 piante autoctone, tra specie e sottospecie, collocando l&#8217;Abruzzo al quarto posto in Italia per numero di entita&#8217; autoctone dopo Piemonte, Toscana e Lombardia.</p>
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