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	<title>faglia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Terremoto: aperta faglia lunga 15 km-2-</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 17:22:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Ingv afferma che &#8220;il sisma del 30 ottobre in Italia Centrale ha prodotto almeno 15 km di scarpata di faglia tra gli abitati di Arquata del Tronto e Ussita, in corrispondenza della intersezione del piano di faglia responsabile del terremoto e la superficie topografica&#8221;. &#8220;Questo spostamento cosismico &#8211; si spiega sul sito dell&#8217;Ingv &#8211; è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Ingv afferma che &#8220;il sisma del 30 ottobre in Italia Centrale ha prodotto almeno 15 km di scarpata di faglia tra gli abitati di Arquata del Tronto e Ussita</strong>, in corrispondenza della intersezione del piano di faglia responsabile del terremoto e la superficie topografica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo spostamento cosismico &#8211; si spiega sul sito dell&#8217;Ingv &#8211; è comune per terremoti con magnitudo prossima o superiore a 6 e rappresenta la prosecuzione verso la superficie della rottura e dello scorrimento avvenuto sulla faglia in profondità&#8221;.</p>
<p>Già dopo il terremoto del 24 agosto erano state osservate delle scarpate sul fianco del<strong> monte Vettore,</strong> ma erano ben più limitate, così come quelle segnalate più a nord che si estendono fino a Cupi e causate dal terremoto del 26 ottobre.</p>
<p><strong>Le scarpate di faglia del 30 ottobre sono molto evidenti e appaiono come un gradino nella topografia di entità variabile tra 20 e 70 cm,</strong> la loro localizzazione lungo la faglia geologica, unitamente alla loro geometria ed entità della deformazione sono del tutto consistenti con il movimento avvenuto in profondità che ha raggiunto picchi superiori a 2 m che hanno prodotto il ribassamento del settore occidentale rispetto a quello orientale. Ribassamenti simili sono stati misurati anche elaborando i dati satellitari e tutte insieme queste osservazioni, effettuate sulla superficie terrestre, ci consentono di comprendere cosa è avvenuto in profondità e quindi di caratterizzare il terremoto e la sua<strong> faglia sismogenetica.</strong></p>
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		<title>Terremoto: campo di deformazione esteso per 1.100 km quadrati</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 20:50:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie alle nuove immagini radar, acquisite ieri, primo novembre, da orbite ascendenti e discendenti dai sensori (operanti in banda C) della costellazione Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus, le elaborazioni effettuate dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea) di Napoli, utilizzando la tecnica dell’interferometria radar differenziale, hanno ora “rilevato in tutta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alle nuove immagini radar, acquisite ieri, primo novembre, da orbite ascendenti e discendenti dai sensori (operanti in banda C) della costellazione <strong>Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus</strong>, le elaborazioni effettuate dall’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea) di Napoli, utilizzando la tecnica dell’interferometria radar differenziale, hanno ora “rilevato in tutta la sua estensione <strong>(circa 1.100 chilometri quadrati)</strong> e complessità, il campo di deformazione originato dal terremoto”.</p>
<p>In particolare, “combinando le mappe di deformazione ottenute dalle immagini Sentinel-1 ascendenti e discendenti è stato possibile stimare <strong>gli spostamenti sia verticali, sia nella direzione est-ovest</strong>– segnalano dal Cnr-Irea- Si evidenziano due grossi lobi di deformazione orizzontale, uno con uno spostamento verso est baricentrato all’incirca nell’area di <strong>Montegallo</strong> (con un massimo di circa 40 centimetri), l’altro con spostamenti verso ovest centrati nell’area di Norcia (con un massimo spostamento di circa 30 cm)”.</p>
<p>Come spiega Riccardo Lanari, direttore del Cnr-Irea, “è abbastanza chiaro da queste analisi quel che sta succedendo in termini di <strong>deformazione superficiale</strong>” e, riferendosi alle foto allegate (dettagli nella didascalia, ndr), “l’area in rosso va verso ovest, quella in blu va verso est” per cui “la zona di Norcia si sposta verso ovest e quella di Montegallo verso est”.</p>
<p>Si rileva poi “una componente verticale in<strong> fortissimo abbassamento,</strong> quella di <strong>Castelluccio di Norcia</strong>“, prosegue, fatto che”era già noto, ma queste rilevazioni molto ben centrate” e mostrano “quello che è accaduto nel corso di questo evento sismico”. Dalle rilevazioni satellitari “si evidenziano anche significative deformazioni verticali caratterizzate da una forte subsidenza, <strong>di almeno 60 centimetri</strong> nell’area di Castelluccio (già emersa dalle prime analisi dei dati Sentinel-1), e da una deformazione verticale in sollevamento di circa 12 cm nell’area di Norcia”.</p>
<p>Fra l’altro, “gli effetti relativi all’area di Norcia erano già in parte emersi dall’analisi effettuata utilizzando congiuntamente i primi dati Sentinel-1 e quelli della costellazione italiana<strong> Cosmo-SkyMed</strong>(operante in banda X) e sviluppata dall’Agenzia Spaziale Italiana in cooperazione con il ministero della Difesa”. Il Cnr-Irea segnala infine che “a causa delle notevoli entità delle deformazioni avvenute, <strong>è possibile che gli spostamenti rilevati siano sottostimati anche di un 30%</strong> ma tali effetti saranno corretti grazie alle nuove acquisizioni già previste nei prossimi giorni, in particolare quelle del sensore radar (operante in banda L) a bordo del satellite giapponese Alos 2″.</p>
<p>L’attività è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile (Dpc) e viene svolta da un team di ricercatori del Cnr-Irea di Napoli e dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), centri di competenza nei settori dell’elaborazione dei dati radar satellitari e della sismologia, con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).</p>
<p><strong>&nbsp;A CASTELLUCCIO TERRENO ABBASSATO DI 70 CM</strong></p>
<p>In seguito ala devastante scossa di domenica mattina “il ribassamento del terreno <strong>aumenta</strong>” nell’area interessata “fino a raggiungere, in prossimità del paese di Castelluccio di Norcia, circa 70 centimetri”. Lo dice l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv)- Gruppo di lavoro Sar del Centro nazionale terremoti.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-96776 alignleft" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno-300x245.jpg" alt="terremoto-terreno" width="300" height="245" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno-300x245.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno-108x88.jpg 108w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno-468x382.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno-400x327.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno-150x123.jpg 150w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/Terremoto-terreno.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-96777" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1-300x253.jpg" alt="terremoto-terreno1" width="300" height="253" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1-300x253.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1-104x88.jpg 104w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1-468x394.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1-400x337.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1-150x126.jpg 150w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2016/11/terremoto-terreno1.jpg 692w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Nella prima immagine l’interferogramma differenziale ottenuto da dati radar del satellite europeo Sentinel-1: “ogni frangia di colore rappresenta<strong> un abbassamento del terreno di circa 3 cm superiore alle frange adiacenti.</strong> L’ellissi indica la zona in cui si sono verificati i maggiori movimenti del terreno, più stretta a nord e più larga a sud, estesa in lunghezza per circa 40 km e in larghezza per circa 15 km. Verso l’interno dell’elisse il ribassamento del terreno aumenta fino a raggiungere, in prossimità del paese di Castelluccio di Norcia, circa 70 cm sulla verticale”.</p>
<p>Nella stessa immagine, “fuori dall’ellisse, a est e a ovest, il terreno è stato sollevato di alcuni centimetri. La linea verde rappresenta l’andamento approssimativo del sistema di faglie che ha originato i vari terremoti della sequenza. Sulla linea la punta dei triangoli indica il lato in cui i blocchi di Crosta Terrestre sono ribassati lungo le superfici di faglia. <strong>Le stelle verdi mostrano, invece, i tre eventi maggiori della sequenza</strong>“.</p>
<p>Le frange di colore “mostrano un movimento del terreno complesso e che evidenzia due distinti fenomeni: la dislocazione sismica, ovvero lo scorrimento degli opposti blocchi di crosta terrestre lungo le superfici di faglia profonde che hanno causato i tre terremoti principali, e i movimenti molto superficiali e localizzati come scarpate di faglia, riattivazioni di frane e sprofondamenti carsici”.</p>
<p>Alla rottura direttamente legata al sisma (la dislocazione sulla faglia) è imputabile <strong>l’andamento concentrico generale delle frange colorate.</strong> Mentre le interruzioni, gli addensamenti o le piegature ad angolo acuto delle frange sono dovute a movimenti di rottura più superficiali. Questo è il contributo che i terremoti, ripetendosi nel tempo, forniscono alla costruzione dei paesaggi appenninici. Utilizzando questi e altri dati è possibile ricostruire nel dettaglio la posizione e le caratteristiche delle faglie profonde e ottenere, quindi, informazioni molto importanti per la valutazione della sequenza sismica.</p>
<p><strong>La seconda figura mostra in grigio i 2 piani di faglia attivati con il terremoto di Amatrice del 24 agosto</strong> scorso e una possibile ricostruzione (non un modello) del piano di faglia su cui sono probabilmente avvenuti gli eventi del 26 e del 30 ottobre, in rosa.&nbsp;</p>
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		<title>Terremoto, Zamberletti: &#8220;Svegliata faglia rimasta silente&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 17:24:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione Civile, e presidente emerito della Commissione Grandi Rischi che si e&#8217; riunita oggi per fare il punto sul nuovo sisma nell&#8217;Italia centrale, intervenendo a Radio1 Rai., ha detto: &#8220;Sulla base delle migliaia di scosse registrate a partire dal 24 agosto  era possibile ipotizzare che si verificassero nuovi terremoti. Quelle scosse [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione Civile, e presidente emerito della Commissione Grandi Rischi</strong> che si e&#8217; riunita oggi per fare il punto sul nuovo sisma nell&#8217;Italia centrale, intervenendo a Radio1 Rai., ha detto: &#8220;Sulla base delle migliaia di scosse registrate a partire dal 24 agosto  era possibile ipotizzare che si verificassero nuovi terremoti. Quelle<strong> scosse hanno attivato faglie attigue, una in particolare, che era stata silente durante il sisma di Amatrice, e&#8217; come si fosse improvvisamente svegliata&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;Nel disastro di questi giorni  &#8211; ha detto Zamberletti &#8211; conservo la piccola soddisfazione di vedere che la macchina dei soccorsi, attraverso il sistema della protezione civile da noi inventato dopo i terremoti del Friuli e dell&#8217;Irpinia, funziona in maniera eccezionale. Lo dimostra anche il fatto che il Parlamento europeo, un anno fa, lo abbia individuato come modello di riferimento per la protezione civile europea&#8221;.</p>
<p>La Commissione Grandi Rischi, all&#8217;indomani del terremoto di Amatrice, &#8220;aveva licenziato un documento, avvalendosi del prezioso lavoro dell&#8217;INGV e di una serie di valutazioni storico &#8211; statistiche- ha ricordato Zamberletti &#8211; nel quale si ipotizzava appunto che potesse verificarsi un nuovo terremoto, che pero&#8217;, conviene ribadirlo,<strong> non si puo&#8217; prevedere</strong>. <strong>La comunita&#8217; scientifica mondiale, e quindi anche quella italiana, non fa previsioni ma studi e valutazioni, sulla scorta delle classificazioni di zone che hanno gia&#8217; avuto nel passato eventi sismici</strong> e grazie ai nuovi metodi di indagine ormai raffinati in dotazione come l&#8217;osservazione dai satelliti. <strong>Si possono fare ipotesi, non prevision</strong>i&#8221;.</p>
<p>Per Zamberletti quindi &#8220;e&#8217; <strong>certamente possibile che si verifichino ancora fenomeni di contagio che diano luogo ad altre scosse, ad altri terremoti di una certo magnitudo</strong>. Il campo nel quale si puo&#8217; e si deve lavorare di piu&#8217; e&#8217; quello della prevenzione&#8221;.</p>
<p>Foto: tomografia sismica (Ingv)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/28/terremoto-zamberletti-svegliata-faglia-rimasta-silente/">Terremoto, Zamberletti: &#8220;Svegliata faglia rimasta silente&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto, geologo Troncarelli: &#8220;Repliche importanti nei prossimi giorni&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/10/27/terremoto-geologo-troncarelli-repliche-importanti-nei-prossimi-giorni/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 19:16:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Troncarelli, presidente dell&#8217;ordine dei geologi del Lazio, è intervenuto su Radio Cusano Campus, l&#8217;emittente dell&#8217;Università Niccolò Cusano, nel corso di ECG, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Il presidente dell&#8217;ordine dei geologi del Lazio sulle ultime scosse che hanno interessato il centro Italia: &#8220;La faglia di ieri non è la stessa che ha determinato il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Francesco Troncarelli</strong>, presidente dell&#8217;ordine dei geologi del Lazio, è intervenuto su <strong>Radio Cusano Campus</strong>, l&#8217;emittente dell&#8217;Università Niccolò Cusano, nel corso di ECG, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.</p>
<p><strong>Il presidente dell&#8217;ordine dei geologi del Lazio sulle ultime scosse che hanno interessato il centro Italia:</strong> &#8220;La faglia di ieri non è la stessa che ha determinato il terremoto di Amatrice e Accumuli, ma se non è la stessa diciamo che è la cugina. Non mi sento di parlare di effetto domino. Quella fascia appenninica ha un&#8217;elevata probabilità di essere interessata da eventi sismici di elevata intensità, non mi sento di escludere la possibilità di repliche importanti nei prossimi giorni. Nella sfortuna dell&#8217;evento abbiamo avuto la fortuna rappresentata dal fatto che molte abitazioni erano già state evacuate. La percentuale di distruzione è molto alta ma non ci sono vittime. Ora bisogna individuare le condizioni morfologiche di sicurezza per l&#8217;installazione dei nuclei abitativi mobili, lì tra dieci giorni arriverà la neve, nelle tendopoli che pure rappresentano una soluzione d&#8217;emergenza non è immaginabile sostare per più di qualche giorno&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/27/terremoto-geologo-troncarelli-repliche-importanti-nei-prossimi-giorni/">Terremoto, geologo Troncarelli: &#8220;Repliche importanti nei prossimi giorni&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scossa di terremoto di magnitudo 5.4, Cnr:  &#8220;Ipotesi attivazione nuova faglia&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/10/26/scossa-di-terremoto-di-magnitudo-5-4-cnr-ipotesi-attivazione-nuova-faglia/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 19:08:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La forte scossa di terremoto percepita nell’Italia centrale poco fa rientra, purtroppo, in una dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di più tragico impatto lo scorso 24 agosto.  Un’ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, è che si tratti dell’attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/26/scossa-di-terremoto-di-magnitudo-5-4-cnr-ipotesi-attivazione-nuova-faglia/">Scossa di terremoto di magnitudo 5.4, Cnr:  &#8220;Ipotesi attivazione nuova faglia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La forte scossa di terremoto percepita nell’Italia centrale poco fa rientra, purtroppo, in una dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di più tragico impatto lo scorso 24 agosto.  Un’ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, è che si tratti dell’attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto”. Lo dichiara<strong> Paolo Messina, direttore dell’Igag-Cnr</strong> (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/10/26/scossa-di-terremoto-di-magnitudo-5-4-cnr-ipotesi-attivazione-nuova-faglia/">Scossa di terremoto di magnitudo 5.4, Cnr:  &#8220;Ipotesi attivazione nuova faglia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto: Vaccari, nulla da salvare della vecchia Amatrice</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2016 14:17:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Della vecchia Amatrice non c&#8217;e&#8217; nulla da salvare: il centro storico, a parte le due chiese e il campanile, dopo lo sgombero delle macerie sara&#8217; &#8216;tabula rasa&#8217;. Questo il parere di Paolo Vaccari, del Dipartimento della protezione civile. &#8220;La situazione mi sembra molto diversa da quanto accaduto a L&#8217;Aquila. Girando il centro storico &#8211; riferisce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Della vecchia Amatrice non c&#8217;e&#8217; nulla da salvare</strong>: il centro storico, a parte le due chiese e il campanile, dopo lo sgombero delle macerie sara&#8217; &#8216;tabula rasa&#8217;. Questo il parere di <strong>Paolo Vaccari, del Dipartimento della protezione civile</strong>.</p>
<p>&#8220;La situazione mi sembra molto diversa da quanto accaduto a <strong>L&#8217;Aquila</strong>. Girando il centro storico &#8211; riferisce Vaccari all&#8217;AGI &#8211; ho visto solo macerie e penso che sia interamente da ricostruire, a parte il<strong> campanile e le due chiese sulle quali si potra&#8217; intervenire</strong>. Paradossalmente saranno piu&#8217; facili che all&#8217;Aquila visto che si ripartira&#8217; da zero e non mi stupirei se fra un anno si potra&#8217; festeggiare la<strong> sagra dei bucatini all&#8217;amatriciana</strong> (era prevista per oggi e domani la 50^ edizione, ndr.). Parlando del programma di interventi, il dirigente del Dipartimento per la protezione civile sottolinea che &#8220;la situazione e&#8217; sotto controllo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ora &#8211; aggiunge &#8211; vogliamo concludere rapidamente la prima fase ed escludere che ci siano ancora vittime sotto le macerie. Dopo di che si potra&#8217; procedere piu&#8217; speditamente allo sgombro, anche se bisogna cercare di lavorare con molta cautela per preservare le poche cose, anche di valore affettivo, rimaste intatte tra le macerie. Puo&#8217; essere una piccola cassetta di sicurezza con dei gioielli di famiglia ma anche degli album di vecchie fotografie che per i proprietari possono essere importanti. Tutti beni che cerchiamo di recuperare per consegnarli al Comune che poi provvedere a restituirli ai proprietari. Per noi e&#8217; urgete iniziare questa fase di sgombero delle macerie e riattivare i percorsi principali, in particolare il corso, perche&#8217; la viabilita&#8217; di accesso e&#8217; fondamentale per portare via le <strong>macerie</strong>&#8220;.</p>
<p>Parlando proprio della viabilita&#8217;, secondo Vaccari, all&#8217;inizio della prossima settimana dovrebbe essere pronto l&#8217;itinerario alternativo al<strong> ponte Tre Occhi</strong> e a breve anche il secondo by-pass al ponte della strada per Sommati. Conclusa questa fase &#8220;si potra&#8217; cominciare a mettere in sicurezza e a puntellare gli edifici ancora in piedi&#8221;.</p>
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		<title>Tiziana Guida, Segretario Ordine dei Geologi del Lazio: “In Italia centrale è possibile un’altra scossa d’intensità pari se non addirittura superiore”</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 07:28:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, Tiziana Guida (Segretario Ordine dei Geologi del Lazio), ha fatto il punto della situazione legata ai drammatici eventi che hanno colpito il centro Italia. La scossa di terremoto avvenuta alle 3:36 del 24 Agosto, nella zona di Amatrice, si è sviluppata lungo una faglia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/08/25/95931/">Tiziana Guida, Segretario Ordine dei Geologi del Lazio: “In Italia centrale è possibile un’altra scossa d’intensità pari se non addirittura superiore”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, <strong>Tiziana Guida (Segretario Ordine dei Geologi del Lazio</strong>), ha fatto il punto della situazione legata ai drammatici eventi che hanno colpito il <strong>centro Italia.</strong></p>
<p><strong>La scossa di terremoto</strong> avvenuta alle 3:36 del 24 Agosto,<strong> nella zona di Amatrice,</strong> si è sviluppata lungo una faglia nota ai geologi, con una magnitudo di 6.0 della scala Richter, pari a quella che colpì<strong> L’Aquila nel 2009,</strong> “gli effetti al suolo, però, sono diversi e dipendono – ha spiegato il Segretario Guida – dalle caratteristiche del terreno, che può dare o meno un effetto di amplificazione delle<strong> onde sismiche,</strong> aumentandone gli effetti sugli edifici, e dal fatto che, in questo caso si è trattato di una scossa di superficie, a soli 4 km di profondità”.</p>
<p>Dopo L’Aquila e l’Emilia Romagna nel 2012, il terremoto che ha colpito Amatrice e comuni limitrofi ha avuto il suo apice drammatico nelle ore notturne ma, a questo proposito, Guida ha voluto precisare come “non è assolutamente vero che i terremoti si verificano solo di notte. <strong>Statisticamente, il numero di terremoti che avvengono di notte è lo stesso di quelli che avvengono di giorno</strong>. Si avvertono con maggior forza quelli che si sviluppano di notte a causa del silenzio, mentre si è nella propria abitazione, mentre di giorno è più difficile avvertirle se si è all’esterno”.</p>
<p>Alla domanda se sia poi possibile fare previsioni relative allo sciame sismico e alle scosse di assestamento che faranno seguito nei prossimi giorni, il Segretario Guida ha affermato che “<strong>non è possibile fare previsioni su quando ci saranno nuove scosse. È però possibile che si verifichi un’altra scossa d’intensità pari se non addirittura superiore a quella della notte scorsa”.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/08/25/95931/">Tiziana Guida, Segretario Ordine dei Geologi del Lazio: “In Italia centrale è possibile un’altra scossa d’intensità pari se non addirittura superiore”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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