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		<title>Sudan. La catastrofica crisi di malnutrizione infantile: l&#8217;appello urgente dell&#8217;UNICEF</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 16:15:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Direttrice generale dell&#8217;UNICEF, Catherine Russell, ha emesso un appello disperato di fronte alla drammatica situazione in Sudan, dove la guerra sta spingendo il paese verso una catastrofica carestia, con conseguenze devastanti soprattutto per i bambini. &#8220;La malnutrizione grave tra i più piccoli ha superato le peggiori previsioni, con focolai di malattie mortali come il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/03/09/sudan-la-catastrofica-crisi-di-malnutrizione-infantile-lappello-urgente-dellunicef/">Sudan. La catastrofica crisi di malnutrizione infantile: l&#8217;appello urgente dell&#8217;UNICEF</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Direttrice generale dell&#8217;UNICEF, Catherine Russell, ha emesso un appello disperato di fronte alla drammatica situazione in Sudan, dove la guerra sta spingendo il paese verso una catastrofica carestia, con conseguenze devastanti soprattutto per i bambini. &#8220;La malnutrizione grave tra i più piccoli ha superato le peggiori previsioni, con focolai di malattie mortali come il colera, il morbillo e la malaria che si diffondono rapidamente. Tra i bambini sfollati, le morti legate alla malnutrizione sono in aumento, una situazione aggravata dalla mancanza di accesso a cure salvavita e nutrizione adeguata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una valutazione di Medici Senza Frontiere nel campo di Zamzam, nel Darfur settentrionale, ha rivelato livelli di malnutrizione e mortalità superiori ai limiti di emergenza, confermando il quadro desolante che l&#8217;UNICEF e i suoi partner hanno riscontrato in altre aree del paese. Nel Darfur occidentale, sono stati registrati 14 decessi di bambini a causa della malnutrizione nel solo mese di febbraio. Questi eventi si verificano prima dell&#8217;arrivo della stagione di magra, un periodo che porterà inevitabilmente a un ulteriore peggioramento della situazione nutrizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2023, l&#8217;UNICEF ha assistito un numero record di bambini affetti da malnutrizione acuta grave (SAM), la forma più letale di malnutrizione, nelle aree accessibili. Tuttavia, nei luoghi meno raggiungibili, solo una frazione dei bambini ha ricevuto l&#8217;assistenza necessaria, molti dei quali erano già in condizioni critiche prima dell&#8217;inizio del conflitto ad aprile. Quasi tre quarti dei 3,7 milioni di bambini che necessitano di supporto nutrizionale urgente si trovano in località difficili da raggiungere, con la maggior parte dei casi concentrati in Darfur, Khartoum e Kordofan.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;UNICEF sottolinea l&#8217;urgenza di agire ora per prevenire una catastrofe umanitaria. È fondamentale che le parti in conflitto consentano un accesso umanitario rapido e senza ostacoli, attraverso le linee di conflitto e i confini internazionali, per raggiungere i bambini e le famiglie in difficoltà. Inoltre, è vitale che le reti di telecomunicazione siano operative per facilitare l&#8217;identificazione e l&#8217;assistenza dei bambini a rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per fronteggiare questa emergenza, l&#8217;UNICEF ha un disperato bisogno di 240 milioni di dollari per la sua risposta di prevenzione della carestia. La comunità internazionale è chiamata a una massiccia mobilitazione di risorse entro la fine di marzo, per permettere ai partner umanitari di avere le forniture e le capacità necessarie sul campo in tempo utile&#8221;. Così in una nota la Direttrice generale dell&#8217;UNICEF Catherine Russell.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Non possiamo aspettare che il mondo decida se è in corso una carestia in Sudan. I bambini hanno urgente bisogno di aiuto ora&#8221;, conclude Catherine Russell, sottolineando l&#8217;importanza di un intervento immediato per salvare vite innocenti e limitare le conseguenze di una delle più grandi crisi umanitarie del nostro tempo.</p>
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		<title>Giornata Poveri: in 3 mln chiedono aiuto per mangiare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 18:25:23 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In Italia sono aumentate a quasi 3 milioni le persone costrette a chiedere aiuto per mangiare con la consegna di pacchi alimentari in dono o nelle mense di carità diffuse lungo tutta la Penisola&#8221;. E&#8217; quanto emerge dalle analisi di Coldiretti su dati del rapporto 2022 del Fondo per l&#8217;aiuto europeo agli indigenti (Fead) che evidenzia un aumento del 12% degli indigenti in Italia nell&#8217;ultimo anno, diffusa in occasione della VI Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco. &#8220;Un&#8217;emergenza sociale senza precedenti dal dopoguerra, provocata dal mix micidiale covid e crisi energetica, la cui drammaticità- sottolinea Coldiretti- è evidenziata dal fatto che il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per cibarsi hanno superato quota 600mila, praticamente 1/5 del totale degli assistiti, ai quali si aggiungono 337 mila anziani sopra i 65 anni, e 687mla migranti stranieri&#8221;. Fra i nuovi poveri, continua l&#8217;associazione, &#8220;ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia Covid e dal balzo costi dell&#8217;energia&#8221;. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Contro la povertà- ricorda la Coldiretti- è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall&#8217;esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica con i mercati contadini in tutta Italia, a partire da quello del Circo Massimo a Roma dove è possibile sostenere le famiglie in difficoltà sul modello dell&#8217;usanza campana del &#8216;caffè sospeso&#8217;, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo&#8221;. In questo caso i cittadini che acquistano nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica o ricevono la spesa a domicilio possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che verranno consegnate ai bisognosi in accordo con i Comuni e le Parrocchie. Un&#8217;esperienza grazie alla quale sono stati raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi. Ma in molti mercati contadini si lasciano anche i prodotti freschi invenduti a organizzazioni caritatevoli che passano a prenderli per utilizzarli nelle mense. &#8220;Con la Spesa sospesa abbiano voluto dare un segno tangibile della solidarietà degli agricoltori verso le fasce più deboli della popolazione più colpite dalle difficoltà economiche&#8221;, spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, &#8220;questa esperienza è diventata un fenomeno strutturale presente in tutti i mercati contadini nel Paese&#8221;.</p>
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		<title>Cibo. Allarme, nel mondo ci sono 150 mln di affamati in più</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2022 04:19:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 700 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2021, ben 150 milioni in più dall&#8217;inizio della pandemia. E la situazione è particolarmente drammatica in Africa con 278 milioni di affamati, mentre in alcuni Paesi dell&#8217;area subsahariana si arriva al 60%-70% di popolazione e fino all&#8217;80% di bambine e bambini sottonutriti. Il quadro è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/03/cibo-allarme-nel-mondo-ci-sono-150-mln-di-affamati-in-piu/">Cibo. Allarme, nel mondo ci sono 150 mln di affamati in più</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Oltre 700 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2021, ben 150 milioni in più dall&#8217;inizio della pandemia. E la situazione è particolarmente drammatica in Africa con 278 milioni di affamati, mentre in alcuni Paesi dell&#8217;area subsahariana si arriva al 60%-70% di popolazione e fino all&#8217;80% di bambine e bambini sottonutriti. Il quadro è aggravato dalla triplice morsa che stringe intere zone del mondo, fra crisi climatica, conflitti e pandemia di Covid-19. È quanto emerso dalla presentazione del bilancio sociale 2021 dell&#8217;organizzazione umanitaria Coopi, che, in questo contesto, ha condotto l&#8217;anno scorso progetti incentrati su nutrizione e sicurezza alimentare in 16 Paesi di Africa, Medioriente, America Latina e Caraibi, a beneficio di oltre 1,6 milioni di persone. L&#8217;organizzazione è presente in 33 nazioni di queste regioni e con i suoi progetti umanitari sostiene 6 milioni di persone. Dal 1999 è attiva anche in Italia con un programma di contrasto alla povertà nell&#8217;hinterland di Milano. Secondo l&#8217;Onu, mentre 425 milioni di persone in Asia e altri 56,5 milioni in America Latina e Caraibi soffrono la fame, la situazione a livello globale non è destinata a migliorare: quasi 670 milioni di persone affronteranno la fame nel 2030, pari all&#8217;8% della popolazione mondiale. &#8220;A partire dal nuovo millennio abbiamo assistito a importanti shock sui mercati globali, legati ai prodotti agricoli, all&#8217;energia petrolifera, ai mercati finanziari. Hanno pesato gli shock climatici, poi il Covid-19 e le misure di contenimento, oggi anche il conflitto russo-ucraino&#8221; ha dichiarato Maria Sassi, docente presso l&#8217;Università di Pavia in Food Economics, Agricultural Development e Quantitative Policy Analysis for Development, in occasione della presentazione del Bilancio sociale di Coopi. &#8220;Ciò ha portato alla crisi dei sistemi agroalimentari globali: le previsioni sul numero di persone sottonutrite sono drammatiche&#8221;. &#8220;Nel Corno d&#8217;Africa ci sono Paesi quasi totalmente dipendenti dall&#8217;importazione di grano dall&#8217;Ucraina o di fertilizzanti da Bielorussia e Russia. Mancheranno le forniture&#8221;, ha aggiunto Sassi, mentre già &#8220;in alcuni Paesi oltre il 30%, ma fino al 60%-70%, della popolazione è sottonutrito&#8221; e in alcune aree &#8220;lo è il 70%-80% dei bambini&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il 2021 è stato segnato da un susseguirsi d&#8217;emergenze, Coopi è stata quindi impegnata soprattutto in interventi in situazioni di questo tipo, con 254 progetti in 33 Paesi&#8221;, ha dichiarato Ennio Miccoli, direttore di Coopi. Il bilancio sociale è stato presentato nella storica sede dell&#8217;organizzazione, la Cascina boldinasco di Milano, in occasione di Coopi &#8211; Cascina aperta, una giornata di appuntamenti aperti alla popolazione. L&#8217;organizzazione conduce programmi che mirano al superamento della povertà, concentrandosi su sicurezza alimentare, nutrizione, acqua e igiene, salute, protezione ed educazione, riduzione dei rischi di disastri. Dalla sua fondazione nel 1965, ha aiutato più di 110 milioni di persone, con 2.519 progetti in 73 Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/03/cibo-allarme-nel-mondo-ci-sono-150-mln-di-affamati-in-piu/">Cibo. Allarme, nel mondo ci sono 150 mln di affamati in più</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Afghanistan. In 20 mln hanno fame, La Fao lancia intervento</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 20:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Afghanistan circa 19,7 milioni di persone, quasi la metà della popolazione totale del Paese, soffre di fame acuta, il che significa che le persone non sono in grado di nutrirsi quotidianamente. Così avverte l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (Fao), che per questa ragione accoglie &#8220;con grande favore un contributo senza precedenti [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In Afghanistan circa 19,7 milioni di persone, quasi la metà della popolazione totale del Paese, soffre di fame acuta, il che significa che le persone non sono in grado di nutrirsi quotidianamente. Così avverte l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (Fao), che per questa ragione accoglie &#8220;con grande favore un contributo senza precedenti di 150 milioni di dollari dalla Banca Mondiale per fornire mezzi di sussistenza essenziali e assistenza salvavita alle popolazioni rurali più vulnerabili, aumentando al contempo la produzione alimentare locale e la resilienza dei piccoli agricoltori&#8221;. La Fao in una nota chiarisce che tale contributo &#8220;è la prima tranch di un importo totale di 195 milioni di dollari. I restanti 45 milioni verranno erogati entro i prossimi 24 mesi&#8221;. L&#8217;agenzia Onu informa che livelli così gravi di fame &#8220;persistono in tutto l&#8217;Afghanistan&#8221; e che a causarli &#8220;è la combinazione di un&#8217;economia in crisi e della continua siccità. Gli effetti a catena della guerra in Ucraina- si legge ancora nel comunicato- stanno esacerbando la situazione della sicurezza alimentare, spingendo i prezzi degli alimenti a nuovi picchi, aumentando i costi dei prodotti agricoli di base, in particolare dei fertilizzanti, e esercitando pressioni sui paesi della regione che forniscono grano all&#8217;Afghanistan&#8221;. Tali Stati &#8220;sono spinti a limitare le esportazioni di cibo per dare priorità ai rispettivi consumi interni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento della Fao in Afghanistan si concentrerà sulla produzione di grano, sostenendo circa 2,1 milioni di persone durante le stagioni della semina, tra novembre 2022 e marzo-novembre 2023. Il progetto fornirà inoltre un supporto mirato ai bisogni nutrizionali dei bambini, delle persone con disabilità o malattie croniche e delle famiglie guidate da donne, fornendo sementi e strumenti di base per l&#8217;orto in giardino e formazione tecnica su una migliore alimentazione e pratiche di produzione rispettose del clima. Quasi 1 milione di persone beneficeranno di questo sostegno. Inoltre, 150mila donne riceveranno una formazione su tecniche di coltivazione e nutrizione migliorate. Non solo: la Fao mira anche ad aumentare l&#8217;accesso all&#8217;acqua per l&#8217;irrigazione, a migliorare la preservazione del suolo e dell&#8217;acqua e a rafforzare la resilienza climatica sostenendo oltre 137mila ettari di terreno. Nell&#8217;ambito di questa componente, oltre 1,9 milioni di persone beneficeranno di denaro per attività lavorative volte a ripristinare le infrastrutture di irrigazione e la gestione dei bacini idrografici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/13/afghanistan-in-20-mln-hanno-fame-la-fao-lancia-intervento/">Afghanistan. In 20 mln hanno fame, La Fao lancia intervento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sociale: 3 mln di italiani senza soldi per mangiare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/04/26/sociale-3-mln-di-italiani-senza-soldi-per-mangiare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 16:15:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli oltre 3 milioni di italiani che hanno incontrato problemi nell&#8217;affrontare le spese alimentari durante la seconda ondata sono la punta dell&#8217;iceberg della situazione di disagio in cui si trova una parte importante della popolazione. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti sulla base del Report Istat sui comportamenti e opinioni dei cittadini durante la seconda ondata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/26/sociale-3-mln-di-italiani-senza-soldi-per-mangiare/">Sociale: 3 mln di italiani senza soldi per mangiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli oltre 3 milioni di italiani che hanno incontrato problemi nell&#8217;affrontare le spese alimentari durante la seconda ondata sono la punta dell&#8217;iceberg della situazione di disagio in cui si trova una parte importante della popolazione. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti sulla base del Report Istat sui comportamenti e opinioni dei cittadini durante la seconda ondata pandemica. Il 6,3% della popolazione nazionale adulta &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ha difficolta&#8217; a garantirsi il pasto ma la percentuale varia dal 3,2% al centro Italia al 5,6% del nord per salire al 9% nel mezzogiorno. Con la crisi determinata dalla pandemia Covid un numero crescente di persone e&#8217; costretta a far ricorso alle mense dei poveri e molto piu&#8217; frequentemente &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ai pacchi di aiuto alimentare, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri &#8211; continua la Coldiretti &#8211; ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attivita&#8217; saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid.</p>
<p>Persone e famiglie che mai prima d&#8217;ora &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; avevano sperimentato condizioni di vita cosi&#8217; problematiche. Per arginare questa situazione quasi 1 italiano su 3 (30%) &#8211; secondo l&#8217;indagine Coldiretti/Ixe&#8217; &#8211; ha partecipato quest&#8217;anno a iniziative di solidarieta&#8217;, fa beneficienza e donazioni per aiutare le famiglie piu&#8217; bisognose piegate dal peso della crisi causata dall&#8217;emergenza Covid. Nel 2020 sono stati oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualita&#8217; distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti e Campagna Amica per garantire un pasto di qualita&#8217; ai piu&#8217; bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid. E per Pasqua sono state circa ventimila le famiglie povere piegate dall&#8217;emergenza Covid che hanno potuto mettere in tavola i migliori prodotti agroalimentari Made in Italy e passare delle feste piu&#8217; serene grazie all&#8217;importante operazione di solidarieta&#8217; del sistema agroalimentare italiano promossa dalla Coldiretti insieme a Filiera Italia e Campagna Amica che ha coinvolto le piu&#8217; importanti realta&#8217; dell&#8217;agroalimentare nazionale come Conad, Bonifiche Ferraresi, Philip Morris, Eni, Snam, Intesa San Paolo, Generali, De Cecco, Cattolica Assicurazioni Grana Padano, Barilla, Enel, Confapi, Fondazione Tim, Inalca, De Rica, Pomi&#8217;, Casillo Group, Mutti, Banca Monte dei Paschi di Siena, Granarolo, Coprob, Virgilio, Parmigiano Reggiano, Casa Modena, Ismea, Fondazione Osservatorio Agromafie, Crea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/26/sociale-3-mln-di-italiani-senza-soldi-per-mangiare/">Sociale: 3 mln di italiani senza soldi per mangiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cibo: allarme fame, in prossimi mesi 34 mln rischiano vita</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/03/23/cibo-allarme-fame-in-prossimi-mesi-34-mln-rischiano-vita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 18:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fame nel mondo sta aumentando a livelli allarmanti in ben 20 Paesi e oltre 34 milioni di persone entro giugno &#8220;saranno a un passo dal perdere la vita per la mancanza di cibo&#8221;. A lanciare il monito e&#8217; lo studio &#8216;Hunger Hotspots&#8217; realizzato dall&#8217;Organizzazione per l&#8217;agricoltura e l&#8217;alimentazione (Fao) e del Programma alimentare mondiale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La fame nel mondo sta aumentando a livelli allarmanti in ben 20 Paesi e oltre 34 milioni di persone entro giugno &#8220;saranno a un passo dal perdere la vita per la mancanza di cibo&#8221;. A lanciare il monito e&#8217; lo studio &#8216;Hunger Hotspots&#8217; realizzato dall&#8217;Organizzazione per l&#8217;agricoltura e l&#8217;alimentazione (Fao) e del Programma alimentare mondiale (Wfp), diffuso oggi.<br />
Secondo i due organismi Onu, il livello di fame piu&#8217; acuta si registra in Yemen, Sud Sudan e Nigeria settentrionale, con rispettivamente 16 milioni, 7 milioni e 13 milioni di persone per le quali entro l&#8217;estate l&#8217;accesso al cibo sara&#8217; a rischio. Qui &#8220;la popolazione deve fare i conti con livelli di fame acuta catastrofici&#8221;, si legge nello studio congiunto, e ci sono &#8220;famiglie in alcune zone del Sud Sudan e dello Yemen gia&#8217; a rischio di morte&#8221;. Il report continua: &#8220;Sebbene la maggior parte dei paesi colpiti si trovi in Africa, la fame acuta e&#8217; destinata a crescere vertiginosamente nella maggior parte delle regioni del mondo: in Afghanistan, in Siria, in Libano, e ad Haiti.<br />
All&#8217;origine di questa crisi, c&#8217;e&#8217; la combinazione di guerre e instabilita&#8217;, disastri naturali e cambiamenti climatici nonche&#8217; l&#8217;impatto della pandemia di Covid-19 sulle economie. Per porre fine a questa situazione, il direttore esecutivo del Wfp, David Beasley, suggerisce tre condizioni: &#8220;I combattimenti devono cessare, dobbiamo avere accesso alle comunita&#8217; vulnerabili per fornire aiuti salvavita e, soprattutto, abbiamo bisogno di piu&#8217; donazioni fino a 5,5 miliardi di dollari&#8221;.<br />
In particolare, i conflitti armati o altre forme di violenza secondo le due organizzazioni delle Nazioni Unite potrebbero &#8220;proseguire o aumentare di intensita&#8217;&#8221; in Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Sahel centrale, Etiopia &#8211; e in particolare nella regione del Tigray &#8211; Nigeria settentrionale, Mozambico settentrionale, Somalia, Sud Sudan e Sudan.<br />
La pandemia di Covid-19 invece &#8220;continuera&#8217; ad avere un impatto su numerosi paesi in tutto il mondo, lasciandoli altamente vulnerabili agli shock economici. L&#8217;America Latina e&#8217; la regione piu&#8217; colpita dal declino economico- si legge ancora- e sara&#8217; la piu&#8217; lenta a riprendersi. In Medio Oriente, Yemen, Siria e Libano sono gravemente colpiti da un rapido deprezzamento della valuta e da un&#8217;inflazione alle stelle&#8221;.<br />
I disastri naturali tra cui il fenomeno atmosferico de La Nina e i cambiamenti climatici &#8220;continueranno ad aprile e maggio, causando fame in diverse parti del mondo, dall&#8217;Afghanistan a Madagascar e Corno d&#8217;Africa&#8221;.<br />
Le invasioni di locuste del deserto in Africa orientale e sulla costa del Mar Rosso &#8220;continuano a destare preoccupazione.<br />
Nell&#8217;Africa meridionale, in alcune parti dell&#8217;Angola, Botswana, Namibia, Zambia e Zimbabwe, le locuste migratorie africane minacciano di devastare i raccolti estivi. L&#8217;accesso sempre piu&#8217; limitato in alcuni paesi per aiutare le persone bisognose ha peggiorato le cose&#8221;.<br />
In aggiunta ai paesi gia&#8217; citati, crisi nelle produzioni e nell&#8217;approvvigionamento di cibo si registrano in Venezuela, El Salvador, Guatemala, Honduras, poi Sierra Leone, Liberia, Burkina Faso, Mali, Niger, Sudan e Somalia.</p>
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		<title>Fao. Martina: &#8220;Virus è un pauroso moltiplicatore di fame&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2021 12:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Mai come oggi il diritto al cibo, la lotta alla fame, la difesa della biodiversita&#8217; del pianeta e il sostegno a sistemi agricoli e alimentari piu&#8217; equi e sostenibili sono drammatiche urgenze e questioni decisive&#8221;. Lo scrive su Facebook l&#8217;ex Ministro dell&#8217;Agricoltura e gia&#8217; Segretario del PD Maurizio Martina annunciando il suo nuovo ruolo come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mai come oggi il diritto al cibo, la lotta alla fame, la difesa della biodiversita&#8217; del pianeta e il sostegno a sistemi agricoli e alimentari piu&#8217; equi e sostenibili sono drammatiche urgenze e questioni decisive&#8221;. Lo scrive su Facebook l&#8217;ex Ministro dell&#8217;Agricoltura e gia&#8217; Segretario del PD Maurizio Martina annunciando il suo nuovo ruolo come Special Advisor e Vicedirettore Generale aggiunto della Fao. &#8220;Mai come oggi- prosegue Martina- la rivoluzione tecnologica e digitale impone nuove coordinate di lavoro, se vuole essere per tutti e non per pochi, anche quando pensiamo al cibo. E cio&#8217; e&#8217; tanto piu&#8217; vero durante e dopo la pandemia da Covid che stiamo affrontando. Il virus e&#8217; un pauroso moltiplicatore della fame e crisi sanitaria e crisi ambientale hanno proprio nelle questioni alimentari e agricole un punto di caduta essenziale. Ovunque nel mondo stanno aumentando drammaticamente le persone in sofferenza alimentare, lo vediamo anche alle nostre latitudini. I sistemi di produzione, trasformazione e consumo di cibo hanno bisogno di scelte coraggiose per essere piu&#8217; equi. L&#8217;obiettivo &#8216;Fame Zero&#8217; dell&#8217;Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile per non essere mancato ha bisogno subito di azioni concrete di svolta&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus: nuovo anno inizia con 4 mln di italiani senza cibo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/01/03/coronavirus-nuovo-anno-inizia-con-4-mln-di-italiani-senza-cibo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 16:56:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2021 inizia con circa 4 milioni di italiani che sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare a Natale e a Capodanno, un numero praticamente raddoppiato rispetto allo scorso anno. E&#8217; quanto emerge da una stima della Coldiretti sulla base dell&#8217;ultimo rapporto di attuazione sugli aiuti alimentari distribuiti con il fondo di aiuto agli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2021 inizia con circa 4 milioni di italiani che sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare a Natale e a Capodanno, un numero praticamente raddoppiato rispetto allo scorso anno. E&#8217; quanto emerge da una stima della Coldiretti sulla base dell&#8217;ultimo rapporto di attuazione sugli aiuti alimentari distribuiti con il fondo di aiuto agli indigenti (Fead) relativo al periodo 1994-2020. Si tratta della punta dell&#8217;iceberg della situazione di difficolta&#8217; in cui si trova un numero crescente di persone costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto piu&#8217; frequentemente &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Tra le categorie piu&#8217; deboli degli indigenti &#8211; continua la Coldiretti &#8211; il 21% e&#8217; rappresentato da bambini di eta&#8217; inferiore ai 15 anni, quasi il 9% da anziani sopra i 65 anni e il 3% sono i senza fissa dimora secondo gli ultimi dati Fead. Fra i nuovi poveri- sottolinea la Coldiretti &#8211; ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attivita&#8217; saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Persone e famiglie che mai prima d&#8217;ora &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; avevano sperimentato condizioni di vita cosi&#8217; problematiche. Contro la poverta&#8217; &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; cresciuta la solidarieta&#8217; con le molte organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunita&#8217; di Sant&#8217;Egidio. E si contano ben 10.194 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute.</p>
<p>La novita&#8217; di quest&#8217;anno e&#8217; tuttavia il crescente impegno nei confronti degli altri di singoli, famiglie, aziende pubbliche e private, enti ed associazioni non ufficialmente dedicate alla solidarieta&#8217;. Quasi 4 italiani su 10 (39%) hanno infatti dichiarato di partecipare a iniziative di solidarieta&#8217; per aiutare chi ha piu&#8217; bisogno. A beneficiarne sono soprattutto quei nuclei di nuovi poveri &#8220;invisibili&#8221; che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti &#8220;consolidati&#8221; dell&#8217;assistenza. Con le Feste di fine anno sono oltre 5 milioni i chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualita&#8217; distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti nel 2020 per garantire un pasto di qualita&#8217; ai piu&#8217; bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid. Si e&#8217; trattato della piu&#8217; grande iniziativa di solidarieta&#8217; mai realizzata dagli agricoltori italiani resa possibile dalla partecipazione volontaria dei cittadini al programma della &#8220;Spesa sospesa&#8221; e dal contributo determinante del management dei Consorzi Agrari D&#8217;Italia (Cai) e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari. Tutti i cittadini nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica diffusi lungo la Penisola possono decidere di donare cibo e bevande alle famiglie piu&#8217; bisognose sul modello dell&#8217;usanza campana del &#8220;caffe&#8217; sospeso&#8221;, quando al bar si lascia pagato un caffe&#8217; per il cliente che verra&#8217; dopo. In questo caso si tratta pero&#8217; di frutta e verdura, ma anche pasta fatta con grano 100% italiano, salumi e legumi delle aree terremotate di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, olio extravergine d&#8217;oliva a Denominazione di origine protetta (Dop), pecorino dei pastori sardi e altri generi alimentare Made in Italy, di qualita&#8217; e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica andranno a consegnare gratuitamente alle famiglie bisognose sul territorio italiano. &#8220;Con la spesa sospesa abbiamo voluto dare un segno tangibile della solidarieta&#8217; degli agricoltori verso le fasce piu&#8217; deboli della popolazione piu&#8217; colpite dalle difficolta&#8217; economiche&#8221;, ha spiegato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che &#8220;il nostro obiettivo e&#8217; far si&#8217; che questa esperienza diventi un impegno strutturale che aggiunge valore etico alla spesa quotidiana degli italiani&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/03/coronavirus-nuovo-anno-inizia-con-4-mln-di-italiani-senza-cibo/">Coronavirus: nuovo anno inizia con 4 mln di italiani senza cibo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid: salgono a 4mln i poveri senza cibo a Natale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/11/09/covid-salgono-a-4mln-i-poveri-senza-cibo-a-natale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 14:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Salgono a 4 milioni i poveri che con l&#8217;aggravarsi della situazione sono costretti per Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari&#8221;. E&#8217; quanto, riportato in una nota, emerge da un&#8217;analisi della Coldiretti, dopo l&#8217;entrata in vigore del nuovo DPCM, sulla base dell&#8217;andamento delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/09/covid-salgono-a-4mln-i-poveri-senza-cibo-a-natale/">Covid: salgono a 4mln i poveri senza cibo a Natale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Salgono a 4 milioni i poveri che con l&#8217;aggravarsi della situazione sono costretti per Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari&#8221;. E&#8217; quanto, riportato in una nota, emerge da un&#8217;analisi della Coldiretti, dopo l&#8217;entrata in vigore del nuovo DPCM, sulla base dell&#8217;andamento delle richieste degli Enti impegnati nel volontariato che registrano un aumento anche del 40% delle richieste di aiuto. &#8220;Fra i nuovi poveri nell&#8217;autunno 2020- sottolinea la Coldiretti- ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attivita&#8217; saltuarie. Persone e famiglie che mai prima d&#8217;ora- precisa l&#8217;organizzazione- avevano sperimentato condizioni di vita cosi&#8217; problematiche. Le situazioni di difficolta&#8217; sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticita&#8217; si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l&#8217;11% in Sicilia ma condizioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e nella Lombardia (9%) dove piu&#8217; duramente ha colpito l&#8217;emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati Fead.</p>
<p>&#8220;E&#8217; necessario subito accelerare nella presentazione dei bandi per gli aiuti agli indigenti con i 250 milioni stanziati per acquistare cibi e bevande Made in Italy di qualita&#8217; da distribuire ai nuovi poveri, chiede il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, in riferimento alla avvenuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n.276 del decreto del Ministero delle Politiche Agricole, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che suddivide lo stanziamento dei fondi dedicati al &#8216;Programma annuale di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti sulla base&#8217;. &#8220;Per far fronte alle crescenti richieste occorre- sottolinea Prandini- rendere al piu&#8217; presto disponibili i prodotti alimentari da acquistare con le importanti risorse stanziate nel Decreto Rilancio da destinare alle famiglie piu&#8217; povere per l&#8217;emergenza sociale senza precedenti che l&#8217;Italia sta affrontando. Si tratta di un primo intervento urgente per fare fronte alle crescenti richieste di aiuto che vengono agli Enti impegnati nel volontariato e, allo stesso tempo, sostenere il lavoro e l&#8217;economia del sistema agroalimentare tricolore duramente colpito dalle difficolta&#8217; delle esportazioni e della ristorazione in grave crisi&#8221;.</p>
<p>&#8220;In realta&#8217; il piano di aiuti pubblico- sottolinea la Coldiretti- e&#8217; stato gia&#8217; anticipato nei fatti dall&#8217;impegno di quasi 4 italiani su 10 (39%) che dichiarano di partecipare a iniziative di solidarieta&#8217; per aiutare chi ha piu&#8217; bisogno attraverso donazioni o pacchi alimentari, anche utilizzando le operazioni di aiuto messe in campo dagli agricoltori di Campagna Amica con la spesa sospesa, secondo l&#8217;indagine Coldiretti/Ixe&#8217;. Circa 2 milioni di chili in frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualita&#8217; e a chilometri zero sono stati raccolti e donati dagli agricoltori di Campagna Amica ai piu&#8217; bisognosi nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa la &#8220;spesa sospesa&#8221; operativa lungo tutta la Penisola. Si tratta- spiega la Coldiretti- della piu&#8217; grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l&#8217;emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. La lista dei prodotti 100 % italiani da acquistare per distribuire ai piu&#8217; indigenti prevista dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole comprende- ribadisce la Coldiretti- 36 milioni di euro per l&#8217;acquisto di prosciutto crudo Dop, cotto e salumi Dop/Igp; 8,4 milioni per salumi non da carne suina (tacchino, bresaola); 50 milioni per formaggi DOP; 20 mln per olio extravergine di oliva. Inoltre omogeneizzati di carne (5 milioni), omogeneizzati di frutta (4 milioni , pastina per infanzia (4 milioni), biscotti prima infanzia (5 milioni), latte crescita 2-3 per infanzia (1 milione), carne bovina sottovuoto &#8211; polli interi surgelati (10 milioni), carne in scatola (12 milioni), spezzatino con fagioli e piselli per mense (1,5 milioni) e nel formato 400 grammi (5 milioni), zuppe di cereali con verdure (6 milioni), minestrone con verdure (6 milioni), pasta secca nel formato 500 grammi di cui il 10% senza glutine (10 milioni), riso nel formato da 1 kg (6 milioni), preparati per risotti (6 milioni), passata di pomodoro (12 milioni), polpa di pomodoro o pelati formato per mense (1 milione), sughi pronti al ragu&#8217; e al basilico (8 milioni), verdure in scatola e in vetro (8 milioni) e nel formato per mense (2 milioni), legumi in scatola &#8211; fagioli e lenticchie (3 milioni), macedonia di frutta e frutta sciroppata (7 milioni), succo di frutta (6 milioni), purea di frutta (4 milioni) e, infine, crackers di cui il 10% senza glutine (4 milioni). Inoltre la copertura dei costi dei servizi logistici ed amministrativi prestati dalle organizzazioni di volontariato- conclude- sono ammissibili nel limite del 5% del costo di acquisto di derrate alimentari per singola aggiudicazione della fornitura del prodotto alimentare&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/09/covid-salgono-a-4mln-i-poveri-senza-cibo-a-natale/">Covid: salgono a 4mln i poveri senza cibo a Natale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Africa, Sahel: 9,7 mln a rischio fame</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 20:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;estate quasi dieci milioni di persone affrontano una situazione di &#8220;grave insicurezza alimentare&#8221; nella regione del Sahel. Un report pubblicato oggi dalla Fao porta l&#8217;attenzione sulla regione subsahariana dove &#8220;si stima che 9.7 milioni di persone siano in situazione di grave insicurezza alimentare tra giugno e agosto 2019&#8221;. Due milioni sarebbero poi &#8220;i bambini a rischio malnutrizione acuta nel bacino del Lago Ciad, in Burkina Faso, Mali e Niger occidentale&#8221;. All&#8217;emergenza alimentare concorrono, oltre all&#8217;invasione del parassita lafigma, gli spostamenti di popolazione dovuti a guerre e violenze. Le aree coltivate nelle zone di conflitto rischiano di essere abbandonate, facendo diminuire le risorse di cibo disponibili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/08/05/africa-sahel-97-mln-a-rischio-fame/">Africa, Sahel: 9,7 mln a rischio fame</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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