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	<title>famiglia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Famiglia in cima ai valori degli italiani. L&#8217;indagine</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 12:22:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;onestà, anzitutto; poi il rispetto degli altri; quindi, la famiglia, seguita dal rispetto delle regole e dallo spirito di generosità. Sono i principali valori che gli italiani dichiarano di aver ricevuto dalla famiglia e reputano cardine nella propria vita. Quando poi si chiede loro di sceglierne uno prevalente su tutti, gli italiani indicano al primo [&#8230;]</p>
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<p>L&#8217;onestà, anzitutto; poi il rispetto degli altri; quindi, la famiglia, seguita dal rispetto delle regole e dallo spirito di generosità. Sono i principali valori che gli italiani dichiarano di aver ricevuto dalla famiglia e reputano cardine nella propria vita. Quando poi si chiede loro di sceglierne uno prevalente su tutti, gli italiani indicano al primo posto la famiglia (25%) seguito di poco dall&#8217;onestà (23%). E, a prescindere da quale sia quello più importante, la quasi totalità degli abitanti del Belpaese (97%) è concorde nel dichiarare che ci sono sicuramente valori tramandati dalla famiglia che si sono rivelati fondamentali nella propria vita. Quando si parla, poi, di valori scoperti sulla base della personale esperienza, nel corso della propria vita, emergono le nuove sensibilità, traccia del cambiamento culturale più recente: la parità di genere e il rispetto della natura sono entrambi al 23%, seguiti da cultura e conoscenza (22%), amicizia e rispetto del diverso (entrambi al 19%). Questo quadro emerge dall&#8217;indagine &#8216;Valori, donazioni e lasciti solidali&#8217; realizzata da Walden Lab-Eumetra per il Comitato Testamento Solidale su un campione rappresentativo di italiani di 25+ anni (circa 46,5 milioni, in base ai dati Istat). I risultati della ricerca sono stati presentati a Roma, nell&#8217;ambito dell&#8217;evento dal titolo &#8216;Lascito Solidale &#8211; Un ponte tra passato e futuro&#8217; organizzato dal Comitato Testamento Solidale, con il patrocinio e la collaborazione del Consiglio Nazionale del Notariato, in occasione della Giornata internazionale del Lascito Solidale (13 settembre). Un panel di esperti ha fatto il punto sullo stato della solidarietà in Italia a partire proprio da quanto emerso dall&#8217;indagine. Nella prima parte dell&#8217;evento, in cui sono stati presentati i risultati della ricerca &#8216;Valori, donazioni e lasciti solidali&#8221;, sono intervenuti Rossano Bartoli, Portavoce del Comitato Testamento Solidale; Paolo Anselmi, Fondatore e Presidente di Walden Lab e Docente di Marketing Sociale presso l&#8217;Università Cattolica di Milano e Flavia Fiocchi, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Notariato per il sociale. Nella seconda parte, durante il talk &#8216;Lascito solidale: un ponte tra passato e futuro&#8217;, sono intervenuti Emanuela Di Pietro, presidente del Comitato Testamento Solidale; Luca Vallario, psicologo, psicoterapeuta, didatta Collegio Europeo di Scienze Psicosociali (Ecopsys) &#8211; Napoli e docente Associazione per la Ricerca in Psicoterapia Cognitivo Interpersonale (Arpci), Roma e Paolo Apolito, antropologo, Università Roma Tre. L&#8217;evento è stato moderato della giornalista Francesca Romana Elisei.</p>



<p>LA FAMIGLIA SALDAMENTE AL VERTICE DELLA PIRAMIDE VALORIALE DEGLI ITALIANI &#8211; La famiglia, cellula costitutiva della società italiana, si conferma inamovibile dal vertice della piramide: è il primo tra i valori che gli italiani dicono di aver ereditato ed è prima anche nel ruolo di tutela e promozione dei valori stessi per il 75% degli italiani, che la reputano il soggetto che più si sta impegnando in questa missione. Subito dopo la famiglia, troviamo il Terzo Settore insieme alla scuola, entrambi al 65%. La gerarchia dei valori cambia poco anche se si pensa a quelli da trasmettere ai discendenti e alle future generazioni: nelle prime cinque posizioni ritroviamo l&#8217;onestà (39%), il rispetto degli altri (36%) e, ancora, la famiglia (30%), seguiti dal rispetto delle regole (22%) e dalla generosità (21%); Una menzione speciale per la gentilezza, che viene riconosciuta come valore ricevuto in eredità dal 14%, scoperto con l&#8217;esperienza dal 17% e da tramandare ai posteri dal 19%, attestandosi così come l&#8217;unico valore in crescita nelle tre domande, segno della percezione di una carenza di questo valore nella società contemporanea. Se si chiede poi agli italiani, quale simbolo del nostro mondo vorrebbero lasciare a chi verrà dopo di noi, mentre 6 su 10 non riescono a indicare un oggetto che rappresenti i valori importanti, tra coloro che rispondono &#8211; il 41% &#8211; è elevato il numero di coloro (108) che fanno riferimento a un valore o a una qualità e non ad un oggetto/prodotto: il rispetto, l&#8217;onestà, la pace, la sincerità, la conoscenza, l&#8217;unità della famiglia, la libertà, l&#8217;amore tra i più citati. Ma c&#8217;è anche chi cita un oggetto &#8216;materiale&#8221;: tra i più gettonati, libri, elementi naturali come alberi e fiori, la casa di famiglia, un simbolo religioso come un crocefisso o un testo sacro, oggetti con un elevato valore simbolico (la bandiera italiana, la Costituzione/il Codice Civile, il fazzoletto scout…) o con un valore affettivo/familiare (un orologio, un bracciale, un quadro).</p>



<p>I PROTAGONISTI DELLA VITA DEL PAESE: UN GRANDE RUOLO PER IL NON PROFIT &#8211; Spostandoci dalla dimensione individuale a quella collettiva, chi potrebbe rendere migliore la nostra società? Gli italiani non hanno dubbi: in primo luogo i cittadini (88%) e il Terzo settore (87%), seguiti da enti locali (84%), Europa (80%), mass media e governo (entrambi al 79%), Pmi (77%) e grandi imprese (76%), Chiesa (73%) e infine banche (67%). Ma passando dal potenziale al reale, chi lo sta concretamente facendo? Qui il Terzo settore torna prepotentemente primo con il 77%, con un profondo distacco da tutti gli altri attori: Chiesa (48%), cittadini (47%), Europa (42%), Pmi (41%), enti locali (39%), mass media (34%), grandi imprese (33%), governo (27%) e infine banche (22%). Nel gap tra aspettative e percezioni, dunque, l&#8217;unico attore che mantiene una coerenza di posizione è il Non Profit. Gli italiani lo considerano un faro per la tenuta sociale e ne riconoscono la grande rilevanza per il contributo che dà alla realizzazione di una società migliore (84%), dal punto di vista culturale per i valori che rappresenta e promuove (82%), dal punto di vista economico per il valore dei servizi che produce (76%). Per l&#8217;83% degli intervistati, il Non profit interpreta e trasmette valori indispensabili per la tenuta e la coesione della nostra società; per l&#8217;82% rappresenta un modello alternativo di società, basata sulla cooperazione piuttosto che sulla competizione; l&#8217;81% pensa che sopperisca alle istituzioni nel dare risposta ai bisogni più urgenti. </p>



<p>CONTINUA A CRESCERE LA CONOSCENZA DEL LASCITO SOLIDALE (+12% IN 5 ANNI) &#8211; Guardando alla propensione degli italiani a fare testamento, per 7 su 10 si tratta ancora di un tema lontanissimo: nel 2024 stabile e maggioritaria è la percentuale di chi è decisamente contrario (71% vs 72% nel 2023), così come resiste quel 18% che lo ha già fatto o è intenzionato a farlo (19% nel 2023). Ma continua ad aumentare la conoscenza del lascito solidale, che cresce di ben 12 punti percentuali in 5 anni: nel 2024 l&#8217;84% degli over 50 sa cosa sia un lascito testamentario a sostegno di cause benefiche e ne ha sentito parlare (vs 82% nel 2023, 79% nel 2022, 73% nel 2021, 72% nel 2020). In concreto, sono 6,3 milioni gli italiani (24% degli over 50) che hanno un orientamento positivo verso il lascito solidale: il 2%, più di mezzo milione di individui, ha già previsto un lascito nel proprio testamento, ma soprattutto cresce in modo significativo (dal 19% al 22%, pari a oltre 5,7 milioni di persone) la percentuale di quanti si dichiarano propensi a prenderlo in considerazione. Per il restante campione, il 30% è indeciso (35% nel 2023) e il 46% è sfavorevole (44% nel 2023). Il lascito si conferma un &#8216;affare di famiglia&#8217;: 7 italiani su 10 coinvolgerebbero i parenti più stretti nella scelta (68%) e solo il 18% dichiara che prenderebbe questa decisione da solo. La prima decisione da prendere insieme ai familiari riguarda l&#8217;importo o il bene da destinare al lascito solidale (64%), l&#8217;organizzazione da supportare (42%), Il numero e la tipologia di cause da sostenere (21%). &#8216;I dati ci raccontano come, in uno scenario di crescente incertezza, il Terzo Settore goda di grande fiducia tra gli italiani, che gli riconoscono un ruolo veramente decisivo nella costruzione di una società migliore- dichiara Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale e presidente della Lega del Filo d&#8217;Oro- Sono notizie che ci lasciano ben sperare: è indubbio come le organizzazioni del Terzo Settore svolgano un ruolo cruciale in molte aree dove spesso le istituzioni non riescono ad arrivare, offrendo supporto e servizi essenziali a comunità e individui in difficoltà. Il loro impegno quotidiano per il bene comune, la loro capacità di rispondere rapidamente alle emergenze sociali e di innovare nelle soluzioni sono elementi che contribuiscono significativamente alla costruzione di una società più equa e solidale. Siamo consapevoli che il lascito solidale continua ad essere scelto solo da una minoranza di italiani. Tanti italiani in più rispetto al passato, però, ora sanno che esiste questa forma di solidarietà; negli ultimi undici anni, il Comitato ha accompagnato l&#8217;opinione pubblica in un percorso di conoscenza e consapevolezza sul lascito solidale, di cui oggi vediamo i frutti. Il lavoro da compiere è ancora tanto, il nostro impegno continua&#8217;. &#8216;Come Notariato lavoriamo con grande entusiasmo al progetto di diffusione della cultura del lascito solidale e registriamo con orgoglio il crescente interesse degli italiani verso uno strumento così importante per sostenere cause benefiche e per portare una visione positiva ed altruista nella società- dichiara Flavia Fiocchi, consigliere nazionale del Notariato con delega al Notariato per il sociale- Negli ultimi cinque anni, la consapevolezza sul tema è cresciuta del 12% tra gli over 50, segno che sempre più persone riconoscono l&#8217;importanza di pianificare tramite testamento la devoluzione del proprio patrimonio, in modo responsabile e consapevole. Ma c&#8217;è ancora molto da fare: il 71% degli italiani considera il testamento un argomento distante e poco rilevante. Questo dimostra quanto sia necessario continuare a informare e sensibilizzare i cittadini sui vantaggi di una buona pianificazione testamentaria. Il nostro impegno, come notai, è quello di continuare a promuovere la cultura del testamento, ed in particolare del testamento solidale, fornendo ai cittadini gli strumenti di conoscenza necessari per far sì che la volontà del testatore sia riportata in modo chiaro nel rispetto della legge e venga pertanto sempre rispettata&#8217;.</p>
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		<title>Pasqua: 86% pranza a casa</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 22:32:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per il pranzo di Pasqua gli italiani spendono quest&#8217;anno una media di 75 euro a famiglia, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, con la stragrande maggioranza che lo trascorrerà in casa propria o di parenti e amici. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti/Ixè &#8216;La Pasqua 2024 degli italiani a tavola&#8217; che fotografa le abitudini dei [&#8230;]</p>
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<p>Per il pranzo di Pasqua gli italiani spendono quest&#8217;anno una media di 75 euro a famiglia, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, con la stragrande maggioranza che lo trascorrerà in casa propria o di parenti e amici. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti/Ixè &#8216;La Pasqua 2024 degli italiani a tavola&#8217; che fotografa le abitudini dei consumatori in occasione della prima mostra del dolci regionali della festività al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo. </p>



<p>Il 60% dei cittadini trascorrerà il pranzo tra le mura domestiche, mentre un altro 26% lo passerà da parenti e amici. Ma c&#8217;è anche un 9% che ha deciso di andare in un ristorante o in un agriturismo mentre un 3% farà un picnic all&#8217;aria aperta e un rimanente 2% sarà altrove, secondo Coldiretti/Ixe&#8217;. In media saranno sei le persone su ogni tavola &#8211; spiega Coldiretti &#8211; con una situazione abbastanza simile a quella dello scorso anno. Per preparare il pranzo di Pasqua si impiegheranno mediamente 2,1 ore, con una netta tendenza a privilegiare i menu della tradizione. Tra coloro &#8211; secondo Coldiretti &#8211; che cucineranno, una maggioranza del 55% conterrà le operazioni in cucina tra i 30 minuti e le 2 ore, un 26% si spingerà a 3 ore, un 11% arriverà a 5 ore e un 5% oltre. Solo un 3% si limiterà ad appena mezz&#8217;ora. </p>



<p>Agnello in tavola. L&#8217;alimento più rappresentativo della tradizione pasquale per la maggioranza degli italiani resta la carne d&#8217;agnello che viene servita in una tavola su 3 (33%) nelle case, nei ristoranti e negli agriturismi, ma non mancano le uova. Ne vengono consumate circa trecentomila durante la settimana santa. A vincere sono soprattutto le ricette della tradizione che da nord a sud caratterizzano l&#8217;intero Paese come per esempio gli gnocchi filanti in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragù di coniglio in Toscana ma anche la corallina, salame tipico accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio. Se in Romagna sono di rigore i passatelli in Molise è l&#8217;insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori. In Puglia &#8211; continua la Coldiretti &#8211; il principe della tavola pasquale è il Cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche vovi e sparasi, uova sode, decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello.</p>
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		<title>Donne. Lavoro e maternità in Italia: un bilancio tra sfide e opportunità regionali</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 16:02:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il delicato equilibrio tra impegno lavorativo e responsabilità genitoriali continua a rappresentare una delle sfide più significative per le famiglie italiane, in particolare per le neomamme. I dati più recenti, forniti dall&#8217;Ispettorato nazionale del Lavoro per l&#8217;anno 2022, mettono in luce una realtà preoccupante: un aumento del 17,1% nelle dimissioni volontarie nei primi tre anni [&#8230;]</p>
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<p>Il delicato equilibrio tra impegno lavorativo e responsabilità genitoriali continua a rappresentare una delle sfide più significative per le famiglie italiane, in particolare per le neomamme. I dati più recenti, forniti dall&#8217;Ispettorato nazionale del Lavoro per l&#8217;anno 2022, mettono in luce una realtà preoccupante: un aumento del 17,1% nelle dimissioni volontarie nei primi tre anni di vita del bambino, con il 63% dei casi attribuito all&#8217;incompatibilità percepita tra lavoro e maternità.</p>



<p>In questo contesto, lo studio condotto da CVapp, una piattaforma online per la creazione di curriculum, offre una prospettiva approfondita sul panorama italiano, attraverso l&#8217;elaborazione del CVapp Maternity Leave Index. Questa classifica regionale esplora le varie aree del Paese per determinare dove sia più facile conciliare l&#8217;impegno lavorativo con quello genitoriale, basandosi su indicatori quali la disponibilità di posti negli asili nido, la spesa pro-capite per i servizi educativi, i redditi medi delle famiglie con figli, il costo degli asili nido e le tariffe regionali per il baby-sitting.</p>



<p>Emergono così differenze significative tra le varie regioni, con l&#8217;Emilia Romagna che si posiziona al vertice della classifica, seguita da Toscana e Lazio. Al contrario, regioni come Campania, Sicilia e Calabria si trovano in maggiore difficoltà, principalmente a causa di una spesa pro-capite più bassa per i servizi educativi e una carenza di posti negli asili nido.</p>



<p>Questa divisione tra Nord e Sud del Paese si riflette anche nei redditi medi delle famiglie con figli, che risultano significativamente più bassi nelle regioni meridionali, influenzando di conseguenza anche i costi relativi agli asili comunali e le tariffe per il baby-sitting. Il CVapp Maternity Leave Index mette in luce un&#8217;Italia a due velocità, con una disparità di condizioni e opportunità che richiede un intervento mirato per garantire a tutte le famiglie italiane la possibilità di gestire al meglio il rapporto tra lavoro e maternità.</p>



<p>Questo studio sottolinea l&#8217;importanza di politiche di sostegno efficaci e di un maggiore investimento nei servizi per l&#8217;infanzia, che possono fare la differenza nel facilitare la vita delle neomamme lavoratrici. La speranza è che, attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, aziende e società civile, si possa costruire un futuro in cui lavoro e maternità non siano più vissuti come realtà incompatibili, ma come aspetti armonicamente integrati nella vita delle donne e delle famiglie italiane.</p>
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		<title>Famiglia. Partito gay: &#8220;Serve referendum per matrimonio egualitario&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 23:16:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La Grecia ha approvato il matrimonio egualitario per le persone Lgbt+, così ora nell&#8217;Europa occidentale siamo rimasti solo noi senza diritti. Peraltro è stato approvato come avvenuto in altri Paesi sia con il sostegno dei partiti di destra ora in maggioranza, sia con le opposizioni, a dimostrazione che i diritti non devono avere colore politico. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/16/famiglia-partito-gay-serve-referendum-per-matrimonio-egualitario/">Famiglia. Partito gay: &#8220;Serve referendum per matrimonio egualitario&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p>&#8220;La Grecia ha approvato il matrimonio egualitario per le persone Lgbt+, così ora nell&#8217;Europa occidentale siamo rimasti solo noi senza diritti. Peraltro è stato approvato come avvenuto in altri Paesi sia con il sostegno dei partiti di destra ora in maggioranza, sia con le opposizioni, a dimostrazione che i diritti non devono avere colore politico. Purtroppo in Italia con l&#8217;attuale maggioranza di centrodestra in Parlamento non sarà possibile approvare alcuna legge. Quindi, puntiamo al Referendum sul matrimonio egualitario, per questo sosteniamo Todde presidente della Regione Sardegna, perchè si è impegnata a sostenere il Referendum, e così avremo le 5 Regioni progressiste per poter accedere a votare il referendum in tutta Italia per estendere il matrimonio alle persone Lgbt+, come oltre il 65% degli italiani vuole (dati Censis dicembre 2023)&#8221;. Lo dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce nazionale del Partito Gay Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/16/famiglia-partito-gay-serve-referendum-per-matrimonio-egualitario/">Famiglia. Partito gay: &#8220;Serve referendum per matrimonio egualitario&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Festa Nonni, 1 su 3 aiuta i bilanci della famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 13:44:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come nella migliore tradizione agricola &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; la presenza degli anziani fra le mura di casa è quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all&#8217;interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni [&#8230;]</p>
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<p>Come nella migliore tradizione agricola &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; la presenza degli anziani fra le mura di casa è quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all&#8217;interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata. La presenza dei nonni &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è sempre più importante anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani verso abitudini più salutari nelle scuole e nelle case. Uno stile nutrizionale &#8211; ricorda Coldiretti &#8211; basato sui prodotti della dieta mediterranea come pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che ha consentito &#8211; continua Coldiretti &#8211; una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale pari a 77,9 anni per gli uomini e 83,6 per le donne, anche se con la pandemia si è verificata una brusca inversione di tendenza. Ma la presenza in famiglia rappresenta un vantaggio anche per gli anziani, in una situazione in cui ben 4,9 milioni di over 65 anni vivono da soli, secondo l&#8217;analisi Coldiretti su dati Istat. &#8220;Considerata per anni a torto come una forma arcaica da superare, la presenza degli anziani all&#8217;interno della famiglia si sta dimostrando fondamentale per affrontare le difficoltà economiche e sociali di molti cittadini&#8221; afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che &#8220;la solidarietà tra generazioni sulla quale si fonda l&#8217;impresa familiare è un modello vincente per vivere e stare bene insieme e non un segnale di arretratezza sociale e culturale come è stato spesso affermato&#8221;. La festa dei nonni &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; è stata istituita in Italia nel 2005 mentre in America esiste dal 1970 e cade la prima domenica di settembre grazie all&#8217;idea di Marian Mc Quade, una casalinga del West Virginia mamma di 15 figli e nonna di ben 40 nipoti, anche se è nel 1978 che viene proclamato Grandparents Day dall&#8217;allora presidente americano Jimmy Carter poi Premio Nobel per la Pace.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/02/festa-nonni-1-su-3-aiuta-i-bilanci-della-famiglia/">Festa Nonni, 1 su 3 aiuta i bilanci della famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sociale. Una famiglia su tre pronta a indebitarsi per le vacanze estive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 06:16:34 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/04/sociale-una-famiglia-su-tre-pronta-a-indebitarsi-per-le-vacanze-estive/">Sociale. Una famiglia su tre pronta a indebitarsi per le vacanze estive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p>Una famiglia su tre è disposta a indebitarsi pur di non rinunciare alle vacanze estive. Costeranno oltre 560 euro in più rispetto al 2022 per un totale complessivo che sfiora i 2000 euro a famiglia. Mediamente, un nucleo familiare investirà nelle ferie una mensilità e mezzo del proprio stipendio annuale. Se si pensa che il reddito medio a famiglia si aggira intorno ai 32.000 euro annui, il costo del meritato riposo incide per il 6,25% dei guadagni. E molti genitori si dichiarano pronti a rinunciare a un pasto al giorno pur di partire con i figli. Sono queste le stime di Susini Group S.t.P., studio di Firenze leader nella consulenza del lavoro. Dopo due anni di pandemia, difficili per tutti i settori economici, il periodo estivo è iniziato sotto i migliori auspici. Si pronostica un record per il turismo italiano per l&#8217;anno 2023, si parla di oltre 440 milioni di presenze, di cui quasi un terzo provenienti dall&#8217;estero per un fatturato di oltre 91 miliardi di euro. Secondo i dati Istat, il turismo rappresenta quasi il 12% del Pil nazionale. Questa è la faccia &#8216;bella&#8217; della medaglia ma ne esiste anche un&#8217;altra, molto meno positiva, che il settore del turismo sembra dimenticare o quanto meno non prendere debitamente in considerazione. È quella del rincaro dei costi dell&#8217;intero sistema turistico. Aspetto molto importante che potrebbe compromettere parte dei successi che sono stati ottenuti con l&#8217;abbattimento del cuneo fiscale e altre misure che hanno aumentato il potere di acquisto dei lavoratori.</p>



<p>Sempre secondo uno studio di Susini Group S.t.P., realizzato attraverso interviste ad un campione di famiglie appartenenti a ceti sociali diversi, è emerso che la vacanza estiva 2023 arriverà a costare il 45% in più rispetto all&#8217;anno precedente. Una famiglia su tre si è dichiarata disposta ad indebitarsi pur di non rinunciare al meritato riposo dopo i due anni di pandemia. Il 70% dei prestiti arriveranno da finanziarie e istituti di credito, molte agenzie di viaggio sono convenzionate e offrono il servizio addirittura all&#8217;interno del pacchetto, mentre il restante 30% verrà richiesto a parenti e amici. Il finanziamento, se richiesto a finanziarie e istituti di credito, sarà anche gravato da un tasso di interesse che va da un 7,20% fino ad un 8,50%. Gli aumenti sono dovuti principalmente al costo delle strutture ricettive, 34% di incremento rispetto all&#8217;anno 2022, ai servizi spiaggia, 23% in più, e ai trasporti, per 11%. &#8220;In questo scenario, ci sono famiglie che, pur non rinunciando alle ferie, si trovano costrette a ridurre il periodo di vacanza o, addirittura, a scegliere mete estere per cercare di contenere i costi e rimanere all&#8217;interno dei budget economici consentiti e altre, invece, che ricorrono a prestiti con banche e finanziarie che comportano un indebitamento&#8221;, commenta Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore di Susini Group S.t.P.. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/04/sociale-una-famiglia-su-tre-pronta-a-indebitarsi-per-le-vacanze-estive/">Sociale. Una famiglia su tre pronta a indebitarsi per le vacanze estive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Capodanno: spesa cenone sale a 94 euro per famiglia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 20:55:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 94 euro in media a famiglia, con un aumento del 14% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe&#8217; in vista del Capodanno per il quale si prevede che piu&#8217; di sette italiani su dieci (71%) consumeranno il cenone di fine anno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 94 euro in media a famiglia, con un aumento del 14% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe&#8217; in vista del Capodanno per il quale si prevede che piu&#8217; di sette italiani su dieci (71%) consumeranno il cenone di fine anno nelle case, proprie o di parenti e amici mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi, per una media complessiva a tavolata di 9 persone. Lo spumante- sottolinea la Coldiretti- si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (91%), ma e&#8217; sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell&#8217;82% dei menu, forse anche perche&#8217; sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. Tra le piu&#8217; note quelle del Castelluccio di Norcia Igp, ma anche quelle inserite nell&#8217;elenco delle specialita&#8217; tradizionali nazionali come le lenticchie di S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), di Altamura (Puglia), di Villalba, Leonforte, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o umbre quali ad esempio quelle di Colfiorito. L&#8217;interesse per le lenticchie e&#8217; accompagnato dalla riscossa di cotechino e zampone presenti sul 67% delle tavole. Si stima che siano serviti &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; circa 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Durante le festivita&#8217; di fine anno &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90% del totale della produzione nazionale che e&#8217; in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell&#8217;Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, dove la componente di carne italiana e&#8217; pari al cento per cento. Sulle tavole per le feste e&#8217; forte anche la presenza del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con- conclude Coldiretti- il 66% degli italiani che ha assaggiato il salmone arrivato dall&#8217;estero, appena il 13% si e&#8217; permesso le ostriche e il 15% il caviale, spesso pero&#8217; di produzione nazionale che viene anche esportata</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/12/30/capodanno-spesa-cenone-sale-a-94-euro-per-famiglia/">Capodanno: spesa cenone sale a 94 euro per famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Festa nonni: in una famiglia su tre aiutano bilancio domestico</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 15:21:05 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/10/02/festa-nonni-in-una-famiglia-su-tre-aiutano-bilancio-domestico/">Festa nonni: in una famiglia su tre aiutano bilancio domestico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In piu&#8217; di una famiglia su tre (37%) i nonni aiutano il bilancio domestico e la loro presenza viene considerata positiva anche per il contributo affettivo e sociale che offrono ogni giorno&#8221;. E&#8217; quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti sul sito www.Coldiretti.it in relazione alla Festa dei Nonni che in Italia riguarda circa 12 milioni di persone. &#8220;La presenza di un pensionato in casa viene considerata dal 37 per cento degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito familiare nonostante il 63,1% dei pensionati prenda meno di 750 euro al mese secondo dati Inps, mentre il 35 per cento guarda ai nonni come un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall&#8217;orario scolastico&#8221;. &#8220;C&#8217;e&#8217; poi un 17 per cento che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; ne apprezza i consigli e l&#8217;esperienza ed un 4 per cento che si avvantaggia del loro sostegno lavorativo a livello domestico. Solo un residuo 7 per cento considera i pensionati un peso o un ostacolo&#8221;. &#8220;Come nella migliore tradizione agricola &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; la presenza degli anziani fra le mura di casa e&#8217; quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all&#8217;interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata&#8221;.</p>
<p>&#8220;La presenza dei nonni &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; sempre piu&#8217; importante anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i piu&#8217; giovani verso abitudini piu&#8217; salutari nelle scuole e nelle case&#8221;. &#8220;Uno stile nutrizionale &#8211; ricorda Coldiretti &#8211; basato sui prodotti della dieta mediterranea come pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che ha consentito &#8211; continua Coldiretti &#8211; una speranza di vita tra le piu&#8217; alte a livello mondiale pari a 80,6 per gli uomini e a 85 per le donne. La festa dei nonni &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; e&#8217; stata istituita in Italia nel 2005 mentre in America esiste dal 1970 e cade la prima domenica di settembre grazie all&#8217;idea di Marian Mc Quade, una casalinga del West Virginia mamma di 15 figli e nonna di ben 40 nipoti, anche se e&#8217; nel 1978 che viene proclamato Grandparents Day dall&#8217;allora presidente americano Jimmy Carter poi Premio Nobel per la Pace&#8221;. Cosi&#8217; in una nota la Coldiretti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/10/02/festa-nonni-in-una-famiglia-su-tre-aiutano-bilancio-domestico/">Festa nonni: in una famiglia su tre aiutano bilancio domestico</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Capodanno: per cenone spesa di 88 euro a famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2017 17:27:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 88 euro in media a famiglia, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. E&#8217; quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe&#8217; in vista del Capodanno per il quale si prevede che quasi due italiani su tre (64%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/12/30/capodanno-per-cenone-spesa-di-88-euro-a-famiglia/">Capodanno: per cenone spesa di 88 euro a famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il cenone di fine anno saranno destinati alla tavola 88 euro in media a famiglia, con un aumento del 10% rispetto allo scorso anno. E&#8217; quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe&#8217; in vista del Capodanno per il quale si prevede che quasi due italiani su tre (64%) consumeranno nelle case, proprie o di parenti e amici, il cenone di fine anno mentre gli altri si divideranno tra ristoranti, trattorie, pizzerie, pub e agriturismi. Lo spumante &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; si conferma come il prodotto immancabile per nove italiani su dieci (90%), ma e&#8217; sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell&#8217;86% dei menu che beneficiano delle tendenze salutistiche, della solidarieta&#8217; con le aree terremotate dove vengono coltivate e forse anche perche&#8217; sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. La novita&#8217; di quest&#8217;anno e&#8217; l&#8217;arrivo in tavola dei cosiddetti superfood ai quali sono associate specifiche proprieta&#8217; salutistiche. Piu&#8217; di un italiano su quattro 26% li portera&#8217; in tavola con un positiva tendenza a riscoprire quelli della &#8220;nonna&#8221; dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja rispetto a cibi di diventati di gran moda in Italia, dallo zenzero alle bacche di goji, che provengono in gran parte dalla Cina che e&#8217; ai vertici per gli allarmi sanitari. Il 62% degli italiani &#8211; continua la Coldiretti &#8211; assaggera&#8217; il salmone arrivato dall&#8217;estero, appena l&#8217;11% si permettera&#8217; le ostriche e la stessa percentuale il caviale, spesso di produzione nazionale ma predominante e&#8217; la presenza del pesce locale a partire da vongole e alici per le quali si assiste ad una vera riscossa sulle tavole. Tiene il cotechino nel 69% delle tavole. Si stima che siano serviti &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi. Durante le festivita&#8217; di fine anno &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90 per cento del totale della produzione nazionale che e&#8217; in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell&#8217;Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, dove la componente di carne italiana e&#8217; pari al cento per cento. ll rinnovato interesse per questi pregiati prodotti della salumeria &#8220;Made in Italy&#8221; e&#8217; accompagnato la presenza delle lenticchie. Tra le piu&#8217; note quelle del Castelluccio di Norcia Igp, ma anche quelle inserite nell&#8217;elenco delle specialita&#8217; tradizionali nazionali come le lenticchie di S.Stefano di Sessanio (Abruzzo), di Valle agricola (Campania), di Onano, Rascino e Ventotene (Lazio), Molisane (Molise), di Altamura (Puglia), di Villalba, Leonforte, Ustica e Pantelleria (Sicilia) o umbre quali ad esempio quelle di Colfiorito.</p>
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		<title>Caso Lapo Elkann, Moncalvo: &#8220;Ha bisogno di essere protetto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 17:31:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[agnelli]]></category>
		<category><![CDATA[Caso Lapo Elkann]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gigi Moncalvo, giornalista, autore del libro “I lupi e gli Agnelli”, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Il nuovo caso Lapo Elkann. “La famiglia non ha ancora capito che un tipo come Lapo ha bisogno di essere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/11/29/caso-lapo-elkann-moncalvo-ha-bisogno-di-essere-protetto/">Caso Lapo Elkann, Moncalvo: &#8220;Ha bisogno di essere protetto&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gigi Moncalvo, giornalista, autore del libro “I lupi e gli Agnelli”, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.</p>
<p>Il nuovo caso Lapo Elkann. “La famiglia non ha ancora capito che un tipo come Lapo ha bisogno di essere protetto -ha affermato Moncalvo-. Possibile che il fratello John, da quell’ottobre 2005, non l’abbia ancora capito. Protetto non vuol dire sorvegliato, seguito, ma vuol dire evitare che accadano fatti come quello di New York o come quello del 2005. Se la famosa Patrizia non avesse chiamato l’ambulanza Lapo sarebbe morto quella sera. Che cosa deve accadere ancora per capire che Lapo è una persona che rischia di passare le giornata e le serate in qualunque parte del mondo e questo rischia di mettere in pericolo la sua incolumità. Il problema è anche un altro: come è possibile che Lapo non avesse in tasca un po’ di dollari? Io non lo so, comunque chi ha ricevuto la telefonata del finto sequestro mi domando come mai Lapo non avesse nulla nel portafoglio, magari ha ripreso da suo nonno Gianni, che girava sempre senza denaro. Ai tempi, Edoardo Agnelli aveva di fianco una persona che lo controllava”.</p>
<p>“Le donne che spesso vediamo in compagnia di Lapo sono a contratto –ha aggiunto Moncalvo-. Andando a vedere negli episodi del passato, ce n’è una Goga Ashkenazi, con cui Lapo ha combinato molte cose. Questa ragazza e Lapo sono stati a lungo insieme, il 31 dicembre del 2012 andarono a passare il capodanno in Uruguay e quella sera accadde che all’improvviso in questa festa arrivarono dei rapinatori, che si diressero a colpo sicuro verso la cassaforte e rubarono un bottino di 3 milioni e mezzo di dollari, costituito soprattutto dai gioielli che Goga aveva indossato prima di uscire e poi aveva messo in cassaforte una volta arrivata a quella festa. Quindi o era d’accordo con i rapinatori o i padroni di casa li avevano avvisati. Sta di fatto che Lapo la lasciò e poi intervennero gli investigatori delle compagnie di assicurazioni dei gioielli. E Goga fece capire che Lapo aveva fatto da basista per la rapina. Mettendo insieme tutta una serie di episodi ci sono una serie di frequentazioni in cui c’è sempre di mezzo la possibilità di rischiare la propria incolumità”.</p>
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