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	<title>famiglie Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>In Abruzzo nel 2025 il 74,4% degli acquirenti sono coppie e famiglie</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/04/abruzzo-analisi-tecnocasa-il-74-4-degli-acquirenti-sono-coppie-e-famiglie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[abitazione principale]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti casa]]></category>
		<category><![CDATA[compravendite]]></category>
		<category><![CDATA[dati 2025]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti immobiliari]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnocasa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tecnocasa: in Abruzzo nel 2025 il 52% delle compravendite è per abitazione principale; 74,4% degli acquirenti sono coppie o famiglie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/04/abruzzo-analisi-tecnocasa-il-74-4-degli-acquirenti-sono-coppie-e-famiglie/">In Abruzzo nel 2025 il 74,4% degli acquirenti sono coppie e famiglie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>L&#8217;Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite concluse tramite le agenzie del gruppo operative in Abruzzo nel 2025 e ha rilevato la composizione degli acquirenti e le finalità degli acquisti.</p>
<p>Secondo i dati, il 52% delle transazioni ha riguardato l&#8217;abitazione principale. Parallelamente si registra una diminuzione degli acquisti a scopo d&#8217;investimento, che passano dal 19,6% del 2024 al 16,6% nell&#8217;anno in esame.</p>
<p>Per quanto riguarda il profilo degli acquirenti, il 74,4% è costituito da coppie e nuclei familiari, mentre i single rappresentano il 25,6% dei compratori: percentuali sostanzialmente invariate rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p>I numeri offrono un quadro sintetico della domanda immobiliare nella regione, basato sulle transazioni gestite dalle agenzie del gruppo Tecnocasa in Abruzzo nel 2025.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/04/abruzzo-analisi-tecnocasa-il-74-4-degli-acquirenti-sono-coppie-e-famiglie/">In Abruzzo nel 2025 il 74,4% degli acquirenti sono coppie e famiglie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Accoglienza in primo piano: domenica 6 luglio l’Emiciclo dell&#8217;Aquila ospita la Giornata Regionale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/07/02/accoglienza-in-primo-piano-domenica-6-luglio-lemiciclo-ospita-la-giornata-regionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 00:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, in collaborazione con le 12 Equipe Integrate Adozioni e Affido della Regione Abruzzo e con il patrocinio delle istituzioni impegnate nella tutela minorile, promuove la Prima Giornata Regionale dell’Accoglienza. L’appuntamento è fissato per il 6 luglio 2025 alle ore 10.00 presso il Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila. La manifestazione punta a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/02/accoglienza-in-primo-piano-domenica-6-luglio-lemiciclo-ospita-la-giornata-regionale/">Accoglienza in primo piano: domenica 6 luglio l’Emiciclo dell&#8217;Aquila ospita la Giornata Regionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, in collaborazione con le 12 Equipe Integrate Adozioni e Affido della Regione Abruzzo e con il patrocinio delle istituzioni impegnate nella tutela minorile, promuove la Prima Giornata Regionale dell’Accoglienza. L’appuntamento è fissato per il 6 luglio 2025 alle ore 10.00 presso il Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila.</p>
<p>La manifestazione punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e a diffondere la cultura dell’adozione e dell’affido, coinvolgendo famiglie che hanno già accolto minori, coloro che sono in fase di preparazione e chiunque sia interessato a queste tematiche. Tra gli obiettivi figurano la promozione di una rete solidale, la raccolta di proposte concrete da parte delle famiglie e il rafforzamento dei legami affettivi tra bambini, ragazzi e nuclei ospitanti.</p>
<p>Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a giornataregionaleaccoglienza@gmail.com.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/02/accoglienza-in-primo-piano-domenica-6-luglio-lemiciclo-ospita-la-giornata-regionale/">Accoglienza in primo piano: domenica 6 luglio l’Emiciclo dell&#8217;Aquila ospita la Giornata Regionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Allerta Save the Children: “Un minore su 5 a rischio abusi”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/04/16/allerta-save-the-children-un-minore-su-5-a-rischio-abusi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 18:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Allerta Save the Children]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Child Safeguarding Policy]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.com]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, oratori, scuole, parrocchie e impianti sportivi – spazi che dovrebbero rappresentare ambienti protetti per bambini e adolescenti – sono spesso percepiti come luoghi a rischio per comportamenti inappropriati e abusi. A dirlo è un’indagine realizzata da Save the Children e Ipsos nel 2020, secondo cui circa 1 ragazzo su 5 e 1 adulto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/16/allerta-save-the-children-un-minore-su-5-a-rischio-abusi/">Allerta Save the Children: “Un minore su 5 a rischio abusi”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In Italia, <strong>oratori, scuole, parrocchie e impianti sportivi</strong> – spazi che dovrebbero rappresentare ambienti protetti per bambini e adolescenti – <strong>sono spesso percepiti come luoghi a rischio</strong> per comportamenti inappropriati e abusi. A dirlo è un’indagine realizzata da <strong>Save the Children e Ipsos nel 2020</strong>, secondo cui <strong>circa 1 ragazzo su 5 e 1 adulto su 4</strong> ritiene che proprio questi ambienti, abitualmente frequentati dai più giovani, possano nascondere insidie legate a maltrattamenti da parte di adulti di riferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una consapevolezza che, purtroppo, <strong>trova riscontro anche nei fatti di cronaca</strong>, con episodi che mettono in discussione il ruolo di chi dovrebbe rappresentare un punto di riferimento educativo e umano per le nuove generazioni.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“È doloroso apprendere ancora una volta notizie di violenze e abusi ai danni dei minori nei luoghi dove dovrebbero essere maggiormente al sicuro e per di più commesse da quelle figure adulte di riferimento&#8221;, ha dichiarato <strong>Giorgia D’Errico</strong>, Direttrice Relazioni Istituzionali di Save the Children. &#8220;È necessario affrontare la questione della tutela dei minori indipendentemente dai singoli casi di cronaca&#8221;.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Serve un modello organizzativo chiaro per prevenire e gestire i rischi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Save the Children sottolinea la <strong>necessità urgente di introdurre una “Child Safeguarding Policy”</strong> in tutti i contesti frequentati da bambini e adolescenti. Questo modello organizzativo dovrebbe includere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Regole di comportamento chiare</strong> per il personale e i volontari;</li>



<li><strong>Procedure definite per la segnalazione</strong> e la gestione di comportamenti inappropriati;</li>



<li><strong>Individuazione di figure responsabili</strong> della tutela dei minori all’interno delle organizzazioni;</li>



<li><strong>Percorsi formativi</strong> per accrescere la consapevolezza e la cultura della protezione dell’infanzia.</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Una violazione della persona non è mai un fatto privato, e se riguarda un minore è più che mai una responsabilità etica, oltre che legale, degli adulti in posizione fiduciaria non averlo saputo prevenire”, ha sottolineato ancora D’Errico.</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Un impegno trasversale e condiviso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La protezione dei minori deve essere <strong>una responsabilità collettiva</strong>, che coinvolge famiglie, istituzioni, organizzazioni e comunità. Save the Children propone <strong>consulenze, percorsi su misura e formazione dedicata</strong> a scuole, enti religiosi, associazioni sportive e altre realtà educative, al fine di costruire ambienti sicuri in cui i diritti dei più piccoli siano sempre garantiti e tutelati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché ogni bambino ha diritto a sentirsi al sicuro, ovunque.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/16/allerta-save-the-children-un-minore-su-5-a-rischio-abusi/">Allerta Save the Children: “Un minore su 5 a rischio abusi”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Save the Children, indispensabile un intervento strategico per contrastare la povertà minorile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/03/26/save-the-children-indispensabile-un-intervento-strategico-per-contrastare-la-poverta-minorile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 15:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;aumento della percentuale di popolazione a rischio di povertà ed esclusione sociale è un dato allarmante per le condizioni di vita di migliaia di famiglie e di bambine e bambini. Lo dichiara Save the Children, alla luce dei dati diffusi stamattina dall&#8217;Istat. In Italia, il 23,1% delle persone è a rischio povertà o esclusione sociale[1]. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/26/save-the-children-indispensabile-un-intervento-strategico-per-contrastare-la-poverta-minorile/">Save the Children, indispensabile un intervento strategico per contrastare la povertà minorile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;aumento della percentuale di popolazione a rischio di povertà ed esclusione sociale è un dato allarmante per le condizioni di vita di migliaia di famiglie e di bambine e bambini. Lo dichiara Save the Children, alla luce dei dati diffusi stamattina dall&#8217;Istat.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, il 23,1% delle persone è a rischio povertà o esclusione sociale<a href="https://customer50293.musvc3.net/e/tr?q=4%3dIZIZG%26B%3dH%26E%3dJZOY%263%3dWNTJ%26K%3dyK8F0_Iesg_TO_Hhtd_RW_Iesg_STIrMsJy6q8zCrHvEE.Iy2657FwDA.43C_9rgp_Ig79A67_Hhtd_RWjhacz-QE4L25_9rgp_IgREtL155Kw_Hhtd_RLSN36Er9C079_9rgp_IgQE4L25_9rgp_IgQE4L29t2D96Es_Hhtd_RWns4z2_6qjq_FftJ_6qjq_FUIas_Hhtd_RLSND6Ks_Hhtd_RLSNIA21Fr_Iesg_STRQSI_Hhtd_RWdg_Hhtd_RLSNVH-SNRL_j7JrKf904v96G3L2o1rvI8_Hhtd_RLdG_Hhtd_RLbN_RM-aG-RQSI.464B_Hhtd_RJ_78DH%265%3d1K0MqS.568%2690%3dXNTI%26K7%3dRQSIZJSJQJTKUL%269%3dNRwXo3P7GVw3E1vTGRwZrYvXqUHUtRHYE3wWKQH4K5u7t3NRN5wUN2JVN5H6q5O3&amp;mupckp=mupAtu4m8OiX0wt" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[1]</a>. La percentuale sale al 25,6% per le famiglie in cui è presente almeno un minore (un dato sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno quando era al 25,5%). Preoccupa però – sottolinea l&#8217;Organizzazione &#8211; che il rischio povertà o esclusione sociale aumenti al crescere del numero dei minori presenti in famiglia. Se, infatti, tra le famiglie in cui è presente un solo minore circa due su 10 (22,9%) sono a rischio povertà o esclusione sociale, tra quelle con 3 o più figli minori il rischio povertà o esclusione sociale interessa più di 4 famiglie su 10 (42%), con una crescita di circa 5 punti percentuali rispetto al 2023 (era il 37,1%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le famiglie con tre o più minori, cresce inoltre, sia la quota di quanti si trovano in grave deprivazione materiale e sociale (10,4% nel 2024 contro il 9,5% nel 2023) che la percentuale di famiglie a bassa intensità lavorativa (8,8% nel 2024 contro 8,3% nel 2023).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È urgente prevedere interventi concreti e strategici contro il rischio di povertà ed esclusione sociale tra bambine, bambini e adolescenti, che comprenda un sostegno adeguato alle famiglie e il potenziamento strutturale dell&#8217;offerta educativa, scolastica ed extrascolastica, per evitare che la povertà materiale si trasformi anche in povertà educativa, pregiudicando le possibilità di crescita e di sviluppo dei minori. Occorre intervenire per contrastare una grave ingiustizia generazionale che in Italia colpisce i bambini, le bambine e gli adolescenti: quella dei minori è infatti la più povera rispetto a tutte le altre fasce di età – dichiara Raffaela Milano, Direttrice Ricerca di Save the Children &#8211; &nbsp;Tra le misure da mettere in atto vi è l&#8217;attribuzione di adeguate risorse al Fondo per il contrasto della povertà&nbsp;alimentare a scuola, previsto dall&#8217;ultima legge di Bilancio e destinato ai Comuni per l&#8217;erogazione di contributi volti a consentire l&#8217;accesso gratuito al servizio mensa&nbsp;agli studenti della scuola primaria appartenenti a&nbsp;famiglie in condizioni di difficoltà economiche&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/26/save-the-children-indispensabile-un-intervento-strategico-per-contrastare-la-poverta-minorile/">Save the Children, indispensabile un intervento strategico per contrastare la povertà minorile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/11/08/torna-la-giornata-nazionale-della-colletta-alimentare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 15:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondazione Banco Alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna sabato 16 novembre, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Alimentare durante la quale si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. In un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/08/torna-la-giornata-nazionale-della-colletta-alimentare/">Torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Torna<strong> sabato 16 novembre</strong>, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’appuntamento con la<strong> Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</strong>, l’iniziativa promossa dalla <strong>Fondazione Banco Alimentare</strong> durante la quale si potranno acquistare alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, aiutate dalle organizzazioni partner territoriali convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare regionali. In un periodo di scarsa disponibilità di cibo da distribuire e di crescita della domanda, la Colletta Alimentare diventa ancora più attesa e preziosa per chi vive in difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In più di 11.600 supermercati in tutta Italia, oltre 150.000 volontari di Banco Alimentare, riconoscibili dalla pettorina arancione, inviteranno ad acquistare prodotti a lunga conservazione come <strong>olio</strong>,<strong> verdure e legumi in scatola</strong>, <strong>conserve di pomodoro</strong>,<strong> tonno e carne in scatola e alimenti per l&#8217;infanzia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli alimenti donati saranno poi distribuiti a oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada, etc..) che sostengono oltre 1.790.000 persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“La Colletta Alimentare è un gesto educativo semplice e autentico perché è dono del proprio tempo, è dono di sé nel farsi volontario e dono di cibo per chi non ne ha &#8211;</em> afferma <strong>Giovanni Bruno</strong>, <strong>presidente di Fondazione Banco Alimentare</strong>. <em>Il Papa, nel messaggio per l’VIII Giornata Mondiale dei Poveri di domenica 17 novembre, ci richiama ad andare oltre la filantropia per renderci conto che i primi bisognosi siamo noi, richiamandoci così al senso profondo del</em> <em>condividere i bisogni, per condividere il senso della vita. La Colletta innanzitutto fa bene a chi la fa!”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Chiediamo a tutti gli abruzzesi e molisani di rispondere a questo invito con la grande generosità e sensibilità che ci caratterizza, &#8211; dichiara <strong>Antonio Dionisio, Presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo Molise</strong> &#8211; aiutando così <strong>41.306</strong> persone del nostro territorio (<strong>34.477 in Abruzzo e 6.829 in Molise</strong>) in stato di bisogno, sostenute dai <strong>227 enti</strong> caritatevoli (<strong>185 in Abruzzo</strong> e <strong>42 in Molise</strong>) aiutate dal Banco Alimentare Abruzzo Molise.&nbsp; Vi aspettiamo negli oltre <strong>438 supermercati</strong> (366 in Abruzzo e 72 in Molise) dove sarete accolti da circa <strong>5.000 volontari</strong>. Non vediamo l&#8217;ora di avervi al nostro fianco!&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla <strong>Giornata Mondiale dei Poveri 2024 </strong>indetta da Papa Francesco, è resa possibile grazie alla collaborazione con la <strong>Federazione Nazionale Italiana</strong> <strong>Società di San Vincenzo De Paoli ODV</strong>,la <strong>Cdo Opere Sociali,</strong> l’<strong>Esercito</strong>, l’<strong>Aeronautica Militare</strong>, l’<strong>Associazione Nazionale Alpini</strong>, l’<strong>Associazione Nazionale Bersaglieri</strong>, e il <strong>Lions Club International.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/08/torna-la-giornata-nazionale-della-colletta-alimentare/">Torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>In Italia 9mila fattorie sociali per aiutare famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 17:17:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono novemila le fattorie sociali nate nelle campagne italiane per sostenere le famiglie in difficoltà e le fasce più fragili della popolazione a partire dai disabili, che risultano anche al primo posto tra i servizi offerti dal &#8220;welfare contadino&#8221;. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa in occasione della Giornata mondiale per la [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono novemila le fattorie sociali nate nelle campagne italiane per sostenere le famiglie in difficoltà e le fasce più fragili della popolazione a partire dai disabili, che risultano anche al primo posto tra i servizi offerti dal &#8220;welfare contadino&#8221;. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell&#8217;autismo istituita dall&#8217;Onu che ricorre il 2 aprile. Negli ultimi anni l&#8217;agricoltura sociale ha acquisito una valenza sempre crescente e nel corso di un decennio ha visto aumentare di 7 volte il numero delle fattorie in grado di offrire oggi un valore di servizi sanitari ed educativi che ha superato il miliardo di euro, di cui 600 milioni di euro in prodotti e 400 milioni di euro in servizi sociali svolti dalle imprese agricole secondo le stime della Coldiretti. Proprio i soggetti con disabilità mentale sono al primo posto tra le categorie più seguite dalle esperienze di agricoltura sociali, davanti a minori in difficoltà e disabili fisici, secondo un&#8217;analisi Coldiretti sull&#8217;ultimo rapporto Welfare Index Pmi, davanti a minori. Ma nelle fattorie trovano accoglienza anche detenuti ed ex detenuti, donne vittime di abusi, anziani, persone con problemi relazionali oppure con dipendenze fino ai disoccupati e agli stranieri. Nell&#8217;ultimo anno &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; oltre 50mila persone hanno usufruito dei servizi nati grazie all&#8217;impegno sociale degli agricoltori, migliorando la qualità della propria vita e ricevendo formazione, con una presenza in azienda in molti casi quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono diversi gli esempi in tutta Italia che si dedicano alla formazione e all&#8217;inserimento lavorativo delle persone con disabilità. L&#8217;Azienda Agricola Le Noci di Jesi è una Farm Community che &#8211; continua Coldiretti &#8211; organizza percorsi di autonomia personale per aiutare persone in difficoltà attraverso esperienza di vita quotidiana in un ambiente familiare e a contatto con la natura, in particolare con i cavalli dell&#8217;allevamento. Analoga esperienza è quella realizzata da &#8220;BuoniBuoni &#8211; prodotti ad Alto contenuto di Felicità&#8221;, realtà calabrese che gestisce il ristorante sociale all&#8217;interno del mercato coperto di Campagna Amica di Cosenza. E anche all&#8217;Agrimercato di Campagna Amica di Arezzo è stato avviato un progetto con Arezzo Autismo che ha permesso ai ragazzi autistici di diventare brigata di cucina al mercato contadino di Campagna Amica. La cooperativa agricola sociale &#8220;La Collinella&#8221; proveniente dal Piemonte, rappresenta &#8211; continua Coldiretti &#8211; una rete di oltre 18 aziende di agricoltura sociale aderenti a Campagna Amica, che da alcuni anni stanno lavorando insieme per la distribuzione di panieri di &#8220;cibo civile&#8221;, l&#8217;organizzazione di eventi di promozione dell&#8217;agricoltura sociale, e la realizzazione di percorsi di inserimento al lavoro di persone svantaggiate. Ma c&#8217;è anche l&#8217;abruzzese &#8220;Rurabilandia&#8221;, fattoria didattica e sociale che &#8211; spiega Coldiretti &#8211; lavora con scuole, istituzioni, associazioni e famiglie per costruire, in maniera comunitaria, percorsi didattici, educativi e ludici per bambini e ragazzi, in particolare con disabilità. Nell&#8217;attività di ristorazione agrituristica e accoglienza e servizio di sala sono stati coinvolti a vario titolo e con varia frequentazione 20 ragazzi con disabilità fisica e intellettiva anche grave. Al Mercato di Campagna Amica di Ancona c&#8217;è il Frolla Bus, il microbiscottificio di Osimo che si occupa di dolcezze e inserimenti lavorativi per giovani con disabilità, insieme protagonisti di produzioni speciali con gli ingredienti a chilometro zero degli agricoltori locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azienda di Paola Lenzini è diventata &#8211; prosegue Coldiretti &#8211; un punto di riferimento per il Distretto Socio Assistenziale di Alatri, con cui collabora da anni per l&#8217;inclusione e l&#8217;inserimento lavorativo di persone svantaggiate dal punto di vista socio-economico, con il supporto del Dipartimento D.A.F.N.E. dell&#8217;Università della Tuscia, dal Consorzio Bastiani onlus di Grottaferrata, e dal Forum Nazionale di Agricoltura Sociale. Ma anche l&#8217;azienda Erba Regina promuove iniziative di reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati coinvolgendoli nell&#8217;attività di raccolta delle erbe. Come nelle vecchie famiglie contadine, dove per tutti c&#8217;era il proprio posto e la propria funzione, ognuno può sentirsi parte di un gruppo, funzionante e stimolante. La Sonnina è invece una cooperativa agricola biologica che promuove progetti di accoglienza e di inserimento lavorativo di rifugiati politici e persone con disagio psichico ma anche attività ricreative rivolte a bambini, ragazzi, adulti e anziani con il fine di favorire momenti di integrazione e socializzazione. Anche La nuova Arca accompagna in percorsi di avviamento e formazione al lavoro persone in condizione di vulnerabilità, in particolare persone con disabilità, rifugiati e migranti. Si tratta solo di alcune delle opportunità offerte dal nuovo welfare &#8220;verde&#8221;, regolamentato a livello normativo dallo Stato grazie alla legge 141 del 2015, per affiancare &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; il sistema dei servizi pubblici messo sempre di più sotto pressione. Lo Stato, infatti, non arriva a coprire i costi e a offrire servizi sociali dignitosi per tutti ed è per questo che l&#8217;agricoltura, da sempre attenta ai più deboli, con la sua diffusione capillare può supportare il welfare pubblico alleggerendone i costi. Un contributo fondamentale alla tenuta sociale del Paese considera che &#8211; evidenzia Coldiretti &#8211; le famiglie ogni giorno hanno un problema nuovo da risolvere, dall&#8217;aumento dei prezzi sugli scaffali alle bollette, dall&#8217;esplosione dei prezzi degli affitti alla crescita della rata del mutuo, fino a dover rinunciare anche a farmaci, cure e visite di controllo e prevenzione oppure ai servizi di assistenza per nonni e figli.</p>
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		<title>Energia. Il freddo inverno degli italiani: 7 famiglie su 10 hanno abbassato i termosifoni contro caro-bollette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 11:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quest&#8217;inverno le famiglie italiane hanno ridotto in media di 0,5° il proprio riscaldamento1, passando da 19,95 gradi a 19,38 gradi, in linea con le direttive del Decreto Riscaldamento 2022-2023 emanato dal Governo lo scorso ottobre per far fronte al Caro Energia invernale; è quanto emerge dallo studio di tado°, azienda leader nel settore del clima [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;inverno le famiglie italiane hanno ridotto in media di 0,5° il proprio riscaldamento1, passando da 19,95 gradi a 19,38 gradi, in linea con le direttive del Decreto Riscaldamento 2022-2023 emanato dal Governo lo scorso ottobre per far fronte al Caro Energia invernale; è quanto emerge dallo studio di tado°, azienda leader nel settore del clima domestico, che ha analizzato l&#8217;andamento delle temperature nelle case europee nei primi mesi invernali. Il decreto, che chiedeva agli italiani di abbassare la temperatura delle loro case a 19° -con una tolleranza di 2°C-, riducendo anche il periodo di accensione dei termostati e il numero di ore giornaliere di riscaldamento, ha trovato ampia risposta da parte delle famiglie italiane: quasi 7 su 10, infatti, hanno abbassato i termostati di almeno 0,5° per far fronte al caro bollette. Da nord a sud, le regioni italiane hanno affrontato in modo diverso questa decisione del governo, e la più meritevole per il numero di famiglie che ha deciso di abbassare il proprio termostato è l&#8217;Emilia-Romagna, regione che vede il 73,3% delle case che hanno seguito le misure consigliate dallo stato, riducendo la temperatura domestica di 0,7° per evitare gli sprechi ed avere un clima casalingo medio di 19,3°. A seguire, il Piemonte e il Trentino-Alto Adige con il 73% delle famiglie italiane che hanno diminuito il riscaldamento rispettivamente di 0,6° e 0,7° per arrivare a 19,4°, seguiti dalla Lombardia, che vede il 72,3% degli abitanti abbassare di 0,6° con una media di 19,5°. Affrontando il tema della temperatura media che le famiglie italiane hanno impostato sul proprio termostato in questi primi mesi invernali è chiaro che la classifica cambia: oro per Toscana e Umbria, che hanno un clima domestico di 18,9°, seguite da Marche, Abruzzo e Molise con 19° e terzo posto per il Friuli-Venezia Giulia con 19,2°.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Analizzando gli ultimi posti della classifica, si può notare che in Calabria solo 5 famiglie su 10 hanno deciso di abbassare il proprio termostato (53,8%), portando la temperatura media a 19,4°, solo 0,4° in meno rispetto al 2021. A seguire, la Campania, che vede il 55,6% delle case diminuire i gradi, con una media di 19,6° e un decremento di 0,3°. Al terzultimo posto, la Basilicata con il 57,4%. Ma quale regione mantiene la temperatura media più alta? Risultato inaspettato con la Sicilia (19.8°), una delle zone con il clima più mite di Italia, che ha deciso di non voler soffrire il freddo in casa. Lo studio di tado° ha analizzato tutta l&#8217;Europa, con un campione di 340.000 case, e ha scoperto che in media in Europa quasi 8 famiglie su 10 hanno deciso di limitare i costi del gas, abbassando la temperatura casalinga. La nazione più parsimoniosa è l&#8217;Olanda, con quasi l&#8217;84% delle case che hanno deciso di rispettare l&#8217;ambiente e affrontare l&#8217;inverno con un ridotto utilizzo del riscaldamento. A seguire, il Lussemburgo (82,9%) che si conferma tra i più meritevoli nel continente. Il terzo posto è occupato dall&#8217;Irlanda (80,5%), segnale che sul podio sono presenti solo nazioni nordiche che sono abituate ad affrontare gli inverni più rigidi. Fanalino di coda, in controtendenza con i primi posti, rispettivamente: la Finlandia (45%), la Norvegia (47%) e la Romania (47,7%). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio effettuato da tado° evidenzia come i risparmi in termini energetici siano diventati un tema sempre più centrale nelle case degli italiani. Infatti, attraverso i propri termostati intelligenti, tado° permette ai propri clienti di risparmiare una media del 22% grazie ad algoritmi intelligenti e a funzioni come la Geolocalizzazione o il Rilevamento delle Finestre Aperte. Il software tado° aiuta, inoltre, gli utenti a conoscere il modo in cui la loro casa utilizza l&#8217;energia per il riscaldamento. Funzioni come tado° Energy Cockpit e Energy Savings Report forniscono ai clienti previsioni sulle future bollette, confronti mensili e analisi delle stanze che utilizzano maggiormente il riscaldamento per consentire una corretta pianificazione e identificare i momenti e le aree della casa in cui è possibile aumentare ulteriormente il risparmio.</p>
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		<title>Energia: 8 famiglie su 100 non reggono costi riscaldamento, 80% italiani in difficoltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 19:21:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il caro bollette è l&#8217;incubo delle famgilie italiane: l&#8217;11,9% non può permettersi i costi per il riscaldamento della propria abitazione e ben 2,2 milioni si trovano in condizioni di povertà energetica, pari all&#8217;8% del totale. Questi alcuni dati contenuti nell&#8217;indagine effettuata da Ipsos per Banco dell&#8217;energia sulla percezione della povertà energetica nella popolazione italiana e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/01/energia-8-famiglie-su-100-non-reggono-costi-riscaldamento-80-italiani-in-difficolta/">Energia: 8 famiglie su 100 non reggono costi riscaldamento, 80% italiani in difficoltà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il caro bollette è l&#8217;incubo delle famgilie italiane: l&#8217;11,9% non può permettersi i costi per il riscaldamento della propria abitazione e ben 2,2 milioni si trovano in condizioni di povertà energetica, pari all&#8217;8% del totale. Questi alcuni dati contenuti nell&#8217;indagine effettuata da Ipsos per Banco dell&#8217;energia sulla percezione della povertà energetica nella popolazione italiana e presentati questa mattina nello spazio &#8216;Europa Experience David Sassoli&#8217; di piazza Venezia a Roma. Per gli italiani &#8220;il problema più pressante&#8221; resta l&#8217;occupazione e lo stato dell&#8217;economia (43%), un dato sensibilmente più elevato per i residenti al Sud e sulle Isole, con il 57%. Attualmente, il 56% degli italiani si dichiara poco o per nulla soddisfatto della propria condizione economica, dato in crescita insieme alla preoccupazione per l&#8217;aumento dei prezzi (che tocca oltre 8 italiani su 10). Ma energia, gas e carburanti, oltre ai prodotti alimentari, sono le categorie di spesa su cui la quasi totalità degli italiani, oltre l&#8217;80%, ha registrato aumenti. L&#8217;aumento del costo dell&#8217;energia, legato anche al conflitto tra Russia e Ucraina, è considerato la principale causa dell&#8217;incremento dei prezzi degli altri beni e servizi. Quasi la metà degli intervistati (47%) si aspetta che gli italiani ridurranno i propri consumi energetici durante la stagione invernale. &#8220;Quello della povertà energetica- fanno sapere gli organizzatori- è un fenomeno drammatico, che colpisce tantissime famiglie, e che si è aggravato drammaticamente con la guerra in Ucraina&#8221;. Per discuterne, ad un anno dalla presentazione del Manifesto &#8216;Insieme per contrastare la povertà energetica&#8217;, si è tenuta oggi la plenaria dei firmatari durante la quale sono stati presentati nuovi dati Ipsos e OIPE e i nuovi progetti promossi da Banco dell&#8217;energia &#8211; l&#8217;ente filantropico nato per sostenere le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale con un focus sulla povertà energetica &#8211; tra i quali quelli avviati insieme ai partner Comunità di Sant&#8217;Egidio e Croce Rossa Italiana. Presente anche Edison che ha annunciato il suo ingresso nel CdA della Fondazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Secondo l&#8217;OIPE, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica, &#8216;l&#8217;11,9% dei nuclei familiari non può permettersi i costi per il riscaldamento della propria abitazione: sono 2,2 milioni le famiglie in condizioni di povertà energetica, l&#8217;8% delle famiglie italiane. Nel primo trimestre 2022 &#8211; con i rincari del gas naturale trasmessi ai prezzi all&#8217;ingrosso dell&#8217;elettricità &#8211; la Fondazione Utilitatis stima che il 13% delle famiglie italiane sia colpito dal fenomeno, per 3,5 milioni di cittadini in condizione di povertà energetica&#8221;. &#8220;Per reagire a questa situazione drammatica- prosegue la nota- Banco dell&#8217;energia ha lanciato nell&#8217;ultimo anno oltre 20 progetti su tutto il territorio nazionale, portati avanti grazie al supporto di enti e aziende partner. Due i nuovi progetti presentati in plenaria. In collaborazione con la Comunità di Sant&#8217;Egidio, Banco dell&#8217;energia promuove un&#8217;iniziativa nella città di Roma contro l&#8217;aggravarsi di situazioni di povertà strutturale, destinata a famiglie alloggiate in strutture di cohousing e &#8216;condomini solidali&#8217; con l&#8217;obiettivo di realizzare azioni di accompagnamento e sostegno economico, per l&#8217;efficientamento energetico, per un accesso all&#8217;energia inclusivo, e a favore dell&#8217;adozione di comportamenti orientati al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. 100 i nuclei destinatari delle azioni di sostegno al reddito, attraverso il pagamento delle utenze, e di formazione all&#8217;uso consapevole dell&#8217;energia&#8221;. &#8220;Quella energetica è una nuova forma di povertà la cui causa è frutto del caro energia e dell&#8217;impennata dell&#8217;inflazione &#8211; ha detto la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci &#8211; Si tratta di un tema che ho già attenzionato nella passata legislatura attraverso un ordine del giorno al Dl Energia che è stato approvato dalla maggioranza Draghi nel mese di aprile&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La povertà energetica- ha aggiunto Bellucci- è sempre più diffusa e riguarda circa 9 milioni di italiani, tra cui molti minori, i quali vivono in famiglie che, a causa del costo esorbitante dell&#8217;energia, non riescono a riscaldare adeguatamente la propria abitazione. Combattere la povertà energetica richiede interventi ad ampio spettro sia sulle bollette che in merito al contrasto del lavoro povero mediante il taglio del cuneo fiscale. La Legge di Bilancio che questo governo presenta alle Camere non trascura questi aspetti. Infatti, sono 20 i miliardi di euro sui 35 complessivi a essere dedicati a mitigare gli effetti su famiglie e imprese del caro energia, mentre 4 miliardi andranno ad affievolire la pressione del fisco sui redditi fino a 35 mila euro&#8221;. &#8220;I dati presentati da Ipsos e OIPE parlano chiaro: è necessario agire immediatamente per sostenere le persone più vulnerabili dal punto di vista economico e sociale- ha aggiunto Marco Patuano, presidente del Banco dell&#8217;energia e di A2A- Un obiettivo ambizioso e concreto per cui abbiamo già fatto dei passi importanti grazie in particolare al contributo di enti e società, come Comunità di Sant&#8217;Egidio e Croce Rossa Italiana, che hanno deciso di fare sistema e collaborare attivamente con il Banco dell&#8217;energia. E grazie alla partecipazione delle aziende che entreranno a far parte del board del Banco nella nuova governance della Fondazione. Abbiamo bisogno di lavorare tutti insieme per unire le forze e riuscire a ridurre la povertà energetica&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sant&#8217;Egidio è convinta che la casa sia un punto nodale nei percorsi di autonomia e, per questo, realizza da anni servizi di inclusione sociale, anche attraverso i &#8216;condomini solidali&#8217;. Sono luoghi in cui tante persone in difficoltà trovano uno spazio sicuro da cui ripartire- ha commentato poi Stefano Carmenati, Ad della Comunità di Sant&#8217;Egidio- In un tempo segnato dalla guerra e dalla conseguente crisi economica, la Comunità di Sant&#8217;Egidio è impegnata su tutto il territorio nazionale per dare risposte concrete a chi è in difficoltà. Lavori precari, redditi spesso insufficienti per stare al passo con un&#8217;inflazione arrivata alle stelle, a cui va ad aggiungersi la stangata di bollette vertiginose. Per migliaia di famiglie italiane è diventato difficile garantire un pasto a pranzo e a cena. Lo dicono chiaramente i numeri. Attraverso la rete del Banco dell&#8217;energia potremo sostenere economicamente e con formazione al risparmio energetico tanti nuclei familiari e persone fragili&#8221;. &#8216;Accesso Consapevole e sosTenibile all&#8217;energia &#8211; ACT&#8217; è invece il progetto nato dalla collaborazione con Croce Rossa Italiana con l&#8217;obiettivo di alleviare la povertà e la vulnerabilità sociale di persone e famiglie in difficoltà evitando l&#8217;aggravarsi di forme di povertà strutturale attraverso un intervento precoce, anche grazie ad azioni di sostegno economico per il pagamento delle bollette e a momenti di formazione. In particolare, saranno destinatari del progetto 420 nuclei che rischiano di non poter accedere a un paniere minimo di beni e servizi energetici, in 6 diverse città italiane, insieme a 60 Volontari CRI e alla comunità in generale. &#8220;Fornire risposte concrete alle troppe nuove povertà, aggravate dalle conseguenze socio-economiche della pandemia, è stata ed è una delle nostre grandi sfide- ha concluso in collegamento Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana- Oggi, grazie a questo ambizioso progetto che coinvolge i nostri Comitati su tutto il territorio nazionale, potremo arrivare a tante persone in più, in un momento particolarmente delicato visti i rincari energetici. Inoltre, grazie ad una specifica formazione, i beneficiari dell&#8217;iniziativa potranno imparare buone pratiche per il risparmio consapevole. Una splendida sinergia con Banco dell&#8217;Energia che ci consentirà di essere, ancora di più, &#8216;Un&#8217;Italia che aiuta&#8217;&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/01/energia-8-famiglie-su-100-non-reggono-costi-riscaldamento-80-italiani-in-difficolta/">Energia: 8 famiglie su 100 non reggono costi riscaldamento, 80% italiani in difficoltà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Energia. Riscaldamento e gas, in Italia con nuove regole risparmi fino 265 euro per famiglia</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 08:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le nuove norme sul riscaldamento mirano a tenere in funzione i caloriferi per meno ore e a una temperatura più bassa. Uno studio dell&#8217;Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it ha stimato risparmi fino a 265 euro per le famiglie italiane durante l&#8217;inverno grazie al nuovo Piano. Per fatture ancora più leggere, inoltre, è possibile seguire alcune buone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/21/energia-riscaldamento-e-gas-in-italia-con-nuove-regole-risparmi-fino-265-euro-per-famiglia/">Energia. Riscaldamento e gas, in Italia con nuove regole risparmi fino 265 euro per famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le nuove norme sul riscaldamento mirano a tenere in funzione i caloriferi per meno ore e a una temperatura più bassa. Uno studio dell&#8217;Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it ha stimato risparmi fino a 265 euro per le famiglie italiane durante l&#8217;inverno grazie al nuovo Piano. Per fatture ancora più leggere, inoltre, è possibile seguire alcune buone pratiche quotidiane, utili per razionalizzare l&#8217;uso dell&#8217;energia e tagliare i consumi. Diventa legge il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas: in base alle nuove regole, i termosifoni si accenderanno più tardi e rimarranno in funzione per meno giorni e per un&#8217;ora in meno al giorno. Una riforma che aiuterà le famiglie italiane a far fronte ad un inverno rigido e un caro-bollette significativo. Ma quanto si potrà risparmiare in questo modo? Secondo le stime di risparmio dell&#8217;Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it, calcolate su tre consumatori-tipo, ad avvantaggiarsene di più saranno le famiglie ovvero il profilo caratterizzato dal consumo medio più elevato. Il risparmio in bolletta con le nuove regole può arrivare fino a 265 euro. Per affrontare la crisi energetica in inverno è, però, opportuno adottare anche alcuni accorgimenti utili per ridurre i consumi e ottimizzare l&#8217;uso di gas naturale in casa nel corso dei mesi freddi dell&#8217;anno. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>COSA CAMBIA PER IL RISCALDAMENTO: ORARI E TEMPERATURE</strong> &#8211; Il Piano di contenimento, ideato per razionare il gas e limitare i consumi energetici, cambia le date di accensione e di spegnimento dei riscaldamenti. I caloriferi si accenderanno otto giorni dopo e si spegneranno con una settimana di anticipo. Inoltre, gli impianti a gas potranno funzionare per un&#8217;ora in meno al giorno. Anche la temperatura in casa si dovrà ridurre: anziché 20° la temperatura massima consentita è ora di 19°, con 2° di tolleranza che portano il valore massimo a 21°. I Comuni hanno un margine di flessibilità: potranno cioè incrementare i limiti in caso in cui le condizioni climatiche siano particolarmente avverse. Se l&#8217;inverno si presenterà come molto rigido potranno innalzare i limiti con un provvedimento motivato. Le nuove norme non si applicheranno ad alcune strutture come ospedali, asili, piscine ed edifici usati per attività industriali o artigianali che hanno ricevuto specifiche deroghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>QUANTO SI RISPARMIERÀ CON LE NUOVE REGOLE? &#8211; </strong>L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio ha stimato i risparmi per i tre consumatori-tipo: single, coppia e famiglia. A seguito dell&#8217;entrata in vigore delle nuove regole, lo studio rivela che un single potrà ridurre i consumi di gas di circa 80 Smc, con un risparmio corrispondente in bolletta di 163 euro. Una coppia invece, dovrebbe assistere a un calo dei propri consumi di circa 100 Smc di gas, con un risparmio corrispondente in fattura di 204 euro. Saranno le famiglie, però, a beneficiare in misura maggiore dal giro di vite del governo sui riscaldamenti. La famiglia-tipo composta da quattro membri potrà risparmiare ben 130 Smc di gas, tagliando la spesa annua di 265 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ALCUNI CONSIGLI TAGLIA-CONSUMI: RIDURRE IL COSTO DEL GAS</strong> &#8211; Le nuove norme impongono &#8220;dall&#8217;alto&#8221; delle limitazioni ai consumi di gas. Tuttavia, possiamo seguire una serie di altri accorgimenti, suggeriti dagli esperti SOStariffe.it e Segugio.it, per affrontare l&#8217;autunno &#8211; inverno in arrivo e fare in modo che non si trasformi in un salasso. Anzitutto è buona norma ridurre il costo del gas. Come facciamo a pagare meno al metro cubo il gas naturale? Attivando l&#8217;offerta più vantaggiosa disponibile sul mercato, individuandola tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas o tramite l&#8217;app dedicata. Al momento, la maggior parte delle tariffe è di tipo indicizzato: il prezzo del gas varia a seconda delle oscillazioni del prezzo del mercato all&#8217;ingrosso, sia al ribasso che al rialzo. L&#8217;accesso al prezzo all&#8217;ingrosso (generalmente con riferimento all&#8217;indice PSV) avviene con un rincaro da parte del fornitore, espresso in euro/Smc e pari ad una certa percentuale del prezzo del gas, oppure fisso e indipendente dal consumo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MASSIMIZZARE L&#8217;EFFICIENZA DELLA CALDAIA </strong>&#8211; Se in casa disponiamo di una caldaia a gas dobbiamo prestare attenzione al suo funzionamento, assicurandoci renda al meglio ed effettuando sempre la manutenzione periodica. Laddove necessario possiamo pensare di sostituirla con una più moderna e più efficiente, approfittando delle detrazioni fiscali. Una scelta che potrebbe sembrare in un primo momento dispendiosa ma in grado di assicurare un risparmio significativo nel lungo termine. Una caldaia di classe energetica migliore consumerà meno gas, a parità di tempo di utilizzo e di temperatura raggiunta in casa. Anche soltanto scegliere una caldaia più efficiente del 10% permette alla famiglia- tipo di risparmiare circa 100 Smc in un anno. Inoltre, possiamo installare un termostato smart, controllabile da remoto nelle funzioni di accensione e spegnimento. I caloriferi, inoltre, dovrebbero essere dotati di valvole termostatiche per ottimizzarne il funzionamento ed evitare sprechi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UN BUON ISOLAMENTO TERMICO È AMICO DEL RISPARMIO</strong> &#8211; Evitare le dispersioni termiche: una casa isolata dal punto di vista termico consente di contenere i consumi energetici. Il calore prodotto in casa non deve essere disperso all&#8217;esterno a causa di spifferi e finestre aperte che riducono drasticamente l&#8217;efficienza nella caldaia. Anche se non vogliamo investire nella sostituzione degli infissi di casa con modelli ad alta efficienza, possiamo prestare molta attenzione a tutte le fonti di dispersione termica per tenere sotto controllo i consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> RIDURRE LA TEMPERATURA &#8216;OBIETTIVO&#8217; IN CASA</strong> &#8211; La nuova legge impone di regolare il termostato a 19° C, massimo 21°. Stiamo attenti a non superare questa soglia: oltre si verifica un aumento esponenziale dei consumi di gas con effetti evidenti in bolletta. Se possiamo contare su un impianto di riscaldamento autonomo evitiamo di accenderlo quando non effettivamente necessario e riduciamo le ore di attività della caldaia per ottimizzare i consumi e massimizzare il risparmio. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OCCHIO AGLI ALTRI CONSUMI DI GAS</strong> &#8211; Infine, è importante ricordare che anche la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda sanitaria incidono sui consumi complessivi di gas in inverno. Pertanto, evitiamo qualsiasi spreco di gas anche legato ad altri usi. In che modo? Ad esempio, riduciamo la temperatura dell&#8217;acqua o la durata della doccia. Con piccoli accorgimenti quotidiani possiamo ottenere un buon risparmio in fattura e contrastare gli effetti negativi della crisi energetica.</p>
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		<title>Turismo: con viaggi dimezzati crack da 53 miliardi</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 09:52:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ammonta a 53 miliardi il taglio delle spese turistiche in Italia nel 2020 per l&#8217;emergenza Covid con 1/3 delle perdite che hanno colpito i consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per l&#8217;acquisto di cibo di strada e souvenir delle vacanze. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Isnart-Unioncamere in occasione della divulgazione dei dati Istat sui viaggi dei residenti in Italia che nel 2020 toccano il minimo storico a 37 milioni e 527 mila, con una drastica flessione rispetto al 2019 che riguarda le vacanze (-44,8%) e ancora di piu&#8217; i viaggi di lavoro (-67,9%). In questo scenario di difficolta&#8217; l&#8217;annunciato arrivo per l&#8217;estate del passaporto vaccinale Ue con la possibilita&#8217; di riapertura il 2 giugno ipotizzata dal Ministro del Turismo Massimo Garavaglia rappresenta una svolta per salvare un comparto strategico del Paese che si compone di 612mila imprese e rappresenta &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; il 10,1% del sistema produttivo nazionale e il 12,6% dell&#8217;occupazione nazionale secondo Unioncamere. La spesa in vacanza per il cibo &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; scesa a 17,5 miliardi in calo del 58%, il minimo da almeno un decennio, anche se rimane la principale voce principale del budget delle famiglie italiane e straniere in viaggio.</p>
<p>Un&#8217;assenza che ha pesato duramente sui 360mila bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e agriturismi presenti in Italia, costretti alla chiusura e alla limitazione dell&#8217;attivita&#8217; anche durante le festivita&#8217;. Gli effetti delle difficolta&#8217; delle attivita&#8217; di ristorazione &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si fanno sentire a cascata sull&#8217;intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all&#8217;olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualita&#8217; che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Senza turismo &#8211; evidenzia la Coldiretti &#8211; sono a rischio anche i 5.266 i tesori alimentari tradizionali dei borghi d&#8217;Italia custoditi da generazioni dagli agricoltori e salvati per sostenere la rinascita del Paese. L&#8217;assenza di turisti stranieri e italiani ha un impatto pesante sulla sopravvivenza di tesori agroalimentari unici al mondo legati alla storia e all&#8217;economia dei territori, che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; sono il simbolo della grande creativita&#8217;, tradizione, qualita&#8217; e sicurezza alla base del successo del Made in Italy nel mondo. Una patrimonio da salvare che &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; non ha solo un valore economico ma anche storico, culturale ed ambientale e che garantisce la sopravvivenza della popolazione anche nelle aree interne piu&#8217; isolate proprio nel momento in cui con il Covid pone l&#8217;esigenza di cambiare la distribuzione demografica della popolazione e ridurre la concentrazione nei grandi centri urbani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/08/turismo-con-viaggi-dimezzati-crack-da-53-miliardi/">Turismo: con viaggi dimezzati crack da 53 miliardi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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