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	<title>federconsumatori Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Federconsumatori: su sanità, no al “si curi chi può”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/29/federconsumatori-su-sanita-no-al-si-curi-chi-puo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 08:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Senato ha votato i tagli al fondo per il servizio sanitario nazionale. Un&#8217;operazione inaccettabile, che mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini, costituzionalmente riconosciuto. È particolarmente pericoloso il tentativo di far passare i pesanti tagli per &#8216;risparmi'&#8221;. Lo dichiara la Federconsumatori in una nota, sottolineando che &#8220;queste misure rispondono esclusivamente a esigenze [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/29/federconsumatori-su-sanita-no-al-si-curi-chi-puo/">Federconsumatori: su sanità, no al “si curi chi può”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il Senato ha votato i tagli al fondo per il servizio sanitario nazionale. Un&#8217;operazione inaccettabile, che mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini, costituzionalmente riconosciuto. È particolarmente pericoloso il tentativo di far passare i pesanti tagli per &#8216;risparmi'&#8221;.</em></p>
<p>Lo dichiara la Federconsumatori in una nota, sottolineando che <em>&#8220;queste misure rispondono esclusivamente a esigenze di bilancio, senza curarsi minimamente delle esigenze e dei diritti fondamentali dei cittadini. I risparmi utili e necessari sono ben altri e richiedono scelte e strategie politiche coraggiose. E&#8217; inaccettabile come stia passando la linea del &#8216;si curi chi può, lasciando nella mani della sanità privata le sorti della salute dei cittadini, ma solo di quelli che si possono permettere di sostenerne i costi&#8221;</em>. Federconsumatori, dunque, invita il Governo e il Parlamento intero <em>&#8220;a una presa di responsabilità, per scongiurare lo smantellamento del sistema sanitario pubblico. In caso contrario</em> &#8211; conclude la nota &#8211; <em>siamo pronti a mettere in campo ogni iniziativa tesa a far sì che ciò non avvenga&#8221;</em>.</p>
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		<title>Italiani popolo di navigatori: sempre più i propensi al viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 10:43:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il valore dell&#8217;indice di propensione al viaggio ha raggiunto nel mese di giugno il suo massimo storico. Si registra, infatti, un ulteriore aumento della propensione al viaggio degli italiani (l&#8217;indice passa da 61 a 63 su 100 in un mese). La situazione economica sta migliorando e probabilmente anche per tale ragione l&#8217;indice ha raggiunto il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il valore dell&#8217;indice di propensione al viaggio ha raggiunto nel mese di giugno il suo massimo storico. Si registra, infatti, <strong>un ulteriore aumento della propensione al viaggio degli italiani</strong> (l&#8217;indice passa da 61 a 63 su 100 in un mese). La situazione economica sta migliorando e probabilmente anche per tale ragione l&#8217;indice ha raggiunto il suo valore massimo<strong>. Il 34% degli Italiani si sente ottimista per l&#8217;uscita dalla recessione, in crescita rispetto al 315 registrato nel mese di maggio.</strong> Sono i principali risultati che emergono dall&#8217;indagine sull&#8217;indice di fiducia del viaggiatore italiano condotta nel mese di maggio elaborata da <strong>Confturismo-Confcommercio</strong> in collaborazione con l&#8217;Istituto Piepoli.</p>
<p>L&#8217;impatto della crisi greca e del successivo &#8220;no&#8221; al referendum potrebbero farsi sentire a partire dai prossimi mesi. Tuttavia il settore turistico italiano potrebbe beneficiare della forte incertezza nel paese ellenico.  <strong>Oltre 8 Italiani su 10 preferiscono viaggiare in Italia, con le destinazioni a livello domestico preferite che sono Puglia, Toscana e Sicilia. </strong>La <strong>Spagna</strong> prende la leadership a livello europeo, superando la Francia, mentre la Grecia rimane solo in terza posizione. Gli <strong>Stati Uniti sono la meta più segnalata a livello extra-europeo</strong>, davanti al Nord Africa che sconta le problematiche legate alla sicurezza.</p>
<p>Gli Italiani sono sempre più ottimisti sia sull&#8217;uscita dalla recessione che sugli effetti di ciò per il turismo nazionale. Il saldo tra gli ottimisti e i pessimisti sul 2015, come miglior anno turistico rispetto al 2014, è positivo di ben 19 punti. Tre Italiani su quattro vedono la propria scelta di viaggio legata alla condizione economica. Soprattutto i giovani vedono questa correlazione molto stretta.  Expo continua a rimanere una grande occasione, dato che quasi tre Italiani su quattro pensano che possa dare una spinta al turismo in Italia.</p>
<p>Nel frattempo però, l’estate non è facile per quegli italiani che preferiscono non partire, ma concedersi soltanto pochi giorni di relax al mare. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, <em>&#8220;anche una semplice giornata al mare non è alla portata di tutti&#8221;</em>. Per una <strong>famiglia di 4 persone</strong> (2 adulti e 2 ragazzi) il costo medio, infatti, ammonta a <strong>85,42 euro, pari all&#8217;1,1% in più rispetto allo scorso anno. </strong>Una famiglia che andrà al mare una volta a settimana per un mese, spenderà quindi <strong>341,68 euro</strong> (contro i 337,84 euro del 2014). Un modo per risparmiare in parte su tale importo è quello di andare alle spiagge libere che, quest&#8217;anno come non mai, saranno affollatissime.</p>
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		<title>Federconsumatori: in vacanza solo 31%  degli italiani</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/06/19/federconsumatori-in-vacanza-solo-31-degli-italiani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 09:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[vacanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La morsa della crisi economica continua a stringere le famiglie italiane ed uno dei momenti in cui questa stretta diventa più asfissiante è quello delle ferie estive, con la tradizionale vacanza che si è ormai trasformata in un lusso che solo pochi privilegiati possono concedersi senza timore di fare, economicamente parlando, il passo più lungo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/19/federconsumatori-in-vacanza-solo-31-degli-italiani/">Federconsumatori: in vacanza solo 31%  degli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La morsa della crisi economica continua a stringere le famiglie italiane ed uno dei momenti in cui questa stretta diventa più asfissiante è quello delle ferie estive, con la tradizionale vacanza che si è ormai trasformata in un lusso che solo pochi privilegiati possono concedersi senza timore di fare, economicamente parlando, il passo più lungo della gamba. Secondo quanto emerge da uno studio <strong>dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori</strong>, basato su un campione statistico composto da <strong>famiglie residenti in tutto il territorio italiano</strong>, sia in grandi che piccoli centri, e sull’analisi dei dati relativi all’andamento del mese di giugno, quest’anno, <strong>solo il 31% degli italiani (circa 18,6 milioni di cittadini)</strong> si concederà la <strong>tradizionale vacanza estiva</strong> (di almeno una settimana).</p>
<p>Si conferma, spiegano i consumatori, purtroppo, <em>&#8220;la forte contrazione della domanda turistica iniziata in questi anni. Basti pensare che il numero di cittadini che vanno in vacanza è passato da 29,4 milioni nel 2008 a 18,6 milioni stimati nel 2015</em>. <em>I pochi che partiranno lo faranno soprattutto all&#8217;insegna del risparmio, cercando ospitalità presso amici e parenti, nonché avventurandosi nella sperimentazioni di formule innovative come lo scambio casa&#8221;</em>.</p>
<p>Molti, proseguono i consumatori, <em>&#8220;preferiranno, invece, le vacanze &#8220;mordi e fuggi&#8221;, con soggiorni sempre piu&#8217; brevi: le tendenze in questo senso sono soprattutto orientate verso le capitali europee o esperienze e percorsi enogastronomici. Emerge in tal senso, sempre più chiaro, il contrasto con <strong>il 10% delle famiglie molto benestanti, che sceglieranno mete di lusso</strong>&#8220;.</em> <em>&#8220;Un andamento drammatico, soprattutto se si pensa che il turismo è un settore chiave per l&#8217;economia del nostro Paese. Il rilancio di tale comparto rappresenta un&#8217;enorme opportunità di crescita occupazionale e di sviluppo&#8221;</em>, dichiarano <strong>Rosario Trefiletti</strong> ed <strong>Elio Lannutti</strong>. Per questo è fondamentale favorire il <strong>miglioramento dell&#8217;offerta turistica</strong> in Italia ed avviare, di pari passo, un serio piano <strong>di rilancio del potere di acquisto delle famiglie</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/19/federconsumatori-in-vacanza-solo-31-degli-italiani/">Federconsumatori: in vacanza solo 31%  degli italiani</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Lavoro: nel 2012 retribuzioni +1,5%, minimo da 29 anni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/01/28/lavoro-nel-2012-retribuzioni-15-minimo-da-29-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 18:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le retribuzioni contrattuali orarie nella media del 2012 sono aumentate dell&#8217;1,5% sul 2011. Lo rileva l&#8217;Istat. Si e&#8217; allargata di conseguenza la forbice fra i salari e inflazione (+3%, il doppio esatto), al massimo dal 1995. Il segretario della Cisl Bonanni chiede &#8216;un nuovo patto per alzare i salari, tagliare le tasse e rilanciare l&#8217;economia&#8217;. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/01/28/lavoro-nel-2012-retribuzioni-15-minimo-da-29-anni/">Lavoro: nel 2012 retribuzioni +1,5%, minimo da 29 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le retribuzioni contrattuali orarie nella media del 2012 sono aumentate dell&#8217;1,5% sul 2011. Lo rileva l&#8217;Istat. Si e&#8217; allargata di conseguenza la forbice fra i salari e inflazione (+3%, il doppio esatto), al massimo dal 1995. Il segretario della Cisl Bonanni chiede &#8216;un nuovo patto per alzare i salari, tagliare le tasse e rilanciare l&#8217;economia&#8217;. Federconsumatori e Adusbef calcolano una perdita del potere d&#8217;acquisto per le famiglie di 540 euro l&#8217;anno. Sempre sul fronte del lavoro l&#8217;Istat evidenzia che a dicembre erano in attesa di rinnovo 32 accordi contrattuali, relativi a circa 3,7 mln di dipendenti, il 28,4% del totale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/01/28/lavoro-nel-2012-retribuzioni-15-minimo-da-29-anni/">Lavoro: nel 2012 retribuzioni +1,5%, minimo da 29 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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