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	<title>fisco Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Fisco. Ag. Riscossione: &#8220;Online nuovi moduli per stralcio debiti fino a 1.000 euro&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/03/06/fisco-ag-riscossione-online-nuovi-moduli-per-stralcio-debiti-fino-a-1-000-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2023 14:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi, lunedì 6 marzo, è disponibile online il modulo che gli enti creditori, diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali (per esempio i Comuni), devono utilizzare per comunicare, entro il 31 marzo 2023, la decisione di aderire allo stralcio &#8220;integrale&#8221; dei debiti fino a mille euro riferiti al periodo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Da oggi, lunedì 6 marzo, è disponibile online il modulo che gli enti creditori, diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali (per esempio i Comuni), devono utilizzare per comunicare, entro il 31 marzo 2023, la decisione di aderire allo stralcio &#8220;integrale&#8221; dei debiti fino a mille euro riferiti al periodo 2000-2015. La legge di conversione del decreto Milleproroghe (Legge n. 14/2023), infatti, ha esteso anche a tali enti la possibilità di deliberare l&#8217;annullamento dell&#8217;intero importo affidato alla riscossione, ampliando così quanto previsto dalla Legge di Bilancio che prevedeva, in assenza di un provvedimento contrario da parte dell&#8217;ente, l&#8217;annullamento automatico solo delle sanzioni e degli interessi (c.d. stralcio parziale). La Legge n. 14/2023 ha stabilito inoltre lo slittamento, dal 31 gennaio al 31 marzo 2023, del termine entro il quale gli stessi enti devono deliberare l&#8217;eventuale non applicazione dello stralcio &#8220;parziale&#8221; e comunicare il relativo provvedimento all&#8217;agente della riscossione. Sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, nella sezione &#8220;Enti Creditori&#8221;, sono presenti le informazioni e i moduli da utilizzare sia per la comunicazione del provvedimento di applicazione dello stralcio &#8220;integrale&#8221; sia per i provvedimenti di diniego dell&#8217;annullamento &#8220;parziale&#8221;, da inviare esclusivamente all&#8217;indirizzo di Posta elettronica certificata (Pec) indicato nei moduli, insieme a una copia del provvedimento stesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>COSA PREVEDE LA LEGGE SU STRALCIO &#8220;PARZIALE&#8221; O &#8220;INTEGRALE&#8221;.</strong> La Legge di conversione del decreto Milleproroghe (Legge n. 14/2023), modificando la disposizione contenuta nella Legge di Bilancio (Legge n. 197/2022), dispone la proroga dal 31 gennaio al 31 marzo 2023 del termine entro il quale gli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali, possono deliberare la non applicazione dello stralcio &#8220;parziale&#8221; dei carichi di importo residuo (alla data del 1° gennaio 2023) fino a mille euro e affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. La Legge di Bilancio ha infatti previsto per i carichi di tali enti un annullamento automatico di tipo &#8220;parziale&#8221;, cioè riferito esclusivamente alle somme dovute a titolo di interessi per ritardata iscrizione a ruolo, di sanzioni e di interessi di mora, mentre le somme a titolo di capitale, rimborso spese per procedure esecutive e notifica restano interamente dovute. Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative (diverse da quelle per violazioni tributarie e degli obblighi contributivi e previdenziali) l&#8217;annullamento parziale riguarda gli interessi, comunque denominati, mentre la sanzione, le spese per le procedure esecutive e per la notifica della cartella saranno interamente dovute. Il decreto Milleproroghe introduce anche la possibilità per gli stessi enti di deliberare, sempre entro il 31 marzo 2023, l&#8217;applicazione dello stralcio &#8220;integrale&#8221; ai debiti di importo residuo, alla data del 1° gennaio 2023, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi da essi affidati all&#8217;agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 e quindi, come già previsto per le amministrazioni statali, agenzie fiscali ed enti pubblici previdenziali, di optare per l&#8217;annullamento di tutto l&#8217;importo residuo del carico. In base alla legge, gli enti creditori che approvano un eventuale provvedimento di diniego di stralcio &#8220;parziale&#8221; o di approvazione di stralcio &#8220;integrale&#8221; dei carichi sono tenuti a trasmetterlo all&#8217;agente della riscossione entro la scadenza del prossimo 31 marzo. Per adeguamento ai nuovi termini, il decreto proroga dal 31 marzo al 30 aprile 2023 la data di effettivo annullamento dei debiti oggetto di stralcio.</p>
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		<title>Fisco. Castelli: &#8220;Puliamo il magazzino, rottamazione quater e gestione straordinaria per 2021&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/01/02/fisco-castelli-puliamo-il-magazzino-rottamazione-quater-e-gestione-straordinaria-per-2021/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 17:35:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“È iniziato il 2021. Una sfida importante sarà la gestione del fisco, e della mole di cartelle e altri atti. Tre sono gli aspetti su cui si deve intervenire subito. Pulire il “magazzino&#8221;, pre 2015, dai ruoli inesigibili, costa troppo e non porta a nulla. Riguarda in gran parte soggetti falliti, deceduti, imprese cessate, da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“È iniziato il 2021. Una sfida importante sarà la gestione del fisco, e della mole di cartelle e altri atti. Tre sono gli aspetti su cui si deve intervenire subito.</p>
<p>Pulire il “magazzino&#8221;, pre 2015, dai ruoli inesigibili, costa troppo e non porta a nulla. Riguarda in gran parte soggetti falliti, deceduti, imprese cessate, da cui lo Stato non può più riscuotere.</p>
<p>Gestire gli anni dal 2016 al 2019, con una “rottamazione quater”, un saldo e stralcio, per dare respiro a quei contribuenti, che si trovano in difficoltà, ed hanno posizioni aperte con il fisco, dovute a morosità incolpevoli.</p>
<p>E poi trattare le milioni di cartelle che si genereranno nel 2021, per posizioni maturate nel 2020 e in anni precedenti. Sono cartelle che vanno gestite con un metodo straordinario, pensando che il Covid è stato, ed è, un evento straordinario e devastante. Una parte per i più fragili, ad esempio, andrà rimandata, e una parte, per chi è nelle condizioni di poterlo fare, andrà trattata in bonis, facendo pagare con uno “sconto” su sanzioni e interessi.</p>
<p>Tutto questo, ovviamente, tenendo presente la difficoltà del contribuente a muoversi per rispettare il divieto di assembramenti e andare fisicamente a ritirare raccomandate, e fare code agli sportelli che aprono con orari ridotti.</p>
<p>È una questione che non si può mettere sotto il tappeto, va affrontata subito. Portando avanti il piano che abbiamo come Governo.</p>
<p>Facciamo presto, sediamoci e definiamolo negli ultimi dettagli. Noi, come MoVimento 5 Stelle, siamo pronti”.</p>
<p>Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.</p>
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		<title>Fisco: SMS salva cartelle, due su tre pagano entro 30 giorni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/08/13/fisco-sms-salva-cartelle-due-su-tre-pagano-entro-30-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 16:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi due contribuenti su tre, che hanno chiesto ad Agenzia delle entrate-Riscossione di ricevere un messaggio sul telefonino oppure una e-mail per ricordare le scadenze dei pagamenti, versa il dovuto entro 30 giorni. E tre contribuenti su quattro &#8220;salvano&#8221; una rateizzazione dopo essere stati avvisati del possibile rischio di decadenza. È il bilancio del servizio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/13/fisco-sms-salva-cartelle-due-su-tre-pagano-entro-30-giorni/">Fisco: SMS salva cartelle, due su tre pagano entro 30 giorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi due contribuenti su tre, che hanno chiesto ad Agenzia delle entrate-Riscossione di ricevere un messaggio sul telefonino oppure una e-mail per ricordare le scadenze dei pagamenti, versa il dovuto entro 30 giorni. E tre contribuenti su quattro &#8220;salvano&#8221; una rateizzazione dopo essere stati avvisati del possibile rischio di decadenza. È il bilancio del servizio SMS &#8220;Se Mi Scordo&#8221;, attivo da circa 18 mesi, che consente di essere informati tramite un sms o una e-mail relativamente a irregolarita&#8217; nel pagamento di un piano di rateazione (preavviso per scadenza delle rate e preavviso di imminente decadenza), ma anche sul prossimo arrivo di una cartella di pagamento, o di una comunicazione di presa in carico da parte di Riscossione di un avviso di accertamento (AVE) emesso da Agenzia delle Entrate oppure di un avviso di addebito (AVA) emesso dall&#8217;Inps.</p>
<p>&nbsp;Al 30 giugno 2018 complessivamente sono 264.923 le iscrizioni al servizio SMS &#8220;Se Mi Scordo&#8221; (molti contribuenti hanno richiesto l&#8217;attivazione del servizio per piu&#8217; tipologie di avviso), di cui 168.408 (63,5% del totale) riguardano il promemoria via email mentre 96.515 (36,5%) il messaggio sms. Sul totale delle iscrizioni al servizio, 114.863 (43,3%) riguardano i messaggi per le scadenze delle rateizzazioni, 101.709 (38,4%) l&#8217;arrivo di una nuova cartella o avviso e 48.351 (18,3%) le scadenze dei pagamenti della definizione agevolata. La distribuzione territoriale degli iscritti vede il Lazio in testa, con il 24,1% del totale, seguito da Lombardia (15,2%) e Campania con il 13,8% delle iscrizioni al servizio.</p>
<p><strong>SCADENZE DI PAGAMENTO.</strong> Per quanto riguarda gli alert che ricordano la decadenza di un piano di rateizzazione, il 65% di chi lo ha ricevuto ha pagato entro 30 giorni e solo 1 su quattro ha effettivamente lasciato decadere la rateizzazione, mentre per il preavviso delle scadenze di pagamento si e&#8217; riscontrato che il 60% dei richiedenti il servizio ha provveduto al pagamento della rata in scadenza nei giorni successivi il messaggio. Nel Lazio e in Campania la percentuale di pagamento entro i 30 giorni dal promemoria via sms o email e&#8217; del 58%, in Lombardia sale al 64%, mentre quote ancora piu&#8217; elevate si registrano nelle regioni di dimensioni piu&#8217; piccole con picchi in Umbria (77%), Friuli Venezia Giulia (72%) e Basilicata (70%).</p>
<p><strong> ARRIVO DI NUOVE CARTELLE</strong>. Il 67% di coloro che hanno attivato il servizio per essere preavvisati dell&#8217;arrivo di una nuova cartella, hanno provveduto ad attivarsi tempestivamente con un pagamento, oppure con una dichiarazione di adesione alla definizione agevolata, o con una richiesta di rateazione o attraverso una verifica presso l&#8217;ente impositore delle somme richieste. In un caso su quattro la soluzione viene trovata prima della notifica della cartella e, con alta probabilita&#8217;, proprio a seguito del promemoria via sms o email. Nel Lazio la percentuale di coloro che si attivano per definire la propria situazione a seguito del promemoria ricevuto e&#8217; stata del 61,8%, in Campania sale al 66,6% mentre la Lombardia supera la media nazionale con 71,2%, preceduta solo da Puglia (71,8%), Friuli Venezia Giulia (72,9%) e dalla Basilicata (74,4%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/13/fisco-sms-salva-cartelle-due-su-tre-pagano-entro-30-giorni/">Fisco: SMS salva cartelle, due su tre pagano entro 30 giorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto, De Micheli: &#8220;Approvate misure urgenti per Centro Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/05/29/terremoto-de-micheli-approvate-misure-urgenti-per-centro-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2018 18:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Proroga della scadenza della &#8216;busta paga pesante&#8217;, proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, sospensione del pagamento del canone RAI e delle principali utenze domestiche. Questi i contenuti del decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e predisposto d&#8217;intesa con la Struttura commissariale per la ricostruzione post [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/05/29/terremoto-de-micheli-approvate-misure-urgenti-per-centro-italia/">Terremoto, De Micheli: &#8220;Approvate misure urgenti per Centro Italia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Proroga della scadenza della &#8216;busta paga pesante&#8217;, proroga e sospensione dei termini per gli adempimenti ed i versamenti tributari e contributivi, sospensione del pagamento del canone RAI e delle principali utenze domestiche. Questi i contenuti del decreto legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e predisposto d&#8217;intesa con la Struttura commissariale per la ricostruzione post sisma 2016&#8221;. Questi i punti salienti del provvedimento ampiamente illustrato e condiviso dalla Commissaria Paola De Micheli con tutti i gruppi parlamentari, i vicecommissari e presidenti di Regione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e con le forze sociali. &#8220;Per quanto riguarda la &#8216;busta paga pesante&#8217;- spiega il comunicato- si prevede di posticipare la data di inizio del rimborso da parte di lavoratori dipendenti e pensionati dal 31 maggio 2018 al 16 gennaio 2019. Inoltre la durata temporale del periodo di rateizzazione viene estesa da 24 mesi a 60 mesi. Prorogato al 1 gennaio 2019, l&#8217;inizio del pagamento dei premi di assicurazione, dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, con la possibilita&#8217; di spalmarlo in 60 rate. Posticipato, infine, anche l&#8217;inizio del pagamento sia del canone Rai fino al 2021, sia delle utenze domestiche, luce, gas, telefonia e assicurazioni fino al primo gennaio 2019&#8221;.&nbsp;</p>
<p>&#8220;Il decreto contiene un pacchetto di norme urgenti- spiega la commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli- per evitare che dal 31 maggio prossimo vengano meno una serie di agevolazioni previste per le aree terremotate del centro Italia che penalizzerebbero notevolmente tanti cittadini gia&#8217; fortemente provati dagli eventi sismici del 2016 e 2017. Ringrazio il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Consiglio Gentiloni per aver dimostrato per l&#8217;ennesima volta grande attenzione e sensibilita&#8217; nei confronti delle problematiche del terremoto&#8221;. &#8220;Insieme ai gruppi parlamentari- continua la De Micheli- abbiamo condiviso nelle scorse settimane anche altri interventi legislativi per facilitare ulteriormente la ricostruzione. Ho chiesto alle forze politiche, considerata la delicata situazione istituzionale, di recepire questi interventi in una specifica proposta di legge da presentare in Commissione Speciale della Camera per una sua rapida approvazione, come fortemente richiesto dai territori e dai rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. Appena insediato il nuovo Governo, chiedero&#8217; un incontro urgente con il presidente del Consiglio Cottarelli e della Commissione, Nicola Molteni, per giungere alla rapida calendarizzazione e approvazione di questi altri provvedimenti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/05/29/terremoto-de-micheli-approvate-misure-urgenti-per-centro-italia/">Terremoto, De Micheli: &#8220;Approvate misure urgenti per Centro Italia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Natale: il 43% degli italiani aspetta tredicesima per spese</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/13/natale-il-43-degli-italiani-aspetta-tredicesima-per-spese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 11:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poco meno della metà (43%) degli italiani che ricevono la tredicesima la destineranno al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette ma più di un italiano su quattro (26%) la userà per le spese di Natale. È quanto emerge da un&#8217;indagine Coldiretti/Ixè in riferimento al prossimo pagamento delle tredicesime che arriva in concomitanza con l&#8217;ingorgo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/13/natale-il-43-degli-italiani-aspetta-tredicesima-per-spese/">Natale: il 43% degli italiani aspetta tredicesima per spese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Poco meno della metà (43%) degli italiani che ricevono la <strong>tredicesima</strong> la destineranno al pagamento di tasse, mutui, rate e bollette ma più di un italiano su quattro (26%) la userà per le spese di Natale. È quanto emerge da un&#8217;indagine Coldiretti/Ixè in riferimento al prossimo pagamento delle tredicesime che arriva in concomitanza con l&#8217;ingorgo fiscale del 16 dicembre con il pagamento tra l&#8217;altro dell&#8217;Imu.</p>
<p>Ci sarà anche un 26% di italiani che destinerà tredicesima al risparmio mentre un 5% farà altro o preferisce non rispondere. Tra le spese di Natale comunque si evidenzia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; una spinta verso spese utili e all&#8217;interno della famiglia, tra i parenti e gli amici, si preferisce scegliere prodotti che non vanno sprecati oppure oggetti o servizi a cui non è stato possibile accedere durante l&#8217;anno.</p>
<p>L&#8217;enogastronomia cresce anche per l&#8217;affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione &#8216;fai-da-te&#8217; di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Da segnalare &#8211; continua la <span class="text_find">coldiretti</span> &#8211; la preferenza accordata all&#8217;acquisto di prodotti Made in Italy anche per aiutare l&#8217;economia nazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa con una particolare attenzione a quelli provenienti dalle aree terremotate anche grazie alle iniziative ad hoc. Quest&#8217;anno i turisti italiani e stranieri in visita alla Capitale insieme ai cittadini romani potranno incontrare gli agricoltori e gli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo con i loro prodotti salvati dal sisma in Piazza Navona dove sarà possibile fare lo shopping di Natale per regali e cenoni aiutando concretamente e direttamente la ripresa economica ed occupazionale dei territori colpiti dal sisma.</p>
<p>L&#8217;iniziativa della <span class="text_find">coldiretti</span> prende il via alle ore 9,30 di giovedì 15 dicembre a Roma nel cortile del Vignola in Piazza Navona dove gli agricoltori delle zone danneggiate dal sisma offriranno con Campagna Amica le esclusive specialità locali per tutta la settimana ma sarà possibile anche comporre diverse tipologie di pacchi natalizi con i prodotti caratteristici delle aziende agricole terremotate. Una occasione unica anche per conoscere le storie di chi con grande coraggio e dignità è rimasto a vivere e lavorare nelle campagne ferite nonostante le crescenti difficoltà. Ai danni diretti alle aziende agricole si aggiungono quelli provocati dall&#8217;abbandono forzato di interi Paesi dove non esiste più mercato per i prodotti delle terra. Il terremoto &#8211; conclude <span class="text_find">coldiretti</span> &#8211; ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che è importante sostenere concretamente affinchè la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell&#8217;economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.</p>
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		<title>Fisco, mancato versamento Iva L&#8217;Aquila Calcio: indagati vertici del 2014</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 12:56:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[autorita' giudiziaria]]></category>
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		<category><![CDATA[indagati]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finiscono nei guai, per omessi versamenti Iva, i vertici societari che nel 2014 gestivano L&#8217;Aquila Calcio. Stamani, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno eseguito un sequestro di disponibilita&#8217; finanziarie, beni mobili e immobili per un valore di oltre 300.000 emesso dalla locale autorita&#8217; giudiziaria nei confronti dei responsabili del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Finiscono nei guai, per omessi<strong> versamenti Iva,</strong> i <strong>vertici societari che nel 2014</strong> gestivano<strong> L&#8217;Aquila Calcio.</strong> Stamani, <strong>i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza</strong> hanno eseguito un sequestro di disponibilita&#8217; finanziarie, beni mobili e immobili per un valore di oltre 300.000 emesso dalla locale autorita&#8217; giudiziaria nei confronti dei responsabili de<strong>l sodalizio rossoblu&#8217;</strong> due anni fa.</p>
<p><strong> La misura cautelare giunge al termine di articolate indagini di polizia giudiziaria</strong> svolte dai finanzieri del capoluogo abruzzese delegati dalla <strong>Procura della Repubblica di L&#8217;Aquila</strong> a seguito di una segnalazione ricevuta dalla locale <strong>Agenzia delle Entrate</strong> <strong>per l&#8217;accertato omesso versamento dell&#8217;imposta sul valore aggiunto da parte della societa&#8217;</strong>.</p>
<p>Quattro le persone indagate. Gli investigatori delle fiamme gialle, diretti dal comandante del<strong> Nucleo di Polizia Tributaria, il tenente colonnello Sergio Aloia,</strong> hanno eseguito mirati approfondimenti di natura fiscale nei confronti del sodalizio, accertando che quest&#8217;ultimo, dopo aver convenuto con i locali Uffici finanziari una rateizzazione dell&#8217;imposta dovuta, aveva versato solo le prime due rate del debito tributario, omettendone il pagamento della terza entro i previsti termini, cosi&#8217; decadendo dal beneficio della dilazione.</p>
<p>I finanziari hanno individuato inoltre tutti gli autori della violazione risultati essere gli esponenti di spicco degli organi decisionali della societa&#8217; all&#8217;epoca della commissione del reato. I militari del Nucleo di Polizia Tributaria delegati dalla locale autorita&#8217; giudiziaria hanno operavano pertanto uno dei primi sequestri disposti per effetto delle modifiche introdotte con la recente riforma dei<strong> reati tributari</strong> dell&#8217;ottobre 2015, assicurando all&#8217;Erario gli importi corrispondenti al mancato versamento dell&#8217;Iva pari ad oltre 300 mila euro.</p>
<p>La<strong> lotta all&#8217;evasione fiscale da sempre rappresenta una delle priorita&#8217; per la Guardia di Finanza</strong> che, anche attraverso forme sempre piu&#8217; virtuose di collaborazione con uffici giudiziari e l&#8217;Agenzia delle Entrate, e&#8217; costantemente protesa a contrastare gli effetti negativi causati all&#8217;economia dall&#8217;evasione fiscale.</p>
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		<title>Fisco: ecco la proposta di legge popolare della Cisl</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 09:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[legge popolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dopo sette anni di crisi c&#8217;e&#8217; bisogno di risposte certe, immediate e concrete&#8221;. Da questa promessa parte la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalla Cisl &#8220;Per un fisco piu&#8217; equo e giusto&#8221;, con l&#8217;obiettivo di realizzare &#8220;una grande operazione redistributiva di ricchezza e di reddito a favore delle aree sociali medio &#8211; basse&#8221; [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Dopo sette anni di crisi c&#8217;e&#8217; bisogno di risposte certe, immediate e concrete&#8221;.</em> Da questa promessa parte la <strong>proposta di legge di iniziativa popolare</strong> presentata dalla Cisl &#8220;<em><strong>Per un fisco piu&#8217; equo e giusto&#8221;</strong></em>, con l&#8217;obiettivo di realizzare <em>&#8220;una grande operazione redistributiva di ricchezza e di reddito a favore delle aree sociali medio &#8211; basse&#8221;</em> per correggere le diseguaglianze esistenti. <strong>Queste le proposte:</strong> riduzione dell&#8217;Irpef e bonus di 1.000 euro; introduzione del nuovo assegno familiare; modifiche alla fiscalita&#8217; locale e alla tassazione sugli immobili; introduzione di un&#8217;imposta sulla ricchezza netta; rafforzamento della lotta all&#8217;evasione fiscale.</p>
<p><strong>Riduzione dell&#8217;Irpef:</strong> introdurre un bonus annuo di 1.000 euro per tutti i contribuenti, a prescindere dalla tipologia del reddito posseduto, con un reddito (individuale) inferiore o uguale a 40 mila euro. Per valori superiori, il bonus si riduce progressivamente, fino ad azzerarsi, a 50 mila euro. Diversamente al bonus di 80 euro attualmente in vigore, questo sarebbe del tutto indipendente dall&#8217;ammontare dell&#8217;imposta netta e quindi immune dal fenomeno dell&#8217;incapienza. Non si tiene conto delle caratteristiche familiari (figli e altre persone a carico), ma il meccanismo potrebbe essere modificato in questa direzione nel caso si volessero agevolare maggiormente le famiglie numerose e quelle monoreddito. <strong>La Cisl ipotizza che nei 1.000 euro confluisca il &#8220;bonus di 80 euro&#8221; (960 euro anno) di cui godono poco meno di 10 milioni di persone.</strong> I beneficiari del bonus proposto dal sindacato sarebbero <strong>38,6 milioni</strong> (94% del totale dei contribuenti); la categoria che in termini di numero di beneficiari sul totale avrebbe il maggior vantaggio, e&#8217; quella dei pensionati (14,4 mln di interessati), e a seguire dei lavoratori dipendenti (17,8 mln). Il sistema proposto richiede un <strong>finanziamento di 37,8 miliardi</strong> (29,3 miliardi di costo netto e 8,5 miliardi di minor gettito). La Cisl propone inoltre di realizzare l&#8217;equiparazione della no tax area per i pensionati al livello di quella dei lavoratori dipendenti.</p>
<p><strong>Naf, Nuovo Assegno Familiare:</strong> introdurre un nuovo strumento di intervento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per figli e coniuge a carico, attraverso un assegno commisurato al reddito e ai carichi familiari. Il Naf &#8211; secondo la Cisl &#8211; equipara il trattamento fiscale dei figli a carico tra le famiglie monoreddito e bireddito; consente di modulare il beneficio in maniera piu&#8217; specifica a favore delle famiglie con redditi medio bassi, poiche&#8217; il supporto economico decresce al crescere del reddito; prevede anche un cospicuo sostegno aggiuntivo per le famiglie che presentano componenti in particolare difficolta&#8217;, ad esempio portatori di handicap e non autosufficienti.</p>
<p><strong>Fiscalita&#8217; locale:</strong> recuperare il Decreto legislativo attuativo del federalismo regionale che prevedeva la riduzione delle aliquote dell&#8217;Irpef statale in caso di aumento dell&#8217;aliquota di base dell&#8217;addizionale regionale. In attesa della ridefinizione della fiscalita&#8217; locale, evitare l&#8217;aumento delle addizionali regionali e locali dell&#8217;Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. Rimodulare la tassazione sugli immobili, rendendola piu&#8217; progressiva sulle abitazioni diverse da quella principale, (in relazione al valore catastale, al loro utilizzo e al numero delle abitazioni complessivamente possedute da ciascun nucleo familiare), prevedendo in ogni caso l&#8217;esenzione della abitazione principale da ogni forma di imposizione sulla proprieta&#8217; o sul possesso.</p>
<p><strong>Imposta sulla ricchezza netta:</strong> introdurre un&#8217;imposta progressiva sulla ricchezza netta, prendendo a riferimento quella di ciascun nucleo familiare ed escludendo dal computo la prima casa di abitazione e dei titoli di Stato, solo sugli imponibili eccedenti la somma di 500.000 euro (escludendo prima casa di abitazione e Titoli di Stato) per ciascuna famiglia.</p>
<p><strong>Lotta all&#8217;evasione fiscale:</strong> ridurre la forbice fra evasione accertata e evasione effettivamente recuperata, anche attraverso una riforma del processo tributario e rendendo piu&#8217; efficaci i meccanismi di recupero e riscossione; concentrare le risorse umane e organizzative sui grandi evasori; introdurre meccanismi che favoriscano l&#8217;emersione del reale fatturato o giro d&#8217;affari dei contribuenti interessati anche mediante il contrasto di interessi. Destinare tutte le risorse accertate e recuperate con la lotta all&#8217;evasione fiscale alla riduzione del carico fiscale che grava sui contribuenti. Introdurre meccanismi di contrasto di interessi fra venditori e compratori che possano contribuire a far emergere l&#8217;enorme capacita&#8217; economica oggi sottratta all&#8217;erario, concedendo ai contribuenti deduzioni o detrazioni prioritariamente sulle spese piu&#8217; sensibili sul piano sociale e, a turno, sulle spese relative ai beni e ai servizi a maggiore rischio di evasione, individuando temporaneamente i settori interessati, in modo da far emergere il reale giro d&#8217;affari delle diverse categorie coinvolte, e adeguare i parametri degli studi di settore.</p>
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		<title>Berlusconi insiste sull&#8217;Imu, copertura con tabacchi e giochi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/02/04/berlusconi-insiste-sullimu-copertura-con-tabacchi-e-giochi/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 14:24:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Berlusconi non arretra sull&#8217;Imu e ribadisce la proposta di restituire le cifre versate nel 2012, ipotizzando la copertura &#8216;con un piccolo aggravio di imposte su tabacchi, giochi, scommesse e lotto&#8217;. Ripete poi la necessita&#8217; di un condono fiscale. Poi attacca su Mps: in tempo di elezioni i magistrati coprono gli scandali, se toccava a noi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi non arretra sull&#8217;Imu e ribadisce la proposta di restituire le cifre versate nel 2012, ipotizzando la copertura &#8216;con un piccolo aggravio di imposte su tabacchi, giochi, scommesse e lotto&#8217;. Ripete poi la necessita&#8217; di un condono fiscale. Poi attacca su Mps: in tempo di elezioni i magistrati coprono gli scandali, se toccava a noi avremmo avuto decine di persone in galera. Ma dagli avversari politici fioccano polemiche e ironie. A cominciare da D&#8217;Alema che definisce la proposta sull&#8217;Imu &#8216;tecnicamente una sola&#8217;. Fini: &#8216;il Cavaliere ammicca agli evasori&#8217;. No comment dalla Ue.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/04/berlusconi-insiste-sullimu-copertura-con-tabacchi-e-giochi/">Berlusconi insiste sull&#8217;Imu, copertura con tabacchi e giochi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Maradona vince battaglia col fisco, può&#8217; tornare in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 11:37:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[compensi]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[maradona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona ha definitivamente vinto la sua battaglia con il fisco italiano, che pretendeva circa 40 milioni di euro, e &#8216;ora può tornare in Italia da uomo libero&#8217;. Lo ha riferito all&#8217;ANSA l&#8217;avvocato Angelo Pisani che ha assistito il &#8216;pibe de oro&#8217;. La Commissione Tributaria Centrale, ha riferito il legale, ha confermato la nullità, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/01/maradona-vince-battaglia-col-fisco-puo-tornare-in-italia/">Maradona vince battaglia col fisco, può&#8217; tornare in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Diego Armando Maradona ha definitivamente vinto la sua battaglia con il fisco italiano, che pretendeva circa 40 milioni di euro, e &#8216;ora può tornare in Italia da uomo libero&#8217;. Lo ha riferito all&#8217;ANSA l&#8217;avvocato Angelo Pisani che ha assistito il &#8216;pibe de oro&#8217;. La Commissione Tributaria Centrale, ha riferito il legale, ha confermato la nullità, anche per Maradona, degli accertamenti fiscali eseguiti sul finire degli anni &#8217;80 a carico del Napoli e di suoi tesserati stranieri &#8211; oltre al fuoriclasse argentino, anche i brasiliani Careca e Alemao &#8211; per compensi pagati a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine. Estinti inoltre per condono i giudizi fiscali a carico del club partenopeo e di conseguenza, anche dei giocatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/01/maradona-vince-battaglia-col-fisco-puo-tornare-in-italia/">Maradona vince battaglia col fisco, può&#8217; tornare in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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