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	<title>Fondazione Nazionale dei Commercialisti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sociale: l’89% del 5 per mille va al Centro Nord, al Sud rimane l&#8217;11%, Lombardia e Lazio assorbono il 56,3% del totale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Apr 2018 17:40:26 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/22/sociale-l89-del-5-per-mille-va-al-centro-nord-al-sud-rimane-l11-lombardia-e-lazio-assorbono-il-563-del-totale/">Sociale: l’89% del 5 per mille va al Centro Nord, al Sud rimane l&#8217;11%, Lombardia e Lazio assorbono il 56,3% del totale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dato emerge da uno studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha analizzato le scelte dei contribuenti nella dichiarazione dei redditi 2016. Sono 54.996 gli enti del terzo settore e i Comuni destinatari di una quota del 5 per mille 2016 per un ammontare complessivo di quasi 500 milioni di euro (491.636.307 euro). A parte i Comuni e le Associazioni Sportive Dilettantistiche che complessivamente hanno assorbito il 5,7% del totale, la parte più consistente è appannaggio degli enti del volontariato e di quelli della ricerca scientifica e/o sanitaria. I primi raccolgono 314.689.624 euro (64% del totale) con una media di 7.985 euro a testa, mentre ai secondi vanno 149.125.605 euro (30,3% del totale) con una media, però, più elevata e pari a 298.849 euro.</p>
<p>Nel 2016, complessivamente sono 14.114.642 gli italiani che hanno scelto di destinare una quota del 5 per mille dell’Irpef agli enti del terzo settore e ai comuni. A fronte di una media generale di 8.939 euro, si registra una mediana di 1.451 euro a causa della concentrazione dei valori in poche grandi organizzazioni. Basti pensare che i primi 127 enti in classifica assorbono il 50% del totale assegnato, mentre solo 323 enti superano i 100 mila euro. Infine, ben 1.957 enti, regolarmente iscritti in elenco, non hanno ricevuto alcuna scelta per il 5 per mille. Vi è da dire, inoltre, che 3.321 enti raccolgono meno di 100 euro e ben 22.097 enti raccolgono non più di 1.000 euro a testa.</p>
<p>E se per quanto riguarda il volontariato e la ricerca scientifica le prime tre associazioni premiate dai contribuenti risiedono nel centro nord, Emergency, Medici senza frontiere e Comitato italiano per l’Unicef nel primo caso, associazioni per la ricerca sul cancro nel secondo, ubicate fra Lombardia , Piemonte e Lazio, il Sud va sul podio per le associazioni sportive dilettantistiche. Infatti i primi tre enti destinatari per importo totale risiedono in Campania, Calabria e Sicilia.</p>
<p>Rispetto al 2015, le scelte dei contribuenti italiani a favore del 5 per mille per gli enti no profit sono aumentate dell’1,9%. La crescita più elevata ha riguardato le Associazioni Sportive Dilettantistiche (+11%), mentre il numero di comuni destinatari del 5 per mille 2016 è calato del 2,9%. Buono il trend degli enti della ricerca scientifica/sanitaria (+3,3%), mentre risulta inferiore alla media ma pur sempre positivo il tasso di crescita delle scelte a favore degli enti del volontariato (+1,3%).</p>
<p>Sul podio delle regioni che assorbono il 5 per mille, capofila la Lombardia (36,9% del totale), seguita da Lazio (19,4%), Emilia Romagna (6,5%), Piemonte (6,4%) e Veneto (5,6%). Per quanto riguarda la provincia di residenza, Milano copre quasi un terzo del totale (29,6%), seguito da Roma (18,8%), Torino (4,6%), Genova (3,4%) e Bologna (2,4%). Tra i comuni invece Roma supera Milano e Torino, mentre al settimo posto si inserisce tra i capoluoghi di provincia Valdagno (Vicenza).</p>
<p>Per Massimo Miani, Presidente del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti: &#8221; I dati analizzati dalla nostra Fondazione dimostrano come il 5 per mille sia un importante strumento di finanziamento del volontariato e della ricerca in Italia. La continua crescita del numero di enti che ne benificiano e dei contribuenti che scelgono di destinare il 5 per mille al finanziamento delle loro attività benefiche testimonia anche l&#8217;importanza di efficientare il sistema e dare maggiore fiducia ai contribuenti attraverso la trasparenza che in definitiva poggia sul miglioramento della rendicontazione economico-finanziaria delle attività degli enti. In questo senso, come Commercialisti siamo impegnati in prima linea ogni giorno affiancando gli enti nella consulenza economico &#8211; contabile e fiscale. Adesso, grazie alla Riforma del Terzo Settore, il ruolo dei Commercialisti sarà ancora più importante e il 5 per mille potrà essere ulteriormente rafforzato&#8221;.</p>
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